IL COMITATO INTERMINISTERIALE
PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA
E LO SVILUPPO SOSTENIBILE
Nella seduta del 25 febbraio 2025
Vista la legge 27 febbraio 1967, n. 48, recante «Attribuzioni e
ordinamento del Ministero del bilancio e della programmazione
economica e istituzione del Comitato dei Ministri per la
programmazione economica» e, in particolare, l'art. 16, concernente
la costituzione e le attribuzioni del Comitato interministeriale per
la programmazione economica, di seguito CIPE, nonche' le successive
disposizioni legislative relative alla composizione dello stesso
Comitato, ed in particolare il decreto-legge 14 ottobre 2019, n. 111,
recante «Misure urgenti per il rispetto degli obblighi previsti dalla
direttiva 2008/50/CE sulla qualita' dell'aria e proroga del termine
di cui all'art. 48, commi 11 e 13, del decreto-legge 17 ottobre 2016,
n. 189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016,
n. 229», convertito, con modificazioni, dalla legge 12 dicembre 2019,
n. 141, il quale all'art. 1-bis ha previsto che dal 1° gennaio 2021,
per «rafforzare il coordinamento delle politiche pubbliche in vista
del perseguimento degli obiettivi in materia di sviluppo sostenibile
indicati dalla risoluzione A/70/L.I adottata dall'Assemblea generale
dell'Organizzazione delle Nazioni Unite il 25 settembre 2015», il
CIPE assuma «la denominazione di Comitato interministeriale per la
programmazione economica e lo sviluppo sostenibile», di seguito
CIPESS, e che «a decorrere dalla medesima data, nella legge 27
febbraio 1967, n. 48, e in ogni altra disposizione vigente, qualunque
richiamo al Comitato interministeriale per la programmazione
economica deve intendersi riferito al Comitato interministeriale per
la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (CIPESS)»;
Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400, recante «Disciplina
dell'attivita' di Governo e ordinamento della Presidenza del
Consiglio dei ministri» e successive modificazioni e in particolare,
l'art. 5, comma 2;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1°
ottobre 2012, e successive modificazioni, recante «Ordinamento delle
strutture generali della Presidenza del Consiglio dei ministri», e,
in particolare, l'art. 20, relativo all'organizzazione e ai compiti
del Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della
politica economica, di seguito DIPE;
Visto il decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, recante «Interventi
urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici
nella Regione Abruzzo nel mese di aprile 2009 e ulteriori interventi
urgenti di protezione civile», convertito, con modificazioni, dalla
legge 24 giugno 2009, n. 77;
Visto il decreto legislativo 29 dicembre 2011, n. 229, recante
«Attuazione dell'art. 30, comma 9, lettere e), f) e g), della legge
31 dicembre 2009, n. 196, in materia di procedure di monitoraggio
sullo stato di attuazione delle opere pubbliche, di verifica
dell'utilizzo dei finanziamenti nei tempi previsti e costituzione del
Fondo opere e del Fondo progetti» che delinea un sistema di
monitoraggio delle opere pubbliche, teso a migliorare la gestione
delle risorse finanziarie destinate al finanziamento e alla
realizzazione delle stesse nonche' ad aumentare la conoscenza e la
trasparenza complessiva del settore;
Visto il decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, recante «Misure
urgenti per la crescita del Paese», convertito, con modificazioni,
dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, concernente, tra l'altro, misure
urgenti per la chiusura della gestione dell'emergenza determinatasi
nella Regione Abruzzo a seguito del sisma del 6 aprile 2009, nonche'
la ricostruzione, lo sviluppo e il rilancio dei territori interessati
e, in particolare, gli articoli 67-bis e 67-ter che dispongono il
passaggio della ricostruzione alla gestione ordinaria, prevedendo,
tra l'altro, l'istituzione di due Uffici speciali per la
ricostruzione, competenti rispettivamente per la citta' di L'Aquila
(di seguito USRA) e per i restanti comuni del cratere sismico e fuori
cratere (USRC);
Considerato che, ai sensi dell'art. 67-bis, comma 5, del
decreto-legge n. 83 del 2012, le «disposizioni del decreto
legislativo n. 229 del 2011 e dei relativi provvedimenti attuativi si
applicano ove compatibili con le disposizioni del presente articolo e
degli articoli da 67-ter a 67-sexies» del medesimo decreto-legge n.
