IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 
 
  Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400,  recante  «Disciplina  delle
attivita' di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei
ministri» e successive modificazioni ed integrazioni; 
  Visto il decreto legislativo  7  marzo  2005,  n.  82,  recante  il
«Codice dell'amministrazione digitale» e, in particolare, l'art.  64,
commi 2-bis, 2-ter, 2-decies, 3-bis e 3-ter; 
  Visto il decreto del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri  24
ottobre 2014, adottato ai sensi del citato comma  2-sexies  dell'art.
64 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, recante  «Definizione
delle  caratteristiche  del  Sistema   pubblico   per   la   gestione
dell'identita' digitale di cittadini e imprese  (SPID),  nonche'  dei
tempi e delle modalita' di adozione del sistema SPID da  parte  delle
pubbliche amministrazioni e delle imprese»; 
  Visto il decreto-legge 16  luglio  2020,  n.  76,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 11 settembre 2020, n. 120, recante «Misure
urgenti per la semplificazione e l'innovazione digitale»; 
  Vista la legge 30 dicembre 2020, n. 178 e successive  modificazioni
ed integrazioni, recante «Bilancio  di  previsione  dello  Stato  per
l'anno finanziario  2021  e  bilancio  pluriennale  per  il  triennio
2021-2023» e in particolare: 
    l'art. 1, comma 1042 ai sensi del quale con uno  o  piu'  decreti
del  Ministro  dell'economia  e  delle  finanze  sono  stabilite   le
procedure amministrativo-contabili per la gestione delle  risorse  di
cui ai commi da 1037 a 1050, nonche' le modalita' di  rendicontazione
della gestione del Fondo di cui al comma 1037; 
    l'art. 1, comma 1043, secondo periodo ai sensi del quale, al fine
di  supportare  le  attivita'  di  gestione,  di   monitoraggio,   di
rendicontazione e di controllo delle componenti del  Next  Generation
EU, il Ministero dell'economia e delle finanze -  Dipartimento  della
Ragioneria generale dello  Stato  sviluppa  e  rende  disponibile  un
apposito sistema informatico; 
  Visto il regolamento (UE) 2021/241 del  Parlamento  europeo  e  del
Consiglio del 12 febbraio 2021 che istituisce il dispositivo  per  la
ripresa e la resilienza; 
  Visto il Piano nazionale di  ripresa  e  resilienza,  ufficialmente
presentato alla Commissione europea in data 30 aprile 2021  ai  sensi
dell'art. 18 del regolamento (UE) n. 2021/241; 
  Vista la decisione di esecuzione del Consiglio ECOFIN del 13 luglio
2021, recante  «Approvazione  della  valutazione  del  Piano  per  la
ripresa  e  resilienza  dell'Italia»,   notificata   all'Italia   dal
Segretariato generale del Consiglio con nota LT 161/21, del 14 luglio
2021; 
  Visto il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del  23
febbraio 2023, recante «Modifiche alla tabella A allegata al  decreto
6  agosto  2021,  recante  "Assegnazione  delle  risorse  finanziarie
previste per l'attuazione degli interventi  del  Piano  nazionale  di
ripresa e resilienza (PNRR) e ripartizione di traguardi  e  obiettivi
per scadenze semestrali di rendicontazione"»; 
  Vista in particolare la Tabella A, cosi' come modificata dal citato
decreto del Ministro dell'economia e delle finanze  del  23  febbraio
2023, che individua il Dipartimento per la  trasformazione  digitale,
quale  amministrazione  titolare  dell'Investimento   1.4.   «Servizi
digitali e  cittadinanza  digitale»  -  Misura  1.4.4  «Rafforzamento
dell'adozione  delle  piattaforme  nazionali  di  identita'  digitale
(SPID, CIE) e dell'Anagrafe  nazionale  della  popolazione  residente
(ANPR)»; 
  Visto il decreto-legge 6 maggio 2021, n. 59, convertito dalla legge
1° luglio 2021, n. 101 recante  «Misure  urgenti  relative  al  Fondo
complementare al Piano nazionale di  ripresa  e  resilienza  e  altre
misure urgenti per gli investimenti»; 
  Visto l'art. 1 del citato decreto-legge n. 59/2021, che approva  il
Piano nazionale per gli investimenti complementari (PNC)  finalizzato
ad integrare con risorse nazionali gli interventi del Piano nazionale
di ripresa e resilienza e, in particolare: 
    il comma 2, lettera a) punto 1, che destina al programma «Servizi
digitali e cittadinanza digitale» 350 milioni di  euro  da  iscrivere
nei pertinenti capitoli  dello  stato  di  previsione  del  Ministero
dell'economia  e  delle  finanze  per  successivo  trasferimento   al
bilancio della Presidenza del  Consiglio  dei  ministri,  secondo  la
seguente ripartizione: 50  milioni  di  euro  per  l'anno  2021,  100
milioni di euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023,  50  milioni  di
euro per l'anno 2024, 40 milioni di euro per l'anno 2025 e 10 milioni
di euro per l'anno 2026; 
    il comma 6, il quale prevede che «Agli interventi ricompresi  nel
Piano [...] si applicano, in  quanto  compatibili,  le  procedure  di
semplificazione  e  accelerazione,  le  misure   di   trasparenza   e
conoscibilita' dello stato di  avanzamento  stabilite  per  il  Piano
nazionale di ripresa e resilienza»; 
  Visto il decreto-legge  31  maggio  2021,  n.  77,  convertito  con
