IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE
ALIMENTARI E FORESTALI
Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400, recante «Disciplina
dell'attivita' di Governo e ordinamento della Presidenza del
Consiglio dei ministri»;
Visto il decreto-legge del 21 settembre 2019, n. 104, convertito,
con modificazioni, dalla legge 18 novembre 2019, n. 132, recante
disposizioni urgenti per il trasferimento di funzioni e per la
riorganizzazione dei Ministeri per i beni e le attivita' culturali,
delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, dello
sviluppo economico, degli affari esteri e della cooperazione
internazionale, delle infrastrutture e dei trasporti e dell'ambiente
e della tutela del territorio e del mare, nonche' per la
rimodulazione degli stanziamenti per la revisione dei ruoli e delle
carriere e per i compensi per lavoro straordinario delle Forze di
polizia e delle Forze armate e per la continuita' delle funzioni
dell'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni;
Visto il decreto ministeriale n. 9361300 del 4 dicembre 2020,
registrato alla Corte dei conti il giorno gennaio 2021 al n. 14 e
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 35 dell'11 febbraio 2021, con
il quale sono stati individuati gli uffici dirigenziali non generali
del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali;
Visto il regolamento (UE) 2018/1046 del 18 luglio 2018, che
stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale
dell'Unione, che modifica i regolamenti (UE) n. 1296/2013, n.
1301/2013, n. 1303/2013, n. 1304/2013, n. 1309/2013, n. 1316/2013, n.
223/2014, n. 283/2014 e la decisione n. 541/2014/UE e abroga il
regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012;
Visto il regolamento (UE) 2019/2088 del Parlamento europeo e del
Consiglio del 27 novembre 2019, relativo all'informativa sulla
sostenibilita' nel settore dei servizi finanziari;
Visto il regolamento (UE) 2020/852 del Parlamento europeo e del
Consiglio del 18 giugno 2020 relativo all'istituzione di un quadro
che favorisce gli investimenti sostenibili e recante modifica del
regolamento (UE) 2019/2088;
Visto il regolamento (UE) 2020/2094 del Consiglio del 14 dicembre
2020 che istituisce uno strumento dell'Unione europea per la ripresa,
a sostegno alla ripresa dell'economia dopo la crisi COVID-19;
Visto il regolamento (UE) 2021/241 del Parlamento europeo e del
Consiglio del 12 febbraio 2021 che istituisce il dispositivo per la
ripresa e la resilienza;
Visto il regolamento (UE) 2021/523 del Parlamento europeo e del
Consiglio del 24 marzo 2021, che istituisce il programma InvestEU e
che modifica il regolamento (UE) 2015/1017;
Visto l'art. 17 del regolamento UE 2020/852, che reca il principio
di non arrecare un danno significativo (DNSH, «Do no significant
harm»);
Vista la comunicazione della Commissione europea 2021/C58/01 del 18
febbraio 2021, concernente «Orientamenti tecnici sull'applicazione
del principio "non arrecare un danno significativo" a norma del
regolamento sul dispositivo per la ripresa e la resilienza»;
Visto il Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) valutato
positivamente con decisione del Consiglio ECOFIN del 13 luglio 2021 e
notificata all'Italia dal segretariato generale del Consiglio con
nota LT161/21, del 14 luglio 2021;
Visto il decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77, convertito, con
modificazioni, dalla legge 29 luglio 2021, n. 108, concernente
«Governance del Piano nazionale di rilancio e resilienza e prime
misure di rafforzamento delle strutture amministrative e di
accelerazione e snellimento delle procedure» e successive
modificazioni e integrazioni;
Visto, in particolare, l'art. 2, comma 6-bis, del menzionato
decreto-legge n. 77/2021 che stabilisce che «le amministrazioni di
cui al comma 1 dell'art. 8 assicurano che, in sede di definizione
delle procedure di attuazione degli interventi del PNRR, almeno il 40
per cento delle risorse allocabili territorialmente, anche attraverso
bandi, indipendentemente dalla fonte finanziaria di provenienza, sia
destinato alle regioni del Mezzogiorno, salve le specifiche
