IL MINISTRO DELLE IMPRESE 
                         E DEL MADE IN ITALY 
 
                           di concerto con 
 
                      IL MINISTRO DELL'ECONOMIA 
                           E DELLE FINANZE 
 
  Visto il regolamento (UE) 2094/2020 del Consiglio del  14  dicembre
2020 che istituisce uno strumento dell'Unione europea per la ripresa,
a sostegno alla ripresa dell'economia dopo la crisi COVID-19; 
  Visto il regolamento (UE) 2021/241 del  Parlamento  europeo  e  del
Consiglio del 12 febbraio 2021, che istituisce il dispositivo per  la
ripresa e la resilienza; 
  Visto il regolamento (UE) 2020/852 del  Parlamento  europeo  e  del
Consiglio del 18 giugno 2020, relativo all'istituzione di  un  quadro
che favorisce gli investimenti sostenibili  e  recante  modifica  del
regolamento  (UE)  2019/2088,  e,  in  particolare,  l'art.  9,   che
individua gli obiettivi ambientali, e l'art.  17,  che  definisce  il
principio  di  non  arrecare  un  danno  significativo  ai   predetti
obiettivi, nonche' la comunicazione della Commissione europea  2021/C
58/01, recante «Orientamenti tecnici sull'applicazione del  principio
"non arrecare un danno significativo" a  norma  del  regolamento  sul
dispositivo per la ripresa e la resilienza»; 
  Vista la comunicazione della Commissione europea  del  18  febbraio
2021 recante «Orientamenti tecnici  sull'applicazione  del  principio
"non arrecare un danno significativo" a  norma  del  regolamento  sul
dispositivo per la ripresa e la resilienza (2021/C 58/01)»; 
  Visto il regolamento delegato (UE) 2139/2021 della Commissione, del
4  giugno  2021,  che  integra  il  regolamento  (UE)  852/2020   del
Parlamento europeo e del Consiglio,  fissando  i  criteri  di  vaglio
tecnico che consentono di determinare a  quali  condizioni  si  possa
considerare  che  un'attivita'   economica   contribuisce   in   modo
sostanziale   alla   mitigazione   dei   cambiamenti   climatici    o
all'adattamento ai cambiamenti climatici e se  non  arreca  un  danno
significativo a nessun altro obiettivo ambientale; 
  Vista la decisione di esecuzione del Consiglio dell'Unione  europea
- ECOFIN del 13 luglio 2021, relativa all'approvazione del piano  per
la ripresa e la resilienza  dell'Italia,  notificata  all'Italia  dal
Segretariato generale del Consiglio con nota LT161/21 del  14  luglio
2021; 
  Visto il regolamento  delegato  (UE)  2105/2021  della  Commissione
europea del  28  settembre  2021  che  integra  il  regolamento  (UE)
241/2021 del Parlamento europeo e del Consiglio,  che  istituisce  il
dispositivo per la ripresa e la resilienza, definendo una metodologia
per la rendicontazione della spesa sociale; 
  Visto il regolamento  delegato  (UE)  2106/2021  della  Commissione
europea del  28  settembre  2021  che  integra  il  regolamento  (UE)
241/2021 del Parlamento europeo e del Consiglio,  che  istituisce  il
dispositivo per la ripresa e la resilienza, stabilendo gli indicatori
comuni e gli elementi dettagliati del  quadro  di  valutazione  della
ripresa e della resilienza; 
  Visto il regolamento (UE) 2023/435 del  Parlamento  europeo  e  del
Consiglio del 27 febbraio 2023,  che  modifica  il  regolamento  (UE)
2021/241 per quanto riguarda l'inserimento di  capitoli  dedicati  al
piano REPowerEU nei piani per  la  ripresa  e  la  resilienza  e  che
modifica i  regolamenti  (UE)  n.  1303/2013,  (UE)  2021/1060,  (UE)
2021/1755 e la direttiva 2003/87/CE; 
  Vista la comunicazione della Commissione  europea  dell'11  ottobre
2023 (C/2023/111) «Technical guidance on the application  of  "do  no
significant  harm"  under  the  Recovery  and   Resilience   Facility
Regulation», finalizzata ad assistere le  autorita'  nazionali  nella
preparazione dei  Piani  di  ripresa  e  resilienza  nell'ambito  del
Dispositivo per la ripresa e la resilienza; 
  Vista la revisione del PNRR approvata dalla Commissione europea  in
data 24  novembre  2023,  attraverso  l'adozione  della  proposta  di
decisione di esecuzione del Consiglio COM(2023) 765  final  2023/0442
(NLE); 
  Vista la decisione di esecuzione del Consiglio dell'Unione  europea
-  ECOFIN  dell'8  dicembre  2023,  che  modifica  la  decisione   di
esecuzione  del  13  luglio  2021,  relativa  all'approvazione  della
valutazione del piano per la ripresa  e  la  resilienza  dell'Italia,
introducendo, inter alia, la Missione 7 - REPowerEU; 
  Visto, in particolare, nell'ambito della Missione 7, l'Investimento
15 «Transizione  5.0»  finalizzato,  tramite  un  regime  di  credito
d'imposta, a sostenere la transizione del sistema produttivo verso un
modello  di  produzione  efficiente  sotto  il  profilo   energetico,
sostenibile e basato sulle fonti rinnovabili; 
  Visti,  altresi',  il  target  e  le  milestone  e   le   ulteriori
disposizioni  definite  per  l'Investimento  15  dall'allegato   alla
decisione di esecuzione del Consiglio dell'Unione  europea  -  ECOFIN
