IL MINISTRO DEL LAVORO
E DELLE POLITICHE SOCIALI
Visti gli articoli 77 e 87, comma 5, della Costituzione;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, recante
«Riforma dell'organizzazione del Governo, a norma dell'art. 11 della
legge 15 marzo 1997, n. 59» e successive modificazioni;
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante «Norme
generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle
amministrazioni pubbliche» e successive modificazioni;
Visto il regolamento (UE) 2020/2094 del Consiglio del 14 dicembre
2020 che istituisce uno strumento dell'Unione europea per la ripresa,
a sostegno alla ripresa dell'economia dopo la crisi COVID-19;
Visto il regolamento (UE) 12 febbraio 2021, n. 2021/241, che
istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza;
Visto il Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) valutato
positivamente con decisione del Consiglio ECOFIN del 13 luglio 2021 e
notificata all'Italia dal Segretariato generale del Consiglio con
nota LT161/21, del 14 luglio 2021;
Visto il regolamento (UE) 2018/1046 del 18 luglio 2018, che
stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale
dell'Unione, che modifica i regolamenti (UE) n. 1296/2013, n.
1301/2013, n. 1303/2013, n. 1304/2013, n. 1309/2013, n. 1316/2013, n.
223/2014, n. 283/2014 e la decisione n. 541/2014/UE e abroga il
regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012;
Visto il regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del
Consiglio del 27 aprile 2016 relativo alla protezione delle persone
fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonche' alla
libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE
(regolamento generale sulla protezione dei dati);
Visto il regolamento (UE) 2020/852 e gli atti delegati della
Commissione del 4 giugno 2021, C(2021) 2800 che descrivono i criteri
generali affinche' ogni singola attivita' economica non determini un
danno significativo (DNSH, «Do no significant harm»), contribuendo
quindi agli obiettivi di mitigazione, adattamento e riduzione degli
impatti e dei rischi ambientali definiti nell'art. 17 del medesimo
regolamento UE;
Vista la comunicazione della Commissione UE 2021/C 58/01, recante
«Orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare
un danno significativo" a norma del regolamento sul dispositivo per
la ripresa e la resilienza», che all'allegato II indica gli elementi
di prova per la valutazione di Fondo DNSH;
Visto il regolamento (UE) 24 marzo 2021, n. 2021/523 del Parlamento
europeo e del Consiglio che istituisce il programma InvestEU e che
modifica il regolamento (UE) 2015/1017 e che all'allegato V punto B
elenca le attivita' che sono escluse dal Fondo InvestEU;
Visti i principi trasversali previsti dal PNRR, quali, tra l'altro,
il principio del contributo all'obiettivo climatico e digitale (c.d.
tagging) e gli allegati VI e VII al regolamento (UE) 12 febbraio
2021, n. 2021/241 che stabiliscono rispettivamente i coefficienti per
il calcolo del sostegno agli obiettivi in materia di cambiamenti
climatici, agli obiettivi ambientali ed il coefficiente per il
calcolo del sostegno alla transizione digitale, il principio di
parita' di genere, l'obbligo di protezione e valorizzazione dei
giovani ed il superamento del divario territoriale;
Visto il regolamento delegato (UE) 2021/2106 della Commissione del
28 settembre 2021 che integra il regolamento (UE) 2021/241 del
Parlamento europeo e del Consiglio, che istituisce il dispositivo per
la ripresa e la resilienza, stabilendo gli indicatori comuni e gli
elementi dettagliati del quadro di valutazione della ripresa e della
resilienza;
Visto il regolamento delegato (UE) n. 480/2014 della Commissione,
del 3 marzo 2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione
europea L 138 del 13 maggio 2014, e, in particolare, l'art. 20 che
prevede che i costi indiretti possano essere calcolati mediante
l'applicazione di un tasso forfettario stabilito conformemente
all'art. 29, paragrafo 1, del citato regolamento (UE) n. 1290/2013;
Visto il regolamento (UE) del 28 aprile 2021, n. 2021/695, che
istituisce il programma quadro di ricerca e innovazione Orizzonte
Europa e ne stabilisce le norme di partecipazione e diffusione, e che
abroga i regolamenti (UE) n. 1290/2013 e (UE) n. 1291/2013;
Visti, in particolare, l'art. 6, comma 8, del regolamento (UE) del
28 aprile 2021, n. 2021/695, che stabilisce che «Le attivita' del
programma sono realizzate in primo luogo attraverso inviti a
presentare proposte aperti e competitivi, anche nel quadro di
missioni e di partenariati europei», e l'art. 10 dello stesso
regolamento, che individua le forme di partecipazione dell'Unione
europea ai partenariati europei e le caratteristiche che questi
devono avere;
Visto il regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione, del 17
giugno 2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea
L 187 del 26 giugno 2014, come modificato dal regolamento (UE) n.
