IL COMITATO INTERMINISTERIALE
PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA
E LO SVILUPPO SOSTENIBILE
Nella seduta del 19 dicembre 2024
Vista la legge 27 febbraio 1967, n. 48, recante «Attribuzioni e
ordinamento del Ministero del bilancio e della programmazione
economica e istituzione del Comitato dei Ministri per la
programmazione economica» e, in particolare, l'art. 16, concernente
la costituzione e le attribuzioni del Comitato interministeriale per
la programmazione economica, di seguito CIPE, nonche' le successive
disposizioni legislative relative alla composizione dello stesso
Comitato, ed in particolare il decreto-legge 14 ottobre 2019, n. 111,
recante «Misure urgenti per il rispetto degli obblighi previsti dalla
direttiva 2008/50/CE sulla qualita' dell'aria e proroga del termine
di cui all'art. 48, commi 11 e 13, del decreto-legge 17 ottobre 2016,
n. 189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016,
n. 229», il quale all'art. 1-bis, inserito dalla legge di conversione
12 dicembre 2019, n. 141, ha previsto che dal 1° gennaio 2021, per
«rafforzare il coordinamento delle politiche pubbliche in vista del
perseguimento degli obiettivi in materia di sviluppo sostenibile
indicati dalla risoluzione A/70/L.I adottata dall'Assemblea generale
dell'Organizzazione delle Nazioni Unite il 25 settembre 2015», il
CIPE assuma «la denominazione di Comitato interministeriale per la
programmazione economica e lo sviluppo sostenibile», di seguito
CIPESS, e che a decorrere dalla medesima data, nella legge 27
febbraio 1967, n. 48, e in ogni altra disposizione vigente, qualunque
richiamo al CIPE deve intendersi riferito al CIPESS;
Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400, recante «Disciplina
dell'attivita' di Governo e ordinamento della Presidenza del
Consiglio dei ministri» e successive modificazioni;
Visto il decreto legislativo 5 dicembre 1997, n. 430, recante
«Unificazione dei Ministeri del tesoro e del bilancio e della
programmazione economica e riordino delle competenze del CIPE, a
norma dell'art. 7 della legge 3 aprile 1997, n. 94» ed in particolare
l'art. 1, recante «"Attribuzioni del CIPE"», il quale dispone che
«"nell'ambito degli indirizzi fissati dal Governo, il Comitato
interministeriale per la programmazione economica, sulla base di
proposte delle amministrazioni competenti per materia, svolge
funzioni di coordinamento in materia di programmazione e di politica
economica nazionale, nonche' di coordinamento della politica
economica nazionale con le politiche comunitarie, provvedendo, in
particolare, a definire le linee di politica economica da perseguire
in ambito nazionale, comunitario ed internazionale, individuando gli
specifici indirizzi e gli obiettivi prioritari di sviluppo economico
e sociale, delineando le azioni necessarie per il conseguimento degli
obiettivi prefissati, tenuto conto anche dell'esigenza di perseguire
uno sviluppo sostenibile sotto il profilo ambientale ed emanando le
conseguenti direttive per la loro attuazione e per la verifica dei
risultati»;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1°
ottobre 2012, e successive modificazioni, recante «Ordinamento delle
strutture generali della Presidenza del Consiglio dei ministri», e,
in particolare, art. 20, relativo all'organizzazione e ai compiti del
Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica
economica, di seguito DIPE;
Visto il decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, concernente
il riordino della disciplina in materia sanitaria e, in particolare,
l'art. 12, comma 3, il quale dispone che il Fondo sanitario nazionale
sia ripartito dal CIPE su proposta del Ministro della salute, sentita
la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le
Province autonome di Trento e di Bolzano (di seguito anche Conferenza
Stato-regioni);
Visto il decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, che all'art.
