Il Commissario straordinario del Governo per la riparazione, la
ricostruzione, l'assistenza alla popolazione e la ripresa economica
dei territori delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria
interessati dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24
agosto 2016
Visto il decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, recante «Interventi
urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del
2016», convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016,
n. 229;
Visto, in particolare, l'art. 2, comma 2, del decreto-legge n. 189
del 2016, il quale prevede che per l'esercizio delle funzioni
attribuite il Commissario straordinario provvede anche a mezzo di
ordinanze, adottate nell'ambito della cabina di coordinamento
dell'art. 1, comma 5, del medesimo decreto-legge, nel rispetto della
Costituzione, dei principi generali dell'ordinamento giuridico e
delle norme dell'ordinamento europeo;
Visto il decreto-legge 11 gennaio 2023, n. 3, recante «Interventi
urgenti in materia di ricostruzione a seguito di eventi calamitosi e
di protezione civile», convertito, con modificazioni, dalla legge 10
marzo 2023, n. 21;
Viste le seguenti deliberazioni del Consiglio dei ministri:
(i) 6 aprile 2023, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana n. 91 del 18 aprile 2023;
(ii) 11 aprile 2023, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana n. 106 dell'8 maggio 2023;
(iii) 31 maggio 2023, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana n. 148 del 27 giugno 2023;
(iv) 20 marzo 2024, pubblicate nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana n. 76 del 30 marzo 2024;
Visto l'art. 36, comma 2-ter, del decreto-legge 29 aprile 2024, n.
19, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 aprile 2024, n. 56,
il quale ha previsto che «Il Commissario straordinario di cui
all'art. 2, comma 2, del decreto-legge 11 gennaio 2023, n. 3,
convertito, con modificazioni, dalla legge 10 marzo 2023, n. 21,
sulla base delle procedure e dei criteri di quantificazione dei danni
di cui al decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito, con
modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229, provvede alla
ricognizione dei fabbisogni per la ricostruzione, la riparazione o il
ripristino delle strutture e delle infrastrutture, pubbliche e
private, danneggiate per effetto degli eventi sismici che hanno
colpito il territorio della Regione Marche il 9 novembre 2022 e il
territorio della Regione Umbria il 9 marzo 2023, per i quali e' stato
dichiarato lo stato di emergenza di rilievo nazionale,
rispettivamente, con le deliberazioni del Consiglio dei ministri 11
aprile 2023, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana n. 106 dell'8 maggio 2023, e 6 aprile 2023, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 91 del 18 aprile
2023, i cui effetti sono stati estesi dalla deliberazione del
Consiglio dei ministri 31 maggio 2023, pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana n. 148 del 27 giugno 2023. La
ricognizione di cui al precedente periodo e' sottoposta al Governo
mediante una relazione trasmessa al Ministro per la protezione civile
e le politiche del mare entro sei mesi dalla data di entrata in
vigore della legge di conversione del presente decreto.
