IL MINISTRO DELL'AGRICOLTURA, 
                     DELLA SOVRANITA' ALIMENTARE 
                           E DELLE FORESTE 
 
  Visto il decreto  legislativo  18  maggio  2001,  n.  226,  recante
«Orientamento  e  modernizzazione   del   settore   della   pesca   e
dell'acquacoltura, a norma dell'art. 7 della legge 5 marzo  2001,  n.
57; 
  Visto il decreto  legislativo  26  maggio  2004,  n.  154,  recante
«Modernizzazione del settore della pesca e dell'acquacoltura, a norma
dell'art. 1, comma 2, della legge 7 marzo 2003, n. 38»; 
  Visti in particolare gli  articoli  16,  17  e  18  che  prevedono,
rispettivamente, forme di  finanziamento  di  iniziative  a  sostegno
della cooperazione, dell'associazionismo, dei  lavoratori  dipendenti
sulla base di  programmi  annuali  e  pluriennali  predisposti  dalle
associazioni nazionali riconosciute delle cooperative della  pesca  e
dell'acquacoltura, dalle associazioni  nazionali  riconosciute  delle
imprese  di  pesca   e   delle   imprese   di   acquacoltura,   dalle
organizzazioni sindacali nazionali stipulanti il contratto collettivo
nazionale  di  lavoro  di  riferimento  nel  settore  della  pesca  e
dell'acquacoltura; 
  Visto il decreto-legge 29 dicembre 2010,  n.  225,  convertito  con
modificazioni dalla  legge  n.  10  del  26  febbraio  2011,  recante
«Proroga dei  termini  previsti  da  disposizioni  legislative  e  di
interventi urgenti in materia tributaria e di sostegno alle imprese e
alle famiglie»; 
  Visto in particolare l'art. 2,  comma  5-undecies  del  sopracitato
decreto-legge n.  225  del  29  dicembre  2010,  che  dispone:  «sono
destinatari  degli   interventi   del   Programma   nazionale   (...)
relativamente alle iniziative di cui agli articoli 16, 17  e  18  del
decreto legislativo 26 maggio 2004, n. 154, le associazioni nazionali
riconosciute delle cooperative della pesca, le associazioni nazionali
delle imprese di  pesca  con  rappresentanza  diretta  nel  CNEL,  le
associazioni  nazionali  delle   imprese   di   acquacoltura   e   le
organizzazioni sindacali nazionali stipulanti il contratto collettivo
nazionale di lavoro di riferimento nel settore della pesca e gli enti
bilaterali previsti da tale contratto collettivo di  riferimento  del
settore,  i  consorzi  riconosciuti  ed  i  soggetti  individuati  in
relazione ai singoli interventi previsti dal Programma nazionale»; 
  Visto sempre l'art. 2, comma 5-decies del sopracitato decreto-legge
n. 225 del 29 dicembre 2010, che dispone che il  Programma  nazionale
triennale  della  pesca,  contenente  gli  interventi  di   esclusiva
competenza nazionale indirizzati alla tutela dell'ecosistema marino e
della concorrenza e competitivita' delle imprese di  pesca  nazionali
sia adottato con  decreto  del  Ministro  delle  politiche  agricole,
alimentari e forestali, sentita la  Commissione  consultiva  centrale
per la pesca e l'acquacoltura; 
  Visti gli orientamenti per l'esame degli aiuti di Stato nel settore
della pesca e dell'acquacoltura (C(2023)  1598  final  del  17  marzo
2023) e 2023/C 107/01; 
  Vista la legge 8 agosto 1991, n. 267, recante attuazione del  terzo
Piano triennale della pesca marittima e misure in materia di  credito
peschereccio, nonche' di  riconversione  delle  unita'  adibite  alla
pesca con reti da posta derivante; 
  Visto in particolare l'art. 2 della sopracitata legge  che  demanda
alla legge finanziaria la determinazione, in apposita tabella,  della
quota da iscrivere nel bilancio di ciascuno  degli  anni  considerati
per il bilancio pluriennale per leggi di spesa permanente  di  natura
corrente ed in conto capitale; 
  Considerate le consultazioni con i soggetti portatori  dei  diversi
interessi del settore in  conformita'  alle  norme  del  procedimento
amministrativo volte ad assicurare la  partecipazione  diretta  degli
interessati; 
  Ravvisata l'urgenza  di  procedere  sin  da  ora  all'adozione  del
Programma  nazionale  triennale  della  pesca   e   dell'acquacoltura
2025-2027, al fine di garantire ai  soggetti  attuatori  una  congrua
tempistica di attuazione dei progetti, tenuto  conto  della  lunga  e
complessa procedura amministrativa, anche a livello  comunitario  per
la valutazione di compatibilita' con il mercato comune, da attivare a
seguito dell'entrata in vigore del Programma  stesso,  nonche'  della
normativa relativa al nuovo concetto di impegno, Impegno  pluriennale
ad esigibilita' (IPE), in base alla riforma del bilancio dello Stato,
in vigore dal 1° gennaio 2019, che ha comportato dall'annualita' 2019
la chiusura delle attivita' del Programma alla data del  15  ottobre,
in  modo  da  rendicontare,  controllare  e  disporre  il   pagamento
dell'importo del progetto entro l'annualita' di riferimento; 
  Ravvisata pertanto l'esigenza di procedere sin da ora, ai sensi del
sopracitato art. 2, comma  5-decies  del  decreto-legge  29  dicembre
2010, n. 225, all'adozione del Programma  nazionale  triennale  della
pesca e dell'acquacoltura, contenente  gli  interventi  di  esclusiva
competenza nazionale indirizzati alla tutela dell'ecosistema marino e
della concorrenza e competitivita' delle imprese di pesca  nazionali,
nel rispetto dell'art. 117 della Costituzione ed in coerenza  con  la
normativa comunitaria; 
 
                              Decreta: 
 
                           Articolo unico 
 
  1. Al fine di assicurare la tutela dell'ecosistema marino  e  della
concorrenza e garantire la  competitivita'  del  settore  ittico,  e'
adottato   il   Programma   nazionale   triennale   della   pesca   e
dell'acquacoltura 2025-2027  allegato  al  presente  decreto  di  cui
costituisce parte integrante. 
  2. Per l'attuazione del Programma nazionale di  cui  al  precedente
comma, sono utilizzati  gli  stanziamenti  allo  stato  iscritti  nei
pertinenti  capitoli  dello  stato  di  previsione  della  spesa  del
Ministero  dell'agricoltura,  della  sovranita'  alimentare  e  delle
foreste per gli anni 2025-2027 come attribuite ai pertinenti capitoli
dalla legge di bilancio 2025. 
  Il presente decreto e' inviato agli  organi  di  controllo  per  la
registrazione  ed  e'  pubblicato  nella  Gazzetta  Ufficiale   della
Repubblica italiana. 
    Roma, 16 aprile 2025 
 
                                            Il Ministro: Lollobrigida 

Registrato alla Corte dei conti il 3 giugno 2025 
Ufficio di controllo sugli atti del Ministero  delle  imprese  e  del
made in  Italy,  del  Ministero  dell'agricoltura,  della  sovranita'
alimentare e delle foreste e del Ministero del turismo, reg. n. 785