allocazioni territoriali gia' previste nel PNRR»;
Visto il decreto-legge 9 giugno 2021, n. 80, convertito in legge 6
agosto 2021, n. 113, recante «Misure urgenti per il rafforzamento
della capacita' amministrativa delle pubbliche amministrazioni
funzionale all'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza
(PNRR) e per l'efficienza della giustizia»;
Visto l'art. 1, comma 1042, della legge 30 dicembre 2020, n. 178,
ai sensi del quale, con uno o piu' decreti del Ministro dell'economia
e delle finanze, sono stabilite le procedure amministrativo-contabili
per la gestione delle risorse di cui ai commi da 1037 a 1050, nonche'
le modalita' di rendicontazione della gestione del Fondo di cui al
comma 1037;
Visto l'art. 1, comma 1043, secondo periodo della legge 30 dicembre
2020, n. 178, ai sensi del quale al fine di supportare le attivita'
di gestione, di monitoraggio, di rendicontazione e di controllo delle
componenti del Next Generation EU, il Ministero dell'economia e delle
finanze - Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato sviluppa
e rende disponibile un apposito sistema informatico;
Visto, altresi', il comma 1044 dello stesso art. 1 della legge 30
dicembre 2020, n. 178, che prevede che, con decreto del Presidente
del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell'economia e
delle finanze, sono definite le modalita' di rilevazione dei dati di
attuazione finanziaria, fisica e procedurale relativi a ciascun
progetto;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su
proposta del Ministro dell'economia e delle finanze del 15 settembre
2021 in cui sono definite le modalita' di rilevazione dei dati di
attuazione finanziaria, fisica e procedurale relativi a ciascun
progetto, da rendere disponibili in formato elaborabile, con
particolare riferimento ai costi programmati, agli obiettivi
perseguiti, alla spesa sostenuta, alle ricadute sui territori che ne
beneficiano, ai soggetti attuatori, ai tempi di realizzazione
previsti ed effettivi, agli indicatori di realizzazione e di
risultato, nonche' a ogni altro elemento utile per l'analisi e la
valutazione degli interventi;
Visto l'art. 25, comma 2, del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66,
che, al fine di assicurare l'effettiva tracciabilita' dei pagamenti
da parte delle pubbliche amministrazioni, prevede l'apposizione del
codice identificativo di gara (CIG) e del codice unico di progetto
(CUP) nelle fatture elettroniche ricevute;
Vista la delibera del CIPE n. 63 del 26 novembre 2020 che introduce
la normativa attuativa della riforma del CUP;
Visto, in particolare, l'art. 3, comma 1, lettera ggggg-bis del
decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, che disciplina il
principio di unicita' dell'invio, secondo il quale ciascun dato e'
fornito una sola volta a un solo sistema informativo, non puo' essere
richiesto da altri sistemi o banche dati, ma e' reso disponibile dal
sistema informativo ricevente;
Vista la legge 16 gennaio 2003, n. 3, recante «Disposizioni
ordinamentali in materia di pubblica amministrazione», e, in
particolare, l'art. 11, comma 2-bis, ai sensi del quale «Gli atti
amministrativi anche di natura regolamentare adottati dalle
amministrazioni di cui all'art. 1, comma 2, del decreto legislativo
30 marzo 2001, n. 165, che dispongono il finanziamento pubblico o
autorizzano l'esecuzione di progetti di investimento pubblico, sono
nulli in assenza dei corrispondenti codici di cui al comma 1 che
costituiscono elemento essenziale dell'atto stesso»;
Vista la circolare RGS-MEF del 14 ottobre 2021, n. 21, «Piano
nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) - Trasmissione delle
istruzioni tecniche per la selezione dei progetti PNRR»;
Vista la circolare RGS-MEF del 30 dicembre 2021, n. 32, «Piano
nazionale di ripresa e resilienza - Guida operativa per il rispetto
del principio di non arrecare danno significativo all'ambiente
(DNSH)»;
Vista la circolare RGS-MEF del 31 dicembre 2021, n. 33, «Piano
nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) - Nota di chiarimento sulla
circolare del 14 ottobre 2021, n. 21 - Trasmissione delle istruzioni
