IL MINISTRO DELL'AGRICOLTURA,
DELLA SOVRANITA' ALIMENTARE
E DELLE FORESTE
di concerto con
IL MINISTRO DELL'ECONOMIA
E DELLE FINANZE
Visti gli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento
dell'Unione europea;
Visto il regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione del 17
giugno 2014, e successive modifiche e integrazioni, che dichiara
alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno in
applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato;
Visto il regolamento (UE) n. 2022/2472 della Commissione del 14
dicembre 2022, che dichiara compatibili con il mercato interno, in
applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento
dell'Unione europea, alcune categorie di aiuti nei settori agricolo e
forestale e nelle zone rurali;
Vista la comunicazione della Commissione (2022/C 485/0 l)
riguardante gli orientamenti per gli aiuti di Stato nei settori
agricolo e forestale e nelle zone rurali;
Considerato che il regolamento (UE) 2022/2472 prevede
l'applicazione del regime di esenzione in favore delle microimprese,
piccole e le medie imprese (PMI), come definite nell'allegato I dello
stesso regolamento, che svolgono attivita' agricola di produzione,
trasformazione e commercializzazione;
Tenuto conto che le categorie di aiuti nazionali ammesse ai sensi
del predetto regolamento debbano essere riferite, tra le altre, alle
seguenti:
a) attivita' di tutela dell'ambiente in ambito agricolo;
b) attivita' di conservazione del patrimonio culturale e naturale
nelle aziende agricole e nelle foreste;
c) attivita' di ricerca, sviluppo e innovazione nell'agricoltura
e nella silvicoltura;
d) altre attivita' di conservazione del patrimonio forestale;
Vista la decisione di esecuzione della Commissione del 2 dicembre
2022 che approva il piano strategico della PAC 2023-2027 dell'Italia
ai fini del sostegno dell'Unione finanziato dal Fondo europeo
agricolo di garanzia e dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo
rurale (CCI: 2023IT06AFSP001);
Vista la decisione della Commissione europea del 19 marzo 2020,
C(2020) 1863 final, e in particolare gli articoli 22 e 23, e sue
successive modifiche e integrazioni;
Vista la comunicazione della Commissione europea (2022/C 131 I/01),
adottata il 23 marzo 2022, recante il «Quadro temporaneo di crisi per
misure di aiuto di Stato a sostegno dell'economia a seguito
dell'aggressione della Russia contro l'Ucraina», e la comunicazione
della Commissione europea C(2022) 1890 final del 23 marzo 2022,
relativa al «Quadro temporaneo di crisi per misure di aiuto di Stato
a sostegno dell'economia a seguito dell'aggressione della Russia
contro l'Ucraina», come modificata dalla comunicazione della
Commissione europea C(2022) 5342 final del 20 luglio 2022, nonche' la
comunicazione della Commissione europea C(2022) 7945 final del 28
ottobre 2022, relativa al «Quadro temporaneo di crisi per misure di
aiuto di Stato a sostegno dell'economia a seguito dell'aggressione
della Russia contro l'Ucraina», che sostituisce il quadro temporaneo
di crisi adottato il 23 marzo 2022, come modificato il 20 luglio
2022;
Visto il decreto-legge 21 marzo 2022, n. 21, convertito, con
modificazioni, nella legge 20 maggio 2022, n. 51, recante «Misure
urgenti per contrastare gli effetti economici e umanitari della crisi
ucraina»;
Visto il decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50, convertito, con
modificazioni, nella legge 15 luglio 2022, n. 91, recante «Misure
urgenti in materia di politiche energetiche nazionali, produttivita'
delle imprese e attrazione degli investimenti, nonche' in materia di
politiche sociali e di crisi ucraina»;
Visto il decreto-legge 9 agosto 2022, n. 115, convertito, con
modificazioni, nella legge 21 settembre 2022, n. 142, recante «Misure
urgenti in materia di energia, emergenza idrica, politiche sociali e
industriali»;
Visto il decreto-legge 18 novembre 2022, n. 176, e la relativa
legge di conversione 13 gennaio 2023, n. 6, recante «Misure urgenti
di sostegno nel settore energetico e di finanza pubblica»;
Visto il decreto del Ministro dell'agricoltura, della sovranita'
alimentare e delle foreste 31 gennaio 2023, n. 48570, recante «Quadro
riepilogativo delle misure a sostegno delle imprese attive nei
settori agricolo, forestale, della pesca e acquacoltura ai sensi
della sezione 2.1 della comunicazione della Commissione europea
C(2022) 7945 final "Quadro temporaneo di crisi per misure di aiuto di
Stato a sostegno dell'economia a seguito dell'aggressione della
Russia contro l'Ucraina"», e successive modifiche e integrazioni;
Visto l'art. 4, comma 3, della legge 29 dicembre 1990, n. 428,
recante «Disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti
dall'appartenenza dell'Italia alle Comunita' europee»;
Vista la legge 24 dicembre 2012, n. 234, e, in particolare l'art.