All'attuazione del presente comma si provvede nell'ambito delle
risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione
vigente, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza
pubblica»;
Vista la legge 30 dicembre 2024, n. 207, recante «Bilancio di
previsione dello Stato per l'anno finanziario 2025 e bilancio
pluriennale per il triennio 2025-2027»;
Visto, in particolare, l'art. 1, commi 677, 678 e 678-bis, della
richiamata legge n. 207 del 2024, nel testo risultante dalle
modifiche e integrazioni apportate dall'art. 21-bis (rubricato
«Misure urgenti per l'attuazione dei processi di ricostruzione dei
territori delle Regioni Marche e Umbria colpiti dai terremoti del 9
novembre 2022 e del 9 marzo 2023 da parte del Commissario
straordinario di cui all'art. 2, comma 2, del decreto-legge 11
gennaio 2023, n. 3, convertito, con modificazioni, dalla legge 10
marzo 2023, n. 21») del decreto-legge 14 marzo 2025, n. 25,
convertito, con modificazioni, dalla legge 9 maggio 2025, n. 69,
secondo cui:
«677. Al fine di avviare i processi di ricostruzione pubblica a
seguito degli eventi sismici che hanno colpito i territori della
Regione Marche compresi nei Comuni di Ancona, Fano e Pesaro il 9
novembre 2022 e i territori della Regione Umbria compresi nei Comuni
di Umbertide, Perugia e Gubbio il 9 marzo 2023, per i quali e' stato
dichiarato lo stato di emergenza di rilievo nazionale,
rispettivamente, con le deliberazioni del Consiglio dei ministri 11
aprile 2023, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana n. 106 dell'8 maggio 2023 e 6 aprile 2023, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 91 del 18 aprile
2023, e' autorizzata la spesa nel limite di 5 milioni di euro per
l'anno 2025 e di 7 milioni di euro per l'anno 2026 per le attivita'
di progettazione, a seguito degli esiti della ricognizione dei
fabbisogni di cui all'art. 36, comma 2-ter, del decreto-legge 2 marzo
2024, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 aprile
2024, n. 56. Il Commissario straordinario di cui all'art. 2, comma 2,
del decreto-legge 11 gennaio 2023, n. 3, convertito, con
modificazioni, dalla legge 10 marzo 2023, n. 21, provvede alle
attivita' di progettazione di cui al primo periodo nell'ambito delle
risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione
vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri a carico della
finanza pubblica. Le risorse di cui al primo periodo sono trasferite
alla contabilita' speciale intestata al medesimo Commissario ai sensi
dell'art. 4, comma 3, del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189,
convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229.
Agli oneri derivanti dal presente comma, pari a 5 milioni di euro per
l'anno 2025 e a 7 milioni di euro per l'anno 2026, si provvede
mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi
strutturali di politica economica, di cui all'art. 10, comma 5, del
decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con
modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307.
678. Al finanziamento degli interventi di ricostruzione pubblica
e privata in relazione agli eventi sismici di cui al comma 677 e
delle esigenze connesse alla stessa si provvede ai sensi e con le
modalita' di cui ai commi da 644 a 646. Il Commissario straordinario
di cui all'art. 2, comma 2, del decreto-legge 11 gennaio 2023, n. 3,
convertito, con modificazioni, dalla legge 10 marzo 2023, n. 21,
provvede agli interventi necessari a tali fini, nell'osservanza delle
procedure, nei limiti delle risorse allo scopo disponibili a
legislazione vigente e nell'ambito dei mezzi e nell'esercizio dei
poteri di cui agli articoli 1, commi 5 e 7, 2, 3, 4, da 5 a 18, da 30
a 36, 50 e 50-bis del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189,
convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229,
all'art. 11, commi da 1 a 3, del decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76,
convertito, con modificazioni, dalla legge 11 settembre 2020, n. 120,
all'art. 1-sexies, commi da 1 a 5, del decreto-legge 29 maggio 2018,
n. 55, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 luglio 2018, n.
89, e all'art. 20-bis del decreto-legge 6 novembre 2021, n. 152,
convertito, con modificazioni, dalla legge 29 dicembre 2021, n. 233.
Al fine di assicurare l'immediato avvio degli interventi di
ricostruzione di cui al presente comma e' autorizzata la spesa nel
limite di 30 milioni di euro per l'anno 2025 e di 60 milioni di euro
per l'anno 2026. Agli oneri derivanti dal terzo periodo del presente
comma, pari a 30 milioni di euro per l'anno 2025 e a 60 milioni di
euro per l'anno 2026, si provvede mediante corrispondente riduzione
dell'autorizzazione di spesa di cui all'art. 1, comma 362, lettera
b), della legge 11 dicembre 2016, n. 232.
