IL COMITATO INTERMINISTERIALE 
                   PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA 
                      E LO SVILUPPO SOSTENIBILE 
 
                  nella seduta del 10 dicembre 2025 
 
  Vista la legge 27 febbraio 1967, n.  48,  recante  «Attribuzioni  e
ordinamento  del  Ministero  del  bilancio  e  della   programmazione
economica  e  istituzione  del   Comitato   dei   Ministri   per   la
programmazione economica» e, in particolare, l'art.  16,  concernente
la costituzione e le attribuzioni del Comitato interministeriale  per
la programmazione economica, di seguito CIPE, nonche'  le  successive
disposizioni legislative relative al Comitato, ed in  particolare  il
decreto-legge 14 ottobre 2019, n. 111, recante «Misure urgenti per il
rispetto degli obblighi previsti  dalla  direttiva  2008/50/CE  sulla
qualita' dell'aria e proroga del termine di cui all'art. 48, commi 11
e 13, del decreto-legge 17 ottobre  2016,  n.  189,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge  15  dicembre  2016,  n.  229»,  il  quale
all'art. 1-bis, inserito nella legge di conversione 12 dicembre 2019,
n. 141, ha previsto che dal  1°  gennaio  2021,  per  «rafforzare  il
coordinamento delle politiche pubbliche in  vista  del  perseguimento
degli  obiettivi  in  materia  di  sviluppo   sostenibile   indicati»
dall'Agenda ONU 2030, il CIPE assuma «la  denominazione  di  Comitato
interministeriale per  la  programmazione  economica  e  lo  sviluppo
sostenibile», di seguito CIPESS, e che «a  decorrere  dalla  medesima
data,  nella  legge  27  febbraio  1967,  n.  48,  e  in  ogni  altra
disposizione vigente, qualunque richiamo» al  CIPE  «deve  intendersi
riferito al» CIPESS; 
  Vista  la  legge  23  agosto  1988,  n.  400,  recante  «Disciplina
dell'attivita'  di  Governo  e  ordinamento  della   Presidenza   del
Consiglio  dei  ministri»,   e   successive   modificazioni,   e   in
particolare, l'art. 5, comma 2; 
  Visto il decreto del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri  1°
ottobre 2012, e successive modificazioni, recante «Ordinamento  delle
strutture generali della Presidenza del Consiglio dei  ministri»,  e,
in particolare, l'art. 20, relativo all'organizzazione e  ai  compiti
del Dipartimento per  la  programmazione  e  il  coordinamento  della
politica economica, di seguito DIPE; 
  Visto  il  decreto-legge  11  novembre  2022,   n.   173,   recante
«Disposizioni urgenti in materia di riordino delle  attribuzioni  dei
Ministeri», convertito, con modificazioni, dalla  legge  16  dicembre
2022, n. 204, ed in particolare l'art. 2, comma 1, il  quale  dispone
che «il Ministero dello sviluppo economico assume la denominazione di
Ministero delle imprese e del made in Italy»; 
  Visto il decreto legislativo  5  dicembre  1997,  n.  430,  recante
«Unificazione dei  Ministeri  del  tesoro  e  del  bilancio  e  della
programmazione economica e riordino  delle  competenze  del  CIPE,  a
norma dell'art. 7 della legge 3 aprile 1997, n. 94» ed in particolare
l' art. 1, recante «Attribuzioni del  CIPE»,  il  quale  dispone  che
«nell'ambito  degli  indirizzi  fissati  dal  Governo,  il   Comitato
interministeriale per la  programmazione  economica,  sulla  base  di
proposte  delle  amministrazioni  competenti  per   materia,   svolge
funzioni di coordinamento in materia di programmazione e di  politica
economica  nazionale,  nonche'  di   coordinamento   della   politica
economica nazionale con le  politiche  comunitarie,  provvedendo,  in
particolare, a definire le linee di politica economica da  perseguire
in ambito nazionale, comunitario ed internazionale, individuando  gli
specifici indirizzi e gli obiettivi prioritari disviluppo economico e
sociale, delineando le azioni necessarie per il  conseguimento  degli
obiettivi prefissati, tenuto conto anche dell'esigenza di  perseguire
uno sviluppo sostenibile sotto il profilo ambientale ed  emanando  le
conseguenti direttive per la loro attuazione e per  la  verifica  dei
risultati»; 
  Vista la legge  23  dicembre  1996,  n.  662,  recante  «Misure  di
razionalizzazione della finanza pubblica» e in particolare l'art.  2,
comma 100, lettera a), norma istitutiva del Fondo di garanzia per  le
piccole e medie imprese (di seguito anche Fondo); 
  Vista la legge 31 dicembre 2013, n. 147, recante «Disposizioni  per
la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello  Stato  (legge
