IL COMMISSARIO STRAORDINARIO 
                    ex D.P.C.M. 22 febbraio 2024 
 
  Vista  la  direttiva  2008/98/CE  del  Parlamento  europeo  e   del
Consiglio dell'Unione europea 19 novembre 2008, relativa ai rifiuti; 
  Vista la direttiva 2001/42/CE del 27  giugno  2001  del  Parlamento
europeo e del Consiglio concernente la valutazione di taluni  effetti
di  piani   e   programmi   sull'ambiente   (Valutazione   ambientale
strategica)   e   successive   modifiche   ed   integrazioni,    come
interpretata, da ultimo, dalla Corte di giustizia UE (VII sezione)  9
marzo 2023, causa C-9/22; 
  Vista  la  direttiva  2014/24/UE  del  Parlamento  europeo  e   del
Consiglio 26 febbraio 2014  sugli  appalti  pubblici  che  abroga  la
direttiva 2004/18/CE; 
  Vista  la  direttiva  2014/23/UE  del  Parlamento  europeo  e   del
Consiglio 26  febbraio  2014  sull'aggiudicazione  dei  contratti  di
concessione; 
  Vista la direttiva (UE)  2018/850  del  Parlamento  europeo  e  del
Consiglio  30  maggio  2018  che  modifica  la  direttiva  1999/31/CE
relativa alle discariche di rifiuti; 
  Vista  la  direttiva  2018/851/UE  del  Parlamento  europeo  e  del
Consiglio  30  maggio  2018  che  modifica  la  direttiva  2008/98/CE
relativa ai rifiuti; 
  Visto l'art. 14-quater del decreto-legge 9 dicembre 2023,  n.  181,
convertito con modificazioni dalla legge  2  febbraio  2024,  n.  11,
recante «Disposizioni urgenti per la sicurezza energetica del  Paese,
la promozione del ricorso  alle  fonti  rinnovabili  di  energia,  il
sostegno alle imprese a forte consumo di  energia  e  in  materia  di
ricostruzione  nei  territori  colpiti   dagli   eccezionali   eventi
alluvionali verificatisi a partire dal 1° maggio 2023», con il  quale
si e' previsto che con  decreto  del  Presidente  del  Consiglio  dei
ministri,  il  Presidente  della  Regione   Siciliana   e'   nominato
Commissario straordinario  per  la  valorizzazione  energetica  e  la
gestione del ciclo dei rifiuti nella Regione Siciliana; 
  Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri  del  22
febbraio 2024, pubblicato nel sito internet del Commissario,  che  ha
nominato il Presidente della Regione Commissario straordinario per la
valorizzazione energetica e la gestione del ciclo dei  rifiuti  nella
Regione Siciliana; 
  Visto il decreto del Presidente della Repubblica 8 settembre  1997,
n. 357, concernente «Regolamento recante attuazione  della  direttiva
92/43/CEE  relativa  alla  conservazione  degli  habitat  naturali  e
seminaturali,  nonche'  della  flora  e  della  fauna  selvatiche»  e
successive modifiche e integrazioni; 
  Visto il decreto legislativo 13 gennaio 2003, n.  36  e  successive
modifiche  e  integrazioni,  recante  «Attuazione   della   direttiva
1999/31/CE relativa alle discariche di rifiuti»; 
  Visto il decreto legislativo 3 aprile 2006,  n.  152  e  successive
modifiche e integrazioni, recante «Norme  in  materia  ambientale»  e
nello specifico gli articoli 13, 14, 15, 179,  182,  182-bis,  191  e
199; 
  Vista la legge regionale 8 aprile 2010, n. 9 e successive modifiche
e  integrazioni,  concernente  «Gestione  integrata  dei  rifiuti   e
bonifica dei siti inquinati» ed, in particolare, l'art. 9,  rubricato
«Piano regionale di gestione dei rifiuti»; 
  Visto il decreto legislativo 3  settembre  2020,  n.  116,  recante
«Attuazione della direttiva (UE) 2018/851 che modifica  la  direttiva
2008/98/CE relativa ai rifiuti  e  attuazione  della  direttiva  (UE)
2018/852 che modifica la direttiva 1994/62/CE sugli  imballaggi  e  i
rifiuti  di  imballaggio»,  con  il  quale   sono   state   apportate
integrazioni e modifiche alla parte quarta del decreto legislativo  3
aprile 2006, n. 152 e successive modificazioni ed integrazioni; 
  Visto il decreto legislativo 3  settembre  2020,  n.  121,  recante
«Attuazione della direttiva (UE) 2018/850, che modifica la  direttiva
1999/31/CE relativa alle discariche di rifiuti»; 
  Visto il decreto del Ministro della transizione ecologica 24 giugno
2022, n. 257, che approva il «Programma  nazionale  di  gestione  dei
rifiuti» con valenza per gli anni dal 2022 al 2028; 
  Visto il Piano nazionale integrato energia clima (PNIEC 2024),  che
fissa gli obiettivi nazionali  al  2030  sull'efficienza  energetica,
sulle fonti rinnovabili e sulla riduzione delle emissioni  di  CO2  ,
nonche'   gli   obiettivi   in   tema   di   sicurezza    energetica,
interconnessioni,  mercato  unico  dell'energia   e   competitivita',
sviluppo della mobilita' sostenibile; 
  Considerato  che  la  gestione  commissariale  ha  l'obiettivo   di
assicurare, in via d'urgenza e in conformita' a quanto stabilito agli
articoli 179, 182 e 182-bis del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.
