IL COMMISSARIO STRAORDINARIO DI GOVERNO 
             per il Giubileo della Chiesa cattolica 2025 
 
  Vista la legge 30 dicembre 2021, n. 234 e successive  modificazioni
ed integrazioni, recante «Bilancio  di  previsione  dello  Stato  per
l'anno finanziario  2022  e  bilancio  pluriennale  per  il  triennio
2022-2024» che, all'art. 1, comma 421,  ha  disposto  la  nomina  con
decreto del Presidente della Repubblica, ai sensi dell'art. 11  della
legge 23 agosto 1988, n. 400, di  un  Commissario  straordinario  del
Governo, in carica fino al 31 dicembre 2026, al  fine  di  assicurare
gli interventi funzionali alle celebrazioni del Giubileo della Chiesa
cattolica per il 2025 nella  citta'  di  Roma  e  l'attuazione  degli
interventi relativi  alla  Misura  M1C3-Investimento  4.3  del  Piano
nazionale di ripresa e resilienza (di  seguito  «PNRR»),  di  cui  al
comma 420 del predetto art. 1; 
  Visti: 
    il decreto del Presidente della Repubblica 4 febbraio 2022,  come
modificato dal successivo decreto del Presidente della Repubblica del
21 giugno 2022, con il quale il sindaco pro tempore di Roma Capitale,
prof. Roberto Gualtieri, e' stato nominato Commissario  straordinario
di Governo per il Giubileo della Chiesa cattolica  2025  (di  seguito
«Commissario straordinario»), al quale, ai sensi dell'art.  1,  comma
3, risultano affidati, tra gli altri, i seguenti compiti  finalizzati
ad  assicurare  gli  interventi  funzionali  alle  celebrazioni   del
Giubileo della Chiesa cattolica per il 2025 e, in particolare: 
      a) predisporre, sulla base degli indirizzi e del piano  di  cui
all'art. 1, comma 645,  della  legge  30  dicembre  2020,  n.  178  e
successive modificazioni ed integrazioni, la  proposta  di  programma
dettagliato degli interventi connessi alle celebrazioni del Giubileo; 
      b) coordinare la realizzazione degli interventi ricompresi  nel
programma dettagliato di cui alla lettera  a),  nonche',  avvalendosi
della societa' Giubileo 2025 di cui all'art. 1, comma 427,  della  n.
234/2021  e  successive  modificazioni  ed  integrazioni,  di  quelli
funzionali all'accoglienza e alle celebrazioni del Giubileo; 
      c) informare la Cabina di  coordinamento  di  cui  all'art.  1,
comma 433, della legge n.  234/2021  e  successive  modificazioni  ed
integrazioni, in caso di mancata adozione  di  atti  e  provvedimenti
necessari all'avvio degli interventi, ovvero di  ritardo,  inerzia  o
difformita' nell'esecuzione dei progetti del programma dettagliato di
cui alla lettera a); 
      d) assegnare nei casi di cui alla lettera c),  nonche'  qualora
sia messo a rischio - anche in via  prospettica  -  il  rispetto  del
cronoprogramma, un termine per  provvedere  non  superiore  a  trenta
giorni ai soggetti responsabili; 
      e) sentita la Cabina di coordinamento, individuare, in caso  di
perdurante  inerzia  dei  soggetti  responsabili,  l'amministrazione,
l'ente,  l'organo  o  l'ufficio  ai   quali   attribuisce,   in   via
sostitutiva,  il  potere  di  adottare  gli  atti   o   provvedimenti
necessari, ovvero di provvedere - anche avvalendosi  di  societa'  di
cui all'art. 2 del testo unico  di  cui  al  decreto  legislativo  19
agosto  2016,  n.  175,  o  di  altre  amministrazioni  pubbliche   -
all'esecuzione dei progetti e degli interventi; 
    Il Commissario straordinario,  altresi',  ai  sensi  dell'art  1,
commi  4  e  5,  del  su  richiamato  decreto  del  Presidente  della
Repubblica 4 febbraio 2022, partecipa alla Cabina di coordinamento di
cui  all'art.  1,  comma  434,  della  citata  legge  n.  234/2021  e
successive   modificazioni   ed   integrazioni,   nonche'   riferisce
periodicamente   al   Presidente   del   Consiglio    dei    ministri
sull'andamento delle iniziative, sui loro  effetti  e  sugli  aspetti
critici che eventualmente ne ostacolino la proficua attuazione; 
    il  decreto-legge  30  aprile  2022,  n.   36,   convertito   con
modificazioni dalla legge 29 giugno 2022, n. 79,  recante  «Ulteriori
misure urgenti per l'attuazione del  Piano  nazionale  di  ripresa  e
resilienza (PNRR)», il cui art. 40 rubricato «Giubileo  della  Chiesa
cattolica per il 2025 e misure per l'attuazione di "Caput  Mundi-Next
