IL MINISTRO PER LA PROTEZIONE CIVILE 
                       E LE POLITICHE DEL MARE 
 
                           di concerto con 
 
                      IL MINISTRO DELL'ECONOMIA 
                           E DELLE FINANZE 
 
  Visto l'art. 119, sesto comma, della  Costituzione,  in  forza  del
quale «La Repubblica riconosce le peculiarita' delle isole e promuove
le  misure   necessarie   a   rimuovere   gli   svantaggi   derivanti
dall'insularita'»; 
  Vista  la  legge  23  agosto  1988,  n.  400,  recante  «Disciplina
dell'attivita'  di  Governo  e  ordinamento  della   Presidenza   del
Consiglio dei ministri»; 
  Visto il decreto  legislativo  30  luglio  1999,  n.  300,  recante
«Riforma dell'organizzazione del Governo, a norma dell'art. 11  della
legge 15 marzo 1997, n. 59»; 
  Visto il decreto  legislativo  30  luglio  1999,  n.  303,  recante
«Ordinamento della Presidenza del  Consiglio  dei  ministri  a  norma
dell'art. 11 della legge 15 marzo 1997, n.  59»  e,  in  particolare,
l'art.  4-bis,  che  attribuisce  al  Presidente  del  Consiglio  dei
ministri il potere di coordinare, indirizzare e  promuovere  l'azione
del Governo con riferimento alle politiche del mare; 
  Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante  «Norme
generali  sull'ordinamento   del   lavoro   alle   dipendenze   delle
amministrazioni pubbliche»; 
  Vista la  legge  16  gennaio  2003,  n.  3,  recante  «Disposizioni
ordinamentali  in  materia  di  pubblica   amministrazione»   e,   in
particolare, l'art. 11, che dispone, tra l'altro, che a decorrere dal
1° gennaio 2003, ogni progetto d'investimento pubblico,  nuovo  o  in
corso di attuazione, sia dotato del Codice unico di progetto  -  CUP,
istituito dalla legge n. 144 del 17 maggio 1999; 
  Vista la  legge  31  dicembre  2009,  n.  196,  recante  «Legge  di
contabilita' e finanza pubblica»; 
  Visto il decreto-legge 11 novembre 2022, n.  173,  convertito,  con
modificazioni,  dalla  legge  16  dicembre  2022,  n.  204,   e,   in
particolare,  l'art.  12,  comma  2,  che  ha  istituito,  presso  la
Presidenza del Consiglio dei ministri, il Comitato  interministeriale
per le politiche del mare (CIPOM),  con  il  compito  di  assicurare,
ferme  restando  le  competenze  delle  singole  amministrazioni,  il
coordinamento e  la  definizione  degli  indirizzi  strategici  delle
politiche del mare, nonche' l'art.  12,  comma  11,  secondo  cui  la
Presidenza del Consiglio dei ministri assicura il supporto tecnico  e
organizzativo alle attivita' del comitato, anche mediante il  ricorso
ad esperti; 
  Visto il decreto-legge 15 maggio 2024, n. 63, recante «Disposizioni
urgenti per le imprese agricole,  della  pesca  e  dell'acquacoltura,
nonche'  per  le  imprese   di   interesse   strategico   nazionale»,
convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 2024, n. 101, e,
in particolare, l'art. 12, che ha istituito, presso la Presidenza del
Consiglio dei ministri, il Dipartimento per le  politiche  del  mare,
con il compito di curare l'attuazione delle  funzioni  di  indirizzo,
coordinamento e di promozione dell'attivita' strategica  del  Governo
con riferimento alle politiche del mare previste dall'art. 4-bis  del
decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303, ed ha,  conseguentemente,
previsto, a decorrere dalla data stabilita con successivo decreto del
Presidente  del  Consiglio  dei  ministri,  la   soppressione   della
Struttura di missione  per  le  politiche  del  mare,  istituita  con
decreto del Presidente del Consiglio dei  ministri  del  16  dicembre
2022, e l'attribuzione delle relative funzioni al Dipartimento per le
politiche del mare; 
  Vista la legge 30 dicembre 2024,  n.  207,  recante:  «Bilancio  di
previsione  dello  Stato  per  l'anno  finanziario  2025  e  bilancio
pluriennale per il triennio 2025-2027» e, in particolare,  l'art.  1,
comma 725, che, al fine di promuovere un'economia e una crescita  blu
sostenibili, ha istituito nello stato  di  previsione  del  Ministero
dell'economia e delle finanze, per  il  successivo  trasferimento  al
bilancio autonomo della Presidenza del  Consiglio  dei  ministri,  un
fondo con una dotazione di 3 milioni di euro per l'anno 2025 e  di  5
milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2026; 
  Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri in  data
1° ottobre 2012, recante «Ordinamento delle strutture generali  della
Presidenza del Consiglio dei ministri»,  e,  in  particolare,  l'art.
