IL COMMISSARIO STRAORDINARIO
ex d.p.c.m. 22 febbraio 2024
Vista la direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio dell'Unione europea 19 novembre 2008 relativa ai rifiuti;
Vista la direttiva 2001/42/CE del 27 giugno 2001 del Parlamento
europeo e del Consiglio concernente la valutazione di taluni effetti
di piani e programmi sull'ambiente (Valutazione ambientale
strategica) e successive modifiche ed integrazioni, come
interpretata, da ultimo, dalla Corte di giustizia UE (VII Sezione) 9
marzo 2023, causa C-9/22;
Vista la direttiva 2014/24/UE del Parlamento europeo e del
Consiglio 26 febbraio 2014 sugli appalti pubblici che abroga la
direttiva 2004/18/CE;
Vista la direttiva 2014/23/UE del Parlamento europeo e del
Consiglio 26 febbraio 2014 sull'aggiudicazione dei contratti di
concessione;
Vista la direttiva (UE) 2018/850 del Parlamento europeo e del
Consiglio 30 maggio 2018 che modifica la direttiva 1999/31/CE
relativa alle discariche di rifiuti;
Vista la direttiva 2018/851/UE del Parlamento europeo e del
Consiglio 30 maggio 2018 che modifica la direttiva 2008/98/CE
relativa ai rifiuti;
Visto l'art. 14-quater del decreto-legge 9 dicembre 2023, n. 181,
convertito con modificazioni dalla legge 2 febbraio 2024, n. 11,
recante «Disposizioni urgenti per la sicurezza energetica del Paese,
la promozione del ricorso alle fonti rinnovabili di energia, il
sostegno alle imprese a forte consumo di energia e in materia di
ricostruzione nei territori colpiti dagli eccezionali eventi
alluvionali verificatisi a partire dal 1° maggio 2023», con il quale
si e' previsto che con decreto del Presidente del Consiglio dei
ministri, il Presidente della Regione Siciliana e' nominato
Commissario straordinario per la valorizzazione energetica e la
gestione del ciclo dei rifiuti nella Regione Siciliana;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 22
febbraio 2024, pubblicato nel sito internet del Commissario, che ha
nominato il Presidente della regione Commissario straordinario per la
valorizzazione energetica e la gestione del ciclo dei rifiuti nella
Regione Siciliana;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 8 settembre 1997,
n. 357, concernente «Regolamento recante attuazione della direttiva
92/43/CEE relativa alla conservazione degli habitat naturali e
seminaturali, nonche' della flora e della fauna selvatiche» e
successive modifiche e integrazioni;
Visto il decreto legislativo 13 gennaio 2003, n. 36 e successive
modifiche e integrazioni, recante «Attuazione della direttiva
1999/31/CE relativa alle discariche di rifiuti»;
Visto il decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e successive
modifiche e integrazioni, recante «Norme in materia ambientale» e
nello specifico gli articoli 13, 14, 15, 179, 182, 182-bis, 191 e
199;
Vista la legge regionale 8 aprile 2010, n. 9 e successive modifiche
e integrazioni, concernente «Gestione integrata dei rifiuti e
bonifica dei siti inquinati» ed, in particolare, l'art. 9, rubricato
«Piano regionale di gestione dei rifiuti»;
Visto il decreto legislativo 3 settembre 2020, n. 116, recante
«Attuazione della direttiva (UE) 2018/851 che modifica la direttiva
2008/98/CE relativa ai rifiuti e attuazione della direttiva (UE)
2018/852 che modifica la direttiva 1994/62/CE sugli imballaggi e i
rifiuti di imballaggio», con il quale sono state apportate
integrazioni e modifiche alla parte quarta del decreto legislativo 3
aprile 2006, n. 152 e successive modificazioni ed integrazioni;
Visto il decreto legislativo 3 settembre 2020, n. 121 recante
«Attuazione della direttiva (UE) 2018/850, che modifica la direttiva
1999/31/CE relativa alle discariche di rifiuti»;
Visto il decreto del Ministro della transizione ecologica 24 giugno
2022, n. 257, che approva il «Programma nazionale di gestione dei
rifiuti» con valenza per gli anni dal 2022 al 2028;
Visto il Piano nazionale integrato energia clima (PNIEC 2024), che
fissa gli obiettivi nazionali al 2030 sull'efficienza energetica,
sulle fonti rinnovabili e sulla riduzione delle emissioni di CO2,
nonche' gli obiettivi in tema di sicurezza energetica,
interconnessioni, mercato unico dell'energia e competitivita',
sviluppo della mobilita' sostenibile;
Considerato che la gestione commissariale ha l'obiettivo di
assicurare, in via d'urgenza e in conformita' a quanto stabilito agli
articoli 179, 182 e 182-bis del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.