Generation EU per grandi eventi turistici"», al comma 1, prevede che:
«Ai fini della realizzazione degli investimenti in materia di  "Caput
Mundi - Next Generation EU per grandi eventi turistici" di  cui  alla
Misura M1C3, investimento  4.3  del  Piano  nazionale  di  ripresa  e
resilienza, il Ministro del turismo puo'  avvalersi  del  Commissario
straordinario del Governo di cui all'art. 1, comma 421,  della  legge
30 dicembre 2021, n. 234, delegandolo alla stipula degli accordi  con
i  soggetti  attuatori  e  alla  conseguente   fase   attuativa   del
programma»; 
    la delega conferita al Commissario straordinario dal Ministro del
turismo con decreto prot. n. 6971 del 27 maggio 2022  ai  fini  della
stipula, nell'ambito del PNRR degli accordi con i soggetti  attuatori
e alla conseguente fase attuativa del programma degli investimenti di
cui al decreto 6 agosto  2021  del  Ministro  dell'economia  e  delle
finanze, Misura M1C3 - 4.3 «Caput Mundi  -  Next  Generation  EU  per
grandi eventi turistici»; 
    il decreto-legge del 17  maggio  2022,  n.  50,  recante  «Misure
urgenti in materia di politiche energetiche nazionali,  produttivita'
delle imprese e attrazione degli investimenti, nonche' in materia  di
politiche sociali e di crisi ucraina», convertito  con  modificazioni
dalla legge 15 luglio 2022, n.  91,  e,  in  particolare,  l'art.  13
rubricato «Gestione dei rifiuti a Roma e altre misure per il Giubileo
della Chiesa cattolica per il 2025» che, al comma 1,  attribuisce  al
Commissario straordinario,  limitatamente  al  periodo  del  relativo
mandato e con riferimento al  territorio  di  Roma  Capitale,  tenuto
anche conto di quanto disposto  dall'art.  114,  terzo  comma,  della
Costituzione, le competenze assegnate alle  regioni  ai  sensi  degli
articoli 196 e 208 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.  152,  e
successive modificazioni ed integrazioni e, in particolare: 
      a) la predisposizione e l'adozione del piano  di  gestione  dei
rifiuti di Roma Capitale, nel rispetto dei criteri  di  cui  all'art.
199 del decreto legislativo n. 152/2006 e successive modificazioni ed
integrazioni, e  degli  indirizzi  del  Programma  nazionale  per  la
gestione dei rifiuti di cui all'art. 198-bis del medesimo decreto; 
      b) la regolamentazione delle attivita' di gestione dei rifiuti,
ivi compresa la raccolta  differenziata  dei  rifiuti  urbani,  anche
pericolosi; 
      c) l'elaborazione e l'approvazione del piano  per  la  bonifica
delle aree inquinate; 
      d)  l'approvazione  dei  progetti  di  nuovi  impianti  per  la
gestione di rifiuti, anche pericolosi, assicurando  la  realizzazione
di  tali  impianti  e  autorizzando  le  modifiche   degli   impianti
esistenti, fatte salve le competenze statali di cui agli articoli  7,
comma 4-bis, e 195, comma 1, lettera f), del sopra richiamato decreto
legislativo n. 152/2006; 
      e)   l'autorizzazione   all'esercizio   delle   operazioni   di
smaltimento e recupero di rifiuti, anche pericolosi, fatte  salve  le
competenze statali di cui all'art. 7, comma 4-bis, del citato decreto
legislativo n. 152/2006; 
  Visti, altresi': 
    il decreto-legge 13 febbraio 2023, n. 13,  recante  «Disposizioni
urgenti per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e  resilienza
(PNRR) e del Piano nazionale degli investimenti complementari al PNRR
(PNC), nonche' per l'attuazione delle politiche di coesione  e  della
politica agricola comune», convertito, con modificazioni, dalla legge
21 aprile  2023,  n.  41,  e,  in  particolare,  l'art.  31,  recante
«Giubileo della Chiesa cattolica  per  il  2025  e  disposizioni  per
l'attuazione di "Caput Mundi-Next Generation  EU  per  grandi  eventi
turistici",» il quale ha integrato la disposizione dell'art. 1, comma
420, della citata legge n. 234 del 2021,  prevedendo  che  una  quota
delle risorse ivi previste «[...] nel limite massimo di 20 milioni di
euro  per  ciascuno  degli  anni  dal  2023  al  2025,  puo'   essere
attribuita,  anche  provvedendo  alle  opportune  rimodulazioni   dei
cronoprogrammi di cui al comma 423, con il decreto del Presidente del
Consiglio  dei  ministri  di  cui  al  comma  422,   al   Commissario
straordinario per la realizzazione di interventi  di  parte  corrente
