L'ISPETTORE GENERALE CAPO
per i rapporti finanziari con l'Unione europea
Vista la legge 16 aprile 1987, n. 183, recante il «Coordinamento
delle politiche riguardanti l'appartenenza dell'Italia alle Comunita'
europee ed adeguamento dell'ordinamento interno agli atti normativi
comunitari», e, in particolare, l'art. 5 riguardante l'istituzione
del Fondo di rotazione per l'attuazione delle politiche comunitarie;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 29 dicembre 1988,
n. 568, recante «Approvazione del regolamento per l'organizzazione e
le procedure amministrative del Fondo di rotazione per l'attuazione
delle politiche comunitarie, in esecuzione dell'art. 8 della legge 16
aprile 1987, n. 183»;
Vista la delibera CIPE n. 143 del 27 dicembre 2002, recante:
«Sistema per l'attribuzione del Codice unico di progetto di
investimento pubblico (CUP)»;
Visto l'art. 11 della legge 16 gennaio 2003, n. 3, convertito, con
modificazioni, dalla legge 11 settembre 2020, n. 120, che dispone che
ogni progetto di investimento pubblico deve essere dotato di un
Codice unico di progetto (di seguito CUP);
Vista la legge 31 dicembre 2009, n. 196, recante «Legge di
contabilita' e finanza pubblica», come modificata dalla legge 7
aprile 2011, n. 39, recante «Modifiche alla legge 31 dicembre 2009,
n. 196, conseguenti alle nuove regole adottate dall'Unione europea in
materia di coordinamento delle politiche economiche degli Stati
membri»;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 26
giugno 2019, n. 103, recante «Regolamento di organizzazione del
Ministero dell'economia e delle finanze», come modificato dal decreto
del Presidente del Consiglio dei ministri del 30 settembre 2020, n.
161, e, in particolare, l'art. 8, comma 6, che definisce le funzioni
dell'Ispettorato generale per i rapporti finanziari con l'Unione
europea (di seguito IGRUE);
Vista la delibera CIPE n. 63 del 26 novembre 2020, recante:
«Attuazione dell'articolo 11, commi 2-bis, 2-ter, 2-quater e
2-quinquies, della legge 16 gennaio 2003, n. 3, come modificato
dall'art. 41, comma 1, del decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76,
convertito, con modificazioni, dalla legge 11 settembre 2020, n.
120»;
Visto l'art. 1, comma 54, della legge 30 dicembre 2020, n. 178,
recante «Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario
2021 e bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023», il quale
stabilisce che «Il Fondo di rotazione di cui all'art. 5 della legge
16 aprile 1987, n. 183, concorre, nei limiti delle proprie
disponibilita', al finanziamento degli oneri relativi all'attuazione
di eventuali interventi complementari rispetto ai programmi
cofinanziati dai fondi strutturali dell'Unione europea per il periodo
di programmazione 2021-2027»;
Visto il regolamento (UE) 2021/1060 del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 24 giugno 2021 recante le disposizioni comuni
applicabili al Fondo europeo di sviluppo regionale, al Fondo sociale
europeo plus, al Fondo di coesione, al Fondo per una transizione
giusta, al Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e
l'acquacoltura, e le regole finanziarie applicabili a tali fondi e al
Fondo asilo, migrazione e integrazione, al Fondo sicurezza interna e
allo Strumento di sostegno finanziario per la gestione delle
frontiere e la politica dei visti;
Visti i regolamenti (UE) 2021/1056 e seguenti del Parlamento
europeo e del Consiglio, del 24 giugno 2021 recanti la disciplina dei
singoli fondi strutturali e di investimento europei sopra citati;
Visto il regolamento (UE) 2021/1059 del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 24 giugno 2021, recante disposizioni specifiche per
l'obiettivo «Cooperazione territoriale europea (Interreg)» sostenuto
