IL MINISTRO DELL'AMBIENTE 
                    E DELLA SICUREZZA ENERGETICA 
 
  Vista la legge 8 luglio 1986,  n.  349,  recante  «Istituzione  del
Ministero dell'ambiente e norme in materia di danno ambientale»; 
  Vista la legge  15  gennaio  1994,  n.  65,  recante  «Ratifica  ed
esecuzione  della  Convenzione  quadro  delle   Nazioni   Unite   sui
cambiamenti climatici, con allegati, fatta a New  York  il  9  maggio
1992»; 
  Vista la legge  1°  giugno  2002,  n.  120,  recante  «Ratifica  ed
esecuzione del Protocollo di  Kyoto  alla  Convenzione  quadro  delle
Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, fatto a Kyoto l'11  dicembre
1997»; 
  Visto l'Accordo di Parigi collegato alla Convenzione  quadro  delle
Nazioni Unite sui cambiamenti climatici,  adottato  a  Parigi  il  12
dicembre 2015, ratificato e reso esecutivo ai  sensi  della  legge  4
novembre 2016, n. 204; 
  Vista  la  direttiva  2003/87/CE  del  Parlamento  europeo  e   del
Consiglio, del 13 ottobre 2003, che  istituisce  un  sistema  per  lo
scambio di  quote  di  emissioni  dei  gas  ad  effetto  serra  nella
Comunita' e che modifica la direttiva 96/61/CE del Consiglio; 
  Vista la direttiva (UE)  2018/410  del  Parlamento  europeo  e  del
Consiglio del 14 marzo 2018 che modifica la direttiva 2003/87/CE  per
sostenere una  riduzione  delle  emissioni  piu'  efficace  sotto  il
profilo dei  costi  e  promuovere  investimenti  a  favore  di  basse
emissioni di carbonio e la decisione (UE) 2015/1814; 
  Visto  il  decreto  legislativo  9  giugno  2020,  n.  47,  recante
«Attuazione della direttiva (UE) 2018/410 del  Parlamento  europeo  e
del Consiglio del 14 marzo 2018, che modifica la direttiva 2003/87/CE
per sostenere una riduzione delle emissioni piu'  efficace  sotto  il
profilo dei  costi  e  promuovere  investimenti  a  favore  di  basse
emissioni di carbonio, nonche' adeguamento della normativa  nazionale
alle  disposizioni  del  regolamento  (UE)  2017/2392  relativo  alle
attivita' di trasporto aereo e  alla  decisione  (UE)  2015/1814  del
Parlamento europeo e  del  Consiglio  del  6  ottobre  2015  relativa
all'istituzione e al funzionamento di una riserva stabilizzatrice del
mercato»; 
  Vista la direttiva (UE)  2023/958  del  Parlamento  europeo  e  del
Consiglio  del  10  maggio  2023  recante  modifica  della  direttiva
2003/87/CE per quanto riguarda  il  contributo  del  trasporto  aereo
all'obiettivo  di  riduzione  delle  emissioni  in  tutti  i  settori
dell'economia dell'Unione e recante adeguata attuazione di una misura
mondiale basata sul mercato; 
  Vista la direttiva (UE)  2023/959  del  Parlamento  europeo  e  del
Consiglio  del  10  maggio  2023  recante  modifica  della  direttiva
2003/87/CE, che istituisce un sistema per  lo  scambio  di  quote  di
emissioni dei gas a effetto serra nell'Unione, e della decisione (UE)
2015/1814, relativa all'istituzione e al funzionamento di una riserva
stabilizzatrice del mercato nel sistema dell'Unione per lo scambio di
quote di emissione dei gas a effetto serra; 
  Visto il regolamento (UE) 2023/956 del  Parlamento  europeo  e  del
Consiglio  del  10  maggio  2023  che  istituisce  un  meccanismo  di
adeguamento del carbonio alle frontiere (CBAM); 
  Vista la legge 21 febbraio 2024, n. 15, recante «Delega al  Governo
per il recepimento delle direttive europee e  l'attuazione  di  altri
atti dell'Unione europea - Legge di delegazione europea 2022-2023» e,
in particolare, l'art. 12; 
  Visto il decreto legislativo 10 settembre  2024,  n.  147,  recante
«Attuazione della direttiva (UE) 2023/958 del  Parlamento  europeo  e
del Consiglio, del 10 maggio 2023, recante modifica  della  direttiva
2003/87/CE per quanto riguarda  il  contributo  del  trasporto  aereo
all'obiettivo  di  riduzione  delle  emissioni  in  tutti  i  settori
dell'economia dell'Unione e recante adeguata attuazione di una misura
