IL CAPO DEL DIPARTIMENTO
della protezione civile
Visto il decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1, recante «Codice
della protezione civile»;
Vista la delibera del Consiglio dei ministri del 5 ottobre 2022 con
la quale e' stato dichiarato, per dodici mesi dalla data della
deliberazione, lo stato di emergenza in conseguenza degli eccezionali
eventi meteorologici verificatisi nei giorni dal 17 al 19 agosto 2022
nel territorio delle Province di Ferrara, di Modena e di Parma,
nonche' la delibera del Consiglio dei ministri del 25 settembre 2023
di proroga dello stato di emergenza per dodici mesi (scadenza 5
ottobre 2024);
Vista l'ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile
n. 940 del 31 ottobre 2022, con la quale, tra l'altro, e' stata
autorizzata l'apertura della apposita contabilita' speciale n. 6385;
Vista la delibera del Consiglio dei ministri del 2 febbraio 2023
con la quale e' stato dichiarato, per dodici mesi dalla data della
deliberazione, lo stato di emergenza in conseguenza degli eccezionali
eventi meteorologici verificatisi nei giorni dal 22 novembre al 5
dicembre 2022 nel territorio dei Comuni di Comacchio, di Goro e di
Codigoro, in Provincia di Ferrara, di Cesenatico, di Gatteo e di
Savignano sul Rubicone, in Provincia di Forli-Cesena e di Ravenna,
nonche' la delibera del Consiglio dei ministri del 25 gennaio 2024 di
proroga dello stato di emergenza per dodici mesi (scadenza 2 febbraio
2025);
Vista l'ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile
n. 966 del 15 febbraio 2023, con la quale, tra l'altro, e' stata
autorizzata l'apertura della contabilita' speciale n. 6396;
Vista la delibera del Consiglio dei ministri del 4 maggio 2023 con
la quale e' stato dichiarato, per dodici mesi dalla data della
deliberazione, lo stato di emergenza in conseguenza delle avverse
condizioni meteorologiche che, a partire dal giorno 1° maggio 2023,
hanno colpito il territorio delle Province di Reggio-Emilia, di
Modena, di Bologna, di Ferrara, di Ravenna e di Forli-Cesena;
Vista la delibera del Consiglio dei ministri del 23 maggio 2023 di
estensione degli effetti dello stato di emergenza, dichiarato con
delibera del Consiglio dei ministri del 4 maggio 2023, al territorio
delle Province di Reggio-Emilia, di Modena, di Bologna, di Ferrara,
di Ravenna, di Forli-Cesena e di Rimini in conseguenza delle
ulteriori ed eccezionali avverse condizioni meteorologiche
verificatesi a partire dal 16 maggio 2023;
Vista la delibera del Consiglio dei ministri del 20 marzo 2024 di
proroga dello stato di emergenza per dodici mesi in conseguenza delle
avverse condizioni meteorologiche che, a partire dal giorno 1° maggio
2023, hanno colpito il territorio delle Province di Reggio-Emilia, di
Modena, di Bologna, di Ferrara, di Ravenna e di Forli-Cesena e delle
ulteriori ed eccezionali avverse condizioni meteorologiche
verificatesi a partire dal 16 maggio 2023 nel territorio delle
Province di Reggio-Emilia, di Modena, di Bologna, di Ferrara, di
Ravenna, di Forli-Cesena e di Rimini (scadenza 4 maggio 2025);
Vista l'ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile
n. 992 dell'8 maggio 2023, con la quale, tra l'altro, e' stata
autorizzata l'apertura della contabilita' speciale n. 6402;
Viste le successive ordinanze n. 997 del 24 maggio 2023, n. 998 e
n. 999 del 31 maggio 2023, n. 1003 del 14 giugno 2023, n. 1010 del 22
giugno 2023, n. 1027 del 3 giugno 2023, n. 1029 del 6 ottobre 2023,
n. 1031 del 10 ottobre 2023, n. 1045 del 14 dicembre 2023, n. 1080
del 15 marzo 2024;
Visto il decreto-legge 1° giugno 2023, n. 61, convertito, con
modificazioni, dalla legge 31 luglio 2023, n. 100, recante
«Interventi urgenti per fronteggiare l'emergenza provocata dagli
eventi alluvionali verificatisi a partire dal 1° maggio 2023 nonche'
disposizioni urgenti per la ricostruzione nei territori colpiti dai
medesimi eventi»;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 11
agosto 2023, recante «Disciplina del passaggio delle attivita' e
delle funzioni di assistenza alla popolazione delle Regioni
Emilia-Romagna, Toscana e Marche colpite dagli eventi alluvionali del
maggio 2023 e delle altre attivita' previste dal decreto legislativo
n. 1 del 2018 che sono trasferite alla gestione commissariale
straordinaria ai sensi dell'art. 20-ter, commi 1 e 3 del
decreto-legge 1° giugno 2023, n. 61, convertito, con modificazioni,
dalla legge 31 luglio 2023, n. 100» ed in particolare l'allegato A di
cui all'art. 1, comma 1 «Riepilogo dei piani approvati», e l'allegato
B di cui all'art. 1, comma 3 «Attivita' che restano in capo al
Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio
dei ministri finanziate a valere sulle risorse affluite al Fondo
emergenze nazionali di cui all'art. 44 del decreto legislativo n.
