IL MINISTRO DELL'AGRICOLTURA,
DELLA SOVRANITA' ALIMENTARE
E DELLE FORESTE
Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400, recante «Disciplina
dell'attivita' di Governo e ordinamento della Presidenza del
Consiglio dei ministri»;
Visto il decreto-legge del 21 settembre 2019, n. 104, convertito,
con modificazioni, dalla legge 18 novembre 2019, n. 132, recante
disposizioni urgenti per il trasferimento di funzioni e per la
riorganizzazione dei Ministeri per i beni e le attivita' culturali,
delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, dello
sviluppo economico, degli affari esteri e della cooperazione
internazionale, delle infrastrutture e dei trasporti e dell'ambiente
e della tutela del territorio e del mare, nonche' per la
rimodulazione degli stanziamenti per la revisione dei ruoli e delle
carriere e per i compensi per lavoro straordinario delle Forze di
polizia e delle Forze armate e per la continuita' delle funzioni
dell'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni;
Visto il regolamento (UE) n. 2018/1046 del 18 luglio 2018, che
stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale
dell'Unione, che modifica i regolamenti (UE) n. 1296/2013, n.
1301/2013, n. 1303/2013, n. 1304/2013, n. 1309/2013, n. 1316/2013, n.
223/2014, n. 283/2014 e la decisione n. 541/2014/UE e abroga il
regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012;
Visto il regolamento (UE) n. 2020/2094 del Consiglio del 14
dicembre 2020 che istituisce uno strumento dell'Unione europea per la
ripresa, a sostegno alla ripresa dell'economia dopo la crisi
COVID-19;
Visto il regolamento (UE) n. 2021/241 del Parlamento europeo e del
Consiglio del 12 febbraio 2021, che istituisce il dispositivo per la
ripresa e la resilienza come modificato dal regolamento UE n.
2021/2106 del 28 settembre 2021, che stabilisce gli indicatori comuni
e gli elementi dettagliati del quadro di valutazione della ripresa e
della resilienza;
Visto il Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) valutato
positivamente con decisione del Consiglio ECOFIN del 13 luglio 202,
notificata all'Italia dal Segretariato generale del Consiglio con
nota LT161/21 del 14 luglio 2021;
Visto l'Investimento 2.1 «Sviluppo logistica per i settori
agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e
vivaismo» previsto nell'ambito della Missione 2 - «Rivoluzione verde
e transizione ecologica», Componente 1 - «Agricoltura sostenibile ed
economia circolare», volto a promuovere, con una dotazione pari a 800
milioni di euro, interventi volti a migliorare la sostenibilita'
della logistica dei settori agroalimentare, pesca e acquacoltura,
silvicoltura, anche mediante il miglioramento della capacita'
logistica dei mercati all'ingrosso (M2C1-2.1);
Visto l'allegato riveduto della citata decisione di esecuzione del
Consiglio del 13 luglio 2021, ai sensi del quale tale investimento
prevede, tra l'altro, «Il sostegno agli investimenti materiali e
immateriali (quali locali di stoccaggio delle materie prime agricole,
trasformazione e conservazione delle materie prime, digitalizzazione
della logistica e interventi infrastrutturali sui mercati
alimentari), agli investimenti nel trasporto alimentare e nella
logistica per ridurre i costi ambientali ed economici e
all'innovazione dei processi di produzione, dell'agricoltura di
precisione e della tracciabilita' (ad esempio attraverso la
blockchain)»;
Visti, altresi', i traguardi e gli obiettivi individuati per
l'investimento M2C1-2.1 dal medesimo allegato riveduto e, in
particolare:
a) il traguardo M2C1-3, da conseguire entro il 31 dicembre 2022:
«Pubblicazione della graduatoria finale nell'ambito del regime di
incentivi alla logistica»;
b) l'obiettivo M2C1-10, da conseguire entro il 30 giugno 2026:
«Almeno quarantotto interventi per migliorare la logistica per i
settori agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura,
