IL COMMISSARIO STRAORDINARIO DI GOVERNO
per il Giubileo della Chiesa cattolica 2025
Visti:
il regolamento (UE) 2021/240 del Parlamento europeo e del
Consiglio 10 febbraio 2021, che istituisce uno strumento di sostegno
tecnico «Technical Support Instrument»;
il regolamento (UE) 2021/241 del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 12 febbraio 2021, che istituisce il dispositivo per la
ripresa e resilienza «Recovery and Resilience Facility» (di seguito
«il regolamento RRF) con l'obiettivo specifico di fornire agli Stati
membri il sostegno finanziario al fine di conseguire le tappe
intermedie e gli obiettivi delle riforme e degli investimenti
stabiliti nei loro piani di ripresa e resilienza;
l'art. 17 del regolamento UE 2020/852 che definisce gli obiettivi
ambientali, tra cui il principio di non arrecare un danno
significativo (DNSH «Do not significant harm»);
il regolamento delegato UE 2021/2139 di determinazione dei
criteri di vaglio tecnico per il rispetto degli obiettivi ambientali,
cosi' come integrato dal regolamento delegato (UE) 2023/2485, che
introduce criteri di vaglio tecnico supplementari per gli obiettivi
climatici per nuove attivita' economiche non previste nel precedente
documento;
la Comunicazione C(2021)1054 della Commissione europea del 12
febbraio 2021 recante «Orientamenti tecnici sull'applicazione del
principio "non arrecare un danno significativo" a norma del
regolamento sul dispositivo per la ripresa e la resilienza»;
il Piano nazionale di ripresa e resilienza italiano (di seguito
«PNRR») approvato con decisione del Consiglio ECOFIN del 13 luglio
2021, come modificato con decisione del Consiglio ECOFIN dell'8
dicembre 2023;
gli «Operational Arrangements» sottoscritti in data 22 dicembre
2021, con i quali sono stabiliti i meccanismi di verifica periodica
relativi al conseguimento di tutti i traguardi e gli obiettivi
(Milestone e Target) necessari per il riconoscimento delle rate di
rimborso semestrali delle risorse PNRR in favore dell'Italia;
Visti, altresi':
il decreto-legge 6 maggio 2021, n. 59, convertito con
modificazioni in legge 1° luglio 2021, n. 101, recante «Misure
urgenti relative al Fondo complementare al Piano nazionale di ripresa
e resilienza e altre misure urgenti per gli investimenti»;
il decreto-legge del 31 maggio 2021, n. 77, convertito, con
modificazioni, dalla legge 29 luglio 2021, n. 108, recante
«Governance del Piano nazionale di rilancio e resilienza e prime
misure di rafforzamento delle strutture amministrative e di
accelerazione e snellimento delle procedure», con cui sono state
individuate la Governance del Piano nazionale di ripresa e resilienza
e le prime misure di rafforzamento delle strutture amministrative e
di accelerazione e snellimento delle procedure;
il decreto-legge 9 giugno 2021, n. 80, convertito con
modificazioni dalla legge 6 agosto 2021, n. 113, recante «Misure
urgenti per il rafforzamento della capacita' amministrativa delle
pubbliche amministrazioni funzionale all'attuazione del Piano
nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e per l'efficienza della
giustizia»;
il decreto-legge 1° marzo 2021, n. 22, recante «Disposizioni
urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei Ministeri»,
convertito, con modificazioni, dalla legge 22 aprile 2021, n. 55, e,
in particolare, l'art. 6, con cui e' stato istituito il Ministero del
turismo;
il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 20 maggio
2021, n. 102, recante il «regolamento di organizzazione del Ministero
del turismo, degli uffici di diretta collaborazione e dell'organismo
indipendente di valutazione della performance»;
il decreto del Ministero dell'economia e delle finanze del 6
agosto 2021, con il quale sono state assegnate alle singole
amministrazioni titolari degli interventi le risorse finanziarie
previste per l'attuazione delle Missioni ricomprese nel Piano
nazionale di ripresa e resilienza (PNRR);
la Missione 1, Componente 3 «Cultura e turismo», Investimento
