IL COMITATO INTERMINISTERIALE 
                   PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA 
                      E LO SVILUPPO SOSTENIBILE 
 
                  Nella seduta del 29 gennaio 2026 
 
  Vista la legge 27 febbraio 1967, n.  48,  recante  «Attribuzioni  e
ordinamento  del  Ministero  del  bilancio  e  della   programmazione
economica  e  istituzione  del   Comitato   dei   Ministri   per   la
programmazione economica» e, in particolare, l'art.  16,  concernente
la costituzione e le attribuzioni del Comitato interministeriale  per
la programmazione economica, di seguito CIPE, nonche'  le  successive
disposizioni legislative  relative  alla  composizione  dello  stesso
Comitato, ed in particolare il decreto-legge 14 ottobre 2019, n. 111,
recante «Misure urgenti per il rispetto degli obblighi previsti dalla
direttiva 2008/50/CE sulla qualita' dell'aria e proroga  del  termine
di cui all'articolo 48, commi 11 e 13, del decreto-legge  17  ottobre
2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15  dicembre
2016, n. 229», il quale  all'art.  1-bis,  inserito  dalla  legge  di
conversione 12 dicembre 2019, n. 141, ha previsto che dal 1°  gennaio
2021, per «rafforzare il coordinamento delle politiche  pubbliche  in
vista del  perseguimento  degli  obiettivi  in  materia  di  sviluppo
sostenibile   indicati   dalla    risoluzione    A/70/L.I    adottata
dall'assemblea generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite il 25
settembre  2015»,  il  CIPE  assuma  «la  denominazione  di  Comitato
interministeriale per  la  programmazione  economica  e  lo  sviluppo
sostenibile», di seguito CIPESS, e che  a  decorrere  dalla  medesima
data,  nella  legge  27  febbraio  1967,  n.  48,  e  in  ogni  altra
disposizione vigente, qualunque  richiamo  al  CIPE  deve  intendersi
riferito al CIPESS; 
  Vista  la  legge  23  agosto  1988,  n.  400,  recante  «Disciplina
dell'attivita'  di  Governo  e  ordinamento  della   Presidenza   del
Consiglio dei ministri» e successive modificazioni; 
  Visto il decreto legislativo  5  dicembre  1997,  n.  430,  recante
«Unificazione dei  Ministeri  del  tesoro  e  del  bilancio  e  della
programmazione economica e riordino  delle  competenze  del  CIPE,  a
norma dell'art. 7 della legge 3 aprile 1997, n. 94» ed in particolare
l'art. 1, recante «Attribuzioni  del  CIPE»,  il  quale  dispone  che
«nell'ambito  degli  indirizzi  fissati  dal  Governo,  il   Comitato
interministeriale per la  programmazione  economica,  sulla  base  di
proposte  delle  amministrazioni  competenti  per   materia,   svolge
funzioni di coordinamento in materia di programmazione e di  politica
economica  nazionale,  nonche'  di   coordinamento   della   politica
economica nazionale con le  politiche  comunitarie,  provvedendo,  in
particolare, a definire le linee di politica economica da  perseguire
in ambito nazionale, comunitario ed internazionale, individuando  gli
specifici indirizzi e gli obiettivi prioritari di sviluppo  economico
e sociale, delineando le azioni necessarie per il conseguimento degli
obiettivi prefissati, tenuto conto anche dell'esigenza di  perseguire
uno sviluppo sostenibile sotto il profilo ambientale ed  emanando  le
conseguenti direttive per la loro attuazione e per  la  verifica  dei
risultati»; 
  Visto il decreto del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri  1°
ottobre 2012, e successive modificazioni, recante «Ordinamento  delle
strutture generali della Presidenza del Consiglio dei  ministri»,  e,
in particolare, art. 20, relativo all'organizzazione e ai compiti del
Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della  politica
economica, di seguito DIPE; 
  Vista la legge  23  dicembre  1996,  n.  662,  recante  «Misure  di
razionalizzazione della finanza pubblica» e, in particolare, il comma
34 dell'art. 1, il  quale  prevede  che  il  CIPE,  su  proposta  del
Ministro della salute, d'intesa con la conferenza  permanente  per  i
rapporti tra lo Stato, le regioni e le Province autonome di Trento  e
di Bolzano, di seguito Conferenza Stato-regioni,  vincoli  quote  del
Fondo sanitario nazionale, di seguito FSN, per  la  realizzazione  di