floricoltura e vivaismo»;
Vista, inoltre, la descrizione recata dall'allegato riveduto dei
predetti traguardi e obiettivi, secondo cui il decreto di
approvazione deve definire la graduatoria finale e il regime di
incentivi alla logistica deve includere gli elementi seguenti:
a) criteri di ammissibilita' che garantiscano che i progetti
selezionati siano conformi agli orientamenti tecnici
sull'applicazione del principio «non arrecare un danno significativo»
(2021/C58/01) mediante l'uso di un elenco di esclusione e il
requisito di conformita' alla pertinente normativa ambientale dell'UE
e nazionale;
b) impegno affinche' il contributo per il clima dell'investimento
ammonti almeno al 32% del costo complessivo degli investimenti
sostenuti dall'RRF secondo la metodologia di cui all'allegato VI del
regolamento (UE) n. 2021/241;
c) impegno affinche' il contributo per il digitale
dell'investimento ammonti almeno al 27% del costo complessivo degli
investimenti sostenuti dall'RRF secondo la metodologia di cui
all'allegato VII del regolamento (UE) n. 2021/241;
d) impegno a riferire in merito all'attuazione della misura a
meta' della durata del regime e alla fine dello stesso;
Visto l'art. 22 del regolamento (UE) n. 2021/241, in materia di
prevenzione di sana gestione finanziaria, assenza di conflitti di
interessi, di frodi e corruzione;
Visto il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del 6
agosto 2021 che, a seguito della valutazione positiva del Piano
nazionale di ripresa e resilienza da parte del Consiglio ECOFIN, ha
assegnato alle singole amministrazioni titolari degli interventi le
risorse finanziarie previste per l'attuazione degli interventi del
PNRR, assegnando, in particolare, al Ministero delle politiche
agricole alimentari e forestali la somma di euro 800.000.000,00
(ottocentomilioni/00) per la realizzazione dell'Investimento M2C1 -
2.1 e prevedendo, tra l'altro, che le amministrazioni titolari degli
interventi adottano ogni iniziativa necessaria ad assicurare
l'efficace e corretto utilizzo delle risorse finanziarie assegnate e
la tempestiva realizzazione degli interventi secondo il
cronoprogramma previsto dal PNRR, ivi compreso il puntuale
raggiungimento dei relativi traguardi e obiettivi;
Visto l'accordo, denominato Operational Arrangement (ref.
Ares(2021)7947180-22 dicembre 2021) siglato dalla Commissione europea
e dallo Stato italiano il 22 dicembre 2021 ed in particolare gli
allegati I e II;
Visto il decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77, convertito, con
modificazioni, dalla legge 29 luglio 2021, n. 108, concernente
«Governance del Piano nazionale di rilancio e resilienza e prime
misure di rafforzamento delle strutture amministrative e di
accelerazione e snellimento delle procedure» e successive
modificazioni e integrazioni;
Visto, in particolare, l'art. 2, comma 6-bis, del menzionato
decreto-legge n. 77/2021, il quale stabilisce che «le amministrazioni
di cui al comma 1 dell'art. 8 assicurano che, in sede di definizione
delle procedure di attuazione degli interventi del PNRR, almeno il 40
per cento delle risorse allocabili territorialmente, anche attraverso
bandi, indipendentemente dalla fonte finanziaria di provenienza, sia
destinato alle regioni del Mezzogiorno, salve le specifiche
allocazioni territoriali gia' previste nel PNRR»;
Visto, altresi', l'art. 8 del suddetto decreto-legge n. 77/2021, ai
sensi del quale ciascuna amministrazione centrale titolare di
interventi previsti nel PNRR provvede al coordinamento delle relative
attivita' di gestione, nonche' al loro monitoraggio, rendicontazione
e controllo;
Visto, inoltre, l'art. 10 del medesimo decreto-legge n. 77/2021, il
quale prevede che, per sostenere la definizione e l'avvio delle
procedure di affidamento ed accelerare l'attuazione degli
