Con  decreto  presidenziale  n.  2084  datato  13  maggio   2024,
registrato all'Ufficio  centrale  di  bilancio  c/o  Ministero  della
difesa al n. 10886 in data 10 settembre 2024, e'  stata  concessa  la
medaglia di bronzo al valor militare «alla memoria» di  Conti  Livio,
nato il 4 novembre 1925 ad Arezzo, con la seguente motivazione: 
      «Partigiano  combattente,  fervido  aderente  alla   lotta   di
Liberazione,  si  rendeva  partecipe  di  ardimentose  azioni  contro
l'invasore nazista. Ferito nell'ultima di queste, mentre,  con  altri
valorosi, tentava di sbarrare il passo alla precipitosa  fuga  di  un
reparto nemico, veniva barbaramente fucilato, immolando cosi' la  sua
giovanissima esistenza per gli  ideali  di  riscossa  della  Patria».
Torviscosa- San Giorgio di Nogaro (Udine), 28 - 29 aprile 1945. 
    Con  decreto  presidenziale  n.  2085  datato  13  maggio   2024,
registrato all'Ufficio  centrale  di  bilancio  c/o  Ministero  della
difesa al n. 10981 in data 13 settembre 2024, e'  stata  concessa  la
croce al valor militare al Comune di Quiliano (SV), con  la  seguente
motivazione: 
      «Nobile Comune di  antica  e.  salda  tradizione  antifascista,
donava molti dei suoi giovani  figli  alla  causa  della  Liberazione
dall'oppressore, fornendo  sostegno  ed  entusiastica  partecipazione
alle formazioni partigiane del territorio, pagati con un alto tributo
di sofferenze e brutalita'». Quiliano (Savona), 8 settembre 1943 - 24
aprile 1945. 
    Con  decreto  presidenziale  n.  2086  datato  13  maggio   2024,
registrato all'Ufficio  centrale  di  bilancio  c/o  Ministero  della
difesa al n. 10551 in data 3 settembre 2024,  e'  stata  concessa  la
medaglia d'argento al valor militare al Comune di Thiene (VI), con la
seguente motivazione: 
      «Importantissimo centro urbano nel cuore del  vicentino,  posto
su una cruciale via di scorrimento di  fondamentale  valenza  tattica
verso i valichi con l'Austria, mostrava fin dalla  Grande  Guerra  la
sua  assoluta  dedizione  agli  ideali   della   Patria.   Fieramente
antifascista gia' dai funesti esordi della dittatura, costituiva dopo
l'armistizio  uno  dei  primi  comitati  di  Liberazione   nazionale,
offrendo  generosissimo,  terribile  tributo  di  sangue  e   subendo
indicibili distruzioni dagli oppressori nazifascisti, i  quali,  alle
brillanti  e  temerarie  azioni   compiute   dai   suoi   partigiani,
canagliescamente reagivano con vili ed efferate rappresaglie,  che  a
nulla   valsero   nell'inutile,   criminale   intento   di    piegare
l'incrollabile determinazione e il purissimo anelito di liberta'  del
suo popolo, espresso nel sostegno attivo e partecipe delle formazioni
partigiane e  nel  corale  aiuto  agli  ex  prigionieri  alleati,  ai
perseguitati dal redivivo regime fascista, agli  ebrei  e  alle  loro
famiglie». Thiene (Vicenza), 8 settembre 1943 - 28 aprile 1945. 