1/2018 a seguito dell'integrazione disposta dall'art. 18, comma 1 del
citato decreto-legge n. 61/2023, convertito, con modificazioni, nella
legge n. 100/2023»;
Vista la delibera del Consiglio dei ministri del 28 agosto 2023 con
la quale e' stato dichiarato, per dodici mesi dalla data della
deliberazione, lo stato di emergenza in conseguenza degli eccezionali
eventi meteorologici verificatisi nei giorni dal 22 al 27 luglio 2023
nel territorio delle Province di Parma, Reggio Emilia, Modena,
Bologna, Ferrara, Ravenna e Forli-Cesena, (scadenza 28 agosto 2024);
Vista l'ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile
n. 1022 del 15 settembre 2023 con la quale tra l'altro e' stata
autorizzata l'apertura della contabilita' speciale n. 6419;
Vista la delibera del Consiglio dei ministri del 3 novembre 2023
con la quale e' stato dichiarato, per dodici mesi dalla data della
deliberazione, lo stato di emergenza in conseguenza degli eventi
sismici verificatisi il giorno 18 settembre 2023 nel territorio dei
Comuni di Brisighella in Provincia di Ravenna, di Castrocaro Terme e
Terra del Sole, di Modigliana, di Predappio, di Rocca San Casciano e
di Tredozio in Provincia di Forli-Cesena (scadenza 3 novembre 2024);
Vista l'ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile
n. 1042 del 27 novembre 2023, con la quale, tra l'altro, e' stata
autorizzata l'apertura della contabilita' speciale n. 6431;
Vista la delibera del Consiglio dei ministri del 16 gennaio 2024
con la quale e' stato dichiarato, per dodici mesi dalla data della
deliberazione, lo stato di emergenza in conseguenza degli eccezionali
eventi meteorologici verificatisi nei giorni dal 23 ottobre 2023 ai
primi giorni del mese di novembre 2023 nel territorio delle Province
di Piacenza, di Parma, di Reggio Emilia, di Modena, di Bologna e di
Ravenna (scadenza 16 gennaio 2025);
Vista l'ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile
n. 1070 del 12 febbraio 2024 con la quale, tra l'altro, e' stata
autorizzata l'apertura della contabilita' speciale n. 6438;
Vista la delibera del Consiglio dei ministri del 29 dicembre 2017
con la quale e' stato dichiarato, fino al centottantesimo giorno
dalla data della deliberazione, lo stato di emergenza in conseguenza
degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi nei giorni dall'8
al 12 dicembre 2017 nel territorio delle Province di Piacenza, di
Parma, di Reggio Emilia, di Modena, di Bologna e di Forli-Cesena,
nonche' la delibera del Consiglio dei ministri del 24 luglio 2018 di
proroga dello stato di emergenza per dodici mesi;
Vista la delibera del Consiglio dei ministri del 15 ottobre 2018 di
estensione degli effetti dello stato di emergenza, dichiarato con
delibera del Consiglio dei ministri del 29 dicembre 2017 in
conseguenza degli ulteriori eccezionali eventi meteorologici
verificatisi nei giorni dal 13 al 15 dicembre 2017 nel territorio
delle Province di Piacenza, di Parma, di Reggio Emilia, di Modena, di
Bologna e di Forli-Cesena;
Vista l'ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile
n. 503 del 26 gennaio 2018, con la quale, tra l'altro, e' stata
autorizzata l'apertura della contabilita' speciale n. 6080;
Viste le successive ordinanze n. 531 dell'11 luglio 2018 e n. 688
