IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE
ALIMENTARI E FORESTALI
di concerto con
IL MINISTRO DELL'ECONOMIA
E DELLE FINANZE
Visto il Trattato sul funzionamento dell'Unione europea e, in
particolare, gli articoli 107 e 108, relativi alla concessione di
aiuti da parte degli Stati membri;
Visto il Regolamento (UE) n. 1305/2013 del Parlamento europeo e del
Consiglio del 17 dicembre 2013 sul sostegno allo sviluppo rurale da
parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e che
abroga il Regolamento (CE) n. 1698/2005 del Consiglio;
Visto il Regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del
Consiglio del 17 dicembre 2013, recante organizzazione comune dei
mercati e che abroga i Regolamenti (CEE) n. 922/72, (CEE) n. 234/79,
(CE) n. 1037/2001 e (CE) n. 1234/07 del Consiglio;
Visto il Regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione del 18
dicembre 2013, relativo all'applicazione degli articoli 107 e 108 del
Trattato sul funzionamento dell'Unione europea agli aiuti «de
minimis»;
Visto il Regolamento (UE) n. 1408/2013 della Commissione del 18
dicembre 2013, relativo all'applicazione degli articoli 107 e 108 del
Trattato sul funzionamento dell'Unione europea agli aiuti «de
minimis» nel settore agricolo;
Visto il Regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione del 17
giugno 2014, che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con
il mercato interno in applicazione degli articoli 107 e 108 del
trattato;
Visto il Regolamento (UE) n. 702/2014 della Commissione del 25
giugno 2014, che dichiara compatibili con il mercato interno, in
applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento
dell'Unione europea, alcune categorie di aiuti nei settori agricoli e
forestali e nelle zone rurali e che abroga il Regolamento della
Commissione (CE) n. 1857/2006;
Visti gli orientamenti dell'Unione europea per gli aiuti di Stato
nei settori agricolo e forestale e nelle zone rurali 2014-2020 (GUCE
C 204/01 del 1° luglio 2014);
Visto il Regolamento (UE) n. 1144/2014 del Parlamento europeo e del
Consiglio del 22 ottobre 2014 relativo ad azioni di informazione e di
promozione riguardanti i prodotti agricoli realizzate nel mercato
interno e nei paesi terzi e che abroga il Regolamento (CE) n. 3/2008
del Consiglio;
Visto il comma 4-ter dell'art. 3 del decreto-legge 10 febbraio
2009, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009,
n. 33, relativo all'introduzione del «Contratto di rete» e successive
modifiche e integrazioni;
Visto il decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito, con
modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89, recante misure
urgenti per la competitivita' e la giustizia sociale e, in
particolare, l'art. 49, comma 2, lettera d);
Visto il decreto-legge 24 giugno 2014, n. 91, convertito, con
modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 116, recante
disposizioni urgenti per il settore agricolo, la tutela ambientale e
l'efficientamento energetico dell'edilizia scolastica e
universitaria, il rilancio e lo sviluppo delle imprese, il
contenimento dei costi gravanti sulle tariffe elettriche, nonche' per
la definizione immediata di adempimenti derivanti dalla normativa
europea e, in particolare, gli articoli 1-bis, comma 3, 3 e 6-bis;
Visto l'art. 2 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito,
con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, recante
disposizioni urgenti per il rilancio dell'economia;
Visto l'art. 1, comma 243, della legge 23 dicembre 2014, n. 190,
recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e
pluriennale dello Stato (legge di stabilita' per il 2015);
Visto l'art. 8 del decreto-legge 24 gennaio 2015, n. 3, convertito,
con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2015, n. 33, recante misure
urgenti per il sistema bancario e gli investimenti;
Visto il decreto-legge 5 maggio 2015, n. 51, convertito, con
modificazioni, dalla legge 2 luglio 2015, n. 91, recante disposizioni
urgenti in materia di rilancio dei settori agricoli in crisi, di
sostegno alle imprese agricole colpite da eventi di carattere
eccezionale e di razionalizzazione delle strutture ministeriali, e,
