IL COMITATO INTERMINISTERIALE
PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA
E LO SVILUPPO SOSTENIBILE
nella seduta del 23 luglio 2025
Vista la legge 27 febbraio 1967, n. 48, recante «Attribuzioni e
ordinamento del Ministero del bilancio e della programmazione
economica e istituzione del Comitato dei Ministri per la
programmazione economica» e, in particolare, l'articolo 16,
concernente la costituzione e le attribuzioni del Comitato
interministeriale per la programmazione economica, di seguito CIPE,
nonche' le successive disposizioni legislative relative al Comitato,
ed in particolare il decreto-legge 14 ottobre 2019, n. 111, recante
«Misure urgenti per il rispetto degli obblighi previsti dalla
direttiva 2008/50/CE sulla qualita' dell'aria e proroga del termine
di cui all'articolo 48, commi 11 e 13, del decreto-legge 17 ottobre
2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre
2016, n. 229», il quale all'articolo 1-bis, inserito nella legge di
conversione 12 dicembre 2019, n. 141, ha previsto che dal 1° gennaio
2021, per «rafforzare il coordinamento delle politiche pubbliche in
vista del perseguimento degli obiettivi in materia di sviluppo
sostenibile indicati» dall'Agenda ONU 2030, il CIPE assuma «la
denominazione di Comitato interministeriale per la programmazione
economica e lo sviluppo sostenibile», di seguito CIPESS, e che «a
decorrere dalla medesima data, nella legge 27 febbraio 1967, n. 48, e
in ogni altra disposizione vigente, qualunque richiamo» al CIPE «deve
intendersi riferito al» CIPESS;
Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400, recante «Disciplina
dell'attivita' di Governo e ordinamento della Presidenza del
Consiglio dei ministri», e successive modificazioni, e in
particolare, l'articolo 5, comma 2;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1°
ottobre 2012, e successive modificazioni, recante «Ordinamento delle
strutture generali della Presidenza del Consiglio dei ministri», e,
in particolare, l'articolo 20, relativo all'organizzazione e ai
compiti del Dipartimento per la programmazione e il coordinamento
della politica economica, di seguito DIPE;
Vista la legge 17 maggio 1999, n. 144 recante «Misure in materia di
investimenti, delega al Governo per il riordino degli incentivi
all'occupazione e della normativa che disciplina l'INAIL, nonche'
disposizioni per il riordino degli enti previdenziali», e successive
modificazioni, in particolare, l'articolo 1, comma 7, che prevede
l'istituzione di un Fondo da ripartire, di seguito Fondo, previa
deliberazione di questo Comitato, sentita la Conferenza permanente
per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le Province autonome di
Trento e Bolzano, di seguito CSR, finalizzato al cofinanziamento
delle attivita' dei Nuclei di valutazione e verifica degli
investimenti pubblici, presso le amministrazioni centrali e
regionali, di seguito Nuclei, ivi comprese le funzioni orizzontali,
rappresentate dal ruolo di coordinamento in capo a questo Comitato e
dal Sistema di monitoraggio degli investimenti pubblici, di seguito
MIP, istituito presso questo stesso Comitato;
Visto l'articolo 145, comma 10, della legge 23 dicembre 2000, n.