specifici obiettivi del Piano sanitario nazionale; 
  Visto, altresi', il comma 34-bis del sopracitato art. 1,  il  quale
stabilisce che il  CIPE  provvede  a  ripartire  tali  quote  tra  le
regioni, all'atto dell'adozione della  propria  delibera  di  riparto
delle somme spettanti alle regioni, a titolo di  finanziamento  della
quota indistinta di FSN di parte corrente; che ai sensi dello  stesso
comma 34-bis per il perseguimento degli obiettivi di cui al comma  34
della citata legge n. 662 del 1996, le  regioni  elaborano  specifici
progetti sulla scorta di linee  guida  proposte  dal  Ministro  della
salute e approvate con accordo in sede di  Conferenza  Stato-regioni;
che  lo  stesso  comma  stabilisce,   inoltre,   che   il   Ministero
dell'economia  e   delle   finanze,   per   facilitare   le   regioni
nell'attuazione  dei  progetti,  provvede  a  erogare,  a  titolo  di
acconto, il 70 per cento  dell'importo  annuo  spettante  a  ciascuna
regione, mentre l'erogazione del restante 30 per cento e' subordinata
all'approvazione da parte della Conferenza Stato-regioni, su proposta
del Ministro della salute, dei  progetti  presentati  dalle  regioni,
comprensivi di una relazione  illustrativa  dei  risultati  raggiunti
nell'anno precedente; che la mancata  presentazione  ed  approvazione
dei  progetti  comporta,  nell'anno  di   riferimento,   la   mancata
erogazione della quota residua del 30 per cento ed il recupero, anche
a  carico  delle  somme  a  qualsiasi  titolo   spettanti   nell'anno
successivo, dell'anticipazione del 70 per cento gia' erogata; 
  Visto  l'accordo  sulle  linee  progettuali  per  l'utilizzo  delle
risorse vincolate alla realizzazione degli obiettivi prioritari e  di
rilievo nazionale per l'anno 2025,  sancito  in  sede  di  Conferenza
Stato-regioni nella  seduta  del  29  dicembre  2025  (rep.  atti  n.
270/CSR); 
  Vista l'intesa sancita in Conferenza Stato-regioni nella seduta del
29 dicembre 2025 (rep. atti n. 269/CSR), sulla proposta del  Ministro
della salute di deliberazione del CIPESS relativa  alla  ripartizione
alle regioni delle quote vincolate alla realizzazione degli obiettivi
del Piano sanitario nazionale per l'anno 2025; 
  Vista la proposta del Ministro della  salute,  trasmessa  con  nota
dell'Ufficio di Gabinetto n. 1023-P del 13 gennaio 2025,  concernente
il riparto tra le regioni a statuto ordinario e la Regione  Siciliana
delle  risorse,  pari   a   euro   1.518.200.000,   vincolate   sulle
disponibilita' del FSN per l'anno 2025, per  la  realizzazione  degli
obiettivi di carattere prioritario e di rilievo nazionale; 
  Vista la delibera di questo Comitato,  adottata  in  data  odierna,
concernente la  ripartizione  tra  le  regioni  delle  disponibilita'
finanziarie del Servizio sanitario  nazionale  per  l'anno  2025,  in
particolare il punto 1, lettera b), punto 1 del deliberato,  con  cui
e'  stata  vincolata  la  somma  di   euro   1.518.200.000   per   il
finanziamento dei  progetti  volti  a  perseguire  gli  obiettivi  di
carattere prioritario e di rilievo nazionale; 
  Considerato che la proposta oggetto  della  presente  deliberazione
prevede che, sull'intera somma di euro  1.518.200.000,  l'importo  di
euro 878.471.600 sia ripartito tra le  regioni  con  i  criteri  gia'
utilizzati negli anni precedenti, su base capitaria, subordinatamente
alla conclusione dell'accordo sugli indirizzi progettuali per  l'anno
2025 da sottoporsi all'esame della Conferenza  Stato-regioni,  mentre
il restante importo di euro 639.728.400 sia destinato e/o accantonato
per specifiche finalita'; 
  Vista la  normativa  che  stabilisce  che  le  regioni  e  province
autonome provvedono al finanziamento del Servizio sanitario nazionale
nei propri territori senza alcun apporto a carico del bilancio  dello
Stato, e, in particolare, l'art. 34, comma 3, della legge 23 dicembre
1994, n. 724, recante  «Misure  di  razionalizzazione  della  finanza
pubblica», relativo  alla  Regione  Valle  d'Aosta  e  alle  Province
autonome di Trento e Bolzano, l'art. 1, comma 144, della citata legge
n. 662 del 1996, relativo alla Regione Friuli-Venezia Giulia e l'art.