152,  il  completamento  della  rete  impiantistica   integrata   che
consenta, nell'ambito di  un'adeguata  pianificazione  regionale  del
sistema di gestione dei rifiuti, il recupero energetico, la riduzione
dei movimenti di rifiuti e l'adozione di metodi e di tecnologie  piu'
idonei a garantire un alto grado di protezione dell'ambiente e  della
salute pubblica; 
  Vista la deliberazione della Giunta regionale 4 marzo 2021, n.  110
e le deliberazioni nella stessa richiamate, recante  «Regolamento  di
attuazione dell'art. 9 della legge regionale 8 aprile 2010,  n.  9  -
approvazione Piano regionale per la gestione dei  rifiuti  urbani  in
Sicilia» ed il relativo decreto del Presidente della Regione 12 marzo
2021, n. 8; 
  Considerato che nella Regione Siciliana, ai sensi dell'art. 9 della
citata legge Regionale n. 9/2010 il Piano regionale di  gestione  dei
rifiuti, le modifiche e gli aggiornamenti sono approvati,  anche  per
stralci funzionali e tematici, sentite le province,  i  comuni  e  le
societa' per la regolamentazione del  servizio  di  gestione  rifiuti
(S.R.R.), con decreto  del  Presidente  della  Regione,  su  proposta
dell'Assessore regionale per  l'energia  ed  i  servizi  di  pubblica
utilita', secondo il procedimento di cui all'art. 12, comma 4,  dello
statuto  regionale  e  previo  parere  della  competente  commissione
legislativa dell'Assemblea regionale Siciliana; 
  Considerato che il vigente Piano  regionale  per  la  gestione  dei
rifiuti adottato con decreto del Presidente della Regione  n.  8  del
2021, si compone di tre  diverse  sezioni,  delle  quali  la  sezione
relativa ai rifiuti urbani e' stata sottoposta ad aggiornamento, 
  Visto l'art. 14-quater, comma 2, lettera a),  del  decreto-legge  9
dicembre 2023, n. 181, convertito con  modificazioni  dalla  legge  2
febbraio  2024,  n.  11,  il  quale  prevede   che   il   Commissario
straordinario   adotta,   «previo   svolgimento   della   valutazione
ambientale strategica, il Piano regionale di gestione dei rifiuti  di
cui all'art. 199 del decreto  legislativo  3  aprile  2006,  n.  152,
finalizzato a realizzare la chiusura  del  ciclo  dei  rifiuti  nella
regione, comprendendovi a tal fine, valutato il reale fabbisogno,  la
realizzazione   e   la   localizzazione   di   nuovi   impianti    di
termovalorizzazione  di  rifiuti  il  cui  processo  di   combustione
garantisca un elevato livello di recupero energetico»; 
  Considerato, altresi', che il richiamato art.  14-quater, comma  4,
stabilisce che possono essere  derogate,  con  alcune  eccezioni,  le
previsioni di legge e che pertanto non rientrando in tale preclusione
si puo' prevedere che le osservazioni  all'«Aggiornamento  del  Piano
regionale per la gestione dei  rifiuti  (Stralcio  rifiuti  urbani)»,
dalla data di pubblicazione dell'avviso al pubblico, di cui  all'art.
