IL COMITATO INTERMINISTERIALE 
                   PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA 
                      E LO SVILUPPO SOSTENIBILE 
                   Nella seduta del 25 giugno 2025 
 
  Vista la legge 27 febbraio 1967, n.  48,  recante  «Attribuzioni  e
ordinamento  del  Ministero  del  bilancio  e  della   programmazione
economica  e  istituzione  del   Comitato   dei   Ministri   per   la
programmazione economica» e, in particolare, l'art.  16,  concernente
l'istituzione e le attribuzioni del Comitato interministeriale per la
programmazione economica, di  seguito  CIPE,  nonche'  le  successive
disposizioni legislative  relative  alla  composizione  dello  stesso
Comitato, ed in particolare il decreto-legge 14 ottobre 2019, n. 111,
recante «Misure urgenti per il rispetto degli obblighi previsti dalla
direttiva 2008/50/CE sulla qualita' dell'aria e proroga  del  termine
di cui all'art. 48, commi 11 e 13, del decreto-legge 17 ottobre 2016,
n. 189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre  2016,
n. 229», convertito, con modificazioni, dalla legge 12 dicembre 2019,
n. 141, il quale all'art. 1-bis ha previsto che dal 1° gennaio  2021,
per «rafforzare il coordinamento delle politiche pubbliche  in  vista
del perseguimento degli obiettivi in materia di sviluppo  sostenibile
indicati dalla risoluzione A/70/L.I adottata dall'Assemblea  generale
dell'Organizzazione delle Nazioni Unite il  25  settembre  2015»,  il
CIPE assuma «la denominazione di Comitato  interministeriale  per  la
programmazione economica  e  lo  sviluppo  sostenibile»,  di  seguito
CIPESS, e che «a decorrere  dalla  medesima  data...  in  ogni  altra
disposizione vigente, qualunque richiamo al  «CIPE»  deve  intendersi
riferito al «CIPESS»; 
  Vista  la  legge  23  agosto  1988,  n.  400,  recante  «Disciplina
dell'attivita'  di  Governo  e  ordinamento  della   Presidenza   del
Consiglio dei ministri» e successive modificazioni e integrazioni; 
  Vista la legge 7 agosto 1990,  n.  241,  recante  «Nuove  norme  in
materia di procedimento amministrativo e di  diritto  di  accesso  ai
documenti amministrativi», e successive modificazioni e integrazioni; 
  Vista la legge 26 febbraio 1992, n. 211,  recante  «Interventi  nel
settore dei sistemi di trasporto rapido di massa»; 
  Vista la legge 17 maggio 1999, n. 144, recante «Misure  in  materia
di investimenti, delega al Governo per il  riordino  degli  incentivi
all'occupazione e della normativa  che  disciplina  l'INAIL,  nonche'
disposizioni per il riordino degli enti previdenziali», che  all'art.
1, comma 5, ha  istituito  presso  questo  Comitato  il  «Sistema  di
monitoraggio degli investimenti pubblici», con il compito di  fornire
tempestivamente  informazioni  sull'attuazione  delle  politiche   di
sviluppo e la cui attivita' e' funzionale  all'alimentazione  di  una
banca dati tenuta nell'ambito di questo stesso Comitato; 
  Vista la legge 21 dicembre 2001, n. 443, recante «Delega al Governo
in materia di infrastrutture ed insediamenti produttivi strategici ed
altri  interventi  per  il  rilancio  delle   attivita'   produttive»
(cosiddetta «legge obiettivo»), che, all'art. 1, ha stabilito che  le
infrastrutture pubbliche e private e gli insediamenti strategici e di
preminente interesse nazionale, da realizzare per la  modernizzazione
e lo sviluppo del Paese, vengano individuati dal  Governo  attraverso
un programma formulato secondo i criteri e le indicazioni procedurali
contenuti nello stesso articolo,  demandando  a  questo  Comitato  di
approvare, in sede di prima applicazione  della  legge,  il  suddetto
programma entro il 31 dicembre 2001; 
  Vista la delibera CIPE 21 dicembre  2001,  n.  121,  con  la  quale
questo Comitato ha approvato il primo Programma delle  infrastrutture
strategiche, che, in conformita' alla citata «legge obiettivo» n.  43
del 2001, include l'intervento  relativo  alla  «Riqualifica  SS  415
Paullese»; inserito nell'allegato 2 della medesima delibera; 
  Vista la delibera CIPE 1° agosto 2014, n. 26, che, alla tabella «0»
allegata, punto 2.75, conferma il predetto intervento nel  «Programma
delle infrastrutture strategiche» (PIS); 
  Vista la normativa vigente in materia di Codice unico di  progetto,
di seguito CUP, e in particolare: 
    1. la delibera CIPE 27 dicembre 2002, n. 143,  come  integrata  e
modificata dalla delibera di questo Comitato 29  settembre  2004,  n.
24,  con  la  quale  questo  Comitato  ha  definito  il  sistema  per
l'attribuzione del CUP e ha stabilito che il CUP stesso  deve  essere
riportato su tutti i documenti amministrativi e  contabili,  cartacei
ed informatici, relativi a progetti di investimento pubblico  e  deve
essere utilizzato nelle banche dati  dei  vari  sistemi  informativi,
comunque interessati ai suddetti progetti; 
    2.  la  legge  16  gennaio  2003,  n.  3,  recante  «Disposizioni
ordinamentali  in  materia   di   pubblica   amministrazione»,   come
modificata dal decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76,  recante  «Misure
urgenti per la semplificazione e l'innovazione digitale», convertito,
con modificazioni, dalla legge 11 settembre 2020, n. 120,  la  quale,
all'art. 11, dispone che ogni progetto di investimento pubblico  deve
essere dotato di un CUP e,  in  particolare,  prevede,  tra  l'altro,
l'istituto della nullita'  degli  «atti  amministrativi  adottati  da
parte delle amministrazioni di cui all'art. 1, comma 2,  del  decreto
legislativo 30 marzo 2001, n. 165, che  dispongono  il  finanziamento
pubblico o  autorizzano  l'esecuzione  di  progetti  di  investimento
pubblico» in assenza dei  corrispondenti  codici,  che  costituiscono
elemento essenziale dell'atto stesso; 
    3. la legge 13 agosto 2010, n. 136, recante «Piano  straordinario
contro le mafie, nonche' delega al Governo in  materia  di  normativa
antimafia» e successive modificazioni, che all'art.  6  definisce  le
sanzioni applicabili in caso di mancata  apposizione  del  CUP  sugli
strumenti di pagamento; 
  Vista la delibera CIPE 25 luglio 2003, n. 63, con la  quale  questo