modificazioni dalla legge 29 luglio 2021, n. 108 recante  «Governance
del Piano nazionale  di  ripresa  e  resilienza  e  prime  misure  di
rafforzamento delle strutture amministrative  e  di  accelerazione  e
snellimento delle procedure»; 
  Visto il decreto-legge 24 febbraio 2023,  n.  13,  convertito,  con
modificazioni,  dalla  legge  21  aprile   2023,   n.   41,   recante
«Disposizioni urgenti per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa
e  resilienza  (PNRR)  e  del  Piano  nazionale  degli   investimenti
complementari al PNRR (PNC), nonche' per l'attuazione delle politiche
di coesione e della politica  agricola  comune»  e,  in  particolare,
l'art. 18-bis, ai sensi del quale «Al raggiungimento degli  obiettivi
convenzionali prefissati  in  coerenza  con  il  PNRR,  monitorati  e
verificati per approvazione dall'Unita' di missione  PNRR  presso  il
Dipartimento per la  trasformazione  digitale  della  Presidenza  del
Consiglio  dei  ministri,  ai  sensi  del   comma   1,   ai   gestori
dell'identita' digitale e' riconosciuto  un  contributo,  nel  limite
massimo di spesa di 40 milioni di euro. Con  decreto  del  Presidente
del Consiglio dei ministri ovvero dell'autorita' politica delegata in
materia di innovazione  tecnologica,  di  concerto  con  il  Ministro
dell'economia e delle finanze e con l'autorita' politica delegata per
il PNRR, da adottare entro trenta giorni dalla  data  di  entrata  in
vigore della legge di conversione del presente decreto, il contributo
e' ripartito in proporzione al numero di identita'  digitali  gestite
da ciascun gestore, degli accessi ai servizi erogati dalle  pubbliche
amministrazioni, delle verifiche dei  dati  nell'ANPR,  tenuto  conto
dell'incremento delle identita' digitali gestite e delle  transazioni
registrate, nonche'  del  grado  di  raggiungimento  degli  obiettivi
convenzionali di cui al primo periodo, verificati per approvazione, e
sono stabiliti le modalita' e il cronoprogramma di  erogazione  delle
somme erogabili, nel limite di spesa  sopra  indicato,  previo  esito
positivo delle verifiche  sul  rispetto  delle  convenzioni  e  degli
obiettivi del PNRR»; 
  Considerato il  sub-investimento  1.4.4  «Estensione  dell'utilizzo
delle Piattaforme  nazionali  di  identita'  digitale  -  SPID  CIE»,
relativo all'investimento 1.4 «Servizi e cittadinanza digitale» della
Missione 1, Componente, 1 Asse 1, del Piano nazionale  di  ripresa  e
resilienza (PNRR),  a  titolarita'  del  Dipartimento,  che  mira  in
particolare, a guidare,  promuovere  e  supportare  efficacemente  la
diffusione delle piattaforme d'identita' digitale, con l'obiettivo di
accrescere in  maniera  considerevole  il  numero  di  cittadini  con
identita' digitale e il numero  di  servizi  delle  PA  che  adottano
l'identificazione elettronica anche in linea con il «European Digital
Compass 2030»; 
  Considerata la necessita' di ripartire il  contributo  riconosciuto
ai  gestori  dell'identita'  digitale  (IdP),  nel  limite  di  spesa
indicato dal citato art. 18-bis del decreto-legge 24  febbraio  2023,
n. 13; 
  Vista la decisione della Commissione  2012/21/UE  del  20  dicembre
2011 riguardante l'applicazione  delle  disposizioni  dell'art.  106,
paragrafo 2, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea  agli
aiuti di  Stato  sotto  forma  di  compensazione  degli  obblighi  di
servizio pubblico, concessi a determinate  imprese  incaricate  della
gestione di servizi di interesse economico  generale,  GUE  L  7,  11
gennaio 2012, p. 3; 
  Vista la determinazione direttoriale di AGID n. 184  del  4  agosto
2023, con la quale e'  stato  approvato  lo  schema  di  convenzione,
unitamente ai relativi allegati parti integranti  dello  stesso,  per
l'adesione al Sistema pubblico dell'identita' digitale (SPID) per  la
disciplina delle attivita' conseguenti  all'accreditamento  ai  sensi
dell'art. 64 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82  nonche'  ai
sensi dell'art. 18-bis del decreto-legge 24  febbraio  2023,  n.  13,
convertito con modificazioni dalla legge 21  aprile  2023,  n.  41  a
valere sul sub-investimento 1.4.4.  del  Piano  nazionale  ripresa  e
resilienza; 
  Vista la determinazione direttoriale di AGID n. 236 del  9  ottobre
2023, con la quale  si  e'  disposto  di  approvare  e  stipulare  le
convenzioni  per  l'adesione  al  Sistema   pubblico   dell'identita'
digitale   per   la   disciplina    delle    attivita'    conseguenti
all'accreditamento ai sensi dell'art. 64 del  decreto  legislativo  7
marzo 2005 n. 82 nonche' ai sensi dell'art. 18-bis del  decreto-legge
24 febbraio 2023, n. 13, convertito con modificazioni dalla legge  21
aprile 2023, n. 41, gia'  sottoscritte  dai  sopra  indicati  Gestori
dell'identita' digitale. 
  Visto  l'elenco  dei   gestori   dell'identita'   digitale   (IdP),
accreditati dall'Agenzia per l'Italia Digitale (AgID), reperibile  al
seguente indirizzo: 
    https://www.agid.gov.it/it/piattaforme/spid/convenzioni; 
  Acquisito il concerto del Ministro dell'economia e delle finanze; 
  Acquisito il concerto del Ministro per gli affari europei,  per  le
politiche di coesione e per il PNRR; 
 
