IL COMITATO INTERMINISTERIALE
PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA
E LO SVILUPPO SOSTENIBILE
Visto l'art. 66 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, recante
«Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale
dello Stato (legge finanziaria 2003)» e successive modifiche e
integrazioni che, al comma 1, istituisce i contratti di filiera a
rilevanza nazionale e, al comma 2, demanda al Ministero delle
politiche agricole alimentari e forestali la definizione di criteri,
modalita' e procedure per l'attuazione delle iniziative in materia;
Visto l'art. 1 della legge 30 dicembre 2004, n. 311, recante
«Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale
dello Stato (legge finanziaria 2005)» e successive modifiche e
integrazioni e, in particolare, il comma 354 con il quale viene
istituito presso la gestione separata della Cassa depositi e prestiti
S.p.a. un apposito «Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli
investimenti in ricerca» (FRI), alimentato con le risorse del
risparmio postale e con una dotazione iniziale di 6.000,00 milioni di
euro, finalizzato alla concessione alle imprese di finanziamenti
agevolati e il successivo comma 355 che demanda la ripartizione del
predetto fondo a questo Comitato;
Visto il decreto-legge 14 marzo 2005, n. 35, recante «Disposizioni
urgenti nell'ambito del Piano d'azione per lo sviluppo economico,
sociale e territoriale» convertito, con modificazioni, dalla legge 14
maggio 2005, n. 80, e, in particolare, l'art. 6, con cui viene
destinata una quota pari almeno al 30 per cento del Fondo rotativo di
cui all'art. 1, comma 354, della citata legge n. 311 del 2004, al
sostegno di attivita' programmi e progetti strategici nel settore
della ricerca e sviluppo, e l'art. 8, comma 1, lettera b), che
attribuisce a questo Comitato la funzione di determinare i criteri
generali e le modalita' di erogazione e di rimborso del finanziamento
pubblico agevolato;
Visto il decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, recante «Misure
urgenti per la crescita del Paese» convertito, con modificazioni,
dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, come modificato dall'art. 26,
comma 6-bis del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito, con
modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58;
Vista la decisione «C(2015) 9742 final» adottata il 6 gennaio 2016
dalla Commissione europea che riconosce che il regime agevolativo dei
contratti di filiera e di distretto sia compatibile con il mercato
interno ai sensi dell'art. 107 del Trattato sul funzionamento
dell'Unione europea (Aiuto di Stato SA.42821-Contratti di filiera e
di distretto), come modificata al paragrafo (22) dalla decisione
«C(2017) 1635 final» adottata il 15 marzo 2017, in base alla quale il
prescritto finanziamento bancario ordinario deve essere pari al 50
per cento dell'ammontare complessivo del finanziamento quale somma di
quello ordinario e quello agevolato;
Vista la decisione «C (2020) 5920 final» adottata il 7 settembre
2020 dalla Commissione europea che proroga la durata al 31 dicembre
2027 del regime di Aiuto di Stato SA.42821-Contratti di filiera e di
distretto e adegua la dotazione di bilancio complessiva del regime di
aiuti esistente, aumentandola di 1.200.000.000,00 euro (Aiuti di
Stato SA.57975 (2020/N) - Italia Contratti di filiera e di
distretto);
Visto il decreto ministeriale prot. n. 1192 dell'8 gennaio 2016 del
Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali con il quale
vengono definiti i criteri, le modalita' e le procedure volte
all'attuazione dei contratti di filiera e di distretto;
Viste le delibere CIPE n. 57 del 10 novembre 2014, n. 74 del 6
agosto 2015 e n. 24 del 1° maggio 2016, con le quali,
complessivamente, a valere sulla quota del 30 per cento delle risorse
non utilizzate del FRI risultanti dalla prima ricognizione di cui al
citato decreto interministeriale 26 aprile 2013, sono stati assegnati
240 milioni di euro al Ministero delle politiche agricole alimentari
e forestali per il finanziamento agevolato dei contratti di filiera e
di distretto e 200 milioni di euro al Ministero dello sviluppo
economico per le misure agevolative a sostegno dell'economia sociale;
Vista la delibera CIPE n. 18 del 4 aprile 2019, con la quale, a
valere sulla quota residua del 30 per cento delle risorse non
utilizzate del FRI, e' stata approvata l'assegnazione di ulteriori
110 milioni di euro in favore del Ministero delle politiche agricole
alimentari, forestali e del turismo per il finanziamento dello
specifico regime agevolativo dei contratti di filiera e di distretto
attuato con il citato decreto del Ministro delle politiche agricole
alimentari e forestali dell'8 gennaio 2016;
Vista la delibera CIPE n. 9 del 17 marzo 2020, con la quale e'
stato esteso l'utilizzo delle risorse del FRI di competenza del
Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali ai
contratti di filiera nel settore del latte ovino;
Visto il decreto-legge 6 maggio 2021, n. 59, recante «Misure
urgenti relative al Fondo complementare e al Piano nazionale di
ripresa e resilienza e altre misure urgenti per gli investimenti»
convertito, con modificazioni, dalla legge 1° luglio 2021, n. 101 che
ha approvato il Piano nazionale per gli investimenti complementari al
Piano nazionale di ripresa e resilienza e, in particolare, l'art. 1,
comma 2, lettera h) che prevede una dotazione di 1.203,3 milioni di
euro per gli anni dal 2021 al 2026 per i contratti di filiera e di
distretto;
Visto il decreto-legge 6 novembre 2021, n. 152, recante
«Disposizioni urgenti per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa
e resilienza (PNRR) e per la prevenzione delle infiltrazioni
mafiose», convertito, con modificazioni, dalla legge 29 dicembre
2021, n. 233 ed in particolare, l'art. 3, comma 9-bis, come
introdotto dall'art. 1, comma 1, della citata legge di conversione,
che stabilisce, anche al fine di promuovere gli investimenti previsti
dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, che il limite massimo,
entro il quale le risorse non utilizzate del Fondo rotativo per il
sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca (FRI) al 31
dicembre di ciascun anno sono destinate alle finalita' perseguite dal
Fondo crescita sostenibile, e' ridotto al 50 per cento per le
assegnazioni effettuate nel periodo 2022-2024.
