IL DIRETTORE GENERALE 
                        dello sviluppo rurale 
 
  Visto regolamento (UE) n. 2016/679 del  Parlamento  europeo  e  del
Consiglio del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle  persone
fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonche'  alla
libera circolazione di tali dati; 
  Visto il regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del
Consiglio del 17 dicembre 2013 recante disposizioni comuni sul  Fondo
europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo,  sul  Fondo
di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e  sul
Fondo europeo per gli affari marittimi  e  la  pesca  e  disposizioni
generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul  Fondo  sociale
europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo  europeo  per  gli  affari
marittimi e la pesca, e che abroga il regolamento (CE)  n.  1083/2006
del Consiglio; 
  Visto il  regolamento  (UE)  n.  1305/2013  del  Parlamento  e  del
Consiglio del 17 dicembre 2013 sul sostegno allo sviluppo  rurale  da
parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR); 
  Visto l'art. 60, par.2, del citato regolamento  (UE)  n.  1305/2013
che prevede  che  siano  ammissibili  al  FEASR  solamente  le  spese
sostenute  per  interventi  decisi  dall'Autorita'  di  gestione  del
relativo programma; 
  Visti, in particolare, gli articoli 65, par. 3 e 66 del regolamento
(UE) n. 1305/2013 ai sensi  dei  quali,  rispettivamente,  gli  Stati
membri si accertano, per ciascun programma di  sviluppo  rurale,  che
siano stati istituiti i relativi sistemi di gestione e  di  controllo
in modo da garantire una  chiara  ripartizione  e  separazione  delle
funzioni  tra  l'autorita'  di  gestione  e  gli  altri  organismi  e
l'Autorita' di gestione puo' designare uno o piu' organismi intermedi
per provvedere alla gestione e  all'esecuzione  degli  interventi  di
sviluppo    rurale,    pur    rimanendo    pienamente    responsabile
dell'efficiente e  corretta  gestione  ed  esecuzione  delle  proprie
funzioni e provvede affinche' l'organismo delegato possa disporre  di
tutte le informazioni e i dati necessari all'espletamento del proprio
incarico; 
  Visto il regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento europeo e del
Consiglio del 17 dicembre 2013 sul finanziamento,  sulla  gestione  e
sul monitoraggio della politica agricola comune; 
  Visto  il  regolamento  di  esecuzione  (UE)  n.   809/2014   della
Commissione del 17 luglio 2014, recante le modalita' di  applicazione
del regolamento (UE)  n.  1306/2013  del  Parlamento  europeo  e  del
Consiglio per quanto riguarda il sistema integrato di gestione  e  di
controllo, le misure di sviluppo rurale e la condizionalita'; 
  Visto  il  regolamento  di  esecuzione  (UE)  n.   908/2014   della
Commissione del 6 agosto 2014, recante modalita' di applicazione  del
regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento europeo e del  Consiglio
per quanto riguarda gli organismi  pagatori  e  altri  organismi,  la
gestione  finanziaria,  la  liquidazione  dei  conti,  le  norme  sui
controlli, le cauzioni e la trasparenza; 
  Visto il regolamento (UE) n. 2220/2020 del Parlamento europeo e del
Consiglio del 23 dicembre 2020  che  stabilisce  alcune  disposizioni
transitorie relative al sostegno da parte del Fondo europeo  agricolo
per lo sviluppo rurale  (FEASR)  e  del  Fondo  europeo  agricolo  di
garanzia (FEAGA) negli anni 2021 e 2022 e che modifica i  regolamenti
(UE) n. 1305/2013, (UE) n. 1306/2013 e (UE) n. 1307/2013  per  quanto
riguarda le risorse e l'applicazione negli anni  2021  e  2022  e  il
regolamento (UE) n. 1308/2013 per quanto riguarda  le  risorse  e  la
distribuzione di tale sostegno in relazione agli anni 2021 e 2022; 
  Visto il Programma di sviluppo rurale nazionale (di  seguito  PSRN)
2014-2022 approvato dalla Commissione europea con  decisione  C(2015)
8312 del 20 novembre 2015, modificato da ultimo con decisione C(2024)
3477  del  17  maggio  2024,  in  particolare,  la  sottomisura  17.3
«Strumento di stabilizzazione del reddito»; 
  Vista la modifica al PSRN 2014-2022  trasmessa  ufficialmente  alla
Commissione europea il 1° agosto 2025, che ricomprende una variazione
alla dotazione pubblica della sottomisura  17.3,  ora  rimodulata  da
euro  46.500.000,00  a  euro  40.616.000,00  ai  fini   dell'ottimale
