IL COMITATO INTERMINISTERIALE
PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA
E LO SVILUPPO SOSTENIBILE
Visto il decreto-legge 14 ottobre 2019, n. 111, recante «Misure
urgenti per il rispetto degli obblighi previsti dalla direttiva
2008/50/CE sulla qualita' dell'aria e proroga del termine di cui
all'art. 48, commi 11 e 13, del decreto-legge 17 ottobre 2016, n.
189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n.
229», convertito, con modificazioni, dalla legge 12 dicembre 2019, n.
141, e, in particolare, l'art. 1-bis, che, al fine di rafforzare il
coordinamento delle politiche pubbliche in materia di sviluppo
sostenibile di cui alla risoluzione A/70/L.I adottata dall'Assemblea
generale dell'Organizzazione delle Nazioni unite il 25 settembre
2015, stabilisce che, a decorrere dal 1° gennaio 2021, il Comitato
interministeriale per la programmazione economica (di seguito CIPE o
Comitato) assuma la denominazione di Comitato interministeriale per
la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (di
seguito CIPESS o Comitato);
Visto il decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, recante «Interventi
urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici
nella Regione Abruzzo nel mese di aprile 2009 e ulteriori interventi
urgenti di protezione civile», convertito, con modificazioni, dalla
legge 24 giugno 2009, n. 77;
Visto il decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, recante «Misure
urgenti per la crescita del Paese», convertito, con modificazioni,
dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, concernente, tra l'altro, misure
urgenti per la chiusura della gestione dell'emergenza determinatasi
nella Regione Abruzzo a seguito del sisma del 6 aprile 2009, nonche'
la ricostruzione, lo sviluppo e il rilancio dei territori
interessati;
Visti, in particolare, gli articoli 67-bis e 67-ter del citato
decreto-legge n. 83 del 2012, che, nel sancire la chiusura dello
stato di emergenza nelle zone dell'Abruzzo colpite dal sisma,
dispongono il passaggio della ricostruzione alla gestione ordinaria,
prevedendo, tra l'altro, l'istituzione di due uffici speciali per la
ricostruzione (di seguito USR), competenti rispettivamente per la
Citta' di L'Aquila (di seguito USRA) e per i restanti comuni del
cratere sismico e fuori cratere (di seguito USRC), l'affidamento alla
Presidenza del Consiglio dei ministri del coordinamento delle
amministrazioni centrali interessate nei processi di ricostruzione,
nonche' l'esecuzione del monitoraggio finanziario, fisico e
procedurale degli interventi di ricostruzione del cratere abruzzese
da parte degli USR citati;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di
concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, del 4
febbraio 2013, recante «Definizione delle procedure per il
riconoscimento dei contributi per la ricostruzione privata,
conseguente agli eventi sismici del 6 aprile 2009, adottato ai sensi
dell'art. 67-quater, comma 9, del decreto-legge 22 giugno 2012, n.
83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n.
134»;
Visto il decreto-legge 26 aprile 2013, n. 43, recante «Disposizioni
urgenti per il rilancio dell'area industriale di Piombino, di
contrasto ad emergenze ambientali, in favore delle zone terremotate
del maggio 2012 e per accelerare la ricostruzione in Abruzzo e la
realizzazione degli interventi per Expo 2015. Trasferimento di
funzioni in materia di turismo e disposizioni sulla composizione del
Comitato interministeriale per la programmazione economica»,
convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2013, n. 71,
concernente, tra l'altro, disposizioni urgenti per accelerare la
ricostruzione in Abruzzo e, in particolare, l'art. 7-bis, comma 1,
che autorizza la spesa di 197,2 milioni di euro per ciascuno degli
anni dal 2014 al 2019 al fine della concessione di contributi a
privati, per la ricostruzione o riparazione di immobili danneggiati,
prioritariamente adibiti ad abitazione principale, ovvero per
l'acquisto di nuove abitazioni, sostitutive dell'abitazione
