IL COMITATO INTERMINISTERIALE 
                   PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA 
                      E LO SVILUPPO SOSTENIBILE 
 
                  Nella seduta del 25 febbraio 2025 
 
  Vista la legge 27 febbraio 1967, n.  48,  recante  «Attribuzioni  e
ordinamento  del  Ministero  del  bilancio  e  della   programmazione
economica  e  istituzione  del   Comitato   dei   Ministri   per   la
programmazione economica» e, in particolare, l'art.  16,  concernente
la costituzione e le attribuzioni del Comitato interministeriale  per
la programmazione economica, di seguito CIPE, nonche'  le  successive
disposizioni legislative  relative  alla  composizione  dello  stesso
Comitato, ed in particolare il decreto-legge 14 ottobre 2019, n. 111,
recante «Misure urgenti per il rispetto degli obblighi previsti dalla
direttiva 2008/50/CE sulla qualita' dell'aria e proroga  del  termine
di cui all'art. 48, commi 11 e 13, del decreto-legge 17 ottobre 2016,
n. 189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre  2016,
n. 229», convertito, con modificazioni, dalla legge 12 dicembre 2019,
n. 141, il quale all'art. 1-bis ha previsto che dal 1° gennaio  2021,
per «rafforzare il coordinamento delle politiche pubbliche  in  vista
del perseguimento degli obiettivi in materia di sviluppo  sostenibile
indicati dalla risoluzione A/70/L.I adottata dall'Assemblea  generale
dell'Organizzazione delle Nazioni Unite il  25  settembre  2015»,  il
CIPE assuma «la denominazione di Comitato  interministeriale  per  la
programmazione economica  e  lo  sviluppo  sostenibile»,  di  seguito
CIPESS, e che «a  decorrere  dalla  medesima  data,  nella  legge  27
febbraio 1967, n. 48, e in ogni altra disposizione vigente, qualunque
richiamo  al  Comitato  interministeriale   per   la   programmazione
economica deve intendersi riferito al Comitato interministeriale  per
la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (CIPESS)»; 
  Vista  la  legge  23  agosto  1988,  n.  400,  recante  «Disciplina
dell'attivita'  di  Governo  e  ordinamento  della   Presidenza   del
Consiglio dei ministri» e successive modificazioni e in  particolare,
l'art. 5, comma 2; 
  Visto il decreto del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri  1°
ottobre 2012, e successive modificazioni, recante «Ordinamento  delle
strutture generali della Presidenza del Consiglio dei  ministri»,  e,
in particolare, l'art. 20, relativo all'organizzazione e  ai  compiti
del Dipartimento per  la  programmazione  e  il  coordinamento  della
politica economica, di seguito DIPE; 
  Visto il decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39,  recante  «Interventi
urgenti in favore delle  popolazioni  colpite  dagli  eventi  sismici
nella Regione Abruzzo nel mese di aprile 2009 e ulteriori  interventi
urgenti di protezione civile», convertito, con  modificazioni,  dalla
legge 24 giugno 2009, n. 77; 
  Visto il decreto legislativo 29  dicembre  2011,  n.  229,  recante
«Attuazione dell'art. 30, comma 9, lettere e), f) e g),  della  legge
31 dicembre 2009, n. 196, in materia  di  procedure  di  monitoraggio
sullo  stato  di  attuazione  delle  opere  pubbliche,  di   verifica
dell'utilizzo dei finanziamenti nei tempi previsti e costituzione del
Fondo  opere  e  del  Fondo  progetti»  che  delinea  un  sistema  di
monitoraggio delle opere pubbliche, teso  a  migliorare  la  gestione
delle  risorse  finanziarie  destinate  al   finanziamento   e   alla
realizzazione delle stesse nonche' ad aumentare la  conoscenza  e  la
trasparenza complessiva del settore; 
  Visto il decreto-legge 22  giugno  2012,  n.  83,  recante  «Misure
urgenti per la crescita del Paese»,  convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, concernente, tra  l'altro,  misure
urgenti per la chiusura della gestione  dell'emergenza  determinatasi
nella Regione Abruzzo a seguito del sisma del 6 aprile 2009,  nonche'
la ricostruzione, lo sviluppo e il rilancio dei territori interessati
e, in particolare, gli articoli 67-bis e  67-ter  che  dispongono  il
passaggio della ricostruzione alla  gestione  ordinaria,  prevedendo,
tra  l'altro,  l'istituzione  di   due   Uffici   speciali   per   la
ricostruzione, competenti rispettivamente per la citta'  di  L'Aquila
(di seguito USRA) e per i restanti comuni del cratere sismico e fuori
cratere (USRC); 
  Considerato  che,  ai  sensi  dell'art.  67-bis,   comma   5,   del
decreto-legge  n.  83  del  2012,  le   «disposizioni   del   decreto
legislativo n. 229 del 2011 e dei relativi provvedimenti attuativi si
applicano ove compatibili con le disposizioni del presente articolo e
degli articoli da 67-ter a 67-sexies» del medesimo  decreto-legge  n.