4.3. «Caput Mundi - Next Generation EU per grandi eventi turistici»,
articolato in sei linee d'azione denominate, rispettivamente, «Roman
Cultural Heritage for EU-Next Generation», «Giubileo 2025 - Dalla
Roma Pagana alla Roma Cristiana», «#La Citta' Condivisa»,
«#Mitingodiverde», «#Amanotesa» e «#Roma4.0», per un costo
complessivo di 500 mln di euro;
Vista:
la legge 30 dicembre 2021, n. 234 e successive modificazioni ed
integrazioni recante «Bilancio di previsione dello Stato per l'anno
finanziario 2022 e bilancio pluriennale per il triennio 2022-2024»,
che, all'art. 1:
al comma 421, dispone la nomina con decreto del Presidente
della Repubblica, ai sensi dell'art. 11 della legge 23 agosto 1988,
n. 400, di un Commissario straordinario del Governo, in carica fino
al 31 dicembre 2026, al fine di assicurare gli interventi funzionali
alle celebrazioni del Giubileo della Chiesa cattolica per il 2025
nella citta' di Roma, di cui al comma 420 del richiamato art. 1;
al comma 422, attribuisce al Commissario straordinario di cui
al precedente comma, la predisposizione della proposta di programma
dettagliato degli interventi connessi alle celebrazioni del Giubileo
della Chiesa cattolica per il 2025, da approvare con decreto del
Presidente del Consiglio dei ministri, sentito il Ministro
dell'economia e delle finanze, ivi inclusi gli interventi relativi
alla Misura 420, individuati in accordo con il Ministro del turismo;
al comma 426, dispone che: «Il Commissario straordinario
coordina la realizzazione di interventi ricompresi nel programma
dettagliato di cui al comma 422, nonche' di quelli funzionali
all'accoglienza e alle celebrazioni del Giubileo della Chiesa
cattolica per il 2025 avvalendosi della societa' di cui al comma 427,
tenendo conto, in relazione agli interventi relativi alla Misura di
cui al comma 420, dell'obbligo di rispettare gli obiettivi intermedi
e gli obiettivi finali stabiliti dal Piano nazionale di ripresa e
resilienza»;
ai commi 427, 438 e 441 dell'art. 1 della citata legge n.
234/2021, come modificati dall'art. 40 del decreto-legge 30 aprile
2022, n. 36, recante «Ulteriori misure urgenti per l'attuazione del
Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR)», convertito, con
modificazioni, in legge 29 giugno 2022, n. 79, i quali recano la
disciplina delle modalita' di attuazione dell'Investimento 4.3 della
Misura M1C3 del PNRR;
il decreto-legge 2 marzo 2024, n. 19, recante «Ulteriori
disposizioni urgenti per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa
e resilienza (PNRR)» convertito, con modificazioni, in legge 56 del
29 aprile 2024;
Visti:
il decreto del Presidente della Repubblica del 4 febbraio 2022,
come modificato dal successivo decreto del Presidente della
Repubblica del 21 giugno 2022, con il quale il sindaco pro tempore di
Roma Capitale, prof. Roberto Gualtieri, e' stato nominato Commissario
straordinario di Governo per il Giubileo della Chiesa cattolica 2025
(di seguito «Commissario straordinario»), al fine di assicurare gli
interventi funzionali alle celebrazioni del Giubileo della Chiesa
cattolica per il 2025 nell'ambito del territorio di Roma Capitale;
il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 11 giugno
2024, con il quale e' stato approvato il Programma dettagliato degli
interventi giubilari correlati con il Giubileo della Chiesa cattolica
2025, successivamente aggiornato delle modifiche ed integrazioni
introdotte con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 31
luglio 2025 unitamente:
all'elenco degli interventi relativi alla Misura M1C3 - 4.3
«Caput Mundi - Next Generation EU per grandi eventi turistici»;
all'elenco delle azioni per l'accoglienza dei pellegrini;
l'ordinanza n. 2 del 24 giugno 2022 prot. n. 20, con cui il
Commissario straordinario di Governo ha approvato l'elenco degli
interventi relativi alla Misura M1C3, Investimento 4.3 del PNRR;
il decreto del Ministro del turismo del 27 giugno 2022, prot. n.
