IL MINISTRO DELL'AGRICOLTURA, DELLA SOVRANITA' ALIMENTARE E DELLE
FORESTE,
IL MINISTRO DELL'AMBIENTE
E DELLA SICUREZZA ENERGETICA
e
IL MINISTRO DELLA SALUTE
Visto il decreto-legge 10 dicembre 2013, n. 136, convertito, con
modificazioni, dalla legge 6 febbraio 2014, n. 6, e, in particolare,
gli articoli 1 e 2;
Visto l'art. 1, comma 1, del citato decreto-legge n. 136 del 2013,
ai sensi del quale i Ministri delle politiche agricole alimentari e
forestali, dell'ambiente, della tutela del territorio e del mare e
della salute, di seguito «ministri», d'intesa con il Presidente della
Regione Campania, definiscono, entro quindici giorni dalla data di
entrata in vigore del medesimo decreto-legge, gli indirizzi comuni e
le priorita' per lo svolgimento, da parte del Consiglio per la
ricerca e la sperimentazione in agricoltura, dell'Istituto superiore
per la protezione e la ricerca ambientale, dell'Istituto superiore di
sanita' e dell'Agenzia regionale per la protezione ambientale in
Campania, di seguito «Enti», di «indagini tecniche per la mappatura,
anche mediante strumenti di telerilevamento, dei terreni della
Regione Campania destinati all'agricoltura, al fine di accertare
l'eventuale esistenza di effetti contaminanti a causa di sversamenti
e smaltimenti abusivi anche mediante combustione»;
Visto il decreto-legge 12 luglio 2018, n. 86, recante «Disposizioni
urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei Ministeri dei
beni e delle attivita' culturali e del turismo, delle politiche
agricole alimentari e forestali e dell'ambiente e della tutela del
territorio e del mare, nonche' in materia di famiglia e disabilita'»,
ed in particolare l'art. 2, comma 1, ai sensi del quale «Al Ministero
dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare sono
trasferite le funzioni esercitate dalla Presidenza del Consiglio dei
ministri in materia di coordinamento e monitoraggio degli interventi
di emergenza ambientale di cui agli articoli 1 e 2 del decreto-legge
10 dicembre 2013, n. 136, convertito, con modificazioni, dalla legge
6 febbraio 2014, n. 6»;
Visto il decreto-legge 11 novembre 2022, n. 173, recante
«Disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei
ministeri»;
Vista la direttiva dei Ministri del 23 dicembre 2013 recante
«Indicazioni per lo svolgimento delle indagini tecniche per la
mappatura dei terreni della Regione Campania destinati
all'agricoltura di' cui all'art. 1, comma 1, del decreto-legge 10
dicembre 2013, n. 136», e in particolare l'art. 1, comma 1, che ha
disposto la condivisione dei dati disponibili «anche attraverso
l'utilizzo della struttura informatica dell'Istituto zooprofilattico
sperimentale dell'Abruzzo e del Molise per la raccolta delle
informazioni, l'esecuzione delle procedure di classificazione e la
registrazione dei terreni oggetto di indagine», e l'art. 2, comma 1,
che ha indicato l'elenco dei comuni ritenuti prioritari ai fini'
dello svolgimento delle indagini, per una superficie interessata di
107.614 ettari, nell'ambito della quale sono emerse 1.562
segnalazioni di aree sospette, per una superficie pari a 1.146,6
ettari adibiti a terreni agricoli;
Considerato che con l'art. 1, comma 2, della citata direttiva del
23 dicembre 2013 e' stato costituito un gruppo di lavoro, di seguito
«Gruppo di lavoro», successivamente modificato ed integrato con le
direttive 16 giugno 2014, 15 luglio 2015 e 10 dicembre 2015;
Considerato che ai sensi dell'art. 1, comma 3, lettera c, della
richiamata direttiva del 23 dicembre 2013, il Gruppo di lavoro, tra
gli altri obiettivi, provvede alla «predisposizione, nei termini
previsti dall'art. 1, comma 5, del decreto-legge n. 136 del 2013,
delle relazioni con i risultati delle indagini svolte e delle
metodologie tecniche usate con le relative proposte operative ai
Ministri competenti sulle misure da adottare, anche ai fini dell'art.
