IL RAGIONIERE GENERALE DELLO STATO 
            del Ministero dell'economia e delle finanze  
 
                           di concerto con 
 
                        IL CAPO DIPARTIMENTO 
                PER GLI AFFARI INTERNI E TERRITORIALI 
                     del Ministero dell'interno  
 
                                  e 
 
                        IL CAPO DIPARTIMENTO 
               PER GLI AFFARI REGIONALI E LE AUTONOMIE 
             della Presidenza del Consiglio dei ministri 
 
  Visto il decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, come integrato
e modificato dal decreto legislativo  n.  126  del  10  agosto  2014,
recante  disposizioni  in  materia  di  armonizzazione  dei   sistemi
contabili e degli schemi di bilancio delle regioni, degli enti locali
e dei loro organismi, a norma degli articoli 1  e  2  della  legge  5
maggio 2009, n. 42; 
  Visto l'art. 1, comma 887, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, il
quale prevede che entro il 30 aprile 2018, con decreto del  Ministero
dell'economia  e  delle  finanze  -  Dipartimento  della   Ragioneria
generale dello Stato, di concerto con  il  Ministero  dell'interno  -
Dipartimento  per  gli  affari  interni  e  territoriali  e  con   la
Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento per  gli  affari
regionali e le autonomie, si provvede all'aggiornamento del principio
contabile  applicato  concernente  la  programmazione  del   bilancio
previsto dall'allegato 4/1 annesso al decreto legislativo  23  giugno
2011, n. 118, al fine di semplificare ulteriormente la disciplina del
Documento unico di programmazione (DUP) semplificato di cui  all'art.
170, comma 6, del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto
2000, n. 267; 
 
                              Decreta: 
 
                               Art. 1 
 
            Allegato 4/1 - Principio contabile applicato 
                    concernente la programmazione 
 