del 28 luglio 2020, quest'ultima adottata per favorire e regolare il
subentro della Regione Emilia-Romagna nelle iniziative finalizzate al
superamento della situazione di criticita';
Vista la delibera del Consiglio dei ministri dell'11 dicembre 2017
con la quale e' stato dichiarato, fino al centottantesimo giorno
dalla data della deliberazione, lo stato di emergenza in conseguenza
degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi nei mesi di
giugno, luglio ed agosto 2017 nel territorio delle Province di
Ferrara, di Ravenna e di Forli-Cesena, nonche' la delibera del
Consiglio dei ministri del 24 luglio 2018 di proroga dello stato di
emergenza per dodici mesi;
Vista l'ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile
n. 511 del 7 marzo 2018, con la quale, tra l'altro e' stata
autorizzata l'apertura della contabilita' speciale n. 6084;
Vista l'ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile
n. 610 del 16 ottobre 2019, adottata per favorire e regolare il
subentro della Regione Emilia-Romagna nelle iniziative finalizzate al
superamento della situazione di criticita';
Vista la delibera del Consiglio dei ministri del 26 aprile 2018 con
la quale e' stato dichiarato, per dodici mesi dalla data della
deliberazione, lo stato di emergenza in conseguenza delle ripetute e
persistenti avversita' atmosferiche verificatesi nel periodo dal 2
febbraio al 19 marzo 2018 nei territori di alcuni comuni delle
Province di Reggio-Emilia, di Modena, di Bologna, di Forli-Cesena e
di Rimini, nei territori montani e collinari delle Province di
Piacenza e di Parma e nei territori dei Comuni di Faenza, di Casola
Valsenio, di Brisighella, di Castel Bolognese e di Riolo Terme in
Provincia di Ravenna, nonche' la delibera del Consiglio dei ministri
del 30 aprile 2019 di proroga dello stato di emergenza per dodici
mesi;
Vista l'ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile
n. 533 del 19 luglio 2018, con la quale, tra l'altro, e' stata
autorizzata l'apertura della contabilita' speciale n. 6097;
Vista l'ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile
n. 760 del 29 marzo 2021, adottata per favorire e regolare il
subentro della Regione Emilia-Romagna nelle iniziative finalizzate al
superamento della situazione di criticita';
Vista la delibera del Consiglio dei ministri dell'8 novembre 2018
con la quale e' stato dichiarato, per dodici mesi dalla data della
deliberazione, lo stato di emergenza nei territori, in particolare,
della Regione Emilia-Romagna, interessati dagli eccezionali eventi
meteorologici verificatisi a partire dal 2 ottobre 2018, nonche' la
delibera del Consiglio dei ministri del 21 novembre 2019 di proroga
dello stato di emergenza per dodici mesi;
Vista l'ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile
n. 558 del 15 novembre 2018, con la quale, tra l'altro, e' stata
autorizzata l'apertura della contabilita' speciale n. 6110;
Viste le successive ordinanze n. 559 del 29 novembre 2018, n. 575
dell'8 febbraio 2019, n. 601 del 1° agosto 2019 e n. 840 del 12
gennaio 2022 quest'ultima adottata per favorire e regolare il
subentro della Regione Emilia-Romagna nelle iniziative finalizzate al
superamento della situazione di criticita';
Visto l'art. 1, commi 1028 e 1029 della legge 30 dicembre 2018, n.