connessi alle attivita' giubilari.[...]»; 
    la legge 30 dicembre 2023, n. 213 e successive  modificazioni  ed
integrazioni, approvativa del bilancio di previsione dello Stato  per
l'anno finanziario 2024 e del bilancio pluriennale  per  il  triennio
2024-2026, che, all'art. 1, comma 488, ha autorizzato «la  spesa  per
interventi di conto capitale nella misura di 50 milioni di  euro  per
l'anno 2024, 70 milioni di euro per l'anno 2025 e 100 milioni di euro
per l'anno 2026. [...]» per  la  pianificazione  e  la  realizzazione
delle opere e degli interventi funzionali all'evento giubilare, anche
con riferimento alle relative risorse umane, disponendo l'istituzione
di un fondo nello stato di previsione del Ministero  dell'economia  e
delle finanze; 
    il decreto del Presidente del Consiglio  dei  ministri  8  giugno
2023 con il quale e' stato approvato il Programma  dettagliato  degli
interventi connessi  alle  celebrazioni  del  Giubileo  della  Chiesa
cattolica 2025, predisposto dal Commissario  straordinario  ai  sensi
dell'art. 1, comma  422,  della  legge  30  dicembre  2021,  n.  234,
includendo nel predetto Programma anche gli interventi gia' approvati
in forza del precedente decreto  del  Presidente  del  Consiglio  dei
ministri 15 dicembre 2022; 
    il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri  29  gennaio
2024, recante l'approvazione  della  proposta  di  aggiornamento  del
programma dettagliato degli interventi connessi alle celebrazioni del
Giubileo della Chiesa cattolica per il 2025, ai sensi  dell'art.  43,
comma 4-ter, del decreto-legge 22 giugno 2023, n. 75, convertito  con
modificazioni, dalla legge 10 agosto 2023, n. 112; 
    il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 15  febbraio
2024  recante   l'integrazione   degli   interventi   del   programma
dettagliato degli interventi connessi alle celebrazioni del  Giubileo
della Chiesa cattolica 2025; 
    il decreto del Presidente del Consiglio dei  ministri  10  aprile
2024  di  approvazione  della  proposta  di  piano  delle  azioni  di
intervento connesse con le celebrazioni  del  Giubileo  della  Chiesa
cattolica dell'anno 2025, c.d. «Progetto accoglienza»; 
    il decreto del Presidente del Consiglio dei  ministri  11  giugno
2024, con il quale, in attuazione di  quanto  disposto  dall'art.  1,
comma 422,  della  legge  31  dicembre  2021,  n.  234  e  successive
modificazioni e integrazioni,  e'  stato,  da  ultimo,  approvato  il
Programma dettagliato degli interventi connessi alle celebrazioni del
Giubileo della Chiesa cattolica 2025 di cui ai seguenti allegati: 
      allegato  1,   recante   «Elenco   interventi   del   programma
dettagliato», comprensivo delle  relative  schede  descrittive  degli
interventi connessi  alle  celebrazioni  del  Giubileo  della  Chiesa
cattolica 2025»; 
      allegato 2, «Programma Caput  Mundi»,  recante  l'elenco  degli
interventi relativi alla Misura M1C3, Investimento 4.3. «Caput  Mundi
- Next Generation Eu per grandi eventi turistici» del PNRR; 
      allegato 3, recante «Integrazione dell'elenco delle azioni  per
l'accoglienza dei pellegrini  -  Giubileo  2025  -  spesa  corrente»,
approvato con il decreto del Presidente del  Consiglio  dei  ministri
del 10 aprile 2024; 
    il decreto del Presidente del Consiglio dei  ministri  31  luglio
2025 con il quale e'  stata  approvata  la  proposta  di  modifica  e
integrazione dell'elenco del programma dettagliato  degli  interventi
del Giubileo della Chiesa cattolica per il 2025 di cui al decreto del
Presidente del Consiglio dei ministri dell'11 giugno 2024, unitamente
alla ripartizione dei maggiori fondi; 
    la  legge  30  dicembre  2024,  n.  207,  recante  «Bilancio   di
previsione  dello  Stato  per  l'anno  finanziario  2025  e  bilancio
pluriennale per il triennio 2025-2027» che, al fine di contribuire al
finanziamento dei costi connessi alle celebrazioni del Giubileo della
Chiesa cattolica per il 2025 nella citta' di Roma all'art.  1,  comma
496, ha autorizzato, tra l'altro, la spesa per il  finanziamento  dei
maggiori costi connessi  all'organizzazione  e  all'allestimento  dei
grandi eventi giubilari a cura della societa' Giubileo 2025 S.p.a.  e
