IL VICE MINISTRO DELL'ECONOMIA 
                           E DELLE FINANZE 
 
  Visto l'art. 1, comma 756, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, il
quale prevede che, a decorrere dall'anno 2021, i  comuni,  in  deroga
all'art. 52 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, possono
diversificare le aliquote di cui ai commi da 748 a 755  dello  stesso
art. 1, esclusivamente con riferimento alle  fattispecie  individuate
con decreto del Ministro dell'economia e delle  finanze,  sentita  la
Conferenza Stato-citta' ed autonomie locali, che si  pronuncia  entro
quarantacinque giorni dalla data di trasmissione. Decorso il predetto
termine di quarantacinque giorni, il  decreto  puo'  essere  comunque
adottato; 
  Visto il decreto del Vice Ministro dell'economia e delle finanze  7
luglio 2023, emanato in attuazione  dell'art.  1,  comma  756,  della
legge  n.  160  del   2019,   concernente   l'«Individuazione   delle
fattispecie in materia di imposta municipale propria (IMU),  in  base
alle quali i comuni possono diversificare le aliquote di cui ai commi
da 748 a 755 dell'art. 1 della legge 27 dicembre 2019, n. 160»; 
  Visto l'art. 6-ter, comma 1, del decreto-legge 29  settembre  2023,
n. 132, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 novembre  2023,
n. 170, il quale dispone che l'obbligo di  redigere  la  delibera  di
approvazione  delle  aliquote  dell'IMU  tramite  l'elaborazione  del
prospetto di cui all'art. 1, commi 756 e 757, della legge n. 160  del
2019, utilizzando l'applicazione informatica messa a disposizione sul
Portale del federalismo fiscale, decorre dall'anno d'imposta 2025; 
  Visto il decreto del Vice Ministro dell'economia e delle finanze  6
settembre 2024 avente ad oggetto «Integrazione del decreto  7  luglio
2023 concernente l'individuazione delle  fattispecie  in  materia  di
imposta municipale propria (IMU), in base alle quali i comuni possono
diversificare le aliquote di cui ai commi da 748 a  755  dell'art.  1
della legge 27 dicembre 2019, n. 160»; 
  Visto l'art. 1, comma 756, della legge  n.  160  del  2019,  ultimo
periodo, il quale prevede che, con decreto del Ministro dell'economia
e delle finanze, sentita  la  Conferenza  Stato-citta'  ed  autonomie
locali,  possono  essere  modificate  o  integrate   le   fattispecie
individuate con il decreto di cui al primo periodo dello stesso comma
756; 
  Considerato che l'art. 2 del citato decreto 7 luglio  2023  prevede
che i comuni, nell'ambito della propria  autonomia  regolamentare  di
cui all'art. 52 del decreto legislativo 15  dicembre  1997,  n.  446,
hanno facolta' di introdurre ulteriori  differenziazioni  all'interno
di ciascuna delle fattispecie di cui al comma 1 del medesimo  art.  2
esclusivamente   con   riferimento   alle   condizioni    individuate
nell'allegato A dello stesso decreto; 
  Considerato che nel corso dell'anno d'imposta 2025, primo  anno  di
decorrenza dell'obbligo di redigere la delibera di approvazione delle
aliquote  dell'IMU  tramite  l'elaborazione  del  prospetto  di   cui
all'art. 1, commi 756 e 757, della legge n. 160 del 2019,  e'  emersa
l'esigenza di modificare e integrare le condizioni in base alle quali
i comuni possono introdurre ulteriori differenziazioni all'interno di
ciascuna delle fattispecie gia' previste dal citato decreto 7  luglio
2023, come integrato dal menzionato decreto 6 settembre 2024; 
  Ritenuto di dover procedere alla modifica e all'integrazione  delle
suddette condizioni e, quindi, alla  riapprovazione  dell'allegato  A
del decreto 6 settembre 2024; 
  Visto il decreto legislativo 30 marzo  2001,  n.  165,  recante  le
norme generali sull'ordinamento  del  lavoro  alle  dipendenze  delle
amministrazioni pubbliche; 
  Visto il decreto del Presidente della Repubblica 11 novembre  2022,
con l'unita delega di funzioni, registrato alla Corte dei conti il 14
novembre 2022 - Ufficio di controllo sugli atti della Presidenza  del
Consiglio, del Ministero della giustizia e del Ministero degli affari
esteri,  reg.  n.  2833,  concernente  l'attribuzione  all'on.  prof.
Maurizio Leo del titolo di Vice Ministro del Ministero  dell'economia
e delle finanze; 
  Sentita la Conferenza Stato-citta' ed autonomie locali nella seduta
del 10 ottobre 2025; 
 
                              Decreta: 
 
                               Art. 1 
 
                               Oggetto 
 
  1.  Con  il  presente  decreto  e'  approvato  l'allegato  A,   che
costituisce  parte  integrante  dello  stesso   e   che   sostituisce
l'allegato A del decreto 6 settembre 2024. 
  2.  L'allegato  A  del  presente  decreto  modifica  e  integra  le
condizioni in base alle quali i comuni possono  introdurre  ulteriori
differenziazioni all'interno di ciascuna delle fattispecie in materia
d'imposta municipale propria (IMU) gia'  individuate  dal  decreto  7
luglio 2023, in virtu' delle quali i comuni possono diversificare  le
aliquote di cui ai commi da 748 a 755  dell'art.  1  della  legge  27
dicembre 2019, n. 160.