IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visti gli articoli 77 e 87, quinto comma, della Costituzione;
Visto il Trattato sul funzionamento dell'Unione europea;
Vista la direttiva (UE) 2024/1711 del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 13 giugno 2024, che modifica le direttive (UE)
2018/2001 e (UE) 2019/944 per quanto riguarda il miglioramento
dell'assetto del mercato dell'energia elettrica dell'Unione;
Visto il regolamento delegato (UE) 2024/1364 della Commissione
europea, del 14 marzo 2024, sulla prima fase dell'istituzione di un
sistema comune di classificazione dell'Unione per i centri dati;
Vista la direttiva (UE) 2019/944 del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 5 giugno 2019, relativa a norme comuni per il mercato
interno dell'energia elettrica e che modifica la direttiva
2012/27/UE;
Visto il Regolamento (UE) n. 1227/2011 del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 25 ottobre 2011, concernente l'integrita' e la
trasparenza del mercato dell'energia all'ingrosso;
Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, recante «Nuove norme in
materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai
documenti amministrativi»;
Vista la legge 14 novembre 1995, n. 481, recante «Norme per la
concorrenza e la regolazione dei servizi di pubblica utilita'.
Istituzione delle Autorita' di regolazione dei servizi di pubblica
utilita'»;
Visto il decreto legislativo 25 novembre 1996, n. 625, recante
«Attuazione della direttiva 94/22/CEE relativa alle condizioni di
rilascio e di esercizio delle autorizzazioni alla prospezione,
ricerca e coltivazione di idrocarburi»;
Visto il decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, recante
«Istituzione dell'imposta regionale sulle attivita' produttive,
revisione degli scaglioni, delle aliquote e delle detrazioni
dell'Irpef e istituzione di una addizionale regionale a tale imposta,
nonche' riordino della disciplina dei tributi locali»;
Visto il decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79, recante
«Attuazione della direttiva 96/92/CE recante norme comuni per il
mercato interno dell'energia elettrica»;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n.
327, recante «Testo unico delle disposizioni legislative e
regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilita'»;
Visto il decreto-legge 29 agosto 2003, n. 239, convertito, con
modificazioni, dalla legge 27 ottobre 2003, n. 290, recante
«Disposizioni urgenti per la sicurezza e lo sviluppo del sistema
elettrico nazionale e per il recupero di potenza di energia
elettrica»;
Visto il decreto legislativo 19 dicembre 2003, n. 379, recante
«Disposizioni in materia di remunerazione delle capacita' di
produzione di energia elettrica»;
Visto il decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, recante
«Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell'articolo 10
della legge 6 luglio 2002, n. 137»;
Visto il decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con
modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307, recante
«Disposizioni urgenti in materia fiscale e di finanza pubblica»;
Vista la legge 23 dicembre 2005, n. 266, recante «Disposizioni per
la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato»;
Visto il decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante «Norme
in materia ambientale»;
Vista la legge 23 luglio 2009, n. 99, recante «Disposizioni per lo
sviluppo e l'internazionalizzazione delle imprese, nonche' in materia
di energia»;
Visto il decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28, recante
«Attuazione della direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell'uso
dell'energia da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva
abrogazione delle direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE»;
Visto il decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 199, recante
«Attuazione della direttiva (UE) 2018/2001 del Parlamento europeo e
del Consiglio, dell'11 dicembre 2018, sulla promozione dell'uso
dell'energia da fonti rinnovabili»;
Visto il decreto-legge 1° marzo 2022, n. 17, convertito, con
modificazioni, dalla legge 27 aprile 2022, n. 34, recante «Misure
urgenti per il contenimento dei costi dell'energia elettrica e del
gas naturale, per lo sviluppo delle energie rinnovabili e per il
rilancio delle politiche industriali»;
Visto il decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50, convertito, con
modificazioni, dalla legge 15 luglio 2022, n. 91, recante «Misure
urgenti in materia di politiche energetiche nazionali, produttivita'
delle imprese e attrazione degli investimenti, nonche' in materia di
politiche sociali e di crisi ucraina»;
Visto il decreto-legge 10 agosto 2023, n. 104, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 ottobre 2023, n. 136, recante
«Disposizioni urgenti a tutela degli utenti, in materia di attivita'
economiche e finanziarie e investimenti strategici»;
Visto il decreto-legge 29 settembre 2023, n. 131, convertito, con
modificazioni, dalla legge 27 novembre 2023, n. 169, recante «Misure
urgenti in materia di energia, interventi per sostenere il potere di
acquisto e a tutela del risparmio»;
Visto il decreto-legge 9 dicembre 2023, n. 181, convertito, con
modificazioni, dalla legge 2 febbraio 2024, n. 11, recante
«Disposizioni urgenti per la sicurezza energetica del Paese, la
