IL MINISTRO DELL'AMBIENTE 
                    E DELLA SICUREZZA ENERGETICA 
 
  Visto l'art.  9,  comma  3,  della  Costituzione  della  Repubblica
italiana, che prevede la tutela dell'ambiente, della biodiversita'  e
degli ecosistemi, anche nell'interesse delle future generazioni; 
  Vista la legge 8 luglio 1986,  n.  349,  recante  «Istituzione  del
Ministero dell'ambiente e norme in materia di danno ambientale»; 
  Vista la legge 6 novembre 2012, n. 190, recante  «Disposizioni  per
la prevenzione e la repressione della corruzione  e  dell'illegalita'
nella pubblica amministrazione»; 
  Visto  il  decreto  legislativo  8  aprile  2013,  n.  39,  recante
«Disposizioni in materia di inconferibilita'  e  incompatibilita'  di
incarichi presso le  pubbliche  amministrazioni  e  presso  gli  enti
privati in controllo pubblico, a norma dell'art. 1, commi  49  e  50,
della legge 6 novembre 2012, n. 190»; 
  Visti i decreti del Presidente della Repubblica 21 ottobre  2022  e
14 novembre 2022, con i quali l'on. Gilberto Pichetto Fratin e' stato
nominato, rispettivamente, Ministro  della  transizione  ecologica  e
Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica; 
  Visto  il  decreto-legge  11  novembre  2022,   n.   173,   recante
«Disposizioni urgenti in materia di riordino delle  attribuzioni  dei
Ministeri», convertito, con modificazioni, dalla  legge  16  dicembre
2022, n. 204, e, in particolare, l'art. 4,  che  ha  ridenominato  il
«Ministero della transizione ecologica» in «Ministero dell'ambiente e
della sicurezza energetica»; 
  Visto  il  decreto  direttoriale  16  giugno  2015,   n.   86,   di
approvazione del documento «Strategia  nazionale  di  adattamento  ai
cambiamenti climatici» (SNAC); 
  Visto il decreto  del  Ministro  dell'ambiente  e  della  sicurezza
energetica 21  dicembre  2023,  n.  434,  pubblicato  nella  Gazzetta
Ufficiale n. 42 del 20 febbraio 2024, con cui e' stato  approvato  il
Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici (PNACC); 
  Visto il decreto  del  Ministro  dell'ambiente  e  della  sicurezza
energetica  12  gennaio  2024,  n.  17,  recante  «Individuazione   e
definizione dei compiti degli  uffici  di  livello  dirigenziale  non
generale del Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica»; 
  Considerato che il Piano nazionale di  adattamento  ai  cambiamenti
climatici  prevede  l'istituzione  dell'Osservatorio  nazionale   per
l'adattamento   ai   cambiamenti   climatici   (di   seguito    anche
osservatorio) composto da un comitato di indirizzo  e  coordinamento,
da   una   segreteria   tecnico-amministrativa   e   da   un    forum
consultivo-divulgativo; 
  Acquisite,  a  cura  della  direzione   generale   competente,   le
designazioni di spettanza del Ministero dell'economia e delle finanze
con  nota  prot.  n.  206027  del  4  novembre  2025,  del  Ministero
dell'agricoltura, della sovranita' alimentare  e  delle  foreste  con
nota prot. n. 162178  del  4  settembre  2025,  del  Ministero  delle
infrastrutture e dei trasporti con nota prot. n. 20181 del 1°  agosto
2025, del Ministero delle imprese e del made in Italy con nota  prot.
n. 142813 del 29 luglio  2025,  del  Ministero  del  lavoro  e  delle
politiche sociali con nota prot. n. 144144 del 30  luglio  2025,  del
Ministero dell'universita' e della ricerca con nota prot.  n.  187116
del 10 ottobre 2025, del Ministero per  la  protezione  civile  e  le
politiche del mare con nota prot. n. 161302 del 3 settembre 2025, del
Ministero della cultura con nota prot. n. 181769 del 3 ottobre  2025,
del Ministero della salute con nota prot. n. 29980  del  19  novembre
2025, del Dipartimento della protezione civile della  Presidenza  del
Consiglio dei ministri con nota prot. n. 21586 del  25  agosto  2025,
dell'Agenzia   nazionale   per   la   meteorologia   e   climatologia
(ItaliaMeteo) con nota prot. n. 162697 del 4  settembre  2025,  della
Conferenza delle regioni e delle province autonome con nota prot.  n.
185591  dell'8  ottobre  2025,  dell'Associazione  nazionale   comuni
italiani (ANCI) con nota prot. n. 142406 del 28 luglio 2025; 
  Viste le  dichiarazioni  rese  dagli  interessati  in  ordine  alla
insussistenza di cause di inconferibilita' e di  incompatibilita'  di
incarichi, ai sensi del decreto legislativo 8 aprile 2013, n.  39,  e
alla insussistenza di situazioni, anche potenziali, di  conflitto  di
interesse; 
 