21-bis che disciplina le competenze del Dipartimento per le politiche
del mare; 
  Visto il decreto del Presidente della Repubblica in data 21 ottobre
2022, con il quale il sen. Nello Musumeci e' stato nominato  Ministro
senza portafoglio; 
  Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri in  data
10 novembre 2022, con il quale e' stato conferito al  Ministro  senza
portafoglio sen. Nello Musumeci l'incarico per la protezione civile e
le politiche del mare; 
  Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri in  data
12 novembre 2022, con il quale al  Ministro  senza  portafoglio  sen.
Nello  Musumeci   e'   delegato   l'esercizio   delle   funzioni   di
coordinamento, indirizzo, promozione d'iniziative,  anche  normative,
vigilanza e verifica, nonche' di ogni altra funzione attribuita dalle
vigenti disposizioni al Presidente  del  Consiglio  dei  ministri  in
materia  di  protezione  civile,  superamento   delle   emergenze   e
ricostruzione civile, nonche' per le politiche del mare; 
  Visto il decreto  del  Ministro  per  la  protezione  civile  e  le
politiche del mare in data 8 marzo 2023, recante «Regolamento interno
del Comitato interministeriale per le politiche del mare»; 
  Visto il Piano del mare per il triennio  2023-2025,  approvato  con
delibera del Comitato interministeriale per le politiche del mare  in
data 31 luglio 2023  e  pubblicato  nel  Supplemento  ordinario  alla
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - n. 248 del 23  ottobre
2023; 
  Vista la direttiva del Presidente del  Consiglio  dei  ministri  in
data 26 febbraio 2024 in materia di «Misure  di  coordinamento  delle
politiche del mare»; 
  Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri in  data
10 aprile 2024, recante la disciplina  dell'autonomia  finanziaria  e
contabile della Presidenza del Consiglio dei ministri; 
  Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri in  data
24 luglio 2024, ammesso alla registrazione dalla Corte dei  conti  in
data 21  agosto  2024,  che  ha  modificato  il  citato  decreto  del
Presidente  del  Consiglio  dei  ministri  1°  ottobre  2012  recante
«Ordinamento delle strutture generali della Presidenza del  Consiglio
dei ministri», disciplinando il Dipartimento  per  le  politiche  del
mare e individuando  la  data  di  soppressione  della  Struttura  di
missione per le politiche del mare; 
  Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri in  data
23 dicembre 2024, che ha istituito nel bilancio di  previsione  della
Presidenza del Consiglio dei  ministri,  a  decorrere  dell'esercizio
finanziario 2025, il centro di responsabilita' n. 19  «Politiche  del
mare»; 
  Visto il decreto  del  Ministro  per  la  protezione  civile  e  le
politiche del mare, di concerto con il Ministro dell'economia e delle
finanze, adottato in data 18 luglio 2025 in attuazione  dell'art.  1,
comma 725, della  legge  30  dicembre  2024,  n.  207,  ammesso  alla
registrazione dalla Corte dei conti in data 12 agosto 2025; 
  Tenuto conto che il citato  art.  1,  comma  725,  della  legge  30
dicembre 2024 n.  207  prevede  che  «con  uno  o  piu'  decreti  del
Presidente del Consiglio dei ministri o, ove nominata, dell'autorita'
politica delegata per le politiche  del  mare,  di  concerto  con  il
Ministro  dell'economia  e  delle  finanze,   sentito   il   Comitato
interministeriale per le politiche del mare, di cui all'art.  12  del