  1. Al principio contabile applicato concernente  la  programmazione
di cui all'allegato 4/1 al decreto legislativo  23  giugno  2011,  n.
118, sono apportate le seguente modifiche: 
    a) il paragrafo 8.4, e' sostituito dal seguente: 
  «8.4. Il documento unico di programmazione semplificato degli  enti
locali con popolazione fino a 5.000 abitanti. 
  Il documento unico di programmazione semplificato, guida e  vincolo
ai processi  di  redazione  dei  documenti  contabili  di  previsione
dell'ente e' predisposto dagli enti locali  con  popolazione  fino  a
5.000 abitanti. 
  Il documento individua le principali scelte che  caratterizzano  il
programma dell'amministrazione da realizzare nel  corso  del  mandato
amministrativo e gli indirizzi generali di programmazione riferiti al
periodo di mandato. 
  Il DUP  semplificato  deve  indicare,  per  ogni  singola  missione
attivata del bilancio, gli obiettivi che  l'ente  intende  realizzare
negli esercizi considerati nel bilancio di previsione (anche  se  non
compresi nel periodo di mandato). 
  Gli  obiettivi  individuati  per  ogni  missione  rappresentano  la
declinazione  annuale  e  pluriennale  degli  indirizzi  generali   e
costituiscono  indirizzo  vincolante  per  i   successivi   atti   di
programmazione, in applicazione del principio della  coerenza  tra  i
documenti di programmazione. 
  A tal fine il documento unico di programmazione  semplificato  deve
contenere  l'analisi  interna  ed   esterna   dell'ente   illustrando
principalmente: 
    1)  le  risultanze  dei  dati  relativi   al   territorio,   alla
popolazione, alla situazione socio economica dell'ente; 
    2) l'organizzazione  e  la  modalita'  di  gestione  dei  servizi
pubblici locali; 
    3) la gestione delle risorse umane; 
    4) i vincoli di finanza pubblica. 
  Con riferimento all'arco temporale di riferimento del  bilancio  di
previsione almeno triennale il DUP  semplificato  deve  definire  gli
indirizzi generali in relazione: 
    a) alle entrate, con particolare riferimento: 
      ai tributi e alle tariffe dei servizi pubblici; 
      al reperimento e all'impiego  di  risorse  straordinarie  e  in
conto capitale; 
      all'indebitamento con analisi della relativa sostenibilita'; 
    b) alle spese con particolare riferimento: 
      alla spesa corrente, con specifico rilievo alla gestione  delle
funzioni  fondamentali,  alla  programmazione   del   fabbisogno   di
personale e degli acquisti di beni e servizi; 
      agli investimenti e alla realizzazione  delle  opere  pubbliche
con indicazione del fabbisogno in termini di spesa per ciascuno degli
anni dell'arco temporale di riferimento; 
      ai programmi  ed  ai  progetti  di  investimento  in  corso  di
esecuzione e non ancora conclusi; 
    c) al raggiungimento degli equilibri della situazione corrente  e
generali del bilancio ed ai relativi equilibri in termini di cassa; 
    d) ai principali obiettivi delle missioni attivate; 
    e) alla gestione del patrimonio con particolare riferimento  alla
programmazione urbanistica e del territorio, alla programmazione  dei
lavori  pubblici  e  delle  alienazioni  e  valorizzazioni  dei  beni
patrimoniali; 
    f) agli obiettivi del gruppo amministrazione pubblica; 
    g) al piano triennale  di  razionalizzazione  e  riqualificazione
della spesa, di cui all'art. 2, comma 594, della  legge  24  dicembre
2007, n. 244; 
    h) ad altri eventuali strumenti di programmazione. 
  Fatti salvi gli specifici termini previsti dalla normativa vigente,
si  considerano  approvati,  in  quanto  contenuti  nel  DUP,   senza
necessita' di ulteriori deliberazioni, i seguenti documenti: 
    a) programma triennale ed elenco annuale dei lavori pubblici,  di
cui all'art. 21 del decreto legislativo 18  aprile  2016,  n.  50,  e
regolato con decreto 16 gennaio 2018,  n.  14,  del  Ministero  delle
infrastrutture e dei trasporti che ne definisce le procedure  per  la
redazione e la pubblicazione; 
    b) piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari,  di  cui
all'art. 58, comma 1  del  decreto-legge  25  giugno  2008,  n.  112,
convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2008, n. 133; 
    c) programma biennale di forniture e servizi, di cui all'art. 21,
comma 6 del decreto legislativo n. 50/2016 e regolato con decreto  16
gennaio 2018,  n.  14,  del  Ministero  delle  infrastrutture  e  dei
trasporti che ne  definisce  le  procedure  per  la  redazione  e  la
pubblicazione; 
    d) piano triennale di razionalizzazione e riqualificazione  della
spesa, di cui all'art. 2, comma 594, della legge n. 244/2007; 
    e)  (facoltativo)  piano   triennale   di   razionalizzazione   e
riqualificazione  della  spesa  di  cui  all'art.  16,  comma  4  del
decreto-legge 6 luglio 2011, n.  98,  convertito,  con  modificazioni
dalla legge 15 luglio 2011, n. 111; 
    f) programmazione triennale del fabbisogno di  personale  di  cui
all'art. 6, comma 4 del decreto legislativo n. 30 marzo 2001, n. 165; 
    g) altri documenti di programmazione. 
  Infine, nel DUP, devono  essere  inseriti  tutti  quegli  ulteriori
strumenti  di  programmazione  relativi  all'attivita'  istituzionale
dell'ente richiesti dal legislatore. 
  Nel DUP deve essere data evidenza se  il  periodo  di  mandato  non
coincide con l'orizzonte temporale di  riferimento  del  bilancio  di
previsione. 
  Gli enti locali con  popolazione  fino  a  5.000  abitanti  possono
utilizzare, anche parzialmente, la struttura di  documento  unico  di
programmazione   semplificato    riportata    nell'esempio    n.    1
dell'appendice tecnica.»; 
    b) dopo il paragrafo 8.4 e' aggiunto il seguente: 
  «8.4.1. Il documento unico  di  programmazione  semplificato  degli
enti locali con popolazione fino a 2.000 abitanti. 
  Ai comuni con popolazione fino a 2.000 abitanti  e'  consentito  di
redigere il Documento unico di programmazione semplificato  (DUP)  in
forma ulteriormente semplificata  attraverso  l'illustrazione,  delle
spese programmate e delle entrate previste per il loro finanziamento,
in parte corrente e in parte investimenti. 
  Il DUP dovra' in ogni caso illustrare: 
    a) l'organizzazione  e  la  modalita'  di  gestione  dei  servizi
pubblici ai  cittadini  con  particolare  riferimento  alle  gestioni
associate; 
    b) la coerenza della programmazione con gli strumenti urbanistici
vigenti; 
    c) la politica tributaria e tariffaria; 
    d) l'organizzazione dell'ente e del suo personale; 
    e) il piano degli investimenti ed il relativo finanziamento; 
    f) il rispetto delle regole di finanza pubblica. 
  Nel DUP deve essere data evidenza se  il  periodo  di  mandato  non
coincide con l'orizzonte temporale di  riferimento  del  bilancio  di
previsione. 
  Anche gli enti locali con popolazione fino a 2.000 abitanti possono
utilizzare, pur parzialmente, la  struttura  di  documento  unico  di
programmazione   semplificato    riportata    nell'esempio    n.    1
dell'appendice tecnica.»; 
    c) dopo  il  paragrafo  11  e'  aggiunta  l'appendice  tecnica  e
l'esempio n. 1 - Struttura tipo di DUP semplificato: 
 
APPENDICE TECNICA 
 
Esempio n. 1 - Struttura tipo di DUP semplificato : 
 
                  DOCUMENTO UNICO DI PROGRAMMAZIONE 
 
                      SEMPLIFICATO 20.. - 20.. 
 