83 del 2012;
Visto il decreto-legge 26 aprile 2013, n. 43, recante «Disposizioni
urgenti per il rilancio dell'area industriale di Piombino, di
contrasto ad emergenze ambientali, in favore delle zone terremotate
del maggio 2012 e per accelerare la ricostruzione in Abruzzo e la
realizzazione degli interventi per Expo 2015. Trasferimento di
funzioni in materia di turismo e disposizioni sulla composizione del
CIPE», convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2013, n.
71, concernente, tra l'altro, disposizioni urgenti per accelerare la
ricostruzione in Abruzzo e, in particolare, l'art. 7-bis, comma 1,
che autorizza la spesa di 197,2 milioni di euro per ciascuno degli
anni dal 2014 al 2019, al fine della concessione di contributi a
privati, per la ricostruzione o riparazione di immobili danneggiati,
prioritariamente adibiti ad abitazione principale, ovvero per
l'acquisto di nuove abitazioni, sostitutive dell'abitazione
principale distrutta, prevedendo, altresi', che tali risorse siano
assegnate ai comuni interessati con delibera del CIPE, in relazione
alle effettive esigenze di ricostruzione, previa presentazione del
monitoraggio sullo stato di utilizzo delle risorse allo scopo
finalizzate e ferma restando l'erogazione dei contributi nei limiti
degli stanziamenti annuali iscritti in bilancio;
Vista la legge 27 dicembre 2013, n. 147, recante «Disposizioni per
la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato» e, in
particolare, l'art. 1, comma 255, il quale stabilisce, tra l'altro,
che il CIPE puo' destinare quota parte delle risorse di cui all'art.
7-bis, comma 1, del citato decreto-legge n. 43 del 2013 e successivi
rifinanziamenti anche al finanziamento degli interventi finalizzati
ad assicurare la ricostruzione degli immobili pubblici colpiti dagli
eventi sismici del 6 aprile 2009, situati nel cratere e al di fuori
del cratere sismico, nonche' la tabella E, che reca il
rifinanziamento del citato art. 7-bis del decreto-legge n. 43 del
2013, nella misura di 300 milioni di euro per ciascuna delle
annualita' 2014 e 2015;
Vista la legge 23 dicembre 2014, n. 190, recante «Disposizioni per
la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge
di stabilita' 2015)» e, in particolare, la tabella E, concernente il
rifinanziamento dello stanziamento di cui all'art. 7-bis del
decreto-legge n. 43 del 2013, nella misura complessiva di 5.100
milioni di euro per il periodo 2015-2020, di cui 200 milioni di euro
per l'anno 2015, 900 milioni di euro per l'anno 2016, 1.100 milioni
di euro per l'anno 2017;
Visto il decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78, recante «Disposizioni
urgenti in materia di enti territoriali», convertito, con
modificazioni, dalla legge 6 agosto 2015, n. 125, e, in particolare,
l'art. 11, concernente, tra l'altro, misure urgenti per la legalita',
la trasparenza e l'accelerazione dei processi di ricostruzione dei
territori abruzzesi interessati dal sisma del 6 aprile 2009;
Visto, in particolare, il comma 12 dell'art. 11 del decreto-legge
n. 78 del 2015, come modificato dall'art. 7, comma 1-ter, del
decreto-legge 11 giugno 2024, n. 76, recante «Disposizioni urgenti
per la ricostruzione post-calamita', per interventi di protezione
civile e per lo svolgimento di grandi eventi internazionali»
convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 2024, n. 111, che
prevede la destinazione - a valere sull'autorizzazione di spesa di
cui all'art. 7-bis, del decreto-legge n. 43 del 2013 e successivi
rifinanziamenti - di una quota fissa, fino a un valore massimo del 4
per cento degli stanziamenti complessivi di bilancio, a un Programma
di sviluppo volto ad assicurare effetti positivi di lungo periodo in
termini di valorizzazione delle risorse territoriali, produttive e
professionali endogene, di ricadute occupazionali dirette e
indirette, di incremento dell'offerta di beni e servizi connessi al
benessere dei cittadini e delle imprese e che tale Programma di
sviluppo sia sottoposto a questo Comitato per l'approvazione e
l'assegnazione delle relative risorse;
Vista la legge 28 dicembre 2015, n. 208, recante «Disposizioni per
la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge
di stabilita' 2016)» e, in particolare, la tabella E, che, lasciando
invariato il finanziamento totale pari a 5.100 milioni di euro,
modifica la ripartizione fra le annualita', prevedendo 1.300 milioni
di euro per l'anno 2018, 1.300 milioni di euro per l'anno 2019 e 300
milioni di euro per l'anno 2020;
Visto il decreto-legge 18 aprile 2019, n. 32, recante «Disposizioni
urgenti per il rilancio del settore dei contratti pubblici, per
l'accelerazione degli interventi infrastrutturali, di rigenerazione
urbana e di ricostruzione a seguito di eventi sismici», convertito,
con modificazioni, dalla legge 14 giugno 2019, n. 55, e, in
particolare, l'art. 29, comma 1, lettera c), che ha previsto la
riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'art. 7-bis, del
decreto-legge n. 43 del 2013, secondo il seguente profilo temporale:
30 milioni di euro per l'anno 2019 e a 34,928 milioni di euro per
l'anno 2020;
Vista la legge 30 dicembre 2020, n. 178 recante «Bilancio di
previsione dello Stato per l'anno finanziario 2021 e bilancio
pluriennale per il triennio 2021-2023» che, nell'ambito dello stato
di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, Missione
«Interventi per pubbliche calamita'» (8.4), Programma «Sostegno alla
ricostruzione», rifinanzia l'autorizzazione di spesa di cui al
decreto-legge n. 39 del 2009 nella misura di 750 milioni di euro per
l'anno 2021, 770 milioni di euro per l'anno 2022, 15 milioni di euro
per gli anni 2026 e 2027, 50 milioni di euro per gli anni 2028 e
2029, 250 milioni di euro per l'anno 2030, 100 milioni per gli anni
2031, 2032 e 2033, 250 milioni di euro per l'anno 2034 e 300 milioni
di euro per l'anno 2035;
Vista la legge 30 dicembre 2023, n. 213 recante «Bilancio di
previsione dello Stato per l'anno finanziario 2024 e bilancio
pluriennale per il triennio 2024-2026», e, in particolare l'art. 1,
comma 406, il quale stabilisce che «le disposizioni di cui all'art.
1, comma 255, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, e di cui all'art.
11, comma 12, del decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78, convertito,
con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2015, n. 15, si applicano ai
rifinanziamenti disposti dalla legge 30 dicembre 2020, n. 178, per
gli interventi di cui all'art. 3, comma 1, del decreto-legge 28
aprile 2009, n. 39, convertito, con modificazioni, dalla legge 24
giugno 2009, n. 77».