    Con  decreto  presidenziale  n.  2087  datato  13  maggio   2024,
registrato all'Ufficio  centrale  di  bilancio  c/o  Ministero  della
difesa al n. 10994 in data 13 settembre 2024, e'  stata  concessa  la
medaglia d'argento al valor militare «alla memoria» di Calisi  Dante,
nato il 9 gennaio 1903 a San Felice Circeo (L  T),  con  la  seguente
motivazione: 
      «Comandante di compagnia mitraglieri di  stanza  sull'isola  di
Lero,  dopo  l'8  settembre  obbediva  fedelmente  agli  ordini   dei
superiori, partecipando con i suoi dipendenti all'affondamento di una
unita' da sbarco tedesca presso la via di Blefouti e collaborando con
le Forze alleate, a rischio della  propria  vita,  dimostrava  in  52
giorni di lotta a difesa dell'isola,  sprezzo  del  pericolo  e  alto
senso del dovere. Dopo la resa veniva  barbaramente  assassinato  dai
nazisti, pagando cosi' con la morte la sua  dedizione  alla  Patria».
Lero (Grecia), 8 settembre - 17 novembre 1943. 
    Con  decreto  presidenziale  n.  2088  datato  13  maggio   2024,
registrato all'Ufficio  centrale  di  bilancio  c/o  Ministero  della
difesa al n. 11004 in data 13 settembre 2024, e'  stata  concessa  la
medaglia  d'oro  al  valor  militare  «alla  memoria»  dell'Appuntato
Cianino Giuseppe, nato il 25 febbraio 1909 a Castellammare del  Golfo
(TP), con la seguente motivazione: 
      «Graduato del Corpo  della  Guardia  di  Finanza  e  partigiano
combattente, nel corso dei violenti scontri degli ultimi  giorni  del
conflitto, si offriva volontariamente e coraggiosamente di portare un
messaggio determinante al fine di evitare  la  minacciata  azione  di
rappresaglia nei confronti della popolazione civile, pur in  presenza
di un elevatissimo  indubbio  rischio  per  la  propria  vita.  Fatto
prigioniero dai  nazisti,  sommariamente  e  barbaramente  trucidato,
immolava la sua giovane e  brillante  esistenza  per  gli  ideali  di
riscossa della Patria e per  la  sacralita'  del  valore  della  vita
altrui, ponendola al di sopra della sua. Mirabile esempio  di  virtu'
militari e civili affrontava impavidamente la morte, dimostrando  con
l'estremo sacrificio la suprema devozione alla causa della liberta'».
Marano Lagunare (Udine), 29 aprile 1945. 
    Con  decreto  presidenziale  n.  2089  datato  13  maggio   2024,
registrato all'Ufficio  centrale  di  bilancio  c/o  Ministero  della
difesa al n. 10983 in data 13 settembre 2024, e'  stata  concessa  la
medaglia d'argento al valor militare al Comune di Villa-Minozzo  (RE)
per i Caduti della frazione di Minozzo, con la seguente motivazione: 
      «Frazione montana del  Comune  di  Villa-Minozzo,  di  saldi  e
storici sentimenti antifascisti, confermando  le  elevate  tradizioni
patriottiche e la insofferenza al giogo nazifascista, reagiva con  la
piu'  ostinata  opposizione  ad  ogni  invito  dell'oppressore   alla
collaborazione, subendo con fermezza d'animo depredazioni, saccheggi,
incendi e  distruzioni.  Il  supporto  fornito  ai  partigiani  e  la
risolutezza nel non rivelare alcuna informazione offriva all'invasore
il pretesto per far pagare a  tutta  la  popolazione  di  Minozzo  il
prezzo della fiera resistenza, per cui,  in  tre  giorni,  il  nemico
barbaramente trucidava,  con  disumana  e  bestiale  ferocia,  sedici
abitanti indifesi e tre  partigiani  combattenti.  Il  sacrificio  di
tante innocenti vite umane testimoniera' per  sempre  il  nobilissimo
tributo di sangue offerto dalla popolazione a difesa della  liberta',
dell'onore  e  della  Patria».  Frazione  di  Minozzo,  Villa-Minozzo
(Reggio Emilia), 30 luglio - 1 ° agosto 1944. 
