IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visto il proprio decreto in data 3 giugno 2021, con il quale, ai
sensi dell'art. 141, comma 1, lettera b), n. 2, del decreto
legislativo 18 agosto 2000, n. 267, il consiglio comunale di Foggia
e' stato sciolto a causa delle dimissioni del sindaco;
Considerato che all'esito di approfonditi accertamenti sono emerse
forme di ingerenza della criminalita' organizzata che hanno esposto
l'amministrazione a pressanti condizionamenti, compromettendo il buon
andamento e l'imparzialita' dell'attivita' comunale;
Rilevato, altresi', che la permeabilita' dell'ente ai
condizionamenti esterni della criminalita' organizzata ha arrecato
grave pregiudizio per gli interessi della collettivita' e ha
determinato la perdita di credibilita' dell'istituzione locale;
Ritenuto che, al fine di porre rimedio alla situazione di grave
inquinamento e deterioramento dell'amministrazione comunale, si rende
necessario l'intervento dello Stato mediante un commissariamento di
adeguata durata per rimuovere gli effetti pregiudizievoli per
l'interesse pubblico ed assicurare il risanamento dell'ente locale;
Visto l'art. 143 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267;
Vista la proposta del Ministro dell'interno, la cui relazione e'
allegata al presente decreto e ne costituisce parte integrante;
Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri, adottata nella
riunione del 5 agosto 2021;
Decreta:
Art. 1
La gestione del Comune di Foggia e' affidata, per la durata di
diciotto mesi, alla commissione straordinaria composta da:
dott.ssa Marilisa Magno - prefetto a riposo;
dott.ssa Rachele Grandolfo - viceprefetto;
dott. Sebastiano Giangrande - dirigente di seconda fascia Area I.