promozione del ricorso alle fonti rinnovabili di energia, il sostegno
alle imprese a forte consumo di energia e in materia di ricostruzione
nei territori colpiti dagli eccezionali eventi alluvionali
verificatisi a partire dal 1° maggio 2023»;
Vista la legge 30 dicembre 2023, n. 213, recante «Bilancio di
previsione dello Stato per l'anno finanziario 2024 e bilancio
pluriennale per il triennio 2024-2026»;
Visto il decreto-legge 15 maggio 2024, n. 63, convertito, con
modificazioni, dalla legge 12 luglio 2024, n. 101, recante
«Disposizioni urgenti per le imprese agricole, della pesca e
dell'acquacoltura, nonche' per le imprese di interesse strategico
nazionale»;
Visto il decreto legislativo 25 novembre 2024, n. 190, recante
«Disciplina dei regimi amministrativi per la produzione di energia da
fonti rinnovabili, in attuazione dell'articolo 26, commi 4 e 5,
lettera b) e d), della legge 5 agosto 2022, n. 118»;
Visto il decreto legislativo 26 novembre 2025, n. 178, recante
«Disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 25
novembre 2024, n. 190, recante "Disciplina dei regimi amministrativi
per la produzione di energia da fonti rinnovabili, in attuazione
dell'articolo 26, commi 4 e 5, lettera b) e d), della legge 5 agosto
2022, n. 118"»;
Vista la legge 30 dicembre 2025, n. 199, recante «Bilancio di
previsione dello Stato per l'anno finanziario 2026 e bilancio
pluriennale per il triennio 2026-2028»;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 11
maggio 2004, recante «Criteri, modalita' e condizioni per
l'unificazione della proprieta' e della gestione della rete elettrica
nazionale di trasmissione», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.
115 del 18 maggio 2004;
Visto il decreto del Ministro delle attivita' produttive di
concerto con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio
28 luglio 2005, recante «Criteri per l'incentivazione della
produzione di energia elettrica mediante conversione fotovoltaica
della fonte solare», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 181 del 5
agosto 2005;
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto
con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del
mare 19 febbraio 2007, recante «Criteri e modalita' per incentivare
la produzione di energia elettrica mediante conversione fotovoltaica
della fonte solare, in attuazione dell'articolo 7 del decreto
legislativo 29 dicembre 2003, n. 387», pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 45 del 23 febbraio 2007;
Visto il decreto del Ministro dello Sviluppo Economico, di concerto
con il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del
Mare, 18 dicembre 2008, recante «Incentivazione della produzione di
energia elettrica da fonti rinnovabili, ai sensi dell'articolo 2,
comma 150, della legge 24 dicembre 2007, n. 244», pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 1 del 2 gennaio 2009;
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto
con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del
mare 6 agosto 2010, recante «Incentivazione della produzione di
energia elettrica mediante conversione fotovoltaica della fonte
solare», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 197 del 24 agosto
2010;
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto
con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del
mare 5 maggio 2011, recante «Incentivazione della produzione di
energia elettrica da impianti solari fotovoltaici» pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 109 del 12 maggio 2011;
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto
con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del
mare 5 luglio 2012, recante «Attuazione dell'art. 25 del decreto
legislativo 3 marzo 2011, n. 28, recante incentivazione della
produzione di energia elettrica da impianti solari fotovoltaici (c.d.
Quinto Conto Energia)», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 159
del 10 luglio 2012;
Visto il decreto del Ministro dello Sviluppo Economico di concerto
con il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del
Mare 6 luglio 2012, recante «Attuazione dell'art. 24 del decreto
legislativo 3 marzo 2011, n. 28, recante incentivazione della
produzione di energia elettrica da impianti a fonti rinnovabili
diversi dai fotovoltaici», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 159
del 10 luglio 2012;
Visto il decreto del Ministro dello Sviluppo Economico, di concerto
con il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del
Mare 23 giugno 2016, recante «Incentivazione dell'energia elettrica
prodotta da fonti rinnovabili diverse dal fotovoltaico», pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale n. 150 del 29 giugno 2016;
Visto il decreto del Ministro della transizione ecologica 22 giugno
2022, recante «Disposizioni in materia di sicurezza del sistema
nazionale del gas naturale», pubblicato nel Bollettino ufficiale
degli idrocarburi e delle georisorse n. 6 del 30 giugno 2022;
Visto il decreto del Ministro della transizione ecologica 15
settembre 2022, recante «Attuazione degli articoli 11, comma 1 e 14,
comma 1, lettera b), del decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 199,
al fine di sostenere la produzione di biometano immesso nella rete
del gas naturale, in coerenza con la Missione 2, Componente 2,
Investimento 1.4, del PNRR», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.