39, comma 1, demanda al CIPE, su proposta del Ministro della salute,
d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le
regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, l'assegnazione
annuale delle quote del Fondo sanitario nazionale di parte corrente a
favore delle regioni;
Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, concernente il
conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle
regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della legge 15
marzo 1997, n. 59, recante «Delega al Governo per il conferimento di
funzioni e compiti alle regioni ed enti locali, per la riforma della
pubblica amministrazione e per la semplificazione amministrativa» che
all'art. 115, comma 1, lettera a) fra le funzioni e compiti
amministrativi conservati allo Stato inserisce l'adozione, d'intesa
con la Conferenza unificata, del Piano sanitario nazionale,
l'adozione dei piani di settore aventi rilievo ed applicazione
nazionali, nonche' il riparto delle relative risorse alle regioni,
previa intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo
Stato, le regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano;
Visto il decreto legislativo 18 febbraio 2000, n. 56, che detta
disposizioni in materia di federalismo fiscale, a norma dell'art. 10
della legge 13 maggio 1999, n. 133 recante «Disposizioni in materia
di perequazione, razionalizzazione e federalismo fiscale», e che ha
previsto un sistema di finanziamento del Servizio sanitario nazionale
(di seguito anche SSN) basato sulla capacita' fiscale regionale,
corretto da misure perequative, stabilendo che al finanziamento del
Servizio sanitario nazionale concorrano l'IRAP, l'addizionale
regionale all'IRPEF, la compartecipazione all'accisa sulle benzine e
la compartecipazione all'IVA da rideterminarsi annualmente con
decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del
Ministro dell'economia e delle finanze, sentito il Ministero della
salute, d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo
Stato, le regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano;
Visto l'art. 2, comma 67-bis, della legge 23 dicembre 2009, n. 191,
recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e
pluriennale dello Stato» (legge finanziaria 2010), come
successivamente integrato e modificato dall'art. 4, commi 1 e 1-bis,
del decreto-legge 29 dicembre 2022, n. 198 recante «Disposizioni
urgenti in materia di termini legislativi», convertito con
modificazioni dalla legge 24 febbraio 2023, n. 14, che disciplina i
sistemi premiali per le regioni a valere sulle risorse ordinarie
previste dalla legislazione vigente per il finanziamento del Servizio
sanitario nazionale;
Visto il decreto legislativo 6 maggio 2011, n. 68, recante
«Disposizioni in materia di autonomia di entrate delle regioni a
statuto ordinario, nonche' di determinazione dei costi e fabbisogni
standard nel settore sanitario» e, in particolare, l'art. 26,
concernente la determinazione del fabbisogno sanitario nazionale
standard e l'art. 27, concernente la determinazione dei costi e dei
fabbisogni standard regionali nel settore sanitario;
Visto art. 4, comma 8-undecies, del decreto-legge 30 dicembre 2023,
n. 215, «Disposizioni urgenti in materia di termini normativi»,
convertito, con modificazioni, dalla legge 23 febbraio 2024, n. 18,
il quale ha integrato il succitato art. 27 del decreto legislativo n.
68 del 2011, disponendo che anche per l'annualita' 2024, ai fini
della determinazione dei fabbisogni sanitari standard regionali, sono
regioni di riferimento tutte le cinque regioni indicate dal Ministro
della salute, di concerto con il Ministro dell'economia e delle
finanze, sentito il Ministro per i rapporti con le regioni e per la
coesione territoriale: Emilia Romagna, Marche, Veneto, Lombardia e
Umbria;
Visto il decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, recante «Misure
urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia,
nonche' di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da
COVID-19», convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020,
n. 77;
Visto l'art. 1, comma 258, della legge 30 dicembre 2021, n. 234,
«Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2022 e
bilancio pluriennale per il triennio 2022-2024» che ha determinato in
128.061,00 milioni di euro il livello del finanziamento del Servizio
sanitario nazionale cui concorre ordinariamente lo Stato per l'anno
2024;
Visto il decreto legislativo 23 dicembre 2022, n. 200 recante
«Riordino della disciplina degli istituti di ricovero e cura a
carattere scientifico» e, in particolare, l'art. 1, comma 2, che
stabilisce che, a decorrere dall'anno 2023, nell'ambito del
fabbisogno sanitario standard e' individuato per il medesimo anno un
fondo pari a euro 40.000.000 da rivalutare annualmente da parte del
Ministero della salute sulla base dei fabbisogni assistenziali
soddisfatti , destinato alla remunerazione delle prestazioni di cui
al comma 1 del medesimo decreto legislativo ed e' ripartito tra le
regioni e le province autonome in coerenza con le prestazioni di alta
specialita' rientranti nelle aree tematiche dei singoli IRCSS
rilevate nell'ambito di flussi informativi;
Visto il decreto del Ministro della salute, di concerto con il
Ministro dell'economia e delle finanze in data 30 dicembre 2022,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - Serie
generale - n. 61 del 13 marzo 2023 recante «Definizione dei nuovi
criteri e dei pesi relativi per la ripartizione del fabbisogno
sanitario nazionale standard» il quale, nell'operare una revisione
dei criteri di riparto in attuazione dell'art. 27, comma 7, secondo
periodo, del citato decreto legislativo n. 68 del 2011, stabilisce