                              Decreta: 
 
                               Art. 1 
 
Istituzione  dell'Osservatorio   nazionale   per   l'adattamento   ai
                        cambiamenti climatici 
 
  1. E' istituito presso il Ministero dell'ambiente e della sicurezza
energetica l'Osservatorio nazionale per l'adattamento ai  cambiamenti
climatici. 
  2. L'osservatorio svolge le funzioni di indirizzo  e  coordinamento
stabilite dal PNACC,  oltre  che  di  analisi  e  confronto,  per  la
pianificazione e l'attuazione  delle  azioni  di  adattamento,  ferme
restando eventuali ulteriori  disposizioni  stabilite  dal  Ministero
dell'ambiente e  della  sicurezza  energetica  per  l'attuazione  del
PNACC. 
  3.  In  particolare,  in   base   alle   indicazioni   del   PNACC,
l'osservatorio svolge i seguenti compiti: 
    cura l'aggiornamento periodico del PNACC; 
    aggiorna nel tempo le azioni di adattamento individuate dal PNACC
e le relative priorita' di intervento; 
    individua le specifiche fonti di finanziamento  per  l'attuazione
delle azioni individuate dal PNACC fornendo  indirizzi  per  il  loro
utilizzo e proposte di coordinamento e integrazione tra strumenti  di
pianificazione e programmazione nazionali e regionali; 
    cura le attivita' di monitoraggio, reporting  e  valutazione  del
PNACC finalizzate altresi' a garantire  il  rispetto  degli  obblighi
derivanti da impegni internazionali  e  dall'appartenenza  all'Unione
europea; 
    valuta la coerenza con  le  previsioni  del  PNACC  di  eventuali
proposte presentate dalle regioni, dagli enti  locali  o  altri  enti
pubblici. 
  4. In relazione alle misure e azioni  del  PNACC,  con  riferimento
alle azioni di sistema, l'osservatorio cura,  altresi',  le  seguenti
attivita' ad esso attribuite: 
    individuazione delle modalita', degli strumenti  e  dei  soggetti
competenti  per  l'introduzione  di  principi,  misure  e  azioni  di
adattamento ai cambiamenti climatici nei piani e programmi nazionali,
regionali e locali (azione di sistema n. 2 del PNACC); 
    definizione di modalita' e strumenti settoriali e intersettoriali
di attuazione delle misure del PNACC ai diversi  livelli  di  Governo
(azione di  sistema  n.  3  del  PNACC).  Tale  azione  comprende  la
definizione  delle  possibili  fonti  di  finanziamento,  oltre   che
l'individuazione dei potenziali ostacoli all'adattamento di carattere
normativo, regolamentare e procedurale. 
  5. L'osservatorio si compone come segue: 
    comitato  (organo  collegiale  con  funzioni   di   indirizzo   e
coordinamento); 
    segreteria (struttura di supporto tecnico e amministrativo); 
    forum (organo consultivo-divulgativo). 
  6. Le attivita'  dell'osservatorio  sono  divulgate  attraverso  la
Piattaforma nazionale per l'adattamento ai cambiamenti climatici.