dal Fondo europeo di sviluppo regionale e dagli strumenti di
finanziamento esterno;
Visto il regolamento (UE) 2021/1755 del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 6 ottobre 2021 che istituisce la riserva di
adeguamento alla Brexit (BAR);
Visto il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del 30
settembre 2021 (Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - Serie
generale - n. 266 dell'8 novembre 2021) recante «Individuazione e
attribuzioni degli uffici di livello dirigenziale non generale dei
dipartimenti del Ministero dell'economia e delle finanze», cosi' come
modificato dal decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del
7 agosto 2024 (Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - Serie
generale - n. 212 del 10 settembre 2024);
Vista la delibera CIPESS del 22 dicembre 2021, n. 78, recante
«Programmazione della politica di coesione 2021-2027 - Approvazione
della proposta di Accordo di partenariato 2021-2027 e definizione dei
criteri di cofinanziamento pubblico nazionale dei programmi europei
per il ciclo di programmazione 2021-2027» che prevede l'assegnazione
di 358.000.000,00 euro in favore del Ministero dell'economia e delle
finanze - Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato per la
realizzazione di interventi di rafforzamento della capacita'
amministrativa e tecnica in materia di monitoraggio e controllo dei
programmi europei;
Visto l'Accordo di partenariato Italia-Unione europea per la
politica di coesione 2021-2027 approvato con decisione della
Commissione europea C (2022) 4787 del 15 luglio 2022 e, in
particolare, l'allegato al citato accordo ove e' previsto che le
funzioni di coordinamento nazionale delle Autorita' di audit dei
fondi strutturali siano svolte da IGRUE;
Visti gli articoli 50, comma 13, lettera d), e 51, comma 1, del
decreto-legge 24 febbraio 2023, n. 13, convertito, con modificazioni,
dalla legge 21 aprile 2023, n. 41, con i quali viene previsto,
rispettivamente che le funzioni di Autorita' di audit dei programmi
2021-2027 cofinanziati nell'ambito della politica di coesione europea
sono svolti da IGRUE ovvero dalle autorita' di audit individuate
dalle amministrazioni centrali titolari di ciascun programma, a
condizione che l'autorita' di audit sia in una posizione di
indipendenza funzionale e organizzativa rispetto all'autorita' di
gestione;
Visto il decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36 recante «Codice
dei contratti pubblici in attuazione dell'art. 1 della legge 21
giugno 2022, n. 78, recante delega al Governo in materia di contratti
pubblici»;
Visto il regolamento (UE) 2023/955 del Parlamento europeo e del
Consiglio del 10 maggio 2023 che istituisce un Fondo sociale per il
clima e che modifica il regolamento (UE) 2021/1060;
Visto il decreto-legge 2 marzo 2024, n. 19, convertito con
modificazioni dalla legge 29 aprile 2024, n. 56 e, in particolare,
l'art. 8, comma 20, ai sensi del quale «Nei limiti delle risorse
disponibili a legislazione vigente, con uno o piu' decreti del
Ragioniere generale dello Stato sono individuati e disciplinati,
nelle modalita' di attuazione, gli interventi di competenza del
Ministero dell'economia e delle finanze - Dipartimento della
Ragioneria generale dello Stato, previsti dalla delibera CIPESS del
22 dicembre 2021, n. 78 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana del 22 aprile 2022, n. 94 e finalizzati
all'attivazione di adeguati sistemi di controllo dei programmi
2021-2027, in coerenza con le previsioni di cui agli articoli 77, 78,
79 e 80 del regolamento (UE) n. 2021/1060 del Parlamento europeo e
del Consiglio, del 24 giugno 2021»;
Visto il decreto del Ragioniere generale dello Stato RR 187 del 11
