IL DIRETTORE GENERALE 
              della pesca marittima e dell'acquacoltura 
 
  Visto l'art. 66, comma 1, della legge  27  dicembre  2002,  n.  289
(legge finanziaria 2003), che istituisce i contratti di filiera e  di
distretto, al fine di favorire l'integrazione di filiera del  sistema
agricolo  e  agroalimentare  e   il   rafforzamento   dei   distretti
agroalimentari nelle aree sottoutilizzate; 
  Visto l'art. 66, comma 2, della legge  27  dicembre  2002,  n.  289
(legge finanziaria 2003), che stabilisce che i criteri, le  modalita'
e le procedure per l'attuazione delle iniziative di cui al  comma  1,
sono definiti con decreto del Ministro  delle  politiche  agricole  e
forestali, sentita la Conferenza permanente per  i  rapporti  tra  lo
Stato, le regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano; 
  Vista la legge 3 febbraio 2011, n. 4 e, in particolare,  l'art.  1,
recante l'estensione dei contratti di filiera e di distretto a  tutto
il territorio nazionale; 
  Visto il decreto-legge 14 marzo 2005, n. 35, convertito dalla legge
14 maggio 2005, n. 80 e, in particolare, l'art. 10-ter, comma 1; 
  Visti il decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 226, in materia  di
orientamento  e   modernizzazione   del   settore   della   pesca   e
dell'acquacoltura, il decreto legislativo 25  maggio  2004,  n.  154,
recante ulteriori disposizioni per  la  modernizzazione  del  settore
pesca e dell'acquacoltura; 
  Visto il comma 4-ter dell'art.  3  del  decreto-legge  10  febbraio
2009, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009,
n. 33, relativo all'introduzione del «Contratto di rete» e successive
modifiche ed integrazioni; 
  Visto il  decreto  legislativo  31  marzo  1998,  n.  123,  recante
«Disposizioni per la razionalizzazione degli interventi  di  sostegno
pubblico alle imprese, a norma dell'art.  4,  comma  4,  lettera  c),
della legge 15 marzo 1997,  n.  59»  e,  in  particolare,  l'art.  5,
rubricato «Procedura valutativa»; 
  Visto il regolamento (UE) n.  651/2014  della  Commissione  del  17
giugno 2014 che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il
mercato  interno  in  applicazione  degli  articoli  107  e  108  del
Trattato, pubblicato nella G.U.U.E. 26 giugno 2014, n. L  187  e,  in
particolare, gli articoli 17, 19 e 30, pubblicato nella  G.U.U.E  del
26 giugno 2014, n. L 187; 
  Visto il regolamento (UE) 2020/972 della Commissione del  2  luglio
2020 che  modifica  il  regolamento  (UE)  n.  1407/2013  per  quanto
riguarda la sua proroga e il regolamento (UE) n. 651/2014 per  quanto
riguarda la sua proroga  e  gli  adeguamenti  pertinenti,  pubblicato
nella G.U.U.E del 7 luglio 2020, n. L 215; 
  Visto il regolamento (UE) n. 1388/2014  della  Commissione  del  16
dicembre 2014, che dichiara compatibili con il  mercato  interno,  in
applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul  funzionamento
dell'Unione europea, alcune categorie di aiuti a favore delle imprese
attive   nel   settore    della    produzione,    trasformazione    e
commercializzazione dei prodotti  della  pesca  e  dell'acquacoltura,
pubblicato nella G.U.U.E del 24 dicembre 2014, n. L 369; 
  Visto  il  regolamento  (UE)  2020/2008  della  Commissione  dell'8
dicembre 2020, che modifica i regolamenti (UE) n. 702/2014,  (UE)  n.
717/2014 e (UE) n. 1388/2014, per quanto riguarda il loro periodo  di
applicazione e altri adeguamenti pertinenti, pubblicato nella G.U.U.E
del 9 dicembre 2020, n. L 414; 
  Visti gli orientamenti per l'esame degli aiuti di Stato nel settore
della pesca e dell'acquacoltura (2015/C 217/01); 
  Visto il regolamento (UE) n. 508/2014 del Parlamento europeo e  del
Consiglio del 15 maggio 2014,  relativo  al  Fondo  europeo  per  gli
affari marittimi e la pesca  e  che  abroga  i  regolamenti  (CE)  n.
2328/2003, (CE) n. 861/2006, (CE) n. 1198/2006 e (CE) n. 791/2007 del
Consiglio e il regolamento (UE) n. 1255/2011 del Parlamento europeo e
del Consiglio, e successive modifiche; 
  Visto il regolamento (UE) n. 1379/2013 del Parlamento europeo e del
Consiglio dell'11 dicembre 2013, relativo  all'organizzazione  comune
dei mercati nel settore dei prodotti della pesca e dell'acquacoltura,
recante  modifica  dei  regolamenti  (CE)  n.  1184/2006  e  (CE)  n.