8166/22, di approvazione dell'elenco degli interventi relativi alla
Misura M1C3, Investimento 4.3 del PNRR, come individuati
dall'ordinanza commissariale n. 2/2022;
Visti, altresi':
la direttiva 2014/24/UE del Parlamento europeo e del Consiglio
del 26 febbraio 2014 che, all'art. 32, paragrafo 2, lettera c),
prevede, nel caso di appalti pubblici di lavori, forniture e servizi,
la possibilita' di ricorrere alla procedura negoziata senza previa
pubblicazione del bando «nella misura strettamente necessaria quando,
per ragioni di estrema urgenza derivanti da eventi imprevedibili
dall'amministrazione aggiudicatrice, i termini e le procedure aperte
o per le procedure ristrette o per le procedure competitive con
negoziazione non possono essere rispettati. Le circostanze invocate
per giustificare l'estrema urgenza non sono in alcun caso imputabili
alle amministrazioni aggiudicatrici»;
il regolamento delegato UE 2023/2495 del 15 novembre 2023,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea del 16
novembre 2023, di modifica, a far data dal 1° gennaio 2024, delle
soglie comunitarie per i settori ordinari degli appalti;
il decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36 e successive
modificazioni ed integrazioni, recante: «Codice dei contratti
pubblici in attuazione dell'art. 1 della legge 21 giugno 2022, n. 78,
recante delega al Governo in materia di contratti pubblici» (cd.
nuovo Codice dei contratti), e, in particolare:
l'art. 17 che al:
comma 5, dispone che: «L'organo preposto alla valutazione
delle offerte predispone la proposta di aggiudicazione alla migliore
offerta non anomala. L'organo competente a disporre l'aggiudicazione
esamina la proposta, e, se la ritiene legittima e conforme
all'interesse pubblico, dopo aver verificato il possesso dei
requisiti in capo all'offerente, dispone l'aggiudicazione, che e'
immediatamente efficace»;
comma 8, dispone che: «Fermo quanto previsto dall'art. 50,
comma 6, l'esecuzione del contratto puo' essere iniziata, anche prima
della stipula, per motivate ragioni. L'esecuzione e' sempre iniziata
prima della stipula se sussistono le ragioni d'urgenza di cui al
comma 9»;
comma 9, dispone che: «L'esecuzione d'urgenza e' effettuata
quando ricorrono eventi oggettivamente imprevedibili, per evitare
situazioni di pericolo per persone, animali, cose, per l'igiene e la
salute pubblica, per il patrimonio storico, artistico, culturale,
ovvero nei casi in cui la mancata esecuzione immediata della
prestazione dedotta nella gara determinerebbe un grave danno
all'interesse pubblico che e' destinata a soddisfare, ivi compresa la
perdita di finanziamenti dell'Unione europea;
l'art. 50 che al:
comma 1, individua rispettivamente:
alla lettera a), in 150.000 euro il limite per
l'affidamento diretto di lavori, anche senza consultazione di piu'
operatori economici;
alla lettera c) per i lavori di importo pari o superiore a
150.000 euro ed inferiore a 1 milione di euro, l'utilizzazione della
procedura negoziata senza bando, previa consultazione di almeno
cinque operatori economici individuati in base a indagini di mercato
o tramite elenchi di operatori economici;
alla lettera d), per lavori di importo pari o superiore a 1
milione di euro e fino alle soglie comunitarie, di cui all'art. 14
del decreto legislativo n. 36/2023, l'utilizzazione della procedura
negoziata senza bando, previa consultazione di almeno dieci operatori
economici, individuati in base a indagini di mercato o tramite
elenchi di operatori economici;
comma 6 dispone che «Dopo la verifica dei requisiti
dell'aggiudicatario la stazione appaltante puo' procedere
all'esecuzione anticipata del contratto (Omissis).