principale distrutta, prevedendo, altresi', che tali risorse siano
assegnate ai comuni interessati con delibera del Comitato
interministeriale per la programmazione economica in relazione alle
effettive esigenze di ricostruzione, previa presentazione del
monitoraggio sullo stato di utilizzo delle risorse allo scopo
finalizzate e ferma restando l'erogazione dei contributi nei limiti
degli stanziamenti annuali iscritti in bilancio;
Visto il comma 2 del citato art. 7-bis, il quale dispone, tra
l'altro, che i contributi siano erogati dai comuni interessati sulla
base degli stati di avanzamento degli interventi ammessi e che sia
prevista la revoca, anche parziale, per i casi di mancato o ridotto
impiego delle somme, ovvero di loro utilizzo anche solo in parte per
finalita' diverse, con obbligo di restituzione del contributo da
parte del beneficiario in tutti i casi di revoca;
Vista la legge 23 dicembre 2014, n. 190, recante «Disposizioni per
la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge
di stabilita' 2015)» e, in particolare, la tabella E, concernente il
rifinanziamento del citato art. 7-bis del decreto-legge n. 43 del
2013 nella misura complessiva di 5.100 milioni di euro per il periodo
2015-2020, di cui 200 milioni di euro per l'anno 2015, 900 milioni di
euro per l'anno 2016, 1.100 milioni di euro per l'anno 2017;
Vista la legge 28 dicembre 2015, n. 208, recante «Disposizioni per
la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge
di stabilita' 2016)» e, in particolare, la tabella E, che, lasciando
invariato il finanziamento totale pari a 5.100 milioni di euro,
modifica la ripartizione fra le annualita', prevedendo 1.300 milioni
di euro per l'anno 2018, 1.300 milioni di euro per l'anno 2019 e 300
milioni di euro per l'anno 2020;
Visto il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 29
ottobre 2012, emanato su proposta del Ministro per la coesione
territoriale, ai sensi del citato art. 67-bis del decreto-legge n. 83
del 2012, che disciplina le modalita' del monitoraggio finanziario,
fisico e procedurale degli interventi di ricostruzione dei territori
comunali della Regione Abruzzo interessati dagli eventi sismici del
2009, disponendo l'invio, da parte degli USR, dei dati di
monitoraggio al Ministero dell'economia e delle finanze sullo stato
di attuazione degli interventi di ricostruzione alle date del 28
febbraio, 30 aprile, 30 giugno, 31 agosto, 31 ottobre e 31 dicembre
di ciascun anno, entro i trenta giorni successivi;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12
giugno 2017, recante «Modalita' di ripartizione e trasferimento delle
risorse per la ricostruzione dei territori colpiti dal sisma del 6
aprile 2009 nella Regione Abruzzo»;
Vista la legge 16 gennaio 2003, n. 3, recante «Disposizioni
ordinamentali in materia di pubblica amministrazione», come
modificata dal decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, recante «Misure
urgenti per la semplificazione e l'innovazione digitale» convertito,
con modificazioni, dalla legge 11 settembre 2020, n. 120, che,
all'art. 11, dispone che ogni progetto di investimento pubblico deve
essere dotato di un Codice unico di progetto (di seguito CUP) e
prevede, tra l'altro, l'istituto della nullita' degli atti di
finanziamento o di autorizzazione di investimenti pubblici in assenza
dei corrispondenti codici che costituiscono elemento essenziale
dell'atto stesso;
Vista la delibera CIPE 26 novembre 2020, n. 63 e le allegate linee
guida, con le quali questo Comitato ha dettato disposizioni per
l'attuazione dell'art. 11, commi 2-bis, 2-ter, 2-quater e
2-quinquies, della citata legge n. 3 del 2003;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 1°
giugno 2014, come modificato dal decreto del Presidente del Consiglio
dei ministri 23 giugno 2016, che ha istituito, presso la Presidenza
del Consiglio dei ministri, la struttura di missione denominata
«Struttura di missione per il coordinamento dei processi di
ricostruzione e sviluppo nei territori colpiti dal sisma del 6 aprile
2009, interventi di sviluppo nell'area di Taranto e Autorita' di
