IL MINISTRO DELL'AMBIENTE 
                    E DELLA SICUREZZA ENERGETICA 
 
                           di concerto con 
 
                    IL MINISTRO DELL'AGRICOLTURA, 
                     DELLA SOVRANITA' ALIMENTARE 
                           E DELLE FORESTE 
 
  Vista la legge 8 luglio 1986, n. 349, che ha istituito il Ministero
dell'ambiente e ne ha definito le funzioni; 
  Visto  il  decreto  legislativo  30  luglio  1999,  n.  300  e,  in
particolare, gli articoli da 35 a 40, come da ultimo  modificato  dal
decreto-legge 11 novembre 2022, n. 173,  convertito  dalla  legge  16
dicembre 2022, n. 204, relativo alle attribuzioni  e  all'ordinamento
del Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica; 
  Vista la direttiva 1999/105/CE del Consiglio, del 22 dicembre 1999,
relativa  alla  «Commercializzazione  dei  materiali   forestali   di
moltiplicazione»; 
  Visto il regolamento (CE) n.  1597/2002  della  Commissione  del  6
settembre 2002, recante «Modalita' di  applicazione  della  direttiva
1999/105/CE del Consiglio per quanto riguarda la presentazione  degli
elenchi  nazionali  dei  materiali  di  base  per  la  produzione  di
materiali forestali di moltiplicazione»; 
  Visto il regolamento (CE) n.  1598/2002  della  Commissione  del  6
settembre 2002 recante «Modalita'  di  applicazione  della  direttiva
1999/105/CE del Consiglio  per  quanto  riguarda  la  prestazione  di
assistenza  amministrativa  reciproca  da   parte   degli   organismi
ufficiali degli Stati membri»; 
  Vista  la  direttiva  2009/29/CE  del  Parlamento  europeo  e   del
Consiglio del 23 aprile 2009 che modifica la direttiva 2003/87/CE  al
fine di perfezionare ed  estendere  il  sistema  comunitario  per  lo
scambio di quote di emissione di gas a effetto serra; 
  Vista la Convenzione sulla diversita' biologica (CBD)  adottata  il
22 maggio 1992, durante la Conferenza delle Nazioni Unite su ambiente
e sviluppo (UNCED - «The Earth Summit»), tenuta a Rio de Janeiro  nel
1992; 
  Visto il decreto legislativo 10  novembre  2003,  n.  386,  recante
«Attuazione    della    direttiva    1999/105/CE    relativa     alla
commercializzazione dei materiali forestali di moltiplicazione» ed in
particolare l'art. 2, comma 2,  lettere  a  e  b,  che  definisce  le
categorie dei materiali forestali  di  moltiplicazione  «identificati
alla fonte» e «selezionati» per i quali lo  Stato  deve  stabilire  i
criteri di ammissione (all. II e all. III), e l'art. 3, che definisce
i requisiti dei materiali di base; 
  Visto l'art. 10, comma 3, del citato decreto legislativo n. 386 del
2003, che prevede la redazione di un registro nazionale dei materiali
di base e di una sua sintesi in  forma  di  elenco,  sulla  base  dei
registri istituiti dagli organismi ufficiali regionali e provinciali,
da rendere noto alla Commissione europea, agli altri Stati  membri  e
alle regioni e Province autonome di Trento e Bolzano; 
  Visto il decreto legislativo 3 aprile 2018, n. 34,  recante  «Testo
unico in materia di foreste e filiere forestali» e,  in  particolare,
l'art. 13 che con il comma 5 attribuisce alla Commissione tecnica, di
cui all'art. 14 del decreto legislativo del 10 novembre 2003, n. 386,
istituita presso il Ministero delle politiche agricole  alimentari  e
forestali,  il  compito  di  redigere,  conservare  e  aggiornare  il
registro nazionale dei materiali di  base  e  coordinare  la  filiera
vivaistica  forestale  nazionale,  secondo  modalita'  definite   con
decreto  del  Ministero  delle  politiche   agricole   alimentari   e
forestali; 
  Visto l'art. 13, comma 3, del citato decreto legislativo n. 34  del
2018, che riconosce, quali  Centri  nazionali  per  lo  studio  e  la
conservazione  della  biodiversita'  forestale,  i  Centri  nazionali
biodiversita' Carabinieri di Pieve S. Stefano, Peri e Bosco  Fontana,
e prevede che con decreto del Ministro dell'ambiente e  della  tutela
del territorio  e  del  mare,  di  concerto  con  il  Ministro  delle
politiche agricole alimentari e forestali, sentito il Ministro  della
difesa, sono individuati ulteriori Centri nazionali per lo  studio  e
la conservazione della biodiversita' forestale in numero e  modalita'
sufficienti  a  rappresentare  zone  omogenee  dal  punto  di   vista
ecologico, ed e' loro riconosciuta la qualifica di  Centri  nazionali
per lo studio e la conservazione della biodiversita' forestale; 
  Visto il decreto-legge 1° marzo 2021, n. 22, recante  «Disposizioni
urgenti in materia di riordino  delle  attribuzioni  dei  Ministeri»,
convertito in legge, con modificazioni, dall'art. 1, comma  1,  della
legge 22 aprile 2021, n. 55; 
  Visto il decreto del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri  29
luglio 2021, n.  128,  recante  «regolamento  di  organizzazione  del
Ministero della transizione ecologica»; 
  Visto il decreto del Presidente della Repubblica 21  ottobre  2022,
recante «Nomina dei Ministri», con il quale l'on.  Gilberto  Pichetto
Fratin e' stato nominato Ministro della transizione ecologica e l'on.
Francesco Lollobrigida e' stato  nominato  Ministro  delle  politiche
agricole alimentari e forestali; 
  Visto il decreto-legge 11 novembre 2022, n.  173,  convertito,  con
modificazioni,  dalla  legge  16  dicembre  2022,  n.   204   e,   in
particolare, l'art. 4, comma 1,  che  ha  ridenominato  il  Ministero
della transizione  ecologica  in  «Ministero  dell'ambiente  e  della
sicurezza energetica»; 
  Visto il decreto del Presidente della Repubblica 14  novembre  2022
con cui l'on. Gilberto Pichetto Fratin  e'  stato  nominato  Ministro