1224/2009 del Consiglio e che abroga il regolamento (CE) n.  104/2000
del Consiglio; 
  Visto il regolamento (UE) n. 1380/2013 del Parlamento europeo e del
Consiglio dell'11 dicembre 2013, relativo alla politica comune  della
pesca, che modifica  i  regolamenti  (CE)  n.  1954/2003  e  (CE)  n.
1224/2009 del Consiglio e che abroga i regolamenti (CE) n.  2371/2002
e (CE) n. 639/2004 del Consiglio, nonche'  la  decisione  2004/585/CE
del Consiglio; 
  Visto il  regolamento  (CE)  n.  1224/2009  del  Consiglio  del  20
novembre 2009, che istituisce un regime di controllo comunitario  per
garantire il rispetto delle norme della politica comune della  pesca,
che modifica i regolamenti (CE) n. 847/96, (CE) n. 2371/2002, (CE) n.
811/2004, (CE) n. 768/2005, (CE) n.  2115/2005,  (CE)  n.  2166/2005,
(CE) n. 388/2006,  (CE)  n.  509/2007,  (CE)  n.  676/2007,  (CE)  n.
1098/2007, (CE) n. 1300/2008,  (CE)  n.  1342/2008  e  che  abroga  i
regolamenti (CEE) n. 2847/93, (CE) n. 1627/94 e (CE) n. 1966/2006; 
  Visto  il  regolamento  di  esecuzione  (UE)  n.   404/2011   della
Commissione dell'8 aprile 2011, recante modalita' di applicazione del
regolamento (CE) n. 1224/2009 del Consiglio che istituisce un  regime
di controllo comunitario per garantire il rispetto delle norme  della
politica comune della pesca; 
  Visto il regolamento (UE) n. 717/2014  della  Commissione,  del  27
giugno 2014, relativo all'applicazione degli articoli 107 e  108  del
Trattato  sul  funzionamento  dell'Unione  europea  agli  aiuti   «de
minimis» nel settore della pesca e dell'acquacoltura; 
  Visto il regolamento (UE) n. 2018/848 del Parlamento europeo e  del
Consiglio, del 30 maggio 2018, relativo alla produzione  biologica  e
all'etichettatura dei prodotti biologici e che abroga il  regolamento
(CE) n. 834/2007 del Consiglio; 
  Visto il regolamento di esecuzione (UE) 2021/1165 della Commissione
del 15 luglio 2021 che autorizza  l'utilizzo  di  taluni  prodotti  e
sostanze nella produzione biologica e stabilisce i relativi elenchi; 
  Visto il regolamento (UE) 2021/1139 del Parlamento  europeo  e  del
Consiglio del 7 luglio 2021 che istituisce il Fondo europeo  per  gli
affari marittimi,  la  pesca  e  l'acquacoltura  e  che  modifica  il
regolamento (UE) 2017/1004; 
  Visto il  decreto-legge  6  maggio  2021,  n.  59,  convertito  con
modificazioni dalla legge 1° luglio 2021,  n.  101,  recante  «Misure
urgenti relative  al  Fondo  complementare  al  Piano  di  ripresa  e
resilienza e altre misure urgenti per gli investimenti», con  cui  e'
stato approvato il Piano nazionale per gli investimenti complementari
al PNRR; 
  Visto l'art. 1,  comma  2,  del  citato  decreto  che  ha  definito
l'elenco degli interventi finanziati tra  cui,  alla  lettera  h),  i
«Contratti di filiera e di distretto per  i  settori  agroalimentare,
della  pesca   e   dell'acquacoltura,   della   silvicoltura,   della
floricoltura e  del  vivaismo»,  con  una  dotazione  complessiva  di
1.203,3 milioni di euro per le annualita' dal 2021 al 2026; 
  Visto il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del  15
luglio 2021 emanato ai sensi dell'art. 1, comma 7, del  decreto-legge
6 maggio 2021, n. 59, convertito con  modificazioni  dalla  legge  1°
luglio 2021, n. 101, che individua per ciascun intervento o programma
gli obiettivi iniziali, intermedi e finali; 
  Visto l'allegato 1 al decreto del Ministro  dell'economia  e  delle
finanze del 15 luglio 2021 e,  in  particolare,  la  scheda  progetto
relativa ai «Contratti  di  filiera  e  distrettuali  per  i  settori
agroalimentare, della pesca e dell'acquacoltura, della  silvicoltura,
della floricoltura e del vivaismo»; 
  Visto il decreto ministeriale  n.  673777  del  22  dicembre  2021,
recante i criteri, le modalita' e le procedure per  l'attuazione  dei
contratti di filiera  nel  settore  agroalimentare  con  le  relative
misure  agevolative  per  la  realizzazione  dei  programmi   ed   in
particolare  l'art.  1,  lettera  y),  recante  l'individuazione  del