Richiamato:
l'art. 4 del su richiamato decreto del Presidente del Consiglio
dei ministri 11 giugno 2024 e successive modificazioni ed
integrazioni, che dispone che Commissario straordinario:
a) coordina la realizzazione degli interventi ricompresi nel
programma dettagliato di cui all'art. 2, al fine di garantire il
conseguimento, nei termini previsti, degli obiettivi indicati nei
cronoprogrammi procedurali e di quelli stabiliti dal PNRR;
b) agisce a mezzo di ordinanza nei casi e nelle forme di cui
all'art. 1, commi 425 e 425-bis, della legge n. 234 del 2021;
(Omissis)
e) pone in essere, sussistendone i presupposti, le procedure
acceleratorie di cui all'art. 1, comma 430, secondo periodo, della
legge n. 234 del 2021;
Premesso che:
il PNRR italiano, approvato con decisione del Consiglio ECOFIN
del 13 luglio 2021, come modificato con decisione del Consiglio
ECOFIN dell'8 dicembre 2023, prevede la realizzazione di programmi
specifici di riforme ed investimenti, suddivisi in Missioni e
Componenti, finanziati dall'Unione europea e da conseguire secondo
tappe intermedie ed obiettivi finali obbligatori e non derogabili;
tra le misure previste e' ricompresa la Misura M1C3, Investimento
4.3 «Caput Mundi - Next Generation EU per grandi eventi turistici del
PNRR» (di seguito Caput Mundi), che individua il Ministero del
turismo come amministrazione centrale titolare del programma, da
attuare, tra gli altri, con il Ministero della cultura, attraverso le
sue articolazioni funzionali;
l'elenco degli interventi relativi alla Misura Caput Mundi e'
stato definito dal Commissario straordinario, in accordo con il
Ministro del turismo, ai sensi di quanto disposto dall'art. 1, comma
422, legge n. 234/2021 e successive modificazioni ed integrazioni, ed
e' stato approvato con ordinanza commissariale Rep. n. 2 del 24
giugno 2022 e con successivo decreto ministeriale prot. 8166 del 27
giugno 2022;
il Programma Caput Mundi e' ricompreso nel Programma dettagliato
degli interventi connessi al Giubileo della Chiesa cattolica 2025,
approvato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 15
dicembre 2022, successivamente integrato e modificato, da ultimo, con
decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 31 luglio 2025; in
particolare, il Programma e' espressamente citato nell'«Elenco
interventi del Programma dettagliato», di cui all'Allegato 1 del
medesimo decreto, ed e' classificato con l'ID 185 recante «PNRR M1C3
- Investimento 4.3 - Caput Mundi (Programma di interventi approvato
con ordinanza del Commissario straordinario n. 2 del 24 giugno
2022)». L'elenco delle opere e', altresi', integralmente riportato
nell'Allegato 2 del citato decreto;
l'investimento Caput Mundi e' articolato in sei sub-investimenti
denominati rispettivamente «Patrimonio culturale di Roma per Next
generation EU», «Percorsi giubilari: dalla Roma Pagana alla Roma
Cristiana», #Lacittacondivisa, #Roma 4.0, #Mitingodiverde e
#Amanotesa, con finanziamento complessivo di 500 mln di euro;
tra le opere del sub-investimento «Percorsi giubilari: dalla Roma
Pagana alla Roma Cristiana» figura l'intervento ID 78 denominato
«Chiesa S. Marco Evangelista al Campidoglio: verifica e messa in
sicurezza del manto di copertura e del cassettonato ligneo,
interventi sulla basilica ipogea» con una dotazione finanziaria pari
a 1,5 mil. di euro a valere sui fondi del PNRR - CUP F89D21000670006,
per il quale il Ministero della cultura - Soprintendenza speciale
archeologica belle arti e paesaggio di Roma (di seguito SSABAP di
Roma) svolge la funzione di soggetto attuatore;
l'opera concerne il restauro, la manutenzione del manto di
copertura, la sistemazione e l'allestimento della basilica ipogea
della Chiesa di San Marco Evangelista al Campidoglio in Roma;
di seguito si illustrano brevemente le attivita' previste dal
progetto:
Manutenzione del manto di copertura della navata principale:
1. smontaggio e rifacimento del manto di copertura e del
sistema di raccolta, allontanamento e smaltimento delle acque
meteoriche prevedendo la sostituzione e/o integrazione degli elementi