luglio 2024, ammesso alla registrazione della Corte dei conti in data
30 settembre 2024, al numero 1301 e dell'Ufficio centrale di bilancio
presso il Ministero dell'economia e delle finanze al numero 4845, in
data 26 settembre 2024, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana - Serie generale - n. 300 del 23 dicembre 2024
(di seguito decreto RGS 2024) - che ha previsto che a valere sulle
risorse di cui alla delibera CIPESS del 22 dicembre 2021, n. 78,
assegnate al Ministero dell'economia e delle finanze - Dipartimento
della Ragioneria generale dello Stato, e' disposta una prima
assegnazione all'IGRUE di euro 227.000.000,00 per l'intervento di
rafforzamento delle attivita' di audit e controllo, ivi compreso il
supporto alle relative autorita' e organismi, riguardanti i programmi
cofinanziati dai fondi strutturali e di investimento europei e gli
altri strumenti dell'Unione europea per i quali occorre garantire una
funzione di audit indipendente. Il medesimo decreto ha previsto che
IGRUE provvede a individuare le azioni specifiche da realizzarsi,
indicando separatamente le risorse destinate a integrare la dotazione
finanziaria delle iniziative gia' in essere per la programmazione
2014-2020 e le risorse destinate alle nuove iniziative da realizzarsi
per la programmazione 2021-2027;
Visto il decreto direttoriale IGRUE del 25 novembre 2024, n. 86014,
ammesso alla registrazione della Corte dei conti in data 20 dicembre
2024, al numero 1731 e dell'Ufficio centrale di bilancio presso il
Ministero dell'economia e delle finanze al numero 7468, in data 19
dicembre 2024, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana - Serie generale - n. 19 del 24 gennaio 2025 (di seguito
decreto IGRUE 2024), che ha integrato di euro 35.000.000,00, la
dotazione finanziaria delle iniziative gia' avviate a valere sul
«Programma complementare di azione e coesione per la governance dei
sistemi di gestione e controllo 2014/2020», a titolarita' del
Ministero dell'economia e delle finanze - Dipartimento della
Ragioneria generale dello Stato e riguardanti il supporto alle
autorita' di audit per le attivita' che comprendono gli adempimenti
del ciclo di programmazione 2021-2027, in coerenza con il principio
di continuita' enunciato dal citato art. 8, comma 20, del
decreto-legge 2 marzo 2024, n. 19;
Visto, in particolare, il comma 4, del citato decreto IGRUE 2024,
che ha previsto che la destinazione delle risorse finanziarie
residue, pari a euro 192.000.000,00, alle specifiche azioni da
finanziare, con riferimento alle nuove iniziative da realizzarsi per
la programmazione 2021-2027, e' disposta con successivi decreti
direttoriali, a seguito delle ricognizioni delle esigenze dei
titolari delle azioni cui le medesime risorse sono destinate;
Vista la nota del 21 gennaio 2025, n. 18572, con cui l'IGRUE ha
delegato alla societa' Consip S.p.a. l'espletamento di una procedura
di gara avente a oggetto «Affidamento di servizi di supporto e
assistenza tecnica per il rafforzamento della capacita'
amministrativa delle autorita' di audit e dell'organismo nazionale di
coordinamento e per il presidio delle nuove funzioni di sorveglianza
dei programmi finanziati dall'Unione europea»;
Visto il regolamento (UE) 2025/1914 del Parlamento europeo e del
Consiglio del 18 settembre 2025 che modifica i regolamenti (UE)
2021/1058 e (UE) 2021/1056 per quanto riguarda misure specifiche per
affrontare le sfide strategiche nel contesto del riesame intermedio;
Visto il regolamento (UE) 2025/1913 del Parlamento europeo e del
Consiglio del 18 settembre 2025 recante modifica del regolamento (UE)
2021/1057 che istituisce il Fondo sociale europeo plus (FSE+) per
quanto riguarda misure specifiche per affrontare le sfide
strategiche;
Tenuto conto dei fabbisogni di supporto e assistenza tecnica