tecniche per la selezione dei progetti PNRR - addizionalita',
finanziamento complementare e obbligo di assenza del c.d. doppio
finanziamento»;
Vista la circolare RGS-MEF del 18 gennaio 2022, n. 4, che chiarisce
alle amministrazioni titolari dei singoli interventi le modalita', le
condizioni e i criteri in base ai quali le stesse possono imputare
nel relativo quadro economico i costi per il personale da
rendicontare a carico del PNRR per attivita' specificatamente
destinate a realizzare i singoli progetti a titolarita';
Vista la circolare RGS-MEF del 24 gennaio 2022, n. 6, recante
«Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) - Servizi di
assistenza tecnica per le amministrazioni titolari di interventi e
soggetti attuatori del PNRR»;
Vista la circolare RGS-MEF del 10 febbraio 2022, n. 9, recante
«Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) - Trasmissione delle
istruzioni tecniche per la redazione dei sistemi di gestione e
controllo delle amministrazioni centrali titolari di interventi del
PNRR»;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 9 luglio
2021, recante l'individuazione delle amministrazioni centrali
titolari di interventi previsti dal PNRR ai sensi dell'art. 8, comma
1, del menzionato decreto-legge n. 77/2021;
Visto il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del 6
agosto 2021 (tabella A), relativo all'assegnazione delle risorse in
favore di ciascuna amministrazione titolare degli interventi PNRR e
corrispondenti milestone e target, che assegna al Ministero delle
politiche agricole alimentari e forestali la somma di euro
1.500.000.000,00 per la realizzazione di un «Parco agrisolare»
nell'ambito della missione 2 «Rivoluzione verde e transizione
ecologica», componente 1 «Economia circolare e agricoltura
sostenibile», investimento 2.2 «Parco agrisolare»;
Vista la misura M2C1 - Investimento 2.2 «Parco agrisolare» che
prevede, con una dotazione pari a 1.500 milioni di euro, «il sostegno
agli investimenti nelle strutture produttive del settore agricolo,
zootecnico e agroindustriale, al fine di rimuovere e smaltire i tetti
esistenti e costruire nuovi tetti isolati, creare sistemi
automatizzati di ventilazione e/o di raffreddamento e installare
pannelli solari e sistemi di gestione intelligente dei flussi e degli
accumulatori.»
Visti gli obblighi di assicurare il conseguimento di target e
milestone e degli obiettivi finanziari stabiliti nel PNRR, e in
particolare, per la misura M2C1 - investimento 2.2 «Parco
agrisolare»:
il target M2C1-4, da conseguire entro il 31 dicembre 2022:
«Identificazione dei progetti beneficiari con un valore totale pari
ad almeno al 30 per cento delle risorse finanziarie assegnate
all'investimento»;
il target M2C1-5, da conseguire entro il 31 dicembre 2023:
«Devono essere individuati i progetti beneficiari con un valore
totale pari ad almeno il 50 per cento delle risorse finanziarie
assegnate all'investimento»;
il target M2C1-6, da conseguire entro il 31 dicembre 2024:
«Identificazione dei progetti beneficiari con un valore totale pari
al 100 per cento delle risorse finanziarie assegnate
all'investimento»;
il target M2C1-9, da conseguire entro il 30 giugno 2026: «Almeno
375 000 kW di capacita' di generazione di energia solare installata»;
Considerato che le amministrazioni titolari degli interventi
adottano ogni iniziativa necessaria ad assicurare l'efficace e
corretto utilizzo delle risorse finanziarie assegnate e la tempestiva
realizzazione degli interventi secondo il cronoprogramma previsto dal
PNRR, ivi compreso il puntuale raggiungimento dei relativi traguardi
e obiettivi;
Visto l'accordo, denominato Operational arrangement
(Ref.Ares(2021)7947180-22/12/2021) siglato dalla Commissione europea
e lo Stato italiano il 22 dicembre 2021 ed in particolare gli
allegati I e II che riportano per il target M2C1-4:
nel campo meccanismo di verifica «la pubblicazione del decreto,
che assegna almeno il 30 per cento delle risorse finanziarie totali,
sul sito web dell'autorita' esecutiva -
https://www.politicheagricole.it/ -. Il decreto individua i
beneficiari di tali risorse finanziarie e vengono fornite copie degli
inviti a presentare proposte.»