83 del 2012; 
  Visto il decreto-legge 26 aprile 2013, n. 43, recante «Disposizioni
urgenti  per  il  rilancio  dell'area  industriale  di  Piombino,  di
contrasto ad emergenze ambientali, in favore delle  zone  terremotate
del maggio 2012 e per accelerare la ricostruzione  in  Abruzzo  e  la
realizzazione  degli  interventi  per  Expo  2015.  Trasferimento  di
funzioni in materia di turismo e disposizioni sulla composizione  del
CIPE», convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2013,  n.
71, concernente, tra l'altro, disposizioni urgenti per accelerare  la
ricostruzione in Abruzzo e, in particolare, l'art.  7-bis,  comma  1,
che autorizza la spesa di 197,2 milioni di euro  per  ciascuno  degli
anni dal 2014 al 2019, al fine  della  concessione  di  contributi  a
privati, per la ricostruzione o riparazione di immobili  danneggiati,
prioritariamente  adibiti  ad  abitazione  principale,   ovvero   per
l'acquisto   di   nuove   abitazioni,   sostitutive   dell'abitazione
principale distrutta, prevedendo, altresi', che  tali  risorse  siano
assegnate ai comuni interessati con delibera del CIPE,  in  relazione
alle effettive esigenze di ricostruzione,  previa  presentazione  del
monitoraggio  sullo  stato  di  utilizzo  delle  risorse  allo  scopo
finalizzate e ferma restando l'erogazione dei contributi  nei  limiti
degli stanziamenti annuali iscritti in bilancio; 
  Vista la legge 27 dicembre 2013, n. 147, recante «Disposizioni  per
la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato»  e,  in
particolare, l'art. 1, comma 255, il quale stabilisce,  tra  l'altro,
che il CIPE puo' destinare quota parte delle risorse di cui  all'art.
7-bis, comma 1, del citato decreto-legge n. 43 del 2013 e  successivi
rifinanziamenti anche al finanziamento degli  interventi  finalizzati
ad assicurare la ricostruzione degli immobili pubblici colpiti  dagli
eventi sismici del 6 aprile 2009, situati nel cratere e al  di  fuori
del  cratere  sismico,  nonche'   la   tabella   E,   che   reca   il
rifinanziamento del citato art. 7-bis del  decreto-legge  n.  43  del
2013, nella  misura  di  300  milioni  di  euro  per  ciascuna  delle
annualita' 2014 e 2015; 
  Vista la legge 23 dicembre 2014, n. 190, recante «Disposizioni  per
la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello  Stato  (legge
di stabilita' 2015)» e, in particolare, la tabella E, concernente  il
rifinanziamento  dello  stanziamento  di  cui  all'art.   7-bis   del
decreto-legge n. 43 del  2013,  nella  misura  complessiva  di  5.100
milioni di euro per il periodo 2015-2020, di cui 200 milioni di  euro
per l'anno 2015, 900 milioni di euro per l'anno 2016,  1.100  milioni
di euro per l'anno 2017; 
  Visto il decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78, recante «Disposizioni
urgenti  in  materia   di   enti   territoriali»,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 6 agosto 2015, n. 125, e, in  particolare,
l'art. 11, concernente, tra l'altro, misure urgenti per la legalita',
la trasparenza e l'accelerazione dei processi  di  ricostruzione  dei
territori abruzzesi interessati dal sisma del 6 aprile 2009; 
  Visto, in particolare, il comma 12 dell'art. 11  del  decreto-legge
n. 78 del  2015,  come  modificato  dall'art.  7,  comma  1-ter,  del
decreto-legge 11 giugno 2024, n. 76,  recante  «Disposizioni  urgenti
per la ricostruzione post-calamita',  per  interventi  di  protezione
civile  e  per  lo  svolgimento  di  grandi  eventi   internazionali»
convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 2024, n. 111, che
prevede la destinazione - a valere sull'autorizzazione  di  spesa  di
cui all'art. 7-bis, del decreto-legge n. 43  del  2013  e  successivi
rifinanziamenti - di una quota fissa, fino a un valore massimo del  4
per cento degli stanziamenti complessivi di bilancio, a un  Programma
di sviluppo volto ad assicurare effetti positivi di lungo periodo  in
termini di valorizzazione delle risorse  territoriali,  produttive  e
professionali  endogene,  di   ricadute   occupazionali   dirette   e
indirette, di incremento dell'offerta di beni e servizi  connessi  al
benessere dei cittadini e delle  imprese  e  che  tale  Programma  di
sviluppo sia  sottoposto  a  questo  Comitato  per  l'approvazione  e
l'assegnazione delle relative risorse; 
  Vista la legge 28 dicembre 2015, n. 208, recante «Disposizioni  per
la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello  Stato  (legge
di stabilita' 2016)» e, in particolare, la tabella E, che,  lasciando
invariato il finanziamento totale  pari  a  5.100  milioni  di  euro,
modifica la ripartizione fra le annualita', prevedendo 1.300  milioni
di euro per l'anno 2018, 1.300 milioni di euro per l'anno 2019 e  300
milioni di euro per l'anno 2020; 
  Visto il decreto-legge 18 aprile 2019, n. 32, recante «Disposizioni
urgenti per il rilancio  del  settore  dei  contratti  pubblici,  per
l'accelerazione degli interventi infrastrutturali,  di  rigenerazione
urbana e di ricostruzione a seguito di eventi  sismici»,  convertito,
con  modificazioni,  dalla  legge  14  giugno  2019,  n.  55,  e,  in
particolare, l'art. 29, comma 1,  lettera  c),  che  ha  previsto  la
riduzione dell'autorizzazione di spesa di  cui  all'art.  7-bis,  del
decreto-legge n. 43 del 2013, secondo il seguente profilo  temporale:
30 milioni di euro per l'anno 2019 e a 34,928  milioni  di  euro  per
l'anno 2020; 
  Vista la legge 30  dicembre  2020,  n.  178  recante  «Bilancio  di
previsione  dello  Stato  per  l'anno  finanziario  2021  e  bilancio
pluriennale per il triennio 2021-2023» che, nell'ambito  dello  stato
di previsione del Ministero dell'economia e delle  finanze,  Missione
«Interventi per pubbliche calamita'» (8.4), Programma «Sostegno  alla
ricostruzione»,  rifinanzia  l'autorizzazione  di  spesa  di  cui  al
decreto-legge n. 39 del 2009 nella misura di 750 milioni di euro  per
l'anno 2021, 770 milioni di euro per l'anno 2022, 15 milioni di  euro
per gli anni 2026 e 2027, 50 milioni di euro  per  gli  anni  2028  e
2029, 250 milioni di euro per l'anno 2030, 100 milioni per  gli  anni
2031, 2032 e 2033, 250 milioni di euro per l'anno 2034 e 300  milioni
di euro per l'anno 2035; 
  Vista la legge 30  dicembre  2023,  n.  213  recante  «Bilancio  di
previsione  dello  Stato  per  l'anno  finanziario  2024  e  bilancio
pluriennale per il triennio 2024-2026», e, in particolare  l'art.  1,
comma 406, il quale stabilisce che «le disposizioni di  cui  all'art.
1, comma 255, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, e di cui all'art.
11, comma 12, del decreto-legge 19 giugno 2015,  n.  78,  convertito,
con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2015, n. 15, si applicano  ai
rifinanziamenti disposti dalla legge 30 dicembre 2020,  n.  178,  per
gli interventi di cui all'art.  3,  comma  1,  del  decreto-legge  28
aprile 2009, n. 39, convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  24
giugno 2009, n. 77». 