rappresentati, in termini di giornate/persona, per gli anni dal 2027
al 2031, dall'Organismo di coordinamento nazionale delle autorita' di
audit, dalle autorita' di audit dei programmi nazionali e regionali
cofinanziati dai Fondi strutturali e di investimento europei per il
periodo di programmazione 2021-2027 e degli altri strumenti adottati
dall'Unione europea per i quali occorre garantire una funzione di
audit indipendente (di seguito «Amministrazioni beneficiarie»);
Vista la gara a procedura aperta bandita da Consip S.p.a. ai sensi
dell'art. 17 del decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36, avente a
oggetto «acquisizione di servizi di supporto e assistenza tecnica per
il rafforzamento della capacita' amministrativa delle autorita' di
audit e dell'Organismo nazionale di coordinamento e per il presidio
delle nuove funzioni di sorveglianza dei programmi finanziati
dall'Unione europea», pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione
europea, n. S 204 del 23 ottobre 2025, con un valore a base d'asta
complessivo pari a euro 87.699.100,00, IVA esclusa (di seguito Gara
Consip ID 2887) - codice identificativo di gara (CIG): lotto 1,
B8BD929EF1; lotto 2, B8BD92AFC4; lotto 3, B8BD92B09C; lotto 4,
B8BD92C16F; lotto 5, B8BD92D242; lotto 6, B8BD92E315; lotto 7,
B8BD92F3E8; lotto 8, B8BD9304BB; lotto 9, B8BD93158E; lotto 10,
B8BD932661; lotto 11, B8BD933734; lotto 12, B8BD934807; lotto 13,
B8BD9358DA;
Considerata la necessita' di assicurare alle amministrazioni
beneficiarie le risorse finanziarie occorrenti per la stipula degli
ordini di acquisito emessi nell'ambito degli accordi quadro che
saranno stipulati con gli operatori economici aggiudicatari della
Gara Consip ID 2887, in coerenza con i fabbisogni rappresentati,
nonche' per il pagamento degli incentivi alle figure tecniche di cui
all'art. 45 del decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36;
Considerata, altresi', la necessita' di assicurare alle
amministrazioni beneficiarie le risorse finanziare occorrenti per le
ulteriori esigenze connesse al rafforzamento delle attivita' di audit
e controllo da espletarsi a partire dall'annualita' 2027 e fino alla
conclusione dei controlli di competenza, come stabilita dai
regolamenti europei applicabili, sulla base dei fabbisogni comunicati
dalle predette amministrazioni beneficiarie nel corso del mese di
luglio 2025;
Ritenuto, pertanto, di dover individuare le azioni specifiche cui
sono destinate le risorse finanziarie residue assegnate all'IGRUE con
decreto RGS 2024 per l'intervento di rafforzamento delle attivita' di
audit e controllo, con riferimento alle nuove iniziative da
realizzarsi per la programmazione 2021-2027 e assegnare le occorrenti
risorse finanziarie alle amministrazioni beneficiarie;
Decreta:
Art. 1
Destinazione e assegnazione delle risorse
1. Le risorse di cui al decreto RGS 2024, pari a 192.000.000,00 di
euro, assegnate all'IGRUE per l'intervento di rafforzamento delle
attivita' di audit e controllo, sono destinate, con riferimento alle
nuove iniziative da realizzarsi per la programmazione 2021-2027, alla
realizzazione delle seguenti azioni specifiche:
a) euro 108.746.884,00 per il supporto delle amministrazioni
beneficiarie attraverso lo strumento degli accordi quadro che saranno
stipulati in esito alla Gara Consip ID 2887, ivi incluse le risorse
occorrenti per gli incentivi alle figure tecniche di cui all'art. 45
del decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36;
b) euro 83.253.116,00 per le altre esigenze delle amministrazioni
beneficiarie.
2. Le risorse di cui al comma 1 sono assegnate alle amministrazioni
beneficiarie come da tabella allegata che costituisce parte
integrante del presente decreto.