Tenuto conto che, sulla base dei suddetti stanziamenti complessivi
di bilancio per il periodo 2021-2035, l'importo programmabile per le
esigenze di sviluppo del territorio del cratere sismico della Regione
Abruzzo, e' pari a 110.000.000,00 euro;
Visto il decreto del Ministro per la coesione territoriale 8 aprile
2013, con cui e' stato istituito, presso la Presidenza del Consiglio
dei ministri, il Comitato di indirizzo con compiti di coordinamento,
vigilanza e monitoraggio degli interventi per lo sviluppo delle
attivita' produttive e della ricerca, nel territorio del cratere
sismico aquilano, composto da membri designati dal Ministero dello
sviluppo economico - Direzione generale incentivi alle imprese, dalla
Regione Abruzzo, dal Comune dell'Aquila, dal coordinamento dei comuni
del cratere, dall'Ufficio speciale per la citta' dell'Aquila e
dall'Ufficio speciale per i comuni del cratere, presieduto dal membro
designato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12
giugno 2017, recante «Modalita' di ripartizione e trasferimento delle
risorse per la ricostruzione dei territori colpiti dal sisma del 6
aprile 2009 nella Regione Abruzzo», e, in particolare, l'art. 2 che
stabilisce di effettuare il trasferimento delle risorse sulla base
delle effettive esigenze di cassa risultanti dal monitoraggio
finanziario, fisico e procedurale;
Vista la delibera CIPE 10 agosto 2016, n. 49, recante «Sisma
Regione Abruzzo - Programma di sviluppo per l'area del cratere
sismico - contenuti e quadro finanziario programmatico complessivo
(legge n. 125/2015, art. 11, comma 12)», che approva il Programma di
sviluppo Restart per il periodo 2016-2020, predisposto dalla
Struttura di missione, con un ammontare di risorse attivabili pari a
219.664.000 euro, e individua le tipologie di intervento, le
amministrazioni attuatrici, la disciplina relativa al monitoraggio,
alla valutazione degli interventi e alla eventuale revoca o
rimodulazione delle risorse per la piu' efficace allocazione delle
medesime;
Vista la delibera CIPESS n. 89 del 2021, che ha disposto, tra
l'altro, in attuazione dell'art. 29, comma 1, lettera c), del
decreto-legge n. 32 del 2019, la riduzione, per un importo di
2.597.120 euro, del piano finanziario del Programma Restart, che e'
stato pertanto rideterminato in complessivi 217.066.880 euro;
Considerato che, tenuto conto di quanto disposto con la delibera
recante «Sisma Abruzzo 2009 - Programma Restart. Approvazione del
Progetto integrato per il turismo (PIT) - «Il ponte tra i parchi» e
assegnazione di risorse» approvata nel corso dell'odierna seduta del
Comitato, con riferimento al Programma di sviluppo Restart, a fronte
di un ammontare di risorse attivabili per il periodo 2016-2020
complessivamente pari a 217.066.880,00 euro, sono stati ad oggi
approvati dal CIPESS interventi per un importo complessivo pari a
189.842.406,89 euro e sono state assegnate risorse per 184.561.460,45
euro;
Vista la normativa vigente in materia di codice unico di progetto,
di seguito CUP, e, in particolare:
la delibera CIPE 27 dicembre 2002, n. 143, come successivamente
integrata e modificata dalla delibera CIPE 29 settembre 2004, n. 24,
con la quale questo Comitato ha definito il sistema per
l'attribuzione del CUP e ha stabilito che il CUP deve essere
riportato su tutti i documenti amministrativi e contabili, cartacei
ed informatici, relativi a progetti di investimento pubblico, e deve,
altresi', essere utilizzato nelle banche dati dei vari sistemi
informativi, comunque interessati ai suddetti progetti;
la legge 16 gennaio 2003, n. 3, recante «Disposizioni
ordinamentali in materia di pubblica amministrazione», come
modificata dal decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, recante «Misure
urgenti per la semplificazione e l'innovazione digitale», convertito,
con modificazioni, dalla legge 11 settembre 2020, n. 120, la quale,
all'art. 11, dispone che ogni progetto di investimento pubblico deve
essere dotato di un CUP e, in particolare, prevede tra l'altro
l'istituto della nullita' degli «atti amministrativi adottati da
parte delle amministrazioni di cui all'art. 1, comma 2, del decreto