1,  comma  836,  della  legge  27  dicembre  2006,  n.  296,  recante
«Disposizioni per la formazione del bilancio  annuale  e  pluriennale
dello  Stato  (legge  finanziaria  2007)»,  relativo   alla   Regione
Sardegna; 
  Visto, altresi', l'art. 1, comma 830, della citata legge n. 296 del
2006, ai sensi del quale la Regione Siciliana compartecipa alla spesa
sanitaria con una quota pari al 49,11 per cento; 
  Tenuto conto dell'esame della proposta svolto ai sensi del  vigente
regolamento di cui alla  delibera  CIPE  28  novembre  2018,  n.  82,
recante «Regolamento interno del Comitato  interministeriale  per  la
programmazione economica», cosi' come modificata dalla delibera  CIPE
15 dicembre 2020, n. 79, recante «Regolamento  interno  del  Comitato
interministeriale per  la  programmazione  economica  e  lo  sviluppo
sostenibile (CIPESS)»; 
  Considerato che ai sensi dell'art.  16,  della  legge  27  febbraio
1967, n. 48, e successive modificazioni ed integrazioni, prevede  che
questo Comitato sia presieduto  «dal  Presidente  del  Consiglio  dei
ministri e che in caso di sua assenza o  impedimento  temporaneo,  e'
presieduto dal Ministro dell'economia e delle finanze in qualita'  di
vicepresidente di questo stesso Comitato»; 
  Visto il decreto del Presidente della  Repubblica  del  31  ottobre
2022, con il quale il senatore Alessandro Morelli e'  stato  nominato
Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri; 
  Visto il decreto del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri  25
novembre 2022, con il quale il senatore Alessandro Morelli  e'  stato
nominato   Segretario   del   Comitato   interministeriale   per   la
programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (CIPESS), e gli e'
stata assegnata, tra le altre, la delega ad  esercitare  le  funzioni
spettanti al Presidente del Consiglio  dei  ministri  in  materia  di
coordinamento  della  politica  economica  e  di   programmazione   e
monitoraggio degli investimenti pubblici, compresi  quelli  orientati
al perseguimento dello sviluppo sostenibile, nonche' quelli in regime
di partenariato pubblico-privato; 
  Tenuto conto  che  il  testo  della  presente  delibera,  approvata
nell'odierna seduta, sara' trasmesso, ai sensi dell'art. 5, comma  7,
del regolamento interno del  CIPESS,  al  Ministero  dell'economia  e
delle finanze per le verifiche di finanza pubblica e  successivamente
sottoposto alla sottoscrizione del Segretario e  del  Presidente  del
Comitato; 
  Vista la nota DIPE prot. 920-P del 29 gennaio 2026 predisposta  dal
Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della  politica
economica della Presidenza del Consiglio dei ministri, posta  a  base
della seduta del Comitato; 
  Su proposta del Ministro della salute; 
 
                              Delibera: 
 
  Le  risorse  vincolate  alla  realizzazione  degli   obiettivi   di
carattere prioritario e di rilievo  nazionale  per  l'anno  2025  con
delibera  CIPESS  adottata  in  data  odierna  da  questo   Comitato,
ammontano a euro 1.518.200.000. Tali  risorse  sono  articolate  come
segue: 
    1. euro 878.471.600 sono ripartiti ed assegnati  alle  regioni  a
statuto ordinario e alla Regione Siciliana, come da allegata  tabella
che costituisce parte integrante  della  presente  delibera,  per  il
perseguimento degli obiettivi di piano attraverso specifici  progetti
