IL DIRETTORE GENERALE
per il digitale e le telecomunicazioni
Istituto superiore delle comunicazioni
e delle tecnologie dell'informazione
Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, recante «Nuove norme in
materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai
documenti amministrativi»;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, recante
«Riforma dell'organizzazione del Governo, a norma dell'art. 11 della
legge 15 marzo 1997, n. 59 ed in particolare gli art. 2 e 27 che
istituiscono il Ministero dello sviluppo economico;
Visto il decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, recante
«Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e
gli obblighi di pubblicita', trasparenza e diffusione di informazioni
da parte delle pubbliche amministrazioni» e in particolare l'art. 23
concernente gli obblighi di pubblicazione dei provvedimenti
amministrativi da parte delle pubbliche amministrazioni;
Visto il decreto-legge del 16 luglio 2020, n. 76, recante «Misure
urgenti per la semplificazione e l'innovazione digitale» e, in
particolare, l'art. 38;
Visto il decreto-legge 11 novembre 2022, n. 173, recante
«Disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei
Ministeri» che dispone all'art. 2 il cambio di denominazione del
Ministero dello sviluppo economico in Ministero delle imprese e del
made in Italy;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 30
ottobre 2023, n. 174, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - Serie
generale - n. 281 del 1° dicembre 2023 recante «Regolamento di
organizzazione del Ministero delle imprese e del made in Italy»;
Visto il citato decreto del Presidente del Consiglio dei ministri
del 30 ottobre 2023, n. 174, che all'art. 4 istituisce il
Dipartimento per il digitale, la connettivita' e le nuove tecnologie,
e in particolare al comma 2 stabilisce che lo stesso e' articolato in
due uffici di livello dirigenziale generale, tra cui la Direzione
generale per il digitale e le telecomunicazioni - Istituto superiore
delle comunicazioni e delle tecnologie dell'informazione;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 29
dicembre 2023 con il quale a Patrizia Catenacci, dirigente di seconda
fascia del ruolo dirigenziale di questo Ministero, e' stato conferito
l'incarico di funzione dirigenziale di livello generale di direttore
della Direzione generale per il digitale e le telecomunicazioni -
Istituto superiore delle comunicazioni e delle tecnologie
dell'informazione (DGTEL-ISCTI) - Dipartimento per il digitale, la
connettivita' e le nuove tecnologie, registrato dalla Corte dei conti
il 2 febbraio 2024 al n. 217;
Visto il decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259, recante
«Codice delle comunicazioni elettroniche»;
Visto il decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 207, recante
«Attuazione della direttiva (UE) 2018/1972 del Parlamento europeo e
del Consiglio, dell'11 dicembre 2018, che istituisce il codice
europeo delle comunicazioni elettroniche»;
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico del 31
agosto 2022, recante «Piano nazionale di ripartizione delle frequenze
tra 0 e 3000 GHz»;
Visto il decreto legislativo 24 marzo 2024, n. 48, recante
«Disposizioni correttive al decreto legislativo 8 novembre 2021, n.
207, di attuazione della direttiva (UE) 2018/1972 del Parlamento
europeo e del Consiglio dell'11 dicembre 2018, che modifica il
decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259, recante il codice delle
comunicazioni elettroniche» e, in particolare, l'art. 2, comma 3;
Considerato che l'art. 38, comma 1, lettera d-bis), del
decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, ha introdotto la modifica
all'art. 104, comma 1, lettera c) numero 2.8-bis del codice delle
comunicazioni elettroniche ai sensi della quale e' consentita, sotto
il regime di autorizzazione generale, l'installazione ed esercizio di
apparati concentratori in tecnologie LPWAN, fatte salve le esigenze
di difesa e sicurezza dello Stato;
Visto il decreto 4 marzo 2026 del Ministro delle imprese e del made
in Italy, di concerto con il Ministro della difesa, recante «Linee
guida per l'installazione e l'esercizio di apparati concentratori in
tecnologie Low Power Wide Area Network (LPWAN)», cosi' come previsto
dall'art. 2, comma 3, del decreto legislativo 24 marzo 2024, n. 48;
Ravvisata pertanto, la necessita' di dover conseguentemente
procedere all'urgente adeguamento delle disposizioni di cui all'art.
33, comma 1, dell'allegato 25 al codice recante disciplinare tecnico
dei contributi per il primo conseguimento, la modifica e il rinnovo
di autorizzazioni generali per reti e servizi di comunicazione
elettronica ad uso privato, in coerenza organica con quanto gia'
dispone il successivo art. 34 del medesimo allegato;
Considerato che l'art. 220, comma 2, del codice delle comunicazioni
elettroniche prevede che «Le disposizioni degli allegati, nel
rispetto delle attribuzioni del Ministero e dell'autorita', delle
disposizioni di cui al codice, di quelle assunte in sede comunitaria
e dell'art. 36 della legge 24 dicembre 2012, n. 234), sono
modificate, all'occorrenza, con decreto del Ministero delle imprese e
del made in Italy»;
Decreta:
Art. 1
All'art. 33, comma 1, lettera c), dell'allegato 25 al codice, la
parola «2.8)» e' sostituita da «2.8-bis),».
L'art. 33, comma 1 di cui al capoverso precedente e' modificato
introducendo, dopo la lettera c), la seguente: «d) nelle ipotesi di
cui all'art. 104, comma 1, lettera c), numero 2.8-bis del codice: 1)
a euro 100,00 per ogni dichiarazione di utilizzo fino a quindici
apparati concentratori ubicati nello stesso ambito provinciale; 2) a
euro 200,00 per ogni dichiarazione di utilizzo da sedici fino a
quaranta apparati concentratori ubicati nello stesso ambito
provinciale; 3) a euro 300,00 per ogni dichiarazione di utilizzo da
quarantuno fino a cento apparati concentratori ubicati nello stesso
ambito provinciale; 4) a euro 400,00 per ogni dichiarazione di
utilizzo da centouno fino a trecento apparati concentratori ubicati
nello stesso ambito provinciale; 5) a euro 500,00 con oltre trecento
apparati concentratori ubicati nello stesso ambito provinciale.».