388 recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e
pluriennale dello Stato» (legge finanziaria 2001), in base al quale
le risorse stanziate per il citato Fondo potranno cofinanziare, tra
l'altro, l'avvio del Sistema MIP e le spese relative al funzionamento
della rete dei Nuclei e al ruolo di coordinamento svolto da questo
Comitato;
Visto l'articolo 11 della legge 16 gennaio 2003, n. 3 recante
«Disposizioni ordinamentali in materia di pubblica amministrazione»,
e successive modificazioni, il quale stabilisce che, per le finalita'
del MIP, ogni nuovo progetto di investimento pubblico sia dotato di
un Codice unico di progetto, di seguito CUP;
Visto l'articolo 2, comma 109, della legge 23 dicembre 2009, n. 191
recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e
pluriennale dello Stato» (legge finanziaria 2010), in seguito al
quale risultano esclusi dal riparto i Nuclei delle Province autonome
di Trento e Bolzano, a titolo di concorso delle medesime Province al
riequilibrio di finanza pubblica secondo quanto previsto
dall'articolo 79 del decreto del Presidente della Repubblica 31
agosto 1972, n. 670 (Statuto speciale per il Trentino Alto Adige);
Vista la legge 13 agosto 2010, n. 136, recante «Piano straordinario
contro le mafie, nonche' delega al Governo in materia di normativa
antimafia» e successive modificazioni, ed in particolare gli articoli
3 e 6 concernenti rispettivamente l'utilizzo del CUP per assicurare
la tracciabilita' dei flussi finanziari finalizzata a prevenire
infiltrazioni criminali, e la sanzione per il suo mancato utilizzo;
Visto il decreto legislativo 29 dicembre 2011, n. 228, recante
«Attuazione dell'articolo 30, comma 9, lettere a), b), c) e d), della
legge 31 dicembre 2009, n. 196, in materia di valutazione degli
investimenti relativi ad opere pubbliche», e in particolare
l'articolo 7 comma 1 il quale prevede che i Ministeri individuino nei
Nuclei gli organismi responsabili delle attivita' di valutazione;
Visto il decreto legislativo 29 dicembre 2011, n. 229, recante
«Attuazione dell'articolo 30, comma 9, lettere e), f) e g) della
legge 31 dicembre 2009, n. 196, in materia di monitoraggio sullo
stato di attuazione delle opere pubbliche, di verifica dell'utilizzo
dei finanziamenti nei tempi previsti e costituzione del Fondo opere e
del Fondo progetti», ed in particolare l'articolo 1, comma 1, lettera
d), il quale prescrive che nell'ambito dei sistemi informativi
indicati nel citato articolo: «l'opera sia corredata, ai fini
dell'ottenimento dei relativi finanziamenti pubblici, del Codice
unico di progetto (CUP) che deve figurare gia' nella fase di
presentazione ed in tutte le successive transazioni, anche ai sensi
della legge 13 agosto 2010, n. 136. Il Codice identificativo di gara
non puo' essere rilasciato dall'Autorita' per la vigilanza sui
contratti pubblici di lavori, servizi e forniture nei confronti di
contratti finalizzati alla realizzazione di progetti d'investimento
pubblico sprovvisti del Codice unico di progetto obbligatorio ai
sensi dell'articolo 11 della legge 16 gennaio 2003, n. 3, e
successive modificazioni.»;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 21
dicembre 2012, n. 262, previsto dall'articolo 7, comma 3, del citato
decreto legislativo n. 228 del 2011, recante «Disciplina dei nuclei
istituiti presso amministrazioni centrali dello Stato con la funzione
di garantire supporto tecnico alla programmazione, valutazione e
monitoraggio degli interventi pubblici»;
Visto l'articolo 41, comma 2, del decreto-legge 16 luglio 2020, n.
76, recante «Misure urgenti per la semplificazione e l'innovazione
digitale», convertito, con modificazioni, dalla legge 11 settembre
2020, n. 120, che ha modificato l'articolo 1, comma 7, della citata
legge 17 maggio 1999, n. 144, disponendo, dall'anno 2021,
l'assegnazione annuale di 900.000 euro per il funzionamento del
Sistema MIP/CUP;
Visto l'articolo 50, comma 10, del decreto-legge 24 febbraio 2023,
n. 13, recante «Disposizioni urgenti per l'attuazione del Piano
nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e del Piano nazionale degli
investimenti complementari al PNRR (PNC), nonche' per l'attuazione
delle politiche di coesione e della politica agricola comune»
convertito, con modificazioni, dalla legge 21 aprile 2023, n. 41, il
quale prevede la: «riorganizzazione, senza nuovi o maggiori oneri a
carico della finanza pubblica, del Nucleo di valutazione e analisi
per la programmazione (NUVAP) di cui all'articolo 1, comma 2, del
decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 19 novembre 2014,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 300
del 29 dicembre 2014, che viene ridenominato «Nucleo per le politiche
di coesione (NUPC)» e al quale sono trasferite le funzioni e le
attivita' attribuite dalle vigenti disposizioni al Nucleo di verifica
e controllo di cui all'articolo 1, comma 3, del decreto del
Presidente del Consiglio dei ministri 19 novembre 2014, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 300 del 29
dicembre 2014»;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 23
dicembre 2024 di approvazione del bilancio di previsione della
Presidenza del Consiglio dei ministri per l'anno 2025, con il quale
sono stati assegnati al Fondo euro 2.811.210,00;
Ritenuto che anche per il 2025 le attivita' di raccordo poste in
capo al Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della
politica economica della Presidenza del Consiglio dei ministri, di
seguito DIPE, siano svolte senza aggravio per il citato Fondo;
Vista la delibera CIPE 18 marzo 2013, n. 26, ed in particolare il
punto 6, in cui si dispone che «I Nuclei invieranno una relazione
annuale, da predisporre entro il 31 gennaio di ogni anno, sulle
attivita' svolte e sulla spesa sostenuta a valere sia sulle
assegnazioni CIPE sia sul cofinanziamento da parte delle
amministrazioni di appartenenza»;
Vista la delibera CIPE 18 novembre 2010, n. 102 e, nello specifico,
i punti 2 e 3 che dispongono quanto segue: «2. In relazione ai futuri
riparti della legge n. 144/1999, saranno definiti anticipatamente,
anche attraverso una riflessione comune che coinvolga il sistema dei
Nuclei, criteri di riparto che tengano conto non solo della capacita'
ma anche della qualita' ed efficacia della spesa delle risorse
assegnate ai Nuclei, nonche' della disponibilita' di forme di
cofinanziamento da parte delle amministrazioni di appartenenza. 3. Il
monitoraggio di tali aspetti sara' svolto dal Dipartimento per la
programmazione e il coordinamento della politica economica della
Presidenza del Consiglio dei ministri, al quale i Nuclei invieranno
una relazione annuale, da predisporre entro il 31 gennaio di ogni
anno, sulle attivita' svolte e sulla spesa sostenuta a valere sia
sulle assegnazioni CIPE sia sul cofinanziamento da parte delle
amministrazioni di appartenenza.»;
Vista la delibera CIPE 22 dicembre 2017, n. 126, con la quale e'
stato previsto che il DIPE istituisse un Tavolo permanente per
assicurare la governance multilivello ed il presidio costante delle
disponibilita' del Fondo e della continuita' e adeguatezza dei flussi
finanziari, di seguito Tavolo permanente»;
Vista la nota 10 luglio 2017, n. 3396, con la quale il DIPE ha
trasmesso la proposta di revisione dei criteri di riparto delle
risorse destinate al cofinanziamento delle spese di funzionamento dei
Nuclei alla CSR, ai fini dell'espressione del parere di competenza;
Considerato che la CSR, con parere 27 luglio 2017, n. 114, ha
approvato la sopracitata proposta;
Considerato che il DIPE ha convocato periodicamente il sopracitato
Tavolo permanente la cui ultima riunione si e' tenuta in data 10
aprile 2025 e nella predetta riunione e' stato approvato il riparto
delle risorse del Fondo per l'annualita' 2025 e l'aggiornamento della
metodologia di riparto che sara' utilizzata a partire dall'annualita'
2026;
Vista la nota prot. DIPE n. 6205 del 29 maggio 2025, con la quale
il DIPE ha trasmesso alla CSR la proposta di riparto del Fondo
destinato al co-finanziamento delle spese di funzionamento dei nuclei
di valutazione e verifica degli investimenti pubblici delle
amministrazioni centrali e regionali per l'annualita' 2025;
Vista la nota prot. DIPE n. 6208 del 29 maggio 2025, con la quale
il DIPE ha trasmesso alla CSR la proposta di aggiornamento dei
criteri riparto del Fondo destinato al co-finanziamento delle spese
di funzionamento dei nuclei di valutazione e verifica degli
investimenti pubblici delle amministrazioni centrali e regionali che
entreranno in vigore a partire dall'annualita' 2026;
Considerato che, con nota prot. DAR n. 9950 del 12 giugno 2025,
nella seduta del 12 giugno 2025 la Commissione per gli affari
finanziari della CSR ha comunicato l'assenso tecnico in merito al
prosieguo dell'iter dei provvedimenti concernenti la proposta di
riparto delle risorse destinate al co-finanziamento delle spese di
funzionamento dei Nuclei di valutazione e verifica degli investimenti