di stabilita' 2014)», e in particolare l'art. 1,  comma  48,  lettera
a), che  ha  previsto  che  l'amministrazione  del  Fondo,  ai  sensi
dell'art. 47 del  testo  unico  di  cui  al  decreto  legislativo  1°
settembre 1993, n. 385 e successive modificazioni, è affidata  a  un
Consiglio di gestione; 
  Vista la legge 30  dicembre  2021,  n.  234  recante  «Bilancio  di
previsione  dello  Stato  per  l'anno  finanziario  2022  e  bilancio
pluriennale per il triennio 2022-2024», e in  particolare  l'art.  1,
comma 56 che ha modificato il predetto art. 2, comma 100, lettera a),
stabilendo che: - il Fondo opera entro il limite massimo  di  impegni
assumibile, fissato annualmente dalla legge di bilancio, sulla  base:
1) di un piano annuale di attività, che  definisce  previsionalmente
la tipologia e l'ammontare preventivato  degli  importi  oggetto  dei
finanziamenti  da  garantire,   suddiviso   per   aree   geografiche,
macro-settori e dimensione delle imprese beneficiarie, e le  relative
stime di perdita attesa; 2) del sistema dei  limiti  di  rischio  che
definisce, in linea con le migliori pratiche del settore  bancario  e
assicurativo,  la  propensione  al  rischio  del  portafoglio   delle
garanzie del Fondo, tenuto  conto  dello  stock  in  essere  e  delle
operatività considerate ai fini della redazione del piano annuale di
attività, la misura,  in  termini  percentuali  ed  assoluti,  degli
accantonamenti   prudenziali   a   copertura   dei   rischi   nonché
l'indicazione delle politiche di Governo dei rischi e dei processi di
riferimento necessari per  definirli  e  attuarli.  Il  Consiglio  di
gestione del Fondo delibera  il  piano  annuale  di  attività  e  il
sistema dei limiti  di  rischio  che  sono  approvati,  entro  il  30
settembre di ciascun anno, su proposta del  Ministro  dello  sviluppo
economico, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze,
con delibera del Comitato  interministeriale  per  la  programmazione
economica e lo sviluppo sostenibile (CIPESS); 
  Visto l'art. 1, comma 450, della legge 30  dicembre  2024,  n.  207
recante «Bilancio di previsione dello Stato  per  l'anno  finanziario
2025 e bilancio pluriennale per  il  triennio  2025-2027»  (legge  di
bilancio 2025); 
  Visto, altresi', l'art. 3, comma 8, della citata legge n.  207  del
2024 che ha fissato in 160 miliardi di  euro  il  limite  massimo  di
impegni che il Fondo di garanzia per le piccole e  medie  imprese  di
cui all'art. 2, comma 100, lettera a), della legge n. 662  del  1996,
puo' assumere in riferimento all'esposizione di garanzie in essere al
31 dicembre 2024 e all'ammontare di nuove  garanzie  concedibili  nel
corso dell'esercizio finanziario 2025; 
  Vista la nota n. 22457  dell'8  ottobre  2025  del  Ministro  delle
imprese e del made in Italy, concernente la  proposta  di  iscrizione
all'ordine  del  giorno  della  prima  riunione  utile   del   CIPESS
dell'approvazione del piano annuale delle attività e del sistema dei
limiti di rischio per l'esercizio  finanziario  2026,  in  attuazione
dell'art. 2, comma 100, lettera a), della legge 23 dicembre 1996,  n.
662, come modificato dall'art. 1, comma 56, della  citata  legge,  n.
234 del 2021, deliberati dal  Consiglio  di  gestione  del  Fondo  di
garanzia per le piccole e medie imprese nella seduta del 5  settembre
2025; 
  Considerato che, il Consiglio di gestione del Fondo di garanzia per
le piccole e medie imprese, di cui all'art. 1 comma 48,  lettera  a),
della citata legge n. 147 del 2013, nella seduta del 31 ottobre  2025
ha approvato, così come previsto dall'art. 2, comma 100, lettera a),
della legge 23 dicembre 1996, n. 662, come  modificato  dall'art.  1,
comma 56, della legge n. 234 del 2021,  un  nuovo  piano  annuale  di
attività  e  il  sistema  dei  limiti  di  rischio  per  l'esercizio
finanziario 2026, individuando il potenziale  impegno  a  carico  del
Fondo per l'esercizio finanziario 2026 e il  conseguente  impatto  in
termini di fabbisogno finanziario sulla base dei seguenti indicatori: 
    i) stima dello stock performing al 31 dicembre 2025; 
    ii) previsione delle disponibilita' residue al 31 dicembre 2025; 
    iii) ipotesi relative alle garanzie da concedere nell'anno 2026; 
  Vista la nota n. 25324 dell'11 novembre  2025  del  Ministro  delle
imprese e del made in Italy, che sostituisce la richiamata  nota  del
medesimo Dicastero n.  22457  dell'8  ottobre  2025,  concernente  la
proposta di iscrizione all'ordine del  giorno  della  prima  riunione