                              Decreta: 
 
                               Art. 1 
 
                  Oggetto e ambito di applicazione 
 
  1. Il presente decreto  definisce  i  criteri  di  attribuzione  ai
gestori dell'identita' digitale (IdP)  accreditati  dall'Agenzia  per
l'Italia digitale (AgID), del contributo previsto  dall'art.  18-bis,
del  decreto-legge  24  febbraio  2023,   n.   13,   convertito   con
modificazioni, dalla legge 21 aprile 2023, n. 41. 
  2. Le risorse, pari a 40  milioni  di  euro,  di  cui  al  comma  3
dell'art.  18-bis,  del  decreto-legge  24  febbraio  2023,  n.   13,
convertito con modificazioni, dalla legge 21 aprile 2023, n. 41  sono
trasferite dal Dipartimento  per  la  trasformazione  digitale  (DTD)
all'Agenzia per l'Italia digitale  (AgID)  quale  soggetto  attuatore
della misura. Con successiva convenzione stipulata tra  DTD  ed  AgID
sono  definite  le  modalita'  di  trasferimento  delle  risorse,  di
monitoraggio e di verifica per approvazione del raggiungimento  degli
obiettivi  convenzionali  dall'Unita'  di  missione  PNRR  presso  il
Dipartimento per la  trasformazione  digitale  della  Presidenza  del
Consiglio dei ministri, titolare  del  sub-Investimento  1.4.4  della
Missione 1 Componente 1.