145, recante «Bilancio di previsione dello Stato per l'anno
finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021»,
con il quale e' stata autorizzata la spesa di 800 milioni di euro per
l'anno 2019 e di 900 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e
2021 per realizzare gli investimenti strutturali e infrastrutturali
urgenti previsti dalle lettere d) ed e) dell'art. 25, comma 2 del
decreto legislativo n. 1/2018 finalizzati esclusivamente alla
mitigazione del rischio idraulico e idrogeologico, ed individuati dai
rispettivi commissari delegati, nominati a seguito delle
deliberazioni del Consiglio dei ministri di dichiarazione dello stato
di emergenza ancora in corso oppure per gli stati di emergenza
terminati da non oltre sei mesi alla data di entrata in vigore della
presente legge, ed e' stato stabilito che le risorse saranno
assegnate ai commissari delegati o ai soggetti responsabili di cui
all'art. 26 del citato decreto legislativo n. 1/2018 con decreto del
Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del capo del
Dipartimento della protezione civile;
Considerato che, per la Regione Emilia-Romagna, gli stati di
emergenza ancora in corso alla data di entrata in vigore della
predetta legge n. 145/2018 sono quelli dichiarati con le sopra citate
delibere del Consiglio dei ministri del 29 dicembre 2017 e del 15
ottobre 2018, dell'11 dicembre 2017, del 26 aprile 2018 e dell'8
novembre 2018;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 20
febbraio 2019, recante «Approvazione del Piano nazionale per la
mitigazione del rischio idrogeologico, il ripristino e la tutela
della risorsa ambientale»;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 27
febbraio 2019, recante «Assegnazione di risorse finanziarie di cui
all'art. 1, comma 1028, della legge 30 dicembre 2018, n. 145»;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 9
gennaio 2020, recante «Rimodulazione delle risorse finanziarie
assegnate ai sensi dell'art. 1, comma 1028, della legge 30 dicembre
2018, n. 145»;
Visto l'art. 24-quater del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119,
convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2018, n. 136,
recante «Disposizioni urgenti in materia fiscale e finanziaria»;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 4 aprile
2019, recante «Assegnazione di risorse finanziarie di cui all'art.
24-quater del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119, convertito, con
modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2018, n. 136»;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 21
ottobre 2020, recante «Modifiche del decreto del Presidente del
Consiglio dei ministri del 27 febbraio 2019, recante «Assegnazione di
risorse finanziarie di cui all'art. 1, comma 1028 della legge 30
dicembre 2018, n. 145» e del decreto del Presidente del Consiglio dei
ministri del 4 aprile 2019, recante «Assegnazione di risorse
finanziarie di cui all'art. 24-quater del convertito decreto-legge 23
ottobre 2018, n. 119»»;
Visto il regolamento (UE) 2021/241 del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 12 febbraio 2021, che istituisce il dispositivo per la
ripresa e la resilienza;
Visto il Piano nazionale di ripresa e resilienza approvato con la
decisione del Consiglio UE - ECOFIN del 13 luglio 2021, notificata
all'Italia dal Segretariato generale del Consiglio con nota LT161/21
del 14 luglio 2021;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 9 luglio
2021, recante l'individuazione delle amministrazioni centrali
titolari di interventi previsti nel PNRR;
Vista la missione 2 - componente 4 - sub-investimento 2.1b «Misure
per la gestione del rischio di alluvione e per la riduzione del
rischio idrogeologico» del Piano nazionale di ripresa e resilienza,
del costo complessivo di 1.200 milioni di euro, per cui il
Dipartimento della protezione civile, in qualita' di amministrazione
centrale titolare, provvede al coordinamento;
Visto il decreto del Ministero dell'economia e delle finanze del 6
agosto 2021, recante «Assegnazione delle risorse finanziarie previste
per l'attuazione degli interventi del Piano nazionale di ripresa e
resilienza (PNRR) e ripartizione di traguardi e obiettivi per
scadenze semestrali di rendicontazione» che ha assegnato al
Dipartimento della protezione civile, tra l'altro, ai fini che qui
rilevano, 400 milioni di euro per la realizzazione di «progetti in
essere» a rendicontazione, come definiti con nota del Capo del
Dipartimento della protezione civile prot. n. DIP/0051100 del 25
novembre 2021;
Visti, per la Regione Emilia-Romagna, i n. 146 «progetti in essere»
pari a complessivi 39.314.068,88 euro, giusta la nota di approvazione
del Capo del Dipartimento della protezione civile prot. n.
SCD/0054451 del 15 dicembre 2021, come successivamente integrata con
le note prot. n. SCD/0055159 del 20 dicembre 2021 e n. SCD/005782 del
10 febbraio 2022, ed approvati con i decreti del presidente della
Regione Emilia-Romagna, in qualita' di Commissario delegato, n. 40
del 18 marzo 2020, n. 187 dell'8 ottobre 2020 e n. 18 del 24 febbraio
2021 e rimodulati con il decreto del presidente della Regione
Emilia-Romagna, in qualita' di soggetto responsabile, n. 131 del 4
agosto 2023, giusta la nota di approvazione del Capo del Dipartimento
della protezione civile prot. n. 47718 del 22 settembre 2023;
Viste le ordinanze del Capo del Dipartimento della protezione
civile n. 842 del 12 gennaio 2022, n. 845 del 13 gennaio 2022 e n.