degli eventi minori a cura di Roma Capitale, nonche', al  comma  499,
la spesa volta al potenziamento  dei  servizi  di  prevenzione  e  di
controllo del territorio e di tutela della sicurezza pubblica; 
  Richiamati: 
    l'art. 13, comma  3,  del  succitato  decreto-legge  n.  50/2022,
convertito con modificazioni dalla legge n.  91/2022,  ai  sensi  del
quale «[...] Il Commissario straordinario si avvale di una  struttura
commissariale, anche  sulla  base  di  apposite  convenzioni  con  le
amministrazioni pubbliche, senza nuovi  o  maggiori  oneri  a  carico
della finanza pubblica. [...]»; 
    l'art.  1,  comma  5-bis,  del  decreto  del   Presidente   della
Repubblica 4  febbraio  2022,  cosi'  come  modificato  dall'art.  1,
lettera a), del decreto del Presidente  della  Repubblica  21  giugno
2022 che dispone che, per l'esercizio dei compiti di cui all'art.  1,
comma 3,  del  citato  decreto  del  Presidente  della  Repubblica  4
febbraio 2022, il «[...] Commissario si avvale degli uffici  di  Roma
Capitale [...]»; 
  Richiamati, altresi': 
    la Convenzione di avvalimento sottoscritta in data  26  settembre
2022 tra il Commissario straordinario e Ama  S.p.a.,  come  integrata
dall'addendum di cui al prot. n. RM/2158 del 9 agosto 2023; 
    la Convenzione di avvalimento, di cui  al  prot.  n.  RM/2023/45,
sottoscritta  in  data   20   gennaio   2023   tra   il   Commissario
straordinario, Roma  Capitale  e  la  Citta'  metropolitana  di  Roma
Capitale ai fini della costituzione della Struttura commissariale  in
avvalimento a supporto del Commissario medesimo; 
  Dato atto che: 
    con disposizione n. 1 del 23 gennaio 2023, ai sensi dell'art. 13,
comma 3, del decreto-legge n. 50/2022, convertito  con  modificazioni
dalla legge n. 91/2022, ed in coerenza con quanto disposto con le  su
richiamate convenzioni, il Commissario straordinario ha costituito la
Struttura  commissariale  in  avvalimento,  denominata  «Ufficio   di
supporto al Commissario straordinario  di  Governo  per  il  Giubileo
della Chiesa cattolica 2025» (di  seguito  «Ufficio  di  supporto  al
Commissario» o «Struttura commissariale»), da ultimo integrata con la
disposizione  commissariale  n.  9  del  17  aprile   2025,   recante
«adeguamento organizzativo-funzionale della  Struttura  commissariale
in avvalimento, costituita ai sensi dell'art. 13 del decreto-legge n.
50/2022  convertito  con  modificazioni  dalla  legge   n.   91/2022,
denominata «Ufficio  di  supporto  al  Commissario  straordinario  di
Governo per il Giubileo della  Chiesa  cattolica  2025»  al  fine  di
assicurare il tempestivo ed efficace assolvimento dei compiti e delle
funzioni commissariali afferenti: 
    agli interventi funzionali alle celebrazioni del  Giubileo  della
Chiesa cattolica 2025 nella citta' di  Roma  e  all'attuazione  degli
interventi relativi alla Misura M1C3-Investimento 4.3  del  PNRR,  ai
sensi dell'art. 1, comma 420, della legge n.  234/2021  e  successive
modificazioni ed integrazioni, come puntualmente definiti  con  i  su
richiamati decreti del Presidente  della  Repubblica,  decreti  della
Presidenza del Consiglio dei ministri, nonche' decreto  del  Ministro
del turismo; 
    alla gestione dei rifiuti a Roma, ex art. 13 del decreto-legge n.
50/2022 e successive modificazioni ed  integrazioni  (convertito  con
modificazioni dalla legge 15 luglio 2022, n. 91); 
  Dato atto, altresi', che: 
    con il decreto del Presidente del Consiglio dei  ministri  dell'8
giugno 2023 e successive modificazioni  e  integrazioni,  sono  state
attribuite al Commissario straordinario,  tra  le  altre,  specifiche
risorse per le spese di funzionamento della  gestione  commissariale,
rispettivamente quantificate in euro. 1.500.000,00 (euro un milione e
cinquecentomila/00) per il 2023, euro. 1.500.000,00 (euro un  milione
e cinquecentomila/00) per il  2024  e  euro.  1.500.000,00  (euro  un
milione e cinquecentomila/00) per il 2025, di cui  all'intervento  ID
189 del predetto decreto del Presidente del Consiglio  dei  ministri,
finalizzate a garantire la piena efficienza delle strutture  tecnico-
amministrative costituite per supportare le  attivita'  e  i  compiti
attribuiti al Commissario straordinario; 