investimenti pubblici, in particolare di quelli previsti dal PNRR e
dai cicli di programmazione nazionale e dell'Unione europea 2014-2020
e 2021-2027, le amministrazioni interessate, mediante apposite
convenzioni, possono avvalersi del supporto tecnico-operativo di
societa' in house qualificate ai sensi dell'art. 38 del decreto
legislativo 18 aprile 2016, n. 50;
Visto il decreto-legge 9 giugno 2021, n. 80, convertito in legge 6
agosto 2021, n. 113, recante «Misure urgenti per il rafforzamento
della capacita' amministrativa delle pubbliche amministrazioni
funzionale all'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza
(PNRR) e per l'efficienza della giustizia»;
Visto in particolare, l'art. 7, comma 1, secondo periodo del citato
decreto-legge 9 giugno 2021, n. 80, ai sensi del quale con decreto
del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro
dell'economia e delle finanze, si provvede alla individuazione delle
amministrazioni di cui all'art. 8, comma 1 del decreto-legge n. 77
del 31 maggio 2021;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 9 luglio
2021, recante l'individuazione delle amministrazioni centrali
titolari di interventi previsti dal PNRR ai sensi dell'art. 8, comma
1 del decreto-legge n. 77 del 2021, convertito, con modificazioni,
dalla legge n. 108 del 2021;
Visto l'art. 1, comma 1042 della legge 30 dicembre 2020, n. 178, ai
sensi del quale, con uno o piu' decreti del Ministro dell'economia e
delle finanze, sono stabilite le procedure amministrativo-contabili
per la gestione delle risorse di cui ai commi da 1037 a 1050, nonche'
le modalita' di rendicontazione della gestione del Fondo di cui al
comma 1037;
Visto l'art. 1, comma 1043, secondo periodo della medesima legge 30
dicembre 2020, n. 178, ai sensi del quale al fine di supportare le
attivita' di gestione, di monitoraggio, di rendicontazione e di
controllo delle componenti del Next Generation EU, il Ministero
dell'economia e delle finanze - Dipartimento della Ragioneria
generale dello Stato sviluppa e rende disponibile un apposito sistema
informatico;
Visto, altresi', il comma 1044 dello stesso art. 1 della legge 30
dicembre 2020, n. 178, che prevede che, con decreto del Presidente
del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell'economia e
delle finanze, sono definite le modalita' di rilevazione dei dati di
attuazione finanziaria, fisica e procedurale relativi a ciascun
progetto;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su
proposta del Ministro dell'economia e delle finanze del 15 settembre
2021, nel quale sono definite le modalita' di rilevazione dei dati di
attuazione finanziaria, fisica e procedurale relativi a ciascun
progetto, da rendere disponibili in formato elaborabile, con
particolare riferimento ai costi programmati, agli obiettivi
perseguiti, alla spesa sostenuta, alle ricadute sui territori che ne
beneficiano, ai soggetti attuatori, ai tempi di realizzazione
previsti ed effettivi, agli indicatori di realizzazione e di
risultato, nonche' a ogni altro elemento utile per l'analisi e la
valutazione degli interventi;
Visto il regolamento (UE) n. 2020/852 del Parlamento europeo e del
Consiglio del 18 giugno 2020, relativo all'istituzione di un quadro
che favorisce gli investimenti sostenibili e recante modifica del
regolamento (UE) n. 2019/2088;
Visto il regolamento delegato (UE) n. 2021/2139 della Commissione
del 4 giugno 2021, che integra il regolamento (UE) n. 2020/852 del
Parlamento europeo e del Consiglio fissando i criteri di vaglio
tecnico che consentono di determinare a quali condizioni si possa
considerare che un'attivita' economica contribuisce in modo
sostanziale alla mitigazione dei cambiamenti climatici o
all'adattamento ai cambiamenti climatici e se non arreca un danno
significativo a nessun altro obiettivo ambientale;
Visto il regolamento (UE) n. 2021/523 del Parlamento europeo e del