875 dell'11 marzo 2022 adottate per favorire e regolare il subentro
della Regione Emilia-Romagna nelle iniziative finalizzate a
consentire il completamento degli interventi finanziati con le
risorse di cui all'art. 1, comma 1028 della legge n. 145/2018, sui
diversi stati di emergenza ed in particolare quelli riferiti alle
contabilita' speciali 6080, 6084 6097;
Vista l'ordinanza del Capo Dipartimento della protezione civile n.
840 del 12 gennaio 2022, adottata, tra l'altro, per favorire e
regolare il subentro della Regione Emilia-Romagna nelle iniziative
finalizzate a consentire il completamento degli interventi finanziati
con le risorse di cui all'art. 1, comma 1028 della legge n. 145/2018
sullo stato di emergenza di cui all'ordinanza del Capo del
Dipartimento della protezione civile n. 558/2018 e riferito alla
contabilita' speciale n. 6110;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 23
agosto 2022, recante «Assegnazione e modalita' di trasferimento alle
regioni e alle Provincie autonome di Trento e Bolzano delle risorse
finanziarie della missione 2, componente 4, sub-investimento 2.1.b.
del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR)»;
Visto l'accordo ai sensi dell'art. 15 della legge n. 241/1990 per
la realizzazione del sub-investimento 2.1b «Misure per la gestione
del rischio di alluvione e per la riduzione del rischio idrogeologico
- della misura 2, componente 4 del Piano nazionale di ripresa e
resilienza», sottoscritto il 24 gennaio 2023 tra il Dipartimento
della protezione civile e l'Agenzia regionale per la sicurezza
territoriale e la protezione civile della Regione Emilia-Romagna,
approvato con decreto del Capo del Dipartimento della protezione
civile rep. n. 113 del 26 gennaio 2023;
Vista l'ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile
n. 1043 del 28 novembre 2023, recante «Ulteriori disposizioni di
protezione civile finalizzate a consentire il completamento degli
interventi finanziati con le risorse di cui all'art. 1, commi 1028 e
1029, della legge 30 dicembre 2018, n. 145 e di cui all'art.
24-quater del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119, convertito, con
modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2018, n. 136, nel territorio
della Regione Emilia-Romagna. Proroga della vigenza delle
contabilita' speciali n. 6080, n. 6084, n. 6097 e n. 6110», fino al
31 dicembre 2024;
Vista la delibera del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020,
con la quale e' stato dichiarato, per sei mesi, lo stato di emergenza
sul territorio nazionale relativo al rischio sanitario connesso
all'insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili;
Vista l'ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile
n. 630 del 3 febbraio 2020, recante «Primi interventi urgenti di
protezione civile in relazione all'emergenza relativa al rischio
sanitario connesso all'insorgenza di patologie derivanti da agenti
virali trasmissibili»;
Viste le successive ordinanze del Capo del Dipartimento della
protezione civile n. 631 del 6 febbraio 2020, n. 633 del 12 febbraio
2020, n. 635 del 13 febbraio 2020, n. 637 del 21 febbraio 2020, n.
