IL MINISTRO PER L'INNOVAZIONE TECNOLOGICA
E LA TRANSIZIONE DIGITALE
di concerto con
IL MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE
Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400, recante «Disciplina
dell'attivita' di Governo e ordinamento della Presidenza del
Consiglio dei ministri»;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, recante
«Riforma dell'organizzazione del Governo, a norma dell'art. 11 della
legge 15 marzo 1997, n. 59» e successive modificazioni;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303, recante
«Ordinamento della Presidenza del Consiglio dei ministri, a norma
dell'art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59» e successive
modificazioni;
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante «Norme
generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle
amministrazioni pubbliche» e successive modificazioni;
Vista la legge 30 dicembre 2020, n. 178 recante «Bilancio di
previsione dello Stato per l'anno finanziario 2021 e bilancio
pluriennale per il triennio 2021-2023» e in particolare l'art. 1,
commi da 1037 a 1050;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 12 febbraio 2021,
con il quale il dott. Vittorio Colao e' stato nominato Ministro senza
portafoglio;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 13
febbraio 2021, con il quale al predetto Ministro e' stato conferito
l'incarico per l'innovazione tecnologica e la transizione digitale;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 15
marzo 2021, con il quale al predetto Ministro e' stata conferita la
delega di funzioni nelle materie dell'innovazione tecnologica e della
transizione digitale;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 12 febbraio 2021,
con il quale il dott. Daniele Franco e' stato nominato Ministro
dell'economia e delle finanze;
Visto il Piano nazionale di ripresa e resilienza, ufficialmente
presentato alla Commissione europea in data 30 aprile 2021 ai sensi
dell'art. 18 del regolamento (UE) n. 2021/241;
Vista la decisione di esecuzione del Consiglio (UE) del 13 luglio
2021 relativa all'approvazione della valutazione del Piano di ripresa
e resilienza per l'Italia;
Visto il decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77, recante «Governance
del Piano nazionale di ripresa e resilienza e prime misure di
rafforzamento delle strutture amministrative e di accelerazione e
snellimento delle procedure», convertito con modificazioni dalla
legge 29 luglio 2021, n. 108;
Visto, in particolare, l'art. 8, comma 1, del citato decreto-legge
31 maggio 2021, n. 77, convertito con modificazioni dalla legge 30
luglio 2021, n. 101, ai sensi del quale «Ciascuna amministrazione
centrale titolare di interventi previsti nel PNRR provvede al
coordinamento delle relative attivita' di gestione, nonche' al loro
monitoraggio, rendicontazione e controllo. A tal fine, nell'ambito
della propria autonomia organizzativa, individua, tra quelle
esistenti, la struttura di livello dirigenziale generale di
riferimento ovvero istituisce una apposita unita' di missione di
livello dirigenziale generale fino al completamento del PNRR, e
comunque non oltre il 31 dicembre 2026, articolata fino ad un massimo
di tre uffici dirigenziali di livello non generale, adottando, entro
trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di
conversione del presente decreto, il relativo provvedimento di
organizzazione interna, con decreto del Ministro di riferimento, di
concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze»;
Visto il decreto-legge 9 giugno 2021, n. 80 recante «Misure urgenti
per il rafforzamento della capacita' amministrativa delle pubbliche
amministrazioni funzionali all'attuazione del piano nazionale di
ripresa e resilienza (PNRR) e per l'efficienza della giustizia»
convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2021, n. 113;
Visto, in particolare, il secondo periodo del comma 1, dell'art. 7
del citato decreto-legge 9 giugno 2021, n. 80, ai sensi del quale
«Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri su proposta
del Ministro dell'economia e delle finanze, si provvede alla
individuazione delle amministrazioni di cui all'art. 8, comma 1, del
decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77.»;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 9 luglio
2021, registrato dalla Corte dei conti il 3 agosto 2021 al n. 2064,
che individua la Presidenza del Consiglio dei ministri - Ministro per
l'innovazione tecnologica e la transizione digitale quale struttura
presso la quale istituire l'Unita' di missione ai sensi dell'art. 8,
comma 1, del decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77, convertito con
modificazioni dalla legge 30 luglio 2021, n. 101;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 30
luglio 2021, registrato dalla Corte dei conti il 3 agosto 2021 al n.