utilizzo  delle  risorse  assegnate  al  programma,  in  vista  della
chiusura finanziaria della programmazione 2014-2022; 
  Visto il decreto ministeriale 12 gennaio 2015, n. 162 relativo alla
semplificazione della gestione della PAC 2014-2020, ed in particolare
il Capo III riguardante  la  gestione  del  rischio  in  agricoltura,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana  il  12
marzo 2015, n. 59; 
  Visto il decreto ministeriale  5  maggio  2016,  n.  10158  recante
disposizioni per il riconoscimento, la costituzione e la gestione dei
fondi di mutualizzazione che possono beneficiare del sostegno di  cui
all'art. 36, paragrafo 1, del regolamento (UE)  n.  1305/2013,  cosi'
come modificato dal decreto ministeriale 31  gennaio  2019,  n.  1104
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana  il  28
marzo 2019, n. 74; 
  Visto il decreto ministeriale 7  febbraio  2019,  n.  1411  recante
procedure attuative per il riconoscimento e la  revoca  dei  soggetti
gestori di cui al decreto  ministeriale  5  maggio  2016,  pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana il 28 marzo  2019,
n. 74; 
  Visto il decreto  ministeriale  10  marzo  2020,  n.  2588  recante
«Disciplina del regime di condizionalità ai  sensi  del  regolamento
(UE) n. 1306/2013 e delle riduzioni ed  esclusioni  per  inadempienze
dei beneficiari dei pagamenti diretti e  dei  programmi  di  sviluppo
rurale»,  pubblicato  nella  Gazzetta  Ufficiale   della   Repubblica
italiana il 4 maggio 2020, n. 113; 
  Visto  il  decreto  direttoriale  19  luglio  2019,  n.  29010   di
approvazione della metodologia di  valutazione  della  ragionevolezza
della spesa per le quote di adesione alla  copertura  mutualistica  -
sottomisure 17.2 e 17.3 del PSRN 2014-2022, registrato alla Corte dei
conti il 12 agosto 2019, al n. 861; 
  Visto  il  decreto  direttoriale  26  luglio  2021,  n.  340440  di
approvazione della Convenzione di delega sottoscritta  il  12  luglio
2021 dall'Autorita' di gestione e da AGEA in  qualita'  di  organismo
intermedio, che disciplina i rapporti relativi all'affidamento  delle
attivita' delegate per le sottomisure 17.2 e 17.3 del PSRN 2014-2022,
registrato alla Corte dei conti il 16 agosto 2021, al n. 783; 
  Visto  il  decreto  direttoriale  23  giugno  2022,  n.  283333  di
integrazione del decreto 7 febbraio 2019, n.  1411,  registrato  alla
Corte dei conti il 1° agosto 2022, n. 922; 
  Vista la legge 16 aprile 1987, n. 183 recante «Coordinamento  delle
politiche  riguardanti  l'appartenenza  dell'Italia  alla   Comunita'
europea ed adeguamento dell'ordinamento interno agli  atti  normativi
comunitari»; 
  Vista la legge 7 agosto  1990,  n.  241  recante  «Nuove  norme  in
materia di procedimento amministrativo e del diritto  di  accesso  ai
documenti amministrativi»; 
  Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165  recante  «Norme
generali  sull'ordinamento   del   lavoro   alle   dipendenze   delle
amministrazioni pubbliche»; 
  Visto il decreto  legislativo  27  ottobre  2009,  n.  150  recante
«Attuazione  della  legge  4  marzo  2009,  n.  15,  in  materia   di
ottimizzazione  della  produttivita'  del  lavoro   pubblico   e   di
efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni»; 
  Visto il decreto legislativo 10 agosto 2018, n. 101 che modifica il
decreto legislativo n. 196/2003, «Codice in materia di protezione dei
dati    personali»    recante    disposizioni    per    l'adeguamento
dell'ordinamento nazionale al regolamento (UE) n. 2016/679; 
  Visto il decreto del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri  16
ottobre 2023, n.  178,  pubblicato  nella  Gazzetta  Ufficiale  della
Repubblica  italiana  il  6  dicembre  2023,  n.  285  e  recante  il
regolamento di riorganizzazione del Ministero dell'agricoltura, della
sovranita' alimentare e delle foreste; 
  Visto il decreto del Ministro  dell'agricoltura,  della  sovranita'
alimentare e delle foreste 31 gennaio 2024, n.  47783  con  il  quale
sono stati individuati gli uffici  dirigenziali  non  generali  e  le
relative competenze, registrato alla  Corte  dei  conti  in  data  23
febbraio 2024 al n. 288; 
  Visto il decreto  del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri  7
febbraio 2024, registrato alla Corte dei conti il 6 marzo 2024 al  n.