elaborati sulla scorta delle linee guida proposte dal Ministro  della
salute e approvate con l'accordo in sede di Conferenza  Stato-regioni
richiamato nelle premesse. L'erogazione delle  quote  spettanti  alle
regioni avverra' con le modalita' previste  dal  richiamato  art.  1,
comma 34-bis, della citata legge n. 662 del 1996; 
    2. euro 639.728.400 vengono  destinati  e/o  accantonati  per  il
conseguimento delle seguenti finalita': 
      a) euro 336.000.000 per  il  finanziamento  del  Fondo  per  il
concorso al  rimborso  alle  regioni  per  l'acquisto  di  medicinali
innovativi, ai sensi dell'art.  1,  comma  401-bis,  della  legge  11
dicembre 2016, n. 232, recante «Bilancio di  previsione  dello  Stato
per l'anno finanziario 2017 e bilancio pluriennale  per  il  triennio
2017-2019»; 
      b) euro  2.472.608  per  il  rimborso  all'Ospedale  pediatrico
Bambino Gesu' delle prestazioni erogate  in  favore  dei  minori  STP
(straniero temporaneamente presente) nell'anno 2024; 
      c) euro 355.792 per il rimborso all'Ospedale pediatrico Bambino
Gesu'  delle  prestazioni  di  assistenza  specialistica,  di  pronto
soccorso, erogate in favore dei minori STP  dall'anno  2018  all'anno
2024; 
      d)  euro  10.000.000  accantonati  per  il   finanziamento   di
attivita' di ricerca, di formazione,  di  prevenzione  e  cura  delle
malattie delle migrazioni e della poverta', coordinate  dall'Istituto
nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti e
per il contrasto delle  malattie  della  poverta'  (INMP),  ai  sensi
dell'art. 17, comma 9,  del  decreto-legge  6  luglio  2011,  n.  98,
recante «Disposizioni urgenti per  la  stabilizzazione  finanziaria»,
convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111,  e
successive modificazioni e integrazioni; 
      e)  euro  1.000.000  accantonati  per  il  potenziamento  delle
attivita' di prevenzione e assistenza sanitaria e  sociosanitaria  in
favore dei soggetti  che  versano  in  condizioni  di  vulnerabilita'
sociale  ed  economica,  e   in   particolare   per   le   iniziative
dell'Istituto  nazionale  per  la  promozione  della   salute   delle
popolazioni migranti e per il contrasto delle malattie della poverta'
(INMP) destinate alla promozione delle conoscenze e delle  competenze
del personale sanitario e sociosanitario del SSN nonche'  dei  medici
di medicina generale e dei pediatri di libera scelta sulle  tematiche
preventive e assistenziali relative alla salute dei  migranti  e  dei
rifugiati  in  collaborazione  con  l'Organizzazione  mondiale  della
sanita' ai sensi dell'art. 1, comma  362,  della  legge  30  dicembre
2023, n. 213; 
      f)   euro    10.000.000    accantonati    per    il    supporto
tecnico-scientifico  dell'Istituto  superiore  di  sanita'  (ISS)  ai
processi decisionali ed  operativi  delle  regioni  nel  campo  della
salute umana; in relazione a tale attivita'  e'  previsto  il  parere
preventivo  della  Conferenza  Stato-regioni,   come   dalla   stessa
richiesto in data 23 dicembre 2015 in sede di intesa  sulla  proposta
di riparto delle quote vincolate agli obiettivi del  Piano  sanitario
nazionale per l'anno 2015; 
      g)  euro  5.000.000  accantonati   e   destinati   all'Istituto
superiore di sanita' per l'attivita' di valutazione delle linee guida
nell'ambito del «Sistema nazionale  linee  guida  (SNLG)»,  anche  in
relazione a quanto disposto dall'art. 5 della legge 8 marzo 2017,  n.