mondiale basata sul mercato, nonche' della  direttiva  (UE)  2023/959
del Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 maggio  2023,  recante
modifica della direttiva 2003/87/CE, che istituisce un sistema per lo
scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra nell'Unione,  e
della  decisione  (UE)  2015/1814,  relativa  all'istituzione  e   al
funzionamento di una riserva stabilizzatrice del mercato nel  sistema
dell'Unione per lo scambio di quote di emissione dei  gas  a  effetto
serra» che all'art. 3 reca «Modifiche al capo II decreto  legislativo
9 giugno 2020, n. 47»; 
  Visto l'art. 4, comma 1, del citato decreto  legislativo  9  giugno
2020,  n.  47,  che  stabilisce  che  il  Comitato  ETS  (di  seguito
«Comitato»), che ha sede presso il Ministero  dell'ambiente  e  della
sicurezza  energetica  e'  l'Autorita'   nazionale   competente   per
l'attuazione  delle  disposizioni  della  direttiva  2003/87/CE   del
Parlamento europeo e del  Consiglio,  del  13  ottobre  2003,  e  dei
relativi atti di esecuzione e  atti  delegati,  fatta  eccezione  per
l'attuazione  delle  disposizioni  di  cui  al  capo   V-bis,   delle
disposizioni del regolamento (UE) 2023/956 e per lo svolgimento delle
attivita' derivanti dal sistema CORSIA; 
  Visto l'art. 4, comma  1-ter,  del  citato  decreto  legislativo  9
giugno 2020, n. 47, il quale prevede che il Comitato e' suddiviso  in
due sezioni, denominate «Sezione 1» e  «Sezione  2»,  competente  per
l'attuazione delle disposizioni del  regolamento  (UE)  2023/956  del
Parlamento europeo e del Consiglio, del  10  maggio  2023  e  che  il
Presidente e il Vice Presidente del  Comitato  svolgono  le  relative
funzioni per entrambe le sezioni; 
  Visto l'art. 4, comma 6, del citato decreto  legislativo  9  giugno
2020, n. 47, che prevede che la preliminare attivita' istruttoria, ai
fini della stesura  degli  atti  deliberativi  del  Comitato,  e'  di
competenza del Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica e
che a tal fine e' istituita, presso la Direzione generale competente,
un'apposita Segreteria tecnica  che  integra  competenze  tecniche  e
giuridiche e si compone di quindici membri e di un coordinatore; 
  Visto l'art. 4, comma 11, del citato decreto legislativo  9  giugno
2020, n. 47, che prevede che, con decreto del Ministro  dell'ambiente
e  della  sicurezza  energetica  sono  definite   le   modalita'   di
funzionamento del Comitato e della Segreteria tecnica; 
  Visto il decreto  del  Ministro  dell'ambiente  e  della  sicurezza
energetica di concerto con il Ministro della funzione pubblica del 17
gennaio 2024 che  ha  definito  le  modalita'  di  funzionamento  del
Comitato ETS e della segreteria tecnica; 
  Visto il decreto del Presidente della Repubblica 21  ottobre  2022,
recante «Nomina dei Ministri», con il quale l'on.  Gilberto  Pichetto
Fratin e' stato nominato Ministro della transizione ecologica; 
  Visto  il  decreto-legge  11  novembre  2022,   n.   173,   recante
«Disposizioni urgenti in materia di riordino delle  attribuzioni  dei
Ministeri», convertito con  modificazioni  dalla  legge  16  dicembre
2022, n. 204, con il quale il Ministero della  transizione  ecologica
ha assunto  la  denominazione  di  Ministero  dell'ambiente  e  della
sicurezza energetica; 
  Visto il decreto del Presidente della Repubblica 14  novembre  2022
con cui l'on. Gilberto Pichetto Fratin  e'  stato  nominato  Ministro
dell'ambiente e della sicurezza energetica; 
  Ritenuto di  dover  adeguare  le  modalita'  di  funzionamento  del
Comitato ETS  e  della  Segreteria  tecnica  alle  novita'  normative
introdotte; 
 
                              Decreta: 
 
                               Art. 1 
 
                               Oggetto 
 
  1. Il presente decreto disciplina, ai sensi dell'art. 4, comma  11,
del decreto legislativo del 9 giugno 2020, n, 47 il funzionamento del
Comitato ETS (di seguito Comitato) e della Segreteria tecnica.