dell'8 dicembre 2023, il quale stabilisce, in particolare, che: 
    a) la milestone M7-40, da raggiungere entro  il  primo  trimestre
2024, prevede l'entrata in vigore dell'atto giuridico che  stabilisce
i criteri per gli interventi ammissibili. L'atto  giuridico  mette  a
disposizione  dei  potenziali   destinatari   i   crediti   d'imposta
Transizione 5.0, determinando i criteri di ammissibilita',  anche  in
termini di risparmio energetico minimo, e il tetto di  spesa  massimo
per la misura; 
    b) il target M7-41, da raggiungere  entro  il  secondo  trimestre
2026, prevede la notifica della concessione di tutte le risorse  PNRR
destinate  all'intervento,  pari  a   6.300.000.000   di   euro.   Il
conseguimento  soddisfacente  della  milestone  dipende  anche  dalla
pubblicazione della relazione di valutazione degli investimenti  PNRR
di responsabilita' del Ministero delle imprese e del made in Italy; 
    c) il target M7-42, da raggiungere  entro  il  secondo  trimestre
2026, prevede il risparmio di 0,4 Mtep nel consumo di energia  finale
nel periodo 2024-2026; 
  Visto il  decreto-legge  2  marzo  2024,  n.  19,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 29 aprile 2024, n. 56, recante  «Ulteriori
disposizioni urgenti per l'attuazione del Piano nazionale di  ripresa
e resilienza (PNRR)», e  in  particolare  l'art.  38,  in  attuazione
dell'Investimento  15  -  «Transizione  5.0»,  della  Missione  7   -
REPowerEU, ha istituito il Piano  Transizione  5.0,  riconoscendo  un
credito d'imposta alle imprese che effettuano nuovi  investimenti  in
strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato,  nell'ambito
i progetti di innovazione da cui consegua una riduzione  dei  consumi
energetici; 
  Visto, inoltre, il comma 17 del sopracitato art. 38 che ha previsto
la definizione delle modalita' attuative del  Piano  Transizione  5.0
con decreto del Ministro delle  imprese  e  del  made  in  Italy,  di
concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e  sentito  il
Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica; 
  Visto,  altresi',  il  comma  21  del  sopracitato  art.   38   del
decreto-legge 2 marzo 2024,  n.19,  a  norma  del  quale  agli  oneri
derivanti dal Piano Transizione 5.0, pari a complessivi 6.300.000.000
di  euro,  si  provvede  a  valere  sulla  nuova  Misura   PNRR   M7-
Investimento  15  «Transizione  5.0»  finanziata   dal   Fondo   Next
Generation EU-Italia; 
  Visto il decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre  1986,
n. 917, recante il «Testo unico delle imposte sui redditi» (TUIR); 
  Visto il decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, recante  «Norme
di semplificazione degli adempimenti  dei  contribuenti  in  sede  di
dichiarazione dei redditi e dell'imposta sul valore aggiunto  nonche'
quelli   di   modernizzazione   del   sistema   di   gestione   delle
dichiarazioni»  e,  in  particolare,  l'art.  17   che   prevede   la
compensabilita' di crediti e debiti tributari e previdenziali; 
  Visto il decreto legislativo 15  dicembre  1997,  n.  446,  recante
«Istituzione  dell'imposta  regionale  sulle  attivita'   produttive,
revisione degli scaglioni, delle aliquote e delle detrazioni Irpef  e
istituzione di una addizionale  regionale  a  tale  imposta,  nonche'
riordino della disciplina dei tributi locali»; 
  Visto l'art. 1, comma 53, della legge 24  dicembre  2007,  n.  244,
nonche' l'art. 34 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e  l'art.  31
del  decreto-legge  31  maggio   2010,   n.   78,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, che individuano il
limite massimo di utilizzo dei crediti  d'imposta  e  dei  contributi
compensabili ai sensi del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241; 
  Vista la raccomandazione 2003/361/CE della Commissione europea  del
6  maggio  2003,  pubblicata  nella  Gazzetta  Ufficiale  dell'Unione
europea n. L 124 del 20 maggio 2003, e  il  decreto  ministeriale  18
aprile 2005, pubblicato nella  Gazzetta  Ufficiale  della  Repubblica
Italiana n. 238 del 12 ottobre 2005  concernente  la  definizione  di
imprese di micro, piccola e media dimensione; 
  Visto l'art. 1, comma 1037, della legge 30 dicembre 2020,  n.  178,
ai sensi del quale per l'attuazione del programma Next Generation  EU
e' istituito, nello stato di previsione del Ministero dell'economia e
delle finanze, quale anticipazione rispetto ai contributi provenienti
dall'Unione europea, il Fondo di rotazione per l'attuazione del  Next
Generation EU-Italia; 
  Visto l'art. 1, comma 1040, della legge 30 dicembre 2020,  n.  178,
ai sensi del quale, qualora le risorse iscritte nel Fondo di  cui  al
comma 1037 siano utilizzate per progetti finanziati  dal  dispositivo
di ripresa e resilienza dell'Unione  europea  che  comportino  minori
entrate per il bilancio dello Stato, un importo  corrispondente  alle
predette minori entrate e' versato  sulla  contabilita'  speciale  n.