Comitato ha formulato, tra l'altro, indicazioni di ordine procedurale
riguardo  alle  attivita'  di  supporto  che   il   Ministero   delle
infrastrutture e  dei  trasporti,  di  seguito  MIT,  e'  chiamato  a
svolgere ai fini della  vigilanza  sull'esecuzione  degli  interventi
inclusi nel Programma delle infrastrutture strategiche; 
  Visto il decreto legislativo 3 aprile 2006,  n.  152  e  successive
modificazioni, recante «Norme in materia ambientale»; 
  Visto il decreto legislativo 12 aprile 2006,  n.  163,  recante  il
«Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture
in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE», e  successive
modificazioni, le cui  disposizioni  rimangono  in  vigore  ai  sensi
dell'art. 225, comma 10 del decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36,
recante il «Codice dei contratti pubblici in attuazione  dell'art.  1
della legge 21 giugno 2022, n.  78,  recante  delega  al  Governo  in
materia di contratti pubblici»; 
  Visto il decreto legislativo 6  settembre  2011,  n.  159,  recante
«Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione,  nonche'
nuove disposizioni in materia di documentazione  antimafia,  a  norma
degli articoli 1  e  2  della  legge  13  agosto  2010,  n.  136»,  e
successive modificazioni; 
  Vista la delibera di questo Comitato 6 agosto  2015,  n.  62,  come
aggiornata dalla delibera CIPE 26 novembre 2020, n. 62, con la  quale
questo Comitato ha approvato lo schema  di  Protocollo  di  legalita'
licenziato  nella  seduta  del  13  aprile  2015  dal   Comitato   di
coordinamento per l'alta sorveglianza delle grandi opere (CCASGO); 
  Visto  il  decreto-legge  11  novembre  2022,   n.   173,   recante
«Disposizioni urgenti in materia di riordino delle  attribuzioni  dei
Ministeri», convertito con  modificazioni  dalla  legge  16  dicembre
2022, n. 204; 
  Visto il decreto legislativo 31  marzo  2023,  n.  36,  recante  il
«Codice dei contratti pubblici in attuazione dell'art. 1 della  legge
21 giugno 2022, n. 78,  recante  delega  al  Governo  in  materia  di
contratti pubblici» e successive modificazioni; 
  Visto l'art. 39, commi 9 e 9-bis, del decreto legislativo n. 36 del
2023, con cui e' stato  disposto  che,  per  prevenire  infiltrazioni
mafiose, il monitoraggio delle infrastrutture  e  degli  insediamenti
strategici e' affidato a un Comitato di coordinamento, presieduto  da
un Prefetto e istituito presso il Ministero  dell'interno  e  che  le
modalita' di  funzionamento  e  la  composizione  del  Comitato  sono
definite con un decreto del Ministro dell'interno, in accordo  con  i
Ministri della giustizia e delle infrastrutture  e  dei  trasporti  e
visto il conseguente decreto del Ministro dell'interno,  di  concerto
con il Ministro della giustizia e il Ministro delle infrastrutture  e
dei trasporti, 26 febbraio 2025, recante «Composizione e modalita' di
funzionamento  del   Comitato   di   coordinamento   incaricato   del
monitoraggio delle infrastrutture e degli insediamenti prioritari per
la  prevenzione  e  la  repressione  di  tentativi  di  infiltrazione
mafiosa»; 
  Visto l'art. 225, comma 10, del predetto decreto legislativo n.  36
del 2023, il quale prevede che «per gli interventi ricompresi tra  le
infrastrutture strategiche di cui alla disciplina prevista  dall'art.
163 e seguenti del codice dei contratti pubblici relativi  a  lavori,
servizi e forniture, di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n.
163, gia' inseriti negli strumenti di programmazione approvati e  per
i quali la procedura di valutazione di impatto  ambientale  sia  gia'
stata avviata alla data di entrata in vigore del codice dei contratti
pubblici, di cui al decreto legislativo n. 50 del  2016,  i  relativi
progetti sono approvati secondo la disciplina prevista dall'art.  163
e seguenti del codice  dei  contratti  pubblici  relativi  a  lavori,
servizi e forniture, di cui al decreto legislativo n. 163/2006»; 
  Viste le disposizioni in tema di controllo dei flussi finanziari  e
visti, in particolare: 
    1. l'art. 36 del decreto-legge 24 giugno  2014,  n.  90,  recante
«Misure   urgenti   per   la   semplificazione   e   la   trasparenza
amministrativa  e  per   l'efficienza   degli   uffici   giudiziari»,
convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto  2014,  n.  114,
che regolamenta il monitoraggio finanziario dei lavori relativi  alle
infrastrutture strategiche e agli insediamenti produttivi di cui agli
articoli 161, comma 6-bis, e 176, comma 3,  lettera  e),  del  citato
decreto legislativo n. 163 del 2006, disposizione richiamata all'art.
39, comma 9, del decreto legislativo n. 36 del 2023; 
    2. la delibera di questo Comitato 28 gennaio 2015, n. 15,  che  -
ai sensi del comma 3 del richiamato art. 36 del decreto-legge  n.  90
del 2014  -  aggiorna  le  modalita'  di  esercizio  del  sistema  di
monitoraggio finanziario di cui alla delibera di  questo  Comitato  5
maggio 2011, n. 45; 
    Vista la delibera di Giunta regionale 16 dicembre 2024, n.  3645,
con cui la regione Lombardia ha approvato l'ultimo aggiornamento  del
Programma degli interventi prioritari sulla rete viaria  regionale  e
ha disposto il finanziamento dell'opera; 
    Viste  le  precedenti  delibere  di  questo   Comitato   relative
all'opera in oggetto e, in particolare: 
      1. la delibera CIPE 2 dicembre 2005, n. 149,  di  approvazione,
con  prescrizioni  e   raccomandazioni,   del   progetto   definitivo
denominato  Riqualifica  viabilita'  ex  S.S.  n.  415  «Paullese»  -
Potenziamento della tratta Peschiera Borromeo - Spino d'Adda (escluso
ponte sull'Adda; 
      2. la delibera CIPE 29  marzo  2006,  n.  113,  concernente  la
valutazione  positiva   del   Comitato   sul   progetto   preliminare
dell'intervento  denominato  Riqualifica  viabilita'  ex   S.S.   415
«Paullese» - Potenziamento della tratta da Peschiera Borromeo a Spino
d'Adda - Lotto Ponte sull'Adda; 
      3. la delibera CIPE 9 novembre 2007, n. 121,  di  approvazione,