251 del 26 ottobre 2022;
Ritenuta la straordinaria necessita' e urgenza di intervenire in
favore delle famiglie e delle imprese per la riduzione del costo di
acquisto dell'energia elettrica e del gas naturale;
Ritenuta la straordinaria necessita' e urgenza di introdurre
disposizioni volte a garantire la competitivita' delle imprese e la
decarbonizzazione delle industrie, anche attraverso la contrattazione
di lungo termine della produzione di energia elettrica da fonti
rinnovabili;
Ritenuta la straordinaria necessita' e urgenza di introdurre misure
finalizzate a favorire la risoluzione della saturazione virtuale
delle reti elettriche e di integrazione dei centri di elaborazione
dati nel sistema elettrico;
Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri, adottata nella
riunione del 18 febbraio 2026;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei ministri e del
Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica, di concerto con
i Ministri dell'economia e delle finanze e delle Imprese e del Made
in Italy;
E m a n a
il seguente decreto-legge:
Art. 1
Misure straordinarie volte a sostenere i costi di acquisto
dell'energia elettrica delle famiglie
1. Per l'anno 2026, ai fini del riconoscimento di un contributo
straordinario del valore di 115 euro per le forniture di energia
elettrica relative ai titolari, alla data di entrata in vigore del
presente decreto, del bonus sociale, istituito ai sensi dell'articolo
1, comma 375, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, si provvede con
delibera dell'Autorita' di regolazione per energia, reti e ambiente,
nel limite di spesa di 315 milioni di euro per l'anno 2026, da
trasferire alla Cassa per i servizi energetici e ambientali.
2. Per ciascuno degli anni 2026 e 2027, i venditori di energia
elettrica possono riconoscere ai propri clienti domestici residenti,
che non siano titolari del bonus sociale istituito ai sensi
dell'articolo 1, comma 375, della legge 23 dicembre 2005 n. 266, e
con ISEE annuale non superiore a 25.000 euro, un contributo
straordinario a copertura di acquisto dell'energia elettrica. Il
valore economico del contributo di cui al primo periodo e' pari alla
componente PE a copertura dei costi di acquisto dell'energia di cui
alla Delibera ARERA n. 428/25/R/eel applicata ai consumi del primo
bimestre dell'anno, per i clienti con forniture attive al 1° gennaio
del medesimo anno, o del primo bimestre di fornitura per i clienti
attivati successivamente, e comunque entro il 31 maggio di ciascun
anno. Il contributo di cui al primo periodo e' riconosciuto purche' i
consumi del bimestre di cui al secondo periodo non siano superiori a
0,5 MWh, e i consumi registrati nei dodici mesi antecedenti al
termine del medesimo bimestre risultino inferiori a 3 MWh. Il
contributo e' riconosciuto come sconto sulle condizioni contrattuali
applicate dal venditore titolare delle forniture nel bimestre di cui
al secondo periodo nelle fatturazioni relative ai consumi del quinto
mese successivo al medesimo bimestre. Con apposita deliberazione, da
adottarsi entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della
presente disposizione, l'ARERA definisce le modalita' applicative del
primo periodo, al fine di promuovere la trasparenza delle
informazioni e la tutela dei consumatori.
3. Ai venditori che aderiscono a quanto previsto dal comma 2 e'
rilasciata una attestazione che puo' essere utilizzata anche a fini
commerciali. Con la medesima delibera di cui al comma 2, l'ARERA
definisce le modalita' di rilascio delle attestazioni e le forme di
pubblicazione delle stesse sul proprio portale istituzionale. L'ARERA
monitora nel biennio 2026-2027 l'applicazione delle disposizioni di
cui al comma 2 e di cui al primo periodo del presente comma.
4. Agli oneri di cui al comma 1, pari a 315 milioni di euro per
l'anno 2026, si provvede:
a) quanto a 100 milioni di euro mediante utilizzo delle risorse
iscritte nello stato di previsione del Ministero dell'ambiente e
della sicurezza energetica, ai sensi dell'articolo 23, comma 7,
lettera h), del decreto legislativo 9 giugno 2020, n. 47;
b) quanto a 63 milioni di euro mediante utilizzo delle risorse
iscritte nello stato di previsione del Ministero dell'ambiente e
della sicurezza energetica, ai sensi dell'articolo 23, comma 7,
lettera i), del decreto legislativo 9 giugno 2020, n. 47;
c) quanto a 67 milioni di euro mediante utilizzo delle risorse
iscritte nello stato di previsione del Ministero dell'ambiente e
della sicurezza energetica, ai sensi dell'articolo 15, comma 1, del
decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 199;
d) quanto a 55 milioni di euro mediante utilizzo delle risorse
iscritte nello stato di previsione del Ministero dell'ambiente e
della sicurezza energetica, ai sensi dell'articolo 15, comma 1, del
decreto legislativo 4 luglio 2014, n. 102;
e) quanto a 10 milioni di euro mediante utilizzo delle risorse
iscritte nello stato di previsione del Ministero dell'ambiente e
della sicurezza energetica, ai sensi dell'articolo 23, comma 7,
lettera r), del decreto legislativo 9 giugno 2020, n. 47;
f) quanto a 20 milioni di euro mediante utilizzo delle risorse
iscritte nello stato di previsione del Ministero dell'ambiente e
della sicurezza energetica, ai sensi dell'articolo 23, comma 7,
lettera l), del decreto legislativo 9 giugno 2020, n. 47.
5. Le risorse di cui al comma 1, non utilizzate entro la fine
dell'anno 2026, sono versate all'entrata del bilancio dello Stato e
restano acquisite all'erario.