678-bis. Le disposizioni dei commi 677 e 678 possono applicarsi,
altresi', nei limiti delle risorse allo scopo disponibili a
legislazione vigente, in riferimento a immobili distrutti o
danneggiati situati in comuni delle Regioni Marche e Umbria diversi
da quelli indicati al comma 677, su richiesta degli interessati che
dimostrino il nesso di causalita' diretto tra i danni verificatisi e
gli eventi sismici occorsi il 9 novembre 2022 e il 9 marzo 2023,
comprovato da apposita perizia asseverata.»;
Visto, altresi', l'art. 1, commi 644, 645, 646, 653 e 673, della
legge n. 207 del 2024;
Visto l'art. 1, commi 592, 593 e 594, della legge 30 dicembre 2025,
n. 199, recante «Bilancio di previsione dello Stato per l'anno
finanziario 2026 e bilancio pluriennale per il triennio 2026-2028»;
Visto, altresi', il comma 615 dell'art. 1 della legge n. 199 del
2025, ai sensi del quale:
«Per gli interventi di ricostruzione privata nei territori
interessati dagli eventi sismici che hanno colpito la Regione Marche
il 9 novembre 2022 e la Regione Umbria il 9 marzo 2023, di cui
all'art. 1, comma 677, della legge 30 dicembre 2024, n. 207, e'
autorizzata la spesa di 20 milioni di euro per l'anno 2026, 90
milioni di euro per l'anno 2027 e 220 milioni di euro per l'anno
2028. Il Commissario straordinario di cui all'art. 2, comma 2, del
decreto-legge 11 gennaio 2023, n. 3, convertito, con modificazioni,
dalla legge 10 marzo 2023, n. 21, provvede alla disciplina dei
criteri per la concessione e l'erogazione dei contributi di
ricostruzione, fino al 100 per cento delle spese occorrenti sulla
base dei danni effettivamente verificatisi e previa verifica del
nesso di causalita' con gli eventi calamitosi, con le risorse umane,
strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente. Le
risorse di cui al primo periodo sono trasferite alla contabilita'
speciale intestata al medesimo Commissario straordinario ai sensi
dell'art. 4, comma 3, del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189,
convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n.
229.»;
Visto l'art. 1-sexies, commi da 1 a 5, del decreto-legge 29 maggio
2018, n. 55, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 luglio
2018, n. 89;
Visto il decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, recante «Misure
urgenti per la semplificazione e l'innovazione digitale», convertito,
con modificazioni, dalla legge 11 settembre 2020, n. 120;
Visto, in particolare, l'art. 11, commi da 1 a 3, del richiamato
decreto-legge n. 76 del 2020;
Visto l'art. 20-bis del decreto-legge 6 novembre 2021, n. 152,
convertito, con modificazioni, dalla legge 29 dicembre 2021, n. 233;
Visto il decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77, recante «Governance
del Piano nazionale di ripresa e resilienza e prime misure di
rafforzamento delle strutture amministrative e di accelerazione e
snellimento delle procedure», convertito, con modificazioni, dalla
legge 29 luglio 2021, n. 108;
Visto il decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36, recante «Codice
dei contratti pubblici in attuazione dell'art. 1 della legge 21
giugno 2022, n. 78, recante delega al Governo in materia di contratti
pubblici», entrato in vigore il 1° aprile 2023 e divenuto efficace il
1° luglio 2023;
Visto il decreto legislativo 31 dicembre 2024, n. 209, recante
«Disposizioni integrative e correttive al codice dei contratti
pubblici, di cui al decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36», il
quale ha apportato numerose modifiche al codice dei contratti
pubblici vigente;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n.