320, recante il  conferimento  dell'incarico  di  direttore  generale
della Direzione generale dello sviluppo rurale alla  dott.ssa  Simona
Angelini; 
  Vista la direttiva del Ministro dell'agricoltura, della  sovranita'
alimentare e delle foreste del 29 gennaio 2025, n. 38839 recante  gli
indirizzi generali sull'attivita' amministrativa e sulla gestione per
l'anno 2025, registrata alla Corte dei conti il 16 febbraio  2025  al
n. 193; 
  Vista la direttiva del Capo Dipartimento  della  politica  agricola
comune e dello sviluppo rurale 4 marzo 2025, n. 100435 con la  quale,
per l'attuazione degli obiettivi  strategici  definiti  dal  Ministro
nella   direttiva   generale,   rientranti   nella   competenza   del
Dipartimento, sono  stati  attribuiti  ai  titolari  delle  direzioni
generali gli obiettivi operativi e quantificate le  relative  risorse
finanziarie, registrata all'Ufficio centrale di bilancio in  data  11
marzo 2025 al n. 219; 
  Vista la direttiva del direttore generale dello sviluppo rurale  11
marzo 2025,  n.  110850  con  la  quale  sono  stati  attribuiti  gli
obiettivi ai dirigenti e le risorse finanziarie e umane per  la  loro
realizzazione per l'anno 2025,  registrata  all'Ufficio  centrale  di
bilancio in data 12 marzo 2025 al n. 221; 
  Considerato  che  l'AGEA,  ai  sensi  del  decreto  legislativo  n.
165/1999 e n. 118/2000, e' individuata quale organismo pagatore ed in
quanto tale cura l'erogazione degli aiuti previsti dalle disposizioni
dell'Unione europea a carico del FEAGA e del FEASR ai sensi dell'art.
7, par.1, del regolamento (UE) n. 1306/2013; 
  Visto  il  decreto  ministeriale  21  gennaio  2019,  n.   642   di
approvazione del Piano di gestione dei  rischi  in  agricoltura  2019
(PGRA 2019), pubblicato nella  Gazzetta  Ufficiale  della  Repubblica
italiana il 10 aprile 2019, n. 85; 
  Visto il decreto 29 marzo 2019, n. 15253 di modifica del PGRA  2019
con il quale sono differiti i termini di cui  all'art.  19,  comma  1
relativi  agli  strumenti  per  la   stabilizzazione   del   reddito,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana  il  10
agosto 2019, n. 187; 
  Visto  il  decreto  ministeriale  8  aprile  2020,   n.   3687   di
approvazione del Piano di gestione dei  rischi  in  agricoltura  2020
(PGRA 2020), pubblicato nella  Gazzetta  Ufficiale  della  Repubblica
italiana il 15 maggio 2020, n. 124; 
  Visto il decreto 26 giugno 2020, n. 23005 di modifica del PGRA 2020
con il quale sono differiti i termini di cui  all'art.  19,  comma  1
relativi  agli  strumenti  per  la   stabilizzazione   del   reddito,
registrato alla Corte dei conti l'11 dicembre 2020 al n. 1011; 
  Visto il decreto ministeriale  29  dicembre  2020,  n.  9402305  di
approvazione del Piano di gestione dei  rischi  in  agricoltura  2021
(PGRA 2021), pubblicato nella  Gazzetta  Ufficiale  della  Repubblica
italiana l'8 marzo 2021, n. 57; 
  Visto il decreto  ministeriale  11  novembre  2021,  n.  591232  di
modifica del PGRA 2021, pubblicato  nella  Gazzetta  Ufficiale  della
Repubblica italiana il 9 dicembre 2021, n. 292; 
  Visto  il  decreto  ministeriale  31  marzo  2022,  n.  148418   di
approvazione del Piano di gestione dei  rischi  in  agricoltura  2022
(PGRA 2022), pubblicato nella  Gazzetta  Ufficiale  della  Repubblica
italiana il 17 maggio 2022, n. 114; 
  Visto il decreto ministeriale 23 dicembre 2022, n.  660087  recante
«Disposizioni  nazionali  di  applicazione   del   regolamento   (UE)
2021/2115 del Parlamento europeo e del Consiglio del 2 dicembre  2021
per quanto concerne i pagamenti diretti», pubblicato  nella  Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana il 24 febbraio 2023, n. 47 e,  in
particolare, l'art. 4 «Agricoltore in attivita'»; 
  Visto  il  decreto  ministeriale  8  febbraio  2023,  n.  64591  di
approvazione del Piano di gestione dei  rischi  in  agricoltura  2023