soggetto istruttore; 
  Visto il decreto dipartimentale prot. n. 170550 del 13 aprile 2022,
recante la ripartizione delle risorse a valere sul capitolo 7373, per
settore ed in particolare l'art. 1, recante  l'assegnazione  di  euro
50.000.000,00 alla filiera della pesca e acquacoltura, registrato  in
UCB alla data del 15 aprile 2022 con il n.  133  e  dalla  Corte  dei
conti alla data del 10 maggio 2022 con il numero n. 435; 
  Vista la legge 30 dicembre 2004, n. 311 e, in particolare, i  commi
da 354  a  361  dell'art.  1,  relativi  all'istituzione,  presso  la
gestione separata di Cassa depositi  e  prestiti  S.p.a.,  del  Fondo
rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in  ricerca,
finalizzato alla concessione alle imprese di finanziamenti  agevolati
sotto forma di anticipazioni, rimborsabili con un  piano  di  rientro
pluriennale; 
  Vista  la  delibera   del   Comitato   interministeriale   per   la
programmazione economica e  lo  sviluppo  sostenibile  n.  6  del  15
febbraio 2022, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 52 del 3  marzo
2022, adottata ai sensi del comma 356 dell'art. 1 della citata  legge
n. 311/2004, con la quale, tra l'altro, e' stata  fissata  la  misura
minima  del  tasso  di  interesse  da  applicare   ai   finanziamenti
agevolati, la durata massima del piano di rientro, nonche'  approvata
la convenzione-tipo che regola i rapporti tra  la  CDP  S.p.a.  e  il
sistema bancario, nella quale  risultano  definiti  i  compiti  e  le
responsabilita'  dei  soggetti  firmatari  della  convenzione  e  del
soggetto finanziatore; 
  Ritenuta la necessita' di adottare, ai sensi  del  richiamato  art.
66, comma 2, della legge 27 dicembre 2002, n.  289,  il  decreto  del
Ministro delle politiche  agricole  alimentari  e  forestali  per  la
definizione dei  criteri,  delle  modalita'  e  delle  procedure  per
l'attuazione dei contratti di  filiera  nei  settori  della  pesca  e
dell'acquacoltura; 
 
                              Decreta: 
 
                               Art. 1 
 
                             Definizioni 
 
  1. Ai fini del presente decreto si intende per: 
    a) «Aiuti ad hoc»: aiuti non concessi nell'ambito di un regime di
aiuti; 
    b) «Accordo  di  filiera»:  l'accordo  sottoscritto  dai  diversi
soggetti della filiera ittica, operanti  in  un  ambito  territoriale
multiregionale, ivi comprese le Province  autonome  di  Trento  e  di
Bolzano, che individua il  soggetto  proponente,  gli  obiettivi,  le
azioni, incluso il programma, i tempi di realizzazione, i risultati e
gli obblighi reciproci dei soggetti beneficiari; 
    c) «Banca finanziatrice»: la banca italiana o  la  succursale  di
banca estera comunitaria o  extracomunitaria  operante  in  Italia  e
autorizzata all'esercizio dell'attivita' bancaria di cui all'art.  13
del decreto legislativo  1°  settembre  1993,  n.  385  e  successive
modifiche e integrazioni, recante «Testo unico delle leggi in materia
bancaria e creditizia», aderente alla convenzione  da  sottoscriversi
tra il Ministero e CDP per la regolamentazione dei rapporti derivanti
dalla concessione dei finanziamenti; 
    d) «Banca autorizzata»: la banca finanziatrice indicata come tale
dal soggetto proponente in sede di domanda per l'accesso al contratto
di filiera e individuata fra  quelle  iscritte  nell'apposito  elenco
gestito dal Ministero  e,  pertanto,  autorizzata  ad  espletare  gli
adempimenti previsti dalla convenzione tra il Ministero e CDP.  Resta
inteso che la banca autorizzata  deve  comunque  coincidere  con  una
delle banche finanziatrici dello specifico contratto di filiera; 
    e) «CDP»: la Cassa depositi e prestiti S.p.a.; 
    f) «Contratto di filiera»: il contratto  tra  il  Ministero  e  i
soggetti beneficiari che, per il  tramite  del  soggetto  proponente,
hanno  sottoscritto  un  accordo   di   filiera,   finalizzato   alla
realizzazione    di    un    programma    integrato    a    carattere
interprofessionale ed avente rilevanza nazionale che, partendo  dalla