380, recante «Testo unico delle disposizioni legislative e
regolamentari in materia edilizia»;
Visto il decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, recante
«Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell'art. 10
della legge 6 luglio 2002, n. 137»;
Visto e considerato il decreto n. 1 del 28 aprile 2025, a mezzo del
quale il Commissario straordinario ha dettato le prime linee guida
contenenti indirizzi e criteri per l'avvio dei processi di
ricostruzione pubblica e privata a seguito degli eventi sismici che
hanno colpito il territorio della Regione Marche il 9 novembre 2022 e
il territorio della Regione Umbria il 9 marzo 2023;
Viste le ordinanze commissariali emanate ai sensi dell'art. 1,
comma 678, della legge n. 207 del 2024 e dell'art. 2, comma 2, del
decreto-legge n. 189 del 2016:
n. 1 del 2 luglio 2025, recante «Disposizioni urgenti per
l'attuazione dei processi di ricostruzione pubblica e privata dei
territori delle Regioni Marche e Umbria colpiti dagli eventi sismici
del 9 novembre 2022 e del 9 marzo 2023»;
n. 2 del 18 dicembre 2025, recante «Modifiche all'ordinanza n. 1
del 2 luglio 2025, ai sensi dell'art. 1, comma 678, della legge n.
207 del 2024 e dell'art. 2, comma 2, del decreto-legge n. 189 del
2016»;
n. 3 del 19 dicembre 2025, recante «Proroga termini in materia di
ricostruzione pubblica e privata. Modifiche all'ordinanza n. 1 del
2025, ai sensi dell'art. 1, comma 678, della legge n. 207 del 2024 e
dell'art. 2, comma 2, del decreto-legge n. 189 del 2016»;
n. 4 del 27 gennaio 2026, recante «Contributo per il disagio
abitativo finalizzato alla ricostruzione»;
n. 5 del 23 febbraio 2026, recante «Ulteriori disposizioni e
termini in materia di ricostruzione pubblica e privata, di interventi
su chiese e edifici di culto, nonche' per l'immediato avvio delle
attivita' di progettazione»;
n. 6 del 9 marzo 2026, recante «Piano di ricostruzione delle
chiese e degli edifici di culto dei territori delle Regioni Marche e
Umbria colpiti dagli eventi sismici del 9 novembre 2022 e del 9 marzo
2023 ai sensi dell'art. 3-bis, commi da 1 a 3, dell'ordinanza n. 1
del 2 luglio 2025 (primo stralcio)»;
Visto, in particolare, l'art. 2 («Ricostruzione privata»)
dell'ordinanza n. 1 del 2025, ai sensi dell'art. 1, comma 678, della
legge n. 207 del 2024 e successive modifiche e integrazioni, che ha
stabilito quanto segue:
«1. Ai processi di ricostruzione privata si applicano, ove
compatibili, le disposizioni contenute nelle seguenti ordinanze,
emanate ai sensi dell'art. 2, comma 2, del decreto-legge n. 189 del
2016 e successive modifiche e integrazioni:
a. n. 130 del 15 dicembre 2022, recante "Approvazione del testo
unico della ricostruzione privata";
b. n. 5 del 28 novembre 2016, recante "Delocalizzazione
immediata e temporanea di stalle, fienili e depositi danneggiati
dagli eventi sismici del 26 e 30 ottobre 2016 e dichiarati
inagibili";
c. n. 9 del 14 dicembre 2016, recante "Delocalizzazione
immediata e temporanea delle attivita' economiche danneggiate dagli
eventi sismici del 24 agosto, 26 e 30 ottobre 2016";
d. n. 21 del 28 aprile 2017, recante "Assegnazione di
contributi per spese di traslochi e depositi temporanei di mobili di
abitazioni dichiarate totalmente inagibili nei territori delle
Regioni Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria, a seguito degli eventi
sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016 e modifiche
all'art. 4, comma 1, dell'ordinanza n. 19 del 7 aprile 2017";
e. n. 51 del 28 marzo 2018 "Attuazione dell'art. 13 del
decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito con modificazioni
dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229 e successive modificazioni ed
integrazioni. Interventi di ricostruzione su edifici pubblici e
privati gia' interessati da precedenti eventi sismici";
f. n. 108 del 10 ottobre 2020, recante "Disciplina dei compensi
dei professionisti in attuazione dell'art. 34, comma 5, del
decreto-legge n. 189/2016, come modificato dall'art. 57 del
decreto-legge 14 agosto 2020 n. 104, e ulteriori disposizioni";
g. n. 183 del 13 maggio 2024, recante "Esercizio dei poteri
sostitutivi nell'ambito della ricostruzione privata".