con  prescrizioni  e  raccomandazioni,   del   progetto   preliminare
dell'intervento Riqualifica  viabilita'  ex  S.S.  415  «Paullese»  -
Potenziamento della tratta da Peschiera Borromeo  a  Spino  d'Adda  -
Lotto  Ponte  sull'Adda,  anche  ai  fini   dell'attestazione   della
compatibilita' ambientale e dell'apposizione del vincolo  preordinato
all'esproprio per le aree interessate; 
      4. la delibera CIPE 4 aprile 2019, n. 8, relativa alla modifica
del soggetto  aggiudicatore  dell'intervento  o  «S.P.  ex  S.S.  415
Paullese - Nuovo ponte sul fiume Adda - Lavori di raddoppio del ponte
sul fiume Adda e dei relativi raccordi in Provincia di Cremona  e  di
Lodi», precedentemente individuato nella  Provincia  di  Milano  (ora
Citta'  Metropolitana  di  Milano),  in  favore  della  Provincia  di
Cremona; 
  Vista la nota prot. MIT-GAB 19 maggio 2025, n. 17098, con la  quale
il  Capo  di  Gabinetto  del  Ministro  delle  infrastrutture  e  dei
trasporti, di seguito MIT, ha  chiesto  l'iscrizione  all'ordine  del
giorno della prima seduta utile di questo Comitato della proposta  di
approvazione del progetto definitivo dell'intervento denominato  S.P.
ex S.S. n. 415 «Paullese» -  Ammodernamento  tratto  «Crema  -  Spino
D'Adda» - Lotto n. 3  «Nuovo  ponte  sul  fiume  Adda»  -  Lavori  di
raddoppio del ponte  sul  fiume  Adda  e  dei  relativi  raccordi  in
Provincia di Cremona e Lodi (CUP: G41B03000270002),  trasmettendo  la
relazione istruttoria predisposta dalla competente Direzione generale
per le strade e la  sicurezza  delle  infrastrutture  stradali  dello
stesso Ministero e i relativi allegati; 
  Vista, in particolare, la relazione della citata Direzione generale
del MIT, allegata alla nota del Capo di Gabinetto sopraindicata,  con
la quale  viene  richiesta  al  CIPESS  l'approvazione  del  progetto
definitivo dell'intervento sopraindicato, ai sensi e per gli effetti: 
    dell'art. 166 del decreto legislativo n.  163  del  2006  per  le
parti  del  progetto  invariate  rispetto  al  progetto   preliminare
approvato con la delibera CIPE n. 121 del 2007; 
    dell'art. 167, comma 5, del decreto legislativo n. 163 del  2006,
per le parti del progetto di nuova introduzione o variate rispetto al
progetto preliminare; 
    degli  articoli  10  e  12  del  decreto  del  Presidente   della
Repubblica  n.  327  del  2001  (Testo   unico   delle   disposizioni
legislative e regolamentari in materia di espropriazione per pubblica
utilita')  e  successive  modificazioni  ed  integrazioni,   con   le
prescrizioni e le raccomandazioni accolte in sede  di  conferenza  di
servizi,  anche  ai  fini  della  compatibilita'  ambientale,   della
localizzazione urbanistica, della apposizione del vincolo preordinato
all'esproprio e della contestuale dichiarazione di pubblica utilita', 
  e con la quale e', altresi', richiesta l'approvazione del programma
di censimento e risoluzione delle interferenze,  ai  sensi  dell'art.
170, comma 4, del decreto legislativo n. 163 del 2006, nonche'  degli
elaborati di progetto relativi agli espropri; 
  Preso atto delle  risultanze  dell'istruttoria  svolta  dal  MIT  e
sintetizzata nella predetta relazione e in particolare: 
    sotto l'aspetto tecnico - procedurale: 
      l'intervento consiste nell'ammodernamento della S.P. ex S.S. n.
415 «Paullese» nel tratto di attraversamento del fiume Adda, compreso
nei territori dei comuni di Zelo Buon  Persico  e  di  Spino  d'Adda,
ricadenti rispettivamente in Provincia di  Lodi  e  in  Provincia  di
Cremona, in regione Lombardia; 
      il   progetto   prevede   il   raddoppio   della    carreggiata
dell'esistente infrastruttura per un tratto di circa 1,6 km a cavallo
dell'attraversamento del fiume Adda, al fine  di  garantire  migliori
condizioni  di  percorribilita'  e  di  sicurezza  all'utenza,  anche
attraverso l'eliminazione di tutti gli  accessi  a  raso  attualmente
presenti; 
      a tal fine il progetto prevede la  realizzazione  di  un  nuovo
ponte in acciaio, dedicato alla marcia dei veicoli «Milano -  Crema»,
collocato tra i due ponti gia' esistenti, uno in calcestruzzo  armato
(c.a.) ed uno storico in muratura; 
      il nuovo ponte, destinato ad accogliere le due corsie  stradali
(marcia e  sorpasso)  per  i  veicoli  in  direzione  Cremona,  sara'
costituito da una travata continua su 3 campate di luce  a  tracciato
rettilineo, realizzato in struttura composta acciaio-calcestruzzo. E'
prevista anche la realizzazione di  un  manufatto  di  sottopassaggio
alla ex S.S. 415 «Paullese», di lunghezza pari a 25,50 metri; 
      interventi di  consolidamento,  manutenzione  e  valorizzazione
interesseranno i due ponti gia' esistenti, al fine di  recuperarne  e
aumentarne la funzionalita'. In particolare: 
        il ponte storico in muratura (ponte  «Asburgico»),  vincolato
ai sensi del decreto legislativo 22  gennaio  2004,  n.  42,  recante
«Codice dei beni culturali e del paesaggio,  ai  sensi  dell'art.  10
della legge 6 luglio 2002, n. 137», sara' destinato ad accogliere  il
percorso per le utenze deboli (pedoni e ciclisti) e per le  categorie
di mezzi (quali, ad esempio, i mezzi agricoli) che non  saranno  piu'
autorizzati al transito lungo la  strada  Paullese  riqualificata  ai
sensi del nuovo Codice della strada (legge 25 novembre 2024, n.  177,
recante «Interventi in materia di  sicurezza  stradale  e  delega  al
Governo per la revisione del codice della strada, di cui  al  decreto
legislativo 30 aprile 1992, n. 285)»; 
        il ponte in calcestruzzo armato esistente sara' dedicato alla
marcia dei veicoli «Crema - Milano»; 
      e' anche prevista la realizzazione di due bretelle stradali  di
collegamento: 
        lato Spino d'Adda (Provincia di Cremona), a  raccordarsi  con
la «Paullese», gia' raddoppiata in territorio cremonese; 
        lato Zelo Buon Persico (Provincia di Lodi), a raccordarsi con
la «Paullese», ancora ad una corsia per senso di marcia; 
      il progetto prevede, inoltre, alcuni  interventi  su  manufatti
minori (manufatti idrici, muri  di  sostegno,  sistemi  di  drenaggio