  Tenuto conto che, sulla base dei suddetti stanziamenti  complessivi
di bilancio per il periodo 2021-2035, l'importo programmabile per  le
esigenze di sviluppo del territorio del cratere sismico della Regione
Abruzzo, e' pari a 110.000.000,00 euro; 
  Visto il decreto del Ministro per la coesione territoriale 8 aprile
2013, con cui e' stato istituito, presso la Presidenza del  Consiglio
dei ministri, il Comitato di indirizzo con compiti di  coordinamento,
vigilanza e monitoraggio  degli  interventi  per  lo  sviluppo  delle
attivita' produttive e della  ricerca,  nel  territorio  del  cratere
sismico aquilano, composto da membri designati  dal  Ministero  dello
sviluppo economico - Direzione generale incentivi alle imprese, dalla
Regione Abruzzo, dal Comune dell'Aquila, dal coordinamento dei comuni
del cratere,  dall'Ufficio  speciale  per  la  citta'  dell'Aquila  e
dall'Ufficio speciale per i comuni del cratere, presieduto dal membro
designato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri; 
  Visto il decreto del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri  12
giugno 2017, recante «Modalita' di ripartizione e trasferimento delle
risorse per la ricostruzione dei territori colpiti dal  sisma  del  6
aprile 2009 nella Regione Abruzzo», e, in particolare, l'art.  2  che
stabilisce di effettuare il trasferimento delle  risorse  sulla  base
delle  effettive  esigenze  di  cassa  risultanti  dal   monitoraggio
finanziario, fisico e procedurale; 
  Vista la delibera CIPE  10  agosto  2016,  n.  49,  recante  «Sisma
Regione Abruzzo -  Programma  di  sviluppo  per  l'area  del  cratere
sismico - contenuti e quadro  finanziario  programmatico  complessivo
(legge n. 125/2015, art. 11, comma 12)», che approva il Programma  di
sviluppo  Restart  per  il  periodo  2016-2020,   predisposto   dalla
Struttura di missione, con un ammontare di risorse attivabili pari  a
219.664.000  euro,  e  individua  le  tipologie  di  intervento,   le
amministrazioni attuatrici, la disciplina relativa  al  monitoraggio,
alla  valutazione  degli  interventi  e  alla  eventuale   revoca   o
rimodulazione delle risorse per la piu'  efficace  allocazione  delle
medesime; 
  Vista la delibera CIPESS n. 89  del  2021,  che  ha  disposto,  tra
l'altro, in  attuazione  dell'art.  29,  comma  1,  lettera  c),  del
decreto-legge n. 32  del  2019,  la  riduzione,  per  un  importo  di
2.597.120 euro, del piano finanziario del Programma Restart,  che  e'
stato pertanto rideterminato in complessivi 217.066.880 euro; 
  Considerato che, tenuto conto di quanto disposto  con  la  delibera
recante «Sisma Abruzzo 2009 -  Programma  Restart.  Approvazione  del
Progetto integrato per il turismo (PIT) - «Il ponte tra i  parchi»  e
assegnazione di risorse» approvata nel corso dell'odierna seduta  del
Comitato, con riferimento al Programma di sviluppo Restart, a  fronte
di un ammontare  di  risorse  attivabili  per  il  periodo  2016-2020
complessivamente pari a  217.066.880,00  euro,  sono  stati  ad  oggi
approvati dal CIPESS interventi per un  importo  complessivo  pari  a
189.842.406,89 euro e sono state assegnate risorse per 184.561.460,45
euro; 
  Vista la normativa vigente in materia di codice unico di  progetto,
di seguito CUP, e, in particolare: 
    la delibera CIPE 27 dicembre 2002, n. 143,  come  successivamente
integrata e modificata dalla delibera CIPE 29 settembre 2004, n.  24,
con  la  quale  questo  Comitato   ha   definito   il   sistema   per
l'attribuzione del  CUP  e  ha  stabilito  che  il  CUP  deve  essere
riportato su tutti i documenti amministrativi e  contabili,  cartacei
ed informatici, relativi a progetti di investimento pubblico, e deve,
altresi', essere  utilizzato  nelle  banche  dati  dei  vari  sistemi
informativi, comunque interessati ai suddetti progetti; 
    la  legge  16  gennaio  2003,   n.   3,   recante   «Disposizioni
ordinamentali  in  materia   di   pubblica   amministrazione»,   come
modificata dal decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76,  recante  «Misure
urgenti per la semplificazione e l'innovazione digitale», convertito,
con modificazioni, dalla legge 11 settembre 2020, n. 120,  la  quale,
all'art. 11, dispone che ogni progetto di investimento pubblico  deve
essere dotato di un  CUP  e,  in  particolare,  prevede  tra  l'altro
l'istituto della nullita'  degli  «atti  amministrativi  adottati  da
parte delle amministrazioni di cui all'art. 1, comma 2,  del  decreto
