IL RAGIONIERE GENERALE DELLO STATO
Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni,
recante nuove norme sul procedimento amministrativo;
Visto il decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, recante testo
unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali (TUEL);
Visto il decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, recante «Codice
dei contratti pubblici», e successive modifiche e integrazioni, in
attuazione delle direttive 2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE
sull'aggiudicazione dei contratti di concessione, sugli appalti
pubblici e sulle procedure d'appalto degli enti erogatori nei settori
dell'acqua, dell'energia, dei trasporti e dei servizi postali;
Visto il decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36, recante «Codice
dei contratti pubblici in attuazione dell'art. 1 della legge 21
giugno 2022, n. 78, recante delega al Governo in materia di contratti
pubblici» corredato delle relative note, in attuazione delle
direttive 2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE sull'aggiudicazione dei
contratti di concessione, sugli appalti pubblici e sulle procedure
d'appalto degli enti erogatori nei settori dell'acqua, dell'energia,
dei trasporti e dei servizi postali;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n.
207, recante Regolamento di esecuzione ed attuazione del decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163, recante «Codice dei contratti
pubblici»;
Visto il regolamento (UE) 2021/241 del Parlamento europeo e del
Consiglio del 12 febbraio 2021 che istituisce il Dispositivo per la
ripresa e la resilienza «Recovery and Resilience Facility» (di
seguito il regolamento RRF);
Visto il Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) approvato
con decisione del Consiglio ECOFIN del 13 luglio 2021 e notificata
all'Italia dal Segretariato generale del Consiglio con nota LT161/21,
del 14 luglio 2021;
Visto l'art. 1, comma 1, lettera a) del decreto legislativo 29
dicembre 2011, n. 229, in cui si prevede l'obbligo per le
amministrazioni pubbliche di detenere ed alimentare un sistema
gestionale informatizzato contenente i dati necessari al monitoraggio
della spesa per opere pubbliche ed interventi correlati;
Visto l'art. 1, comma 1043 della legge 30 dicembre 2020, n. 178,
che prevede, al fine di supportare le attivita' di gestione, di
monitoraggio, di rendicontazione e di controllo delle componenti del
Next Generation EU, che il Ministero dell'economia e delle finanze
Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato sviluppa e rende
disponibile un apposito sistema informatico;
Visto il decreto-legge 6 maggio 2021, n. 59, convertito, con
modificazioni, dalla legge 1° luglio 2021, n. 101, recante «Misure
urgenti relative al Fondo complementare al Piano nazionale di ripresa
e resilienza e altre misure urgenti per gli investimenti»;
Visto il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del 15
luglio 2021;
Visto il decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77, convertito dalla
legge 29 luglio 2021, n. 108, recante «Governance del Piano nazionale
di ripresa e resilienza e prime misure di rafforzamento delle
strutture amministrative e di accelerazione e snellimento delle
procedure»;
Visto decreto-legge 24 febbraio 2023, n. 13, convertito, con
modificazioni, dalla legge 21 aprile 2023, n. 41, recante
«Disposizioni urgenti per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa
e resilienza (PNRR) e del Piano nazionale degli investimenti
complementari al PNRR (PNC), nonche' per l'attuazione delle politiche
di coesione e della politica agricola comune»;
Visto il decreto del Ministro dell'economia e finanze del 6 agosto
2021;
Visto il decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50, convertito, con
modificazioni, dalla legge 15 luglio 2022, n. 91, recante «Misure
urgenti in materia di politiche energetiche nazionali, produttivita'
delle imprese e attrazione degli investimenti, nonche' in materia di
politiche sociali e di crisi ucraina» ed in particolare l'art. 26,
recante «Disposizioni urgenti in materia di appalti pubblici di
lavori»;
Visto in particolare il comma 7 del citato art. 26, che istituisce
nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze
il «Fondo per l'avvio di opere indifferibili» con una dotazione di
1.500 milioni di euro per l'anno 2022, 1.700 milioni di euro per
l'anno 2023, 1.500 milioni di euro per ciascuno degli anni 2024 e
2025 e 1.300 milioni di euro per l'anno 2026;
Visto l'art. 34, comma 1 del decreto-legge 9 agosto del 2022, n.
115, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 settembre 2022, n.
142, ai sensi del quale «Il fondo di cui al comma 7 e' incrementato
di complessivi 1.300 milioni di euro, di cui 180 milioni di euro per
l'anno 2022, 240 milioni di euro per l'anno 2023, 245 milioni di euro
per l'anno 2024, 195 milioni di euro per l'anno 2025, 205 milioni di
euro per l'anno 2026 e 235 milioni di euro per l'anno 2027.
L'incremento di cui al primo periodo e' destinato quanto a 900
milioni agli interventi del Piano nazionale per gli investimenti
complementari al PNRR, di cui all'art. 1 del decreto-legge 6 maggio
2021, n. 59, convertito, con modificazioni, dalla legge 1° luglio
2021, n. 101, e quanto a 400 milioni per la realizzazione delle opere
di cui all'art. 3, comma 2 del decreto-legge 11 marzo 2020, n. 16,
convertito, con modificazioni, dalla legge 8 maggio 2020, n. 31,
secondo le modalita' definite ai sensi del comma 7-bis e
relativamente alle procedure di affidamento di lavori delle opere
avviate successivamente alla data di entrata in vigore del presente
decreto e fino al 31 dicembre 2022 la cui realizzazione deve essere
ultimata entro il 31 dicembre 2026. Le eventuali risorse eccedenti
l'importo finalizzato agli interventi di cui al secondo periodo,
rimangono nella disponibilita' del fondo per essere utilizzate ai
sensi dei commi 7 e seguenti.»;
Visti il decreto del Ragioniere generale dello Stato n. 52 del 2
marzo 2023 e il decreto del Ragioniere generale dello Stato del 28
marzo 2023 con i quali si e' provveduto all'assegnazione definitiva
delle risorse del fondo, annualita' 2022, rispettivamente per
complessivi euro 5.492.725.460,30 per interventi a valere sul PNRR e
euro 573.234.049,18 per interventi relativi ad altri ambiti;
Vista la legge 29 dicembre 2022, n. 197, con la quale, all'art. 1,
commi dal 369 al 379, e' disciplinato l'accesso al Fondo per l'avvio
di opere indifferibili relativamente alle procedure di affidamento di
opere pubbliche avviate dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2023;
Visto, in particolare, il comma 369 del succitato art. 1, ai sensi
del quale «per fronteggiare gli aumenti eccezionali dei prezzi dei
materiali da costruzione, nonche' dei carburanti e dei prodotti
energetici, registrati a seguito dell'aggiornamento, per l'anno 2023,
dei prezzari regionali di cui all'art. 23, comma 16, terzo periodo,
del codice dei contratti pubblici, di cui al decreto legislativo 18
aprile 2016, n. 50, e in relazione alle procedure di affidamento
delle opere pubbliche avviate dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre
2023, anche tramite accordi quadro ovvero affidate a contraente
generale, la dotazione del Fondo per l'avvio di opere indifferibili,
di cui all'art. 26, comma 7 del decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50,
convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2022, n. 91, e'
incrementata di 500 milioni di euro per il 2023, di 1.000 milioni di
euro per il 2024, di 2.000 milioni di euro per l'anno 2025, di 3.000
milioni di euro per l'anno 2026 e di 3.500 milioni di euro per l'anno
2027. Le risorse del fondo sono trasferite, nei limiti degli
stanziamenti annuali di bilancio, nell'apposita contabilita' del
fondo di rotazione di cui all'art. 5 della legge 16 aprile 1987, n.
183, gia' istituita ai sensi del citato decreto-legge n. 50 del
2022»;
Tenuto conto che ai commi 500 e 501 del succitato art. 1 della
legge 29 dicembre 2022, n. 197, si prevede la riduzione per l'importo
complessivo di 400 milioni di euro della dotazione del «Fondo per
l'avvio di opere indifferibili» destinato alle opere di cui all'art.
