IL MINISTRO DELL'ISTRUZIONE
E DEL MERITO
Visto il regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440, recante «Nuove
disposizioni sulla amministrazione del patrimonio e sulla
contabilita' generale dello Stato» e successive modificazioni e
integrazioni;
Visto il regio decreto 23 maggio 1924, n. 827, recante il
regolamento concernente le norme di contabilita' di Stato;
Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, recante «Nuove norme in
materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai
documenti amministrativi»;
Vista la legge 11 gennaio 1996, n. 23, recante «Norme per
l'edilizia scolastica» e in particolare l'art. 2, comma 1, lettera b)
e l'art. 3;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1996, n.
503, recante «Regolamento recante norme per l'eliminazione delle
barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici»;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n.
380, recante «Testo unico delle disposizioni legislative e
regolamentari in materia edilizia» e in particolare l'art. 82;
Vista la legge 31 dicembre 2009, n. 196, recante «Legge di
contabilita' e finanza pubblica»;
Visto il decreto legislativo 29 dicembre 2011, n. 229, recante
«Attuazione dell'art. 30, comma 9, lettere e), f) e g), della legge
31 dicembre 2009, n. 196, in materia di procedure di monitoraggio
sullo stato di attuazione delle opere pubbliche, di verifica
dell'utilizzo dei finanziamenti nei tempi previsti e costituzione del
Fondo opere e del Fondo progetti»;
Visto il decreto-legge 29 dicembre 2016, n. 243, recante
«Interventi urgenti per la coesione sociale e territoriale, con
particolare riferimento a situazioni critiche in alcune aree del
Mezzogiorno», come modificato dal decreto-legge 7 maggio 2024, n. 60
e, in particolare, l'art. 7-bis;
Visto il decreto-legge 9 gennaio 2020, n. 1, convertito, con
modificazioni, dalla legge 5 marzo 2020, n. 12, recante «Disposizioni
urgenti per l'istituzione del Ministero dell'istruzione e del
Ministero dell'universita' e della ricerca»;
Visto il decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, convertito, con
modificazioni, dalla legge 11 settembre 2020, n. 120, recante «Misure
urgenti per la semplificazione e l'innovazione digitale» e in
particolare l'art. 41;
Vista la delibera del CIPE 26 novembre 2020, n. 63, che introduce
la normativa attuativa della riforma del codice unico di progetto
(CUP);
Visto il decreto-legge 11 novembre 2022, n. 173, convertito con
modificazioni dalla legge 16 dicembre 2022, n. 204, recante
«Disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei
Ministeri», con il quale il Ministero dell'istruzione assume la
denominazione di Ministero dell'istruzione e del merito;
Visto il decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36, recante «Codice
dei contratti pubblici in attuazione dell'art. 1 della legge 21
giugno 2022, n. 78, recante delega al Governo in materia di contratti
pubblici»;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 27
ottobre 2023, n. 208, come modificato dal decreto del Presidente del
Consiglio dei ministri 30 ottobre 2024, n. 185, recante «Regolamento
concernente l'organizzazione del Ministero dell'istruzione e del
merito»;
Vista la legge 30 dicembre 2023, n. 213, recante «Bilancio di
previsione dello Stato per l'anno finanziario 2024 e bilancio
pluriennale per il triennio 2024-2026»;
Visto il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del 29
dicembre 2023, recante «Ripartizione in capitoli delle unita' di voto
parlamentare relative al bilancio di previsione dello Stato per
l'anno finanziario 2024 e per il triennio 2024-2026» e in particolare
la tabella 7 allegata al medesimo decreto;
Vista la legge 30 dicembre 2024, n. 207, recante «Bilancio di
previsione dello Stato per l'anno finanziario 2025 e bilancio
pluriennale per il triennio 2025-2027»;
Visto il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del 31
dicembre 2024, recante «Ripartizione in capitoli delle unita' di voto
parlamentare relative al bilancio di previsione dello Stato per
l'anno finanziario 2025 e per il triennio 2025-2027» e in particolare
la tabella 7 allegata al medesimo decreto;
Visto il decreto del Ministro dell'istruzione e del merito 17
gennaio 2025, n. 6, recante «Individuazione degli uffici di livello
dirigenziale non generale dell'amministrazione centrale del Ministero
dell'istruzione e del merito» e in particolare l'art. 13;
Visto il decreto del Ministro dell'istruzione e del merito 4
febbraio 2025, n. 20, con il quale e' stato adottato l'atto di
indirizzo politico istituzionale per l'anno 2025, concernente
l'individuazione delle priorita' politiche del Ministero
dell'istruzione e del merito per l'anno 2025;
Vista la strategia per i diritti delle persone con disabilita'
2021-2030 della Commissione europea;
Considerato che, nel corso del tempo, numerosi enti locali hanno
trasmesso al Ministero dell'istruzione e del merito richieste di