che, a decorrere dall'anno 2023, il fabbisogno sanitario nazionale
standard e' ripartito sulla base dei seguenti criteri: popolazione
residente; frequenza dei consumi sanitari per eta'; tassi di
mortalita' della popolazione con eta' inferiore a 75 anni; dato
complessivo risultante dagli indicatori utilizzati per definire
particolari situazioni territoriali che impattano sui bisogni
sanitari;
Visto l'art. 4, commi 1 e 1-bis, del decreto-legge 29 dicembre
2022, n. 198 recante «Disposizioni urgenti in materia di termini
legislativi», convertito con modificazioni dalla legge 24 febbraio
2023, n. 14 che integra le disposizioni di cui all'art. 2, comma
67-bis, della legge n. 191 del 2009 e successive modificazioni che
stabilisce che la quota premiale, a valere sulle risorse ordinarie
previste dalla vigente legislazione per il finanziamento del SSN, e'
pari allo 0,5 per cento delle predette risorse e che i criteri, per
tale riparto sono stabiliti con decreto del Ministro della salute,
previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo
Stato, le regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano;
Vista la legge 29 dicembre 2022, n. 197, «Bilancio di previsione
dello Stato per l'anno finanziario 2023 e bilancio pluriennale per il
triennio 2023-2025»;
Vista la legge 30 dicembre 2023, n. 213, «Bilancio di previsione
dello Stato per l'anno finanziario 2024 e bilancio pluriennale per il
triennio 2024-2026»;
Considerato che il sopracitato importo di euro 128.061,00 milioni
e' stato rideterminato, in euro 134.017,00 milioni dai seguenti
provvedimenti legislativi: a) dall'art. 1, comma 259, della citata
legge n. 234 del 2021 che ha incrementato di euro 300,00 milioni il
Fondo per il concorso al rimborso alle regioni delle spese sostenute
per l'acquisto dei farmaci innovativi; b) dall'art. 1, comma 260,
della legge n. 234 del 2021 che ha incrementato di euro 347,00
milioni di euro le risorse destinate ad aumentare il numero dei
contratti di formazione specialistica dei medici; c) dall'art. 1,
comma 535, della citata legge n. 197 del 2022, che ha incrementato di
euro 2.300,00 milioni il livello del finanziamento del fabbisogno
sanitario nazionale standard cui concorre lo Stato; d) dall'art. 1,
comma 588, della legge n. 197 del 2022, che ha incrementato di euro
5,00 milioni il livello del finanziamento del fabbisogno sanitario
nazionale standard cui concorre lo Stato destinato ad attivare
ulteriori borse di studio per i medici di medicina generale che
partecipano ai corsi di formazione; e) dall' art. 1, comma 217, della
legge 30 dicembre 2023, n. 213, «Bilancio di previsione dello Stato
per l'anno finanziario 2024 e bilancio pluriennale per il triennio
2024-2026», che ha incrementato di euro 3.000,00 milioni il livello
del finanziamento del fabbisogno sanitario nazionale standard cui
concorre lo Stato; f) dall'art. 4, comma 8-quater, del decreto-legge
30 dicembre 2023, n. 215, convertito, con modificazioni, dalla legge
23 febbraio 2024, n. 18, che ha incrementato di euro 2,00 milioni il
livello del finanziamento del fabbisogno sanitario nazionale standard
cui concorre lo al fine di finanziare ulteriormente il «bonus
psicologo»; g) dall'art. 11, comma i 5-bis e 5-ter, del decreto-legge
9 agosto 2024, n. 113, convertito, con modificazioni, dalla legge 7
ottobre 2024, n. 143 che ha incrementato di euro 2,00 milioni il
livello del finanziamento del fabbisogno sanitario nazionale standard
cui concorre lo Stato finalizzato ad un ulteriore finanziamento del
«bonus psicologo»;
Considerato, altresi', che nel sopracitato livello di finanziamento
di euro 134.017,00 milioni, sono ricompresi a) euro 1.000,00 milioni
previsti dall'art. 265, comma 4, del decreto-legge n. 34 del 2020,
quale concorso al finanziamento degli interventi previsti dal titolo
I «Salute e sicurezza» del medesimo decreto-legge; b) euro 554
milioni per il finanziamento dell'abolizione della quota di
partecipazione al costo per le prestazioni di assistenza
specialistica ambulatoriale per gli assistiti non esentati (art. 1,
comma 447, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, recante «Bilancio di
previsione dello Stato per l'anno finanziario 2020 e bilancio
pluriennale per il triennio 2020-2022») c) euro 33,715 milioni per il
finanziamento degli accertamenti diagnostici neonatali obbligatori
art. 6, comma 2, della legge 19 agosto 2016, n. 167 recante
«Disposizioni in materia di accertamenti diagnostici neonatali
obbligatori per la prevenzione e la cura delle malattie metaboliche
ereditarie»;
Considerato inoltre, che il sopracitato importo di euro 134.017,00
milioni e' stato rideterminato, in riduzione, di euro 964 milioni
destinati al finanziamento del Fondo per il concorso al rimborso alle
regioni per l'acquisto dei medicinali innovativi, ai sensi del comma
401, dell'art. 1 della legge 11 dicembre 2016, n. 232, recante
«Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2017 e
bilancio pluriennale per il triennio 2017-2019», al cui riparto si
provvede secondo specifiche modalita' individuate con il decreto del
Ministro della salute di concerto con il Ministro dell'economia e
delle finanze in data 16 febbraio 2018 pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana - Serie generale - n. 81 del 7
aprile 2018 e che, pertanto, lo stanziamento complessivo per il
finanziamento del Servizio sanitario nazionale per il 2024 e'
quantificato in euro 133.053,00 milioni;
Vista la normativa che stabilisce che le seguenti regioni e
province autonome provvedono al finanziamento del SSN nei propri
territori senza alcun apporto a carico del bilancio dello Stato, ed
in particolare l'art. 34, comma 3, della legge 23 dicembre 1994, n.