3, comma 2 del decreto-legge 11 marzo 2020, n. 16, convertito, con
modificazioni, dalla legge 8 maggio 2020, n. 31;
Visto il decreto del Ragioniere generale dello Stato del 13 marzo
2023, n. 124, con il quale relativamente alla procedura di
preassegnazione del primo semestre 2023, sono stati approvati gli
elenchi degli interventi degli enti locali finanziati con le risorse
previste dal PNRR e dal PNC rispettivamente per euro 800.892.538,77 e
per euro 14.783.638,62;
Visto il decreto del Ragioniere generale dello Stato n. 154 del 19
maggio 2023, con il quale relativamente alla procedura ordinaria del
primo semestre 2023, sono stati approvati gli elenchi degli
interventi finanziati con le risorse previste dal PNRR e l'elenco
degli interventi ricompresi in altri ambiti, rispettivamente pari a
euro 1.594.965.930,05 ed euro 720.254.060,99;
Visto il decreto del Ragioniere generale dello Stato n. 159 del 26
maggio 2023, con il quale in attuazione dell'art. 8-bis del
decreto-legge 24 febbraio 2023, n. 13, convertito, con modificazioni,
dalla legge 21 aprile 2023, n. 41, e' stato approvato l'elenco degli
interventi relativi ad opere finanziate con le risorse previste dal
PNRR, oggetto di procedure di affidamento mediante accordi quadro per
complessivi euro 179.646.936,40;
Visto il decreto del Ragioniere generale dello Stato n. 175 dell'11
luglio 2023, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 25 luglio 2023, n.
172, con il quale, in attuazione dell'art. 1, comma 370 della legge
29 dicembre 2022, n. 197, relativamente alla procedura di
preassegnazione del secondo semestre 2023, sono stati approvati gli
elenchi degli interventi degli enti locali finanziati con le risorse
previste dal PNRR e dal PNC rispettivamente per euro 214.991.271,43 e
per euro 2.825.666,55;
Considerato che, ai sensi dell'art. 8-bis, comma 5 del
decreto-legge n. 13 del 24 febbraio 2023, pubblicato in Gazzetta
Ufficiale il 21 aprile 2023, n. 94, al fine del completamento
dell'intervento relativo all'armamento della tratta Montedonzelli
Piscinola della linea 1 della metropolitana di Napoli, e' autorizzata
la spesa di euro 1.200.000,00 a valere sul Fondo per l'avvio di opere
indifferibili e che, pertanto, l'attuale dotazione del fondo e'
complessivamente pari a euro 8.804.480.447,71;
Visto l'art. 4 del decreto-legge 5 luglio 2023, n. 88 che, al fine
dell'istituzione del Fondo per la ricostruzione del territorio delle
Regioni Emilia-Romagna, Toscana e Marche colpito dagli eventi
alluvionali verificatisi a partire dal 1° maggio 2023, apporta una
riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'art. 26, comma 7,
del decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50, convertito, con
modificazioni, dalla legge 15 luglio 2022, n. 91, pari a 500 milioni
di euro per l'anno 2023, 300 milioni di euro per l'anno 2024 e 200
milioni di euro per l'anno 2025, cosi' per complessivi 1.000.000.000
euro;
Considerato che in sede di conversione del decreto-legge 22 giugno
2023, n. 75, recante «Disposizioni urgenti in materia di
organizzazione delle pubbliche amministrazioni, di agricoltura, di
sport, di lavoro e per l'organizzazione del Giubileo della Chiesa
cattolica per l'anno 2025» (AS 829, approvato definitivamente, in
corso di pubblicazione), e' stato inserito un nuovo comma 4-bis
all'art. 43, ai sensi del quale agli oneri recati dalla disposizione
si provvede «quanto a 17,7 milioni di euro per l'anno 2023, a 24,6
milioni di euro per l'anno 2024, a 11,3 milioni di euro per l'anno
2025 e a 3,2 milioni di euro per l'anno 2026, mediante corrispondente
riduzione del Fondo per l'avvio di opere indifferibili, di cui
all'art. 26, comma 7 del decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50,
convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2022, n. 91»;
Visto il comma 375 del menzionato art. 1 che disciplina l'ordine
prioritario di assegnazione delle risorse del Fondo per l'avvio delle
opere indifferibili per l'anno 2023 mediante procedura ordinaria;
Visto il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del 10
febbraio 2023, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 9 marzo 2023,
n. 58, con il quale, ai sensi dell'art. 1, comma 377 della legge n.