Consiglio del 24 marzo 2021, che istituisce il programma InvestEU e
che modifica il regolamento (UE) n. 2015/1017;
Visto l'art. 17 del citato regolamento (UE) n. 2020/852, che reca
il principio di non arrecare un danno significativo (Do no
significant harm - DNSH);
Vista la comunicazione della Commissione europea 2021/C58/01 del 18
febbraio 2021, concernente «Orientamenti tecnici sull'applicazione
del principio "non arrecare un danno significativo" a norma del
regolamento sul dispositivo per la ripresa e la resilienza»;
Visto l'art. 25, comma 2 del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66,
convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89,
che, al fine di assicurare l'effettiva tracciabilita' dei pagamenti
da parte delle pubbliche amministrazioni, prevede l'apposizione del
codice identificativo di gara (CIG) e del codice unico di progetto
(CUP) nelle fatture elettroniche ricevute;
Vista la delibera del CIPE n. 63 del 26 novembre 2020 che introduce
la normativa attuativa della riforma del CUP;
Vista la legge 16 gennaio 2003, n. 3, recante «Disposizioni
ordinamentali in materia di pubblica amministrazione», e, in
particolare, l'art. 11, comma 2-bis, ai sensi del quale «Gli atti
amministrativi anche di natura regolamentare adottati dalle
amministrazioni di cui all'art. 1, comma 2 del decreto legislativo 30
marzo 2001, n. 165, che dispongono il finanziamento pubblico o
autorizzano l'esecuzione di progetti di investimento pubblico, sono
nulli in assenza dei corrispondenti codici di cui al comma 1 che
costituiscono elemento essenziale dell'atto stesso»;
Viste le circolari RGS-MEF in materia di selezione, monitoraggio,
rendicontazione e controllo dei progetti finanziati con risorse PNRR,
e tra queste quelle emanate nel 2021 (nn. 21, 25, 32 e 33), nel 2022
(nn. 4, 6, 9, 21, 27, 28, 29, 30, 32, 33, 34 e 41), nel 2023 (nn. 1,
10, 11, 16 e 19) e nel 2024 (nn. 2, 13);
Visto il protocollo d'intesa tra il Ministero dell'economia e delle
finanze e la Guardia di finanza del 17 dicembre 2021, con l'obiettivo
di implementare la reciproca collaborazione e garantire un adeguato
presidio di legalita' a tutela delle risorse del Piano nazionale di
ripresa e resilienza;
Visti i principi trasversali previsti dal PNRR, quali, tra l'altro,
il principio del contributo all'obiettivo climatico e digitale (c.d.
tagging), il principio di parita' di genere e l'obbligo di protezione
e valorizzazione dei giovani ed il superamento dei divari
territoriali;
Visto l'avviso di consultazione tecnica «PNRR, Missione 2
"Rivoluzione verde e transizione ecologica" - Componente C1 -
"Economia circolare e agricoltura sostenibile" - Investimento 2.1 -
"Sviluppo logistica per i settori agroalimentare, pesca e
acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e vivaismo", approvato con
decreto n. 563135 del 28 ottobre 2021 e pubblicato sul sito internet
del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali fino al
31 dicembre 2021, avente lo scopo di informare il settore di
riferimento in merito alla realizzazione dell'investimento di che
trattasi e raccogliere osservazioni e proposte dei portatori di
interesse, onde costruire efficaci dispositivi di attuazione dello
stesso;
Visti gli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento
dell'Unione europea;
Visto il regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione del 17
giugno 2014 e successive modificazioni ed integrazioni, che dichiara
alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno in
applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento
dell'Unione europea, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione
europea L187 del 26 giugno 2014 e con incluso l'allegato 1 per la
definizione delle piccole e medie imprese e successive modifiche e
integrazioni;
Visto, in particolare, l'art. 56 del predetto regolamento (UE) n.