2 del medesimo decreto-legge»;
Visto l'art. 2, comma 2, del citato decreto-legge n. 136 del 2013
il quale prevede anche «azioni e interventi di monitoraggio e tutela
nei terreni della Regione Campania»;
Visto l'art. 1, comma 5, del citato decreto-legge n. 136 del 2013,
secondo cui gli Enti presentano ai ministri «una relazione con i
risultati delle indagini svolte e delle metodologie usate, contenente
anche una proposta sui possibili interventi di bonifica, sui tempi e
sui costi, relativi ai terreni e alle acque di falda, indicati come
prioritari dalla medesima direttiva»;
Vista la relazione presentata in data 10 marzo 2014 ai sensi
dell'art. 1, comma 5, primo periodo, del citato decreto-legge n. 136
del 2013, e, in particolare, la parte in cui si dispone la divisione
dei terreni oggetto di indagine in cinque classi di rischio;
Visto il decreto interministeriale dell'11 marzo 2014, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale n. 75 del 31 marzo 2014, con il quale i
Ministri, sulla base della predetta relazione del 10 marzo 2014,
hanno disposto indagini dirette sui siti della Regione Campania
ricadenti nelle classi di rischio da 5 a 2, come individuate nella
medesima relazione;
Vista la nota prot. 34 TDF del 17 novembre 2015 con la quale il
coordinatore del gruppo di lavoro ha trasmesso la «Relazione inerente
all'individuazione dei siti e delle particelle ricadenti nella classe
di rischio presunto 2c (Aree vaste) degli 88 comuni ed individuazione
delle particelle non agricole della classe di rischio 5»;
Visto il decreto interministeriale del 26 febbraio 2016 pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale n. 65 del 18 marzo 2016, recante
«Individuazione di ulteriori terreni della Regione Campania da
sottoporre ad indagini dirette nonche' modificazioni al decreto 11
marzo 2014»;
Vista la direttiva dei ministri del 7 aprile 2017, recante
«Aggiornamento della composizione del gruppo di lavoro di cui
all'art. 1, comma 2, della direttiva del 23 dicembre 2013»;
Vista la direttiva dei Ministri dell'11 maggio 2022, recante
«Aggiornamento della composizione del gruppo di lavoro di cui
all'art. 1, comma 2, della direttiva del 23 dicembre 2013»;
Vista la relazione trasmessa dal coordinatore del gruppo di lavoro
in data 20 dicembre 2018, di seguito «relazione del 20 dicembre
2018», recante la «Proposta di classificazione ai fini dell'uso
agricolo dei terreni di cui al decreto 26 febbraio 2016, ricadenti
nella cosiddetta Area vasta «Lo Uttaro» - primo stralcio»;
Visto il decreto del Ministro delle politiche agricole alimentali e
forestali, del Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica e
del Ministro della salute 8 giugno 2021, n. 239, recante «Adozione
della classificazione ai fini dell'uso agricolo dei terreni ricadenti
nell'Area vasta «Lo Uttaro» - primo stralcio»;
Vista la relazione della segreteria del gruppo di lavoro del 14
luglio 2022, acquisita in data 20 novembre 2023, di seguito
«relazione del 14 luglio 2022», recante la «Proposta di
classificazione ai fini dell'uso agricolo dei terreni di cui al
decreto 26 febbraio 2016, ricadenti nella cosiddetta Area vasta «Lo
Uttaro» - secondo stralcio»;
Considerato che nella suddetta relazione e' stato proposto di
adottare un secondo stralcio dell'intera Area vasta «Lo Uttaro»,
seguente al primo adottato con il citato decreto n. 239 del 2021 per
una superficie di circa settantuno ettari;
Considerato altresi' che in data 22 marzo 2024 il Gruppo di lavoro
ha trasmesso una nuova tabella relativa alla classificazione ai fini
dell'uso agricolo dei terreni ricadenti nell'Area vasta «Lo Uttaro» -
secondo stralcio;
Visto l'art. 1, comma 6, del citato decreto-legge n. 136 del 2013,
il quale prevede che entro il termine di quindici giorni dalla
presentazione dei risultati delle indagini dirette, con uno o piu'
decreti dei ministri sono indicati, anche tenendo conto dei principi
di cui agli articoli 14 e 15 del regolamento (CE) n. 178/2002 del
Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 gennaio 2002, i terreni
della Regione Campania che non possono essere destinati alla
produzione agroalimentare ma esclusivamente a colture diverse in
considerazione delle capacita' fitodepurative, ovvero i terreni da
destinare solo a determinate produzioni agroalimentari;
Ritenuto quindi necessario procedere a tale individuazione per i
terreni sopra indicati, recependo i risultati riportati nella
relazione del 14 luglio 2022 e meglio precisati in data 22 marzo
2024;
Decretano:
Art. 1
Disposizioni in merito alla cosiddetta Area vasta
«Lo Uttaro» - secondo stralcio
1. Relativamente all'Area vasta «Lo Uttaro» di cui all'Allegato 1
al decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e
forestali, del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e
del mare e del Ministro della salute del 26 febbraio 2016, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale n. 65 del 18 marzo 2016, le cui particelle
di terreno sono riportate nell'Allegato 2 al medesimo decreto, e'
adottata la classificazione ai fini dell'uso agricolo riportata
nell'Allegato 1 del presente decreto.
2. L'Allegato 1 costituisce parte integrante del presente decreto.