52, che, tra l'altro, prevede che, al fine di garantire il rispetto
dei divieti di cumulo e degli obblighi di trasparenza e di
pubblicita' previsti dalla normativa europea e nazionale in materia
di aiuti di Stato, i soggetti pubblici o privati che concedono ovvero
gestiscono i predetti aiuti trasmettono le relative informazioni alla
banca dati, istituita presso il Ministero dello sviluppo economico ai
sensi dell'art. 14, comma 2, della legge 5 marzo 2001, n. 57, che
assume la denominazione di «Registro nazionale degli aiuti di Stato»;
Visto il regolamento 31 maggio 2017, n. 115, adottato ai sensi del
comma 6 dell'art. 52 della legge n. 234/2012 con il decreto del
Ministro dello sviluppo economico, di concerto con i Ministri
dell'economia e delle finanze e delle politiche agricole alimentari e
forestali, recante la disciplina per il funzionamento del Registro
nazionale degli aiuti di Stato, e, in particolare, l'art. 6, il quale
prevede che le informazioni relative agli aiuti nel settore agricolo
continuano ad essere contenute nel Registro aiuti di Stato SIAN;
Visto l'art. 1, comma 138, della legge 30 dicembre 2020, n. 178
(«Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2021 e
bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023»), che istituisce il
«Fondo per la tutela e il rilancio delle filiere apistica,
brassicola, della canapa e della frutta a guscio», con una dotazione
di 10 milioni di euro per l'anno 2021;
Visto il decreto interministeriale 24 dicembre 2021, recante la
definizione dei criteri e delle modalita' di ripartizione delle
risorse del Fondo di cui all'art. 1, comma 138, della legge 17
dicembre 2020, n. 178 («Bilancio di previsione dello Stato per l'anno
finanziario 2021 e bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023»),
e in particolare l'art. 2, che ripartisce le risorse di competenza
dell'esercizio 2021, pari a 10 milioni di euro, tra le filiere
apistica, brassicola, della canapa e della frutta a guscio, appostati
sul capitolo di bilancio 7099 pg 01 dello stato di previsione del
Ministero dell'agricoltura, della sovranita' alimentare e delle
foreste;
Considerato che, del suddetto importo complessivamente stanziato,
sono stati impegnati 5,5 milioni di euro per attivita' di ricerca e
promozione a favore dei settori apistico, brassicolo, canapicolo e
della frutta a guscio, quali fondi EPR 2021, conservati come residui
di lettera F;
Visto l'art. 1, comma 859, della legge 30 dicembre 2021, n. 234
(«Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2022 e
bilancio pluriennale per il triennio 2022-2024»), che, al fine di
sostenere la filiera apistica e promuovere lo sviluppo competitivo
del comparto della frutta a guscio, di incentivare la ricerca e
l'ammodernamento delle tecniche di gestione selvicolturale, nonche'
di favorire programmi di valorizzazione e sostenere il
rifinanziamento dei piani di settore, ha incrementato il predetto
Fondo di 12,75 milioni di euro per l'anno 2022 e di 5 milioni di euro
per ciascuno degli anni 2023 e 2024, appostati sul medesimo capitolo
di bilancio 7099 pg 01;
Visto l'art. 1, comma 860, della summenzionata legge 30 dicembre
2021, n. 234, che, per l'anno 2022, destina una somma di 7,75 milioni
di euro dell'incremento di cui al comma 859 all'attuazione degli
interventi ex art. 5, comma 1, lettere d), i) e l), della legge 24