legislativo 30 marzo 2001, n. 165, che  dispongono  il  finanziamento
pubblico o  autorizzano  l'esecuzione  di  progetti  di  investimento
pubblico» in assenza dei  corrispondenti  codici,  che  costituiscono
elemento essenziale dell'atto stesso; 
    la legge 13 agosto 2010, n.  136,  recante  «Piano  straordinario
contro le mafie, nonche' delega al Governo in  materia  di  normativa
antimafia» e successive modificazioni, che, tra l'altro, definisce le
sanzioni applicabili in caso di mancata  apposizione  del  CUP  sugli
strumenti di pagamento; 
    la delibera CIPE 26 novembre 2020, n. 63,  e  le  allegate  linee
guida, con le quali  questo  Comitato  ha  dettato  disposizioni  per
l'attuazione  dell'art.  11,   commi   2-bis,   2-ter,   2-quater   e
2-quinquies, della citata legge n. 3 del 2003; 
  Visto il decreto del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri  1°
giugno 2014, come modificato dal decreto del Presidente del Consiglio
dei ministri 23 giugno 2016, che ha istituito, presso  la  Presidenza
del Consiglio dei  ministri,  la  Struttura  di  missione  denominata
«Struttura  di  missione  per  il  coordinamento  dei   processi   di
ricostruzione e sviluppo nei territori colpiti dal sisma del 6 aprile
2009, interventi di sviluppo nell'area  di  Taranto  e  Autorita'  di
gestione  del  POIn  attrattori  culturali,  naturali   e   turismo»,
successivamente  ridenominata  in  «Struttura  di  missione  per   il
coordinamento dei processi di ricostruzione e sviluppo dei  territori
colpiti dal sisma  del  6  aprile  2009»  (di  seguito  Struttura  di
missione) dal decreto del Presidente del  Consiglio  dei  ministri  4
ottobre 2019, e i successivi decreti del Presidente del Consiglio dei
ministri che hanno confermato e prorogato la suddetta struttura;  tra
cui, in ultimo, il decreto del Presidente del Consiglio dei  ministri
del 20 aprile 2023 che ha confermato la Struttura  di  missione  fino
alla scadenza del mandato del Governo in carica; 
  Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri  del  31
gennaio 2023, che conferisce al cons. Mario  Fiorentino,  consigliere
della Corte dei conti, l'incarico dirigenziale di livello generale di
coordinatore della  citata  Struttura  di  missione;  confermato,  da
ultimo, dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del  20
aprile 2023 fino alla scadenza del mandato del Governo in carica; 
  Visto il decreto del Presidente della  Repubblica  del  21  ottobre
2022 con il quale, tra  l'altro,  il  senatore  Sebastiano  Musumeci,
detto Nello, e' stato nominato Ministro senza portafoglio; 
  Visto il decreto del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri  23
ottobre 2022 con il quale al  Ministro  senza  portafoglio,  senatore
Sebastiano Musumeci, detto Nello, e' stato conferito  l'incarico  per
le politiche del mare e il Sud; 
  Visto il decreto del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri  10
novembre 2022 con il quale al Ministro  senza  portafoglio,  senatore
Sebastiano Musumeci, detto Nello, e' stato conferito  l'incarico  per
la protezione civile e le politiche del mare; 
  Visto il decreto del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri  12
novembre 2022 concernente la delega di  funzioni  al  Ministro  senza
portafoglio, senatore Sebastiano Musumeci, detto Nello, in materia di
protezione  civile,  superamento  delle  emergenze  e   ricostruzione
civile, nonche' per le politiche del mare; 
  Visto il decreto del Presidente della  Repubblica  del  31  ottobre
2022, con il quale il senatore Alessandro Morelli e'  stato  nominato
Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri; 
  Visto il decreto del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri  25
novembre 2022, con il quale il senatore Alessandro Morelli  e'  stato
nominato   Segretario   del   Comitato   interministeriale   per   la
programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (CIPESS), e gli e'
stata assegnata, tra le altre, la delega ad  esercitare  le  funzioni
spettanti al Presidente del Consiglio  dei  ministri  in  materia  di
coordinamento  della  politica  economica  e  di   programmazione   e
monitoraggio degli investimenti pubblici, compresi  quelli  orientati
al perseguimento dello sviluppo sostenibile, nonche' quelli in regime
di partenariato pubblico-privato; 
  Vista la nota del Capo di Gabinetto del Ministro per la  protezione
civile e le politiche del mare, acquisita  con  nota  prot.  DIPE  n.