2. Salvo che non sia diversamente previsto, le modifiche e
integrazioni che dovessero essere apportate alle ordinanze elencate
al precedente comma 1, si applicheranno automaticamente anche ai
processi di ricostruzione privata di cui alla presente ordinanza.
3. Per gli interventi di ricostruzione privata, i soggetti
interessati possono presentare manifestazione di volonta' secondo lo
schema allegato al decreto del Commissario straordinario n. 1 del 28
aprile 2025 (recante «Linee guida contenenti primi indirizzi e
criteri per l'avvio dei processi di ricostruzione pubblica e privata
a seguito degli eventi sismici che hanno colpito il territorio della
Regione Marche il 9 novembre 2022 e il territorio della Regione
Umbria il 9 marzo 2023»), in riferimento ad immobili distrutti o
danneggiati dagli eventi sismici di cui all'art. 1 della presente
ordinanza, in possesso di apposita scheda Aedes con esito B, C ed E.
La manifestazione di volonta' di cui al presente comma, e' presentata
all'Ufficio speciale per la ricostruzione competente per territorio
attraverso la piattaforma Ge.Di.Si. entro il 31 marzo 2026.
4. Entro il 31 marzo 2026, i soggetti interessati possono
domandare all'Ufficio speciale per la ricostruzione competente per
territorio una valutazione preventiva all'istanza di contributo in
ordine alla definizione del livello operativo.
5. Entro il medesimo termine di cui al comma 4, nel caso di
edifici interessati da ordinanze di inagibilita' emesse sulla base di
schede Aedes con esito B o C, in relazione ai quali il professionista
incaricato dai soggetti interessati ritenga di poter documentare un
livello di danneggiamento difforme e piu' grave, come definito dalla
tabella 1 degli allegati 4 e 5 al testo unico della ricostruzione
privata (ordinanza n. 130 del 2022 e successive modificazioni ed
integrazioni), deve essere chiesta all'Ufficio speciale per la
ricostruzione la determinazione preventiva del livello operativo
contestualmente alla verifica dello stato di danno ai fini
dell'autorizzazione alla progettazione dell'intervento di
miglioramento sismico o adeguamento sismico/demolizione e
ricostruzione. L'Ufficio speciale per la ricostruzione, nel
rilasciare l'autorizzazione alla progettazione dell'intervento di
miglioramento o adeguamento sismico/demolizione e ricostruzione,
indica anche il livello operativo derivante dall'esito
dell'istruttoria e dall'ultima conforme dimostrazione del danno
asseverata dal professionista.
6. Entro il 31 dicembre 2026, i soggetti interessati presentano
all'Ufficio speciale per la ricostruzione competente per territorio,
tramite la piattaforma Ge.Di.Si., la richiesta per la concessione del
contributo finalizzato alla ricostruzione privata.
7. Entro il 30 giugno 2026, al fine di consentire una piu'
efficiente ed efficace gestione dei procedimenti per la concessione
dei contributi, ove non sia gia' stata presentata la relativa
richiesta, i soggetti interessati depositano all'Ufficio speciale per
la ricostruzione, tramite la piattaforma Ge.Di.Si., copia del
contratto con il quale e' stato incaricato un professionista della
progettazione degli interventi che formeranno oggetto di richiesta di
contributo.