152, il completamento della rete impiantistica integrata che
consenta, nell'ambito di un'adeguata pianificazione regionale del
sistema di gestione dei rifiuti, il recupero energetico, la riduzione
dei movimenti di rifiuti e l'adozione di metodi e di tecnologie piu'
idonei a garantire un alto grado di protezione dell'ambiente e della
salute pubblica;
Visto il decreto del Presidente della Regione Siciliana 21 aprile
2017, n. 10. Regolamento di attuazione dell'art. 9 della legge
regionale 8 aprile 2010, n. 9. Approvazione dell'aggiornamento del
Piano regionale per la gestione dei rifiuti speciali in Sicilia.;
Considerato che nella Regione Siciliana, ai sensi dell'art. 9 della
citata legge regionale n. 9/2010 il Piano regionale di gestione dei
rifiuti, le modifiche e gli aggiornamenti sono approvati, anche per
stralci funzionali e tematici, sentite le province, i comuni e le
societa' per la regolamentazione del servizio di gestione rifiuti
(S.R.R.), con decreto del Presidente della regione, su proposta
dell'Assessore regionale per l'energia ed i servizi di pubblica
utilita', secondo il procedimento di cui all'art. 12, comma 4, dello
Statuto regionale e previo parere della competente commissione
legislativa dell'Assemblea regionale Siciliana;
Visto l'art. 14-quater, secondo comma, lettera a), del
decreto-legge 9 dicembre 2023, n. 181, convertito con modificazioni
dalla legge 2 febbraio 2024, n. 11 il quale prevede che il
Commissario straordinario adotta, «previo svolgimento della
valutazione ambientale strategica, il Piano regionale di gestione dei
rifiuti di cui all'art. 199 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.
152, finalizzato a realizzare la chiusura del ciclo dei rifiuti nella
regione, comprendendovi a tal fine, valutato il reale fabbisogno, la
realizzazione e la localizzazione di nuovi impianti di
termovalorizzazione di rifiuti il cui processo di combustione
garantisca un elevato livello di recupero energetico»;
Considerato che in data 23 ottobre 2023 e' stata sottoscritta
l'apposita istanza di avvio della procedura di «scoping» della
Valutazione ambientale strategica del Piano regionale per la gestione
dei rifiuti ai sensi dell'art. 13, comma 1, del decreto legislativo
n. 152/2006 da parte del dirigente generale ad interim del
Dipartimento delle acque e dei rifiuti dell'Assessorato dell'energia
e dei servizi di pubblica utilita' della Regione Siciliana (Autorita'
procedente) ed e' stata caricata la documentazione necessaria nel
portale valutazioni del Dipartimento ambiente
(https://si-vvi.regione.sicilia.it/) dell'Assessorato regionale del
territorio e dell'ambiente della Regione Siciliana (Autorita'
competente);
Vista la nota protocollo del Dipartimento ambiente dell'Assessorato
regionale del territorio e dell'ambiente della Regione Siciliana 12
gennaio 2024, n. 2103 con la quale il Dipartimento ambiente ha
trasmesso il parere della commissione tecnica specialistica per le
autorizzazioni ambientali di competenza regionale (C.T.S.) n.