Vista la nota del 13 settembre 2021, con la quale Cassa depositi e
prestiti S.p.a. ha comunicato l'esito dell'attivita' di monitoraggio
con riferimento al primo semestre 2021, a valere sulle risorse
derivanti dalla seconda ricognizione delle risorse FRI non utilizzate
alla data del 31 dicembre 2018 precisando che per le finalita'
diverse da quelle del Fondo crescita sostenibile, nel limite del 30
per cento, la dotazione risulta pari ad euro 917.850.963,61;
Vista la nota del Capo di Gabinetto del Ministero delle politiche
agricole alimentari e forestali n. 538579 del 18 ottobre 2021,
concernente la proposta di assegnazione di 900 milioni di euro in
favore della specifica misura a sostegno dei contratti di filiera e
di distretto a valere sulla quota del 30 per cento delle risorse
residue del FRI, qualora disponibili a seguito della ricognizione di
cui al citato decreto interministeriale 26 aprile 2013;
Considerato che la proposta evidenzia che la misura dei contratti
di filiera e di distretto ha incontrato un notevole interesse nel
settore di riferimento, determinando l'esaurimento delle risorse del
Fondo di sviluppo e coesione del Piano operativo agricoltura (POA) ad
essa destinati e una ulteriore richiesta di impiego di circa 350
milioni di euro e che, pertanto, risulta opportuno riservare
nuovamente una quota di FRI per replicare e implementare la misura di
aiuto nella parte di finanziamento agevolato;
Considerato che tale misura conserva il medesimo impianto gia'
previsto nel Sottopiano 1 - «Contratti di filiera e di distretto» del
POA e che, in particolare, si prevede l'impiego delle risorse messe a
disposizione dal Piano nazionale complementare al Piano nazionale di
ripresa e resilienza per finanziare la quota parte di contributo in
conto capitale prevista dallo schema di finanziamento dei Contratti
di filiera e di distretto;
Considerato che i fondi derivanti dal Piano nazionale per gli
investimenti complementari al Piano nazionale di ripresa e resilienza
e la quota di FRI sarebbero destinati a finanziare programmi di
investimento attraverso: a) lo scorrimento della graduatoria dei
progetti gia' presentati nell'ambito del IV Bando 2015-2020
«Contratti di filiera e di distretto» nel settore agroalimentare di
cui al citato decreto ministeriale prot. n. 1192 dell'8 gennaio 2016;
b) l'emanazione di nuovi dispositivi di attuazione della misura
agevolativa;
Tenuto conto dell'esame della proposta svolto ai sensi dell'art. 3
del vigente regolamento di questo Comitato, di cui alla delibera CIPE
28 novembre 2018, n. 82, recante «Regolamento interno del Comitato
interministeriale per la programmazione economica», cosi' come
modificata dalla delibera CIPE 15 dicembre 2020, n. 79, recante
«Regolamento interno del Comitato interministeriale per la
programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (CIPESS)»;
Vista la nota predisposta congiuntamente dal Dipartimento per la
programmazione e il coordinamento della politica economica della
Presidenza del Consiglio dei ministri e dal Ministero dell'economia e
delle finanze e posta a base dell'odierna seduta del Comitato;
Delibera:
1. E' approvata, per le motivazioni richiamate in premessa,
l'assegnazione di 900 milioni di euro in favore del Ministero delle
politiche agricole alimentari e forestali per il finanziamento dello
specifico regime agevolativo dei contratti di filiera e di distretto.
2. La copertura finanziaria del regime di aiuto e' posta a carico
della quota del 50 per cento delle risorse residue del Fondo rotativo
per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca (FRI),
disponibili a seguito della ricognizione effettuata da Cassa depositi
e prestiti e sulla base della effettiva utilizzabilita' delle risorse
certificata dalla stessa.
3. L'assegnazione di 900 milioni di euro di cui al precedente punto
1 e' destinata al finanziamento delle agevolazioni per i contratti di
filiera e di distretto e, in particolare, allo scorrimento della
graduatoria dei progetti gia' presentati nell'ambito del IV Bando
2015-2020 «Contratti di filiera e di distretto» nel settore
agroalimentare di cui al decreto del Ministro delle politiche
agricole alimentari e forestali prot. n. 1192 dell'8 gennaio 2016 e
all'emanazione di nuovi dispositivi di attuazione della misura
agevolativa.
4. Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali
provvedera' agli adempimenti di competenza connessi all'attuazione
della presente delibera. In particolare, il Ministero presentera' al
Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica
economica, entro il 30 giugno di ciascun anno, una relazione sullo
stato di attuazione degli interventi finanziati con le risorse di cui
al punto 1 della presente delibera e dei relativi risultati.
5. La Cassa depositi e prestiti S.p.a. continuera' ad assicurare
quanto previsto dal punto 8 della delibera di questo Comitato n. 76
del 2005, in esito all'attivita' di monitoraggio sul funzionamento
del Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in
ricerca.
Roma, 15 febbraio 2022
Il Presidente: Draghi
Il Segretario: Tabacci
Registrato alla Corte dei conti il 22 febbraio 2022
Ufficio di controllo sugli atti del Ministero dell'economia e delle
finanze, reg. n. 225