IL CAPO DEL DIPARTIMENTO
della protezione civile
Visto il decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1, ed in
particolare gli articoli 25, 26 e 27;
Considerato che in data 15 febbraio 2022 il Servizio statale di
emergenza dell'Ucraina ha richiesto al Centro di coordinamento della
risposta alle emergenze dell'Unione europea assistenza per far fronte
a potenziali criticita' conseguenti alle tensioni internazionali
nell'area;
Considerato che gli accadimenti in atto nel territorio dell'Ucraina
a partire dalle prime ore del giorno 24 febbraio 2022 hanno
determinato il repentino incremento dell'esigenza di materiali, mezzi
e attrezzature volti ad assicurare il soccorso e l'assistenza alla
popolazione a supporto del locale sistema di protezione civile e che,
in pari data, la citata richiesta e' stata integrata individuando
ulteriori tipologie di beni connessi con l'evoluzione della
situazione e per finalita' di primo soccorso;
Considerato che l'aggravarsi della crisi internazionale in atto in
Ucraina ha determinato il repentino incremento delle esigenze volte
ad assicurare il soccorso e l'assistenza alla popolazione
interessata;
Considerato che l'intervento militare nel citato territorio, oltre
a causare la tragica perdita di vite umane, sta determinando un
afflusso massiccio di persone in cerca di rifugio nell'Unione
europea;
Visto il decreto legislativo 7 aprile 2003, n. 85, recante
«Attuazione della direttiva 2001/55/CE relativa alla concessione
della protezione temporanea in caso di afflusso massiccio di sfollati
ed alla cooperazione in ambito comunitario»;
Considerata l'esigenza di garantire con tempestivita', nell'ambito
del coordinamento dell'Unione europea, ogni forma necessaria di
soccorso ed assistenza sul territorio nazionale alla popolazione
ucraina colpita dagli accadimenti in rassegna;
Vista la delibera del Consiglio dei ministri del 28 febbraio 2022
con cui e' stato dichiarato, fino al 31 dicembre 2022, lo stato di
emergenza in relazione all'esigenza di assicurare soccorso e
assistenza alla popolazione ucraina sul territorio nazionale in
conseguenza della grave crisi internazionale in atto;
Visto il decreto-legge 25 febbraio 2022, n. 15, recante
«Disposizioni urgenti sulla crisi in Ucraina»;
Visto il decreto-legge 28 febbraio 2022, n. 16, recante «Ulteriori
misure urgenti per la crisi in Ucraina» che ha previsto, tra l'altro,
all'art. 3 specifiche disposizioni per fare fronte alle eccezionali
esigenze connesse all'accoglienza dei cittadini ucraini che arrivano
sul territorio nazionale in conseguenza del conflitto bellico in atto
in quel Paese;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 22
novembre 2010 recante: «Disciplina dell'autonomia finanziaria e
contabile della Presidenza del Consiglio dei ministri»;
Ravvisata, quindi, la necessita' di assicurare il necessario
coordinamento del concorso delle componenti e strutture operative del
Servizio nazionale della protezione civile nell'adozione di tutte le
iniziative di soccorso ed assistenza alla popolazione proveniente dal
teatro degli accadimenti in corso anche attraverso la realizzazione
di interventi di carattere straordinario ed urgente, ove necessario,
in deroga all'ordinamento giuridico vigente, assicurandone
l'opportuna integrazione con le misure in materia di accoglienza
recate dal richiamato decreto-legge n. 16/2022;
Acquisita l'intesa del Presidente della Conferenza delle regioni e
delle Province autonome di Trento e di Bolzano;
Dispone:
Art. 1
Coordinamento nazionale degli interventi
1. Il Dipartimento della protezione civile, assicura il
coordinamento del concorso delle componenti e strutture operative del
Servizio nazionale della protezione civile nelle attivita' di
soccorso ed assistenza alla popolazione proveniente dall'Ucraina a
seguito degli accadimenti in atto di cui in premessa, nei termini
previsti dalla presente ordinanza.
2. Le regioni e Province autonome di Trento e di Bolzano
assicurano, nell'ambito dei rispettivi territori, il coordinamento
dei sistemi regionali di protezione civile nelle attivita' di cui
articoli 2, 3 e 4.
3. Per assicurare il piu' efficace raccordo tra i diversi livelli
operativi nello svolgimento delle attivita' di cui al presente
contesto emergenziale, e' istituto un comitato composto dal Capo del
Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio
dei ministri, dal Capo del Dipartimento per le liberta' civili e
l'immigrazione del Ministero dell'interno, dal direttore della
Direzione centrale dell'immigrazione e della polizia di frontiera del
Dipartimento della pubblica sicurezza del Ministero dell'interno, dal
coordinatore tecnico della Commissione protezione civile della
conferenza delle regioni e delle Province autonome di Trento e di
Bolzano e dal segretario generale dell'Associazione nazionale dei
comuni d'Italia.