    la Ragioneria generale di Roma Capitale ha stanziato sul bilancio
2023-2025 i suddetti fondi su capitoli di spesa vincolati  a  seguito
di apposite richieste di variazione al bilancio  2023-2025  trasmesse
dall'ufficio di raccordo; 
    il decreto del Presidente  del  Consiglio  dei  ministri  dell'11
giugno 2024 e successive modificazioni ed integrazioni, include in un
unico elenco, tutti gli interventi, comprensivi delle relative schede
descrittive, connessi alle celebrazioni  del  Giubileo  della  Chiesa
cattolica 2025, tra i quali rileva il succitato  intervento  «ID  189
Interventi  per  il  funzionamento  della   gestione   commissariale,
soggetto  attuatore:  Commissario  straordinario,  costo   intervento
4.500.000,00 fondi Giubileo legge 21 aprile 2023 n. 41 art. 31»; 
  Richiamate: 
    la disposizione commissariale n. 6 del 13 febbraio 2024, con  cui
e'  stato  determinato  il  trattamento  economico   accessorio   del
personale   dirigenziale   e   non   dirigenziale   della   Struttura
commissariale impegnato  nell'attuazione  del  Programma  dettagliato
degli interventi connessi alle celebrazioni del Giubileo della Chiesa
cattolica per il 2025, di cui al decreto del Presidente del Consiglio
dei  ministri 8   giugno   2023   e   successive   modificazioni   ed
integrazioni, da erogarsi sino al 31  dicembre  2025,  salvo  diversa
disposizione commissariale, registrata alla Corte dei conti al n. 755
in data 15 marzo 2024, con la seguente osservazione  «Si  sottolinea,
anche in prospettiva,  l'esigenza,  peraltro  condivisa  in  sede  di
riscontro a rilievo, che i poteri di deroga a disposizioni  primarie,
attributi dalla legge al Commissario,  siano  mantenuti,  in  ragione
della loro natura eccezionale, entro i limiti  previsti  dalla  norma
legittimante (art. 1, comma 425, legge  n.  234/2021)  e  che,  nella
specie, l'erogazione delle indennita' accessorie (pur  slegata  dalla
costituzione di un apposito fondo e  alla  stipula  di  un  contratto
integrativo)  osservi,  in  fase  di  liquidazione,   il   richiamato
principio di corrispettivita' stabilito dall'art.  7,  comma  5,  del
decreto legislativo n. 165/2001 (espressione del parametro  di  «buon
andamento» avente un diretto ancoramento costituzionale).»; 
    la  disposizione  commissariale  n.  13  del  15   maggio   2024,
registrata alla Corte dei conti al n. 1641 in  data  7  giugno  2024,
recante «Definizione e approvazione  del  sistema  di  misurazione  e
valutazione della performance 2024 del personale dirigenziale  e  non
dirigenziale in avvalimento all'Ufficio di  supporto  al  Commissario
straordinario di Governo per il Giubileo della Chiesa cattolica 2025.
Approvazione del Piano  delle  performance  2024  e  degli  obiettivi
gestionali e trasversali 2024» con la quale sono  state  ribadite  le
disposizioni  inerenti  al  trattamento  economico   accessorio   del
personale della  struttura  commissariale,  di  cui  alla  precedente
disposizione n. 6/2024  adeguandole  alle  intervenute  modifiche  ad
alcuni  istituti  contrattuali  inclusi  nel   contratto   collettivo
decentrato della Presidenza del Consiglio dei ministri; 
    la disposizione commissariale n. 48 del 25 novembre 2024, recante
«Definizione  e   approvazione   degli   obiettivi   gestionali   per
l'annualita' 2024 del personale dirigenziale in avvalimento a seguito
dell'adeguamento     organizzativo-funzionale     alla      Struttura
commissariale ex disposizione n. 44/2024»; 
    la  disposizione  commissariale  n.  3  del  29   gennaio   2025,
registrata alla Corte dei conti al n. 424 in data 17  febbraio  2025,
recante  «Approvazione  del  Piano  triennale  di  prevenzione  della
corruzione e della trasparenza 2025-2027 dell'Ufficio di supporto  al
Commissario straordinario di Governo per  il  Giubileo  della  Chiesa
cattolica 2025»; 
    la  disposizione  commissariale  n.  5  del  30   gennaio   2025,
registrata alla Corte dei conti al n. 423 in data 17  febbraio  2025,
recante «Approvazione del sistema di misurazione e valutazione  della
performance 2025 del personale dirigenziale  e  non  dirigenziale  in
avvalimento all'Ufficio di supporto al Commissario  straordinario  di
Governo per il Giubileo della Chiesa cattolica  2025  -  Approvazione