gestione del POIn Attrattori culturali, naturali e turismo»,
successivamente ridenominata in «Struttura di missione per il
coordinamento dei processi di ricostruzione e sviluppo dei territori
colpiti dal sisma del 6 aprile 2009» (di seguito struttura di
missione) dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 4
ottobre 2019 e i successivi decreti del Presidente del Consiglio dei
ministri che hanno confermato e prorogato la suddetta struttura di
missione;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 maggio
2021, che ha confermato la struttura di missione sino alla scadenza
del mandato del Governo in carica;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 21
aprile 2021, che conferisce all'ing. Carlo Presenti, consigliere del
ruolo della Presidenza del Consiglio dei ministri, l'incarico
dirigenziale di livello generale di coordinatore della citata
struttura di missione;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 25 febbraio 2021,
con il quale l'on. Bruno Tabacci e' stato nominato Sottosegretario di
Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 19 marzo
2021, con il quale l'on. Bruno Tabacci e' stato nominato segretario
del Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo
sviluppo sostenibile (CIPESS) e gli e' stata assegnata, tra le altre,
la delega ad esercitare le funzioni spettanti al Presidente del
Consiglio dei ministri in materia di coordinamento della politica
economica e programmazione degli investimenti pubblici di interesse
nazionale;
Viste le assegnazioni e le autorizzazioni di impegno disposte dalle
delibere del Comitato interministeriale per la programmazione
economica 6 novembre 2009, n. 95, 23 marzo 2012, n. 43, 21 dicembre
2012, n. 135, 2 agosto 2013, n. 50, 6 febbraio 2014, n. 1, 1° agosto
2014, n. 23, 20 febbraio 2015, n. 22, 23 dicembre 2015, n. 113, 10
luglio 2017, n. 58, e 20 maggio 2019, n. 33, in materia di
ricostruzione privata;
Vista la proposta del Presidente del Consiglio dei ministri prot.
USG n. 6582-P del 9 giugno 2021, che trasmette la nota della
struttura di missione prot. SMAPT n. 506-P del 26 maggio 2021, come
integrata dalla nota prot. SMAPT n. 527-P del 3 giugno 2021, con la
quale e' stata sottoposta all'attenzione del Comitato, alla luce
dell'istruttoria effettuata dalla struttura di missione, la proposta
di assegnazione di risorse destinate alla ricostruzione degli
immobili privati per un importo complessivo di 374.143.283,99 euro, a
valere sullo stanziamento di cui al citato art. 7-bis del
decreto-legge n. 43 del 2013, assegnate programmaticamente con la
delibera n. 50 del 2013, nonche' sulle ulteriori risorse di cui al
medesimo art. 7-bis del decreto-legge n. 43 del 2013, come
rifinanziato dalla legge n. 190 del 2014, tabella E, di cui
302.717.967,54 euro da destinare ai comuni del cratere diversi dal
Comune di L'Aquila e 71.425.316,45 da destinare ai comuni fuori
cratere;
Considerato che nella citata proposta sono esposti i risultati del
monitoraggio al 31 agosto 2020 sullo stato di attuazione degli
interventi di ricostruzione del cratere abruzzese;
Tenuto conto, in particolare, che - a fronte delle assegnazioni
disposte tramite trasferimenti del commissario delegato per la
ricostruzione e, successivamente, dalle citate delibere di questo
Comitato n. 95 del 2009, n. 43 del 2012, n. 135 del 2012, n. 50 del
2013, n. 1 del 2014, n. 23 del 2014, n. 22 del 2015, n. 113 del 2015,
n. 58 del 2017 e n. 33 del 2019 - il monitoraggio fornisce i dati
concernenti gli utilizzi - in termini di contributi concessi,
istruttorie conclusesi positivamente e risorse effettivamente erogate
dai comuni - e, per differenza, il margine di risorse residue
disponibili, distintamente per il Comune di L'Aquila e per gli altri
comuni del cratere e per quelli fuori cratere, con evidenza, per tali
ultime due aree territoriali, delle risorse direttamente gestite
dall'USRC e di quelle assegnate a singoli comuni;
Tenuto conto inoltre che, sulla base dei predetti dati di
monitoraggio, la proposta illustra - per i comuni del cratere diversi
dal Comune di L'Aquila e per i comuni fuori cratere - le stime