in particolare, l'art. 4;
Visto il decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e
forestali del 12 maggio 2015, recante ulteriori disposizioni relative
alla gestione della PAC 2014-2020;
Visto il piano di settore olivicolo-oleario approvato in sede di
Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le
province autonome di Trento e di Bolzano nella seduta del 29 aprile
2010;
Visto il piano di settore olivicolo-oleario 2016 approvato in sede
di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le
province autonome di Trento e di Bolzano nella seduta del 24 marzo
2016;
Ritenuto necessario procedere all'emanazione del decreto del
Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, di concerto
con il Ministro dell'economia e delle finanze, adottato previa intesa
in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le
regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, recante i
criteri e le modalita' di attuazione del piano di interventi, come
previsto dall'art. 4 del decreto-legge 5 maggio 2015, n. 51,
convertito, con modificazioni, dalla legge 2 luglio 2015, n. 91;
Acquisita l'intesa della Conferenza permanente per i rapporti tra
lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano
nella seduta del 24 marzo 2016;
Decreta:
Art. 1
Ambito di applicazione
1. Il presente decreto disciplina i criteri e le modalita' di
attuazione degli interventi del Fondo di cui all'art. 4, comma 1 del
decreto-legge 5 maggio 2015, n. 51, convertito, con modificazioni,
dalla legge 2 luglio 2015, n. 91, per il perseguimento dei seguenti
obiettivi:
a) incrementare la produzione nazionale di olive e di olio
extravergine di oliva, senza accrescere la pressione sulle risorse
naturali, in modo particolare sulla risorsa idrica, attraverso la
razionalizzazione della coltivazione degli oliveti tradizionali, il
rinnovamento degli impianti e l'introduzione di nuovi sistemi
colturali in grado di conciliare la sostenibilita' ambientale con
quella economica, anche con riferimento all'olivicoltura a valenza
paesaggistica, di difesa del territorio e storica;
b) sostenere e promuovere attivita' di ricerca e per accrescere e
migliorare l'efficienza dell'olivicoltura italiana;
c) sostenere iniziative di valorizzazione del made in Italy e
delle classi merceologiche di qualita' superiore certificate
dell'olio extravergine di oliva italiano, anche attraverso
l'attivazione di interventi per la promozione del prodotto sul
mercato interno e su quelli internazionali;
d) stimolare il recupero varietale delle cultivar nazionali di
olive da mensa in nuovi impianti olivicoli integralmente
meccanizzabili;
e) incentivare e sostenere l'aggregazione e l'organizzazione
economica degli operatori della filiera olivicola, in conformita'
alla disciplina delle trattative contrattuali nel settore dell'olio
di oliva prevista dal Regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento
europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013.
2. Gli interventi di cui al presente decreto sono diretti, nel
rispetto della normativa dell'Unione europea in materia di aiuti di
Stato, a concedere:
a) aiuti compatibili con il mercato interno, ai sensi dell'art.
107, paragrafo 3, lettere a) e c) del Trattato sul funzionamento
dell'Unione europea, soggetti all'obbligo di notifica alla
Commissione europea ai sensi dell'art. 108 del medesimo Trattato;
b) aiuti compatibili con il mercato interno, ai sensi dell'art.
107, paragrafo 3, lettere a) e c) del Trattato sul funzionamento
dell'Unione europea, esentati dall'obbligo di notifica;
c) aiuti di importanza minore, «de minimis», non soggetti
all'obbligo di notifica alla Commissione europea di cui all'art. 108
del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea.
3. Gli interventi sono attuati dal Ministero delle politiche
agricole alimentari e forestali con provvedimenti che individuano,
oltre a quanto gia' previsto nel presente decreto, l'ammontare delle
risorse disponibili, le condizioni di ammissibilita' degli
interventi, le spese ammissibili, la forma e l'intensita' delle
agevolazioni, nonche' i termini e le modalita' per la presentazione
delle domande e per la concessione ed erogazione degli aiuti.