del Piano delle performance 2025, delle  Linee  guida  2025  e  degli
obiettivi gestionali e trasversali 2025»; 
    la disposizione commissariale n. 8 dell'11  aprile  2025  recante
«Disposizioni  relative  al  trattamento  economico  accessorio   del
personale della Struttura commissariale di cui all'intervento ID  189
del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 giugno 2023 e
successive modificazioni ed integrazioni»; 
    la disposizione commissariale n. 15 del 7  maggio  2025  relativa
alla «Performance anno 2024: valutazione del  personale  dirigenziale
in avvalimento all'Ufficio di supporto al  Commissario  straordinario
di Governo per il Giubileo della Chiesa cattolica 2025»; 
    la  disposizione  n.  18  del  16  maggio  2025   relativa   alla
«Definizione  e   approvazione   degli   obiettivi   gestionali   per
l'annualita' 2025 del personale dirigenziale in avvalimento a seguito
dell'adeguamento     organizzativo-funzionale     alla      Struttura
commissariale ex disposizione commissariale n. 9/2025.»; 
  Richiamata, altresi': 
    l'ordinanza del sindaco di Roma Capitale n. 19  del  13  febbraio
2023 con la quale e' stato costituito l'Ufficio di  scopo  denominato
«Ufficio  di  raccordo  tra   Roma   Capitale   ed   il   Commissario
straordinario  per  il  Giubileo  2025»  (di  seguito   «Ufficio   di
raccordo»), con il compito di operare il raccordo  tra  la  Struttura
commissariale e le strutture capitoline avvalse; 
  Visti: 
    il decreto legislativo  18  agosto  2000,  n.  267  e  successive
modificazioni ed  integrazioni,  recante  «Testo  unico  delle  leggi
sull'ordinamento degli enti locali» (di seguito «TUEL»); 
    il decreto  legislativo  30  marzo  2001,  n.  165  e  successive
modificazioni    ed    integrazioni,    recante    «Norme    generali
sull'ordinamento del lavoro  alle  dipendenze  delle  amministrazioni
pubbliche»; 
    il decreto legislativo 27  ottobre  2009,  n.  150  e  successive
modificazioni ed integrazioni,  recante  «Attuazione  della  legge  4
marzo 2009, n. 15, in materia di ottimizzazione  della  produttivita'
del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche»; 
    il contratto collettivo decentrato integrativo per  il  personale
dirigente  di  Roma  Capitale  2024-2026,  sottoscritto  in  data  30
dicembre 2024; 
    il contratto collettivo decentrato integrativo per  il  personale
non dirigente di Roma Capitale 2023-2025,  sottoscritto  in  data  1°
dicembre 2023; 
    il contratto collettivo decentrato integrativo per  il  personale
dirigente  di  Citta'  metropolitana  di  Roma  Capitale  2023  (solo
economico), sottoscritto in data 12 dicembre 2023; 
    il  contratto  collettivo  nazionale  di  lavoro  del   personale
dell'area dirigenziale della Presidenza del  Consiglio  dei  ministri
relativo al triennio 2016-2018; 
    il  contratto  collettivo  nazionale  integrativo  del  personale
dell'area dirigenziale della Presidenza del Consiglio  dei  ministri,
sottoscritto il 24 luglio 2023; 
    il contratto collettivo nazionale di lavoro relativo al personale
del  comparto  della  Presidenza  del  Consiglio   dei   ministri   -
Quadriennio normativo 2002-2005 e biennio economico 2002-2005  e,  in
particolare, l'art. 85 disciplinante l'indennita' di Presidenza; 
    il contratto collettivo nazionale di lavoro relativo al personale
del comparto della Presidenza del Consiglio dei ministri  quadriennio
normativo 2006-2009 biennio economico 2006-2007; 
    il contratto collettivo nazionale di  lavoro  del  personale  del
comparto autonomo Presidenza del Consiglio dei ministri, relativo  al
triennio 2016-2018 e, in particolare, l'art. 71, recante  «Incrementi
dell'indennita' di presidenza»; 
    il  contratto  collettivo  nazionale  integrativo   relativo   al
personale della Presidenza del Consiglio dei  ministri,  sottoscritto
in data 23 dicembre 2023 e, in particolare, gli articoli 7, 8 e 9  di
cui al Titolo III «Indennita' di specificita' organizzativa»; 
  Atteso che: 
    la  Ragioneria   generale   di   Roma   Capitale   ha   stanziato
sull'annualita'  2025,  nel  bilancio   di   previsione   finanziaria
2025-2027 approvato con deliberazione  dell'assemblea  capitolina  n.