2021/1237 della Commissione del 23 luglio 2021 che dichiara alcune
categorie di aiuti compatibili con il mercato interno in applicazione
degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell'Unione
europea e, in particolare, l'art. 7 che prevede gli importi dei costi
ammissibili possono essere calcolati conformemente alle opzioni
semplificate in materia di costi previste dal regolamento (UE)
2021/1060 del Parlamento europeo e del Consiglio, a condizione che
l'operazione sia sovvenzionata almeno in parte da un Fondo
dell'Unione che consente il ricorso alle suddette opzioni
semplificate in materia di costi e che la categoria dei costi sia
ammissibile a norma della pertinente disposizione di esenzione, e
l'art. 25 e l'art. 25-quater che stabiliscono le condizioni per
ritenere compatibili con il mercato interno ed esenti dall'obbligo di
notifica gli aiuti a progetti di ricerca e sviluppo, nonche' l'art.
25-bis in cui si definiscono le condizioni di ammissibilita' dei
progetti che abbiano ricevuto il marchio di eccellenza in seguito a
una valutazione positiva da parte di Orizzonte Europa;
Visto l'art. 22 del regolamento (UE) 2021/241 che istituisce una
struttura dirigenziale di livello generale istituita presso il
Ministero dell'economia e delle finanze - Dipartimento della
Ragioneria generale dello Stato, con compiti di coordinamento
operativo, monitoraggio, rendicontazione e controllo del PNRR e punto
di contatto nazionale per l'attuazione del Piano;
Visto l'art. 1, comma 1042, della legge 30 dicembre 2020, n. 178,
ai sensi del quale, con uno o piu' decreti del Ministro dell'economia
e delle finanze, sono stabilite le procedure amministrativo-contabili
per la gestione delle risorse di cui ai commi da 1037 a 1050, nonche'
le modalita' di rendicontazione della gestione del Fondo di cui al
comma 1037;
Visto, altresi', il comma 1044 dello stesso art. 1 della legge 30
dicembre 2020, n. 178, che prevede che, con decreto del Presidente
del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell'economia e
delle finanze, sono definite le modalita' di rilevazione dei dati di
attuazione finanziaria, fisica e procedurale relativi a ciascun
progetto;
Visto il decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77, convertito in legge
29 luglio 2021, n. 108, recante «Governance del Piano nazionale di
ripresa e resilienza e prime misure di rafforzamento delle strutture
amministrative e di accelerazione e snellimento delle procedure» e
successive modificazioni e integrazioni;
Visto, in particolare, l'art. 2, comma 6-bis, del predetto
decreto-legge che stabilisce che «le amministrazioni di cui al comma
1 dell'art. 8 assicurano che, in sede di definizione delle procedure
di attuazione degli interventi del PNRR, almeno il 40 per cento delle
risorse allocabili territorialmente, anche attraverso bandi,
indipendentemente dalla fonte finanziaria di provenienza, sia
destinato alle regioni del Mezzogiorno, salve le specifiche
allocazioni territoriali gia' previste nel PNRR»;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 9 luglio
2021, recante l'individuazione delle amministrazioni centrali
titolari di interventi previsti dal PNRR ai sensi dell'art. 8, comma
1, del decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77;
Visto il decreto-legge 9 giugno 2021, n. 80, convertito in legge 6
agosto 2021, n. 113, recante «Misure urgenti per il rafforzamento
della capacita' amministrativa delle pubbliche amministrazioni
funzionale all'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza
(PNRR) e per l'efficienza della giustizia»;
Visto il decreto ministeriale 6 agosto 2021 e successive
modificazioni ed integrazioni che assegna le risorse finanziarie
previste per l'attuazione degli interventi del Piano nazionale di
ripresa e resilienza (PNRR), finanziato dall'Unione europea - Next
Generation EU;
Visto l'art. 1, comma 1043, secondo periodo della legge 30 dicembre
2020, n. 178, ai sensi del quale al fine di supportare le attivita'
di gestione, di monitoraggio, di rendicontazione e di controllo delle
componenti del Next Generation EU, il Ministero dell'economia e delle
finanze - Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato sviluppa
e rende disponibile un apposito sistema informatico;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su
proposta del Ministro dell'economia e delle finanze del 15 settembre
2021 in cui sono definite le modalita' di rilevazione dei dati di
attuazione finanziaria, fisica e procedurale relativi a ciascun
progetto, da rendere disponibili in formato elaborabile, con
particolare riferimento ai costi programmati, agli obiettivi
perseguiti, alla spesa sostenuta, alle ricadute sui territori che ne