ammalorati (pluviali e discendenti) con nuovi elementi in rame di
sezione idonea;
2. verifica dello stato conservativo delle sporgenze lignee
con eventuale consolidamento;
3. pulitura, disinfezione, consolidamento e trattamento del
legno;
4. rifacimento dello strato impermeabilizzante;
5. realizzazione di linee vita per le successive
manutenzioni;
Manutenzione della copertura della navata laterale destra e del
ballatoio:
1. smontaggio e rifacimento del manto pavimentale di
copertura e del massetto di allettamento fino alla superficie
estradossale dell'impermeabilizzazione esistente; demolizione degli
intonaci per la realizzazione dei risvolti verticali;
2. preparazione della superficie di applicazione del manto
impermeabile con pulizia accurata e allontanamento dei materiali
residuali;
3. realizzazione di un nuovo strato impermeabilizzante con
guaina bituminosa applicata con saldature alla fiamma, risvoltata per
30 cm in verticale, in doppio strato da 3 mm;
4. rifacimento del bocchettone di raccolta (operazione da
eseguire con particolare cura essendo l'unica punto di raccolta ed
evacuazione delle acque meteoriche; posa della canaletta di raccolta
con griglia e bocchettone verso la porzione inferiore;
5. trattamento di consolidamento e protezione della
superficie cilindrica del lucernario;
6. realizzazione di un massetto di allettamento e
applicazione della pavimentazione con giunti di dilatazione;
revisione e posa in opera di lastre di travertino per gradini e
ballatoio;
7. trattamento manutentivo degli intonaci delle pareti
perimetrali e nel ballatoio (ivi compresi il frontalino e
l'intradosso);
8. stuccatura delle fughe e pulizia finale.
Negli ambienti ipogei sono previste operazioni conservative e di
valorizzazione costituite da un restauro generale delle superfici
delle murature perimetrali, dei pavimenti e dei soffitti; un restauro
conservativo con pulitura e piccole sistemazioni dei resti
archeologici; allestimento espositivo per la musealizzazione degli
ambienti e dei reperti.
Si prevedono i seguenti interventi:
Restauro superfici murarie moderne:
1. rimozione di alcuni intonaci moderni deteriorati;
2. pulitura, integrazione e consolidamento degli intonaci
intradossali delle volte;
3. stuccature ed eventuali ripristini locali della continuita'
delle murature d'ambito;
4. predisposizione eventuali passaggi impiantistici;
5. tinteggiatura dei soffitti;
6. preparazione e velatura delle pareti verticali;
7. pulitura e integrazione delle pavimentazioni;
8. manutenzione del pavimento lapideo residuo.
Restauro strutture archeologiche:
1. puliture, rimozione di depositi incongrui coerenti e non
dovuti a degrado o deposito;
2. ulteriori puliture per depositi piu' coerenti;
3. ripristino di giunti e stuccature ove opportuno;
4. riadesioni e trattamenti consolidanti con eventuali
integrazioni;
Interventi di allestimento museografico degli ipogei (ambiente
A):
1. realizzazione di percorsi di visita ed espositivi;
2. realizzazione di pannelli metallici di fondo e di sostegno
per l'esposizione dei pezzi archeologici;
3. impianto illuminotecnico per la valorizzazione delle
vestigia archeologiche;
4. predisposizione impianto multimediale (proiezioni);
Interventi di restauro degli ipogei:
1. demolizione della pavimentazione in massetto
cementizio/pozzolanico;
2. stesura di strato di separazione (tessuto non tessuto);
3. predisposizione di listelli metallici per delineare motivi
geometrici nel nuovo pavimento;
4. realizzazione pavimentazione a 'testa di muro' nelle zone di
mancanza della solea;
5. realizzazione pavimentazione in battuto calce (tipo coccio
pesto) con inserti selezionati;
Atteso che:
l'intervento in parola ha ad oggetto l'affidamento di contratti
per lavori delle seguenti categorie: Cat.OG2 Restauro e manutenzione
dei beni immobili sottoposti a tutela ai sensi delle disposizioni in
materia di beni culturali e ambientali: euro 500.353,16 con incidenza
del 68,47% - categoria OS2-A Opere di restauro: euro 64.164,55 con