651/2014 e successive modificazioni ed integrazioni, che disciplina
gli «Aiuti agli investimenti per le infrastrutture locali»;
Visto il regolamento (UE) n. 1315/2023 della Commissione del 1°
luglio 2023, che modifica, tra l'altro, l'art. 59 del regolamento UE
n. 651/2014, prorogando la validita' del regolamento stesso al 31
dicembre 2026;
Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 123, recante
«Disposizioni per la razionalizzazione degli interventi di sostegno
pubblico alle imprese, a norma dell'art. 4, comma 4, lettera c) della
legge 15 marzo 1997, n. 59»;
Vista la legge 11 novembre 2011, n. 180, recante «Norme per la
tutela della liberta' d'impresa. Statuto delle imprese» e, in
particolare, l'art. 7, in materia di oneri informativi gravanti su
cittadini e imprese;
Vista la legge 4 agosto 2017, n. 124, recante «Legge annuale per il
mercato e la concorrenza» e, in particolare, l'art. 1, commi 125 e
seguenti, in materia di trasparenza delle erogazioni pubbliche;
Visto l'art. 52 della legge 24 dicembre 2012, n. 234 e successive
modifiche e integrazioni, che prevede, tra l'altro, che, al fine di
garantire il rispetto dei divieti di cumulo e degli obblighi di
trasparenza e di pubblicita' previsti dalla normativa europea e
nazionale in materia di aiuti di Stato, i soggetti pubblici o privati
che concedono ovvero gestiscono i predetti aiuti trasmettono le
relative informazioni alla banca dati, istituita presso il Ministero
dello sviluppo economico ai sensi dell'art. 14, comma 2 della legge 5
marzo 2001, n. 57, che assume la denominazione di «Registro nazionale
degli aiuti di Stato»;
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto
con il Ministro dell'economia e delle finanze e con il Ministro delle
politiche agricole alimentari e forestali, 31 maggio 2017, n. 115
«Regolamento recante la disciplina per il funzionamento del Registro
nazionale degli aiuti di Stato, ai sensi dell'art. 52, comma 6 della
legge 24 dicembre 2012, n. 234 e successive modifiche e
integrazioni»;
Visto il decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, recante
«Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonche'
nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma
degli articoli 1 e 2 della legge 13 agosto 2010, n. 136»;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000,
n. 445, recante «Testo unico delle disposizioni legislative e
regolamentari in materia di documentazione amministrativa»;
Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, recante «Nuove norme in
materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai
documenti amministrativi»;
Visto il regolamento (UE) n. 2016/679 del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone
fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonche' alla
libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE
(regolamento generale sulla protezione dei dati);
Visto il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, «Codice in
materia di protezione dei dati personali, recante disposizioni per
l'adeguamento dell'ordinamento nazionale al regolamento (UE) n.
2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016,
relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al
trattamento dei dati personali, nonche' alla libera circolazione di
tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE», e successive modifiche
e integrazioni;
Visto il decreto ministeriale del 13 giugno 2022, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale - Serie generale n. 192 del 18 agosto 2022, che
definisce le modalita' e i termini di presentazione delle domande di
accesso alle agevolazioni previste a sostegno degli investimenti
materiali e immateriali nella logistica agroalimentare per ridurne i
costi ambientali ed economici e per sostenere l'innovazione dei
processi produttivi, nell'ambito della Misura M2C1, Investimento 2.1;
Visto in particolare, l'art. 3, comma 3, del predetto decreto
ministeriale del 13 giugno 2022, ai sensi del quale «le quote
indicate al precedente comma 2 potranno essere oggetto di modifica
e/o integrazione nel corso di attuazione della misura, in relazione
all'andamento della stessa»;
Visto l'avviso prot. n. 452233 del 21 settembre 2022, recante le
modalita' e i termini di presentazione delle domande di accesso alle
agevolazioni previste a sostegno degli investimenti materiali e
immateriali nella logistica agroalimentare per ridurne i costi
ambientali ed economici e per sostenere l'innovazione dei processi
produttivi, nell'ambito della Misura M2C1, Investimento 2.1 «Sviluppo
logistica per i settori agroalimentare, pesca e acquacoltura,
silvicoltura, floricoltura e vivaismo» del PNRR finanziato
dall'Unione europea, nonche' ulteriori indicazioni utili alla
corretta attuazione dell'intervento;
Visto il decreto ministeriale prot. n. 347877, del 5 agosto 2022,