1778, intestata «Agenzia delle entrate - Fondi di bilancio»,  per  la
conseguente regolazione contabile mediante versamento nei  pertinenti
capitoli dello Stato di previsione dell'entrata; 
  Visto l'art. 1, comma 1042, della legge 30 dicembre 2020,  n.  178,
ai sensi del quale, con uno o piu' decreti del Ministro dell'economia
e delle finanze, sono stabilite le procedure amministrativo-contabili
per la gestione delle risorse di cui ai commi da 1037 a 1050, nonche'
le modalita' di rendicontazione della gestione del Fondo  di  cui  al
comma 1037 della medesima norma; 
  Visto l'art. 1, comma 1043, secondo periodo, della citata legge  30
dicembre 2020, n. 178, ai sensi del quale, al fine di  supportare  le
attivita' di gestione,  di  monitoraggio,  di  rendicontazione  e  di
controllo delle componenti  del  Next  Generation  EU,  il  Ministero
dell'economia  e  delle  finanze  -  Dipartimento  della   Ragioneria
generale dello Stato sviluppa e rende disponibile un apposito sistema
informatico; 
  Visto, altresi', il comma 1044 del medesimo art. 1 della  legge  30
dicembre 2020, n. 178, che prevede che, con  decreto  del  Presidente
del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell'economia  e
delle finanze, sono definite le modalita' di rilevazione dei dati  di
attuazione finanziaria,  fisica  e  procedurale  relativi  a  ciascun
progetto; 
  Visto il decreto-legge 31  maggio  2021,  n.  77,  convertito,  con
modificazioni,  dalla  legge  29  luglio  2021,   n.   108,   recante
«Governance del Piano nazionale  di  ripresa  e  resilienza  e  prime
misure  di  rafforzamento  delle  strutture   amministrative   e   di
accelerazione e snellimento delle  procedure»,  come  modificato  dal
decreto-legge 24 febbraio 2023, n.13, convertito, con  modificazioni,
dalla legge 21 aprile 2023, n. 41, recante «Disposizioni urgenti  per
l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e del
Piano nazionale  degli  investimenti  complementari  al  PNRR  (PNC),
nonche' per l'attuazione delle politiche di coesione e della politica
agricola comune»; 
  Visto il decreto-legge  9  giugno  2021,  n.  80,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 6 agosto 2021,  n.  113,  recante  «Misure
urgenti per il rafforzamento  della  capacita'  amministrativa  delle
pubbliche  amministrazioni  funzionale   all'attuazione   del   Piano
nazionale di ripresa e resilienza (PNRR)  e  per  l'efficienza  della
giustizia»; 
  Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 9 luglio
2021,  recante  l'individuazione   delle   amministrazioni   centrali
titolari di interventi previsti nel PNRR, di cui all'art. 8, comma 1,
del predetto decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77; 
  Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri  del  30
luglio 2021, con cui sono istituite le Unita' di missione nell'ambito
della Presidenza del Consiglio dei Ministri; 
  Visto il decreto del Presidente  del  Consiglio  dei  ministri,  su
proposta del Ministro dell'economia e delle finanze del 15  settembre
2021, in cui sono definite le modalita' di rilevazione  dei  dati  di
attuazione finanziaria,  fisica  e  procedurale  relativi  a  ciascun
progetto,  da  rendere  disponibili  in  formato   elaborabile,   con
particolare riferimento ai costi programmati, ai  target  perseguiti,
alla spesa sostenuta, alle ricadute sui territori che ne beneficiano,
ai  soggetti  attuatori,  ai  tempi  di  realizzazione  previsti   ed
effettivi, agli indicatori di realizzazione e di risultato, nonche' a
ogni altro elemento  utile  per  l'analisi  e  la  valutazione  degli
interventi; 
  Visto il decreto del Ministro  dell'economia  e  delle  finanze  11
ottobre 2021, recante «Procedure relative alla  gestione  finanziaria
delle risorse previste nell'ambito del PNRR di cui all'art. 1,  comma
1042, della legge 30 dicembre 2020, n. 178»; 
  Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto
con il Ministro dell'economia e delle finanze, del 19  novembre  2021
concernente  l'istituzione,  ai  sensi   dell'art.   8   del   citato
decreto-legge n. 77 del 2021,  dell'Unita'  di  missione,  presso  il
Ministero dello sviluppo economico, per l'attuazione degli interventi
del PNRR a titolarita' del Ministero stesso; 
  Visto il decreto del Ministro delle imprese e del made in Italy del
16 febbraio 2024, recante modifiche al decreto 19  novembre  2021  di
istituzione dell'Unita' di missione per l'attuazione degli interventi
del PNRR; 
  Vista la legge 29 dicembre 2021, n. 233,  recante  «Conversione  in
legge, con modificazioni, del decreto-legge 6 novembre 2021, n.  152,
recante disposizioni urgenti per l'attuazione del Piano nazionale  di
ripresa e resilienza (PNRR) e per la prevenzione delle  infiltrazioni
mafiose»; 
  Visto il decreto del  Ministro  dell'economia  e  delle  finanze  5
agosto 2022, recante  «Modifiche  al  decreto  11  ottobre  2021  che
stabilisce le procedure  relative  alla  gestione  finanziaria  delle
risorse previste nell'ambito del PNRR, di cui all'art. 1, comma 1042,
della legge 30 dicembre 2020, n. 178»; 
  Visto il decreto-legge 11 novembre 2022, n.  173,  convertito,  con