legislativo 30 marzo 2001, n. 165, che dispongono il finanziamento
pubblico o autorizzano l'esecuzione di progetti di investimento
pubblico» in assenza dei corrispondenti codici, che costituiscono
elemento essenziale dell'atto stesso;
la legge 13 agosto 2010, n. 136, recante «Piano straordinario
contro le mafie, nonche' delega al Governo in materia di normativa
antimafia» e successive modificazioni, che, tra l'altro, definisce le
sanzioni applicabili in caso di mancata apposizione del CUP sugli
strumenti di pagamento;
la delibera CIPE 26 novembre 2020, n. 63, e le allegate linee
guida, con le quali questo Comitato ha dettato disposizioni per
l'attuazione dell'art. 11, commi 2-bis, 2-ter, 2-quater e
2-quinquies, della citata legge n. 3 del 2003;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1°
giugno 2014, come modificato dal decreto del Presidente del Consiglio
dei ministri 23 giugno 2016, che ha istituito, presso la Presidenza
del Consiglio dei ministri, la Struttura di missione denominata
«Struttura di missione per il coordinamento dei processi di
ricostruzione e sviluppo nei territori colpiti dal sisma del 6 aprile
2009, interventi di sviluppo nell'area di Taranto e Autorita' di
gestione del POIn attrattori culturali, naturali e turismo»,
successivamente ridenominata in «Struttura di missione per il
coordinamento dei processi di ricostruzione e sviluppo dei territori
colpiti dal sisma del 6 aprile 2009» (di seguito Struttura di
missione) dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 4
ottobre 2019, e i successivi decreti del Presidente del Consiglio dei
ministri che hanno confermato e prorogato la suddetta struttura; tra
cui, in ultimo, il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri
del 20 aprile 2023 che ha confermato la Struttura di missione fino
alla scadenza del mandato del Governo in carica;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 31
gennaio 2023, che conferisce al cons. Mario Fiorentino, consigliere
della Corte dei conti, l'incarico dirigenziale di livello generale di
coordinatore della citata Struttura di missione; confermato, da
ultimo, dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 20
aprile 2023 fino alla scadenza del mandato del Governo in carica;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica del 21 ottobre
2022 con il quale, tra l'altro, il senatore Sebastiano Musumeci,
detto Nello, e' stato nominato Ministro senza portafoglio;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 23
ottobre 2022 con il quale al Ministro senza portafoglio, senatore
Sebastiano Musumeci, detto Nello, e' stato conferito l'incarico per
le politiche del mare e il Sud;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 10
novembre 2022 con il quale al Ministro senza portafoglio, senatore
Sebastiano Musumeci, detto Nello, e' stato conferito l'incarico per
la protezione civile e le politiche del mare;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12
novembre 2022 concernente la delega di funzioni al Ministro senza
portafoglio, senatore Sebastiano Musumeci, detto Nello, in materia di
protezione civile, superamento delle emergenze e ricostruzione
civile, nonche' per le politiche del mare;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica del 31 ottobre
2022, con il quale il senatore Alessandro Morelli e' stato nominato
Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 25
novembre 2022, con il quale il senatore Alessandro Morelli e' stato
nominato Segretario del Comitato interministeriale per la
programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (CIPESS), e gli e'
stata assegnata, tra le altre, la delega ad esercitare le funzioni
spettanti al Presidente del Consiglio dei ministri in materia di
coordinamento della politica economica e di programmazione e
monitoraggio degli investimenti pubblici, compresi quelli orientati
al perseguimento dello sviluppo sostenibile, nonche' quelli in regime
di partenariato pubblico-privato;
Vista la nota del Capo di Gabinetto del Ministro per la protezione
civile e le politiche del mare, acquisita con nota prot. DIPE n.