24, recante «Disposizioni in materia di sicurezza delle cure e  della
persona   assistita,   nonche'   in   materia   di    responsabilita'
professionale  degli  esercenti  le  professioni  sanitarie»,  previa
presentazione di una relazione da  sottoporre  al  preventivo  parere
della Conferenza  Stato-regioni,  su  proposta  del  Ministero  della
salute; 
      h) euro 1.500.000 accantonati in favore  del  Centro  nazionale
sangue, ai sensi dell'art. 1, comma  439,  della  legge  27  dicembre
2017, n. 205, recante «Bilancio di previsione dello Stato per  l'anno
finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020»; 
      i) euro 42.000.000 accantonati, ai sensi all'art. 18, comma  1,
del decreto-legge 16 ottobre  2017,  n.  148,  recante  «Disposizioni
urgenti  in  materia  finanziaria  e  per   esigenze   indifferibili»
convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 2017,  n.  172,
per la realizzazione di specifici obiettivi connessi all'attivita' di
ricerca, assistenza e cura relativi al miglioramento  dell'erogazione
dei livelli essenziali di assistenza (LEA),  e  come  modificato,  da
ultimo, dall'art. 5, comma 2-bis e 2-ter, del decreto-legge 30 giugno
2025, n. 95, recante «Disposizioni urgenti per  il  finanziamento  di
attivita' economiche  e  imprese,  nonche'  interventi  di  carattere
sociale  e  in  materia  di   infrastrutture,   trasporti   ed   enti
territoriali», convertito, con modificazioni, dalla  legge  8  agosto
2025, n. 118, da ripartire con apposito decreto  del  Ministro  della
salute; 
      j) euro 8.000.000 accantonati per il  finanziamento  in  favore
delle universita' statali, a titolo di concorso alla copertura  degli
oneri  connessi   all'uso   dei   beni   destinati   alle   attivita'
assistenziali di cui all'art. 8, comma 4, del decreto legislativo  21
dicembre 1999, n. 517, concernente la  disciplina  dei  rapporti  fra
Servizio sanitario nazionale ed universita',  secondo  le  condizioni
dettate dall'art. 25, comma 4-novies e 4-decies, del decreto-legge 30
dicembre 2019, n. 162, recante «Disposizioni urgenti  in  materia  di
proroga di termini legislativi,  di  organizzazione  delle  pubbliche
amministrazioni, nonche' di innovazione tecnologica» convertito,  con
modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2020, n. 8 e  come  da  ultimo
modificato dall'art. 4, comma 8-octies, del decreto-legge 30 dicembre
2021, n. 228, recante «Disposizioni urgenti  in  materia  di  termini
legislativi», convertito con modificazioni dalla  legge  25  febbraio
2022, n. 15 e per come  stabilito  con  il  decreto  ministeriale  19
aprile 2023, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il  13  giugno  2023  -
Serie generale - n. 136; 
      k) euro 4.000.000 accantonati, ai sensi dell'art. 1, comma 552,
della legge 30 dicembre 2018, n. 145, recante «Bilancio di previsione
dello Stato per l'anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il
triennio 2019-2021», al finanziamento di quanto disposto dall'art. 1,
comma  551,  della  medesima  legge  in  ordine  all'esenzione  delle
percentuali di sconto per le  farmacie  con  un  fatturato  annuo  in
regime di Servizio sanitario nazionale al netto dell'IVA inferiore ad
euro 150.000; 
      l) euro 25.300.000 accantonati, ai  sensi  dell'art.  1,  comma
406-bis e 406-ter, della legge n. 205 del 2017, per il  finanziamento
della sperimentazione della remunerazione di  nuovi  servizi  erogati
dalle farmacie  nell'ambito  del  Servizio  sanitario  nazionale  per
l'annualita' 2025 previsti dall'art.  1  del  decreto  legislativo  3
ottobre 2009,  n.  153,  recante  «Individuazione  di  nuovi  servizi
erogati dalle farmacie nell'ambito del Servizio sanitario  nazionale,
nonche' disposizioni in materia di  indennita'  di  residenza  per  i
titolari di farmacie rurali, a norma dell'articolo 11 della legge  18
giugno 2009, n. 69»; 
      m)  euro  2.600.000  accantonati  per  il  finanziamento  della
proroga del pieno  funzionamento  della  residenza  per  l'esecuzione
delle misure  di  sicurezza  (REMS)  provvisoria  di  Genova-Pra'  e,
contestualmente  consentire  l'avvio  della   REMS   di   Calice   al
Cornoviglio  (La  Spezia),  ai  sensi  dell'art.  32,  comma  1,  del
decreto-legge  1°  marzo  2022,  n.  17  «Misure   urgenti   per   il
contenimento dei costi dell'energia elettrica e del gas naturale, per
lo sviluppo  delle  energie  rinnovabili  e  per  il  rilancio  delle
politiche industriali»  come  convertito,  con  modificazioni,  dalla
legge 27 aprile 2022, n. 34; 
      n) euro 65.000.000  accantonati  per  finanziare  le  attivita'
delle  regioni  previste  nel  documento  «Attivita'  per   l'accesso
universale dei neonati all'immunizzazione  passiva  contro  il  Virus
respiratorio sinciziale (VRS)» sul quale e'  stata  sancita  l'intesa
della  Conferenza  Stato-regioni  nell'ambito  della  seduta  del  15
gennaio 2026, rep. atti n. 3/CSR; 
      o)   euro   40.000.000   accantonati   per   il   finanziamento
dell'attuazione delle misure e degli interventi previsti nel Piano di
contrasto all'antimicrobico-resistenza 2022-2025 ai  sensi  dell'art.
