IL MINISTRO DELL'ECONOMIA 
                           E DELLE FINANZE 
 
  Vista la direttiva 2011/85/UE  del  Consiglio  dell'Unione  europea
dell'8 novembre 2011 relativa ai requisiti per i quadri  di  bilancio
degli  Stati  membri,   cosi'   come   modificata   dalla   direttiva
2024/1265/UE del 29 aprile 2024, e, in  particolare,  l'art.  3,  che
dispone che «gli Stati membri si dotano di  sistemi  di  contabilita'
pubblica che coprono in modo completo e uniforme tutti i sottosettori
dell'amministrazione  pubblica  e  che  contengono  le   informazioni
necessarie per generare dati fondati sul  principio  di  competenza»,
anche «al fine di predisporre i dati basati sul sistema  europeo  dei
conti nazionali e regionali»; 
  Visto anche l'art. 16 della predetta direttiva,  il  quale  dispone
che, entro il 31 dicembre 2025, e successivamente ogni  cinque  anni,
la Commissione presenta una relazione in merito alla situazione della
contabilita'  delle  amministrazioni  pubbliche  degli  Stati  membri
dell'Unione, tenendo  conto  dei  progressi  compiuti  rispetto  alla
valutazione effettuata nel  2013  circa  l'adeguatezza  dei  principi
contabili internazionali applicabili al settore pubblico negli  Stati
membri (International public sector accounting standards o IPSAS); 
  Considerata  la  necessita'  di  definire  un  sistema   unico   di
contabilita' economico-patrimoniale per le pubbliche  amministrazioni
italiane, basato sul  principio  accrual,  con  un  unico  corpus  di
principi generali e di principi applicati  ispirati  agli  IPSAS,  in
coerenza con il processo di definizione  degli  standard  nell'ambito
degli specifici tavoli di lavoro dell'Unione europea; 
  Vista la determina del Ragioniere generale dello Stato n. 35518 del
5 marzo 2020, con la quale e' stata istituita, presso il Dipartimento
della  Ragioneria  generale  dello  Stato  (RGS),  la  struttura   di
governance  per  la  definizione  di  un  sistema   di   contabilita'
economico-patrimoniale  unico  per   le   pubbliche   amministrazioni
italiane (di seguito, solo «struttura di governance»); 
  Visto  il  Piano  nazionale  di  ripresa   e   resilienza   (PNRR),
ufficialmente presentato dall'Italia alla Commissione europea in data
30 aprile 2021 ai sensi dell'art. 18 del regolamento (UE) n. 2021/241
e adottato con decisione di esecuzione del Consiglio UE n.  10160/21,
del 13 luglio 2021; 
  Vista la riforma 1.15 del PNRR,  denominata  «Dotare  le  pubbliche
amministrazioni  italiane  di  un  sistema  unico   di   contabilita'
economico-patrimoniale accrual» inserita nella Missione 1, Componente
1, dello stesso Piano; 
  Visto il decreto-legge 6 novembre 2021,  n.  152,  convertito,  con
modificazioni,  dalla  legge  29  dicembre  2021,  n.  233,   recante
«Disposizioni urgenti per l'attuazione del PNRR e per la  prevenzione
delle  infiltrazioni  mafiose»,  il  quale  all'art.  9,  comma   14,
stabilisce che le attivita' connesse alla realizzazione della  citata
riforma 1.15 del PNRR  sono  svolte  dalla  struttura  di  governance
istituita presso la RGS; 
  Vista la decisione di esecuzione del Consiglio della UE n. 16051/23
del 5 dicembre 2023, con allegato tecnico del 27 novembre  2023,  che
modifica  il  PNRR  originariamente  approvato  con   decisione   del
Consiglio della UE del 13 luglio 2021,  la  successiva  decisione  di
esecuzione del Consiglio della UE n. 9399/24 del 7 maggio 2024  e  il
relativo allegato del 2 maggio 2024, nonche' da ultimo  la  decisione
di esecuzione del Consiglio della UE n. 15114/24 del 12 novembre 2024
e il relativo allegato adottato in pari data, con  la  quale  vengono
approvate ulteriori variazioni; 
  Vista la milestone  M1C1-108  della  riforma  1.15  del  PNRR,  che
prevede il completamento, entro il  secondo  trimestre  2024,  di  un
quadro concettuale di riferimento  per  il  sistema  di  contabilita'
unico basato  sul  principio  accrual,  la  definizione  di  standard
contabili ispirati agli IPSAS e l'elaborazione di un Piano dei  conti
multidimensionale; 
  Vista la determina del Ragioniere generale dello  Stato  n.  176775
del 27 giugno 2024, con la quale, previa approvazione  da  parte  del
Comitato direttivo della struttura di governance e nel rispetto degli
obiettivi e delle  scadenze  della  milestone  M1C1-108,  sono  stati
definiti i principi e le regole del nuovo sistema  contabile  accrual
unico per  le  pubbliche  amministrazioni  italiane,  costituiti  dal
quadro concettuale, dagli standard contabili e dal  Piano  dei  conti