1982-A del 18 febbraio 2025, con la quale e' stata trasmessa, con i
relativi allegati, la proposta istruita dalla Struttura di missione
concernente:
l'approvazione del Programma di sviluppo per l'area del cratere
sismico della Regione Abruzzo per il periodo 2025-2027, denominato
«Restart 2», con una dotazione finanziaria complessiva pari a
110.000.000,00 euro, recante il seguente Piano finanziario:
Parte di provvedimento in formato grafico
l'approvazione, nell'ambito del predetto Programma, dei seguenti
interventi:
1. «Cleantech Community: valorizzazione di asset strategici e
ambientali nell'area del Cratere sismico 2009» (CUP H58B25000000001),
proposto dal Comune di Fossa e rientrante nella priorita' B. Turismo
e ambiente, con un costo complessivo di 3.800.000,00 euro, posto a
valere sulle risorse programmate nell'annualita' 2025 per la
priorita' B. Turismo e ambiente del Programma Restart 2;
2. «Tutela e valorizzazione dell'ambiente urbano del centro
storico all'Aquila: acquisizione e attivazione di mezzi strumentali
specialistici per la conservazione dei percorsi storici e per
l'igiene urbana» (CUP C14H25000020001), proposto dal Comune
dell'Aquila e rientrante nella priorita' B. Turismo e ambiente, con
un costo complessivo di 3.945.480,00 euro, posto a valere sulle
risorse programmate nell'annualita' 2025 per la priorita' B. Turismo
e ambiente del Programma Restart 2;
3. «Ristrutturazione e ammodernamento del terminal Lorenzo
Natali e delle aree circostanti» (CUP C18H25000030001), promosso dal
Comune dell'Aquila e rientrante nella priorita' B. Turismo e
ambiente, con un costo complessivo di 3.000.000,00 euro, di cui
1.700.000,00 euro di cofinanziamento del Comune dell'Aquila, a valere
su risorse del Piano nazionale complementare, e 1.300.000,00 euro
posti a valere sulle risorse programmate nell'annualita' 2025 per la
priorita' B. Turismo e ambiente del Programma Restart 2;
4. «Gli eventi culturali degli Istituti museali nazionali
aquilani del 2026, anno in cui l'Aquila sara' capitale italiana della
cultura» (CUP C19I25000060001), promosso dal Comune dell'Aquila e
rientrante nella priorita' C. Cultura, con un costo complessivo di
3.000.000,00 euro, posto a valere sulle risorse programmate
nell'annualita' 2025 per la priorita' C. Cultura del Programma
Restart 2;
5. «L'Aquila capitale della cultura 2026: interventi per il
rafforzamento delle capacita' di valorizzazione culturale e
turistica» (CUP C19I25000070001), promosso dal Comune dell'Aquila e
rientrante nella priorita' C. Cultura, con un costo complessivo di
4.000.000,00 euro, posto a valere sulle risorse programmate
nell'annualita' 2025 per la priorita' C. Cultura del Programma
Restart 2;
6. «Ecomuseo: patrimonio, storia e paesaggi d'Abruzzo» (CUP
C39I25000020001), proposto dall'Ufficio speciale per il Cratere- USRC
e rientrante nella priorita' C. Cultura, con un costo complessivo di
5.519.000,00 euro, posto a valere sulle risorse programmate
nell'annualita' 2025 per la priorita' C. Cultura del Programma
Restart 2;
7. «Ecosistema delle imprese culturali e creative e
internazionalizzazione: gemellaggio con Bourges capitale europea
della cultura 2028» (CUP C19I25000080005), proposto dal Comune
dell'Aquila e rientrante nella priorita' E. Ricerca e innovazione
tecnologica, con un costo complessivo di 2.500.000,00 euro, posto a
valere sulle risorse programmate nell'annualita' 2025 per la
priorita' E. Ricerca e innovazione tecnologica del Programma Restart
2;
8. «Hub scuola lavoro. Dalla ricerca all'industria: creazione
di competenze per start up innovative» (CUP C19I25000090005),
proposto dal Comune dell'Aquila e rientrante nella priorita' E.