dell'ambiente  e  della  sicurezza  energetica  e   l'on.   Francesco
Lollobrigida  e'  stato  nominato  Ministro  dell'agricoltura,  della
sovranita' alimentare e delle foreste; 
  Visto il decreto direttoriale del Ministero dell'ambiente  e  della
tutela del territorio e del mare n. 460 dell'11 ottobre 2017, recante
«Programma nazionale  di  incremento  della  resilienza  dei  sistemi
forestali naturali e semi-naturali mediante il recupero e  ripristino
strutturale e funzionale degli ecosistemi e della  funzionalita'  dei
loro servizi tramite azioni coerenti con la tutela e la conservazione
della biodiversita' (flora, fauna, vegetazione e paesaggio naturale e
rurale) nelle aree protette percorse dal fuoco»; 
  Visto il decreto del Ministero delle politiche agricole  alimentari
e forestali del 30 dicembre 2020, n.  9403879,  recante  «Istituzione
del registro nazionale  dei  materiali  di  base»,  pubblicato  nella
Gazzetta Ufficiale - Serie generale - n. 47 del 25 febbraio 2021; 
  Visto il  decreto  dipartimentale  del  Ministero  delle  politiche
agricole alimentari e forestali, n. 307490  del  6  luglio  2021,  di
approvazione del Registro nazionale dei materiali di base, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale - Serie generale -  n.  169  del  16  luglio
2021; 
  Visto il decreto del Ministero delle politiche agricole  alimentari
e forestali 11  giugno  2021,  n.  269708,  recante  «Modifica  della
vigente suddivisione in  regioni  di  provenienza  del  materiale  di
propagazione forestale», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale -  Serie
generale - n. 178 del 27 luglio 2021; 
  Visto il  decreto  dipartimentale  del  Ministero  delle  politiche
agricole alimentari e forestali del 4 luglio 2022, n. 297416, che  ha
rinnovato la composizione della Commissione tecnica di  cui  all'art.
14 del decreto legislativo del 10 novembre 2003, n. 386; 
  Visto il  decreto  del  Ministro  della  transizione  ecologica  di
concerto con  il  Ministro  delle  politiche  agricole  alimentari  e
forestali del 31  marzo  2022,  recante  «Individuazione  dei  Centri
nazionali per  lo  studio  e  la  conservazione  della  biodiversita'
forestale»  (di  seguito  anche  CNBF),  pubblicato  nella   Gazzetta
Ufficiale - Serie generale - n. 141 del 18 giugno 2022; 
  Vista la nota di richiesta di riconoscimento quale Centro nazionale
per lo studio e la conservazione della  biodiversita'  forestale  del
Consiglio nazionale delle ricerche - Istituto bioscienze e biorisorse
(CNR-IBBR),  pervenuta  alla  Direzione   generale   del   Patrimonio
naturalistico e mare del Ministero dell'ambiente  e  della  sicurezza
energetica con protocollo di arrivo n. 113894 del 19 settembre 2022; 
  Vista la nota della Direzione generale del patrimonio naturalistico
e mare del Ministero dell'ambiente e della sicurezza  energetica  (di
seguito anche DGPNM/MASE) prot. n. 149722 del 29 novembre 2022 con la
quale si chiede al CNR-IBBR apposita autodichiarazione ai  sensi  del
decreto del Presidente della Repubblica n. 445/2000 sullo svolgimento
delle seguenti attivita': a) approvvigionamento  e  conservazione  di
specie e provenienze forestali importanti per la  salvaguardia  della
biodiversita'  di  almeno  una  zona  omogenea  dal  punto  di  vista
ecologico; b) cura  di  specifiche  attivita'  di  conservazione  del
germoplasma forestale  definibili  importanti  a  livello  nazionale;
nonche', altre informazioni pertinenti le suddette attivita'; 
  Vista la nota del CNR-IBBR, pervenuta alla Direzione  generale  del
patrimonio naturalistico e mare del Ministero dell'ambiente  e  della
sicurezza energetica, con protocollo di arrivo n. 4874 del 13 gennaio
2023 e la relativa autodichiarazione allegata con la quale  e'  stato
dichiarato, ai sensi del decreto del Presidente della  Repubblica  n.
445/2000, lo svolgimento dell'attivita' di  ricerca  e  conservazione
della biodiversita' forestale di importanza nazionale, rispondente  a
quanto indicato all'art. 13,  comma  3,  del  decreto  legislativo  3
aprile 2018, n. 34; 
  Tenuto conto dello schema OCSE per la certificazione dei  materiali
forestali   di    moltiplicazione    commercializzati    in    ambito
internazionale «OECD Forest seed and plant scheme»; 
  Considerata la  comunicazione  della  Commissione  europea  del  20
maggio 2020 COM (2020) 380  relativa  alla  strategia  dell'UE  sulla
biodiversita' per il 2030; 
  Tenuto conto di quanto stabilito dalla Commissione tecnica  di  cui
all'art. 14 del decreto legislativo del 10  novembre  2003,  n.  386,
istituita  con  decreto  del  Ministero  delle   politiche   agricole
alimentari e forestali, di concerto con il Ministero dell'economia  e
delle finanze, n. 12077 del 12 dicembre 2018 e nominata  con  decreto
dipartimentale n. 2305 del 13 giugno 2019,  riguardo  all'istituzione
del registro nazionale e alla definizione di  criteri  minimi  comuni
per l'individuazione e la gestione dei materiali di base,  nel  corso
della riunione del 22 maggio 2020; 
  Sentita la Commissione tecnica  di  cui  all'art.  14  del  decreto
legislativo 10 novembre 2003, n. 386, la  quale,  in  riscontro  alla
nota di richiesta della DGPNM/MASE prot. 9323 del 23 gennaio 2023, ha
fornito il proprio  parere  favorevole  sulla  proposta  CNR-IBBR  di
riconoscimento  quale  Centro  nazionale   per   lo   studio   e   la
conservazione della biodiversita' forestale, dando riscontro  tramite
nota prot. 47788 del 29  marzo  2023  del  direttore  generale  della
DGFOR/MASAF, coordinatore della stessa Commissione; 
  Sentito il Ministro della difesa che si e' espresso con nota del 28
giugno 2023; 
 