724, recante «Misure di razionalizzazione della finanza pubblica»
relativo alla Regione Valle d'Aosta e alle Province autonome di
Trento e di Bolzano, l'art. 1, comma 144, della legge 23 dicembre
1996, n. 662, recante «Misure di razionalizzazione della finanza
pubblica» relativo alla Regione Friuli-Venezia Giulia e l'art. 1,
comma 836, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, recante
«Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale
dello Stato» (legge finanziaria 2007), relativo alla Regione
Sardegna;
Visto, altresi', l'art. 1, comma 830, della citata legge n. 296 del
2006, ai sensi del quale la Regione Siciliana compartecipa alla spesa
sanitaria con una quota pari al 49,11 per cento;
Vista l'Intesa della Conferenza permanente per i rapporti tra lo
Stato, le regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano,
sancita, nella seduta del 28 novembre 2024 (Rep. atti n. 228/CSR),
sulla proposta del Ministro della salute concernente il riparto delle
risorse disponibili per il finanziamento del SSN per l'anno 2024;
Considerato che, nel corso della citata seduta del 28 novembre 2024
la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le
Province autonome di Trento e di Bolzano, le regioni e le Province
autonome di Trento e di Bolzano ha espresso l'intesa, «condizionata
all'accoglimento della richiesta di specificare, con riferimento alla
quota indistinta, che i valori indicati in corrispondenza delle
Province autonome di Trento e di Bolzano e delle regioni a statuto
speciale, con l'esclusione della Regione Siciliana, assumono un
carattere puramente figurativo in quanto i predetti enti provvedono
autonomamente all'integrale finanziamento del servizio sanitario nei
rispettivi territori, in ossequio alle norme statutarie e nel pieno
rispetto dei livelli essenziali di assistenza»;
Vista l'Intesa della Conferenza permanente per i rapporti tra lo
Stato, le regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano
sancita nella seduta del 28 novembre 2024 (Rep. atti n. 229/CSR)
sullo schema di decreto del Ministro della salute, di concerto con il
Ministro dell'economia e delle finanze, di ripartizione delle quote
premiali pari a euro 670,075 milioni per l'anno 2024;
Vista la proposta del Ministro della salute, trasmessa con nota del
Capo di Gabinetto n. 17532-P del 5 dicembre 2024, concernente il
riparto, tra le regioni e le Province autonome di Trento e di
Bolzano, delle risorse complessivamente disponibili per il
finanziamento del SSN per l'anno 2024, pari a euro 133.053,00
milioni;
Tenuto conto dell'esame della proposta svolto ai sensi del vigente
regolamento di cui alla delibera 28 novembre 2018, n. 82, recante
«Regolamento interno del Comitato interministeriale per la
programmazione economica», cosi' come modificata dalla delibera CIPE
15 dicembre 2020, n. 79, recante «Regolamento interno del Comitato
interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo
sostenibile (CIPESS)»;
Vista la nota congiunta posta a base dell'odierna seduta
predisposta dal Dipartimento per la programmazione e il coordinamento
della politica economica della Presidenza del Consiglio dei ministri
e dal Ministero dell'economia e delle finanze;
Considerato che ai sensi dell'art. 16, della legge 27 febbraio
1967, n. 48, e successive modificazioni ed integrazioni, «"In caso di
assenza o impedimento temporaneo del Presidente del Consiglio dei
ministri, il Comitato e' presieduto dal Ministro dell'economia e
delle finanze in qualita' di vicepresidente del Comitato stesso. In
caso di assenza o di impedimento temporaneo anche di quest'ultimo, le
relative funzioni sono svolte dal Ministro presente piu' anziano per
eta'"»;
Considerato che, in assenza del Presidente e del Vicepresidente del
Comitato, il Ministro piu' anziano tra i presenti risulta essere il
Ministro dell'universita' e della ricerca Anna Maria Bernini;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica del 31 ottobre
2022, con il quale il senatore Alessandro Morelli e' stato nominato
Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 25
novembre 2022, con il quale il senatore Alessandro Morelli e' stato
nominato Segretario del Comitato interministeriale per la
programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (CIPESS), e gli e'
stata assegnata, tra le altre, la delega ad esercitare le funzioni
spettanti al Presidente del Consiglio dei ministri in materia di
coordinamento della politica economica e di programmazione e
monitoraggio degli investimenti pubblici, compresi quelli orientati
al perseguimento dello sviluppo sostenibile, nonche' quelli in regime
di partenariato pubblico-privato;
Considerata l'urgenza di accelerare l'iter di perfezionamento della
delibera, e considerato che il testo della stessa e' stato condiviso
con il MEF, e che le verifiche di finanza pubblica, di cui all'art.
