IL CONSIGLIO DEI MINISTRI 
                 nella riunione del 23 dicembre 2024 
 
  Visti gli articoli 117, 118 e 120 della Costituzione; 
  Vista  la  legge  23  agosto  1988,  n.  400,  recante  «Disciplina
dell'attivita'  di  Governo  e  ordinamento  della   Presidenza   del
Consiglio dei ministri» e, in particolare, l'art. 2, comma 3, lettera
f), che prevede la sottoposizione alla  deliberazione  del  Consiglio
dei ministri delle «proposte che il Ministro competente  formula  per
disporre    il    compimento    degli    atti     in     sostituzione
dell'amministrazione regionale, in caso  di  persistente  inattivita'
degli organi nell'esercizio delle  funzioni  delegate,  qualora  tali
attivita'  comportino  adempimenti  da  svolgersi  entro  i   termini
perentori previsti  dalla  legge  o  risultanti  dalla  natura  degli
interventi»; 
  Vista la direttiva n.  2000/60/CE  del  Parlamento  europeo  e  del
Consiglio del 23 ottobre 2000, che istituisce un quadro per  l'azione
comunitaria in materia di acque; 
  Visto il decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante  «Norme
in materia ambientale» e, in particolare, la Parte terza  contenente,
tra l'altro, le norme relative al servizio idrico integrato; 
  Visto l'art. 149-bis del decreto legislativo n. 152  del  2006  che
prevede  l'obbligo,  in  capo   all'ente   di   governo   dell'ambito
territoriale ottimale, di individuare la forma di gestione fra quelle
previste dall'ordinamento europeo, nel rispetto del piano d'ambito di
cui al precedente art. 149, nonche' del principio di  unicita'  della
gestione  per  ciascun  ambito  territoriale  ottimale,  provvedendo,
conseguentemente, all'affidamento del servizio idrico  integrato  nel
rispetto della normativa nazionale in materia di  organizzazione  dei
servizi pubblici locali a rete di rilevanza economica; 
  Visto l'art. 14, comma 1 del decreto-legge 9 agosto 2022,  n.  115,
convertito, con modificazioni, dalla legge 21 settembre 2022, n. 142,
ove si prevede che gli enti di governo dell'ambito  che  non  abbiano
ancora provveduto all'affidamento del servizio  idrico  integrato  in
osservanza  di  quanto  previsto  dall'art.   149-bis   del   decreto
legislativo n. 152 del 2006, adottano gli atti  di  competenza  entro
novanta  giorni  dalla  data  di  entrata  in  vigore  del   suddetto
decreto-legge; 
  Visto, inoltre, l'art. 14, comma 2, del decreto-legge  n.  115  del
2022, ai sensi del quale, in caso di mancata adozione nei termini  di
legge dei provvedimenti previsti al precedente comma 1, il presidente
della regione  esercita,  dandone  comunicazione  al  Ministro  della
transizione ecologica e all'Autorita'  di  regolazione  per  energia,
reti e ambiente, i poteri sostitutivi, ponendo le  relative  spese  a
carico  dell'ente  inadempiente  e  provvedendo  all'affidamento  del
servizio idrico integrato entro sessanta giorni; 
  Visto, altresi', l'art. 14, comma 3, del decreto-legge n.  115  del
2022, che, previa stipulazione di apposite convenzioni, consente agli
enti di governo dell'ambito ovvero ai  Presidenti  delle  regioni  di
avvalersi, per l'adozione degli atti  di  competenza  necessari  agli
adempimenti di cui ai commi 1  e  2,  di  un  soggetto  societario  a
partecipazione interamente pubblica che abbia maturato esperienza  in
progetti di assistenza alle amministrazioni pubbliche  impegnate  nei
processi di organizzazione,  pianificazione  ed  efficientamento  dei
servizi pubblici locali, individuato con decreto del  Ministro  della
transizione ecologica da adottare entro trenta giorni dalla  data  di
entrata in vigore del decreto-legge n. 115 del 2022; 
  Considerato che tale soggetto e' stato individuato, con decreto del
Ministro della transizione ecologica 6 ottobre 2022,  n.  384,  nella
societa' a partecipazione interamente pubblica Invitalia S.p.a.; 
  Visto l'art. 14, comma 4, del decreto-legge n.  115  del  2022,  in
base al quale, qualora il presidente della regione non  provveda  nei
termini stabiliti dal  comma  2,  il  Presidente  del  Consiglio  dei
ministri, su proposta del Ministro  della  transizione  ecologica  di
concerto con il Ministro dell'economia  e  delle  finanze  e  con  il
Ministro per il sud e la coesione territoriale, assegna al presidente
della regione un  termine  per  provvedere  non  superiore  a  trenta
giorni, decorso il quale il Consiglio dei ministri, su  proposta  del
Presidente  del  Consiglio  dei  ministri  o   del   Ministro   della
transizione ecologica,  sentita  la  regione  interessata,  adotta  i
provvedimenti necessari, anche incaricando il soggetto  societario  a
partecipazione  interamente  pubblica  individuato   ai   sensi   del
precedente comma 3 di provvedere alla gestione  del  servizio  idrico
integrato in via transitoria e per una durata non superiore a quattro
anni, comunque rinnovabile; 
  Considerato  che,  constatando  al  28  dicembre   2022   l'inerzia
dell'Assemblea territoriale idrica  di  Trapani  (ATI)  nella  scelta
della forma gestione, nonche' nell'affidamento  del  servizio  idrico
integrato relativo all'ambito territoriale di propria competenza,  il
Presidente della Regione Siciliana ha esercitato i poteri sostitutivi
previsti dall'art. 14, comma 2, del decreto-legge n.  115  del  2022,
nominando, con proprio decreto 4 gennaio 2023, n.  504,  la  dott.ssa
Rosaria Barresi quale Commissario ad acta presso la medesima ATI  con
il compito di provvedere in via sostitutiva a tutti  gli  adempimenti
propedeutici e conseguenziali  all'affidamento  del  servizio  idrico
integrato, in osservanza di quanto  previsto  dall'art.  149-bis  del
decreto  legislativo  n.  152  del  2006  e  all'avvio  della   piena
operativita' del gestore unico d'ambito affidatario; 
  Considerato che dalle note del Presidente della  Regione  Siciliana
prot. n.  22145/GAB  del  6  novembre  2023,  assunta  dal  Ministero
dell'ambiente e della sicurezza  energetica  con  prot.  ingresso  n.
178806 del 7 novembre 2023, e prot. n. 3654  del  21  febbraio  2024,
assunta dal Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica  con
prot. ingresso n. 33353 del 22 febbraio 2024, nonche',  ancor  prima,
dalla nota del Presidente della Regione Siciliana  prot.  n.  344/GAB
dell'8 gennaio 2024,  emerge  il  mancato  affidamento  del  servizio
idrico integrato al gestore unico d'ambito ai sensi dell'art. 149-bis
del decreto legislativo n. 152 del 2006 nel  territorio  dell'ATI  di
Trapani; 
  Vista la  determina  del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri
trasmessa alla Regione Siciliana con  nota  prot.  n.  27447  del  24
settembre 2024, con  la  quale,  in  attuazione  di  quanto  previsto
dall'art. 149-bis del decreto legislativo 3 aprile 2006,  n.  152,  e
dall'art. 14, comma 4, del decreto-legge 9 agosto 2022, n. 115,  come
convertito in  legge,  la  Regione  Siciliana,  in  persona  del  suo
Presidente pro tempore, e' stata diffidata a provvedere, entro e  non
oltre il termine di trenta giorni  dal  ricevimento  della  medesima,
all'affidamento  del  servizio  idrico  integrato  al  gestore  unico
d'ambito; 
  Vista la nota del Presidente della Regione Siciliana prot. n. 21536
del 18 ottobre 2024, di riscontro della suddetta diffida, con cui  e'
stata  dichiarata  l'impossibilita'  di  adempiere  alla  stessa  non
sussistendo le condizioni tecnico-economiche  per  l'affidamento  del
servizio idrico integrato per l'ATI di Trapani; 
  Ritenuto  opportuno,  pertanto,  esercitare  i  poteri  sostitutivi
previsti dall'art. 14, comma 4, del decreto-legge 9 agosto  2022,  n.
115; 
  Ritenuto che l'esercizio dei poteri  sostitutivi,  da  attivare  ai
sensi dell'art. 14, comma 4, del decreto-legge 9 agosto 2022, n. 115,
dovrebbe essere limitato alle competenze  del  Commissario  regionale
individuato con decreto del  Presidente  della  Regione  Siciliana  4
gennaio 2023, n. 504, relative all'affidamento  del  servizio  idrico
integrato dell'ATI Trapani. A tal  fine,  la  sua  gestione  dovrebbe
essere  temporaneamente  affidata  in  via  diretta   alla   societa'
Invitalia S.p.a., per un periodo di quattro anni, rinnovabile ex art.
14, comma 4, decreto-legge 9 agosto 2022, n. 115, rimanendo,  invece,
in capo al suddetto Commissario regionale tutte le altre  prerogative
attribuitegli in forza  del  decreto  del  Presidente  della  Regione
Siciliana 4 gennaio 2023, n. 504, ivi compresa la redazione del piano
d'ambito, nonche'  i  poteri  connessi  alla  gestione  del  servizio
diversi dall'affidamento; 
  Vista la proposta del  Ministro  dell'ambiente  e  della  sicurezza
energetica; 
  Sentito il Presidente della Regione Siciliana; 
 