incidenza del 8,78% - Cat.OS25 Opere archeologiche: euro 166.264,52
con incidenza del 22,75%, oltre agli oneri per la sicurezza, stimati
in euro 142.898,42, e IVA;
le norme ordinarie vigenti in materia di contratti pubblici
disciplinano in maniera specifica e distinta le procedure di
affidamento con espressa previsione di espletamento di un bando di
gara con procedura ad evidenza pubblica nei casi di superamento delle
soglie di rilevanza europea;
nei casi cosiddetti sottosoglia, ovvero, il cui valore del
contratto non superi i limiti stabiliti con specifico regolamento UE,
per il caso in esame il regolamento delegato UE 2023/2495 del 15
novembre 2023, di modifica, a far data dal 1° gennaio 2024, delle
soglie comunitarie per i settori ordinari degli appalti, le procedure
di affidamento sono regolate dal decreto legislativo n. 36 del 31
marzo 2023 e successive modificazioni ed integrazioni, agli articoli
50 e seguenti;
Atteso, altresi', che:
le attivita' ricomprese nell'intervento sopra menzionato sono
state aggiudicate tramite Accordo quadro gestito dalla Centrale di
committenza Invitalia, che ha condotto all'individuazione di un
Operatore economico esecutore dei lavori, il Raggruppamento
temporaneo di imprese GRA Srl (Mandataria) - la societa' Alli
Costruzioni Srl (Mandante) e la societa' l'Officina (Mandante);
nel corso del sopralluogo, fissato in data 3 novembre u.s. per la
consegna dei lavori, il R.T.I. sopra richiamato ha manifestato
formali perplessita' in merito alla possibilita' di accettare l'avvio
delle attivita', adducendo la carenza di adeguati requisiti di
sicurezza, derivante dalla presenza di altri cantieri operativi
adiacenti;
a fronte degli approfondimenti e verifiche condotti dal soggetto
attuatore, e in particolare dai progettisti incaricati, e' emerso che
le misure di sicurezza previste dal Piano di sicurezza e
coordinamento sono idonee e permettono la piena eseguibilita' delle
lavorazioni;
l'O.E. ha, tuttavia, confermato di non essere interessato a
procedere nell'attuazione dell'intervento, sostenendo di non essere
in grado, stante la complessita' dell'opera, di garantire la
conclusione dei lavori entro la scadenza prevista dal cronoprogramma,
fissata per la Misura Caput Mundi al 30 giugno 2026;
per le ragioni sopra esposte, la SSABAP di Roma ha rappresentato
con note prot. n. 67056-P del 25 novembre 2025 e n. 67565-P del 27
novembre c.a., registrate in medesima data al protocollo della
struttura commissariale rispettivamente con il n. RM/8877 e RM/8932,
la significativa valenza culturale del progetto, richiedendo, al fine
di scongiurare il concreto rischio di perdita del finanziamento
comunitario, di valutare l'attivazione dei poteri commissariali e
l'adozione di una ordinanza che consenta l'affidamento diretto dei
lavori a un nuovo operatore economico, in deroga al Codice dei
contratti pubblici, nel rispetto dei vincoli normativi e temporali
imposti dal piano finanziario;
Considerato, che:
ai sensi dell'art. 421 e seguenti della legge 30 dicembre 2021,
n. 234 e successive modificazioni ed integrazioni, al Commissario
straordinario di Governo per il Giubileo della Chiesa cattolica 2025
e' demandato il compito di assicurare la realizzazione degli
interventi ricompresi nella Misura M1C3-Investimento 4.3 del Piano
nazionale di ripresa e resilienza, nel rispetto degli obiettivi
intermedi e gli obiettivi finali stabiliti dal Piano nazionale di
ripresa e resilienza;
il PNRR italiano si avvale delle risorse messe a disposizione dal
programma Next Generation EU, le quali vengono progressivamente
erogate dall'Unione europea attraverso tranche periodiche, in
relazione al conseguimento degli obiettivi previsti;
ciascuna erogazione e' subordinata al conseguimento di tutti i
milestone e target, qualitativi e quantitativi, i quali devono essere
raggiunti nel rispetto di scadenze puntuali, rigorose e non
derogabili;
l'eventuale mancato conseguimento anche di un solo obiettivo puo'
generare ritardi sull'attuazione complessiva del Piano, pregiudicare
l'accesso alle tranche di finanziamento successive e determinare