197 del 2022, e' disciplinata la procedura ordinaria per l'accesso,
su base semestrale, al fondo per l'anno 2023 e, in particolare, gli
articoli 6, 7 e 8 con i quali sono determinate le modalita', il
contenuto e il termine di presentazione delle domande di accesso al
fondo, le procedure di verifica delle domande da parte delle
amministrazioni statali finanziatrici degli interventi o titolari dei
relativi programmi di investimento nonche' di presentazione delle
istanze;
Visto l'art. 4 del sopracitato decreto del 10 febbraio 2023, il
quale reca l'indicazione dei requisiti per l'accesso alle risorse del
Fondo per l'avvio delle opere indifferibili e, in particolare, delle
modalita' di determinazione del fabbisogno finanziario emergente
«netto» derivante esclusivamente dall'aggiornamento dei prezzari ai
sensi dei commi 371 e 379 del citato art. 1 della legge 29 dicembre
2022, n. 197;
Visto l'art. 9 del menzionato decreto del 10 febbraio 2023, ai
sensi del quale e' disciplinata la procedura di riscontro dei
requisiti di accesso al fondo con riferimento alle istanze presentate
dalle amministrazioni da parte del Dipartimento della Ragioneria
generale dello Stato, in esito alla quale con decreto del Ragioniere
generale dello Stato si provvede, entro trenta giorni successivi alla
scadenza del termine di cui all'art. 6, comma 1, alla determinazione
della graduatoria semestrale degli interventi, tenendo conto
dell'ordine di priorita' indicato all'art. 5 del medesimo decreto;
Visto l'art. 1, comma 375, lettera d-bis) della legge di bilancio
n. 197 del 2022, con cui viene disciplinata, limitatamente al secondo
semestre, la procedura di «riallineamento» degli interventi che hanno
avuto accesso al fondo ma con riferimento ai quali non risulta
perfezionata l'assegnazione delle risorse relativamente all'anno 2022
e al primo semestre 2023;
Tenuto conto che con nota del Ragioniere generale dello Stato,
prot. n. 171610 del 12 giugno 2023, sono state fornite alle
amministrazioni statali titolari degli interventi indicazioni circa
le modalita' operative di accesso alla cd. procedura «di
riallineamento» di cui al richiamato comma 4-bis dell'art. 18;
Vista la nota prot. n. 16626 del 30 maggio 2023 del Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti, a seguito della quale un intervento
del Comune di Nocera Superiore, identificato dal CUP H48I21002270001,
e' stato ricompreso tra quelli ammessi al fondo mediante la
menzionata procedura di riallineamento;
Tenuto conto della sentenza del TAR n. 10989/23 riguardante la
mancata ammissione al Fondo per l'avvio delle opere indifferibili per
l'anno 2022 dell'intervento del Comune di Nocera Superiore,
identificato dal CUP H48I21002270001;
Viste le istanze di accesso al Fondo per l'avvio delle opere
indifferibili relative al secondo semestre 2023, che ricomprendono
anche gli interventi ammessi alla procedura di riallineamento,
presentate dalle amministrazioni statali istanti, con riguardo agli
interventi dalle stesse finanziati o rientranti nei programmi di
investimento dei quali risultano titolari, sulla base delle domande
delle stazioni appaltanti presentate in modalita' ordinaria e
validate dalle medesime amministrazioni a seguito della positiva
verifica del contenuto;
Tenuto conto che in esito al supplemento di istruttoria avviato con
le amministrazioni istanti, sono pervenute le seguenti note formali
giunte dalle amministrazioni statali istanti, con le quali vengono
fornite indicazioni circa gli incrementi del fabbisogno finanziario
emergente superiori alla soglia del 50%, e nello specifico la nota
prot. n. 38837 del 31 luglio 2023 della Presidenza del Consiglio dei
ministri, Dipartimento della protezione civile unita' organizzativa
PNRR; la nota prot. n. 11394-P del 3 agosto 2023 della Presidenza del
Consiglio dei ministri, Dipartimento per lo sport; la nota prot. n.