decreto-legge   11   novembre   2022,   n.   173,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 16 dicembre 2022, n. 204, sono definiti  i
settori di intervento ammissibili al finanziamento del fondo  di  cui
al presente comma nonche' i criteri per la ripartizione delle risorse
del medesimo fondo»; 
  Ravvisata  la  necessita'  di  istituire  il  titolo  di  «Capitale
italiana del mare» e di regolare la procedura  di  selezione  per  il
relativo conferimento, al fine di promuovere e diffondere la  cultura
italiana del mare, tenendo conto di tutte le componenti dell'economia
marittima e avendo riguardo alla valorizzazione e alla conoscenza del
mare, alla biodiversita' e all'uso sostenibile delle risorse marine; 
  Ravvisata, a  tali  fini,  la  necessita'  di  garantire  forme  di
confronto e di  competizione  tra  le  diverse  realta'  territoriali
marittime; 
  Ravvisata la necessita' di  finanziare,  con  un  contributo  di  1
milione di euro annuo, a partire dall'anno 2026, il  programma  delle
attivita' di promozione della cultura marittima previste  dal  comune
costiero annualmente designato «Capitale italiana del mare»; 
  Tenuto conto che l'iniziativa riferita all'istituzione  del  titolo
«Capitale italiana del mare» costituisce  un  settore  di  intervento
ammissibile al finanziamento ai sensi dell'art. 1, comma  725,  della
legge 30  dicembre  2024,  n.  207,  configurando  un  intervento  di
divulgazione e promozione della marittimita' nazionale; 
  Ravvisata la necessita' di modificare il decreto del  Ministro  per
la protezione civile e le politiche del  mare,  di  concerto  con  il
Ministro dell'economia e delle finanze, adottato in  data  18  luglio
2025, al fine di prevedere, in via autonoma, quale  autonomo  settore
di intervento di rilevanza nazionale  relativo  alla  divulgazione  e
alla promozione della marittimita' nazionale finanziabile a decorrere
dall'anno 2026, l'istituzione e il finanziamento del titolo «Capitale
italiana del mare», cui destinare l'importo  di  1  milione  di  euro
annui, analogamente allo stanziamento  previsto  dall'art.  7,  comma
3-quater, del decreto-legge 31 maggio 2014, n.  83,  convertito,  con
modificazioni dalla legge 29 luglio  2014,  n.  106,  per  il  titolo
«Capitale italiana della cultura»; 
  Considerato  di  confermare  come  prioritari  gli   obiettivi   di
promuovere un'economia e una  crescita  blu  sostenibili  nonche'  di
promuovere e diffondere la cultura del mare, attraverso: 
    a) progetti di sviluppo e valorizzazione del tessuto economico  -
sociale e delle infrastrutture dei territori marini; 
    b) progetti  di  divulgazione  e  promozione  della  marittimita'
nazionale,  anche  attraverso  l'utilizzo  di   media   tradizionali,
digitali e piattaforme on-line o la  concessione  del  patrocinio  ad
iniziative di rilevante  interesse  culturale,  economico  e  sociale
legate al mare; 
  Vista la comunicazione della Commissione al Parlamento europeo,  al
Consiglio, al Comitato economico e  sociale  europeo  e  al  Comitato
delle regioni [COM(2025) 281 final del  5  giugno  2025]  concernente
l'adozione  del  Patto  europeo  per  gli  oceani,  con   particolare
riferimento al punto 5.3. - Rafforzare l'alfabetizzazione oceanica  e
il coinvolgimento dei cittadini; 
  Tenuto conto della risoluzione 72/73 del 2017, con cui  le  Nazioni
unite hanno dichiarato il 2021 - 2030 il decennio delle  scienze  del