ricadute negative sull'intera programmazione nazionale;
il mancato rispetto della tempistica concordata nella Misura
Caput Mundi puo' determinare il rischio di ritardo nei pagamenti e,
finanche, la perdita di parte delle risorse stanziate dall'Unione
europea;
gli interventi finanziati nell'ambito del PNRR, tra i quali
rientra anche la Misura Caput Mundi, sono volti a modernizzare le
infrastrutture, i servizi pubblici ed i sistemi produttivi ea a
valorizzare il patrimonio culturale e archeologico. Il ritardo nella
loro attuazione puo' compromettere gli effetti attesi in termini di
crescita economica, incremento occupazionale e miglioramento della
qualita' dei servizi resi ai cittadini;
il rispetto delle tempistiche previste dall'investimento Caput
Mundi rappresenta, pertanto, una condizione essenziale per garantire
la piena disponibilita' delle risorse assegnate e assicurare il
completamento degli interventi strategici delineati dall'intero
Piano;
Rilevato che:
i tempi di conclusione dei lavori dell'intervento in parola
debbono essere necessariamente coerenti con il target finale, fissato
per la Misura Caput Mundi al 30 giugno 2026;
la rinuncia dell'operatore economico originario, selezionato
tramite Accordo quadro gestito dalla Centrale di committenza
Invitalia, comporta la necessita' di procedere all'individuazione di
un nuovo soggetto affidatario dell'intervento, che ne assicuri il
completamento nei tempi programmati;
l'importo di affidamento dei lavori non supera la soglia di
rilevanza europea di cui all'art. 14 del decreto legislativo n.
36/2023;
l'osservanza delle tempistiche delle procedure ordinarie,
previste dalla normativa vigente in materia di procedure di
affidamento dei contratti pubblici, non ne garantirebbe l'effettiva e
concreta realizzazione nei tempi dovuti;
i tempi di esecuzione, stimati in sede progettuale in circa
centottanta giorni, risultano compatibili con l'obiettivo di
completare l'opera nei termini prefissati, mediante l'affidamento
delle relative prestazioni a un nuovo operatore economico e,
pertanto, appare garantita la possibilita' di conseguire l'interesse
pubblico connesso all'intervento;
si rende, pertanto, necessario assicurare la piena e completa
realizzazione dell'intervento de quo, previsto dal PNRR, incluso
nella linea di investimento Caput Mundi e, quindi, nel Programma
dettagliato degli interventi giubilari approvato con il gia'
richiamato decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 15
dicembre 2022 e successive modificazioni ed integrazioni, e
introdurre, al fine di conseguire gli scopi prefissati, elementi di
semplificazione e facilitazione delle procedure amministrative di
affidamento dei contratti pubblici e di scelta del contraente;
Ritenuto, pertanto, che sussistono motivate ragioni di interesse
pubblico per disporre, con i poteri di cui al comma 425 dell'art. 1
della piu' volte richiamata legge n. 234/2021 e successive
modificazioni ed integrazioni, puntuali deroghe alle disposizioni del
codice dei contratti pubblici, di cui al decreto legislativo n.
36/2023 e successive modificazioni ed integrazioni, nel pieno
rispetto della direttiva 2014/24/UE, art. 32, paragrafo. 2, lettera
c);
Richiamato:
il parere formulato dall'Avvocatura generale dello Stato in data
2 febbraio 2024, acquisito in pari data al protocollo commissariale
al n. RM/2024/541, la quale, esprimendosi in ordine all'ambito di
applicazione dei poteri derogatori commissariali, di cui ai commi
425, 425-bis e 425-ter dell'art. 1 della legge n. 234/2021 e
successive modificazioni ed integrazioni, rileva come tali deroghe
rientrino da un lato «nell'ambito oggettivo delineato dalle norme di
legge facoltizzanti tale deroghe [...]» e, dall'altro, che [...] esse
rispettino il criterio «teleologico» della coerenza e della
proporzionalita' con le finalita' da raggiungere, rispetto all'evento
giubilare 2025 [...]»;
Dato atto dell'avvenuta informativa resa nella riunione della
Cabina di coordinamento, di cui all'art. 1, comma 433, della legge n.