                              Delibera: 
 
                               Art. 1 
 
  1.  La  gestione  del  servizio  idrico  integrato   nell'Assemblea
territoriale idrica (ATI) di Trapani, come individuata ai sensi della
legge regionale Siciliana 11 agosto 2015, n. 19, e' affidata  in  via
transitoria  alla  societa'  a  partecipazione  interamente  pubblica
Invitalia S.p.a., nei termini specificati in apposita convenzione  da
stipularsi con la Regione,  ai  sensi  dell'art.  14,  comma  3,  del
decreto-legge 9 agosto 2022, n. 115, convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 21 settembre 2022, n. 142,  successivamente  all'adozione
della presente delibera. 
  2. Le infrastrutture idriche di proprieta'  degli  enti  locali  ai
sensi dell'art. 143 del decreto legislativo 3 aprile  2006,  n.  152,
sono affidate in concessione d'uso  gratuito,  per  tutta  la  durata
della gestione, alla  suddetta  societa'  affidataria,  la  quale  ne
assume i relativi oneri nei termini previsti dalla convenzione di cui
al comma 1. 
  3. Nelle more dell'adozione, da parte del Commissario nominato  con
il decreto del Presidente della Regione Siciliana 4 gennaio 2023,  n.
504,  del  piano  d'ambito  previsto  dall'art.   149   del   decreto
legislativo 3 aprile 2006, n. 152, il gestore esercita il servizio in
conformita' ai principi stabiliti dal decreto  legislativo  3  aprile
2006, n. 152, con particolare  riferimento  alla  Sezione  III  della
Parte terza del medesimo decreto legislativo.