mare  per  lo  sviluppo  sostenibile,  finalizzato  alla   diffusione
dell'alfabetizzazione oceanica o educazione all'oceano, concepita per
diffondere  la  comprensione  dell'influenza  umana   sull'oceano   e
dell'influenza dell'oceano sugli esseri umani, mirando  a  mobilitare
la comunita' scientifica, i governi, il settore privato e la societa'
civile intorno a un programma comune  di  ricerca  e  di  innovazione
tecnologica  per  un  oceano  pulito,  sano,  predicibile  nelle  sue
condizioni attuali e future, sicuro, sostenibile, trasparente e fonte
di ispirazione; 
  Ritenuto  necessario,  pertanto,  di  confermare,  per  quanto  non
diversamente previsto dal presente decreto, il contenuto del  decreto
del Ministro per la protezione civile e le  politiche  del  mare,  di
concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze,  adottato  in
data 18 luglio 2025, ivi compreso il riparto di risorse tra  progetti
di sviluppo e valorizzazione del tessuto economico - sociale e  delle
infrastrutture dei territori  marini,  da  un  lato,  e  progetti  di
divulgazione e promozione della marittimita'  nazionale,  dall'altro,
nella  misura  rispettivamente  del  70%  e  del  30%  delle  risorse
annualmente disponibili ai sensi dell'art. 1, comma 725, della  legge
30 dicembre 2024, n. 207, al netto dell'importo di 1 milione di  euro
destinato, a decorrere  dall'anno  2026,  per  il  finanziamento  del
titolo  «Capitale  italiana  del  mare»  quale  autonomo  settore  di
intervento ai sensi del medesimo art. 1, comma 725,  della  legge  n.
207 del 2024; 
  Tenuto conto che, ai sensi dell'art. 12, comma 2, del decreto-legge
11 novembre 2022, n. 173 citato, il Comitato interministeriale per le
politiche del  mare  (CIPOM)  e'  competente  nell'assicurare,  ferme
restando   le   competenze   delle   singole   amministrazioni,    il
coordinamento e  la  definizione  degli  indirizzi  strategici  delle
politiche  del  mare,  suscettibili  di  interessare  anche,  in  via
generale, la tutela e la valorizzazione della risorsa mare dal  punto
di  vista  ecologico,  ambientale,  logistico,  economico,  ai  sensi
dell'art. 12, comma 3, lettera a), dello stesso decreto-legge n.  173
del 2022; 
  Sentito il Comitato interministeriale per  le  politiche  del  mare
nella seduta del 14 ottobre 2025; 
  Acquisito il concerto del Ministro dell'economia e delle finanze; 
 
                              Decreta: 
 
                               Art. 1 
         Istituzione del titolo «Capitale italiana del mare» 
 
  1.  Al  fine  di  favorire  progetti,  iniziative  e  attivita'  di
valorizzazione e fruizione della cultura  italiana  del  mare,  anche
attraverso forme di  confronto  e  di  competizione  tra  le  diverse
realta' territoriali marittime, tenendo conto di tutte le  componenti
dell'economia marittima e avendo riguardo alla valorizzazione e  alla
conoscenza del mare, alla biodiversita' e all'uso  sostenibile  delle
risorse marine, e' istituito il titolo «Capitale italiana del mare». 
  2. Per il finanziamento del programma delle attivita' di promozione
della cultura marittima previste  dal  comune  annualmente  designato
«Capitale italiana del mare» ai sensi  dell'art.  2  e'  prevista  la
concessione del contributo di 1  milione  di  euro  annuo  a  partire
dall'anno 2026, a valere sulle risorse di cui all'art. 4 del presente
decreto.