modificazioni,  dalla  legge  16  dicembre  2022,  n.  204,   recante
«Disposizioni urgenti in materia di riordino delle  attribuzioni  dei
Ministeri»; 
  Vista la legge 7 agosto 1990,  n.  241,  recante  «Nuove  norme  in
materia di procedimento amministrativo e di  diritto  di  accesso  ai
documenti amministrativi»; 
  Visto il decreto legislativo 14  marzo  2013,  n.  33,  recante  il
«Riordino della disciplina riguardante gli obblighi  di  pubblicita',
trasparenza e diffusione di informazione  da  parte  delle  pubbliche
amministrazioni»; 
  Visto il decreto legislativo 30 giugno 2003,  n.  196,  recante  il
«Codice in materia di protezione dei dati personali»; 
  Visto il regolamento (UE) 679/2016 del  Parlamento  europeo  e  del
Consiglio del 27 aprile 2016 (GDPR) relativo  alla  protezione  delle
persone fisiche con  riguardo  al  trattamento  dei  dati  personali,
nonche' alla libera  circolazione  di  tali  dati  e  che  abroga  la
direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e  del  Consiglio,  del  24
ottobre 1995, relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo
al trattamento dei dati personali, nonche' alla  libera  circolazione
di tali dati; 
   Visto il decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000,
n. 445, ed in  particolare  gli  articoli  46  e  47  concernenti  le
dichiarazioni  sostitutive  di  certificazione  e  le   dichiarazioni
sostitutive dell'atto di notorieta' e l'art. 76 in materia  di  false
attestazioni e mendaci dichiarazioni; 
  Vista la circolare del Ministero dell'economia e  delle  finanze  -
Dipartimento della Ragioneria generale dello  Stato  del  14  ottobre
2021, n. 21, recante «Piano nazionale di ripresa e resilienza  (PNRR)
-  Trasmissione  delle  Istruzioni  Tecniche  per  la  selezione  dei
progetti PNRR»; 
  Vista la circolare del Ministero dell'economia e  delle  finanze  -
Dipartimento della Ragioneria generale dello  Stato  del  29  ottobre
2021, n. 25, recante «Piano nazionale di ripresa e resilienza  (PNRR)
-  Rilevazione  periodica  avvisi,  bandi  e   altre   procedure   di
attivazione degli investimenti»; 
  Vista la circolare del Ministero dell'economia e  delle  finanze  -
Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato  del  14  dicembre
2021,  n.  31,  recante  «Rendicontazione  PNRR   al   31.12.2021   -
Trasmissione  dichiarazione  di  gestione  e  check-list  relative  a
milestone e target»; 
  Vista la circolare del Ministero dell'economia e  delle  finanze  -
Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato  del  30  dicembre
2021, n. 32, recante «Piano nazionale di ripresa e resilienza - Guida
operativa per  il  rispetto  del  principio  di  non  arrecare  danno
significativo all'ambiente»; 
  Vista la circolare del Ministero dell'economia e  delle  finanze  -
Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato  del  31  dicembre
2021, n. 33, recante «Piano nazionale di ripresa e resilienza  (PNRR)
- Nota di chiarimento sulla Circolare del 14 ottobre 2021,  n.  21  -
Trasmissione delle Istruzioni Tecniche per la selezione dei  progetti
PNRR -  Addizionalita',  finanziamento  complementare  e  obbligo  di
assenza del c.d. doppio finanziamento»; 
  Vista la circolare del Ministero dell'economia e  delle  finanze  -
Dipartimento della Ragioneria generale dello  Stato  del  18  gennaio
2022, n. 4, recante «Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) -
art. 1, comma 1, del decreto-legge  n.  80  del  2021  -  Indicazioni
attuative»; 
  Vista la circolare del Ministero dell'economia e  delle  finanze  -
Dipartimento della Ragioneria generale dello  Stato  del  24  gennaio
2022, n. 6, recante «Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) -
Servizi di assistenza tecnica  per  le  Amministrazioni  titolari  di
interventi e soggetti attuatori del PNRR»; 
  Vista la circolare del Ministero dell'economia e  delle  finanze  -
Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato  del  10  febbraio
2022, n. 9, recante «Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) -
Trasmissione delle Istruzioni tecniche per la redazione  dei  sistemi
di gestione e controllo delle amministrazioni  centrali  titolari  di
interventi del PNRR»; 
  Vista la circolare del Ministero dell'economia e  delle  finanze  -
Dipartimento della Ragioneria generale  dello  Stato  del  29  aprile
2022, n. 21, recante «Piano nazionale di ripresa e resilienza  (PNRR)
e Piano nazionale per gli investimenti complementari - Chiarimenti in
relazione al riferimento alla  disciplina  nazionale  in  materia  di
contratti pubblici richiamata nei dispositivi attuativi relativi agli
interventi PNRR e PNC»; 
  Vista la circolare del Ministero dell'economia e  delle  finanze  -
Dipartimento della Ragioneria generale  dello  Stato  del  21  giugno
2022, n. 27, recante «Piano nazionale di ripresa e resilienza  (PNRR)
- Monitoraggio delle misure PNRR»; 
  Vista la circolare del Ministero dell'economia e  delle  finanze  -
Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato del 4 luglio 2022,
n. 28, recante «Controllo di regolarita' amministrativa  e  contabile
dei rendiconti di contabilita' ordinaria e di contabilita'  speciale.
