IL DIRETTORE GENERALE
DEL TESORO
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre 2003,
n. 398, e successive modifiche, con il quale e' stato approvato il
«Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in
materia di debito pubblico» (di seguito Testo unico), ed in
particolare l'art. 3, ove si prevede che il Ministro dell'economia e
delle finanze e' autorizzato, in ogni anno finanziario, ad emanare
decreti cornice che consentano al Tesoro, fra l'altro, di effettuare
operazioni di indebitamento sul mercato interno o estero nelle forme
di prodotti e strumenti finanziari a breve, medio e lungo termine,
indicandone l'ammontare nominale, il tasso di interesse o i criteri
per la sua determinazione, la durata, l'importo minimo
sottoscrivibile, il sistema di collocamento ed ogni altra
caratteristica e modalita';
Visto il decreto ministeriale n. 115262 del 24 dicembre 2024,
emanato in attuazione dell'art. 3 del Testo unico (di seguito decreto
cornice), ove si definiscono per l'anno finanziario 2025 gli
obiettivi, i limiti e le modalita' cui il Dipartimento del tesoro
dovra' attenersi nell'effettuare le operazioni finanziarie di cui al
medesimo articolo prevedendo che le operazioni stesse vengano
disposte dal direttore generale del Tesoro o, per sua delega, dal
direttore della Direzione seconda del Dipartimento medesimo e che, in
caso di assenza o impedimento di quest'ultimo, le operazioni predette
possano essere disposte dal medesimo direttore generale del Tesoro,
anche in presenza di delega continuativa;
Vista la decisione del Consiglio europeo del 21 luglio 2020,
concernente il programma Next Generation EU (di seguito «NGEU»);
Vista la decisione (UE, Euratom) 2020/2053 del Consiglio del 14
dicembre 2020, relativa al sistema delle risorse proprie dell'Unione
europea e che abroga la decisione 2014/335/UE, Euratom;
Visto il regolamento (UE) 2020/2094 del Consiglio del 14 dicembre
2020, che istituisce uno strumento dell'Unione europea a sostegno
della ripresa dell'economia dopo la crisi COVID-19, attuativo del
piano strategico NGEU, tramite il quale e' conferito alla Commissione
europea il potere di contrarre, per conto dell'Unione, prestiti sui
mercati dei capitali fino a 750 miliardi di euro, allo scopo di
fronteggiare l'impatto economico e sociale della pandemia di
COVID-19, finanziando le iniziative di ripresa e favorendo al
contempo la transizione dell'economia dell'Unione europea verso
un'economia verde e digitale;
Visto il regolamento (UE) 2020/2093 del Consiglio del 17 dicembre
2020, che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo
2021-2027 (QFP);
Visto il regolamento (UE) 2021/241 del Parlamento europeo e del
Consiglio del 12 febbraio 2021 (di seguito il «Regolamento RRF»), che
istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza allo scopo
di fronteggiare l'impatto economico e sociale della pandemia di
COVID-19, ed in particolare l'art. 23, con il quale si richiede agli
Stati membri di presentare un piano di investimenti e riforme (Piano
nazionale di ripresa e resilienza, di seguito «PNRR»);
Visto il PNRR trasmesso dal Governo italiano alla Commissione
europea, in data 30 aprile 2021, ai sensi dell'art. 18, paragrafo 1,
del regolamento RRF;
Vista la proposta di decisione di esecuzione del Consiglio relativa
all'approvazione della valutazione del piano per la ripresa e la
resilienza dell'Italia del 22 giugno 2021;
Vista la decisione di esecuzione del Consiglio del 13 luglio 2021,
che recepisce la suddetta proposta di decisione di esecuzione ed il
relativo allegato;
Vista la proposta di modifica del PNRR presentata dal Governo
italiano l'11 luglio 2023, valutata positivamente dalla Commissione
europea e approvata dal Consiglio con decisione di esecuzione del 19
settembre 2023;
Vista la proposta di modifica del PNRR presentata dal Governo
italiano il 7 agosto 2023, valutata positivamente dalla Commissione
europea e approvata dal Consiglio con decisione di esecuzione dell'8
dicembre 2023;
Vista la decisione di esecuzione (UE) 2021/1095 della Commissione
del 2 luglio 2021, che istituisce la metodologia di ripartizione dei
costi collegati alle operazioni di assunzione di prestiti e di
gestione del debito di NGEU (Cost Allocation Methodology) ed in
particolare gli articoli 7, 8 e 9;
Vista la decisione di esecuzione (UE) 2024/1974 della Commissione,
del 12 luglio 2024, che istituisce il quadro per l'attribuzione dei
costi collegati alle operazioni di assunzione di prestiti e di
gestione del debito nel contesto della strategia di finanziamento
diversificata;
Visto il decreto-legge 6 maggio 2021, n. 59, convertito con
modificazioni dalla legge 1° luglio 2021, n. 101, recante «Misure
urgenti relative al Fondo complementare al Piano nazionale di ripresa
e resilienza e altre misure urgenti per gli investimenti», e
successive modifiche;
Visto il decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77, convertito con
modificazioni dalla legge 29 luglio 2021, n. 108, in materia di
«Governance del Piano nazionale di ripresa e resilienza e prime
misure di rafforzamento delle strutture amministrative e di
accelerazione e snellimento delle procedure»;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, recante la
«Riforma dell'organizzazione del Governo, a norma dell'art. 11 della
legge 15 marzo 1997, n. 59» ed in particolare l'art. 5, comma 3, ove
si prevede che il Capo del Dipartimento svolge compiti di
coordinamento, direzione e controllo degli uffici di livello
dirigenziale generale compresi nel Dipartimento stesso, al fine di
assicurare la continuita' delle funzioni dell'amministrazione ed e'
responsabile dei risultati complessivamente raggiunti dagli uffici da
esso dipendenti, in attuazione degli indirizzi del Ministro;
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive
modifiche, recante «Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle
dipendenze delle amministrazioni pubbliche», ed in particolare l'art.