2067, di istituzione nell'ambito del Dipartimento per la
trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri
dell'Unita' di missione di livello dirigenziale ai sensi dell'art. 8,
comma, 1 del decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77, convertito con
modificazioni dalla legge 30 luglio 2021, n. 101, e del decreto del
Presidente del Consiglio del 9 luglio 2021, articolata in una
posizione dirigenziale di livello generale e in tre posizioni
dirigenziali di livello non generale;
Considerato che, ai sensi dell'art. 1, comma 6, del citato decreto
del Presidente del Consiglio dei ministri 30 luglio 2021, il Ministro
per l'innovazione tecnologica e la transizione digitale di concerto
con il Ministero dell'economia e delle finanze, deve disciplinare le
funzioni delle singole articolazioni organizzative dell'Unita' di
missione istituita presso il Dipartimento per trasformazione
digitale;
Ritenuto, pertanto, necessario disciplinare, ai sensi del predetto
art. 1, comma 6, del decreto del Presidente del Consiglio dei
ministri 30 luglio 2021, le funzioni delle singole articolazioni
organizzative dell'Unita' di missione istituita nell'ambito del
Dipartimento per trasformazione digitale;
Visto il decreto del Ministro dell'economia delle finanze 6 agosto
2021 che assegna la titolarita' degli investimenti e delle riforme
alle amministrazioni centrali individuate dal citato decreto del
Presidente del Consiglio dei ministri del 30 luglio 2021;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1°
ottobre 2012, recante «Ordinamento delle strutture generali della
Presidenza del Consiglio dei ministri», come da ultimo modificato con
decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 19 giugno 2019 e,
in particolare, l'art. 24-quater relativo al «Dipartimento per la
trasformazione digitale»;
Visto il decreto del segretario generale 24 luglio 2019, registrato
alla Corte dei conti in data 8 agosto 2019, reg.ne-succ. n. 1659,
recante l'organizzazione interna del Dipartimento per la
trasformazione digitale, modificato dal decreto del Ministro per
l'innovazione tecnologica e la digitalizzazione 3 settembre 2020,
registrato dalla Corte dei conti in data 21 settembre 2020 al n.
2159;
Decreta:
Art. 1
Funzioni dell'Unita' di missione
1. L'Unita' di missione costituita nell'ambito della Presidenza del
Consiglio dei ministri - Dipartimento per la trasformazione digitale,
ai sensi dell'art. 8, comma 1, del decreto-legge 31 maggio 2021, n.
77, convertito con modificazioni dalla legge 30 luglio 2021, n. 101,
e dell'art. 1 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri
30 luglio 2021, assicura il coordinamento in materia di gestione,
monitoraggio, rendicontazione e controllo degli interventi di
competenza del Dipartimento. Provvede, inoltre, ad emanare ed
aggiornare linee guida per assicurare la correttezza delle procedure
di attuazione e rendicontazione, la regolarita' della spesa, il
rispetto dei vincoli di destinazione delle misure agli obiettivi
climatici e di trasformazione digitale, ponendo in essere le misure
necessarie finalizzate al conseguimento degli obiettivi intermedi e
finali previsti nel PNRR.
2. L'Unita' attiva misure adeguate al fine di prevenire,
individuare e correggere la corruzione, la frode e i conflitti di
interessi nell'utilizzo dei fondi del PNRR, comprese le modalita'
volte a evitare la duplicazione dei finanziamenti da parte del
dispositivo per la ripresa e la resilienza e di altri programmi
dell'Unione. A tal fine partecipa alla rete dei referenti antifrode
del PNRR attivata presso il Servizio centrale per il PNRR del
Ministero dell'economia e delle finanze con il supporto della Guardia
di finanza.