727/2023 sul rapporto preliminare ambientale del Piano regionale per
la gestione dei rifiuti dichiarando conclusa la fase
endo-procedimentale alla Valutazione ambientale strategica di scoping
(ex art. 13, comma 1 del decreto legislativo n. 152/2006), attivata
dal Dipartimento delle acque e dei rifiuti dell'Assessorato
dell'energia e dei servizi di pubblica utilita' della Regione
Siciliana nella qualita' di Autorita' procedente, tramite il Portale
valutazione ambientale con l'istanza n. 2250;
Vista la nota protocollo del Dipartimento delle acque e dei rifiuti
della Regione Siciliana 25 ottobre 2024, n. 44350 con la quale il
Dipartimento delle acque e dei rifiuti della Regione Siciliana ha
chiesto all'Ufficio per la valorizzazione energetica e la gestione
del ciclo dei rifiuti nella Regione Siciliana, in ordine al Piano
regionale per la gestione dei rifiuti (Stralcio rifiuti speciali),
«di fornire indicazioni in merito alla designazione del "proponente"
e alla definizione dei tempi per la consultazione del pubblico da
indicare nell'avviso»;
Vista la nota protocollo dell'Ufficio per la valorizzazione
energetica e la gestione del ciclo dei rifiuti nella Regione
Siciliana 31 ottobre 2024, n. 190 con la quale si chiarisce che il
Dipartimento delle acque e dei rifiuti della Regione Siciliana dovra'
svolgere il ruolo di proponente nella procedura di Valutazione
ambientale strategica dell'aggiornamento del Piano regionale per la
gestione dei rifiuti (Stralcio rifiuti speciali);
Vista la nota protocollo del Dipartimento delle acque e dei rifiuti
della Regione Siciliana 28 novembre 2024, n. 49520 con la quale il
Dipartimento delle acque e dei rifiuti della Regione Siciliana ha
richiesto al Commissario straordinario per la valorizzazione
energetica e la gestione del ciclo dei rifiuti nella Regione
Siciliana di formalizzare l'eventuale definizione dei tempi per la
consultazione del pubblico da indicare nell'avviso della Valutazione
ambientale strategica dell'aggiornamento del Piano regionale per la
gestione dei rifiuti (Stralcio rifiuti speciali);
Vista la nota protocollo del Commissario straordinario per la
valorizzazione energetica e la gestione del ciclo dei rifiuti nella
Regione Siciliana 9 dicembre 2024, n. 249 con la quale il Commissario
ha delegato il Dipartimento delle acque e dei rifiuti della Regione
Siciliana a presentare la Valutazione ambientale strategica
dell'aggiornamento del Piano regionale per la gestione dei rifiuti
(Stralcio rifiuti speciali);
Considerato, altresi', che il richiamato art. 14-quater, quarto
comma, stabilisce che possono essere derogate, con alcune eccezioni,
le previsioni di legge e che pertanto non rientrando in tale
preclusione si puo' prevedere che le osservazioni all'«Aggiornamento
del Piano regionale per la gestione dei rifiuti (Stralcio rifiuti
speciali)», dalla data di pubblicazione dell'avviso al pubblico, di
cui all'art. 14, comma 1 del decreto legislativo n. 152/2006
trasmesso ai sensi dell'art. 13, comma 5, lettera e), del medesimo,
possano essere presentate in termini piu' contenuti, ma pur sempre
adeguati per garantire la presentazione di osservazioni da parte di
cittadini ed organismi collettivi;
Ritenuto pertanto, nell'esercizio dei poteri commissariali di cui
alla normativa in premessa che al fine di contenere i tempi per
giungere alla definita approvazione dell'«Aggiornamento del Piano
regionale di gestione dei rifiuti - Stralcio rifiuti speciali», di
ridurre il termine per la presentazione delle osservazioni da
quarantacinque a trenta giorni;
Il Commissario straordinario per la valorizzazione energetica e la
gestione del ciclo dei rifiuti nella Regione Siciliana
Adotta
la presente ordinanza:
Art. 1
Riduzione dei termini della Valutazione ambientale strategica
1. In ragione di quanto esposto in preambolo ed al fine di inverare
le declinate finalita' dell'art. 14-quater del decreto-legge 9
dicembre 2023, n. 181, convertito con modificazioni dalla legge 2
febbraio 2024, n. 11, stabilisce che le osservazioni
all'«Aggiornamento del Piano regionale per la gestione dei rifiuti -
Stralcio rifiuti speciali», corredato di rapporto ambientale e
sintesi non tecnica, osservazioni di cui all'art. 14, comma 1 del
decreto legislativo n. 152/2006 e successive modificazioni ed
integrazioni, debbano pervenire entro il termine di trenta giorni
dalla data di pubblicazione dell'avviso al pubblico dall'autorita'
procedente all'autorita' competente ai sensi dell'art. 13, comma 5,
lettera e) del decreto legislativo n. 152/2006 e successive
modificazioni ed integrazioni.