1982-A del 18 febbraio 2025, con la quale e' stata trasmessa,  con  i
relativi allegati, la proposta istruita dalla Struttura  di  missione
concernente: 
    l'approvazione del Programma di sviluppo per l'area  del  cratere
sismico della Regione Abruzzo per il  periodo  2025-2027,  denominato
«Restart  2»,  con  una  dotazione  finanziaria  complessiva  pari  a
110.000.000,00 euro, recante il seguente Piano finanziario: 
 
              Parte di provvedimento in formato grafico
 
    l'approvazione, nell'ambito del predetto Programma, dei  seguenti
interventi: 
      1. «Cleantech Community: valorizzazione di asset  strategici  e
ambientali nell'area del Cratere sismico 2009» (CUP H58B25000000001),
proposto dal Comune di Fossa e rientrante nella priorita' B.  Turismo
e ambiente, con un costo complessivo di 3.800.000,00  euro,  posto  a
valere  sulle  risorse  programmate  nell'annualita'  2025   per   la
priorita' B. Turismo e ambiente del Programma Restart 2; 
      2. «Tutela e valorizzazione  dell'ambiente  urbano  del  centro
storico all'Aquila: acquisizione e attivazione di  mezzi  strumentali
specialistici  per  la  conservazione  dei  percorsi  storici  e  per
l'igiene  urbana»  (CUP   C14H25000020001),   proposto   dal   Comune
dell'Aquila e rientrante nella priorita' B. Turismo e  ambiente,  con
un costo complessivo di  3.945.480,00  euro,  posto  a  valere  sulle
risorse programmate nell'annualita' 2025 per la priorita' B.  Turismo
e ambiente del Programma Restart 2; 
      3. «Ristrutturazione  e  ammodernamento  del  terminal  Lorenzo
Natali e delle aree circostanti» (CUP C18H25000030001), promosso  dal
Comune  dell'Aquila  e  rientrante  nella  priorita'  B.  Turismo   e
ambiente, con un costo  complessivo  di  3.000.000,00  euro,  di  cui
1.700.000,00 euro di cofinanziamento del Comune dell'Aquila, a valere
su risorse del Piano nazionale  complementare,  e  1.300.000,00  euro
posti a valere sulle risorse programmate nell'annualita' 2025 per  la
priorita' B. Turismo e ambiente del Programma Restart 2; 
      4. «Gli  eventi  culturali  degli  Istituti  museali  nazionali
aquilani del 2026, anno in cui l'Aquila sara' capitale italiana della
cultura» (CUP C19I25000060001), promosso  dal  Comune  dell'Aquila  e
rientrante nella priorita' C. Cultura, con un  costo  complessivo  di
3.000.000,00  euro,  posto  a  valere   sulle   risorse   programmate
nell'annualita' 2025  per  la  priorita'  C.  Cultura  del  Programma
Restart 2; 
      5. «L'Aquila capitale della cultura  2026:  interventi  per  il
rafforzamento  delle  capacita'   di   valorizzazione   culturale   e
turistica» (CUP C19I25000070001), promosso dal Comune  dell'Aquila  e
rientrante nella priorita' C. Cultura, con un  costo  complessivo  di
4.000.000,00  euro,  posto  a  valere   sulle   risorse   programmate
nell'annualita' 2025  per  la  priorita'  C.  Cultura  del  Programma
Restart 2; 
      6. «Ecomuseo: patrimonio, storia  e  paesaggi  d'Abruzzo»  (CUP
C39I25000020001), proposto dall'Ufficio speciale per il Cratere- USRC
e rientrante nella priorita' C. Cultura, con un costo complessivo  di
5.519.000,00  euro,  posto  a  valere   sulle   risorse   programmate
nell'annualita' 2025  per  la  priorita'  C.  Cultura  del  Programma
Restart 2; 
      7.  «Ecosistema  delle   imprese   culturali   e   creative   e
internazionalizzazione:  gemellaggio  con  Bourges  capitale  europea
della  cultura  2028»  (CUP  C19I25000080005),  proposto  dal  Comune
dell'Aquila e rientrante nella priorita'  E.  Ricerca  e  innovazione
tecnologica, con un costo complessivo di 2.500.000,00 euro,  posto  a
valere  sulle  risorse  programmate  nell'annualita'  2025   per   la
priorita' E. Ricerca e innovazione tecnologica del Programma  Restart
2; 
      8. «Hub scuola lavoro. Dalla ricerca  all'industria:  creazione
di  competenze  per  start  up  innovative»  (CUP   C19I25000090005),
proposto dal Comune  dell'Aquila  e  rientrante  nella  priorita'  E.