Controllo di regolarita' amministrativa e  contabile  sugli  atti  di
gestione delle risorse del PNRR - prime indicazioni operative»; 
  Vista la circolare del Ministero dell'economia e  delle  finanze  -
Dipartimento della Ragioneria generale  dello  Stato  del  26  luglio
2022, n. 29, recante «Circolare delle procedure finanziarie PNRR»; 
  Vista la circolare del Ministero dell'economia e  delle  finanze  -
Dipartimento della Ragioneria generale  dello  Stato  dell'11  agosto
2022, n. 30,  recante  «Circolare  sulle  procedure  di  controllo  e
rendicontazione delle misure PNRR»; 
  Vista la circolare del Ministero dell'economia e  delle  finanze  -
Dipartimento della Ragioneria generale dello  Stato  del  13  ottobre
2022, n. 33, recante «Aggiornamento Guida operativa per  il  rispetto
del principio di non arrecare danno significativo  all'ambiente  (cd.
DNSH)»; 
  Vista la circolare del Ministero dell'economia e  delle  finanze  -
Dipartimento della Ragioneria generale dello  Stato  del  17  ottobre
2022,  n.   34,   recante   «Linee   guida   metodologiche   per   la
rendicontazione degli indicatori comuni per  il  Piano  nazionale  di
ripresa e resilienza»; 
  Vista la circolare del Ministero dell'economia e  delle  finanze  -
Dipartimento della Ragioneria generale  dello  Stato  del  2  gennaio
2023,  n.   1,   recante   «Controllo   preventivo   di   regolarita'
amministrativa e contabile di cui al decreto  legislativo  30  giugno
2011, n. 123. Precisazioni relative anche al controllo degli atti  di
gestione delle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza»; 
  Vista la circolare del Ministero dell'economia e  delle  finanze  -
Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato del 13 marzo 2023,
n. 10, recante «Interventi PNRR. Ulteriori indicazioni operative  per
il  controllo  preventivo  e  il  controllo  dei   rendiconti   delle
Contabilita' Speciali PNRR aperte presso la Tesoreria dello Stato»; 
  Vista la circolare del Ministero dell'economia e  delle  finanze  -
Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato del 22 marzo 2023,
n. 11, recante «Registro  Integrato  dei  Controlli  PNRR  -  Sezione
controlli milestone e target»; 
  Vista la circolare del Ministero dell'economia e  delle  finanze  -
Dipartimento della Ragioneria generale  dello  Stato  del  14  aprile
2023,  n.  16,  recante  «Integrazione  delle  Linee  Guida  per   lo
svolgimento delle attivita'  di  controllo  e  rendicontazione  delle
Misure PNRR  di  competenza  delle  Amministrazioni  centrali  e  dei
Soggetti Attuatori - Rilascio in esercizio  sul  sistema  informativo
ReGiS delle Attestazioni dei controlli svolti su procedure e spese  e
del collegamento alla  banca  dati  ORBIS  nonche'  alle  piattaforme
antifrode ARACHNE e PIAF-IT»; 
  Vista la circolare del Ministero dell'economia e  delle  finanze  -
Dipartimento della Ragioneria generale  dello  Stato  del  27  aprile
2023, n. 19, recante «Utilizzo del sistema ReGiS per gli  adempimenti
PNRR e modalita' di attivazione delle anticipazioni di cassa a valere
sulle contabilita' di tesoreria NGEU»; 
  Vista la circolare del Ministero dell'economia e  delle  finanze  -
Dipartimento della Ragioneria generale  dello  Stato  dell'11  maggio
2023, n. 21, recante «Previsioni di bilancio per l'anno 2024 e per il
triennio 2024 - 2026 e Budget per il triennio 2024 -  2026.  Proposte
per la manovra 2024»; 
  Vista la circolare del Ministero dell'economia e  delle  finanze  -
Dipartimento della Ragioneria generale  dello  Stato  del  16  maggio
2023, n. 22, recante «Bilancio di genere. Linee guida e  avvio  delle
attivita' relative al Rendiconto generale dello Stato 2022»; 
  Vista la circolare del Ministero dell'economia e  delle  finanze  -
Dipartimento della Ragioneria generale  dello  Stato  del  24  luglio
2023, n. 25, recante «Linee guida operative relative  alle  modalita'
di  attivazione  delle  anticipazioni  di  cassa   a   valere   sulle
contabilita' di tesoreria NGEU»; 
  Vista la circolare del Ministero dell'economia e  delle  finanze  -
Dipartimento della Ragioneria  generale  dello  Stato  dell'8  agosto
2023, n. 26, recante «Piano nazionale di ripresa e resilienza  (PNRR)
-  Rendicontazione  Milestone/Target  (M&T)  connessi   alla   quarta
"Richiesta di pagamento" alla C.E.»; 
  Vista la circolare del Ministero dell'economia e  delle  finanze  -
Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato del  15  settembre
2023,  n.  27,  recante  «Integrazione  delle  Linee  Guida  per   lo
