IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 
 
  Visti gli articoli 75 e 87 della Costituzione; 
  Vista  la  legge  25  maggio  1970,  n.  352,  recante  «Norme  sui
referendum previsti dalla Costituzione e sulla iniziativa legislativa
del popolo», e successive modificazioni; 
  Visto l'articolo 1, comma 1, del decreto-legge 19  marzo  2025,  n.
27, recante «Disposizioni urgenti per le consultazioni  elettorali  e
referendarie dell'anno 2025»; 
  Vista l'ordinanza del 12 dicembre 2024, depositata  in  pari  data,
con la quale l'Ufficio centrale per il  referendum  presso  la  Corte
suprema di cassazione ha dichiarato conforme a legge una richiesta di
referendum  popolare  abrogativo  con  la   seguente   denominazione:
«Contratto  di   lavoro   a   tutele   crescenti -   Disciplina   dei
licenziamenti illegittimi: Abrogazione» e con il seguente quesito: 
    «Volete voi l'abrogazione del d.lgs. 4 marzo 2015,  n.  23,  come
modificato  dal  d.l.  12  luglio  2018,  n.   87,   convertito   con
modificazioni dalla L. 9 agosto 2018, n.  96,  dalla  sentenza  della
Corte costituzionale 26  settembre  2018,  n.  194,  dalla  legge  30
dicembre 2018, n. 145; dal d.lgs. 12 gennaio 2019, n. 14, dal d.l.  8
aprile 2020, n. 23, convertito con modificazioni dalla  L.  5  giugno
2020, n. 40; dalla sentenza  della  Corte  costituzionale  24  giugno
2020, n. 150; dal  d.l.  24  agosto  2021,  n.  118,  convertito  con
modificazioni dalla L. 21 ottobre 2021, n. 147; dal  d.l.  30  aprile
2022, n. 36, convertito con modificazioni dalla L. 29 giugno 2022, n.
79  (in  G.U.  29/06/2022,  n.  150);  dalla  sentenza  della   Corte
costituzionale 23 gennaio 2024, n. 22;  dalla  sentenza  della  Corte
costituzionale del 4 giugno 2024, n. 128,  recante  "Disposizioni  in
materia di  contratto  di  lavoro  a  tempo  indeterminato  a  tutele
crescenti, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183"  nella
sua interezza?»; 
  Vista la sentenza della Corte costituzionale n. 12 del  20  gennaio
2025, depositata il 7  febbraio  2025  e  pubblicata  nella  Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana - 1ª Serie speciale - n. 7 del 12
febbraio 2025, con  la  quale  e'  stata  dichiarata  ammissibile  la
suindicata richiesta di referendum popolare; 
  Vista la deliberazione del Consiglio dei  ministri  adottata  nella
riunione del 28 marzo 2025; 
  Sulla proposta  del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri,  di
concerto con i Ministri dell'interno e della giustizia; 
 
                                Emana 
                        il seguente decreto: 
 
  Il referendum popolare abrogativo, con la  seguente  denominazione:
«Contratto  di   lavoro   a   tutele   crescenti -   Disciplina   dei
licenziamenti illegittimi:  abrogazione»,  e'  indetto  sul  seguente
quesito: 
    «Volete voi l'abrogazione del d.lgs. 4 marzo 2015,  n.  23,  come
modificato  dal  d.l.  12  luglio  2018,  n.   87,   convertito   con
modificazioni dalla L. 9 agosto 2018, n.  96,  dalla  sentenza  della
Corte costituzionale 26  settembre  2018,  n.  194,  dalla  legge  30
dicembre 2018, n. 145; dal d.lgs. 12 gennaio 2019, n. 14, dal d.l.  8
aprile 2020, n. 23, convertito con modificazioni dalla  L.  5  giugno
2020, n. 40; dalla sentenza  della  Corte  costituzionale  24  giugno
2020, n. 150; dal  d.l.  24  agosto  2021,  n.  118,  convertito  con
modificazioni dalla L. 21 ottobre 2021, n. 147; dal  d.l.  30  aprile
2022, n. 36, convertito con modificazioni dalla L. 29 giugno 2022, n.
79  (in  G.U.  29/06/2022,  n.  150);  dalla  sentenza  della   Corte
costituzionale 23 gennaio 2024, n. 22;  dalla  sentenza  della  Corte
costituzionale del 4 giugno 2024, n. 128,  recante  "Disposizioni  in
materia di  contratto  di  lavoro  a  tempo  indeterminato  a  tutele
crescenti, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183"  nella
sua interezza?». 
    I relativi comizi sono convocati  per  i  giorni  di  domenica  8
giugno e di lunedi' 9 giugno 2025. 
  Il presente decreto sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana. 
 
    Dato a Roma, addi' 31 marzo 2025 
 
                             MATTARELLA 
 
                                  Meloni,  Presidente  del  Consiglio
                                  dei ministri 
 
                                  Piantedosi, Ministro dell'interno 
 
                                  Nordio, Ministro della giustizia