14, comma 1, del decreto legislativo n. 152/2006, trasmesso ai  sensi
dell'art. 13, comma 5,  lettera  e),  del  medesimo,  possano  essere
presentate in termini piu' contenuti,  ma  pur  sempre  adeguati  per
garantire la presentazione di osservazioni da parte di  cittadini  ed
organismi collettivi. 
  Considerato che in data  23  ottobre  2023  e'  stata  sottoscritta
l'apposita istanza  di  avvio  della  procedura  di  «scoping»  della
valutazione ambientale strategica, ai sensi dell'art.  13,  comma  1,
del decreto legislativo n. 152/2006 da parte del  dirigente  generale
ad   interim   del   Dipartimento   delle   acque   e   dei   rifiuti
dell'Assessorato dell'energia e  dei  servizi  di  pubblica  utilita'
della Regione Siciliana (Autorita' procedente) ed e'  stata  caricata
la documentazione necessaria nel portale valutazioni del Dipartimento
ambiente    (https://si-vvi.regione.sicilia.it/)     dell'Assessorato
regionale del territorio  e  dell'ambiente  della  Regione  Siciliana
(Autorita' competente); 
  Vista la nota protocollo del Dipartimento ambiente dell'Assessorato
regionale del territorio e dell'ambiente della Regione  Siciliana  12
gennaio 2024, n. 2103, con  la  quale  il  Dipartimento  ambiente  ha
trasmesso il parere della Commissione tecnica  specialistica  per  le
autorizzazioni  ambientali  di  competenza  regionale   (C.T.S.)   n.
727/2023 sul rapporto preliminare ambientale dichiarando conclusa  la
fase endo-procedimentale alla valutazione  ambientale  strategica  di
scoping (ex art. 13, comma 1, del decreto legislativo  n.  152/2006),
attivata dal Dipartimento delle acque e dei rifiuti  dell'Assessorato
dell'energia  e  dei  servizi  di  pubblica  utilita'  della  Regione
Siciliana nella qualita' di autorita' procedente, tramite il  portale
Valutazione ambientale con l'istanza n. 2250; 
  Vista la delibera della Giunta regionale della Regione Siciliana 11
marzo 2024, n. 97, avente ad oggetto «Art. 4, comma  7,  della  legge
regionale 15 maggio 2000, n. 10 e successive modifiche e integrazioni
- istituzione Ufficio speciale per la valorizzazione energetica e  la
gestione del ciclo dei rifiuti nella Regione Siciliana», con la quale
e'  stato  istituito  l'Ufficio  speciale   per   la   valorizzazione
energetica  e  la  gestione  del  ciclo  dei  rifiuti  nella  Regione
Siciliana, struttura a supporto del Commissario straordinario per  la
valorizzazione energetica e la gestione del ciclo dei rifiuti; 
  Vista la delibera della Giunta regionale della Regione Siciliana 21
marzo 2024, n. 107, avente  ad  oggetto  l'«Aggiornamento  del  Piano
regionale di gestione dei rifiuti (Stralcio rifiuti urbani)», che  ha
apprezzato l'«Aggiornamento del Piano regionale per la  gestione  dei
rifiuti  (Stralcio  rifiuti  urbani)»  e   relativi   atti   acclusi,
costituenti allegato dello stesso proposto  dall'Assessore  regionale
per l'energia  e  per  i  servizi  di  pubblica  utilita',  con  nota
protocollo 19 marzo n. 1674/Gab; 
  Vista la nota 28 marzo 2024, n. 6668, con la  quale  il  Presidente
della Regione Siciliana, nella qualita' di Commissario straordinario,
ha   delegato   il   Dipartimento   delle   acque   e   dei   rifiuti
dell'Assessorato dell'energia e  dei  servizi  di  pubblica  utilita'
della Regione Siciliana a  presentare  l'istanza  per  l'avvio  della
procedura di valutazione ambientale strategica,  ai  sensi  dell'art.