dicembre 2004, n. 313, «Disciplina dell'apicoltura»;
Visto il decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e
forestali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze,
del 22 luglio 2022, n. 327494, che, all'art. 5, comma 1, lettera a),
detta i criteri di riparto delle risorse destinate al settore
apistico, pari euro 6.950.000,00;
Visto il decreto direttoriale 12 maggio 2023, n. 248846, con il
quale, ai sensi dell'art. 5, comma 1, lettera b), del summenzionato
decreto interministeriale n. 327494 del 22 luglio 2022 e del decreto
direttoriale n. 397791 del 6 settembre 2022, e' stata effettuata
l'assegnazione delle risorse ai quattro Centri di riferimento tecnico
della filiera apistica, previa approvazione dei rispettivi programmi
operativi presentati, impegnando risorse pari a euro 800.000,00 per
l'esercizio 2022;
Preso atto che, per effetto dei suddetti decreti, alla filiera
apistica e' stata interamente assegnata la somma di 7,75 milioni di
euro di cui all'art. 1, comma 860, della menzionata legge 30 dicembre
2021, n. 234;
Rilevato che, con decreto dirigenziale n. 0522745 del 14 ottobre
2022, nell'esercizio finanziario 2022 sono stati assunti impegni a
favore della filiera brassicola e canapicola per euro 911.092,00 a
valere sul predetto capitolo 7099 pg 01, utilizzando le risorse di
competenza e cassa dell'esercizio stesso, anziche' quelle di
provenienza dell'esercizio 2021;
Visto il decreto direttoriale 12 maggio 2023, n. 248846, con il
quale, ai sensi dell'art. 5, comma 1, lettera b), del summenzionato
decreto interministeriale n. 327494 del 22 luglio 2022 e del decreto
direttoriale n. 397791 del 6 settembre 2022, e' stata effettuata
l'assegnazione delle risorse ai quattro Centri di riferimento tecnico
della filiera apistica, previa approvazione dei rispettivi programmi
operativi presentati, e sono state impegnate risorse pari a euro
800.000,00 e, pertanto, la disponibilita' di competenza del predetto
capitolo e' pari a euro 4.088.908,00 per l'esercizio 2022;
Preso atto che, per effetto dei suddetti decreti, alla filiera
apistica e' stata interamente assegnata la somma di 7,75 milioni di
euro di cui all'art. 1, comma 860, della menzionata legge 30 dicembre
2021, n. 234;
Considerata la necessita' di definire i criteri e la ripartizione
delle risorse residue allocate sul gia' richiamato capitolo di
bilancio 7099 pg 01, pari complessivamente a 14.088.908,00 di euro,
di cui 4.088.908,00 di euro quali fondi residui dell'esercizio 2022,
5 milioni di euro quali fondi per l'esercizio 2023, e 5 milioni di
euro quali fondi per l'esercizio 2024, al fine di provvedere alla
programmazione di interventi coerenti con l'obiettivo di rafforzare
la capacita' produttiva della filiera della frutta in guscio, in
ragione della crescente domanda nazionale e internazionale;
Visto, in particolare, l'art. 1, comma 861, della medesima legge 30
dicembre 2021, n. 234, che, nell'ambito delle risorse riservate al
sostegno della filiera della frutta a guscio ai sensi del comma 859,
destina almeno 300.000 euro, per ciascuno degli esercizi 2022, 2023,
2024, al settore corilicolo;
Visto il decreto-legge 11 novembre 2022 n. 173, convertito, con
modificazioni, nella legge 16 dicembre 2022, n. 204, recante
«Disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei
Ministeri», ed in particolare l'art. 1, comma 1, lettera b), e l'art.