utile del CIPESS dell'approvazione del piano annuale delle  attività
e del sistema dei limiti di rischio per l'esercizio finanziario 2026,
in attuazione dell'art. 2, comma 100,  lettera  a),  della  legge  23
dicembre 1996, n. 662, come modificato dall'art. 1, comma  56,  della
citata legge n. 234 del 2021; 
  Tenuto conto dell'esame della proposta svolto ai sensi dell'art.  3
del vigente regolamento di questo Comitato di cui alla delibera  CIPE
28 novembre 2018, n. 82, recante «Regolamento  interno  del  Comitato
interministeriale  per  la  programmazione  economica»,  cosi'   come
modificata  dalla  delibera  15  dicembre  2020,   n.   79,   recante
«Regolamento  interno   del   Comitato   interministeriale   per   la
programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (CIPESS)»; 
  Vista  la  nota  posta  a  base  dell'odierna  seduta   predisposta
congiuntamente  dal  Dipartimento  per   la   programmazione   e   il
coordinamento della politica economica della Presidenza del Consiglio
dei ministri e dal Ministero dell'economia e delle finanze; 
  Visto il decreto del Presidente della  Repubblica  del  31  ottobre
2022, con il quale il senatore Alessandro Morelli e'  stato  nominato
Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri; 
  Visto il decreto del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri  25
novembre 2022, con il quale il senatore Alessandro Morelli  e'  stato
nominato   Segretario   del   Comitato   interministeriale   per   la
programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (CIPESS), e gli e'
stata assegnata, tra le altre, la delega ad  esercitare  le  funzioni
spettanti al Presidente del Consiglio  dei  ministri  in  materia  di
coordinamento  della  politica  economica  e  di   programmazione   e
monitoraggio degli investimenti pubblici, compresi  quelli  orientati
al perseguimento dello sviluppo sostenibile, nonche' quelli in regime
di partenariato pubblico-privato; 
  Considerato che ai sensi dell'art.  16,  della  legge  27  febbraio
1967, n. 48, e successive modificazioni ed integrazioni, «In caso  di
assenza o impedimento temporaneo del  Presidente  del  Consiglio  dei
ministri, il Comitato e'  presieduto  dal  Ministro  dell'economia  e
delle finanze in qualita' di vicepresidente del Comitato  stesso.  In
caso di assenza o di impedimento temporaneo anche di quest'ultimo, le
relative funzioni sono svolte dal Ministro presente piu' anziano  per
eta'»; 
  Considerata l'urgenza di accelerare l'iter di perfezionamento della
delibera, e considerato che il testo della stessa e' stato  condiviso
con il MEF, e che le verifiche di finanza pubblica, di  cui  all'art.
5, comma 7, del regolamento del CIPESS, sono  espresse  positivamente
nella citata nota congiunta; 
  Considerato che il  Ministero  dell'economia  e  delle  finanze  ha
rilasciato nel corso della seduta odierna di questo Comitato il nulla
osta sull'ulteriore corso della presente delibera e che  pertanto  la
stessa  viene  sottoposta  direttamente  in  seduta  alla  firma  del
Segretario e del Presidente per  il  successivo,  tempestivo  inoltro
alla Corte dei  conti  per  il  prescritto  controllo  preventivo  di
legittimita'; 
  Considerato il dibattito svolto durante l'odierna seduta di  questo
Comitato; 
  Acquisito il previsto concerto del Ministro dell'economia  e  delle
finanze con nota MEF GAB prot. n. 60268 del 5 dicembre 2025; 
  Su proposta del Ministro delle imprese e  del  made  in  Italy,  di
concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze; 
 
                              Delibera: 
 
  Sono approvati il Piano annuale delle attivita' e  il  sistema  dei
limiti di rischio per  l'esercizio  finanziario  2026  del  Fondo  di
garanzia per le piccole e medie imprese, deliberati dal Consiglio  di
gestione nella seduta del 31 ottobre 2025, in attuazione dell'art. 2,
comma 100, lettera a), della legge 23 dicembre  1996,  n.  662,  come
modificato dall'art. 1, comma 56, della legge 30  dicembre  2021,  n.
234, ai sensi del quale il Fondo di garanzia per le piccole  e  medie
imprese opera entro il limite massimo di impegni assumibile,  fissato
annualmente dalla legge di bilancio. 
 
                                        Il Vice Presidente: Giorgetti 
Il Segretario: Morelli 

Registrato alla Corte dei conti il 16 gennaio 2026 
Ufficio di controllo sugli atti del Ministero dell'economia  e  delle
finanze, reg. n. 53