IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE
E DEI TRASPORTI
di concerto con
IL MINISTRO DELL'INTERNO
e con
IL MINISTRO DELL'UNIVERSITA'
E DELLA RICERCA
Visto il decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive
modificazioni ed integrazioni;
Vista la direttiva 2010/40/UE del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 7 luglio 2010, sul quadro generale per la diffusione
dei sistemi di trasporto intelligenti nel settore del trasporto
stradale e nelle interfacce con altri modi di trasporto;
Visto l'art. 8 del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179,
convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221;
Visto, in particolare, l'art. 8, comma 9, del predetto
decreto-legge n. 179 del 2012 in base al quale «al fine di assicurare
la massima diffusione dei sistemi di trasporto intelligenti sul
territorio nazionale, assicurandone l'efficienza, la
razionalizzazione e l'economicita' di impiego e in funzione del
quadro normativo comunitario di riferimento, con decreto del Ministro
delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con i Ministri
competenti per materia sono adottate le direttive con cui vengono
stabiliti i requisiti per la diffusione, la progettazione, la
realizzazione degli ITS, per assicurare disponibilita' di
informazioni gratuite di base e l'aggiornamento delle informazioni
infrastrutturali e dei dati di traffico, nonche' le azioni per
favorirne lo sviluppo sul territorio nazionale in modo coordinato,
integrato e coerente con le politiche e le attivita' in essere a
livello nazionale e comunitario»;
Visto il decreto 1° febbraio 2013, n. 39, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana n. 72 del 26 marzo 2013, avente
ad oggetto la «Diffusione dei sistemi di trasporto intelligenti (ITS)
in Italia», adottato dal Ministro delle infrastrutture e dei
trasporti, di concerto con il Ministro dell'interno ed il Ministro
dell'istruzione e della ricerca, di attuazione dell'art. 8, comma 9,
del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179;
Visto il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti,
di concerto con il Ministro dell'interno ed il Ministro
dell'istruzione e della ricerca, 12 dicembre 2013, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 24 del 30 gennaio
2014, con il quale e' stato modificato il citato decreto n. 39 del
2013 e disposto che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti
adotti il Piano nazionale per lo sviluppo dei sistemi ITS e provveda
alla conseguente comunicazione alla Commissione europea;
Visto il decreto n. 44 del 12 febbraio 2014 del Ministro delle
infrastrutture e dei trasporti con il quale e' stato adottato il
Piano di azione nazionale sui sistemi intelligenti di trasporto
(ITS);
Visto il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti
del 28 febbraio 2018, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana n. 90 del 18 aprile 2018, recante «Modalita'
attuative e strumenti operativi della sperimentazione su strada delle
soluzioni di Smart Road e di guida connessa e automatica» e, in
particolare, l'art. 20;
Vista la direttiva 2023/2661/UE del Parlamento europeo e del
Consiglio del 22 novembre 2023, che modifica la direttiva 2010/40/UE,
sul quadro generale per la diffusione dei sistemi di trasporto
intelligenti nel settore del trasporto stradale e nelle interfacce
con altri modi di trasporto;
Considerata la necessita', ai fini del recepimento della predetta
direttiva 2023/2661/UE, di modificare il decreto 1° febbraio 2013, n.
39, provvedendo ad una nuova stesura dell'atto;
Decreta:
Art. 1
Oggetto e ambito di applicazione
1. Ai sensi dell'art. 8 del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179,
convertito con modificazioni dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, il
presente decreto detta le disposizioni necessarie all'adeguamento
delle tecnologie informatiche e della comunicazione applicate ai
sistemi di trasporto, alle infrastrutture, ai veicoli, alla gestione
del traffico e della mobilita', ai fini del recepimento della
direttiva 2023/2661/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 22
novembre 2023, che modifica la direttiva 2010/40/UE sul quadro
generale per la diffusione di tali sistemi.