Ricerca e  innovazione  tecnologica,  con  un  costo  complessivo  di
3.200.000,00 euro, di cui 200.000 euro di cofinanziamento del  Comune
dell'Aquila e 3.000.000,00 euro, a valere sulle  risorse  programmate
nell'annualita' 2025  per  la  priorita'  E.  Ricerca  e  innovazione
tecnologica del Programma Restart 2; 
    la  contestuale  assegnazione  di  risorse  per  gli   interventi
descritti, per un importo complessivo pari a 27.064.480,00 euro; 
  Considerato che, secondo quanto rappresentato  nella  proposta,  il
Programma Restart 2 persegue  le  medesime  finalita'  del  Programma
Restart, confermando le tipologie di  intervento  previste  dall'art.
11, comma 12, del decreto-legge n. 78 del 2015 e, in particolare:  a)
interventi di adeguamento, riqualificazione e sviluppo delle aree  di
localizzazione produttiva; b) attivita'  e  programmi  di  promozione
turistica  e  culturale;  c)  attivita'   di   ricerca,   innovazione
tecnologica e alta formazione; d) azioni di sostegno  alle  attivita'
imprenditoriali; e) azioni di sostegno per l'accesso al credito delle
imprese, comprese le micro e piccole imprese; f) interventi e servizi
di connettivita', anche attraverso la banda larga,  per  cittadini  e
imprese; 
  Considerato che l'assegnazione dell'importo di  27.064.480,00  euro
trova copertura finanziaria a valere  sulle  risorse  stanziate,  per
l'annualita' 2021, dalla legge 30 dicembre 2020,  n.  178  (legge  di
bilancio 2021), in virtu' del disposto di cui all'art. 1,  comma  406
della legge di bilancio 30 dicembre 2023, n. 213 (legge  di  bilancio
2024); 
  Preso atto  dell'esito  favorevole  dell'istruttoria  svolta  dalla
Struttura di  missione  e  del  parere  favorevole  del  Comitato  di
indirizzo di cui al decreto del Ministro per la coesione territoriale
8 aprile 2013 espresso nella riunione del 22 gennaio 2025; 
  Vista  la  delibera  CIPE  28  novembre  2018,   n.   82,   recante
«Regolamento  interno   del   Comitato   interministeriale   per   la
programmazione economica», cosi' come modificata dalla delibera  CIPE
15 dicembre 2020, n. 79, recante «Regolamento  interno  del  Comitato
interministeriale per  la  programmazione  economica  e  lo  sviluppo
sostenibile (CIPESS)»; 
  Considerato che ai sensi dell'art.  16,  della  legge  27  febbraio
1967, n. 48, e successive modificazioni e integrazioni, «In  caso  di
assenza o impedimento temporaneo del  Presidente  del  Consiglio  dei
ministri, il Comitato e'  presieduto  dal  Ministro  dell'economia  e
delle finanze in qualita' di vice  presidente  del  Comitato  stesso»
mentre «in caso di assenza  o  di  impedimento  temporaneo  anche  di
quest'ultimo le relative funzioni sono svolte dal  Ministro  presente
piu' anziano per eta'»; 
  Considerato che, in assenza del Presidente e del Vicepresidente del
Comitato, il Ministro piu' anziano tra i presenti risulta  essere  il
Ministro dell'impresa e del made in Italy Adolfo Urso; 
  Tenuto conto che il testo della delibera, approvata nella  presente
seduta,  sara'  trasmesso,  ai  sensi  dell'art.  5,  comma  7,   del
regolamento interno del CIPESS, al Ministero  dell'economia  e  delle
finanze per  le  verifiche  di  finanza  pubblica  e  successivamente
sottoposto alla sottoscrizione del Segretario e  del  Presidente  del
Comitato; 
  Viste la nota DIPE n. 2375 del 25  febbraio  2025  predisposta  dal
Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della  politica
economica della Presidenza del Consiglio dei ministri, posta  a  base
della odierna seduta del Comitato, e la nota acquisita al prot.  DIPE
n. 2512 del 27 febbraio 2025, con cui si comunica che il Dipartimento
della Ragioneria generale dello Stato del Ministero  dell'economia  e
delle finanze rappresenta di non rilevare elementi ostativi in merito
alla suddetta nota DIPE; 
  Su proposta del competente Ministro per la protezione civile  e  le
politiche del mare; 
 
                              Delibera: 
 
1. Approvazione del Programma di sviluppo Restart 2 
  1.1. E' disposta  l'approvazione  del  Programma  di  sviluppo  per
l'area del cratere sismico  della  Regione  Abruzzo  per  il  periodo
2025-2027, denominato Restart 2, allegato alla presente  delibera  di
cui costituisce parte  integrante,  con  una  dotazione  finanziaria,
sulla base di quanto rappresentato in premessa, pari a 110.000.000,00
euro. 