delle acque di  piattaforma,  barriere  di  sicurezza  e  sistemi  di
ritenuta, opere impiantistiche di illuminazione e segnaletica); 
      al progetto e' associato il CUP G41B03000270002; 
      il tempo previsto per la progettazione esecutiva e' valutato in
novanta giorni naturali e consecutivi, mentre il tempo di  esecuzione
dei lavori e' stato stimato in trentanove mesi; 
      con deliberazione del Presidente della Provincia di Cremona del
3 giugno 2016, n.  115,  e'  stato  approvato  in  linea  tecnica  il
progetto  definitivo  dell'opera,  per  un  importo  complessivo   di
18.000.000 euro; 
      successivamente,  con  deliberazione   del   Presidente   della
Provincia di Cremona del 28 agosto 2023, n. 101, e'  stato  approvato
in linea tecnica lo schema di  progetto  definitivo  per  un  importo
complessivo  di  38.000.000  di  euro,  aggiornando   la   precedente
approvazione di cui alla predetta deliberazione n. 115 del 2016; 
      il 9 maggio 2024,  presso  il  MIT,  si  e'  svolta,  ai  sensi
dell'art. 168 del decreto legislativo n. 163 del 2006, la  Conferenza
di  servizi  in  forma  simultanea  ed  in  modalita'  sincrona,  con
finalita' istruttoria propedeutica alla proposta di approvazione  del
progetto definitivo; 
      con riferimento agli aspetti  espropriativi,  la  Provincia  di
Cremona ha provveduto a dare evidenza della procedura, attraverso  la
pubblicazione  sul  «Corriere  della  Sera»,  edizione  nazionale  ed
edizione locale, del giorno 23 marzo 2020, sull'albo della  Provincia
di Cremona, su quello della Provincia di Lodi, nonche' su quello  del
Comune di Spino d'Adda e di Zelo Buon  Persico,  rimettendo  sessanta
giorni  agli  interessati   ai   fini   dell'inoltro   di   eventuali
osservazioni; 
    sotto l'aspetto della valutazione ambientale e paesaggistica: 
      la Commissione speciale di  VIA,  con  parere  dell'8  febbraio
2005, n.  104,  si  e'  espressa  positivamente  con  condizioni  sul
progetto preliminare e definitivo delle  tratte  adiacenti  al  nuovo
ponte. Successivamente, il CIPE, con la  delibera  n.  121  del  2007
sopracitata, ha approvato il progetto preliminare e ha  attestato  la
compatibilita' ambientale dell'intervento, stabilendo prescrizioni  e
raccomandazioni; 
      nel 2021,  la  Commissione  tecnica  di  verifica  dell'impatto
ambientale (VIA e VAS), con parere dell'8 novembre 2021, n.  373,  si
e'    espressa    positivamente,    rinviando    il     completamento
dell'ottemperanza  delle  prescrizioni  alla  fase  di  progettazione
esecutiva. In tale contesto, le prescrizioni sono state  classificate
come ottemperate, parzialmente ottemperate, da  ottemperare  in  fase
successiva, a carico di altri enti, o superate; 
      il  Ministero  della  transizione  ecologica   (ora   Ministero
dell'ambiente e della  sicurezza  energetica),  con  decreto  del  16
dicembre 2021, n. MATTMCRESS-536, ha recepito formalmente  il  parere
n. 373 del 2021 della Commissione VIA e  ha  approvato  il  progetto,
mantenendo la classificazione delle prescrizioni; 
      il Ministero dell'ambiente e della  sicurezza  energetica,  con
nota del 3 febbraio 2025, n. 18466, ha preso atto  dell'aggiornamento
del progetto definitivo del 2023,  dichiarando  che  «l'aggiornamento
del progetto definitivo in argomento si riferisce ad elementi che non
introducono  modifiche  sostanziali   e   non   determinano   impatti
ambientali significativi ne' aggiuntivi rispetto  a  quelli  valutati
nell'ambito della  precedente  verifica  di  ottemperanza  conclusasi
positivamente con determinazione dirigenziale n. 536 del  16  gennaio
2021»,  rinviando  la  verifica  delle  prescrizioni  alla  fase  del
progetto esecutivo; 
      con nota del  2  maggio  2024,  n.  4615,  il  Ministero  della
cultura, Soprintendenza archeologica belle arti e  paesaggio  per  le
province  di  Cremona,  Mantova  e  Lodi,  relativamente  al  profilo
paesaggistico, ha espresso parere favorevole alla realizzazione delle
opere: 
        in  merito  alla  tutela  monumentale  e,   in   particolare,
relativamente al progetto di consolidamento del Ponte  Asburgico,  ha
autorizzato l'esecuzione delle  opere,  subordinando  l'efficacia  al
pieno rispetto delle seguenti prescrizioni: 
          «siano comunicati per iscritto, con un anticipo  di  almeno
dieci giorni, la data di inizio dei lavori, il nominativo della ditta
esecutrice   e   della   direzione   lavori,   che   dovra'    essere
obbligatoriamente affidata alla  figura  professionale  abilitata  di
architetto in conformita' alle disposizioni dell'art.  52  del  regio
decreto 23 ottobre 1925 n. 2537; 
          venga realizzata una esauriente ed esaustiva documentazione
fotografica, anche su supporto informatico, delle  diverse  fasi  dei
lavori, da inviare all'Ufficio competente unitamente  alla  relazione
di fine lavori»; 
      per il profilo di tutela  del  patrimonio  archeologico,  nella
nota in parola «si richiede che tutte le operazioni  di  scavo  siano
effettuate con l'assistenza di una ditta archeologica, che  operi  su
incarico della Committenza, sotto la direzione scientifica di  questo
Ufficio» e «si  prescrive  di  effettuare  controlli  mediante  metal
detector nel sedime pertinente all'alveo fluviale, in  corrispondenza
di tutte le nuove escavazioni»; 
      con nota del 13 giugno  2024,  n.  20542,  il  Ministero  della
cultura, Direzione generale archeologia, belle arti e  paesaggio,  ha
confermato il suddetto parere della Soprintendenza, condividendone il
contenuto; 
    sotto l'aspetto finanziario: 
      il  quadro  economico  riportato  nella  relazione  istruttoria
prevede un costo complessivo dell'opera e' di 38.000.000 di euro,  di
cui  22.440.274,42  euro  per  lavori  e   oneri   della   sicurezza,
10.622.865,21 euro per somme a disposizione e 4.936.860,37  euro  per
IVA e altre imposte e contributi di legge. Tale importo di 38.000.000
di  euro  costituisce  il  nuovo  limite  di  spesa  dell'intervento,
comprensivo delle opere di mitigazione e compensazione e delle azioni
di monitoraggio ambientale; 
    