1, comma 529, della legge 29 dicembre 2022, n. 197, recante «Bilancio
di previsione dello Stato per  l'anno  finanziario  2023  e  bilancio
pluriennale per il triennio 2023-2025»; 
      p) euro 7.000.000 accantonati e destinati  al  Ministero  della
salute   per   sviluppare   specifici   programmi   finalizzati    al
raggiungimento dell'autosufficienza nella  produzione  di  medicinali
emoderivati prodotti da plasma nazionale ed al fine di promuovere  la
donazione volontaria e gratuita  di  sangue  e  di  emocomponenti  in
attuazione di quanto disposto dall'art. 19, commi 9, 10  e  11  della
legge 5 agosto 2022, n. 118, recante «Legge annuale per il mercato  e
la concorrenza 2021»; 
      q) euro 4.500.000 accantonati e destinati alla  Regione  Veneto
per  il   finanziamento   delle   attivita'   che   rientrano   nella
programmazione  del  triennio   2026-2028   del   Programma   Mattone
Internazionale Salute (ProMIS) e gia' avviate nell'anno 2025; 
      r)  euro  70.000.000  accantonati  e   destinati   all'Ospedale
pediatrico  Bambino  Gesu'  per  la  remunerazione   delle   funzioni
assistenziali e delle attivita' dallo stesso erogate  e  rendicontate
nell'anno precedente (2024), ai sensi dell'art. 2, del  decreto-legge
1°  agosto  2025,  n.   110,   recante   «Misure   urgenti   per   il
commissariamento  dell'Agenzia  nazionale  per  i  servizi   sanitari
regionali e per il  finanziamento  dell'Ospedale  pediatrico  Bambino
Gesu'», convertito con modificazioni dalla legge 24  settembre  2025,
n. 133, come modificato dalla legge 30 dicembre 2025, n. 199  recante
«Bilancio di previsione dello Stato per  l'anno  finanziario  2026  e
bilancio pluriennale per il triennio 2026-2028», e nelle  more  della
emanazione del decreto del Ministro della salute di concerto  con  il
Ministro dell'economia e delle finanze; qualora l'importo individuato
dal citato decreto ministeriale dovesse risultare inferiore  rispetto
al limite massimo previsto e oggetto del presente accantonamento,  la
differenza  sara'  riattribuita   alle   regioni   beneficiarie   del
finanziamento dei progetti obiettivo  sulla  base  della  popolazione
residente al 1° gennaio 2024; 
      s) euro 5.000.000 accantonati in  favore  di  strutture,  anche
private accreditate, riconosciute quali IRCCS a rilievo nazionale per
l'erogazione  di  prestazioni   di   elevata   qualita'   in   ambito
dermatologico, per il conseguimento di specifici  obiettivi  connessi
all'attivita' di ricerca, assistenza e cura relativi al miglioramento
dei LEA, ai sensi dell'art. 5, comma 1, del decreto-legge n.  95  del
2025. 
 
                                        Il vice Presidente: Giorgetti 
Il Segretario: Morelli 

Registrato alla Corte dei conti il 1° aprile 2026 
Ufficio di controllo sugli atti del Ministero dell'economia  e  delle
finanze, n. 260