svolgimento delle attivita'  di  controllo  e  rendicontazione  delle
Misure PNRR  di  competenza  delle  Amministrazioni  centrali  e  dei
Soggetti  Attuatori.  Adozione  dell'Appendice  tematica  Rilevazione
delle titolarita' effettive ex art. 22 paragrafo  2  lettera  d)  del
regolamento (UE) 2021/241 e  comunicazione  alla  UIF  di  operazioni
sospette da parte della Pubblica amministrazione ex art. 10,  decreto
legislativo n. 231 del 2007»; 
  Vista la circolare del Ministero dell'economia e  delle  finanze  -
Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato  del  1°  dicembre
2023, n. 32, recante «Piano nazionale di ripresa e resilienza  (PNRR)
-  Rendicontazione  Milestone/Target  (M&T)  connessi   alla   quinta
"Richiesta di pagamento" alla C.E.»; 
  Vista la circolare del Ministero dell'economia e  delle  finanze  -
Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato  del  22  dicembre
2023, n. 35, recante «Strategia generale antifrode  per  l'attuazione
del Piano nazionale di ripresa e resilienza - versione 2.0»; 
  Vista la circolare del Ministero dell'economia e  delle  finanze  -
Dipartimento della Ragioneria generale dello  Stato  del  18  gennaio
2024, n. 2, recante «Monitoraggio delle misure del Piano nazionale di
ripresa e resilienza (PNRR) e  della  Politica  di  coesione  per  il
periodo di programmazione 2021-2027. Protocollo Unico  di  Colloquio,
versione 2.0»; 
  Vista la circolare del Ministero dell'economia e  delle  finanze  -
Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato del 28 marzo 2024,
n.13, recante «Integrazione delle  Linee  Guida  per  lo  svolgimento
delle attivita' di controllo e rendicontazione delle Misure  PNRR  di
competenza delle Amministrazioni centrali e dei  Soggetti  Attuatori.
Adozione delle Appendici tematiche: La prevenzione e il controllo del
conflitto di interessi ex art. 22 del regolamento (UE)  2021/241;  La
duplicazione dei finanziamenti ex art. 22 paragrafo 2 lettera c)  del
regolamento (UE) 2021/241» 
  Vista la circolare del Ministero dell'economia e  delle  finanze  -
Dipartimento della Ragioneria generale  dello  Stato  del  14  maggio
2024, n. 22, recante «Aggiornamento Guida operativa per  il  rispetto
del principio di non arrecare danno significativo  all'ambiente  (cd.
DNSH)"; 
  Vista la circolare del Ministero delle imprese e del made in  Italy
del 23 marzo 2023, recante «Strategia del MIMIT per il contrasto alle
frodi nell'attuazione del PNRR»; 
  Vista la  nota  dell'Unita'  di  missione  per  l'attuazione  degli
interventi  del  Piano  nazionale  di  ripresa  e  resilienza  (PNRR)
Ministero delle imprese e del made in Italy del 25 maggio 2023, n. 3,
recante «Linee  guida  per  i  Soggetti  Attuatori  sugli  indicatori
comuni»; 
  Vista la  nota  dell'Unita'  di  missione  per  l'attuazione  degli
interventi  del  Piano  nazionale  di  ripresa  e  resilienza  (PNRR)
Ministero delle imprese e del made in Italy del 25 maggio 2023, n. 4,
recante «Linee  guida  per  i  soggetti  attuatori  sugli  indicatori
target»; 
  Vista la  nota  dell'Unita'  di  missione  per  l'attuazione  degli
interventi  del  Piano  nazionale  di  ripresa  e  resilienza  (PNRR)
Ministero delle imprese e del made in Italy del 25 maggio 2023, n. 5,
recante «Linee guida per i provvedimenti attuativi»; 
  Vista la  nota  dell'Unita'  di  missione  per  l'attuazione  degli
interventi  del  Piano  nazionale  di  ripresa  e  resilienza  (PNRR)
Ministero delle imprese e del made in Italy del 30 maggio 2023, n. 7,
recante «Obblighi di monitoraggio, controllo con focus  sul  rispetto
del principio di sana gestione finanziaria (art.  22  regolamento  UE
2021/241). Istruzioni operative su  conflitto  di  interessi,  doppio
finanziamento, titolare effettivo. Attestazioni  in  Regis  circolare
MEF RGS 16/2023 e documentazione a comprova»; 
  Vista la  nota  dell'Unita'  di  missione  per  l'attuazione  degli
interventi  del  Piano  nazionale  di  ripresa  e  resilienza  (PNRR)
Ministero delle imprese e del made in Italy del 5 giugno 2023, n. 10,
recante «Linee guida delle procedure atte a  verificare  il  rispetto
del principio "non arrecare un danno significativo" (DNSH) nelle fasi
di  programmazione,  selezione  e   attuazione,   rendicontazione   e
controllo dei progetti PNRR»; 
  Vista la  nota  dell'Unita'  di  missione  per  l'attuazione  degli
interventi  del  Piano  nazionale  di  ripresa  e  resilienza  (PNRR)
Ministero delle imprese e del made in Italy del 6 novembre  2023,  n.