112760 del 3 agosto 2023 del Ministero dell'interno; la nota prot. n.
2674 del 4 agosto 2023 del Ministero della Salute, le note prot. n.
2379 e prot. n. 4656 del 4 agosto 2023 e la nota prot. n. 23904
dell'8 agosto 2023 del Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti, la nota prot. n. 104008 del 4 agosto 2023 del Ministero
dell'istruzione e del merito; la nota prot. n. 38414-P del 27 luglio
2023 della Presidenza del Consiglio dei ministri, Commissario
straordinario del Governo per la riparazione, la ricostruzione,
l'assistenza alla popolazione e la ripresa economica dei territori
delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria interessati dagli
eventi sismici verificatesi a far data dal 24 agosto 2016, le note
prot. n. 23200, prot. n. 24271, prot. n. 20367, prot. n. 20368 del 2
agosto 2023 e prot. n. 23751 del 27 luglio 2023 del Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti; la nota prot. n. 28420 del 2 agosto
2023; la nota prot. n. 4609 del 3 agosto 2023 del Ministero delle
infrastrutture e delle mobilita' sostenibili;
Tenuto conto, pertanto, che il totale delle istanze validate dalle
amministrazioni ammonta a complessivi euro 1.525.034.053,56;
Vista, inoltre, la lettera e) del predetto comma 375, art. 1, della
legge 29 dicembre 2022, n. 197, ai sensi della quale, limitatamente
al secondo semestre, possono accedere al Fondo gli interventi
integralmente finanziati con risorse statali la cui realizzazione
deve essere ultimata entro il 31 dicembre 2026;
Tenuto conto delle interlocuzioni che si sono svolte con le
stazioni appaltanti e con le amministrazioni finanziatrici, in esito
alle quali risultano ammissibili solo gli interventi per i quali sia
stato accertato il rispetto dei requisiti previsti dal predetto comma
375, art. 1, della legge 29 dicembre 2022, n. 197, nonche', ai fini
del monitoraggio, ai sensi del decreto legislativo n. 229 del 2011,
come indicato nelle note prot. n. 20371 del 2 agosto 2023, prot. n.
20546 del 3 agosto 2023, prot. n. 23604 del 6 agosto 2023 e prot. n.
4673 del 7 agosto 2023, del Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti, la nota prot. n. 407723 del 3 agosto 2023 del Ministero
dell'agricoltura, della sovranita' alimentare e delle foreste;
Tenuto conto che, al fine del perfezionamento della procedura di
assegnazione delle risorse del fondo si e' ritenuto di ammettere, con
riserva, tre interventi del Comune di Monterotondo identificati dai
CUP I91D17000050002, I91D17000060002 e I91D17000040002, due
interventi del Comune di Campobasso identificati dai CUP
D32I16000300001 e D33B18000180001 e un intervento del comune di
Accadia, identificato dal CUP B25F21000950001, relativamente ai quali
si e' ritenuto necessario svolgere un supplemento di istruttoria con
le amministrazioni interessate, al fine di riscontrare il possesso
dei requisiti di cui alla succitato art. 1, comma 375, lettera e)
della legge 29 dicembre 2022, n. 197;
Tenuto conto che sette interventi, rispettivamente del Comune di
Cividate al Piano identificato dal CUP D85I21000040006,
dell'amministrazione provinciale di Vibo Valentia identificato dal
CUP E18E18000100001, del Comune di Napoli identificato dal CUP
B41E04000210001, del Comune di Treviglio identificati dai CUP
B75E21001580002, B74E20003780002 e B74E22000250006 e dell'Autorita'
di sistema portuale del Mar Tirreno settentrionale identificato dal
CUP B71J19000120001, anche a seguito di interlocuzioni intercorse con
gli stessi enti nonche' con le amministrazioni statali di
riferimento, sono risultati manchevoli dei requisiti di cui all'art.
