IL PRESIDENTE 
                     DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 
 
  Vista  la  legge  23  agosto  1988,  n.  400,  recante  «Disciplina
dell'attivita'  di  Governo  e  ordinamento  della   Presidenza   del
Consiglio dei ministri» e successive modificazioni; 
  Visto il decreto  legislativo  30  luglio  1999,  n.  303,  recante
«Ordinamento della Presidenza del  Consiglio  dei  ministri  a  norma
dell'art.  11  della  legge  15  marzo  1997,  n.  59»  e  successive
modificazioni; 
  Visto il decreto legislativo  5  dicembre  2003,  n.  343,  recante
«Modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 30 luglio 1999,  n.
303, sull'ordinamento della Presidenza del Consiglio dei ministri,  a
norma dell'art. 1 della legge 6 luglio 2002, n. 137»; 
  Visto il decreto del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri  1°
ottobre  2012,  recante  «Ordinamento  e  strutture  generali   della
Presidenza del Consiglio dei ministri» e successive modificazioni; 
  Visto l'art. 16 del citato decreto del Presidente del Consiglio dei
ministri 1° ottobre 2012, che stabilisce che il Dipartimento  per  le
pari opportunita' e' «la struttura  di  supporto  al  Presidente  che
opera  nell'area  funzionale   inerente   alla   promozione   ed   al
coordinamento delle politiche dei diritti della persona,  delle  pari
opportunita' e della parita' di trattamento e delle azioni di Governo
volte a prevenire e rimuovere ogni forma e causa di discriminazione»; 
  Visto il decreto del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri  22
febbraio 2019, di modifica del  citato  decreto  del  Presidente  del
Consiglio dei  ministri  1°  ottobre  2012,  recante  «Ordinamento  e
strutture generali della Presidenza del Consiglio dei ministri»; 
  Visto il decreto del Sottosegretario di Stato alla  Presidenza  del
Consiglio dei ministri 8 aprile 2019, concernente la riorganizzazione
interna del Dipartimento per le pari opportunita',  con  efficacia  a
decorrere dall'8 maggio 2019, che, tra l'altro, attribuisce compiti e
funzioni all'UNAR; 
  Vista la legge 1° marzo 2002,  n.  39,  recante  «Disposizioni  per
l'adempimento di  obblighi  derivanti  dall'appartenenza  dell'Italia
alle Comunita' europee.  Legge  comunitaria  2001»,  con  particolare
riferimento all'art. 29; 
  Visto il  decreto  legislativo  9  luglio  2003,  n.  215,  recante
«Attuazione della direttiva 2000/43/CE per la parita' di  trattamento
tra le persone indipendentemente dalla razza e dall'origine etnica»; 
  Visto il  decreto  legislativo  9  luglio  2003,  n.  216,  recante
«Attuazione della direttiva 2000/78/CE per la parita' di  trattamento
in materia di occupazione e di condizioni di lavoro»; 
  Visto il decreto del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri  11
dicembre  2003,  recante  «Costituzione  e   organizzazione   interna
dell'Ufficio per la promozione della  parita'  di  trattamento  e  la
rimozione delle discriminazioni,  di  cui  all'art.  29  della  legge
comunitaria 1° marzo 2002, n. 39», istituito presso la Presidenza del
Consiglio dei ministri - Dipartimento per le pari opportunita'; 
  Visto il decreto del Presidente della Repubblica in data 21 ottobre
2022, con il quale l'on. Eugenia Maria  Roccella  e'  stata  nominata
Ministro senza portafoglio; 
  Visto il decreto del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri  23
ottobre 2022, con il quale al Ministro senza portafoglio,  on.  Maria
Eugenia Roccella, e' stato conferito l'incarico per la  famiglia,  la
natalita' e le pari opportunita'; 
  Vista la legge 23 dicembre 2021, n. 238, recante «Disposizioni  per
l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza  dell'Italia
all'Unione  europea  -  Legge  europea  2019-2020»,  con  particolare
riferimento all'art. 1 «Attuazione della direttiva n. 2014/54/UE  del
Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, relativa alle
misure intese ad  agevolare  l'esercizio  dei  diritti  conferiti  ai
lavoratori nel quadro della libera circolazione dei lavoratori.  Caso
ARES (2019) 1602365»; 
  Vista la necessita' di dare attuazione al comma 3 dell'art. 1 della
legge 23 dicembre 2021,  n.  238,  che  dispone  di  provvedere  alla
modifica del decreto del Presidente del  Consiglio  dei  ministri  11
dicembre 2003 adeguandolo alle disposizioni di cui all'art. 5-bis del
decreto legislativo 9 luglio 2003, n. 216, introdotto  dal  comma  1,
lettera e), del medesimo art. 1 della legge n. 238 del 2021; 
  Visto il decreto del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri  23
ottobre  2022,  con  il  quale  al  Sottosegretario  di  Stato   alla
Presidenza del Consiglio dei ministri, dottor Alfredo  Mantovano,  e'
stata delegata la firma dei decreti, degli atti e  dei  provvedimenti
di  competenza  del  Presidente  del  Consiglio  dei   ministri,   ad
esclusione di quelli che richiedono una preventiva deliberazione  del
Consiglio dei ministri e di quelli relativi alle attribuzioni di  cui
all'art. 5 della legge 23 agosto 1988, n. 400; 
  Informate le organizzazioni sindacali; 
 
                              Decreta: 
 
                               Art. 1 
 
Modifiche al decreto del Presidente del  Consiglio  dei  ministri  11
  dicembre 2003 «Costituzione e organizzazione  interna  dell'Ufficio
  per la promozione della parita' di trattamento e la rimozione delle
  discriminazioni, di cui all'art.  29  della  legge  comunitaria  1°
  marzo 2002, n. 39» 
 
  1. Al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 11 dicembre
2003 sono apportate le seguenti modifiche: 
    a) all'art. 3, dopo il comma 1, e' aggiunto il seguente: 
      «1.bis. Il contingente di cui  al  comma  1,  e'  integrato  di
ulteriori tre unita', di cui due di area A e una di area B,  al  fine
di dare attuazione  alle  disposizioni  di  cui  all'art.  5-bis  del
decreto legislativo 9 luglio 2003, n. 216, introdotto  dal  comma  1,
lettera e), dell'art. 1 della legge 23 dicembre 2021, n. 238.».