638 del 22 febbraio 2020;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri
repertorio n. 576 del 23 febbraio 2020 con il quale viene nominato
per la Regione Emilia-Romagna il soggetto attuatore per il
coordinamento delle attivita' poste in essere dalle strutture della
regione per far fronte all'emergenza COVID-19;
Vista l'ordinanza n. 639 del 25 febbraio 2020 con la quale, tra
l'altro, e' stata autorizzata l'apertura della contabilita' speciale
n. 6185, per cui risultano in corso di finalizzazione le procedure
amministrativo-contabili per la relativa chiusura;
Viste inoltre le successive ordinanze del Capo del Dipartimento
della protezione civile emanate ai fini della gestione dell'emergenza
sanitaria COVID-19, in particolare la n. 892 del 16 maggio 2022
adottata per favorire il progressivo rientro in ordinario delle
misure di contrasto alla pandemia da COVID-19 e la n. 988 del 26
aprile 2023 con la quale sono state prorogate le scadenze delle
contabilita' speciali di riferimento al 31 gennaio 2024;
Vista la delibera del Consiglio dei ministri del 23 dicembre 2020
con la quale e' stato dichiarato, per dodici mesi dalla data della
deliberazione, lo stato di emergenza in conseguenza degli eventi
meteorologici verificatisi nei giorni dal 1° al 10 dicembre 2020 nel
territorio delle Province di Bologna, di Ferrara, di Modena e di
Reggio Emilia, nonche' la delibera del Consiglio dei ministri del 29
dicembre 2021 di proroga dello stato di emergenza per dodici mesi;
Viste le ordinanze del Capo del Dipartimento della protezione
civile n. 732 del 31 dicembre 2020, con la quale, tra l'altro, e'
stata autorizzata l'apertura della contabilita' speciale n. 6256, e
n. 803 del 28 ottobre 2021, quest'ultima adottata per favorire e
regolare il subentro della Regione Emilia-Romagna nelle iniziative
finalizzate al superamento della situazione di criticita';
Visti gli articoli 17, comma 2 del decreto-legge 21 ottobre 2021,
n. 146, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2021,
n. 215, recante «Misure urgenti in materia economica e fiscale, a
tutela del lavoro e per esigenze indifferibili» e 1, comma 700 della
legge 30 dicembre 2020, n. 178, recante «Bilancio di previsione dello
Stato per l'anno finanziario 2021 e bilancio pluriennale per il
triennio 2021-2023»;
Viste le successive ordinanze del Capo del Dipartimento della
protezione civile n. 839 del 12 gennaio 2022, n. 1009 del 21 giugno
2023 e n. 967 del 20 febbraio 2023, quest'ultima adottata per
favorire e regolare il subentro della Regione Emilia-Romagna nelle
iniziative finalizzate al superamento della situazione di criticita',
fino al 23 dicembre 2024;
Vista la delibera del Consiglio dei ministri del 25 febbraio 2022
con la quale e' stato dichiarato, per tre mesi dalla data della
deliberazione, lo stato di emergenza per intervento all'estero in
conseguenza degli accadimenti in atto nel territorio dell'Ucraina,
nonche' la delibera del Consiglio dei ministri del 12 maggio 2022 di
proroga dello stato di emergenza fino al 31 dicembre 2022 e la
delibera del Consiglio dei ministri del 28 dicembre 2022 di proroga
dello stato di emergenza fino al 24 maggio 2023;
Vista l'ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile
n. 872 del 4 marzo 2022 con la quale, tra l'altro, e' stata
autorizzata l'apertura della contabilita' speciale n. 6348;
Viste le successive ordinanze del Capo del Dipartimento della
protezione civile n. 873 del 6 marzo 2022, n. 876 del 13 marzo 2022,
n. 877 del 21 marzo 2022, n. 881 del 29 marzo 2022, n. 882 del 30
marzo 2022, n. 895 del 24 maggio 2022, n. 898 del 23 giugno 2022, n.
902 del 13 luglio 2022, n. 903 del 18 luglio 2022, n. 921 del 15
settembre 2022, n. 926 del 22 settembre 2022, n. 927 del 3 ottobre
2022, n. 937 del 20 ottobre 2022, n. 958 del 4 gennaio 2023, n. 960
del 23 gennaio 2023, n. 964 del 9 febbraio 2023, n. 969 del 27
febbraio 2023, n. 980 del 7 aprile 2023, n. 1028 del 5 ottobre 2023 e
n. 1051 del 29 dicembre 2023;
Vista la normativa nazionale emanata per far fronte all'esigenza di
assicurare soccorso ed assistenza alla popolazione ucraina in
conseguenza della grave crisi in atto ed, in particolare, il
decreto-legge 21 marzo 2022, n. 21, convertito, con modificazioni,
dalla legge 20 maggio 2022, n. 51, recante «Misure urgenti per
contrastare gli effetti economici e umanitari della crisi ucraina»;
Visto l'art. 1, comma 390 della legge 30 dicembre 2023, n. 213,
recante «Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario
2024 e bilancio pluriennale per il triennio 2024-2026» che ha
ulteriormente prorogato al 31 dicembre 2024 lo stato di emergenza;
Vista la delibera del Consiglio dei ministri del 4 luglio 2022 con
la quale e' stato dichiarato, fino al 31 dicembre 2022, lo stato di
emergenza in relazione alla situazione di deficit idrico in atto nel
territorio, in particolare, della Regione Emilia-Romagna, nonche' la
delibera del Consiglio dei ministri del 28 dicembre 2022 di proroga
dello stato di emergenza per dodici mesi;
Vista l'ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile
n. 906 del 21 luglio 2022 con la quale, tra l'altro, e' stata
autorizzata l'apertura della contabilita' speciale n. 6368;
Viste le successive ordinanze del Capo del Dipartimento della
protezione civile n. 970 del 28 febbraio 2023 e n. 1053 del 5 gennaio
2024, quest'ultima adottata per favorire e regolare il subentro della
Regione Emilia-Romagna nelle iniziative finalizzate al superamento
della situazione di criticita';
Considerato che ai sensi della normativa sopra citata il presidente
della Regione Emilia-Romagna e' stato nominato Commissario delegato
per gli stati di emergenza tuttora vigenti (ordinanze del Capo del
Dipartimento della protezione civile n. 940/2022, n. 966/2023, n.