5, comma 7, del regolamento del CIPESS, sono espresse positivamente
nella citata nota congiunta;
Considerato che nella nota congiunta DIPE-MEF dell'odierna seduta
il Ministero dell'economia e delle finanze ha rilasciato nel corso
della seduta odierna di questo Comitato il nulla osta sull'ulteriore
corso della presente delibera e che pertanto la stessa viene
sottoposta direttamente in seduta alla firma del Segretario e del
Presidente per il successivo, tempestivo inoltro alla Corte dei conti
per il prescritto controllo preventivo di legittimita';
Su proposta del Ministro della salute;
Delibera:
1. Il livello del finanziamento del Servizio sanitario nazionale
cui concorre ordinariamente lo Stato per l'anno 2024 ammonta ad euro
133.053.000.000 ed e' articolato nelle seguenti componenti di
finanziamento:
a) euro 128.600.231.509 sono destinati al finanziamento
indistinto dei livelli essenziali di assistenza (LEA) incluse le
quote relative: alla prevenzione e cura dell'AIDS, alla prevenzione e
cura dei malati affetti dal morbo di Hansen, all'assistenza ai
cittadini extracomunitari irregolari. Il finanziamento e' assegnato e
ripartito alle regioni e alle Province autonome di Trento e di
Bolzano come da allegata tabella A, che costituisce parte integrante
della presente delibera, ed e' comprensivo, tra l'altro, di euro
5.921.952.920 destinati, da specifiche norme di legge, alle seguenti
finalita':
1. euro 4.390.000 per la prevenzione e la cura della fibrosi
cistica (art. 3 della legge 14 ottobre 1999, n. 362, recante
«Disposizioni urgenti in materia sanitaria»);
2. euro 69.000.000 finalizzati al rinnovo delle convenzioni con
il SSN (legge 6 agosto 2008, n. 133, recante «Conversione in legge,
con modificazioni, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, recante
disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione,
la competitivita', la stabilizzazione della finanza pubblica e la
perequazione tributaria»);
3. euro 200.000.000 finalizzati al finanziamento dei maggiori
oneri a carico del SSN conseguenti alla regolarizzazione dei
lavoratori extracomunitari (decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78,
recante «Provvedimenti anticrisi, nonche' proroga di termini e della
partecipazione italiana a missioni internazionali» convertito, con
modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102);
4. euro 50.000.000 per la prevenzione, la cura e la
riabilitazione delle patologie connesse alla dipendenza da gioco
d'azzardo come definita dall'Organizzazione mondiale della sanita'
(art. 1, comma 133, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 recante
«Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale
dello Stato» (legge di stabilita' 2015);
5. euro 186.000.000 per il concorso al rimborso alle regioni
per l'acquisto di vaccini ricompresi nel Nuovo piano nazionale
vaccini (NPNV), ai sensi dell'art. 1, comma 408, della citata legge
n. 232 del 2016, ripartiti anche per l'anno 2023 in ragione della
quota di accesso, come determinata con la presente proposta di
riparto, mantenendo ferme le norme vigenti in materia di
compartecipazione al finanziamento da parte delle regioni a statuto
speciale e delle province autonome, e affidando al Comitato
permanente per la verifica dei livelli essenziali di assistenza di
cui all'art. 9 dell'Intesa Stato-regioni del 23 marzo 2005 la
valutazione del raggiungimento e del mantenimento degli obiettivi di
copertura vaccinale che costituiscono adempimento ai fini
dell'accesso al finanziamento integrativo a carico dello Stato, come
gia' previsto con la precedente intesa Stato-regioni n. 147/CSR del
1° agosto 2018;
6. euro 150.000.000 ai sensi dell'art. 1, comma 409, della
legge n. 232 del 2016 per il concorso al rimborso alle regioni degli
oneri derivanti dai processi di assunzione e stabilizzazione del
personale del SSN svolti secondo quanto stabilito dall'art. 1, comma
543, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, recante «Bilancio di
previsione dello Stato per l'anno finanziario 2020 e bilancio
pluriennale per il triennio 2020-2022», ripartiti anche per l'anno
2024 in ragione della quota di accesso, come determinata con la
presente proposta di riparto, mantenendo ferme le norme vigenti in
materia di compartecipazione al finanziamento da parte delle regioni
a statuto speciale e delle province autonome;
7. euro 33.715.000 per il finanziamento degli accertamenti
diagnostici neonatali obbligatori (art. 6, comma 2, della legge 19
agosto 2016, n. 167, recante «Disposizioni in materia di accertamenti
diagnostici neonatali obbligatori per la prevenzione e la cura delle
malattie metaboliche ereditarie»);
8. euro 138.000.000 per l'incremento dei fondi contrattuali
della dirigenza medica e delle professioni sanitarie (art. 1, commi
435 e 435-bis, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, recante
«Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2018 e
bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020»);
9. euro 29.690.000 per l'attivita' di compilazione e
trasmissione per via telematica, da parte dei medici e delle
strutture sanitarie competenti del SSN, dei certificati medici di
infortunio e malattia professionale (art. 1, commi 526, 527 e 528
della legge 30 dicembre 2018, n. 145, recante «Bilancio di previsione
dello Stato per l'anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il
triennio 2019-2021»;
10. euro 554.000.000 per la copertura del minor gettito
derivante dalla soppressione del cosi' detto superticket, ai sensi
dell'art. 1, commi 446 e 447, della citata legge n. 160 del 2019;
11. euro 1.000.000.000 quale concorso statale al finanziamento
degli interventi di cui al titolo I «Salute e sicurezza» del
decreto-legge n. 34 del 2020 come previsto dall'art. 265, comma 4,
del medesimo decreto-legge;
12. euro 1.115.713.624 quale contributo per le finalita' di cui
all'art. 1, commi 4, 5 e 8, e di cui all'art. 2, comma 10, del citato
decreto-legge n. 34 del 2020 (spesa per il personale per piano
territoriale e ospedaliero) ripartiti con la Tabella «Allegato B» e
la Tabella «Allegato C» unite al medesimo decreto-legge;
13. euro 100.000.000 per finanziare l'indennita' di tutela del
malato e per la promozione della salute, da riconoscere ai dipendenti
delle aziende e degli enti del SSN appartenenti alle professioni
sanitarie della riabilitazione, della prevenzione, tecnico-sanitarie
e di ostetrica, alla professione di assistente sociale nonche' agli
operatori socio-sanitari, ai sensi dell'art. 1, comma 414 e 415 della
legge 30 dicembre 2020, n. 178, recante «Ripubblicazione del testo
della legge 30 dicembre 2020, n. 178, recante: "Bilancio di
previsione dello Stato per l'anno finanziario 2021 e bilancio
pluriennale per il triennio 2021-2023", corredato delle relative
note»;
14. euro 500.000.000 per finanziare l'incremento
dell'indennita' di esclusivita' della dirigenza medica, veterinaria e
sanitaria, ai sensi dell'art. 1, comma 407, della citata legge n. 178
del 2020;
15. euro 335.000.000 per finanziare l'incremento
dell'indennita' di specificita' infermieristica, ai sensi dell'art.