4, con il quale, mentre si attribuisce agli organi di governo
l'esercizio delle funzioni di indirizzo politico-amministrativo e la
verifica della rispondenza dei risultati dell'attivita'
amministrativa e di gestione agli indirizzi impartiti, si riserva ai
dirigenti l'adozione degli atti e dei provvedimenti amministrativi,
compresi quelli che impegnano l'amministrazione verso l'esterno,
nonche' la gestione finanziaria, tecnica ed amministrativa;
Visto il regolamento di organizzazione del Ministero dell'economia
e delle finanze, emanato con decreto del Presidente del Consiglio dei
ministri in data 26 giugno 2019, n. 103, ed in particolare l'art. 5,
comma 2, ove si definiscono le funzioni svolte dalla Direzione
seconda del Dipartimento del Tesoro;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 26
luglio 2023, n. 125, avente ad oggetto il «Regolamento recante
modifiche al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 26
giugno 2019, n. 103, concernente l'organizzazione del Ministero
dell'economia e delle finanze»;
Visto il decreto ministeriale del 30 settembre 2021 di
«individuazione e attribuzione degli uffici di livello dirigenziale
non generale dei Dipartimenti del Ministero dell'economia e delle
finanze», mediante il quale, con riferimento alla Direzione seconda
del Dipartimento del Tesoro, sono state disposte modifiche alle
competenze di alcuni uffici;
Visto il decreto ministeriale del 7 agosto 2024, recante modifiche
al decreto ministeriale del 30 settembre 2021;
Vista la legge 30 dicembre 2024, n. 207, recante il «Bilancio di
previsione dello Stato per l'anno finanziario 2025 e il bilancio
pluriennale per il triennio 2025-2027», ed in particolare l'art. 3,
comma 2, con cui e' stato stabilito il limite massimo di emissione
dei prestiti pubblici per l'anno stesso;
Considerato che l'importo delle emissioni disposte a tutto il 16
settembre 2025 ammonta, al netto dei rimborsi di prestiti pubblici
gia' effettuati, a 121.783 milioni di euro;
Vista la determinazione n. 101204 del 23 novembre 2023, con la
quale il direttore generale del Tesoro ha delegato il direttore della
Direzione seconda del Dipartimento del Tesoro a firmare i decreti e
gli atti relativi alle operazioni suddette;
Visto l'accordo del 26 luglio 2021, denominato «Loan Agreement» ed
i relativi allegati dal I al VI, sottoscritto dall'Unione europea in
data 5 agosto 2021, per la concessione a favore della Repubblica
Italiana di un prestito per l'importo di euro 122.601.810.400, che
verra' erogato in una o piu' tranche con scadenza trentennale, per
ciascuna delle quali e' previsto un periodo iniziale di
preammortamento della durata di dieci anni;
Vista la Legal opinion rilasciata dal Servizio affari legali del
Dipartimento del Tesoro in data 27 luglio 2021;
Visto il decreto n. 97437 del 14 dicembre 2021, di accertamento del
sopracitato Loan Agreement e del prefinanziamento;
Considerato che l'importo complessivo del prestito (Loans)
nell'ambito del Loan Agreement sopracitato non ha subito variazioni;
Considerato che i termini finanziari del Loan Agreement sono
definiti nelle rispettive Confirmation notice relative ad ogni Loan
Instalment;
Vista la confirmation notice del 20 aprile 2022, relativa
all'erogazione della prima rata per il PNRR, pari a euro
11.000.000.000, nell'ambito del Loan Agreement sopracitato riferito
al programma NGEU, per un importo massimo di euro 122.601.810.400;
Visto il decreto n. 53462 dell'8 giugno 2022, con il quale si e'
preso atto dell'erogazione della prima rata del prestito, tra la
Repubblica italiana e la Commissione europea, per un importo di euro
11.000.000.000, nell'ambito del sopracitato Loan Agreement riferito
al programma NGEU;
Vista la confirmation notice dell'8 novembre 2022, relativa
all'erogazione della seconda rata per il PNRR, pari a euro
11.000.000.000, nell'ambito del Loan Agreement sopracitato riferito
al programma NGEU, per un importo massimo di euro 122.601.810.400;
Visto il decreto n. 3236 del 16 gennaio 2023, con il quale si e'
preso atto dell'erogazione della seconda rata del prestito, tra la