992/2023, n. 1022/2023, n. 1042/2023 e n.1070/2024) e soggetto
responsabile (ordinanze del Capo del Dipartimento della protezione
civile n. 503/2018, n. 533/2018, n. 511/2018, n. 558/2018, n.
630-639/2020, n. 732/2020, n. 872/2022 e n. 906/2022) in relazione
alla prosecuzione in «via ordinaria», dell'esercizio delle funzioni
del Commissario delegato per gli stati di emergenza terminati e per i
quali la contabilita' speciale e' ancora aperta;
Vista la nota del 27 giugno 2024 del presidente della Regione
Emilia-Romagna con cui, in considerazione degli esiti delle elezioni
del Parlamento europeo dell'8 e del 9 giugno u.s., si chiede di
adottare apposita ordinanza di protezione civile per consentire,
senza soluzione di continuita', la piena operativita' delle gestioni
commissariali ed ordinarie sopra richiamate con il subentro nelle
rispettive funzioni della vicepresidente della Regione
Emilia-Romagna, assessore a transizione ecologica, contrasto al
cambiamento climatico, ambiente, difesa del suolo e della costa,
protezione civile, autorizzandone altresi' l'intestazione delle
rispettive contabilita' speciali;
Ritenuto, quindi, necessario, adottare un'ordinanza con cui
disciplinare la prosecuzione delle attivita' e funzioni proprie di
Commissario delegato e soggetto responsabile poste in capo al
presidente della Regione Emilia-Romagna in relazione agli eventi
sopra richiamati al fine di assicurare la gestione, senza soluzione
di continuita', degli interventi ed attivita', ivi compresi quelli
che si rendera' necessario attuare, finalizzati al superamento di
detti contesti critici, anche ai fini del rispetto di obblighi,
scadenze e adempimenti che la vigente normativa pone in capo a tali
figure;
Acquisita l'intesa della Regione Emilia-Romagna;
Di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze;
Dispone:
Art. 1
1. Al fine di assicurare la gestione, senza soluzione di
continuita', degli interventi e delle attivita', ivi compresi quelli
che si rendera' necessario attuare, finalizzati al superamento dei
contesti critici richiamati in premessa, anche ai fini del rispetto
di obblighi, scadenze e adempimenti imposti dalla vigente normativa,
le funzioni di Commissario delegato poste in capo al presidente della
Regione Emilia-Romagna, sono esercitate dalla vicepresidente della
Regione Emilia-Romagna, assessore a transizione ecologica, contrasto
al cambiamento climatico, ambiente, difesa del suolo e della costa,
protezione civile, la quale viene nominata Commissario delegato in
riferimento alle ordinanze del Capo del Dipartimento della protezione
civile n. 940/2022, n. 966/2023, n. 992/2023, n. 1022/2023, n.
1042/2023 e n. 1070/2024 dalla data di adozione della presente
ordinanza.
2. Dalla data della presente ordinanza, la vicepresidente della
Regione Emilia-Romagna subentra nella titolarita' dei conti di
contabilita' speciale previsti per le singole ordinanze indicate al
comma 1.
3. Per l'espletamento delle attivita' sopra richiamate non e'
dovuto alcun compenso.