3, in base al quale il Ministero delle politiche agricole, alimentari
e forestali assume la denominazione di Ministero dell'agricoltura,
della sovranita' alimentare e delle foreste;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 16
ottobre 2023, n. 178, «Regolamento recante la riorganizzazione del
Ministero dell'agricoltura, della sovranita' alimentare e delle
foreste a norma dell'art. 1, comma 2, del decreto-legge 22 aprile
2023, n. 44, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno
2023, n. 74» e che tra l'altro abroga il decreto del Presidente del
Consiglio dei ministri 5 dicembre 2019, n. 179, il decreto del
Presidente del Consiglio dei ministri 24 marzo 2020 n. 53 e il
decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 11 aprile 2023, n.
72;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica del 21 ottobre
2022, con cui l'On. Francesco Lollobrigida e' stato nominato Ministro
dell'agricoltura, della sovranita' alimentare e delle foreste, e
l'On. Giancarlo Giorgetti Ministro dell'economia e delle finanze;
Vista la direttiva generale del Ministro dell'agricoltura, della
sovranita' alimentare e delle foreste sull'azione amministrativa e
sulla gestione per l'anno 2023, n. 29419 del 20 gennaio 2023,
registrata presso la Corte dei conti il 22 febbraio 2023 al numero
212, come modificata con DM 19 ottobre 2023, n. 581374;
Vista la direttiva dipartimentale n. 107781 del 17 febbraio 2023,
registrata dall'UCB in data 28 febbraio 2023 al n. 119, modificata
con DD 630946 del 14 novembre 2023, con la quale il Capo Dipartimento
delle politiche competitive, della qualita' agroalimentare, della
pesca e dell'ippica, in coerenza con la sopracitata direttiva del
Ministro, assegna gli obiettivi strategici e strutturali, le risorse
finanziarie, umane e strumentali ai titolari delle Direzioni generali
del Dipartimento;
Vista la direttiva direttoriale n. 118468 del 22 febbraio 2023,
registrata dall'UCB in data 28 febbraio 2023 al n. 120, e successive
modificazioni ed integrazioni, con la quale il direttore generale per
la promozione della qualita' agroalimentare e dell'ippica ha
assegnato gli obiettivi strategici e strutturali, le risorse
finanziarie umane e strumentali, ai titolari degli Uffici
dirigenziali di livello non generale in coerenza con le priorita'
politiche individuate nella direttiva del Ministro e nella direttiva
dipartimentale;
Vista la legge 31 dicembre 2009, n. 196, recante «Legge di
contabilita' e finanza pubblica», e successive modifiche e
integrazioni;
Vista la legge 24 dicembre 2004, n. 313, recante la disciplina
dell'apicoltura;
Vista la legge 2 dicembre 2016, n. 242, recante «Disposizioni per
la promozione della coltivazione e della filiera agroindustriale
della canapa»;
Tenuto conto del rilievo economico della filiera della frutta a
guscio, in coerenza con l'obiettivo della norma istitutiva del Fondo
agevolativo che prevede il «sostegno dello sviluppo competitivo del
comparto della frutta a guscio, incentivando la ricerca e
l'ammodernamento delle tecniche di gestione selvicolturale, favorendo
programmi di valorizzazione e sostenendo il rifinanziamento dei
relativi piani di settore»;
Tenuto conto che la filiera della frutta a guscio riveste un ruolo
strategico in ragione delle numerose specie frutticole costituenti,
per la conseguente rilevanza quantitativa e qualitativa dei prodotti
nell'ambito del paniere agro-alimentare, tra i quali quello della
pasticceria e del food-gastronomy, nonche' per il loro naturale
potenziale di valorizzazione delle aree interne del nostro Paese,
loro tradizionale ambito di coltivazione;