1, comma 409, della legge n. 178 del 2020;
16. euro 90.000.000 per finanziare l'indennita' di natura
accessoria per la dirigenza medica e per il personale del comparto
sanita', ai sensi dell'art. 1, commi 293 e 294, della citata legge n.
234 del 2021;
17. euro 200.000.000 per finanziare l'aggiornamento dei LEA, ai
sensi dell'art. 1, comma 288, della legge n. 234 del 2021 di cui euro
169,20 milioni utilizzati per finanziare il decreto ministeriale di
cui all'intesa del 14 novembre 2024 (Rep. atti n. 204/CSR);
18. euro 87.000.000 per corrispondere l'indennita' di pronto
soccorso per la dirigenza medica ai sensi dall'art. 1, comma 293,
della legge 30 dicembre 2021, n. 234, come incrementata ai sensi
dell'art. 1, comma 526, della legge n. 197 del 2022;
19. euro 203.000.000 per corrispondere l'indennita' di pronto
soccorso per personale del comparto sanita' ai sensi dall'art. 1,
comma 293, della legge 30 dicembre 2021, n. 234, come incrementata ai
sensi dell'art. 1, comma 526, della legge n. 197 del 2022;
20. euro 50.000.000 per finanziare l'aggiornamento dei LEA, ai
sensi dell'art. 1, comma 235, della legge n. 213 del 2023;
21. euro 506.470.000 quale quota destinata al recupero delle
liste d'attesa ai sensi dell'art. 1, comma 232, della legge n. 213
del 2023;
22. euro 40.000.000 quale fondo da destinare all'acquisto,
presso gli IRCCS che sottoscrivono gli accordi contrattuali ai sensi
del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, di prestazioni
sanitarie di alta specialita' rientranti nelle aree tematiche degli
stessi Istituti, da erogare a favore di cittadini residenti in
regioni diverse da quelle ove insistono le strutture, in attuazione
dell'art. 11 del decreto legislativo 23 dicembre 2022, n. 200;
23. euro 199.980.000 per finanziare gli incrementi delle
tariffe orarie delle prestazioni aggiuntive svolte dal personale
medico, per come definito dall'art. 1, comma 218, della legge 30
dicembre 2023, n. 213, a cui accedono tutte le regioni e le Province
autonome di Trento e di Bolzano in deroga alle disposizioni
legislative vigenti in materia di compartecipazione delle autonomie
speciali;
24. euro 79.992.000 per finanziare gli incrementi delle tariffe
orarie delle prestazioni aggiuntive svolte dal personale del comparto
sanita', per come definito dall'art. 1, comma 219, della legge 30
dicembre 2023, n. 213, a cui accedono tutte le regioni e le Province
autonome di Trento e di Bolzano in deroga alle disposizioni
legislative vigenti in materia di compartecipazione delle autonomie
speciali;
b) euro 2.306.826.256 sono vincolati in favore delle regioni e
delle provincie autonome per le seguenti attivita':
1. euro 1.500.000.000 per l'attuazione di specifici obiettivi
individuati nel Piano sanitario nazionale. Detta somma e' ripartita,
assegnata e/o accantonata con separata delibera di questo Comitato
adottata in data odierna;
2. euro 64.112.000 per indennita' abbattimento di animali (art.
3 della legge 2 giugno 1988, n. 218 recante «Misure per la lotta
contro l'afta epizootica ed altre malattie epizootiche degli
animali»);
3. euro 340.000.000 per l'emersione dei rapporti di lavoro dei
lavoratori extracomunitari (art. 103, comma 24, del citato
decreto-legge n. 34 del 2020);
4. euro 20.000.000 per il finanziamento di prestazioni erogate
in mobilita' attiva dagli IRCCS (art. 1, comma 496, della legge n.