                              Decreta: 
 
                               Art. 1 
 
          Riconoscimento di «Centro nazionale per lo studio 
          e la conservazione della biodiversita' forestale» 
 
  1. Ai sensi dell'art. 13, comma 3, del decreto legislativo 3 aprile
2018, n. 34, il presente decreto individua e riconosce  quale  Centro
nazionale per  lo  studio  e  la  conservazione  della  biodiversita'
forestale (di seguito anche Centro nazionale) il CNR-IBBR -  Istituto
di bioscienze e biorisorse del Consiglio nazionale delle ricerche, ad
integrazione del decreto del Ministero della transizione ecologica 31
marzo 2022, recante la «Individuazione dei Centri  nazionali  per  lo
studio e la conservazione della biodiversita' forestale». 
  2. Ai sensi dell'art. 13, comma 4, del decreto legislativo 3 aprile
2018, n. 34, il Centro nazionale di cui al comma 1, e' abilitato alla
certificazione  ufficiale  delle  analisi  sulla  qualita'  dei  semi
forestali e puo' coadiuvare le regioni nell'individuazione delle aree
di provenienza e dei materiali di base collaborando con i  Centri  di
ricerca e le istituzioni europee e nazionali che  operano  nel  campo
della conservazione delle risorse genetiche forestali.