234/2021 e successive modificazioni ed integrazioni, tenutasi in data
19 novembre 2025; per quanto espresso in premessa e nei considerata;
Ordina:
con i poteri di cui al comma 425, dell'art. 1, della legge 30
dicembre 2021, n. 234 e successive modificazioni ed integrazioni:
1. che per le procedure di affidamento dei lavori dell'intervento
ID 78 recante «Chiesa S. Marco Evangelista al Campidoglio: verifica e
messa in sicurezza del manto di copertura e del cassettonato ligneo,
interventi sulla basilica ipogea» ricompreso nella Misura M1C3,
Investimento 4.3 «Caput Mundi - Next Generation EU per grandi eventi
turistici del PNRR», in deroga alle disposizioni di cui al decreto
legislativo 31 marzo 2023, n. 36 e successive modificazioni ed
integrazioni, fermo restando il rispetto delle soglie di rilevanza
europea di cui all'art. 14 del predetto decreto legislativo n.
36/2023, nonche' dei principi di risultato e trasparenza, di cui
all'art. 1 del predetto Codice, sia possibile:
ricorrere, in deroga all'art. 49 ed in parziale deroga alle
disposizioni di cui all'art. 50, comma 1, lettera c) e d) del decreto
legislativo n. 36/2023 e successive modificazioni ed integrazioni,
alla procedura negoziata senza pubblicazione di bando di gara con un
unico operatore, in possesso di documentate esperienze pregresse
idonee all'esecuzione delle prestazioni contrattuali, individuato tra
gli iscritti in elenchi o albi istituiti dalla stazione appaltante,
ovvero tra gli iscritti in elenchi o albi istituiti presso
amministrazioni ed enti del comparto dei Beni culturali, per lavori
di importo pari o superiore a 150.001,00 euro e fino alla soglia
comunitaria di cui all'art. 14 del decreto legislativo 31 marzo 2023,
n. 36. E' fatta salva la possibilita' di ricorrere alle procedure di
scelta del contraente di cui alla Parte IV del Libro II del predetto
decreto;
procedere all'esecuzione del contratto in via d'urgenza, ai sensi
dell'art. 17, comma 9, del decreto legislativo n. 36/2023 e
successive modificazioni ed integrazioni, nelle more
dell'espletamento della verifica dei requisiti generali e speciali di
partecipazione in capo all'operatore economico, in deroga a quanto
previsto dall'art. 17, commi 5 e 8, e dall'art. 50, comma 6, del
Codice dei contratti pubblici, atteso il concreto rischio di un grave
danno all'interesse pubblico derivante dalla possibile perdita di
finanziamenti dell'Unione europea.
2. La trasmissione della presente ordinanza commissariale al
Ministero della cultura, alla stazione appaltante ed a Ministero del
turismo, per opportuna conoscenza e per il seguito di competenza.
3. La trasmissione della presente ordinanza alla Cabina di
coordinamento di cui all'art. 1, comma 433, della legge n. 234/2021 e
successive modificazioni ed integrazioni.
4. pubblicazione della presente ordinanza sul sito istituzionale
del Commissario straordinario di Governo, raggiungibile al seguente
indirizzo http://commissari.gov.it/giubileo2025
La presente ordinanza e' immediatamente efficace ed e' pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Avverso la presente ordinanza e' ammesso ricorso giurisdizionale
innanzi al Tribunale amministrativo regionale del Lazio nel termine
di sessanta giorni dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana ai sensi del decreto legislativo 2 luglio 2010,
n. 104, recante «Attuazione dell'art. 44 della legge 18 giugno 2009,
n. 69, recante delega al Governo per il riordino del processo
amministrativo».
Roma, 9 dicembre 2025
Il Commissario straordinario
di Governo
Gualtieri