=======================================================
|          VOCI           |      IMPORTI IN EURO      |
+=========================+===========================+
|Totale lavori e oneri    |                           |
|della sicurezza          |              22.440.274,42|
+-------------------------+---------------------------+
|Totale somme a           |                           |
|disposizione             |              10.622.865,21|
+-------------------------+---------------------------+
|                   TOTALE|              33.063.139,63|
+-------------------------+---------------------------+
|I.V.A., eventuali altre  |                           |
|imposte e contributi     |                           |
|dovuti per legge         |               4.936.860,37|
+-------------------------+---------------------------+
|TOTALE IVA INCLUSA       |              38.000.000,00|
+-------------------------+---------------------------+
    
  l'intervento proposto registra un incremento di costo, da 5.130.000
euro del progetto preliminare del 2007  (delibera  CIPE  n.  121  del
2007), a  18  milioni  di  euro  del  progetto  definitivo  approvato
tecnicamente nel 2016 dalla Provincia di Cremona  (deliberazione  del
Presidente della Provincia di  Cremona  n.  115  del  2016),  di  cui
9.562.368,53 euro  per  lavori  e  10.437.631,47  euro  per  somme  a
disposizione, fino a 38 milioni di euro di cui  all'attuale  progetto
definitivo aggiornato nel 2023 (deliberazione  del  Presidente  della
Provincia di Cremona  n.  101  del  2023),  come  sintetizzato  nella
tabella che segue (valori in euro): 
 