    Con  decreto  presidenziale  n.  2090  datato  13  maggio   2024,
registrato all'Ufficio  centrale  di  bilancio  c/o  Ministero  della
difesa al n. 10890 in data 10 settembre 2024, e'  stata  concessa  la
medaglia d'argento al valor militare «alla memoria» del  Sottotenente
Carabillo' Cristoforo, nato il 2 gennaio 1917 a  Castelbuono  (P  A),
con la seguente motivazione: 
      «Giovane Ufficiale bersagliere, dopo l'8 settembre  1943,  allo
scopo di opporsi all'invasore nazista, aderiva entusiasticamente alla
lotta contro l'oppressore, distinguendosi in brillanti e  ardimentose
azioni. Fatto prigioniero con altri valorosi patrioti in un'azione di
rappresaglia ordita  dalla  Guardia  Nazionale  Repubblicana,  veniva
tradotto nel  carcere  dei  Servi  a  Reggio  Emilia,  brutalmente  e
ripetutamente torturato, nel vile e abietto quanto inutile intento di
estorcergli informazioni, per poi essere barbaramente  fucilato.  Con
la sua eroica condotta, la stoica e serena sopportazione  delle  piu'
atroci torture, riusciva a  salvare  numerose  vite  umane  da  morte
sicura, pagando con la  propria  per  non  averne  rivelato  i  nomi.
Fulgido e nobile esempio  di  mirabili  virtu'  militari  e  amor  di
Patria, con il suo estremo sacrificio indicava ai suoi la  via  della
rinascita dell'Italia». Reggio Emilia, 3 febbraio 1945. 
    Con  decreto  presidenziale  n.  2091  datato  17  giugno   2024,
registrato all'Ufficio  centrale  di  bilancio  c/o  Ministero  della
difesa al n. 11071 in data 13 settembre 2024, e'  stata  concessa  la
medaglia d'argento al valor militare «alla  memoria»  del  Colonnello
Ottalevi Mario, nato il 3 febbraio 1895 a La Spezia, con la  seguente
motivazione: 
      «Comandante di reggimento, colto dall'armistizio organizzava le
primissime  resistenze   e,   fieramente   rifiutatosi   di   fornire
informazioni sul proprio schieramento al  nemico,  veniva  arrestato.
Esercitando fino al sacrificio estremo  la  sua  mirabile  azione  di
comando, riusciva a far pervenire a uno dei suoi battaglioni l'ordine
di resistere con le armi alle  intimazioni  di  resa.  Avvistati  gli
uomini del battaglione, non appena  la  colonna  di  prigionieri  dei
quali faceva parte vi si approssimo', ordino' loro di aprire il fuoco
contro i nazisti  che  barbaramente  lo  trucidarono,  sparandogli  a
bruciapelo. 
      Con il suo nobile, sereno e determinato  coraggio,  consapevole
che l'ordine impartito ai suoi valorosi sarebbe stato l'ultimo  della
sua vita, cadeva da prode per gli ideali di riscossa della Patria,  a
imperituro esempio che segno' la via dell'onore per il  ritorno  alla
liberta'». Isola di Santa Maura (Grecia), 11 settembre 1943. 
    Con  decreto  presidenziale  n.  2092  datato  13  maggio   2024,
registrato all'Ufficio  centrale  di  bilancio  c/o  Ministero  della
difesa al n. 11001 in data 13 settembre 2024, e'  stata  concessa  la
croce al valor militare «alla memoria» di Roesler Franz Giorgio, nato
il 12 settembre 1923 ad Anzio (RM), con la seguente motivazione: 
      «Incessantemente votato  alla  causa  della  liberta'  e  della
giustizia, dimostrava straordinario coraggio e fede incrollabile  nei
valori democratici. Con il  suo  entusiastico  contributo  promuoveva
l'antifascismo attraverso il suo ruolo  di  animatore  delle  giovani
menti e il sacrificio della sua vita rappresentava esempio da seguire
per la sconfitta delle forze totalitarie che minacciavano la liberta'
e la dignita' umana». Milano, 26 aprile 1945.