178 del 2020);
5. euro 12.000.000 finalizzati ad attuare un piano
straordinario per l'assunzione di personale medico, sanitario e
socio-sanitario, anche per il settore dell'emergenza-urgenza al fine
di garantire l'esigibilita' dei livelli essenziali di assistenza
(LEA) nella Regione Calabria, anche in relazione all'emergenza
epidemiologica da COVID-19 (art. 1, comma 4, del decreto-legge 10
novembre 2020, n. 150 recante «Misure urgenti per il rilancio del
servizio sanitario della Regione Calabria e per il rinnovo degli
organi elettivi delle regioni a statuto ordinario» convertito, con
modificazioni, dalla legge 30 dicembre 2020, n 181);
6. euro 6.680.000 per attivita' di medicina penitenziaria, che
saranno trasferite dal Ministero della giustizia sulla base della
ripartizione riportata nella colonna 1 dell'allegata tabella B che
costituisce parte integrante della presente delibera (art. 7 del
decreto legislativo 22 giugno 1999, n. 230 recante «Riordino della
medicina penitenziaria, a norma dell'art. 5 della legge 30 novembre
1998, n. 419»);
7. euro 165.424.023 per il finanziamento della medicina
penitenziaria sulla base della ripartizione riportata nella colonna 2
dell'allegata tabella B che costituisce parte integrante della
presente delibera (art. 2, comma 283, legge 24 dicembre 2007, n. 244
recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e
pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2008)»);
8. euro 54.875.233 per il finanziamento degli oneri derivanti
dal completamento del processo di superamento degli ospedali
psichiatrici giudiziari ai sensi dell'art. 3-ter, comma 7, del
decreto-legge 22 dicembre 2011, n. 211, recante «Interventi urgenti
per il contrasto della tensione detentiva determinata dal
sovraffollamento delle carceri», convertito, con modificazioni, dalla
legge 17 febbraio 2012, n. 9, e dell'art. 23-quinquies del
decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, recante «Ulteriori misure
urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e
alle imprese, giustizia e sicurezza, connesse all'emergenza
epidemiologica da COVID-19», convertito con modificazioni dalla legge
18 dicembre 2020, n. 176, sulla base della ripartizione riportata
nella colonna 3 dell'allegata tabella B che costituisce parte
integrante della presente delibera;
9. euro 73.735.000 per il finanziamento delle borse di studio
in medicina generale, ai sensi dell'art. 5 del decreto-legge 8
febbraio 1988, n. 27 recante «Misure urgenti per le dotazioni
organiche del personale degli ospedali e per la razionalizzazione
della spesa sanitaria» convertito, con modificazioni, dalla legge 8
aprile 1988, n. 109, come modificato dall'art. 1, comma 518, della
legge del 30 dicembre 2018, n. 145, e come ulteriormente modificato
dall'art. 1-bis del decreto-legge n. 34 del 2020 sulla base della
ripartizione riportata nella colonna 4 dell'allegata tabella B che
costituisce parte integrante della presente delibera;
10. euro 10.000.000 per il finanziamento di interventi di
potenziamento delle attivita' di prevenzione sull'intero territorio
nazionale e rafforzamento dei servizi erogati dai Dipartimenti di
prevenzione per la sicurezza negli ambienti e nei luoghi di lavoro
sulla base della ripartizione riportata nella colonna 5 dell'allegata
tabella B che costituisce parte integrante della presente delibera
(art. 50 del decreto-legge n. 73 del 2021) a cui accedono tutte le
regioni e le provincie autonome di Trento e Bolzano in deroga alle
disposizioni legislative vigenti in materia di compartecipazione
delle autonomie speciali al finanziamento del relativo fabbisogno
finanziario;
11. euro 60.000.000 per il finanziamento degli interventi
previsti dall'art. 16-sexies, comma 2, del decreto-legge 21 ottobre
2021, n. 146 «Misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela
del lavoro e per esigenze indifferibili» convertito con modificazioni
dalla legge 17 dicembre 2021, n. 215 - Contributo di solidarieta' per
la Regione Calabria;
c) euro 340.300.000 assegnati alle regioni e alle Province
autonome di Trento e di Bolzano per le seguenti finalita':
1. euro 328.300.000 milioni per l'implementazione degli
standard organizzativi, quantitativi, qualitativi e tecnologici
ulteriori rispetto a quelli previsti dal Piano nazionale di ripresa e
resilienza (PNRR) per il potenziamento dell'assistenza territoriale,
con riferimento ai maggiori oneri per la spesa di personale
dipendente, da reclutare anche in deroga ai vincoli in materia di
spesa di personale previsti dalla legislazione vigente limitatamente
alla spesa eccedente i predetti vincoli ripartiti con decreto del
Ministro della salute 23 maggio 2022, n. 77 ai sensi dell'art. 1,
comma 274, legge n. 234 del 2021, «Bilancio di previsione dello Stato
per l'anno finanziario 2022 e bilancio pluriennale per il triennio
2022-2024»;
2. euro 12.000.000 di euro per il finanziamento vincolato per
il «bonus psicologo», da ripartire con apposito decreto del Ministro
della salute, di cui: a) euro 8.000.000 milioni ai sensi dell'art.