beneficiano, ai soggetti attuatori, ai tempi di realizzazione
previsti ed effettivi, agli indicatori di realizzazione e di
risultato, nonche' a ogni altro elemento utile per l'analisi e la
valutazione degli interventi;
Vista la legge 16 gennaio 2003, n. 3, recante «Disposizioni
ordinamentali in materia di pubblica amministrazione» e, in
particolare, l'art. 11, comma 2-bis, ai sensi del quale «Gli atti
amministrativi anche di natura regolamentare adottati dalle
amministrazioni di cui all'art. 1, comma 2, del decreto legislativo
30 marzo 2001, n. 165, che dispongono il finanziamento pubblico o
autorizzano l'esecuzione di progetti di investimento pubblico, sono
nulli in assenza dei corrispondenti codici di cui al comma 1 che
costituiscono elemento essenziale dell'atto stesso;
Visto l'art. 25, comma 2, del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66,
convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89,
che, al fine di assicurare l'effettiva tracciabilita' dei pagamenti
da parte delle pubbliche amministrazioni prevede l'apposizione del
Codice identificativo di gara (CIG) e del Codice unico di progetto
(CUP) nelle fatture elettroniche ricevute;
Visto in particolare l'art. 3, comma 1, lettera g-bis del decreto
legislativo 18 aprile 2016, n. 50 che disciplina il principio di
unicita' dell'invio, secondo il quale ciascun dato e' fornito una
sola volta a un solo sistema informativo, non puo' essere richiesto
da altri sistemi o banche dati, ma e' reso disponibile dal sistema
informativo ricevente;
Vista la delibera del CIPE n. 63 del 26 novembre 2020 che introduce
la normativa attuativa della riforma del CUP;
Visti gli obblighi di assicurare il conseguimento dei target e
milestone e degli obiettivi finanziari stabiliti nel PNRR e in
particolare per la missione 5 - Inclusione e coesione, componente
M5C2 - Infrastrutture sociali, famiglie, comunita' e Terzo settore,
ambito di intervento 2 Rigenerazione urbana e housing sociale
investimento, investimento 2.2.a Piani urbani integrati - superamento
degli insediamenti abusivi per combattere lo sfruttamento dei
lavoratori in agricoltura, il traguardo previsto al primo trimestre
2022 dell'entrata in vigore del decreto ministeriale che definisce la
mappatura degli insediamenti abusivi approvata dal «Tavolo di
contrasto allo sfruttamento lavorativo in agricoltura» e adozione del
decreto ministeriale per l'assegnazione delle risorse definito con il
decreto del Ministero delle economie e delle finanze del 6 agosto
2021;
Visti i traguardi e gli obiettivi che concorrono alla presentazione
delle richieste di rimborso semestrali alla Commissione europea,
ripartiti per interventi a titolarita' di ciascuna amministrazione,
riportati nella tabella B allegata al decreto del Ministero delle
economie e delle finanze del 6 agosto 2021 e successive modificazioni
ed integrazioni;
Considerato che il punto 7 del decreto del Ministero delle economie
e delle finanze del 6 agosto 2021 e successive modificazioni ed
integrazioni prevede che «Le singole amministrazioni inviano,
attraverso le specifiche funzionalita' del sistema informatico di cui
all'art. 1, comma 1043, della legge 30 dicembre 2020, n. 178 e
secondo le indicazioni del Ministero dell'economia e delle finanze -
Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, i dati relativi
allo stato di attuazione delle riforme e degli investimenti ed il
raggiungimento dei connessi traguardi ed obiettivi al fine della
presentazione, alle scadenze previste, delle richieste di pagamento
alla Commissione europea ai sensi dell'art. 22 del regolamento (UE)
2021/241 del Parlamento europeo e del Consiglio del 12 febbraio 2021,
tenuto conto anche di quanto concordato con la Commissione europea»;
Vista la circolare MEF-RGS 14 ottobre 2021, n. 21 «Piano nazionale
di ripresa e resilienza (PNRR) - Trasmissione delle istruzioni
tecniche per la selezione dei progetti PNRR»;
Vista la circolare MEF-RGS 29 ottobre 2021, n. 25, recante «Piano
nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) - Rilevazione periodica
avvisi, bandi e altre procedure di attivazione degli investimenti»;
Vista la circolare MEF-RGS 30 dicembre 2021, n. 32 «Piano nazionale
di ripresa e resilienza - Guida operativa per il rispetto del
principio di non arrecare danno significativo all'ambiente (DNSH)»;
Vista la circolare MEF-RGS 31 dicembre 2021, n. 33 «Piano nazionale
di ripresa e resilienza (PNRR) - Nota di chiarimento sulla circolare
del 14 ottobre 2021, n. 21 - Trasmissione delle istruzioni tecniche
per la selezione dei progetti PNRR - addizionalita', finanziamento
complementare e obbligo di assenza del c.d. doppio finanziamento»;
Vista la circolare 18 gennaio 2022, n. 4, del Ministero
dell'economia e delle finanze, recante «Piano nazionale di ripresa e