nel campo ulteriori specificazioni: «Gli investimenti saranno
attuati mediante inviti a presentare proposte allo scopo di garantire
l'uso efficiente, efficace e pieno delle risorse finanziarie»;
Visto l'avviso di consultazione tecnica «PNRR, Missione 2
"Rivoluzione verde e transizione ecologica" - componente C1 -
"Economia circolare e agricoltura sostenibile" - investimento 2.2 -
"Parco agrisolare"», pubblicato sul sito internet del Ministero fino
al 31 dicembre 2021, avente lo scopo di informare il settore di
riferimento in merito alla realizzazione dell'investimento di che
trattasi e raccogliere osservazioni e proposte dei portatori di
interesse, onde costruire efficaci dispositivi di attuazione dello
stesso;
Preso atto delle risultanze delle consultazioni di cui al suddetto
avviso di consultazione, di cui si e' tenuto conto nella
predisposizione del presente decreto e nella definizione dell'avviso
di partecipazione, da emanarsi a seguito della ricezione, da parte
della Commissione europea, dell'autorizzazione sul regime di aiuto;
Visti gli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento
dell'Unione europea;
Visti gli orientamenti dell'Unione europea per gli aiuti di Stato
nei settori agricolo e forestale e nelle zone rurali 2014-2020
(2014/C 204/01) e, in particolare, i punti (135), (137 lettera b),
(143 lettere b e c), (144), dal (165) al (173);
Visto il regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione del 17
giugno 2014 che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il
mercato interno in applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato
e successive modificazioni ed integrazioni, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale dell'Unione europea L187 del 26 giugno 2014, con incluso
l'allegato 1 per definizione delle piccole e medie imprese;
Visti, in particolare, gli articoli 38 e 41 del predetto
regolamento (UE) n. 651/2014 «General Block Exemption Regulation»
(GBER);
Visto il regolamento UE 2020/972 del 2 luglio 2020 che modifica,
tra l'altro, l'art. 59 del regolamento UE n. 651/2014, prorogando la
validita' del regolamento stesso al 31 dicembre 2023;
Visto il regolamento adottato, ai sensi del comma 6 dell'art. 52
della legge n. 234/2012, con il decreto del Ministro dello sviluppo
economico, di concerto con i Ministri dell'economia e delle finanze e
delle politiche agricole alimentari e forestali, del 31 maggio 2017,
n. 115, recante la disciplina per il funzionamento del Registro
nazionale degli aiuti di Stato;
Visti i principi trasversali previsti dal PNRR, quali, tra l'altro,
il principio del contributo all'obiettivo climatico e digitale (c.d.
tagging), il principio di parita' di genere e l'obbligo di protezione
e valorizzazione dei giovani ed il superamento del divario
territoriale;
Atteso che il presente intervento fornisce un importante contributo
al clima, come da allegato VI del regolamento UE 2021/241, e che
nell'ambito della misura saranno selezionati progetti coerenti con i
campi di intervento 029 (energia rinnovabile solare) e 024
(efficienza energetica e progetti dimostrativi nelle PMI e misure di
sostegno);
Decreta:
Art. 1
Definizioni
1. Ai fini del presente decreto sono adottate le seguenti
definizioni:
a) Componente: elemento costitutivo o parte del PNRR che riflette
riforme e priorita' di investimento correlate ad un'area di
intervento, ad un settore, ad un ambito, ad un'attivita', allo scopo
di affrontare sfide specifiche e si articola in una o piu' misure;
b) Corruzione: fattispecie specifica di frode, definita dalla
rilevante normativa nazionale come comportamento soggettivo improprio
di un pubblico funzionario che, al fine di curare un interesse
proprio o un interesse particolare di terzi, assume (o concorre
all'adozione di) una decisione pubblica, deviando, in cambio di un
vantaggio (economico o meno), dai propri doveri d'ufficio, cioe'
dalla cura imparziale dell'interesse pubblico affidatogli;
c) DNSH: principio «Do No Significant Harm», sancito dall'art. 17
del regolamento (UE) 2020/852, secondo il quale non e' ammissibile
finanziare interventi che arrechino un danno significativo
all'ambiente;
d) Fondo di rotazione del Next Generation EU-Italia: fondo di cui
all'art. 1, comma 1037 e seguenti della legge 30 dicembre 2020, n.
178;
e) Frode: comportamento illecito col quale si mira a eludere
precise disposizioni di legge. Secondo la definizione contenuta nella
convenzione del 26 luglio 1995, relativa alla tutela degli interessi
finanziari delle Comunita' europee, la «frode» in materia di spese e'
qualsiasi azione od omissione intenzionale relativa:
all'utilizzo o alla presentazione di dichiarazioni o di
documenti falsi, inesatti o incompleti cui consegua il percepimento o
la ritenzione illecita di fondi provenienti dal bilancio generale
delle Comunita' europee o dai bilanci gestiti dalle Comunita' europee
o per conto di esse;
alla mancata comunicazione di un'informazione in violazione di
un obbligo specifico cui consegua lo stesso effetto;
alla distrazione di tali fondi per fini diversi da quelli per
cui essi sono stati inizialmente concessi;
f) Frode sospetta: irregolarita' che, a livello nazionale,
determina l'inizio di un procedimento amministrativo o giudiziario
volto a determinare l'esistenza di un comportamento intenzionale, e,
in particolare, l'esistenza di una frode ai sensi dell'art. 1,
paragrafo 1, punto a), della convenzione del 26 luglio 1995 relativa
alla tutela degli interessi finanziari dell'Unione europea;
g) GBER: regolamento (UE) N. 651/2014 della Commissione del 17
giugno 2014 che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il
mercato interno in applicazione degli articoli 107 e 108 del
trattato;
h) GDPR: regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del
Consiglio del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone
fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonche' alla
libera circolazione di tali dati, che abroga la direttiva 95/46/CE;
i) Giovane agricoltore: come definito al punto (35)29 degli
orientamenti;
j) Impresa: ogni entita', indipendentemente dalla forma giuridica
rivestita, che eserciti un'attivita' economica, come definita
nell'allegato I del regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione
del 17 giugno 2014 e nell'allegato I del regolamento (UE) n.