=====================================================================
|  Progetto preliminare,  |                    |                    |
|delibera CIPE n. 121 del |Progetto definitivo |Progetto definitivo |
|          2007           |        2016        |        2023        |
+=========================+====================+====================+
|        5.130.000        |     18.000.000     |     38.000.000     |
+-------------------------+--------------------+--------------------+
 
      relativamente agli incrementi dei costi, la delibera CIPE n.  8
del   2019   disponeva   di   «riferire   analiticamente   le   cause
dell'incremento  del  costo  dell'intervento  da  5.130.000  euro   a
18.000.000 di euro,  ponendo  a  confronto  i  quadri  economici  del
progetto preliminare e del progetto definitivo»; 
      la Conferenza di  servizi  del  9  maggio  2024  ha  richiamato
espressamente la necessita' degli adempimenti previsti,  in  sede  di
approvazione del progetto definitivo, dalla citata delibera CIPE n. 8
del 2019. In particolare, il verbale  della  Conferenza  dei  servizi
riporta testualmente: «Il Presidente, a  chiusura  delle  operazioni,
ricorda che la delibera  CIPE  n.  8/2019,  con  la  quale  e'  stato
nominato come soggetto  attuatore  dell'intervento  la  Provincia  di
Cremona, prescrive il raffronto tra il progetto preliminare approvato
con la delibera n. 121/2007 e  il  progetto  definitivo  in  oggetto,
sostanzialmente teso all'individuazione di quei tratti  previsti  nel
progetto  preliminare  che   hanno   subito   modifiche   in   quello
definitivo»; 
      nella  relazione  istruttoria,  il  MIT  dichiara  che  non  e'
disponibile una determinazione  analitica  di  raffronto  dei  quadri
economici per individuare le voci componenti che hanno determinato un
incremento di costo da 5.130.000 euro del  progetto  preliminare  del
2007 (ex delibera CIPE n. 121 del 2007)  a  18.000.000  di  euro  del
progetto definitivo del 2016, anche  per  l'ampliamento  delle  opere
incluse, ma rappresenta che i seguenti principali elementi che  hanno
portato alla rivalutazione economica: 
        incremento  dei  prezzi  di  mercato  dei  materiali,   delle
attrezzature e dei costi di costruzione nel periodo intercorso tra la
redazione dei due progetti (oltre nove anni); 
        ampliamento  del  progetto  iniziale  con  accorpamento   dei
raccordi stradali e raddoppio della carreggiata esistente nel  tratto
a cavallo del fiume Adda per una lunghezza di circa 1.600 metri, come
previsti nel progetto definitivo del 2005; 
        integrazione   del   progetto   con   gli    interventi    di
consolidamento e restauro conservativo; 
      con riguardo agli aumenti di costo relativi all'anno  2023,  il
MIT evidenzia le seguenti cause: 
        aggiornamento  dei  prezziari  regionali  nazionali  (Regione
Lombardia 2023 e ANAS 2023); 
        consistente  incremento  dei   costi   dei   materiali,   dei
carburanti e dei prodotti energetici  (riferimento  decreto-legge  17
maggio 2022, n. 50, recante «Misure urgenti in materia  di  politiche
energetiche nazionali, produttivita' delle imprese e attrazione degli
investimenti, nonche' in materia di  politiche  sociali  e  di  crisi
ucraina», convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio  2022,
n. 91; 
        integrazione nel progetto di numerosi interventi non previsti
nel progetto preliminare; 
        nuove norme tecniche per le costruzioni (decreto del  MIT  17
gennaio 2018 recante  «Aggiornamento  delle  norme  tecniche  per  le
costruzioni») e recepimento delle prescrizioni ambientali; 
      la copertura finanziaria del costo aggiornato di 38 milioni  di
euro e' a carico della Regione Lombardia  per  30.764.581,30  euro  e
della Provincia di Cremona per 7.235.418,70 euro, come  rappresentato
nella tabella seguente (valori in euro): 
    

