IL CAPO DIPARTIMENTO
per i trasporti e la navigazione
Vista la legge 23 dicembre 2014, n. 190, recante «Disposizioni per
la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge
di stabilita' 2015)», pubblicata nella Gazzetta ufficiale della
Repubblica italiana - Serie generale - n. 300 del 29 dicembre 2014 -
Supplemento ordinario n. 99 e, in particolare, l'art. 1, comma 150,
che ha autorizzato, a decorrere dall'anno 2015, una spesa annua per
interventi in favore del settore dell'autotrasporto, demandando la
ripartizione delle relative risorse a successivi decreti del Ministro
delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro
dell'economia e delle finanze;
Visto il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti,
di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, del 15
marzo 2022, n. 56, con il quale, ai sensi dell'art. 1, comma 150,
della legge 23 dicembre 2014, n. 190, ed in base a quanto previsto
dalla legge 30 dicembre 2021, n. 234, recante «Bilancio di previsione
dello Stato per l'anno finanziario 2022 e bilancio pluriennale per il
triennio 2022-2024», le predette risorse finanziarie, pari a
240.000.000 di euro, sono state ripartite tra le diverse ipotesi di
intervento;
Vista la legge 30 dicembre 2023, n. 213, recante «Bilancio di
previsione dello Stato per l'anno finanziario 2024 e bilancio
pluriennale per il triennio 2024-2026», pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana - Serie generale - n. 303 del 30
dicembre 2023 - Supplemento ordinario n. 40 e, in particolare, la
tabella 10 relativa al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti
ivi allegata;
Visto il decreto del Ministero dell'economia e delle finanze 29
dicembre 2023, recante «Ripartizione in capitoli delle unita' di voto
parlamentare relative al bilancio di previsione dello Stato per
l'anno finanziario 2024 e per il triennio 2024/2026» (pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 303 del 30
dicembre 2023 - Supplemento ordinario n. 41);
Considerato che sul capitolo 7309 del bilancio di previsione del
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, piano di gestione n.
2, risultano accantonate risorse finanziarie pari a complessivi 25
milioni di euro (annualita' 2024) destinate al rinnovo del parco
veicolare delle imprese di autotrasporto iscritte al Registro
elettronico nazionale (R.E.N.) e all'Albo nazionale degli
autotrasportatori;
Visto il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti
6 agosto 2024 n. 208 registrato dalla Corte dei conti in data 3
settembre 2024 al n. 3328, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana n. 215 del 13 settembre 2024, recante
disposizioni per l'erogazione delle risorse finanziarie, nel limite
complessivo di spesa pari a 25 milioni di euro, destinate agli
investimenti effettuati dalle imprese che esercitano attivita' di
autotrasporto di merci per conto di terzi che intendano procedere con
il processo di adeguamento del parco veicolare in senso maggiormente
eco sostenibile, valorizzando l'eliminazione dal mercato dei veicoli
piu' obsoleti;
Visto in particolare l'art. 7, comma 2, del suddetto decreto
ministeriale 6 agosto 2024 n. 208, che rinvia ad un successivo
decreto direttoriale la disciplina delle modalita' di dimostrazione
dei requisiti tecnici di ammissibilita' agli incentivi, le relative
modalita' di presentazione delle domande di ammissione nonche' le
modalita' di svolgimento dell'attivita' istruttoria;
Considerato che gli incentivi finanziari di cui al presente decreto
sono inquadrabili nella cornice di cui al regolamento (UE) n.
651/2014 della Commissione europea del 17 giugno 2014 e successive
modificazioni, che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con
il mercato comune, in applicazione degli articoli 107 e 108 del
Trattato, nella misura in cui detti contributi si traducono
nell'incentivazione all'acquisizione di veicoli commerciali di ultima
generazione e ad alta sostenibilita' dal punto di vista ambientale;
Visti, in particolare, l'art. 2 e l'art. 17 del suddetto
regolamento (UE) n. 651/2014 e successive modifiche, che consentono
aiuti agli investimenti a favore delle piccole e medie imprese,
nonche' gli articoli 36 e 36-ter che consentono aiuti agli
investimenti per innalzare il livello della tutela ambientale o
l'adeguamento anticipato a future norme dell'Unione europea;
Preso atto che, ai fini della definizione dei costi ammissibili per
la definizione dei relativi contributi, ai sensi del summenzionato
regolamento generale di esenzione (UE) n. 651/2014 e successive
modifiche, occorre far riferimento, in via generale, al sovra-costo
necessario per acquisire la tecnologia piu' evoluta da un punto di
vista scientifico ed ambientale rispetto alla tecnologia meno evoluta
e all'intensita' di aiuto specificamente prevista per le varie
tipologie di investimenti come definita dal regolamento in parola;
Visto, inoltre, l'art. 8 del summenzionato regolamento (UE) n.