2-bis,  recante  «Aggiornamento  della  procedura  di   creazione   e
monitoraggio dei progetti»; 
  Vista la  nota  dell'Unita'  di  missione  per  l'attuazione  degli
interventi  del  Piano  nazionale  di  ripresa  e  resilienza  (PNRR)
Ministero delle imprese e del made in Italy del 6 novembre  2023,  n.
11, recante «Procedura di  creazione,  monitoraggio  e  modifica  dei
cronoprogrammi procedurali di misura»; 
  Vista la  nota  dell'Unita'  di  missione  per  l'attuazione  degli
interventi  del  Piano  nazionale  di  ripresa  e  resilienza  (PNRR)
Ministero delle imprese e del made in Italy del 6 novembre  2023,  n.
12,  recante  «Istruzioni  operative  in  materia  di   obblighi   di
comunicazione dell'amministrazione titolare, dei soggetti attuatori e
gestori, dei  destinatari  finali  delle  risorse  PNRR  ex  art.  34
regolamento UE 2021/241. Modalita' di divulgazione delle informazioni
su bandi e opportunita'. Obblighi di pubblicazione e trasparenza  dei
beneficiari e dei pagamenti. Open data; 
  Vista la  nota  dell'Unita'  di  missione  per  l'attuazione  degli
interventi  del  Piano  nazionale  di  ripresa  e  resilienza  (PNRR)
Ministero delle imprese e del made in Italy del 7 novembre  2023,  n.
6-bis, recante «Circuiti finanziari PNRR e modalita' di funzionamento
della  contabilita'  speciale  PNRR.   Focus   sulle   richieste   di
anticipazione e precisazioni sui pagamenti a beneficiari privati; 
  Vista la  nota  dell'Unita'  di  missione  per  l'attuazione  degli
interventi  del  Piano  nazionale  di  ripresa  e  resilienza  (PNRR)
Ministero delle imprese e del made in Italy del 14 novembre 2023,  n.
13 recante «Prime informazioni in materia di procedure di recupero di
somme indebitamente percepite»; 
  Considerati gli  obblighi  di  assicurare  il  conseguimento  degli
ulteriori target e  milestone  dell'Investimento  15  -  «Transizione
5.0», della Missione 7  -  REPowerEU  e  degli  obiettivi  finanziari
stabiliti nel PNRR; 
  Considerato che a norma dell'allegato alla decisione del  Consiglio
n.   10651/23   dell'8   dicembre   2023   almeno    4,03    miliardi
dell'investimento devono contribuire agli  obiettivi  in  materia  di
cambiamenti  climatici,   in   conformita'   dell'allegato   VI   del
Regolamento sul Piano Nazionale di ripresa e resilienza; 
  Ritenuta la necessita' di emanare le disposizioni necessarie a dare
attuazione al Piano Transizione 5.0 di cui all'art. 38, commi da 1  a
21,  del  decreto-legge  2  marzo  2024,  n.  19,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 29 aprile 2024, n. 56; 
  Acquisito il parere del Ministro dell'ambiente  e  della  sicurezza
energetica; 
 
                              Decreta: 
 
                               Art. 1 
 
                             Definizioni 
 
  1.  Ai  fini  del  presente  decreto,  sono  adottate  le  seguenti
definizioni: 
    a) «Ministero»: 
      a) il Ministero delle imprese e del made in Italy; 
      b) «GSE»: il Gestore dei Servizi Energetici S.p.a.; 
      c) «calore di processo»: calore destinato ad usi differenti  da
riscaldamento ambienti e produzione di acqua calda sanitaria; 
      d) «consumi energetici»: energia derivante dai  combustibili  e
dai vettori energetici utilizzati, comprensiva di quella autoprodotta
da fonti rinnovabili, espressa in tonnellate equivalenti di  petrolio
tramite i coefficienti di conversione definiti  dalla  circolare  del
Ministero dello sviluppo economico del 18 dicembre 2014; 
      e) «credito d'imposta prenotato»: importo del credito d'imposta
potenzialmente spettante, nei limiti delle risorse previste dal comma
21, dell'art. 38, del decreto-legge n. 19 del 2024; 
      f) «data di fine lavori»: l'installazione di tutte le  macchine
e di tutti i dispositivi elettromeccanici e l'ultimazione delle opere
civili funzionali all'esercizio dell'impianto di cui  all'art.  7  in
conformita' con il progetto autorizzato, con particolare  riferimento
alla potenza e alla  configurazione  complessiva  dell'impianto,  ivi
incluse, per gli impianti di generazione  di  energia  elettrica,  le
opere necessarie per gli apparati di misura  e  di  connessione  alla
rete, come comunicata al Gestore di Rete ai sensi degli articoli 10.6
e 10.6-bis della deliberazione dell'ARERA ARG/elt 99/08,  recante  il
«Testo integrato delle  condizioni  tecniche  ed  economiche  per  la
connessione alle reti elettriche con obbligo di connessione di  terzi
degli impianti di produzione di energia elettrica -  Testo  integrato
delle connessioni attive - TICA»; 
      g)   «dimensionamento   degli   impianti»:   potenza    massima
installabile  in  base   alle   caratteristiche   di   producibilita'
dell'impianto stesso (ore equivalenti); 
      h) «DNSH»:  il  principio  «Do  no  significant  harm»  di  non
arrecare un danno significativo agli  obiettivi  ambientali  definito
all'art. 17 del regolamento (UE) 2020/852 del  Parlamento  europeo  e