13, comma 5, del decreto legislativo n. 152/2006; 
  Vista l'ordinanza 8 aprile 2024, n. 1,  con  la  quale  il  termine
indicato per fare pervenire le osservazioni di cui all'art. 14, comma
1, del decreto legislativo n. 152/2006 e'  stato  fissato  in  trenta
giorni dalla pubblicazione dell'avviso e, pertanto, entro  il  giorno
11 maggio 2024; 
  Vista l'ordinanza 12 aprile  2024,  n.  2,  «Rettifica  per  errore
materiale dell'oggetto dell'ordinanza n. 1 dell'8 aprile 2024»; 
  Considerato  che  con  la  nota  28  marzo  2024,  n.  20517,   del
Dipartimento ambiente dell'Assessorato  regionale  del  territorio  e
dell'ambiente della Regione Siciliana, e  successive  note  28  marzo
2024, n. 20576 e 10 aprile 2024, n. 23783, del medesimo Dipartimento,
il  Dipartimento  delle  acque   e   dei   rifiuti   dell'Assessorato
dell'energia  e  dei  servizi  di  pubblica  utilita'  della  Regione
Siciliana (Autorita' procedente) ha  richiesto,  tramite  il  Portale
valutazioni ambientali dell'Assessorato territorio ed ambiente  della
Regione Siciliana, l'avvio della procedura di valutazione  ambientale
strategica (VAS), ex art. 13, comma 5,  del  decreto  legislativo  n.
152/2006,  comprensiva  della  Valutazione   d'incidenza   ambientale
(VIncA), ex art. 5 del decreto del  Presidente  della  Repubblica  n.
357/1997, relativa all'«Aggiornamento del Piano regionale di gestione
dei rifiuti (art. 199 del decreto legislativo n. 152/2006)  (Stralcio
rifiuti urbani)» all'Autorita' competente (Assessorato regionale  del
territorio e dell'ambiente della  Regione  Siciliana  -  Dipartimento
regionale dell'ambiente); 
  Atteso che in data 28 marzo 2024 e' stata formalizzata l'istanza n.
2570, relativa alla procedura valutazione ambientale  strategica  per
l'aggiornamento del Piano regionale di gestione dei rifiuti; 
  Vista la nota 11 aprile 2024, n. 24215, del  Dipartimento  ambiente
dell'Assessorato  regionale  del  territorio  e  dell'ambiente  della
Regione  Siciliana,  con  la  quale  il  suddetto   Dipartimento   ha
comunicato di aver proceduto alla pubblicazione della  documentazione
nel  portale  ambiente   https://si-vvi.regione.sicilia.it/   tramite
generazione della procedura codice n. 3072 ed alla pubblicazione  del
relativo «avviso»; 
  Dato atto dello  svolgimento  delle  consultazioni  di  valutazione
ambientale strategica, secondo le modalita' previste dall'art. 14 del
decreto legislativo n. 152/2006 nel periodo dall'11 aprile 2024 al 14
maggio 2024, tramite la pubblicazione della  documentazione  relativa
alla proposta di piano, alla  valutazione  ambientale  strategica  ed
alla  valutazione  d'incidenza  ambientale  sul  portale  valutazioni
ambientali e nel sito dell'autorita' procedente; 
  Vista la nota  14  maggio  2024,  n.  32578,  del  servizio  1  del
Dipartimento ambiente dell'Assessorato  regionale  del  territorio  e
dell'ambiente  della   Regione   Siciliana   di   conclusione   delle
consultazioni ex art.  14  del  decreto  legislativo  n.  152/2006  e
comunicazione  alla  Commissione   tecnica   specialistica   per   le
autorizzazioni  ambientali  di  competenza  regionale   (C.T.S.)   di
avvenuta pubblicazione sul portale delle  valutazioni  ambientali  al
codice procedura  3072  di  tutta  la  documentazione  relativa  alla
proposta di  «Aggiornamento  del  Piano  regionale  di  gestione  dei
rifiuti (Stralcio rifiuti urbani)»; 
  Visto  il  parere  istruttorio  conclusivo  (P.I.C.)  n.  243/2024,
approvato   dalla   Commissione   tecnica   specialistica   per    le
autorizzazioni ambientali  di  competenza  regionale  (C.T.S.)  nella
seduta del 22 maggio 2024, composto di 124 pagine, che esprime parere
motivato  favorevole  sul  procedimento  di  valutazione   ambientale
strategica del piano «Aggiornamento del Piano regionale  di  gestione
dei  rifiuti  della  Regione  Siciliana  -  codice  procedura  3072 -
VA_500_R00048B», ai sensi dell'art. 15  del  decreto  legislativo  n.