multidimensionale, unico per tutte le amministrazioni pubbliche; 
  Visti, in particolare, gli schemi di bilancio che costituiscono gli
allegati numerati da 1 a 7 del principio contabile ITAS  1  adottato,
insieme agli altri standard contabili, con la  citata  determina  del
Ragioniere generale dello Stato n. 176775 del 27 giugno 2024; 
  Vista la milestone M1C1-118 della riforma 1.15, come riformulata  a
seguito della decisione di  esecuzione  del  Consiglio  della  UE  n.
9399/24 del 7 maggio 2024, che prevede, fra l'altro, una fase  pilota
finalizzata  alla  predisposizione  degli  schemi  di  bilancio   per
l'esercizio 2025, coerenti con le nuove regole contabili di cui  alla
milestone  M1C1-108,  da  parte  di  un  numero  di   amministrazioni
pubbliche che coprano almeno il 90 per cento della spesa primaria del
settore pubblico; 
  Visto il decreto-legge 9  agosto  2024,  n.  113,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 7 ottobre 2024, n.  143,  recante  «Misure
urgenti di  carattere  fiscale,  proroghe  di  termini  normativi  ed
interventi di carattere economico» con il quale, all'art.  10,  commi
da  3  a  12,  sono   state   adottate   le   disposizioni   inerenti
all'espletamento della fase pilota, di cui alla milestone M1C1-118, e
del primo ciclo di formazione, di cui al target M1C1-117; 
  Visto l'art. 10, comma 3, dello stesso decreto-legge 9 agosto 2024,
n. 113, che indica le amministrazioni pubbliche  soggette  alla  fase
pilota e il successivo comma  5,  secondo  il  quale  l'elenco  delle
stesse amministrazioni e' individuato, tenendo conto delle esclusioni
di cui al comma 4, con determina del Ragioniere generale dello Stato; 
  Vista la determina del Ragioniere generale dello Stato RR  259  del
26 novembre 2024, con la  quale  sono  state  individuate,  ai  sensi
dell'art. 10, comma 5 del predetto decreto-legge del 9  agosto  2024,
n. 113,  le  amministrazioni  tenute  a  predisporre  gli  schemi  di
bilancio relativi all'esercizio 2025, che includano almeno  il  conto
economico di esercizio e lo stato  patrimoniale,  in  osservanza  dei
principi e delle regole del sistema contabile  economico-patrimoniale
unico di cui alla milestone M1C1-108 della riforma 1.15 del PNRR; 
  Visto l'art. 10, comma 7, dello stesso decreto-legge 9 agosto 2024,
n. 113, secondo il quale, nelle more  dell'adozione  del  sistema  di
contabilita'  economico-patrimoniale  unico  di  cui  alla  milestone
M1C1-118 della riforma 1.15 del PNRR,  gli  schemi  di  bilancio  per
l'esercizio 2025 sono predisposti, esclusivamente, per  finalita'  di
sperimentazione nell'ambito della fase pilota di  cui  alla  medesima
milestone e, pertanto, non sostituiscono gli schemi di bilancio e  di
rendiconto prodotti, per lo stesso esercizio, in  applicazione  delle
disposizioni e dei regolamenti contabili vigenti; 
  Visto l'art. 10, comma 8, del decreto-legge 9 agosto 2024, n.  113,
il  quale  stabilisce  che,  sulla  base   dei   requisiti   generali
individuati con decreto del Ministero dell'economia e  delle  finanze
da adottare entro il 31 marzo 2025,  le  amministrazioni  di  cui  al
comma 3 provvedono alla realizzazione di una analisi degli interventi
di adeguamento dei propri  sistemi  informativi  per  il  recepimento
degli standard contabili di cui alla milestone M1C1-108; 
  Considerata la necessita' che le  amministrazioni  coinvolte  dalla
riforma avviino, quanto prima, l'analisi per l'adeguamento dei propri
sistemi informativi, nelle more dell'adozione  dell'atto  legislativo
di cui alla milestone M1C1-118; 
 
                              Decreta: 
 
                               Art. 1 
Adeguamento dei sistemi informativi-contabili  delle  amministrazioni
                              pubbliche 
 
  1. Le amministrazioni pubbliche di cui all'art.  10,  comma  3  del
decreto-legge 9 agosto 2024, n. 113, convertito,  con  modificazioni,
dalla legge n. 143 del 7 ottobre 2024, individuate con determina  del
Ragioniere generale dello Stato RR 259 del 26 novembre 2024,  avviano
una analisi  degli  interventi  di  adeguamento  dei  propri  sistemi
informativi per il recepimento degli standard contabili e  del  Piano
dei conti unico previsti dalla riforma 1.15 del PNRR. 
  2. Ai fini dell'analisi degli interventi di adeguamento di  cui  al
comma 1, le amministrazioni realizzano una  ricognizione  dei  propri
processi  amministrativi  riguardanti  le  fasi  di   programmazione,
gestione e rendicontazione, secondo le modalita' descritte  nell'art.
4.