recante «Disposizioni necessarie all'attuazione della misura PNRR
"Sviluppo logistica per i settori agroalimentare, pesca e
acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e vivaismo, tramite
miglioramento della capacita' logistica dei mercati agroalimentari
all'ingrosso»;
Visto, in particolare, l'art. 3, comma 4, del predetto decreto
ministeriale prot. n. 347877/2022, ai sensi del quale «la quota
indicata al precedente comma 1 potra' essere oggetto di modifica e/o
integrazione nel corso di attuazione della misura, in relazione
all'andamento della stessa»;
Visto l'avviso prot. n. 531649 del 19 ottobre 2022, recante le
modalita' e i termini di presentazione delle domande di accesso alle
agevolazioni previste a sostegno degli investimenti per lo sviluppo
della logistica agroalimentare tramite il miglioramento della
capacita' logistica dei mercati agroalimentari all'ingrosso,
nell'ambito dell'Investimento 2.1 «Sviluppo logistica per i settori
agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e
vivaismo» della Missione 2 - «Rivoluzione verde e transizione
ecologica», Componente 1 - «Agricoltura sostenibile ed economia
circolare» del PNRR, nonche' ulteriori indicazioni utili alla
corretta attuazione dell'intervento;
Visto il decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e
forestali prot. n. 378154 del 30 agosto 2022, recante «Disposizioni
necessarie all'attuazione dell'Investimento 2.1 "Sviluppo logistica
per i settori agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura,
floricoltura e vivaismo", previsto nell'ambito della Missione 2,
Componente 1, del PNRR, con particolare riferimento alla finalita' di
sviluppo della logistica agroalimentare tramite il miglioramento
della capacita' logistica dei porti»;
Visti, in particolare, l'art. 3, comma 1, del predetto decreto
ministeriale n. 378154/2022, ai sensi del quale «per gli anni dal
2022 al 2026, sono disponibili per l'attuazione del presente
intervento risorse finanziarie pari a euro 150.000.000,00 a valere
sui fondi del PNRR destinati all'Investimento 2.1 della Missione 2,
Componente 1» e comma 4, ai sensi del quale «la quota indicata al
precedente comma 1 potra' essere oggetto di modifica e/o integrazione
nel corso di attuazione della misura, in relazione all'andamento
della stessa. Qualora le risorse destinate agli interventi previsti
dal presente decreto non dovessero essere integralmente assorbite, il
Ministero potra' disporne l'utilizzo per finanziare altre misure di
attuazione dell'investimento 2.1 "Sviluppo logistica per i settori
agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e
vivaismo", nell'ambito della Missione 2, Componente 1, del PNRR»;
Visto l'avviso prot. n. 537930 del 21 ottobre 2022, recante i
termini e le modalita' di presentazione delle domande di accesso ai
contributi e gli ulteriori elementi atti a definire la corretta
attuazione dell'intervento previsto per sostenere, nell'ambito
dell'Investimento M2C1-2.1 «Sviluppo logistica per i settori
agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e
vivaismo» del PNRR, lo sviluppo della logistica agroalimentare
tramite il miglioramento della capacita' logistica dei porti;
Vista la nota prot. 68795 del 10 febbraio 2023;
Visto il decreto direttoriale prot. n. 658961 del 22 dicembre 2022,
che approva la convenzione con il soggetto gestore per la linea
«imprese»;
Visto il decreto direttoriale prot. n. 216254 del 21 aprile 2023,
che approva la convenzione con il soggetto gestore per la linea
«mercati» e «porti»;
Visto il decreto prot. 127062 del 27 febbraio 2023, di approvazione
della graduatoria finale consolidata per l'accesso alle agevolazioni
per lo sviluppo della logistica agroalimentare dei mercati
agroalimentari all'ingrosso, gia' approvata con il decreto
direttoriale prot. n. 657897 del 22 dicembre 2022, nell'ambito
dell'Investimento 2.1 «Sviluppo logistica per i settori
agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e
vivaismo», della Missione 2 - «Rivoluzione verde e transizione
ecologica», Componente 1 - «Agricoltura sostenibile ed economia
circolare» del PNRR;
Visto il decreto prot. n. 127073 del 27 febbraio 2023, di
approvazione della graduatoria finale per l'accesso alle agevolazioni
per lo sviluppo della logistica agroalimentare delle aree portuali,
gia' approvata con il decreto direttoriale prot. n. 658834 del 22
dicembre 2022, nell'ambito dell'Investimento 2.1 «Sviluppo logistica
per i settori agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura,
floricoltura e vivaismo», della Missione 2 - «Rivoluzione verde e
transizione ecologica», Componente 1 - «Agricoltura sostenibile ed
economia circolare» del PNRR;
Visto il decreto prot. n. 660333 del 29 novembre 2023, recante
trasferimento delle risorse residue di cui al decreto ministeriale
prot. n. 378154/2022 ai progetti di cui al decreto ministeriale prot.