  1.2. Il Piano finanziario del Programma Restart 2 e' il seguente: 
 
              Parte di provvedimento in formato grafico
 
  1.3. In continuita' con  quanto  gia'  previsto  per  il  Programma
Restart approvato con la delibera CIPE n. 49 del 2016, il Comitato di
indirizzo potra' approvare  modifiche  giustificate  e  motivate  del
piano finanziario, nel limite del 20  per  cento,  ad  invarianza  di
spesa. Ne consegue che qualsiasi variazione in aumento delle  risorse
destinate a un'area di intervento dovra'  essere  compensata  da  una
riduzione di eguale importo delle risorse assegnate a un'altra  area,
nel limite complessivo della dotazione finanziaria del Programma. 
2. Approvazione di nuovi interventi e assegnazione di risorse 
  2.1. E' disposta l'approvazione, nell'ambito del Programma  Restart
2, di otto interventi, riepilogati  nella  tabella  seguente,  per  i
quali  sono  contestualmente  assegnate  risorse   per   un   importo
complessivo pari a 27.064.480,00 euro: 
 
              Parte di provvedimento in formato grafico
 
  2.2. Le risorse assegnate con la presente delibera, per un  importo
complessivo pari a 27.064.480,00 euro, trovano copertura  finanziaria
a valere sulle risorse stanziate, per l'annualita' 2021, dalla  legge
30 dicembre 2020, n. 178 (legge di  bilancio  2021),  in  virtu'  del
disposto di cui all'art. 1, comma 406  della  legge  di  bilancio  30
dicembre 2023, n. 213. 
3. Trasferimento delle risorse 
  3.1. Le risorse assegnate con la presente delibera sono trasferite,
in  coerenza  con  quanto  disposto  dall'art.  2  del  decreto   del
Presidente del Consiglio  dei  ministri  del  12  giugno  2017,  alle
amministrazioni titolari degli interventi a  seguito  di  istruttoria
della Struttura di missione, sulla base delle effettive  esigenze  di
cassa risultanti  dal  monitoraggio  e  sulla  base  delle  effettive
necessita', nonche' degli utilizzi pregressi documentati dalle stesse
amministrazioni beneficiarie  delle  risorse.  Le  risorse  assegnate
potranno essere erogate compatibilmente con gli  importi  annualmente
iscritti in bilancio. 
4. Monitoraggio sullo stato di avanzamento degli interventi 
  4.1. Il monitoraggio del Programma e' attuato  dalla  Struttura  di
missione nel rispetto delle responsabilita' di rilevazione dei dati e
della  loro  comunicazione   ai   sistemi   di   monitoraggio   degli
investimenti pubblici, in coerenza con l'azione di monitoraggio  gia'
realizzata e in corso di realizzazione. 
  La Struttura di missione individua  le  procedure  necessarie  allo
svolgimento  delle  attivita'  di  monitoraggio,  predisponendo   gli
strumenti piu' idonei a consentire il trasferimento  di  informazioni
volte a rilevare lo stato di avanzamento degli interventi finanziati,
nello specifico: 
    l'avanzamento procedurale; 
    l'avanzamento finanziario; 
    l'avanzamento nelle realizzazioni; 
    il rispetto del cronoprogramma di attuazione. 
  L'attivita' di monitoraggio puo' prevedere, inoltre, interviste  ai
referenti  delle  amministrazioni  responsabili  degli  interventi  e
l'analisi e l'elaborazione delle informazioni in  specifici  rapporti
periodici di monitoraggio. 
  Gli Uffici speciali per la ricostruzione, con riferimento  al  loro
territorio di competenza, operano per l'efficiente funzionamento  del
sistema di monitoraggio. 
  4.2. La Struttura di missione presenta al CIPESS, entro il 31 marzo
di ogni anno, una relazione sullo stato di avanzamento del  Programma
di sviluppo Restart 2 al 31 dicembre dell'anno precedente. 
 
                                            Il Ministro delle imprese 
                                               e del made in Italy    
                                                      Urso            
Il Segretario 
   Morelli    

Registrato alla Corte dei conti il 14 maggio 2025 
Ufficio di controllo sugli atti del Ministero dell'economia  e  delle
finanze, n. 923