IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visto il proprio decreto in data 31 agosto 2023, con il quale, ai
sensi dell'art. 141, comma 1, lett. b), n. 3, del decreto legislativo
18 agosto 2000, n. 267, il consiglio comunale di Caivano (Napoli) e'
stato sciolto a causa delle dimissioni di tredici consiglieri
comunali su ventiquattro assegnati all'ente;
Considerato che all'esito di approfonditi accertamenti sono emerse
forme di ingerenza della criminalita' organizzata che hanno esposto
l'amministrazione a pressanti condizionamenti, compromettendo il buon
andamento e l'imparzialita' dell'attivita' comunale;
Rilevato, altresi', che la permeabilita' dell'ente ai
condizionamenti esterni della criminalita' organizzata ha arrecato
grave pregiudizio per gli interessi della collettivita' e ha
determinato la perdita di credibilita' dell'istituzione locale;
Ritenuto che, al fine di porre rimedio alla situazione di grave
inquinamento e deterioramento dell'amministrazione comunale, si rende
necessario l'intervento dello Stato mediante un commissariamento di
adeguata durata per rimuovere gli effetti pregiudizievoli per
l'interesse pubblico ed assicurare il risanamento dell'ente locale;
Visto l'art. 143 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267;
Vista la proposta del Ministro dell'interno, la cui relazione e'
allegata al presente decreto e ne costituisce parte integrante;
Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri, adottata nella
riunione del 16 ottobre 2023;
Decreta:
Art. 1
La gestione del Comune di Caivano (Napoli) e' affidata, per la
durata di diciotto mesi, alla commissione straordinaria composta da:
dott. Filippo Dispenza - prefetto a riposo;
dott.ssa Simonetta Calcaterra - viceprefetto;
dott. Maurizio Alicandro - dirigente seconda fascia - Area I a
riposo.