8. Le modalita' per la concessione e l'erogazione dei contributi
riguardanti gli interventi di ricostruzione privata saranno stabilite
dal Commissario straordinario con successivo decreto.»;
Considerata la prossima scadenza, al 31 marzo 2026, dei termini
previsti dai commi 4 e 5 del richiamato art. 2, per consentire ai
soggetti interessati rispettivamente:
(i) di domandare all'USR una valutazione preventiva all'istanza
di contributo in ordine alla definizione del livello operativo;
(ii) nel caso di edifici interessati da ordinanze di inagibilita'
emesse sulla base di schede Aedes con esito B o C, in relazione ai
quali il professionista incaricato dai soggetti interessati ritenga
di poter documentare un livello di danneggiamento difforme e piu'
grave (come definito dalla tabella 1 degli allegati 4 e 5 al testo
unico della ricostruzione privata) di domandare all'USR la
determinazione preventiva del livello operativo contestualmente alla
verifica dello stato di danno ai fini dell'autorizzazione alla
progettazione dell'intervento di miglioramento sismico o adeguamento
sismico/demolizione e ricostruzione;
Ritenuto opportuno lasciare ai soggetti interessati la facolta' di
presentare le suddette istanze all'USR, senza vincolarli al rispetto
di uno specifico termine;
Ritenuto, pertanto, di modificare in tal senso i commi 4 e 5
dell'art. 2;
Visto, altresi', l'art. 3 («Ricostruzione pubblica») dell'ordinanza
n. 1 del 2025, ai sensi dell'art. 1, comma 678, della legge n. 207
del 2024 e successive modifiche e integrazioni, che ha stabilito
quanto segue:
«1. Ai processi di ricostruzione pubblica si applicano, ove
compatibili, le disposizioni contenute nelle seguenti ordinanze,
emanate ai sensi dell'art. 2, comma 2, del decreto-legge n. 189 del
2016 e successive modifiche e integrazioni:
a. n. 227 del 9 aprile 2025, recante "Disposizioni in materia
di ricostruzione pubblica e contratti pubblici a seguito dell'entrata
in vigore del decreto legislativo 31 dicembre 2024, n. 209";
b. n. 223 del 31 gennaio 2025, recante "Nuova disciplina delle
modalita' e dei criteri di ripartizione delle risorse finanziarie
destinate agli incentivi tecnici di cui all'art. 45 del decreto
legislativo 31 marzo 2023, n. 36 (come modificato dall'art. 16 del
decreto legislativo 31 dicembre 2024, n. 209) e di costituzione di un
fondo a cui destinare esclusivamente le risorse di cui all'art. 45,
comma 5, del decreto legislativo n. 36 del 2023. Abrogazione
dell'ordinanza n. 178 del 18 aprile 2024";
c. n. 214 del 23 dicembre 2024, recante "Proroga del regime
transitorio del sistema di qualificazione delle stazioni appaltanti
di cui all'ordinanza n. 145 del 28 giugno 2023 e disposizioni in
materia di Building Information Modeling - BIM";
d. n. 145 del 28 giugno 2023, recante "Disposizioni in materia
di ricostruzione pubblica ai sensi del decreto legislativo 31 marzo
2023, n. 36".
2. Salvo che non sia diversamente previsto, le modifiche e
integrazioni che dovessero essere apportate alle ordinanze elencate
al precedente comma 1, si applicheranno automaticamente anche ai
processi di ricostruzione pubblica di cui alla presente ordinanza.
3. Agli interventi di ricostruzione pubblica di cui alla presente
ordinanza trova applicazione il nuovo accordo per l'esercizio dei
compiti di alta sorveglianza e di garanzia della correttezza e della
trasparenza delle procedure connesse alla ricostruzione pubblica
post-sisma Italia centrale (accordo di alta sorveglianza)
sottoscritto con l'Autorita' nazionale anticorruzione ai sensi
dell'art. 32 del decreto-legge n. 189 del 2016 e datato 21 luglio
2023.