187  del  20  dicembre  2024,  i  fondi  sopra  richiamati,  di   cui
all'intervento ID189 del decreto del  Presidente  del  Consiglio  dei
ministri 8 giugno 2023 e successive modificazioni ed integrazioni; 
  Considerato che: 
    il  Commissario  straordinario  per  il  Giubileo  della   Chiesa
cattolica 2025, ai sensi del comma 421 dell'art.  1  della  legge  30
dicembre 2021,  n.  234,  per  l'assolvimento  dei  compiti  e  delle
funzioni assegnate, resta in carica fino al 31 dicembre 2026; 
    nel  corso  del  2026,  e'  previsto   il   completamento   della
realizzazione dei trecentotrentadue progetti  inclusi  nel  Programma
dettagliato degli interventi per il Giubileo 2025 di cui  al  decreto
del Presidente del Consiglio dei  ministri  31  luglio  2025  per  un
investimento   superiore   a   3.765   milioni   di   euro,   nonche'
dei trecentotrentasei interventi  inclusi  nel  Programma  cosiddetto
«Caput Mundi» per un investimento pari a  500  milioni  di  euro,  da
concludersi entro il 30 giugno 2026, termine perentorio fissato dalle
previsioni regolamentari di rango europeo (PNRR); 
    le azioni programmate e finanziate con risorse di spesa  corrente
avranno termine il 6 gennaio 2026, con la  prevista  possibilita'  di
alcune prosecuzioni con attivita' fino al 28 febbraio 2026 (PNRR); 
    tutte le attivita' pianificate, siano esse finanziate  con  spesa
per investimenti o con risorse di spesa corrente, saranno oggetto  di
attivita' di rendicontazione,  di  carattere  tecnico-amministrativo,
sulla qualita' dell'opera e delle azioni  realizzate,  sulle  risorse
finanziarie utilizzate e sul rispetto del cronoprogramma  procedurale
approvato; 
  Valutato che: 
    per le suesposte ragioni, la Struttura commissariale e'  chiamata
a proseguire nelle funzioni di supporto al Commissario straordinario,
garantendo le necessarie attivita' di  coordinamento  e  di  raccordo
istituzionale   finalizzate   alla    piena    realizzazione    della
programmazione approvata dalla Presidenza del Consiglio dei ministri,
sia per gli interventi finanziati con spesa per investimenti, sia per
le azioni finanziate con risorse di parte corrente e sia, infine, per
interventi finanziati nell'ambito del PNRR e, in  particolare,  nella
M1C3, Investimento  4.3.  «Caput  Mundi»,  nonche'  a  supportare  il
Commissario straordinario nelle attivita' di raccolta e analisi della
rendicontazione, tecnico-ammnistrativa  e  finanziaria,  al  fine  di
garantire la successiva attivita' di  informazione  verso  i  livelli
istituzionali coinvolti nella programmazione; 
    la Struttura commissariale e', altresi', chiamata a supportare il
Commissario  medesimo  per  il  perseguimento   delle   finalita'   e
l'esercizio delle funzioni allo  stesso  demandate,  nel  periodo  di
durata  del  mandato  commissariale,  dal  richiamato  art.  13   del
decreto-legge  n.  50  del  2022,  con  riferimento,   tra   l'altro,
all'approvazione e  relativa  realizzazione  dei  progetti  di  nuovi
impianti  per  la  gestione  di  rifiuti,  all'autorizzazione   delle
modifiche  degli  impianti  esistenti,  nonche'  alle  autorizzazioni
all'esercizio delle operazioni di smaltimento e recupero di rifiuti; 
  Atteso che le risorse finanziarie appostate sull'intervento ID 189,
in   considerazione   della   decorrenza   delle   previsioni   delle
disposizioni commissariali citate n. 6/2024 e n. 13/2024, sono  state
parzialmente utilizzate per la liquidazione delle spettanze a  titolo
di trattamento economico accessorio al personale dirigenziale  e  non
dirigenziale della struttura  commissariale  e  risultano,  pertanto,
sufficienti  a  garantire  la  copertura  delle   spese   anche   per
l'annualita' 2026; 
  Dato atto che le citate disposizioni commissariali  n.  6/2024,  n.
13/2024 e n.  8/2025  hanno  disposto  l'erogazione  del  trattamento
economico accessorio del personale dirigenziale e non dirigenziale in
avvalimento alla Struttura commissariale, a valere sui fondi  di  cui
al citato intervento ID 189, nei  limiti  delle  risorse  finanziarie
disponibili, sino al 31 dicembre  2025,  salvo  diversa  disposizione
commissariale; 
  Ritenuto, pertanto, necessario: 
    provvedere all'erogazione del trattamento  economico  accessorio,
disposto sulla base dei  richiamati  provvedimenti  commissariali  n.
6/2024, n. 13/2024 e n.  8/2025,  al  personale  dirigenziale  e  non
dirigenziale   in   avvalimento   alla    Struttura    commissariale,
appartenente alle amministrazioni pubbliche di cui all'art. 1,  comma
2, del decreto legislativo n. 165/2001 e successive modificazioni  ed
integrazioni, con contratto a tempo indeterminato e determinato,  con
esclusione del personale di cui all'art. 90  del  TUEL  e  successive
modificazioni ed integrazioni, in coerenza con il  succitato  art.  1
del CCNI del 28 dicembre 2023, anche per l'annualita' 2026; 
    prevedere che le prescrizioni di cui alle succitate  disposizioni
commissariali n. 6/2024, n. 13/2024 e n. 8/2025 per  la  liquidazione
delle spettanze a titolo di trattamento economico accessorio previste
fino al 31 dicembre 2025 siano disposte anche per annualita'  2026  a
valere sui fondi  di  cui  all'intervento  ID  189  del  decreto  del
Presidente del Consiglio dei ministri  8  giugno  2023  e  successive
modificazioni ed integrazioni, nei limiti delle  risorse  finanziarie
disponibili; 
  Dato atto che  l'art.  7,  comma  5,  del  decreto  legislativo  n.