relative al fabbisogno medio mensile, al fabbisogno complessivo
relativo al periodo luglio 2020 - giugno 2022 (ventiquattro mesi) e
al fabbisogno da coprire con le assegnazioni di cui alla stessa
proposta, che tiene conto del «margine disponibile per nuovi impegni»
relativo alle risorse gestite dall'USRC;
Considerato che, al fine di garantire un'efficace e flessibile
allocazione delle risorse da assegnare agli altri cinquantasei comuni
del cratere e ai comuni fuori cratere per le esigenze di
ricostruzione privata, la proposta in esame prevede che le risorse
siano ripartite dall'USRC tra i singoli comuni, a fronte delle
istruttorie da essi concluse positivamente e a copertura degli
importi riconosciuti in esito alle medesime istruttorie, una volta
che, sulla base dei dati di monitoraggio, risultino integralmente
impegnate le risorse loro precedentemente attribuite;
Considerato, altresi', che per le medesime ragioni di flessibilita'
di cassa anche con riguardo alle risorse gestite dall'USRC, nella
proposta vengono confermate le procedure dirette ad agevolare
l'erogazione delle risorse per la ricostruzione privata gia' previste
al punto 3 delle citate delibere CIPE n. 22 del 2015, n. 113 del
2015, n. 58 del 2017 e n. 33 del 2019;
Vista la delibera CIPE 28 novembre 2018, n. 82, recante
«Regolamento interno del Comitato interministeriale per la
programmazione economica», cosi' come modificata dalla delibera del
Comitato interministeriale per la programmazione economica 15
dicembre 2020, n. 79, recante «Regolamento interno del Comitato
interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo
sostenibile (CIPESS)»;
Vista la nota prot. n. 2908-P del 9 giugno 2021, predisposta
congiuntamente dal Dipartimento per la programmazione e il
coordinamento della politica economica della Presidenza del Consiglio
dei ministri e dal Ministero dell'economia e delle finanze, posta a
base della odierna seduta del Comitato;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei ministri;
Delibera:
1. Assegnazione di risorse per la ricostruzione privata a valere
sulle disponibilita' di cui all'art. 7-bis del decreto-legge n. 43
del 2013, come rifinanziato dalla legge n. 190 del 2014, tabella E.
1.1. Sulla base dei risultati del monitoraggio al 31 agosto 2020
sullo stato di attuazione degli interventi e in relazione alle
effettive esigenze di ricostruzione per il periodo luglio 2020 -
giugno 2022 (ventiquattro mesi), si dispone di assegnare e di
autorizzare l'impegno complessivo di 374.143.283,99 euro, a valere
sullo stanziamento di cui al citato art. 7-bis del decreto-legge n.
43 del 2013, assegnate programmaticamente con la delibera n. 50 del
2013, nonche' sulle ulteriori risorse di cui al medesimo art. 7-bis
del decreto-legge n. 43 del 2013, come rifinanziato dalla legge n.
190 del 2014, tabella E, per la prosecuzione degli interventi di
ricostruzione degli immobili privati prioritariamente adibiti ad
abitazione principale, ovvero per l'acquisto di nuove abitazioni,
sostitutive dell'abitazione principale distrutta a seguito del sisma
del 6 aprile 2009 nella Regione Abruzzo. L'importo complessivo e'
cosi' ripartito:
a) 302.717.967,54 euro per l'ambito territoriale «altri comuni
del cratere»;
b) 71.425.316,45 euro per l'ambito territoriale «comuni fuori
cratere».
1.2. L'assegnazione di 302.717.967,54 euro a favore degli altri
comuni del cratere risulta cosi' ripartita:
i. 67.236.326,00 euro quale assegnazione definitiva a valere
sull'annualita' 2018 delle risorse di cui al citato art. 7-bis del
decreto-legge n. 43 del 2013, attribuite programmaticamente con la
citata delibera CIPE n. 50 del 2013;
ii. 67.236.326,00 euro quale assegnazione definitiva a valere
sull'annualita' 2019 delle risorse di cui al citato art. 7-bis del
decreto-legge n. 43 del 2013, attribuite programmaticamente con la
citata delibera CIPE n. 50 del 2013;
iii. 168.245.315,54 euro a valere sull'annualita' 2019 delle
risorse di cui all'art. 7-bis del decreto-legge n. 43 del 2013, come
rifinanziato dalla citata legge n. 190 del 2014, tabella E.