1-quater, comma 3, del decreto-legge n. 228 del 2021, b) euro
2.000.000 milioni a favore di tutte le regioni ai sensi dell'art. 4,
comma 8-quater, del decreto-legge n. 215 del 2023, c) euro 2.000.000
milioni ai sensi dell'art. 11, commi 5-bis e 5-ter, del decreto-legge
n. 113 del 2024;
d) euro 1.135.567.235 sono destinati al finanziamento delle
seguenti attivita' e oneri di altri Enti:
1. euro 10.000.000 per il finanziamento degli oneri
contrattuali dei bienni economici 2002-2003 e 2004-2005 del personale
degli Istituti zooprofilattici sperimentali (II.ZZ.SS.) sulla base
della ripartizione riportata nella colonna 6 dell'allegata tabella B
che costituisce parte integrante della presente delibera (legge 24
dicembre 2003, n. 350 recante «Disposizioni per la formazione del
bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2004)»
e legge 23 dicembre 2006, n. 266 «Disposizioni per la formazione del
bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria
2006)»);
2. euro 3.000.000 per la quota parte degli oneri contrattuali
del biennio economico 2006-2007 del personale degli II.ZZ.SS. sulla
base della ripartizione riportata nella colonna 7 dell'allegata
tabella B che costituisce parte integrante della presente delibera
(legge n. 244 del 2007);
3. euro 8.214.000 per la quota parte degli oneri contrattuali
del periodo 2016-2018 del personale degli II.ZZ.SS. sulla base della
ripartizione riportata nella colonna 8 dell'allegata tabella B che
costituisce parte integrante della presente delibera;
4. euro 4.977.265 per la quota parte degli oneri contrattuali
del biennio economico 2019-2021, del personale degli Istituti
zooprofilattici sperimentali sulla base della ripartizione riportata
nella colonna 9 dell'allegata tabella B che costituisce parte
integrante della presente delibera;
5. euro 9.838.690 per la quota parte degli oneri relativi al
biennio economico 2019-2021 per gli arretrati del contratto dei
dirigenti degli Istituti zooprofilattici sperimentali sulla base
della ripartizione riportata nella colonna 10 dell'allegata tabella B
che costituisce parte integrante della presente delibera;
6. euro 2.631.219 per la quota parte degli oneri relativi al
biennio economico 2019-2021 per l'annualita' 2024 del contratto dei
dirigenti degli Istituti zooprofilattici sperimentali sulla base
della ripartizione riportata nella colonna 11 dell'allegata tabella B
che costituisce parte integrante della presente delibera;
7. euro 271.993.000 per il funzionamento degli II.ZZ.SS. sulla
base della ripartizione riportata nella colonna 12 dell'allegata
tabella B che costituisce parte integrante della presente delibera
(decreto legislativo 30 giugno 1993, n. 270 recante «Riordinamento
degli istituti zooprofilattici sperimentali, a norma dell'art. 1,
comma 1, lettera h), della legge 23 ottobre 1992, n. 421»);
8. euro 6.000.000 per il rimborso dell'anticipazione di
liquidita' alla Croce Rossa Italiana (CRI), ai sensi dell'art.
49-quater, comma 2-bis, del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69
recante «Disposizioni urgenti per il rilancio dell'economia»,
convertito, con modificazioni dalla legge 9 agosto 2013, n. 98;
9. euro 2.000.000 per il finanziamento del Centro nazionale
trapianti ai sensi dell'art. 8-bis del decreto-legge 25 settembre
2009, n. 135 recante «Disposizioni urgenti per l'attuazione di
obblighi comunitari e per l'esecuzione di sentenze della Corte di
giustizia delle Comunita' europee», convertito, con modificazioni,
dalla legge 20 novembre 2009, n. 166;
10. euro 2.500.000 per il pagamento delle rate di mutui
contratti con la Cassa depositi e prestiti (legge 29 ottobre 1987, n.
456);
11. euro 814.413.061 destinati alle universita' per la
remunerazione dei medici in formazione specialistica, (decreto
legislativo 8 agosto 1991, n. 257, recante «Attuazione della
direttiva n. 82/76/CEE del Consiglio del 26 gennaio 1982, recante
modifica di precedenti direttive in tema di formazione dei medici
specialisti, a norma dell'art. 6 della legge 29 dicembre 1990, n. 428
(Legge comunitaria 1990)», art. 1, comma 424, della legge 27 dicembre
2013, n. 147, recante «Disposizioni per la formazione del bilancio
annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilita' 2014)», art.
5, comma 1, del decreto-legge n. 34 del 2020, art. 1, comma 421,
della legge n. 178 del 2020, art. 1, comma 260, della legge n. 234
del 2021);
e) euro 670.075.000 sono accantonati per la ripartizione delle
quote premiali per l'anno 2024 da adottarsi con decreto del Ministro
della salute di concerto con il Ministro dell'economia e delle
finanze, sul cui schema e' stata sancita la prevista intesa della
Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le
Province autonome di Trento e di Bolzano nella seduta del 28 novembre
2024 (Rep. atti n. 229/CSR).
2. Il riparto delle fonti di finanziamento dei livelli essenziali
di assistenza (LEA), comprensiva della quota finalizzata per ciascuna
regione e per le province autonome, e' indicato nell'allegata tabella
C che costituisce parte integrante della presente delibera.
Il Presidente
Ministro dell'universita'
e della ricerca
Bernini
Il Segretario: Morelli
Registrato alla Corte dei conti il 17 gennaio 2025
Ufficio di controllo sugli atti del Ministero dell'economia e delle
finanze, n. 38