Repubblica italiana e la Commissione europea, per un importo di euro
11.000.000.000, nell'ambito del sopracitato Loan Agreement riferito
al programma NGEU;
Vista la confirmation notice dell'11 ottobre 2023, relativa
all'erogazione della terza rata per il PNRR, pari a euro
8.548.035.698, nell'ambito del Loan Agreement sopracitato riferito al
programma NGEU, per un importo massimo di euro 122.601.810.400;
Visto il decreto n. 98860 del 15 novembre 2023, con il quale si e'
preso atto dell'erogazione della terza rata del prestito, tra la
Repubblica italiana e la Commissione europea, per un importo di euro
8.548.035.698, nell'ambito del sopracitato Loan Agreement riferito al
programma NGEU;
Vista la confirmation notice dell'8 gennaio 2024, relativa
all'erogazione della quarta rata per il PNRR, pari a euro
14.451.964.302, nell'ambito del Loan Agreement sopracitato riferito
al programma NGEU, per un importo massimo di euro 122.601.810.400;
Visto il decreto n. 20113 dell'8 marzo 2024, con il quale si e'
preso atto dell'erogazione della quarta rata del prestito, tra la
Repubblica italiana e la Commissione europea, per un importo di euro
14.451.964.302, nell'ambito del sopracitato Loan Agreement riferito
al programma NGEU;
Vista la confirmation notice del 5 agosto 2024, relativa
all'erogazione della quinta rata per il PNRR, pari a euro
7.856.615.985, nell'ambito del Loan Agreement sopracitato riferito al
programma NGEU, per un importo massimo di euro 122.601.810.400;
Visto il decreto n. 82779 del 6 settembre 2024, con il quale si e'
preso atto dell'erogazione della quinta rata del prestito, tra la
Repubblica italiana e la Commissione europea, per un importo di euro
7.856.615.985, nell'ambito del sopracitato Loan Agreement riferito al
programma NGEU;
Vista la confirmation notice del 6 gennaio 2025, relativa
all'erogazione della sesta rata per il PNRR, pari a euro
6.880.378.667, nell'ambito del Loan Agreement sopracitato riferito al
programma NGEU, per un importo massimo di euro 122.601.810.400;
Visto il decreto con il quale si e' preso atto dell'erogazione
della sesta rata del prestito, tra la Repubblica italiana e la
Commissione europea, per un importo di euro 6.880.378.667,
nell'ambito del sopracitato Loan Agreement riferito al programma
NGEU;
Vista la confirmation notice n. 6915855 del 27 agosto 2025 relativa
all'erogazione della settima rata per un importo di euro
13.672.895.662,00, nell'ambito del sopracitato Loan Agreement
riferito al programma NGEU;
Ritenuto opportuno prendere atto dell'erogazione della settima rata
del prestito, tra la Repubblica italiana e la Commissione europea,
per un importo di euro 13.672.895.662,00, nell'ambito del sopracitato
Loan Agreement riferito al programma NGEU;
Decreta:
Art. 1
Ai sensi e per gli effetti dell'art. 3 del Testo unico, nonche' del
decreto cornice, si procede alla presa d'atto dell'erogazione della
settima rata del prestito tra la Repubblica italiana e la Commissione
europea, pari a euro 13.672.895.662,00, nell'ambito del Loan
Agreement sopracitato riferito al programma NGEU, per un importo
complessivo di euro 122.601.810.400.
Per ogni rata e' previsto un periodo iniziale di preammortamento di
dieci anni. Nei primi dieci anni non e' previsto il pagamento di
quota capitale, che verra' rimborsata gradualmente fino a scadenza in
quote capitali costanti dal decimo al trentesimo anno.
Secondo quanto stabilito dall'art. 11 del Loan Agreement, il
periodo di interesse e le date di pagamento, per ogni rata o tranche
di prestito, sono stabiliti nella Confirmation Notice relativa alla
medesima rata o tranche di prestito e sono comunicati alla Repubblica
italiana. La Commissione europea comunica alla Repubblica italiana
l'ammontare dei costi del finanziamento, del servizio di gestione
della liquidita', del servizio per le spese generali amministrative
entro venti giorni lavorativi antecedenti la data di pagamento,
calcolati ai sensi degli articoli 8-18 della decisione di esecuzione
(UE) 2024/1974 della Commissione europea del 12 luglio 2024.