165/2001 e successive modificazioni ed integrazioni, dispone che  «Le
amministrazioni pubbliche non possono erogare  trattamenti  economici
accessori  che  non  corrispondano  alle  prestazioni  effettivamente
rese»; 
  Dato, altresi', atto che: 
    l'art. 1,  comma  443,  della  legge  n.  234/2021  e  successive
modificazioni ed integrazioni, dispone che «[...] I provvedimenti  di
natura regolatoria, ad esclusione di  quelli  di  natura  gestionale,
adottati dal Commissario straordinario sono sottoposti  al  controllo
preventivo  della  Corte  dei  conti  e  pubblicati  nella   Gazzetta
Ufficiale. Si applica l'art. 3, comma 1-bis, della legge  14  gennaio
1994, n. 20. [... ]»; 
    il su richiamato art. 1, comma  443,  della  legge  n.  234/2021,
prevede che «In ogni caso, durante  lo  svolgimento  della  fase  del
controllo,  l'organo  emanante  puo',   con   motivazione   espressa,
dichiarare  i  predetti  provvedimenti   provvisoriamente   efficaci,
esecutori ed esecutivi, a  norma  degli  articoli  21-bis,  21-ter  e
21-quater della legge 7 agosto 1990, n. 241»; 
  Per quanto espresso in narrativa e nei considerata; 
 
                              Dispone: 
 
  In ossequio al dettato di cui all'art.  7,  comma  5,  del  decreto
legislativo n. 165/2001 e successive modificazioni ed integrazioni: 
    1. L'attribuzione, per l'anno  2026,  del  trattamento  economico
accessorio, come previsto dalle disposizioni n. 6/2024, n. 13/2024  e
n.  8/2025,  al  personale  dirigenziale  e  non  dirigenziale  della
Struttura di supporto al Commissario straordinario  per  il  Giubileo
della  Chiesa  cattolica  2025,  ivi  collocato  in  avvalimento,  in
posizione di comando, fuori ruolo o  analogo  istituto  previsto  dai
rispettivi ordinamenti, appartenente ai ruoli  delle  amministrazioni
pubbliche di cui all'art. 1, comma  2,  del  decreto  legislativo  n.
165/2001 e successive modificazioni ed integrazioni, con contratto  a
tempo indeterminato e determinato, ad esclusione del personale di cui
all'art. 90 del TUEL e successive modificazioni  ed  integrazioni, in
coerenza con il succitato art. 1 del CCNI del 28 dicembre 2023; 
    2. La liquidazione, per l'anno 2026,  del  trattamento  economico
accessorio, di cui alle  disposizioni  commissariali  n.  6/2024,  n.
13/2024 e n. 8/2025, a valere sui fondi di cui all'intervento ID  189
del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 giugno 2023 e
successive modificazioni ed integrazioni, nei  limiti  delle  risorse
finanziarie disponibili, al personale di cui al punto 1., individuato
nella disposizione commissariale n. 9/2025, fatte salve le  eventuali
modifiche/integrazioni  del  personale  in  avvalimento   e/o   delle
relative percentuali di avvalimento; 
    3. Di fare salva l'erogazione delle spettanze stipendiali di base
e  dell'eventuale  trattamento  economico  accessorio  erogato  o  da
erogarsi dagli enti di appartenenza, in coerenza con  il  sistema  di
misurazione e valutazione della performance dagli stessi adottati; 
    4.  Di  dichiarare  la  presente  disposizione   provvisoriamente
efficace, ai sensi dell'art. 1, comma 443, della legge n. 234/2021  e
successive modificazioni ed integrazioni; 
    5. La  trasmissione  del  presente  provvedimento  ai  competenti
organi di controllo e  la  successiva  pubblicazione  nella  Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana; 
    6. La trasmissione della presente  disposizione  al  Dipartimento
organizzazione e risorse umane di Roma Capitale, all'Ufficio centrale
risorse della Citta' metropolitana di Roma Capitale, alla  Ragioneria
generale di Roma Capitale per l'adozione  degli  atti  di  rispettiva
competenza; 
    7.  La  notifica  della  presente   disposizione   ai   dirigenti
dell'Ufficio di supporto al Commissario; 
    8.  La  pubblicazione  della  presente  disposizione   sul   sito
istituzionale del Commissario straordinario. 
    Roma, 18 novembre 2025 
 
                                         Il Commissario straordinario 
                                                  di Governo          
                                                   Gualtieri          

Registrato alla Corte dei conti il 27 dicembre 2025 
Ufficio di controllo sugli atti della Presidenza  del  Consiglio  dei
ministri, del Ministero della giustizia e del Ministero degli  affari
esteri e della cooperazione internazionale, n. 3340