                        COMUNE DI . . . . . . 
         (Provincia/Citta' Metropolitana di . . . . . . . .) 
 
                              SOMMARIO 
  PARTE PRIMA 
  ANALISI DELLA SITUAZIONE INTERNA ED ESTERNA DELL'ENTE 
 
  1. RISULTANZE DEI DATI RELATIVI ALLA POPOLAZIONE, AL TERRITORIO  ED
ALLA SITUAZIONE SOCIO ECONOMICA DELL'ENTE 
     Risultanze della popolazione 
     Risultanze del territorio 
     Risultanze della situazione socio economica dell'Ente 
 
  2. MODALITA' DI GESTIONE DEI SERVIZI PUBBLICI LOCALI 
     Servizi gestiti in forma diretta 
     Servizi gestiti in forma associata 
     Servizi affidati a organismi partecipati 
     Servizi affidati ad altri soggetti 
     Altre modalita' di gestione di servizi pubblici 
 
  3. SOSTENIBILITA' ECONOMICO FINANZIARIA DELL'ENTE 
     Situazione di cassa dell'Ente 
     Livello di indebitamento 
     Debiti fuori bilancio riconosciuti 
     Ripiano disavanzo da riaccertamento straordinario dei residui 
     Ripiano ulteriori disavanzi 
 
  4. GESTIONE RISORSE UMANE 
 
  5. VINCOLI DI FINANZA PUBBLICA 
 
  PARTE SECONDA 
  INDIRIZZI GENERALI RELATIVI ALLA PROGRAMMAZIONE PER IL  PERIODO  DI
BILANCIO 
 
  a) Entrate: 
     ● Tributi e tariffe dei servizi pubblici 
     ●  Reperimento  e  impiego  risorse  straordinarie  e  in  conto
capitale 
     ●   Ricorso   all'indebitamento   e   analisi   della   relativa
sostenibilita' 
 
  b) Spese: 
     ● Spesa corrente, con  specifico  rilievo  alla  gestione  delle
funzioni fondamentali; 
     ● Programmazione triennale del fabbisogno di personale 
     ● Programmazione biennale degli acquisti di beni e servizi 
     ● Programmazione investimenti  e  Piano  triennale  delle  opere
pubbliche 
     ● Programmi e progetti di investimento in corso di esecuzione  e
non ancora conclusi 
 
  c) Raggiungimento equilibri della situazione  corrente  e  generali
del bilancio e relativi equilibri in termini di cassa 
 
  d) Principali obiettivi delle missioni attivate 
 
  e)  Gestione  del  patrimonio  con  particolare  riferimento   alla
programmazione urbanistica e del territorio e Piano delle alienazioni
e della valorizzazione dei beni patrimoniali 
 
  f) Obiettivi del Gruppo Amministrazione Pubblica 
 
  g) Piano triennale di razionalizzazione  e  riqualificazione  della
spesa (art.2 comma 594 Legge 244/2007) 
 
  h) Altri eventuali strumenti di programmazione 
 
                         D.U.P. SEMPLIFICATO 
                             PARTE PRIMA 
 
        ANALISI DELLA SITUAZIONE INTERNA ED ESTERNA DELL'ENTE 
 
 
              Parte di provvedimento in formato grafico
 
 
                         D.U.P. SEMPLIFICATO 
                            PARTE SECONDA 
 
INDIRIZZI GENERALI RELATIVI ALLA PROGRAMMAZIONE  PER  IL  PERIODO  DI
                              BILANCIO 
 
 
              Parte di provvedimento in formato grafico
 
 
  Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo  a  quello
di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. 
    Roma 18 maggio 2018 
 
                 Il Ragioniere generale dello Stato 
                               Franco 
 
             Il Capo Dipartimento per gli affari interni 
                           e territoriali 
                              Belgiorno 
 
            Il Capo Dipartimento per gli affari regionali 
                           e le autonomie 
                               Naddeo