4. In deroga all'art. 50 del decreto legislativo 31 marzo 2023,
n. 36, nell'ambito dei processi di ricostruzione di cui alla presente
ordinanza:
a. e' consentito l'affidamento diretto dei contratti relativi a
servizi di ingegneria e architettura o all'attivita' di progettazione
fino alla soglia di 215.000 euro di cui all'art. 14, comma 1, lettera
c), del medesimo decreto legislativo n. 36 del 2023, ferma
l'applicazione del principio di rotazione;
b. e' consentito affidamento diretto dei contratti di lavori
sino all'importo massimo di 400.000 euro, ferma l'applicazione del
principio di rotazione.
5. Sino al 31 dicembre 2026, nell'ambito dei processi di
ricostruzione di cui alla presente ordinanza, in deroga agli articoli
62 e 63 e all'allegato II.4 del decreto legislativo n. 36 del 2023:
a. e' sospeso l'obbligo di qualificazione delle stazioni
appaltanti per la fase di esecuzione dei contratti pubblici;
b. e' sospeso l'obbligo di qualificazione delle stazioni
appaltanti per i soli Uffici speciali per la ricostruzione delle
Marche e dell'Umbria, sia per la fase relativa alla progettazione
tecnico-amministrativa e all'affidamento, sia per la fase relativa
all'esecuzione dei contratti pubblici.
6. Sino al 31 dicembre 2026, nell'ambito dei processi di
ricostruzione di cui alla presente ordinanza, in deroga all'art. 43
del decreto legislativo n. 36 del 2023 e all'art. 48, comma 6, del
decreto-legge n. 77 del 2021, e' sospeso l'obbligo per le stazioni
appaltanti e gli enti concedenti di adottare metodi e strumenti di
gestione informativa digitale delle costruzioni per la progettazione
e la realizzazione di opere di nuova costruzione e per gli interventi
su costruzioni esistenti per un importo inferiore alle soglie di
rilevanza europea di cui all'art. 14, comma 1, lettera a) e comma 2,
lettera a), del medesimo decreto legislativo. Resta ferma la facolta'
dei soggetti attuatori di applicare le disposizioni oggetto di
deroga, anche solo con riferimento a singole procedure di affidamento
di specifici contratti pubblici.
7. Entro il 31 marzo 2026, i soggetti interessatati trasmettono
all'Ufficio speciale per la ricostruzione competente per territorio i
documenti di indirizzo alla progettazione (DIP) di cui all'art. 41 e
all'allegato I.7 del decreto legislativo n. 36 del 2023, o
l'eventuale superiore livello di progettazione gia' predisposto,
relativi agli interventi di ricostruzione pubblica di cui si richiede
il finanziamento ai sensi dell'art. 1, commi 677 e 678, della legge
n. 207 del 2024. Tra gli interventi di cui al presente comma
rientrano tutti quelli su immobili, edifici, strutture,
infrastrutture ed opere pubblici, le chiese e gli altri edifici di
culto civilmente riconosciuti di interesse storico-artistico ai sensi
del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, anche se formalmente
non dichiarati tali ai sensi dell'art. 12 del medesimo decreto
legislativo e utilizzati per le esigenze di culto, nonche' tutti gli
altri immobili equiparati ai sensi del decreto-legge n. 189 del 2016,
che siano stati danneggiati o distrutti dagli eventi sismici del 9
novembre 2022 e del 9 marzo 2023.
8. Gli Uffici speciali per la ricostruzione verificati, sotto il
profilo tecnico-amministrativo, i DIP di cui al precedente comma 7,
li trasmettono al Commissario straordinario esprimendo il proprio
parere in ordine alla finanziabilita' del relativo intervento. Il
Commissario straordinario, secondo criteri di urgenza,
indifferibilita' e priorita' per il funzionamento delle
infrastrutture e dei servizi pubblici, nonche' al fine di consentire
una piu' rapida ricostruzione e riparazione sociale dei territori,
individuera' con ordinanza gli interventi di ricostruzione pubblica
da finanziare nei limiti di spesa fissati dalla normativa vigente.