651/2014 e successive modifiche in materia di cumulo degli incentivi
costituenti aiuti di Stato;
Visto, altresi', l'allegato 1 al summenzionato regolamento che, al
fine di circoscrivere la definizione di piccola e media impresa,
stabilisce il numero dei dipendenti e le soglie finanziarie che
definiscono le categorie;
Visto l'art. 10, comma 2 e 3, del regolamento (CE) n. 595/2009 del
Parlamento europeo e del Consiglio del 18 giugno 2009, relativo
all'omologazione dei veicoli a motore e dei motori riguardo alle
emissioni dei veicoli pesanti (euro VI), all'accesso alle
informazioni relative alla riparazione e alla manutenzione del
veicolo che prevede la possibilita' della concessione di incentivi
finanziari per la demolizione di veicoli non conformi al regolamento
stesso;
Visto il regolamento (CE) n. 715/2007 del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 20 giugno 2007, relativo all'omologazione dei veicoli
a motore riguardo alle emissioni dai veicoli passeggeri e commerciali
leggeri (Euro 5 ed Euro 6) e all'ottenimento di informazioni sulla
riparazione e la manutenzione del veicolo;
Visto il regolamento 582/2011 recante attuazione e modifica del
regolamento (CE) n. 595/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio
per quanto riguarda le emissioni dei veicoli pesanti (Euro VI) e
recante modifica degli allegati I e III della direttiva 2007/46/CE
del Parlamento europeo e del Consiglio;
Visto il regolamento UNECE 83 in materia di disposizioni uniformi
relative all'omologazione dei veicoli con riferimento alle emissioni
inquinanti sulla base del carburante utilizzato;
Visto il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti
1° dicembre 2015, n. 219 recante sistema di riqualificazione
elettrica destinato ad equipaggiare autovetture M e N1 (c.d.
«retrofit»);
Vista la legge 29 luglio 2015, n. 115 recante «Disposizioni per
l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia
all'Unione europea» (Legge europea 2014) in materia di istituzione
del Registro nazionale degli aiuti di Stato (R.N.A.);
Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive modifiche ed
integrazioni, recante «Nuove norme in materia di procedimento
amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi» e
successive modificazioni e integrazioni;
Visto l'art. 19, comma 5, del decreto-legge 1 luglio 2009, n. 78,
convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 201, che
prevede che le amministrazioni dello Stato, cui sono attribuiti per
legge fondi o interventi pubblici, possono affidarne direttamente la
gestione, nel rispetto dei principi comunitari e nazionali
conferenti, a societa' a capitale interamente pubblico, sulle quali
le predette amministrazioni esercitano un controllo analogo a quello
esercitato su propri servizi e che svolgono la propria attivita'
quasi esclusivamente nei confronti dell'amministrazione dello Stato;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 30
ottobre 2023, n. 186, «Regolamento recante la riorganizzazione del
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti»;
Tenuto conto che e' in corso la procedura per la nomina del
direttore generale della struttura organizzativa della Direzione
generale per la sicurezza stradale e l'autotrasporto;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica del 18 gennaio
2024, con il quale la dott.ssa Maria Teresa Di Matteo, dirigente
generale nei ruoli del Ministero delle infrastrutture e trasporti, e'
stata nominata Capo del Dipartimento per i trasporti e la navigazione
del medesimo Ministero;
Considerato che il soggetto gestore della presente misura
d'incentivazione e' la societa' RAM Logistica, Infrastrutture,
Trasporti S.p.a. (d'ora innanzi RAM o il soggetto gestore) cui
compete, fra l'altro, la gestione della fase di presentazione delle
domande e della successiva fase istruttoria e che, pertanto, si rende
necessario fornire le disposizioni attuative di cui al presente
decreto;
Decreta:
Art. 1
Finalita'
1. Il presente decreto dispone in ordine alle modalita' attuative
del decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 6
agosto 2024, n. 208 con specifico riferimento alle modalita' di
presentazione delle domande di ammissione, alle fasi di prenotazione
e rendicontazione, nonche' alla fase dell'istruttoria procedimentale.