Ritenuto che il sostegno allo sviluppo competitivo delle specie
produttive costituenti il comparto della frutta in guscio debba
essere perseguito sostenendo investimenti volti a modernizzare
l'attivita' di coltivazione in linea con le crescenti necessita' di
salvaguardare al contempo le risorse idriche, di diminuire l'impatto
dei fitofarmaci, di conservazione del suolo con ripristino della
ottimale densita' di impianto, di regimazione dei terreni e di
salvaguardia delle specie vegetali tradizionalmente vocate per il
territorio;
Considerato il contestuale bisogno di un adeguamento della
capacita' produttiva a livello di coltivazione puo' essere assicurata
solo con una adeguata innovazione varietale, oltre ad una
impiantistica produttiva, soprattutto quando l'innovazione varietale
tende ad assicurare, in ragione di specie resistente ad alcune
fitopatie, una correlata diminuzione dei prodotti fitoterapici;
Tenuto conto della necessita' di accompagnare il sostegno della
competitivita' della filiera anche con un programma di informazione e
promozione presso i consumatori, al fine di sostenere ed incrementare
una domanda maggiormente consapevole delle qualita' nutraceutiche dei
prodotti delle specie frutticole in argomento;
Vista l'intesa resa dalla conferenza permanente per i rapporti tra
lo Stato e le regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano,
sancita nella seduta del 20 dicembre 2023 ai sensi dell'art. 4 del
decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, ed ai sensi dell'art. 1,
comma 138, della legge 30 dicembre 2020, n. 178;
Decreta:
Art. 1
Ambito di applicazione
1. Il presente decreto definisce i criteri e il riparto delle
risorse disponibili sul Fondo per la tutela e il rilancio delle
filiere apistica, brassicola, della canapa e della frutta a guscio,
istituito ai sensi dell'art. 1, comma 138 della legge 17 dicembre
2020, n. 178, e rifinanziato per gli anni 2022, 2023 e 2024 con
l'art. 1, comma 859 della legge di bilancio 30 dicembre 2021, n. 234.
2. Sono in particolare definite:
a) le risorse destinate alle singole specie della filiera della
frutta a guscio;
b) le categorie di imprese beneficiarie;
c) i criteri e la procedura per la concessione dell'aiuto ai
soggetti beneficiari;
d) le risorse destinate ad un programma di informazione e
promozione presso il consumatore.
3. Gli interventi ammissibili sono finalizzati a sostenere gli
investimenti delle imprese agricole volti all'aumento della loro
competitivita' e della sostenibilita' ambientale attraverso:
a) la realizzazione di nuovi impianti e reimpianti nell'ambito
delle specie afferenti alla filiera della frutta a guscio, ivi
compresi interventi di manutenzione straordinaria dei castagneti
tradizionali da frutto, compresa la trasformazione dei boschi cedui
castanili in castagneti da frutto»;
b) introduzione e/o ammodernamento degli impianti irrigui volti
alla razionalizzazione nell'utilizzo della risorsa idrica, sia nei
nuovi impianti che negli impianti esistenti, compresi sistemi di
accumulo per irrigazione di soccorso in aree di montagna;
c) introduzione di innovazioni nella gestione della difesa
fitoiatrica, sia nei nuovi impianti che negli impianti esistenti.
nonche' della fase di lavorazione del prodotto fresco e post
raccolta, e di essiccazione per ridurre il pericolo di malattie
parassitarie»;
d) una campagna informativa e di promozione, in continuita' con
le attivita' gia' avviate, rivolta al consumatore al fine di
stimolare una domanda destagionalizzata ed un acquisto consapevole
della qualita' e degli effetti nutraceutici dei prodotti della specie
afferenti alla filiera della frutta in guscio.