del Consiglio del 18  giugno  2020  relativo  all'istituzione  di  un
quadro che favorisce gli investimenti sostenibili e recante  modifica
del regolamento (UE) 2019/2088; 
      i) «energia da  fonti  rinnovabili»:  energia  rinnovabile,  ad
eccezione  delle  biomasse,  proveniente  da  fonti  di  energia  non
fossili,  quale  energia  eolica,  solare  fotovoltaica,  geotermica,
energia  idraulica  rinnovabile,   energia   dell'ambiente,   energia
mareomotrice, del moto ondoso e altre forme di energia marina; 
      l) «flussi di fonte»: tipo specifico di  combustibile,  materia
prima o prodotto il cui consumo o produzione da' origine a  emissioni
di gas a effetto serra a partire da una o  piu'  fonti  di  emissione
ovvero tipo specifico  di  combustibile,  materia  prima  o  prodotto
contenente carbonio di cui si tiene conto nel calcolo delle emissioni
di gas a effetto serra mediante la metodologia di bilancio di  massa,
secondo  le  definizioni  di  cui  all'art.  3,  paragrafo   4,   del
regolamento di esecuzione (UE) 2018/2066  della  Commissione  del  19
dicembre 2018 concernente il monitoraggio e  la  comunicazione  delle
emissioni di gas a effetto serra ai sensi della direttiva  2003/87/CE
del Parlamento europeo e del Consiglio e che modifica il  regolamento
(UE) n. 601/2012 della Commissione; 
      m) «imprese di nuova costituzione»: le imprese attive  da  meno
di sei mesi dalla data di avvio del progetto  di  innovazione  ovvero
quelle che hanno variato sostanzialmente i prodotti e servizi resi da
meno di sei mesi dalla data di avvio del progetto di innovazione; 
      n) «SPID»: il sistema unico di accesso con  identita'  digitale
ai servizi online  della  pubblica  amministrazione  italiana  e  dei
privati aderenti nei rispettivi portali web di cui  all'art.  64  del
decreto   legislativo   7   marzo   2005,   n.   82    del    «Codice
dell'amministrazione digitale» (CAD); 
      o)   «piattaforma   informatica   Transizione    5.0»    ovvero
«piattaforma informatica»: il  sistema  telematico  per  la  gestione
della misura prevista dal presente decreto, disponibile nell'apposita
sezione «Transizione 5.0» del sito internet del GSE (www.gse.it); 
      p)  «punto  di  prelievo  (POD)»:   codice   alfanumerico   che
identifica in modo certo il  punto  fisico  in  cui  l'energia  viene
consegnata dal fornitore e prelevata dal cliente finale; 
      q)  «risparmio  energetico»  ovvero  «riduzione   dei   consumi
energetici»: la differenza, in termini di energia primaria  (espressa
in Tonnellate Equivalenti Petrolio -  TEP),  dei  consumi  energetici
annuali conseguibili per il tramite degli investimenti complessivi in
beni materiali e immateriali nuovi di cui  all'art.  6  del  presente
decreto rispetto  ai  consumi  energetici  registrati  nell'esercizio
precedente  a  quello  di  avvio  del  progetto  di  innovazione,  in
relazione  alla  struttura  produttiva  o  al  processo   interessato
dall'investimento; 
      r) «struttura produttiva»: sito costituito da una o piu' unita'
locali o stabilimenti insistenti sulla medesima particella  catastale
o su particelle contigue,  finalizzato  alla  produzione  di  beni  o
all'erogazione di servizi, avente la capacita' di realizzare l'intero
ciclo produttivo o anche  parte  di  esso,  ovvero  la  capacita'  di
realizzare la completa erogazione dei servizi o anche parte di  essi,
purche' dotato di autonomia tecnica,  funzionale  e  organizzativa  e
costituente di per se' un centro autonomo di imputazione di costi; 
      s) «PMI»: le imprese di micro, piccola e media dimensione, come
definite dalla raccomandazione 2003/361/CE della  Commissione  del  6
maggio 2003, pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell'Unione  europea
n. L 124 del 20 maggio 2003, e dal  decreto  ministeriale  18  aprile
2005, pubblicato nella Gazzetta ufficiale della  Repubblica  Italiana
n. 238 del 12 ottobre 2005; 
      t) «processo produttivo»:  insieme  di  attivita'  correlate  o
interagenti  integrate  nella  catena  del  valore  -  che  includono
procedimenti tecnici, fasi di lavorazione ovvero la produzione  o  la
distribuzione di servizi - che utilizzano delle  risorse  (input  del
processo) trasformandole in un determinato prodotto o servizio  o  in
una parte essenziale di essi (output del processo); 
      u)   «processo   interessato    dall'investimento»:    processo
produttivo  interessato  dalla  riduzione  dei   consumi   energetici
conseguita tramite gli investimenti in beni materiali  e  immateriali
nuovi di cui all'art. 6 del presente decreto; 
      v) «scenario controfattuale»: struttura produttiva  o  processo
interessato di imprese dello stesso settore di attivita' economica  e
di analoga dimensione dell'impresa di nuova costituzione  dotati,  in
luogo dei beni oggetto del  progetto  di  innovazione,  di  beni  che
costituiscono le alternative disponibili sul mercato.