=====================================================
|   Regione Lombardia |                30.764.581,30|
+=====================+===============+=============+
|                     |Risorse proprie|   291.173,44|
|                     +---------------+-------------+
|                     |D.I. MIT/MEF5  |             |
|Provincia di Cremona |maggio 2022    | 6.944.245,26|
|                     +---------------+-------------+
|                     |Totale risorse |             |
|                     |Provincia di   |             |
|                     |Cremona        | 7.235.418,70|
+---------------------+---------------+-------------+
|Totale complessivo   |                38.000.000,00|
+---------------------+-----------------------------+

    
      le risorse messe a  disposizione  dalla  Provincia  di  Cremona
derivano: 
        per 291.173,44 euro da risorse proprie; 
        per 6.944.245,26 euro da finanziamento disposto  con  decreto
del Ministro delle infrastrutture e della mobilita' sostenibili  (ora
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti), di concerto  con  il
Ministro dell'economia e delle finanze, del 5  maggio  2022,  recante
«Ripartizione e utilizzo dei fondi previsti dall'art. 49 della  legge
13 ottobre 2020, n. 126, per  la  messa  in  sicurezza  dei  ponti  e
viadotti esistenti e la realizzazione di nuovi ponti in  sostituzione
di quelli esistenti, con problemi  strutturali  di  sicurezza,  della
rete viaria di province e citta' metropolitane, come integrato  dalle
risorse di cui all'art. 1, comma 531, della legge 30  dicembre  2021,
n. 234»; 
  Vista la nota 28 maggio 2025, n. 6162, con la quale il Dipartimento
per la programmazione e il coordinamento della politica economica, di
seguito DIPE, della Presidenza del Consiglio dei ministri, ha chiesto
al MIT di chiarire se le prescrizioni della Soprintendenza competente
debbano  essere  allegate  e  approvate  con  la   delibera   CIPESS,
segnalando, altresi', che «al fine dell'approvazione  della  delibera
del Comitato e'  necessario  ricevere  gli  allegati  prescrizioni  e
raccomandazioni  completi  e  firmati,  che  verranno  allegati  alla
delibera»; 
  Vista la nota del 4 giugno 2025, n. 6066,  con  la  quale  il  MIT,
riscontrando la predetta nota del  DIPE,  ha  trasmesso  i  prospetti
relativi alle risultanze della verifica di ottemperanza  ex  articoli
166 e 185 del decreto legislativo n. 163 del 2006 e della  Conferenza
di servizi, sottoscritti dal Responsabile unico del  progetto  e  dal
rappresentante  della   Direzione   generale   competente,   altresi'
evidenziando che «le prescrizioni  della  Soprintendenza  archeologia
belle arti e paesaggio per le Provincie di Cremona,  Mantova  e  Lodi
riportate nella nota del 2 maggio 2024,  n.  4615  [...]  costituendo
parte integrante  dell'intero  iter  di  valutazione  debbono  essere
considerate in sede di deliberazione CIPESS»; 
  Tenuto conto che: 
    l'intervento risulta inserito  nell'elenco  delle  infrastrutture
strategiche di cui alla delibera CIPE del 21 dicembre 2001,  n.  121,
in conformita' alla cd «Legge obiettivo» (legge  n.  43  del  2001  e
successive modificazioni)  ed  e'  stato  altresi'  riconfermato  nel
«Programma  delle  infrastrutture  strategiche»  (PIS)  di  cui  alla
tabella «0» allegata alla delibera CIPE 1° agosto  2014,  n.  26,  al
punto 2.75; 
    l'opera rientra nel Programma degli interventi  prioritari  sulla
rete viaria regionale, il cui ultimo aggiornamento e' stato approvato
con la richiamata delibera di giunta della Regione Lombardia n.  3645
del 2024; 
    come risulta dalla proposta del MIT, l'intervento complessivo  si
pone   come   prosecuzione    dei    lavori    di    riqualificazione
dell'infrastruttura stradale,  oggi  in  gestione  provinciale,  gia'
realizzati nel territorio  della  Provincia  di  Cremona,  denominati
«S.P. CR ex S.S. n. 415 "Paullese" - Ammodernamento tratto  "Crema  -
Spino d'Adda" - Lotto n. 2 - Realizzazione  tronco  "Dovera  -  Spino
d'Adda"  comprese   le   mitigazioni   dell'intera   tratta   -   CUP
G67H03000220005».  Tali  opere,  congiuntamente  al  raddoppio  della
carreggiata sul territorio milanese la cui realizzazione  e'  a  cura
della Citta' metropolitana di Milano, rappresentano il  completamento
del potenziamento della tratta Crema - Milano; 
  Considerato che, dal punto di vista dello sviluppo sostenibile,  la
realizzazione dell'opera contribuira' al miglioramento del livello di
servizio  e  sicurezza  dell'infrastruttura  stradale,  mediante   il
raddoppio delle corsie di marcia e  l'eliminazione  degli  accessi  a
raso, favorendo  la  fluidificazione  del  traffico  con  conseguente
riduzione di rumore ed emissioni inquinanti, e prevedendo il restauro
filologico del ponte asburgico,  con  materiali  tradizionali  e  nel
rispetto dei criteri ambientali minimi (CAM), garantendo la fruizione
anche alle utenze deboli; 
  Tenuto conto dell'esame della proposta svolto ai sensi dell'art.  3
del vigente regolamento di questo Comitato, di cui alla delibera CIPE
28 novembre 2018, n. 82, recante «Regolamento  interno  del  Comitato
interministeriale per la programmazione economica (CIPE)», cosi' come
modificata dalla delibera di questo stesso Comitato 15 dicembre 2020,
n. 79, recante «Regolamento interno  del  Comitato  interministeriale
per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (CIPESS)»; 
  Vista la nota del Ministero delle infrastrutture  e  dei  trasporti
prot. n. 6723  del  19  giugno  2025,  con  la  quale  la  competente
Direzione generale per le strade e la sicurezza delle  infrastrutture
stradali ha trasmesso il quadro sinottico  aggiornato  relativo  alle
prescrizioni e raccomandazioni espresse  in  sede  di  Conferenza  di
servizi,  facendo  seguito  alla  riunione  preparatoria  del  CIPESS
tenutasi il giorno 10 giugno 2025, nel corso della quale, la  Regione
Lombardia ha evidenziato la  necessita'  di  apportare  alcune  lievi
correzioni materiali concernenti le  prescrizioni  e  raccomandazioni
espresse dalla Regione stessa in  sede  della  citata  Conferenza  di
servizi; 
  Visto il decreto del Presidente della  Repubblica  del  31  ottobre
2022, con il quale il senatore Alessandro Morelli e'  stato  nominato
Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri; 
  Visto il decreto del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri  25
novembre 2022, con il quale il senatore Alessandro Morelli  e'  stato
nominato Segretario del CIPESS, e gli  e'  stata  assegnata,  tra  le
altre, la delega ad esercitare le funzioni  spettanti  al  Presidente
del Consiglio dei ministri in materia di coordinamento della politica
economica e  di  programmazione  e  monitoraggio  degli  investimenti
pubblici, compresi quelli orientati al perseguimento  dello  sviluppo
sostenibile,   nonche'   quelli    in    regime    di    partenariato
pubblico-privato; 
  Vista la nota DIPE  n.  7290-P  del  25  giugno  2025,  predisposta
congiuntamente  dalla  Presidenza  del  Consiglio  dei   ministri   -
Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della  politica
economica e dal Ministero dell'economia e delle finanze,  di  seguito
nota congiunta, e posta a base  dell'esame  della  presente  proposta
nell'odierna seduta del Comitato,  contenente  le  valutazioni  e  le
prescrizioni da riportare nella presente delibera; 
  Considerato che, ai sensi dell'art. 16, comma  3,  della  legge  27
febbraio 1967, n. 48, e successive modificazioni, «In caso di assenza
o impedimento temporaneo del Presidente del Consiglio  dei  ministri,
il Comitato e' presieduto dal Ministro dell'economia e delle  finanze
in qualita' di vicepresidente del Comitato stesso»; 
  Considerato che il testo della delibera  approvata  nella  presente
seduta, ai sensi dell'art. 5, comma 7, del  regolamento  interno  del
CIPESS sara' trasmesso al Ministero dell'economia e delle finanze per
le verifiche di finanza pubblica e  successivamente  sottoposto  alla
sottoscrizione del Segretario e del Presidente del Comitato; 
  Tenuto conto del dibattito svolto in seduta; 
  Su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti; 
 
                              Delibera: 
 
  Come previsto dall'art. 225, comma 10, del decreto  legislativo  31
marzo 2023, n. 36, recante  il  «Codice  dei  contratti  pubblici  in
attuazione dell'art. 1 della legge 21 giugno  2022,  n.  78,  recante
delega al Governo in materia di contratti pubblici», le  disposizioni
seguenti sono adottate ai sensi e per gli  effetti  dell'art.  163  e
seguenti del codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi
e forniture, di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, in
quanto la procedura di valutazione di impatto  ambientale  dell'opera
in esame era gia' stata avviata alla data di entrata  in  vigore  del
codice dei contratti pubblici di cui al decreto legislativo 18 aprile
2016, n. 50. 
 
1. Approvazione del progetto definitivo 
  1.1. E' approvato il progetto definitivo dell'intervento denominato
S.P. ex S.S. n. 415 «Paullese» - Ammodernamento tratto «Crema - Spino
D'Adda» Lotto n. 3 «Nuovo ponte sul fiume Adda». Lavori di  raddoppio
del ponte sul fiume Adda e dei  relativi  raccordi  in  Provincia  di
Cremona e Lodi, ai sensi e per gli effetti: 
    dell'art. 166 del decreto legislativo n.  163  del  2006  per  le
parti  del  progetto  invariate  rispetto  al  progetto   preliminare
approvato con la delibera CIPE n. 121 del 2007; 
    dell'art. 167, comma 5, del medesimo decreto legislativo  n.  163
del 2006, per le parti del progetto di nuova introduzione  o  variate
rispetto al progetto preliminare; 
    degli  articoli  10  e  12  del  decreto  del  Presidente   della
Repubblica n.  327  del  2001  e  successive  modificazioni,  con  le
prescrizioni e le raccomandazioni accolte in sede  di  conferenza  di
servizi,  anche  ai  fini  della  compatibilita'  ambientale,   della
localizzazione urbanistica, della apposizione del vincolo preordinato
all'esproprio e della contestuale dichiarazione di pubblica utilita'. 
  1.2.  L'approvazione   sostituisce   ogni   altra   autorizzazione,
approvazione e parere comunque denominato e consente la realizzazione
di tutte le opere, prestazioni  e  attivita'  previste  nel  progetto
approvato. 
  1.3. E', altresi', approvato ai sensi dell'art. 170, comma  4,  del
decreto legislativo n. 163 del 2006, e successive  modificazioni,  il
programma  di  risoluzione  delle  interferenze   proposto,   i   cui
elaborati,  ivi  inclusi  il  cronoprogramma  di  risoluzione   delle
interferenze e gli  espropri,  sono  riportati  nella  documentazione
allegata alla proposta  del  Ministero  delle  infrastrutture  e  dei
trasporti. 
 