produzione ittica, si sviluppi nei diversi segmenti della filiera  in
un ambito territoriale multiregionale; 
    g) «Contratto di rete»: il contratto di  cui  all'art.  3,  comma
4-ter, del decreto- legge 10 febbraio 2009,  n.  5,  convertito,  con
modificazioni, dalla  legge  9  aprile  2009,  n.  33,  e  successive
modifiche e integrazioni; 
    h) «Contributo in conto capitale»: il contributo a fondo perduto,
calcolato  in  percentuale  delle  spese  ammissibili,  erogato   dal
Ministero; 
    i) «Filiera ittica»:  l'insieme  delle  fasi  di  produzione,  di
trasformazione,  di  commercializzazione  e  di   distribuzione   dei
prodotti della pesca e dell'acquacoltura; 
    j) «Finanziamento»: l'insieme del finanziamento agevolato  e  del
finanziamento bancario; 
    k) «Finanziamento  agevolato»:  il  finanziamento  a  medio-lungo
termine, a valere sulle risorse del FRI, concesso da CDP al  soggetto
beneficiario per le spese oggetto della domanda di agevolazione; 
    l)  «Finanziamento  bancario»:  il  finanziamento  a  medio-lungo
termine concesso dalla banca finanziatrice al  soggetto  beneficiario
per le spese oggetto della domanda di agevolazione; 
    m) «FRI»: il Fondo rotativo per il sostegno alle  imprese  e  gli
investimenti in ricerca di cui all'art. 1, comma 354, della legge  30
dicembre 2004, n. 311 e successive modificazioni ed integrazioni; 
    n) «Ministero»: il Ministero delle politiche agricole  alimentari
e forestali; 
    o) «PMI»: le piccole e medie imprese che soddisfano i criteri  di
cui all'allegato I del regolamento (UE) n. 1388/2014 o  dell'allegato
I del regolamento (UE) n. 651/2014; 
    p) «Prodotto della pesca e dell'acquacoltura»: i  prodotti  della
pesca e dell'acquacoltura elencati nell'allegato  I  del  regolamento
(UE) n. 1379/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio; 
    q) «Progetto»: il programma di interventi  proposto  dal  singolo
soggetto beneficiario aderente ad un accordo di filiera; 
    r) «Programma»: l'insieme  dei  progetti  proposti  dai  soggetti
della filiera aderenti ad un accordo di filiera; 
    s) «Provvedimenti»: i bandi emanati dal Ministero  in  attuazione
del presente decreto; 
    t) «Soggetto beneficiario»: l'impresa ammessa  alle  agevolazioni
previste da ciascun provvedimento; 
    u)  «Soggetti  della  filiera»:   le   imprese   che   concorrono
direttamente   alla   produzione,    raccolta,    trasformazione    e
commercializzazione di prodotti della pesca e dell'acquacoltura e  le
imprese che forniscono servizi e mezzi di produzione; 
    v) «Soggetto gestore»: il Ministero, ovvero il soggetto da questo
incaricato, ai sensi dell'art.  10-ter  del  decreto-legge  14  marzo
2005, n. 35, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  14  maggio
2005, n. 80, sulla base di quanto indicato nei provvedimenti; 
    w) «Soggetto istruttore»: la banca autorizzata  o,  nel  caso  di
agevolazioni  concesse  nella  sola  forma  di  contributo  in  conto
capitale, la societa' di cui all'art. 8 del decreto  ministeriale  n.
174/2006 e successive modificazioni ed integrazioni, che  svolgono  i
compiti di cui all'art. 8, comma 2, del presente decreto. La facolta'
di avvalersi del soggetto istruttore e le specifiche attivita' a esso
demandate sono stabilite nei singoli provvedimenti; 
    x) «Soggetto proponente»: il soggetto, individuato  dai  soggetti
beneficiari, che assume il  ruolo  di  referente  nei  confronti  del
Ministero circa l'esecuzione del programma, nonche' la rappresentanza
dei soggetti beneficiari  per  tutti  i  rapporti  con  il  Ministero
medesimo, ivi inclusi quelli relativi alle  attivita'  di  erogazione
del contributo in conto capitale, con esclusione dei provvedimenti di
revoca delle agevolazioni; 
    y) «Trasformazione  e  commercializzazione»:  l'intera  serie  di
operazioni di movimentazione, trattamento, produzione e distribuzione
effettuate tra il momento dello sbarco o del prelievo e l'ottenimento
del prodotto finale.