Ricerca e innovazione tecnologica, con un costo complessivo di
3.200.000,00 euro, di cui 200.000 euro di cofinanziamento del Comune
dell'Aquila e 3.000.000,00 euro, a valere sulle risorse programmate
nell'annualita' 2025 per la priorita' E. Ricerca e innovazione
tecnologica del Programma Restart 2;
la contestuale assegnazione di risorse per gli interventi
descritti, per un importo complessivo pari a 27.064.480,00 euro;
Considerato che, secondo quanto rappresentato nella proposta, il
Programma Restart 2 persegue le medesime finalita' del Programma
Restart, confermando le tipologie di intervento previste dall'art.
11, comma 12, del decreto-legge n. 78 del 2015 e, in particolare: a)
interventi di adeguamento, riqualificazione e sviluppo delle aree di
localizzazione produttiva; b) attivita' e programmi di promozione
turistica e culturale; c) attivita' di ricerca, innovazione
tecnologica e alta formazione; d) azioni di sostegno alle attivita'
imprenditoriali; e) azioni di sostegno per l'accesso al credito delle
imprese, comprese le micro e piccole imprese; f) interventi e servizi
di connettivita', anche attraverso la banda larga, per cittadini e
imprese;
Considerato che l'assegnazione dell'importo di 27.064.480,00 euro
trova copertura finanziaria a valere sulle risorse stanziate, per
l'annualita' 2021, dalla legge 30 dicembre 2020, n. 178 (legge di
bilancio 2021), in virtu' del disposto di cui all'art. 1, comma 406
della legge di bilancio 30 dicembre 2023, n. 213 (legge di bilancio
2024);
Preso atto dell'esito favorevole dell'istruttoria svolta dalla
Struttura di missione e del parere favorevole del Comitato di
indirizzo di cui al decreto del Ministro per la coesione territoriale
8 aprile 2013 espresso nella riunione del 22 gennaio 2025;
Vista la delibera CIPE 28 novembre 2018, n. 82, recante
«Regolamento interno del Comitato interministeriale per la
programmazione economica», cosi' come modificata dalla delibera CIPE
15 dicembre 2020, n. 79, recante «Regolamento interno del Comitato
interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo
sostenibile (CIPESS)»;
Considerato che ai sensi dell'art. 16, della legge 27 febbraio
1967, n. 48, e successive modificazioni e integrazioni, «In caso di
assenza o impedimento temporaneo del Presidente del Consiglio dei
ministri, il Comitato e' presieduto dal Ministro dell'economia e
delle finanze in qualita' di vice presidente del Comitato stesso»
mentre «in caso di assenza o di impedimento temporaneo anche di
quest'ultimo le relative funzioni sono svolte dal Ministro presente
piu' anziano per eta'»;
Considerato che, in assenza del Presidente e del Vicepresidente del
Comitato, il Ministro piu' anziano tra i presenti risulta essere il
Ministro dell'impresa e del made in Italy Adolfo Urso;
Tenuto conto che il testo della delibera, approvata nella presente
seduta, sara' trasmesso, ai sensi dell'art. 5, comma 7, del
regolamento interno del CIPESS, al Ministero dell'economia e delle
finanze per le verifiche di finanza pubblica e successivamente
sottoposto alla sottoscrizione del Segretario e del Presidente del
Comitato;
Viste la nota DIPE n. 2375 del 25 febbraio 2025 predisposta dal
Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica
economica della Presidenza del Consiglio dei ministri, posta a base
della odierna seduta del Comitato, e la nota acquisita al prot. DIPE
n. 2512 del 27 febbraio 2025, con cui si comunica che il Dipartimento
della Ragioneria generale dello Stato del Ministero dell'economia e
delle finanze rappresenta di non rilevare elementi ostativi in merito
alla suddetta nota DIPE;
Su proposta del competente Ministro per la protezione civile e le
politiche del mare;
Delibera:
1. Approvazione del Programma di sviluppo Restart 2
1.1. E' disposta l'approvazione del Programma di sviluppo per
l'area del cratere sismico della Regione Abruzzo per il periodo
2025-2027, denominato Restart 2, allegato alla presente delibera di
cui costituisce parte integrante, con una dotazione finanziaria,
sulla base di quanto rappresentato in premessa, pari a 110.000.000,00
euro.