1, comma 375, lettera e) della legge 29 dicembre 2022, n. 197, e
pertanto non risultano ammissibili;
Tenuto conto che le risorse costituenti la dotazione del gia'
menzionato fondo, a seguito della chiusura della procedura di
presentazione delle istanze di accesso, risultano sufficienti a
soddisfare la totalita' del fabbisogno finanziario e che, pertanto,
non risulta necessario provvedere alla determinazione di una
graduatoria degli interventi;
Decreta:
Art. 1
Approvazione degli allegati
e assegnazione delle risorse
1. In attuazione dell'art. 1, comma 369 della legge 29 dicembre
2022, n. 197, sono approvati gli allegati 1, 2, 3 e 4, che
costituiscono parte integrante del presente decreto, che contengono
l'elenco degli interventi, di seguito individuati:
a) allegato 1: interventi finanziati con le risorse previste dal
PNRR e degli interventi ricompresi in altri ambiti, oggetto delle
domande di accesso, i cui dati sono stati validati dalle
amministrazioni statali istanti, per i quali si procede
all'assegnazione delle risorse del fondo per l'avvio delle opere
indifferibili, per complessivi euro 1.445.428.758,42 di cui euro
924.084.474,14 per interventi a valere sul PNRR ed euro
521.344.284,28 per interventi relativi ad altri ambiti;
b) allegato 2: interventi oggetto della procedura di
«riallineamento», in modalita' semplificata ed ordinaria, per i quali
e' stato riscontrato l'avvenuto avvio delle procedure di affidamento
e per i quali si procede all'assegnazione definitiva delle risorse
del fondo per l'avvio delle opere indifferibili, per complessivi euro
112.467.351,76 di cui euro 38.277.994,31 per interventi a valere sul
PNRR ed euro 74.189.357,45 per interventi relativi ad altri ambiti;
c) allegato 3: interventi per quali e' stata presentata richiesta
di accesso al fondo ai sensi della lettera e), comma 375, art. 1,
legge 29 dicembre 2022, n. 197, per i quali e' stata fornita da parte
dell'amministrazione finanziatrice, con nota formale, attestazione
riguardante il rispetto dei requisiti previsti a normativa vigente,
per complessivi euro 77.954.675,57;
d) allegato 4: interventi di cui alla lettera e), comma 375, art.
1 della legge 29 dicembre 2022, n. 197, ammessi con riserva ai fini
dell'attestazione di cui al comma 2, per complessivi euro
4.888.066,19.
2. Con riferimento agli interventi di cui al predetto allegato 4,
le amministrazioni responsabili, entro e non oltre il 15 settembre
2023, devono attestare il rispetto dei requisiti previsti alla
lettera e) del comma 375, art. 1, della legge 29 dicembre 2022, n.
197, nonche' gli elementi alla base della determinazione del
fabbisogno emergente derivante dall'applicazione dei prezzari, ai
sensi dell'art. 4, comma 1 del decreto del Ministro dell'economia e
delle finanze 10 febbraio 2023.
Nel caso in cui i requisiti di cui alla succitata lettera e) non
risultino attestati, con decreto del Ragioniere generale dello Stato,
da emanarsi entro il 30 settembre 2023, si provvede a dichiarare la
mancata conferma dell'assegnazione.
3. Ai fini ricognitivi, e' approvato l'allegato 5, che costituisce
parte integrante del presente decreto, che riporta il riepilogo
informativo dei totali complessivi di contributi, suddivisi per
ambiti di intervento e per amministrazione istante.