2. Autorizzazione nuovo limite di spesa e copertura finanziaria 
  2.1. Il costo complessivo dell'opera e' pari a 38.000.000 di  euro,
di cui  22.440.274,42  euro  per  lavori  e  oneri  della  sicurezza,
10.622.865,21 euro per somme a disposizione e 4.936.860,37  euro  per
IVA e altre imposte e contributi di legge. Tale importo di 38.000.000
di  euro  costituisce  il  nuovo  limite  di  spesa  autorizzato  per
l'intervento, comprensivo delle opere di mitigazione e  compensazione
e delle azioni di monitoraggio ambientale. 
  2.2. La copertura finanziaria del costo aggiornato di 38 milioni di
euro e' garantita per  30.764.581,30  euro  a  carico  della  Regione
Lombardia e  per  7.235.418,70  euro  a  carico  della  Provincia  di
Cremona, come rappresentato piu' in dettaglio nelle premesse. 
 
3. Prescrizioni e raccomandazioni 
  3.1. Le prescrizioni e le raccomandazioni  proposte  dal  Ministero
delle  infrastrutture  e  dei  trasporti,  costituite  dai  prospetti
relativi alle risultanze della verifica di ottemperanza  ex  articoli
166 e 185 del decreto legislativo n. 163 del 2006 e della  Conferenza
di servizi, sottoscritti dal Responsabile unico del  progetto  e  dal
rappresentante  della  Direzione  generale  competente,   cui   resta
subordinata l'approvazione del progetto di cui  al  punto  1.1,  sono
riportate negli allegati 1 e 2, che formano  parte  integrante  della
presente delibera. 
  3.2. Il soggetto aggiudicatore recepira' le prescrizioni,  relative
alla tutela monumentale, al cui pieno rispetto e'  stata  subordinata
l'efficacia dell'autorizzazione all'esecuzione delle opere rilasciata
dalla Soprintendenza competente con nota del 2 maggio 2024, n. 4615 e
confermate dal Ministero della cultura con nota 13  giugno  2024,  n.
20542, di seguito riportate: 
    3.2.1. «siano comunicati per iscritto, con un anticipo di  almeno
dieci giorni, la data di inizio dei lavori, il nominativo della ditta
esecutrice   e   della   direzione   lavori,   che   dovra'    essere
obbligatoriamente affidata alla  figura  professionale  abilitata  di
architetto in conformita' alle disposizioni dell'art.  52  del  regio
decreto 23 ottobre 1925, n. 2537; 
    3.2.2.   venga   realizzata   una   esauriente    ed    esaustiva
documentazione fotografica,  anche  su  supporto  informatico,  delle
diverse fasi dei lavori, da inviare all'ufficio competente unitamente
alla relazione di fine lavori»; 
  3.3. Per il profilo  di  tutela  del  patrimonio  archeologico,  il
soggetto aggiudicatore recepira' la  prescrizione  richiesta  con  le
note richiamate al punto 3.1. della presente delibera:  «si  richiede
che tutte le operazioni di scavo siano effettuate con l'assistenza di
una ditta archeologica, che  operi  su  incarico  della  Committenza,
sotto la direzione scientifica di questo Ufficio» e «si prescrive  di
effettuare controlli mediante metal detector  nel  sedime  pertinente
all'alveo fluviale, in corrispondenza di tutte le nuove escavazioni»; 
  3.4. Il soggetto aggiudicatore proseguira' con le  successive  fasi
progettuali e di realizzazione dell'opera, recependo le  prescrizioni
e le raccomandazioni, riferite  al  progetto  definitivo,  cui  resta
subordinata l'approvazione dello  stesso,  la  cui  ottemperanza  non
potra' comunque comportare incrementi del limite di spesa di cui alle
premesse e al precedente punto 2. 
  3.5. Il soggetto aggiudicatore, qualora ritenga di non  poter  dare
seguito a qualcuna di dette  raccomandazioni,  fornira'  al  riguardo
puntuale motivazione,  in  modo  da  consentire  al  Ministero  delle
infrastrutture e dei trasporti di esprimere le proprie valutazioni  e
di proporre, se del caso, misure alternative. 
 
4. Disposizioni finali 
  4.1. Il soggetto aggiudicatore dell'opera assicura il monitoraggio,
aggiornando e garantendo l'omogeneita' dei dati presenti nel  sistema
CUP e nella Banca dati unitaria. 
  4.2. Il Ministero  delle  infrastrutture  e  dei  trasporti  terra'
informato il CIPESS sulla  conclusione  dei  lavori  o  su  eventuali
ritardi che si dovessero determinare e sulle conseguenti misure poste
in atto. 
  4.3. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti  provvedera'
a svolgere le attivita' di supporto  intese  a  consentire  a  questo
Comitato di espletare i compiti di monitoraggio  sulla  realizzazione
dell'opera ad esso assegnati dalla normativa citata in premessa. 
  4.4. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti  provvedera'
ad assicurare, per conto di questo  Comitato,  la  conservazione  dei
documenti riguardanti il progetto. 
  4.5. Ai sensi della delibera di questo Comitato n. 24 del 2004,  il
CUP  assegnato  all'opera  dovra'  essere  evidenziato  in  tutta  la
documentazione amministrativa e contabile riguardante l'opera stessa. 
 
                                        Il Vice Presidente: Giorgetti 
Il Segretario: Morelli 

Registrato alla Corte dei conti il 10 novembre 2025 
Ufficio di controllo sugli atti del Ministero dell'economia  e  delle
finanze, n. 1635