n. 347877/2022, a valere sui fondi dell'Investimento 2.1 «Sviluppo
logistica per i settori agroalimentare, pesca e acquacoltura,
silvicoltura, floricoltura e vivaismo», previsto nell'ambito della
Missione 2, Componente 1, del PNRR, finanziato dall'Unione europea;
Vista la nota pervenuta dal suddetto soggetto gestore, prot. MASAF
n. 184986 del 23 aprile 2024, nella quale viene comunicato che, a
seguito delle istruttorie svolte, la linea «imprese», di cui al
decreto ministeriale del 13 giugno 2022, e la linea «porti», di cui
al decreto ministeriale prot. n. 378154/2022, hanno registrato una
dotazione di risorse residue per la linea «imprese» pari a
85.628.407,89 euro e per la linea «porti» pari a 5.729.460,73 euro,
complessivamente pari quindi a 91.357.868,62 euro, al netto delle
competenze spettanti al medesimo soggetto gestore ai sensi del
decreto direttoriale prot. n. 216254 del 22 aprile 2023;
Visto che nella stessa nota viene comunicato che per la linea
«mercati», di cui al decreto ministeriale prot. n. 347877/2022, e'
invece presente un rilevante overbooking di istanze;
Dato atto della necessita' di impegnare le risorse residue di cui
ai citati decreto ministeriale del 13 giugno 2022, relativo alla
logistica «imprese», e prot. n. 378154/2022, relativo alla logistica
«porti», anche al fine del conseguimento del target finale della
misura M2C1-10, consistente nella realizzazione di almeno quarantotto
interventi;
Ritenuto opportuno, pertanto, procedere allo scorrimento della
graduatoria per la linea «mercati», di cui al decreto direttoriale
prot. 127062 del 27 febbraio 2023;
Decreta:
Art. 1
Ripartizione delle risorse
1. Ai sensi dell'art. 3, comma 4, del decreto ministeriale prot. n.
378154/2022, e dell'art. 3, comma 3, del decreto ministeriale prot.
n. 268373/2022, nonche' ai sensi dell'art. 3, comma 4, del decreto
ministeriale prot. n. 347877/2022, e tenuto conto del decreto
direttoriale prot. n. 216254/2023 e del decreto direttoriale prot. n.
65896/2022, le risorse residue di cui ai decreti ministeriali prot.
n. 378154/2022 e n. 268373/2022, pari complessivamente a
91.357.868,62 euro, sono destinate ai progetti di cui al decreto
ministeriale prot. n. 347877/2022.
2. Conseguentemente, all'art. 3, comma 1, del decreto ministeriale
prot. n. 347877/2022 e successive modificazioni ed integrazioni, le
parole «177.380.162,86
(centosettantasettemilionitrecentottantamilacentosessantadue/86» sono
sostituite dalle parole «268.738.031,48
(duecentosessantottomilionisettecentotrentottomilatrentuno/48».
3. Eventuali ulteriori risorse residue derivanti dalla conclusione
delle istruttorie da parte del soggetto gestore e/o da rinunce
presentate dai soggetti beneficiari a valere sui decreti ministeriali
prot. n. 268373/2022 e prot. n. 378154/2022, sono destinate ai
progetti presentati a valere sul decreto ministeriale prot. n.
347877/2022, «Sviluppo logistica per i settori agroalimentare, pesca
e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e vivaismo, tramite
miglioramento della capacita' logistica dei mercati agroalimentari
all'ingrosso».
4. Per quanto qui non modificato restano ferme le previsioni del
decreto ministeriale prot. n. 347877/2022.