1.3. L'assegnazione di 71.425.316,45 euro a favore dei comuni fuori
cratere risulta cosi' ripartita:
i. 5.620.200,00 euro quale assegnazione definitiva a valere
sull'annualita' 2018 delle risorse di cui al citato art. 7-bis del
decreto-legge n. 43 del 2013, attribuite programmaticamente con la
citata delibera CIPE n. 50 del 2013;
ii. 5.620.200,00 euro quale assegnazione definitiva a valere
sull'annualita' 2019 delle risorse di cui al citato art. 7-bis del
decreto-legge n. 43 del 2013, attribuite programmaticamente con la
citata delibera CIPE n. 50 del 2013;
iii. 60.184.916,45 euro a valere sull'annualita' 2019 delle
risorse di cui all'art. 7-bis del decreto-legge n. 43 del 2013, come
rifinanziato dalla citata legge n. 190 del 2014, tabella E.
2. Trasferimento delle risorse assegnate e ripartizione delle stesse
fra i comuni del cratere diversi da L'Aquila e ai comuni fuori del
cratere.
2.1. Le risorse assegnate sono trasferite all'USRC, su richiesta di
quest'ultimo, sulla base delle effettive esigenze accertate dalla
struttura di missione attraverso i dati di monitoraggio sullo stato
di attuazione degli interventi, secondo quanto disposto dal decreto
del Presidente del Consiglio dei ministri 12 giugno 2017, citato in
premessa. Le risorse assegnate sono ripartite dall'Ufficio speciale
per i comuni del cratere tra i singoli comuni, sulla base dei dati di
monitoraggio sullo stato di attuazione degli interventi a copertura
degli importi riconosciuti, in esito alle istruttorie conclusesi
positivamente, una volta che risultino impegnate le risorse
precedentemente attribuite.
I successivi atti di trasferimento delle risorse da parte
dell'Ufficio speciale ai comuni destinatari, ai sensi e per gli
effetti di quanto previsto dal citato art. 11, commi 2-bis e 2-ter,
della legge n. 3 del 2003, introdotto dal citato art. 41, comma 1,
del decreto-legge n. 76 del 2020, devono indicare gli interventi
oggetto di finanziamento identificati dal CUP.
3. Erogazione delle risorse trasferite per la ricostruzione degli
immobili privati.
3.1. In merito all'erogazione delle risorse trasferite, a valere
sulle assegnazioni disposte con la presente delibera e con precedenti
delibere di questo Comitato, al fine della ricostruzione o
riparazione di immobili danneggiati, prioritariamente adibiti ad
abitazione principale, ovvero per l'acquisto di nuove abitazioni,
sostitutive dell'abitazione principale distrutta, si stabilisce che i
comuni assegnatari delle risorse per la concessione di contributi a
privati possano utilizzare le disponibilita' di cassa per erogazioni
di contributi della stessa natura, concessi a valere sulla competenza
assegnata anche per annualita' successive rispetto a quella di
trasferimento. Si dispone che la stessa flessibilita' di cassa sia
prevista anche con riguardo alle risorse gestite dall'USRC nei
confronti dei singoli comuni. Resta fermo che, nel rispetto del
citato art. 7-bis del decreto-legge n. 43 del 2013, le erogazioni
complessive devono essere effettuate nel limite degli stanziamenti
annuali di bilancio.
4. Monitoraggio sullo stato di attuazione degli interventi.
4.1. Il monitoraggio degli interventi finanziati con le risorse
assegnate con la presente delibera, e con le precedenti delibere di
questo Comitato n. 135 del 2012, n. 50 del 2013, n. 1 del 2014, n. 23
del 2014, n. 22 del 2015, n. 113 del 2015, n. 58 del 2017 e n. 33 del
2019, e' svolto ai sensi dell'art. 4 del decreto del Ministro
dell'economia e delle finanze del 29 ottobre 2012 citato in premessa.
Alla luce degli esiti delle prossime sessioni di monitoraggio,
potranno essere disposte ulteriori assegnazioni per la ricostruzione
privata con successive delibere di questo Comitato.
4.2. La struttura di missione presentera' a questo Comitato, entro
il 31 marzo di ogni anno, una relazione sullo stato di utilizzo al 31
dicembre dell'anno precedente delle risorse assegnate dalla presente
delibera e dalle precedenti per la ricostruzione dell'edilizia
privata, sulla base delle informazioni fornite dagli uffici speciali
per la ricostruzione.
Roma, 9 giugno 2021
Il Presidente: Draghi
Il segretario: Tabacci
Registrato alla Corte dei conti il 31 agosto 2021
Ufficio di controllo sugli atti del Ministero dell'economia e delle
finanze, reg. n. 1255