(PGRA 2023), pubblicato nella  Gazzetta  Ufficiale  della  Repubblica
italiana il 7 aprile 2023, n. 83; 
  Tenuto conto  che  nel  PGRA  sono  individuate,  tra  l'altro,  le
tipologie di spesa ammissibile di cui ai Fondi di mutualizzazione che
possono beneficiare del sostegno previsto all'art. 36,  paragrafo  1,
lettera d) del regolamento (UE) n. 1305/2013; 
  Considerato  che  la  domanda  di  riconoscimento  presentata   dai
soggetti gestori all'Autorita' competente costituisce  manifestazione
di interesse per l'accesso ai benefici  della  sottomisura  17.3  del
PSRN  2014-2022  ai  sensi  dell'art.  2,  comma   3,   del   decreto
ministeriale 7 febbraio 2019; 
  Tenuto conto della necessita'  di  procedere  all'attuazione  della
sottomisura 17.3 del PSRN 2014-2022, relativamente alle  integrazioni
delle quote di adesione alla copertura mutualistica  a  carico  degli
agricoltori aderenti al Fondo  per  la  stabilizzazione  del  reddito
settoriale  per  le  campagne  dal  2019  al  2023,  ultima  campagna
finanziata con risorse della programmazione 2014-2022; 
  Preso  atto  che  l'organismo  pagatore  AGEA  deve  effettuare  il
pagamento dei contributi della programmazione 2014-2022 entro la data
finale di ammissibilita' delle spese del 31 dicembre 2025,  stabilita
dal regolamento (UE) n. 2220/2020; 
  Visto  il  decreto  7  luglio  2022,  n.  302820  di   approvazione
dell'avviso  pubblico   relativo   alle   spese   amministrative   di
costituzione dei fondi di mutualita' - sottomisure 17.2  e  17.3  del
PSRN 2014-2022, con una dotazione  finanziaria  complessiva  di  euro
2.000.000,00 ripartiti equamente tra le due  sottomisure,  pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale della  Repubblica  italiana  il  31  ottobre
2022, n. 255; 
  Visto il provvedimento di concessione AGEA n. 55929 dell'11  luglio
2025 che impegna un  importo  di  contributo  pubblico  pari  a  euro
610.047,14 a valere sulle  domande  di  sostegno  presentate  per  la
sottomisura 17.3 ai sensi dell'avviso pubblico approvato con  decreto
7 luglio 2022, pubblicato sul sito internet del Ministero; 
  Considerato  che  l'importo  non  utilizzato  di  euro   389.952,86
rispetto alla dotazione  disponibile  di  euro  1.000.000,00  per  la
sottomisura 17.3 di cui all'avviso pubblico approvato con  decreto  7
luglio 2022, n. 302820, puo' essere assegnato alle integrazioni delle
quote  di  adesione  alla  copertura  mutualistica  a  carico   degli
agricoltori aderenti per le annualita' dal 2019 al 2023; 
  Ritenuto opportuno  stabilire  una  dotazione  finanziaria  per  le
annualita' 2019-2023 pari a 40 milioni di  euro,  in  funzione  delle
risorse ancora disponibili rispetto alla  nuova  dotazione  assegnata
alla sottomisura 17.3 di euro 40.616.000,00, ivi comprese le economie
rinvenienti dall'avviso pubblico approvato con decreto 7 luglio 2022,
n. 302820; 
  Ritenuto, altresi', opportuno che le  decisioni  dell'Autorita'  di
gestione in merito agli interventi ammissibili della sottomisura 17.3
siano assunte con trasparenza e che tutti  i  potenziali  beneficiari
possano esser  resi  edotti  delle  opportunita'  previste  dal  PSRN
2014-2022 nell'ambito del sistema di gestione del rischio; 
 
                              Decreta: 
 
                               Art. 1 
 
Sottomisura  17.3  del  PSRN  2014-2022  -  Approvazione  dell'avviso
  pubblico - invito a presentare proposte  inerenti  all'integrazione
  delle quote di adesione alla  copertura  mutualistica -  Annualita'
  dal 2019 al 2023 
 
  1. E' approvato l'allegato avviso pubblico -  invito  a  presentare
proposte inerenti  all'integrazione  delle  quote  di  adesione  alla
copertura mutualistica ai sensi della sottomisura 17.3 - Fondi per la
stabilizzazione del reddito settoriale di cui  al  PSRN  2014-2022  -
Annualita' dal 2019 al 2023. L'avviso  ed  i  suoi  allegati  formano
parte integrante del presente decreto.