8-bis. Per lo sviluppo dei progetti di fattibilita'
tecnico-economica (PFTE) relativi agli interventi di cui al
precedente comma 8, nonche' per lo svolgimento delle connesse
attivita' e funzioni tecniche, il Commissario straordinario riconosce
una percentuale massima del 10% del valore complessivo del singolo
intervento quale risultante dal quadro economico dell'opera o del
lavoro ricavato dal DIP. Le somme di cui al presente comma sono
trasferite agli Uffici speciali per la ricostruzione che le
erogheranno ai soggetti attuatori con le seguenti tempistiche:
20% alla sottoscrizione del contratto di appalto di servizi di
progettazione;
30% al momento del deposito del PFTE da parte del soggetto
attuatore presso l'Ufficio speciale per la ricostruzione;
50% al momento della approvazione del PFTE.
9. Gli affidamenti dei contratti pubblici inerenti agli
interventi di ricostruzione pubblica di cui alla presente ordinanza
sono effettuati mediante l'utilizzo degli atti e delle procedure tipo
approvati dal Commissario straordinario e previamente condivisi con
l'Autorita' nazionale anticorruzione.»;
Considerata la prossima scadenza del termine di cui all'art. 3,
comma 7, dell'ordinanza n. 1 del 2025, ai sensi dell'art. 1, comma
678, della legge n. 207 del 2024, per la presentazione dei documenti
di indirizzo della progettazione (DIP) relativi agli interventi di
ricostruzione pubblica di cui si domanda il finanziamento;
Ritenuto necessario posticipare tale termine di modo da consentire
a tutti i soggetti interessati di sviluppare i relativi DIP e
presentarli al fine di avviare le successive attivita' di
ricostruzione;
Ritenuto congruo fissare tale nuovo termine al 31 dicembre 2026 e
di modificare in tal senso l'art. 3, comma 7, dell'ordinanza n. 1 del
2025, ai sensi dell'art. 1, comma 678, della legge n. 207 del 2024;
Visti gli articoli 33, comma 1, del decreto-legge n. 189 del 2016 e
27, comma 1, della legge 24 novembre 2000, n. 340 e successive
modificazioni, in base ai quali i provvedimenti commissariali
divengono efficaci decorso il termine di trenta giorni per
l'esercizio del controllo preventivo di legittimita' da parte della
Corte dei conti e possono essere dichiarati provvisoriamente efficaci
con motivazione espressa dell'organo emanante;
Considerata l'urgenza di provvedere allo scopo di avviare (e
comunque non generare soluzioni di continuita') i processi di
ricostruzione pubblica e privata dei territori di Marche e Umbria
colpiti dagli eventi sismici del 9 novembre 2022 e del 9 marzo 2023,
secondo quanto stabilito dall'art. 1, commi 677, 678 e 678-bis, della
legge n. 207 del 2024, anche a valle della legge n. 199 del 2025, il
tutto nell'ottica dei principi di efficacia, efficienza e risultato
dell'azione amministrativa, per cui occorre perseguire la massima
tempestivita' nella ricostruzione o riparazione degli immobili
necessari alla ripresa dei territori, dell'economia e delle
popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2022 e 2023;
Ritenuta, pertanto, sussistente la necessita' di dichiarare
immediatamente efficace la presente ordinanza;
Acquisita l'intesa con i Presidenti delle Regioni Umbria e Marche
nella cabina di coordinamento del 26 marzo 2026;
Dispone:
Art. 1
Disposizioni in materia
di ricostruzione privata
1. All'art. 2 dell'ordinanza n. 1 del 2 luglio 2025, ai sensi
dell'art. 1, comma 678, della legge 30 dicembre 2024, n. 207 e
dell'art. 2, comma 2, del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, sono
apportate le seguenti modifiche:
(a) al comma 4, le parole «Entro il 31 marzo 2026,» sono
soppresse;
(b) al comma 5, le parole «Entro il medesimo termine di cui al
comma 4,» sono soppresse.