finanziamento aventi ad oggetto l'abbattimento delle barriere
architettoniche negli edifici scolastici di propria pertinenza;
Considerato che la Direzione generale per l'edilizia scolastica, le
risorse e il supporto alle istituzioni scolastiche, competente in
materia ai sensi del citato decreto ministeriale n. 6 del 2025, ha
potuto dar seguito solo ad alcune delle predette istanze, dopo averne
valutato caso per caso legittimita' e fondatezza, nei limiti delle
risorse finanziarie a propria disposizione;
Rilevato che, odiernamente, il bilancio del Ministero
dell'istruzione e del merito presenta una disponibilita' di risorse
pari a euro 18.689.726,62 che, in virtu' della compatibile
destinazione normativa, possono essere destinate per far fronte alle
richieste di cui ai punti precedenti e che le risorse medesime sono
ripartite come di seguito:
euro 4.048.644,00 iscritti sul capitolo 8545, pg 1, denominato
«Spese per la realizzazione di iniziative a carattere nazionale in
materia di sicurezza nelle scuole», a valere sul bilancio di questo
Ministero per l'esercizio finanziario 2025;
euro 3.180.643,83 a valere sui residui di lettera f), anno 2024,
del capitolo 8545, pg 1;
euro 25.620,80 iscritti sul capitolo 8545, pg 3, denominato
«Spese per interventi legati ad altre motivate esigenze, al fine di
consentire il diritto allo studio, ecc», a valere sul bilancio di
questo Ministero per l'esercizio finanziario 2025;
euro 7.356.683,99 a valere sui residui di lettera f), anno 2024,
del capitolo 8545, pg 3;
euro 2.889.067,00 iscritti sul capitolo 8785, pg 1, denominato
«Spese per la realizzazione di iniziative a carattere nazionale in
materia di sicurezza nelle scuole», a valere sul bilancio di questo
Ministero per l'esercizio finanziario 2025;
euro 1.189.067,00 a valere sui residui di lettera f), anno 2024,
del capitolo 8785, pg 1;
Considerato che il superamento delle barriere architettoniche
rientra tra le priorita' politiche nel processo di pianificazione
strategica del Ministero dell'istruzione e del merito per l'anno
2025, in aderenza al succitato atto di indirizzo n. 20 del 2025,
paragrafo 6, denominato «Supportare il processo di riqualificazione
del patrimonio edilizio scolastico»;
Ritenuto pertanto di dover destinare le risorse finanziarie
indicate in precedenza per la realizzazione degli interventi volti al
superamento delle barriere architettoniche negli edifici scolastici
delle scuole di ogni ordine e grado presenti sul territorio e di
dover disciplinare le modalita' di accesso per l'assegnazione dei
relativi finanziamenti agli enti locali richiedenti;
Ritenuto di dover delegare la Direzione generale per l'edilizia
scolastica, le risorse e il supporto alle istituzioni scolastiche
alla gestione delle risorse in argomento, compresa la facolta' di
porre in essere eventuali revoche dei finanziamenti concessi tramite
l'indizione di avvisi pubblici, nel rispetto di quanto stabilito dal
presente decreto;
Decreta:
Art. 1
Oggetto e riparto delle risorse
1. Ai sensi e per gli effetti di quanto indicato nelle premesse, la
somma complessiva di euro 18.689.726,62
(diciottomilioniseicentoottantanovemilasettecentoventisei/62) e'
destinata all'abbattimento delle barriere architettoniche negli
edifici pubblici ospitanti scuole statali o paritarie di ogni ordine
e grado presenti sul territorio, e le risorse necessarie sono
ripartite come di seguito:
euro 4.048.644,00
(quattromilioniquarantottomilaseicentoquarantaquattro/00) iscritti
sul capitolo 8545, pg 1, denominato «Spese per la realizzazione di
iniziative a carattere nazionale in materia di sicurezza nelle
scuole», a valere sul bilancio di questo Ministero per l'esercizio
finanziario 2025;
euro 3.180.643,83
(tremilionicentoottantamilaseicentoquarantatre/83) a valere sui
residui di lettera f), anno 2024, del capitolo 8545, pg 1;
euro 25.620,80 (venticinquemilaseicentoventi/80) iscritti sul
capitolo 8545, pg 3, denominato «Spese per interventi legati ad altre
motivate esigenze, al fine di consentire il diritto allo studio,
ecc», a valere sul bilancio di questo Ministero per l'esercizio
finanziario 2025;
euro 7.356.683,99
(settemilionitrecentocinquantaseimilaseicentoottantatre/99) a valere
sui residui di lettera f), anno 2024, del capitolo 8545, pg 3;
euro 2.889.067,00
(duemilioniottocentoottantanovemilasessantasette/00) iscritti sul
capitolo 8785, pg 1, denominato «Spese per la realizzazione di
iniziative a carattere nazionale in materia di sicurezza nelle
scuole», a valere sul bilancio di questo Ministero per l'esercizio
finanziario 2025;
euro 1.189.067,00 (unmilionecentoottantanovemilasessantasette/00)
a valere sui residui di lettera f), anno 2024, del capitolo 8785, pg
1.
2. La Direzione generale per l'edilizia scolastica, le risorse e il
supporto alle istituzioni scolastiche e' delegata alla gestione delle
risorse di cui al comma 1 tramite l'indizione di avvisi pubblici di
cui al successivo art. 3, nonche' a porre in essere eventuali revoche
dei finanziamenti concessi.