pubblici delle amministrazioni centrali e regionali, annualita' 2025,
e la proposta di aggiornamento della metodologia di riparto delle
risorse del Fondo medesimo, da utilizzare a partire dall'annualita'
2026 e successive;
Considerato che nella seduta del 19 giugno 2025 la CSR si e'
espressa favorevolmente con parere n. 103/CSR in merito alla suddetta
proposta di riparto del Fondo destinato al co-finanziamento delle
spese di funzionamento dei nuclei di valutazione e verifica degli
investimenti pubblici delle amministrazioni centrali e regionali per
l'annualita' 2025;
Considerato che nella seduta del 19 giugno 2025 la CSR si e'
espressa favorevolmente con parere n. 104/CSR in merito alla suddetta
proposta di aggiornamento dei criteri di riparto del Fondo destinato
al co-finanziamento delle spese di funzionamento dei nuclei di
valutazione e verifica degli investimenti pubblici delle
amministrazioni centrali e regionali a partire dall'annualita' 2026;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica del 31 ottobre
2022, con il quale il senatore Alessandro Morelli e' stato nominato
Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 25
novembre 2022, con il quale il senatore Alessandro Morelli e' stato
nominato Segretario del Comitato interministeriale per la
programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (CIPESS), e gli e'
stata assegnata, tra le altre, la delega ad esercitare le funzioni
spettanti al Presidente del Consiglio dei ministri in materia di
coordinamento della politica economica e di programmazione e
monitoraggio degli investimenti pubblici, compresi quelli orientati
al perseguimento dello sviluppo sostenibile, nonche' quelli in regime
di partenariato pubblico-privato;
Vista la nota dell'Ufficio del Sottosegretario prot. n. 395 del 9
luglio 2025, acquista con prot. DIPE n. 7860 del 9 luglio 2025, con
la quale il Segretario del CIPESS propone l'inserimento all'ordine
del giorno di questo Comitato la proposta di riparto delle risorse
del Fondo destinato al co-finanziamento delle spese di funzionamento
dei nuclei di valutazione e verifica degli investimenti pubblici
delle amministrazioni centrali e regionali per l'annualita' 2025
nonche' l'aggiornamento dei criteri di riparto del medesimo Fondo che
saranno utilizzati a partire dall'annualita' 2026;
Tenuto conto dell'esame della proposta oggetto della presente
delibera svolto ai sensi del regolamento interno di questo Comitato,
approvato con delibera 28 novembre 2018, n. 82, recante «Regolamento
interno del Comitato interministeriale per la programmazione
economica» come modificata dalla delibera 15 dicembre 2020, n. 79,
recante "Regolamento interno del Comitato interministeriale per la
programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (CIPESS);
Vista la nota prot. DIPE n. 8440 del 23 luglio 2025 predisposta
congiuntamente dal DIPE e dal Ministero dell'economia e delle
finanze, posta a base dell'odierna seduta del Comitato, contenente le
valutazioni istruttorie in merito alla presente delibera;
Considerato che, ai sensi dell'articolo 16, comma 3, della legge 27
febbraio 1967, n. 48, e successive modificazioni, «In caso di assenza
o impedimento temporaneo del Presidente del Consiglio dei ministri,
il Comitato e' presieduto dal Ministro dell'economia e delle finanze
in qualita' di vicepresidente del Comitato stesso»;
Considerato che il testo della delibera approvata nella presente
seduta, ai sensi dell'articolo 5, comma 7, del Regolamento interno
del CIPESS sara' trasmesso al Ministero dell'economia e delle finanze
per le verifiche di finanza pubblica e successivamente sottoposto
alla sottoscrizione del Segretario e del Presidente del Comitato;
Considerato il dibattito svoltosi durante la seduta odierna del
Comitato;
Su proposta del Segretario di questo Comitato;
Delibera:
1. E' approvato il riparto per l'anno 2025 del Fondo di cui
all'articolo 1, comma 7, della legge 17 maggio 1999, n. 144, secondo
lo schema di cui alla Tabella 1 seguente:
Tabella 1
Proposta di riparto del Fondo - Anno 2025
Parte di provvedimento in formato grafico
2. A partire dal riparto per l'annualita' 2026 verranno utilizzati
i nuovi criteri di riparto del Fondo, approvati dalla CSR con parere
n. 104 del 19 giugno 2025, come da documento allegato 1, parte
integrante della delibera.
Roma, 23 luglio 2025
Il vice Presidente: Giorgetti
Il Segretario: Morelli
Registrato alla Corte dei conti il 10 ottobre 2025
Ufficio di controllo sugli atti del Ministero dell'economia e delle
finanze, n. 1535