resilienza (PNRR) - art. 1, comma 1, del decreto-legge n. 80 del 2021
- Indicazioni attuative»;
Vista la circolare 24 gennaio 2022, n. 6, del Ministero
dell'economia e delle finanze, recante «Piano nazionale di ripresa e
resilienza (PNRR) - Servizi di assistenza tecnica per le
amministrazioni titolari di interventi e soggetti attuatori del
PNRR»;
Vista la circolare 10 febbraio 2022, n. 9 recante «Piano nazionale
di ripresa e resilienza (PNRR) - Trasmissione delle istruzioni
tecniche per la redazione dei sistemi di gestione e controllo delle
amministrazioni centrali titolari di interventi del PNRR»;
Visto il decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119, convertito, con
modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2018, n. 136, recante
«Disposizioni urgenti in materia fiscale e finanziaria»;
Visto, in particolare, l'art. 25-quater, comma 1, del citato
decreto-legge n. 119 del 2018, recante disposizioni in materia di
contrasto al fenomeno del caporalato, il quale, allo scopo di
promuovere la programmazione di una proficua strategia per il
contrasto al fenomeno del caporalato e del connesso sfruttamento
lavorativo in agricoltura, istituisce, presso il Ministero del lavoro
e delle politiche sociali, il «Tavolo operativo per la definizione di
una nuova strategia di contrasto al caporalato e allo sfruttamento
lavorativo in agricoltura»;
Visto l'art. 3, comma 7 del decreto interministeriale del 4 luglio
2019 recante «Organizzazione e funzionamento del tavolo operativo per
la definizione di una nuova strategia di contrasto al caporalato e
allo sfruttamento lavorativo in agricoltura» il quale stabilisce che
le funzioni di segreteria del tavolo suddetto sono svolte dalla
Direzione generale dell'immigrazione e delle politiche di
integrazione, presso il Ministero del lavoro e delle politiche
sociali;
Considerato che in data 29 luglio 2021 la Direzione generale
dell'immigrazione e delle politiche di integrazione ha siglato con
ANCI la convenzione di sovvenzione per la realizzazione, in
collaborazione con Cittalia, di un «Piano d'azione a supporto degli
enti locali nell'ambito dei processi di inclusione dei cittadini
stranieri e degli interventi di contrasto allo sfruttamento
lavorativo in agricoltura e al caporalato» che prevede, tra l'altro,
la realizzazione di una mappatura nazionale della presenza di
lavoratori stranieri impiegati in agricoltura, con attenzione alla
precarieta' e al disagio abitativo per fornire la base conoscitiva
finalizzata all'adozione del decreto ministeriale di riparto in
adempimento della misura Piano nazionale di ripresa e resilienza
(PNRR);
Considerato che il Piano d'azione suddetto e' finanziato con il
Fondo nazionale per le politiche migratorie per un valore complessivo
di euro 2.200.000,00;
Considerato che nel periodo ottobre 2021 - gennaio 2022 ANCI ha
realizzato, in collaborazione con Cittalia, l'indagine finalizzata
alla predisposizione della mappatura suddetta, attraverso la
somministrazione a tutti i 7904 comuni italiani di un questionario al
quale hanno risposto 3.851 comuni;
Considerato che in data 1° marzo 2022 si e' tenuta la riunione (in
video-conferenza) del tavolo operativo per la definizione di una
nuova strategia di contrasto al caporalato e allo sfruttamento
lavorativo in agricoltura, presieduto dal Ministro del lavoro e delle
politiche sociali Andrea Orlando, che ha condiviso la mappatura degli
insediamenti realizzata da ANCI e i criteri di riparto delle risorse;
Considerato che i criteri approvati prevedono la ripartizione delle
risorse a livello comunale, in funzione della presenza di
insediamenti informali, assegnando una quota fissa e una quota
variabile da attribuire in base al numero delle presenze di cittadini
stranieri dichiarato dai comuni partecipanti alla rilevazione;
Considerato opportuno individuare due correttivi alla distribuzione
per quote per tener conto, da un lato, dell'anzianita' degli
insediamenti (e delle correlate maggiori difficolta' di intervento) e
dall'altro dell'esistenza di iniziative avviate sui medesimi
territori per il superamento degli insediamenti informali (cui
assicurare sostegno);
Decreta:
Art. 1
1. Le risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza per la
missione 5 - Inclusione e coesione, componente M5C2 - Infrastrutture
sociali, famiglie, comunita' e Terzo settore, ambito di intervento 2
Rigenerazione urbana e housing sociale investimento, investimento
2.2.a Piani urbani integrati - superamento degli insediamenti abusivi
per combattere lo sfruttamento dei lavoratori in agricoltura pari a
euro 200.000.000,00 sono ripartite secondo la tabella allegata che
costituisce parte integrante del presente decreto.