152/2006 e sull'integrato procedimento di  valutazione  di  incidenza
ambientale ai sensi dell'art. 5  del  decreto  del  Presidente  della
Repubblica 8 settembre 1997, n.  357,  del  decreto  assessoriale  14
febbraio 2022, n.  36/GAB  e  delle  linee  guida  della  valutazione
d'incidenza ambientale; 
  Visto il decreto assessoriale 5 giugno 2024, n. 179, dell'Assessore
al territorio ed ambiente della Regione Siciliana con cui si  approva
la valutazione ambientale strategica  del  piano  «Aggiornamento  del
Piano regionale di gestione dei  rifiuti  della  Regione  Siciliana -
codice procedura 3072 - VA_500_R00048B», ai sensi  dell'art.  15  del
decreto legislativo n.  152/2006  e  sull'integrato  procedimento  di
valutazione di incidenza ambientale ai sensi dell'art. 5 del  decreto
del  Presidente  della  Repubblica  n.  357/1997,  del   Dipartimento
ambiente dell'Assessorato regionale del  territorio  e  dell'ambiente
della Regione Siciliana 14 febbraio 2022, n.  36/GAB  e  delle  linee
guida della valutazione d'incidenza ambientale; 
  Visti gli elaborati trasmessi dal Dipartimento delle  acque  e  dei
rifiuti dell'Assessorato  dell'energia  e  dei  servizi  di  pubblica
utilita' della Regione Siciliana, a seguito delle modifiche richieste
in sede di valutazione ambientale  strategica,  con  nota  24  luglio
2024, n. 31858, del Dipartimento delle acque e dei rifiuti; 
  Visti gli elaborati trasmessi dal Dipartimento delle  acque  e  dei
rifiuti dell'Assessorato  dell'energia  e  dei  servizi  di  pubblica
utilita' della Regione Siciliana, ed acquisiti con nota  4  settembre
2024, n. 36572, del Dipartimento delle acque e dei rifiuti; a seguito
delle osservazioni dei comuni richieste con nota 6  agosto  2024,  n.
88, del Commissario per la valorizzazione e la gestione del ciclo dei
rifiuti della Regione Siciliana; 
  Vista la nota 6 settembre 2024, n.  119,  del  Commissario  per  la
valorizzazione e la gestione del  ciclo  dei  rifiuti  della  Regione
Siciliana, con la quale si e' trasmesso al Presidente  dell'Assemblea
regionale Siciliana  il  Piano  regionale  di  gestione  dei  rifiuti
(stralcio rifiuti urbani), unitamente agli  allegati,  per  l'inoltro
alla competente commissione dell'Assemblea regionale Siciliana; 
  Vista la risoluzione 9 ottobre 2024, n. 9-IV, trasmessa con nota 15
ottobre 2024, n. 5640,  con  la  quale  la  IV  Commissione  ambiente
dell'Assemblea regionale Siciliana, ha esaminato il  Piano  regionale
di gestione dei rifiuti (stralcio rifiuti urbani); 
  Vista la nota 6 settembre 2024, n.  120,  del  Commissario  per  la
valorizzazione e la gestione del  ciclo  dei  rifiuti  della  Regione
Siciliana, con la  quale  si  e'  trasmesso  il  Piano  regionale  di
gestione  dei  rifiuti  (stralcio  rifiuti  urbani)  alla  Conferenza
permanente regione-autonomie locali della Regione Siciliana; 
  Visto il verbale del  17  settembre  2024  trasmesso  con  nota  14
ottobre 2024,  n.  16449,  con  la  quale  la  Conferenza  permanente
regione-autonomie locali della  Regione  Siciliana  ha  esaminato  il
Piano regionale di gestione dei rifiuti (stralcio rifiuti urbani); 
  Vista la nota 27 settembre 2024, n. 141,  del  Commissario  per  la
valorizzazione e la gestione del  ciclo  dei  rifiuti  della  Regione
Siciliana, con la quale si e'  trasmesso  all'Ufficio  legislativo  e
legale della Presidenza della Regione Siciliana il Piano regionale di
gestione dei  rifiuti  (stralcio  rifiuti  urbani),  unitamente  agli
allegati, per l'inoltro al Consiglio di giustizia amministrativa  per
la Regione Siciliana, al fine di acquisirne il parere sulla procedura
da adottare alla luce del dettato normativo di  cui  al  citato  art.