1.2. Il Piano finanziario del Programma Restart 2 e' il seguente:
Parte di provvedimento in formato grafico
1.3. In continuita' con quanto gia' previsto per il Programma
Restart approvato con la delibera CIPE n. 49 del 2016, il Comitato di
indirizzo potra' approvare modifiche giustificate e motivate del
piano finanziario, nel limite del 20 per cento, ad invarianza di
spesa. Ne consegue che qualsiasi variazione in aumento delle risorse
destinate a un'area di intervento dovra' essere compensata da una
riduzione di eguale importo delle risorse assegnate a un'altra area,
nel limite complessivo della dotazione finanziaria del Programma.
2. Approvazione di nuovi interventi e assegnazione di risorse
2.1. E' disposta l'approvazione, nell'ambito del Programma Restart
2, di otto interventi, riepilogati nella tabella seguente, per i
quali sono contestualmente assegnate risorse per un importo
complessivo pari a 27.064.480,00 euro:
Parte di provvedimento in formato grafico
2.2. Le risorse assegnate con la presente delibera, per un importo
complessivo pari a 27.064.480,00 euro, trovano copertura finanziaria
a valere sulle risorse stanziate, per l'annualita' 2021, dalla legge
30 dicembre 2020, n. 178 (legge di bilancio 2021), in virtu' del
disposto di cui all'art. 1, comma 406 della legge di bilancio 30
dicembre 2023, n. 213.
3. Trasferimento delle risorse
3.1. Le risorse assegnate con la presente delibera sono trasferite,
in coerenza con quanto disposto dall'art. 2 del decreto del
Presidente del Consiglio dei ministri del 12 giugno 2017, alle
amministrazioni titolari degli interventi a seguito di istruttoria
della Struttura di missione, sulla base delle effettive esigenze di
cassa risultanti dal monitoraggio e sulla base delle effettive
necessita', nonche' degli utilizzi pregressi documentati dalle stesse
amministrazioni beneficiarie delle risorse. Le risorse assegnate
potranno essere erogate compatibilmente con gli importi annualmente
iscritti in bilancio.
4. Monitoraggio sullo stato di avanzamento degli interventi
4.1. Il monitoraggio del Programma e' attuato dalla Struttura di
missione nel rispetto delle responsabilita' di rilevazione dei dati e
della loro comunicazione ai sistemi di monitoraggio degli
investimenti pubblici, in coerenza con l'azione di monitoraggio gia'
realizzata e in corso di realizzazione.
La Struttura di missione individua le procedure necessarie allo
svolgimento delle attivita' di monitoraggio, predisponendo gli
strumenti piu' idonei a consentire il trasferimento di informazioni
volte a rilevare lo stato di avanzamento degli interventi finanziati,
nello specifico:
l'avanzamento procedurale;
l'avanzamento finanziario;
l'avanzamento nelle realizzazioni;
il rispetto del cronoprogramma di attuazione.
L'attivita' di monitoraggio puo' prevedere, inoltre, interviste ai
referenti delle amministrazioni responsabili degli interventi e
l'analisi e l'elaborazione delle informazioni in specifici rapporti
periodici di monitoraggio.
Gli Uffici speciali per la ricostruzione, con riferimento al loro
territorio di competenza, operano per l'efficiente funzionamento del
sistema di monitoraggio.
4.2. La Struttura di missione presenta al CIPESS, entro il 31 marzo
di ogni anno, una relazione sullo stato di avanzamento del Programma
di sviluppo Restart 2 al 31 dicembre dell'anno precedente.
Il Ministro delle imprese
e del made in Italy
Urso
Il Segretario
Morelli
Registrato alla Corte dei conti il 14 maggio 2025
Ufficio di controllo sugli atti del Ministero dell'economia e delle
finanze, n. 923