702/2014, che recano i criteri di distinzione tra microimprese,
piccole, medie e grandi imprese;
k) Intervento: progetto realizzabile nell'ambito della misura
M2C1. I 2.2, oggetto del presente decreto, per il raggiungimento
degli specifici obiettivi previsti dal PNRR. Identificato attraverso
un codice unico di progetto (CUP), esso rappresenta la principale
entita' del monitoraggio quale unita' minima di rilevazione delle
informazioni di natura anagrafica, finanziaria, procedurale e fisica;
l) Milestone (lett. «pietra miliare»): traguardo qualitativo da
raggiungere tramite una determinata misura del PNRR (riforma e/o
investimento), che rappresenta un impegno concordato con l'Unione
europea o a livello nazionale (es. legislazione adottata, piena
operativita' dei sistemi IT, ecc.);
m) Ministero: il Ministero delle politiche agricole alimentari e
forestali;
n) Missione: risposta, organizzata secondo macro-obiettivi
generali e aree di intervento, rispetto alle sfide economiche-sociali
che si intendono affrontare con il PNRR e articolata in componenti;
o) Orientamenti: orientamenti dell'Unione europea per gli aiuti
di Stato nei settori agricolo e forestale e nelle zone rurali
2014-2020;
p) Piattaforma informatica: piattaforma telematica allestita ad
hoc per la raccolta delle domande di partecipazione;
q) PNRR (o Piano): Piano nazionale di ripresa e resilienza
approvato definitivamente con decisione di esecuzione del Consiglio
ECOFIN del 13 luglio 2021, che ha recepito la proposta della
Commissione europea del 22 giugno 2021 (COM(2021) 344);
r) Proposta: iniziativa presentata dal soggetto beneficiario
avente ad oggetto la realizzazione di un intervento principale
(l'installazione di pannelli fotovoltaici) e, unitamente a tale
attivita', l'eventuale realizzazione di uno o piu' interventi di
riqualificazione delle strutture oggetto di intervento finalizzate al
conseguimento di un maggior livello di efficientamento energetico
attraverso la rimozione dell'eternit/amianto sui tetti, ove presente,
sostituito con piu' efficienti e sicuri sistemi di isolamento e/o il
miglioramento della coibentazione e dell'areazione delle coperture
oggetto di intervento cio' in quanto connesse al conseguimento di una
maggiore efficienza energetica. L'iniziativa potra' essere
selezionata e finanziata nell'ambito della misura oggetto del
presente decreto, ove rispondente ai requisiti richiesti dallo
stesso;
s) Provvedimenti: i bandi e gli altri atti emanati dal Ministero
in attuazione del presente decreto o, sulla base dell'atto di
regolazione dei rapporti con il Ministero, emanati dal soggetto
gestore;
t) RPD: responsabile della protezione dei dati di cui all'art. 37
del GDPR;
u) RUP: Responsabile unico del procedimento, ex art. 4 e ss.
della legge 7 agosto 1990, n. 241;
v) Rendicontazione delle spese: attivita' necessaria a comprovare
la corretta esecuzione finanziaria del progetto;
w) Settore agricolo: l'insieme delle imprese attive nel settore
della produzione primaria e della trasformazione di prodotti agricoli
di cui ai punti (35)2, (35)10, (35)11 degli orientamenti;
x) Soggetto beneficiario: l'impresa del settore agricolo e
agroalimentare, rientrante nelle categorie di cui all'art. 4 del
presente decreto, che realizza gli interventi di cui al presente
decreto, ne sostiene i relativi costi ed ha la disponibilita'
dell'immobile funzionale all'esercizio dell'impresa agricola, oggetto
dei predetti interventi, e che riceve il contributo;
y) soggetto attuatore: Gestore dei servizi energetici GSE S.p.a.,
cui e' affidata la gestione della misura mediante atto che ne regola
i rapporti con il Ministero;
z) Target: traguardo quantitativo da raggiungere mediante
l'attuazione di una determinata misura del PNRR (riforma e/o
investimento), che rappresenta un impegno concordato con l'Unione
europea o a livello nazionale, misurato tramite un indicatore
specifico.