14-quater del decreto-legge 9 dicembre 2023, n. 181,  convertito  con
modificazioni dalla legge 2 febbraio 2024, n. 11; 
  Vista la nota di trasmissione della relazione 1° ottobre  2024,  n.
15780/371.4.24, con la quale la Presidenza della Regione Siciliana  -
Ufficio legislativo e legale ha chiesto il parere  del  Consiglio  di
giustizia amministrativa; 
  Udito il parere 5 novembre 2024,  n  257,  reso  dal  Consiglio  di
giustizia amministrativa per la  Regione  Siciliana,  espresso  dalla
sezione consultiva, nell'adunanza del 31 ottobre  2024,  sul  quesito
formulato dal Presidente della Regione Siciliana, nella  qualita'  di
Commissario straordinario, con nota del 27  settembre  2024,  al  cui
contenuto integralmente si rimanda e dal  quale  peraltro  si  evince
che: «... le  funzioni  del  Commissario  straordinario  ...  trovano
esclusiva fonte nella norma statale contenuta nell'art. 14-quater del
decreto-legge 9 dicembre 2023, n. 181, convertito, con modificazioni,
dalla legge 2 febbraio 2024, n. 11.» e ancora «...  L'art.  14-quater
non lascia dubbi circa lo strumento con il quale il piano deve essere
adottato.  L'adozione  del  piano  regionale  dei  rifiuti,  infatti,
richiede necessariamente  la  forma  provvedimentale  dell'ordinanza,
previa  definizione  del  procedimento  di   Valutazione   ambientale
strategica.»; 
  Considerato che sussistono le condizioni di legge  per  l'esercizio
dei poteri  straordinari,  ex  art.  14-quater  del  decreto-legge  9
dicembre 2023,  n,  181  e  le  ragioni  di  urgenza  per  l'adozione
dell'aggiornamento del Piano di gestione dei rifiuti, atteso  che  il
basso livello di percentuale di raccolta  differenziata  dell'isola -
che si stabilizza al di sotto della  media  nazionale  ed  e'  dovuto
soprattutto all'incidenza negativa delle  grandi  citta'  in  ragione
della  mancanza  di  impianti  di  recupero  del  rifiuto  residuale,
impianti di trattamento meccanico biologico (TMB) - accelera  inoltre
il processo di esaurimento della residua  capacita'  di  abbancamento
delle discariche presenti  nel  territorio  regionale,  esponendo  il
sistema di gestione a rischi di crisi  con  conseguente  aggravio  di
costi che si riverbera ineluttabilmente sui  cittadini.  Inoltre,  si
aggiunge un'alta produzione  di  sovvalli  derivanti  dalle  frazioni
della raccolta differenziata (R.D.) che va ulteriormente a  stressare
il sistema impiantistico di smaltimento. Il processo in atto  conduce
all'esaurimento delle discariche  in  atto  presenti  nel  territorio
regionale ed ad uno  stress  sugli  impianti  di  TMB  (a  prevalenza
conduzione privata) e induce alla programmazione e  realizzazione  di
nuovi impianti di discarica e di trattamento che,  se  non  integrati
con idonei impianti di  recupero  energetico,  non  permetteranno  di
traguardare l'obiettivo posto dall'Europa di conferire in  discarica,
entro il 2035, al massimo il 10% del totale dei rifiuti urbani; 
  Ritenuto che: 
    necessiti  approvare  l'aggiornamento  del  Piano  regionale   di
gestione dei rifiuti (stralcio rifiuti urbani) e conseguentemente  il
nuovo Piano regionale  di  gestione  dei  rifiuti  (stralcio  rifiuti
urbani) (PRGRU), atteso che il decreto del Presidente  della  Regione
Siciliana n. 8/2021  necessita  di  aggiornamento,  per  adeguare  le
misure agli obiettivi europei e nazionali in materia di gestione  dei
rifiuti.  Inoltre,  al  fine  di  rafforzarne   gli   obiettivi   che
stabiliscono le restrizioni sul collocamento dei rifiuti in discarica
e di favorire le operazioni di riciclo e recupero, in coerenza con le
direttive europee che prevedono, tra l'altro, che  gli  Stati  membri
devono adottare le misure necessarie per assicurare che entro il 2035
la quantita'  di  rifiuti  urbani  collocati  in  discarica  sia,  al
massimo, pari al 10%, del totale dei  rifiuti  urbani  prodotti  (per
peso); 
    il Piano regionale di  gestione  dei  rifiuti  (stralcio  rifiuti
urbani)  adeguandosi  alle  direttive  europee  descrive  in  maniera
puntuale la pianificazione regionale del sistema  di  gestione  delle
politiche  pubbliche  ed  incentiva  le  iniziative  private  per  lo
sviluppo di un'economia sostenibile e circolare,  a  beneficio  della
societa' e della qualita' dell'ambiente, relativamente alla  gestione
dei rifiuti urbani.  Il  Piano  regionale  di  gestione  dei  rifiuti
(stralcio rifiuti urbani) una volta approvato sara' lo  strumento  di
pianificazione   connesso   all'attuazione   di    quanto    previsto
dall'articolo 14-quater del decreto-legge 9  dicembre  2023,  n.  181
(convertito in legge 2 febbraio 2024, n. 11), il quale prevede che al
fine di assicurare, in  via  d'urgenza  e  in  conformita'  a  quanto
stabilito agli articoli 179, 182 e 182-bis del decreto legislativo n.
152/2006, il completamento della  rete  impiantistica  integrata  che
consenta, nell'ambito di  un'adeguata  pianificazione  regionale  del
sistema di gestione dei rifiuti, il recupero energetico, la riduzione
dei movimenti di rifiuti e l'adozione di metodi e di tecnologie  piu'
idonei a garantire un alto grado di protezione dell'ambiente e  della
salute pubblica, lo stralcio del  piano  attua  quanto  previsto  dal
modello gestionale connesso all'economia circolare, e sostituisce  il
modello di economia lineare «approvvigionamento, produzione, consumo,
scarto, smaltimento» con un nuovo modello di filiera per la creazione
di valore fondato principalmente su: 
      estensione del ciclo di vita dei prodotti, garantendo fin dalla
progettazione una maggiore durata della vita dei prodotti e  la  loro
massima riutilizzabilita'/recuperabilita' una  volta  giunti  a  fine
vita, attraverso ritiro del prodotto dopo il consumo per il suo riuso
(riciclaggio) o recupero dei componenti  (materie  prime  seconde)  e
loro reintroduzione nei cicli di produzione e consumo; 
      riduzione degli scarti, mediante  il  recupero  di  materia  ed
energia; 
  Ritenuto di dovere derogare alla legge regionale 8 aprile 2010,  n.
9; 
Il Commissario straordinario per la valorizzazione  energetica  e  la
  gestione del ciclo dei rifiuti nella Regione Siciliana 
 
                               Adotta 
 
                       la presente ordinanza: 
 
                               Art. 1 
 
        Approvazione Piano regionale di gestione dei rifiuti 
           (stralcio rifiuti urbani) e documenti allegati 
 
  1. Sono approvati l'aggiornamento del Piano regionale  di  gestione
dei rifiuti (stralcio rifiuti urbani)  e  conseguentemente  il  nuovo
Piano regionale di gestione dei rifiuti  (stralcio  rifiuti  urbani),
con i seguenti allegati: 
    Piano  regionale  di  gestione  dei  rifiuti  (stralcio   rifiuti
urbani); 
    rapporto ambientale; 
    sintesi non tecnica; 
    dichiarazione di sintesi; 
    studio d'incidenza_studio d'incidenza ambientale; 
    studio d'incidenza_tavola 1; 
    studio d'incidenza_tavola 2; 
    studio d'incidenza_tavola 3; 
    studio d'incidenza_tavola 4; 
    studio d'incidenza_tavola 5; 
    Shape file; 
  2. Il presente allegato piano sostituisce  integralmente  il  piano
adottato con decreto del Presidente della Regione Siciliana n. 8  del
2021, di cui costituisce aggiornamento. Restano confermati  documenti
e tabelle richiamati espressamente nella dichiarazione di  sintesi  a
cui si fa rinvio.