IL COMMISSARIO STRAORDINARIO 
                             DI GOVERNO 
             per il Giubileo della Chiesa cattolica 2025 
 
  Vista la legge 30 dicembre 2021, n. 234 e successive  modificazioni
ed integrazioni recante  «Bilancio  di  previsione  dello  Stato  per
l'anno finanziario  2022  e  bilancio  pluriennale  per  il  triennio
2022-2024», che, all'art. 1: 
    al comma 421, dispone la nomina con decreto del Presidente  della
Repubblica, ai sensi dell'art. 11 della legge 23 agosto 1988, n. 400,
di un Commissario straordinario del Governo, in  carica  fino  al  31
dicembre 2026, al fine di assicurare gli interventi  funzionali  alle
celebrazioni del Giubileo della Chiesa cattolica per  il  2025  nella
citta' di Roma, di cui al comma 420 del richiamato art. 1; 
    al comma 422, attribuisce al Commissario straordinario di cui  al
citato comma 421  la  predisposizione  della  proposta  di  programma
dettagliato degli interventi connessi alle celebrazioni del  Giubileo
della Chiesa cattolica per il 2025,  da  approvare  con  decreto  del
Presidente  del  Consiglio  dei   ministri,   sentito   il   Ministro
dell'economia e delle finanze; 
    al comma 425, dispone che: «Ai fini dell'esercizio dei compiti di
cui al  comma  421,  Commissario  straordinario,  limitatamente  agli
interventi urgenti di particolare criticita', puo' operare a mezzo di
ordinanza, in deroga a ogni disposizione di legge diversa  da  quella
penale, fatto salvo il rispetto delle disposizioni del  codice  delle
leggi antimafia e delle misure di  prevenzione,  di  cui  al  decreto
legislativo 6 settembre 2011, n. 159, delle disposizioni  del  codice
dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo  22
gennaio 2004, n.  42,  nonche'  dei  vincoli  inderogabili  derivanti
dall'appartenenza  all'Unione  europea.  Le  ordinanze  adottate  dal
Commissario  straordinario  sono  immediatamente  efficaci   e   sono
pubblicate nella Gazzetta Ufficiale»; 
    al comma 426, dispone che: «Il Commissario straordinario coordina
la realizzazione di interventi ricompresi nel  programma  dettagliato
di cui al comma 422, nonche' di quelli funzionali  all'accoglienza  e
alle celebrazioni del Giubileo della Chiesa  cattolica  per  il  2025
avvalendosi della societa' di cui al comma  427,  tenendo  conto,  in
relazione agli interventi relativi alla Misura di cui al  comma  420,
dell'obbligo di rispettare gli obiettivi 2 intermedi e gli  obiettivi
finali stabiliti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza»; 
    al  comma  427,  prevede  che:  «Al   fine   di   assicurare   la
realizzazione  dei  lavori  e  delle  opere  indicati  nel  programma
dettagliato  degli  interventi,  nonche'   la   realizzazione   degli
interventi  funzionali  all'accoglienza  e  alle   celebrazioni   del
Giubileo della Chiesa  cattolica  per  il  2025,  e'  costituita  una
societa' interamente controllata dal Ministero dell'economia e  delle
finanze denominata "Giubileo 2025", che agisce anche in  qualita'  di
soggetto attuatore e di  stazione  appaltante  per  la  realizzazione
degli interventi e l'approvvigionamento dei beni e dei servizi  utili
ad assicurare l'accoglienza e la funzionalita' del Giubileo. [...]»; 
  Visto il decreto del Presidente della  Repubblica  del  4  febbraio
2022, come modificato dal successivo  decreto  del  Presidente  della
Repubblica del 21 giugno 2022, con il quale il Sindaco pro tempore di
Roma Capitale, prof. Roberto Gualtieri, e' stato nominato Commissario
straordinario di Governo per il Giubileo della Chiesa cattolica  2025
(di seguito Commissario straordinario), al  fine  di  assicurare  gli
interventi funzionali alle celebrazioni  del  Giubileo  della  Chiesa
cattolica per il 2025 nell'ambito del territorio di Roma Capitale; 
  Visto, altresi',  il  decreto  del  Presidente  del  Consiglio  dei
ministri 11 giugno 2024, come modificato ed integrato con decreto del
Presidente del Consiglio dei ministri 31 luglio 2025, con  il  quale,
da  ultimo,  e'  stato  approvato  il  Programma  dettagliato   degli
interventi giubilari correlati con il Giubileo della Chiesa cattolica
2025 (di seguito Programma dettagliato); 
  Visti: 
    il Testo unico enti locali, approvato con decreto legislativo  n.
267/2000 e successive modificazioni ed integrazioni; 
    il decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n.  380
e successive modificazioni  ed  integrazioni,  recante  «Testo  unico
delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia»; 
    la legge Regione Lazio n. 19 del 23 novembre 2022; 
    la deliberazione n. 18 del 12 febbraio  2008,  con  la  quale  il
Consiglio comunale ha approvato il Nuovo  piano  regolatore  generale
del Comune di Roma e le Norme tecniche di attuazione (NTA); 
    la deliberazione  del  Commissario  straordinario  con  i  poteri
dell'Assemblea Capitolina n. 48 del 7 giugno 2016 con cui si da' atto
del disegno definitivo degli elaborati prescrittivi del suddetto PRG; 
    il Piano territoriale paesaggistico regionale (PTPR)  del  Lazio,
approvato con deliberazione del  Consiglio  regionale  n.  5  del  21
aprile 2021; 
    lo statuto di Roma Capitale; 
    il regolamento del decentramento  amministrativo,  approvato  con
deliberazione di consiglio comunale di Roma  Capitale  n.  10  dell'8
febbraio 1999 e successive modificazioni ed integrazioni; 
    la deliberazione di assemblea capitolina n. 106 del  19  novembre
2021  «Linee  programmatiche  2021-2026  per  il  governo   di   Roma
Capitale»; 
    il regolamento sull'ordinamento degli uffici  e  dei  servizi  di
Roma Capitale, approvato con deliberazione della giunta capitolina n.
306 del 2 dicembre 2021 e successive modificazioni ed integrazioni; 
  Richiamato l'art. 4 del su richiamato decreto  del  Presidente  del
Consiglio dei ministri 11 giugno 2024 e successive  modificazioni  ed
integrazioni, che dispone che Commissario straordinario: 
    «a) coordina la realizzazione  degli  interventi  ricompresi  nel
programma dettagliato di cui all'art. 2,  al  fine  di  garantire  il
conseguimento, nei termini previsti,  degli  obiettivi  indicati  nei
cronoprogrammi procedurali e di quelli stabiliti dal PNRR; 
    b) agisce a mezzo di ordinanza nei casi  e  nelle  forme  di  cui
all'art. 1, commi 425  e  425-bis,  della  legge  n.  234  del  2021;
[omissis] 
    e) pone in essere,  sussistendone  i  presupposti,  le  procedure
acceleratorie di cui all'art. 1, comma 430,  secondo  periodo,  della
legge n. 234 del 2021»; 
  Premesso che: 
    con delibera di giunta regionale n.  689  del  1°  ottobre  2019,
Astral S.p.a. e' stata individuata quale soggetto attuatore per tutti
i lavori non tecnologici di ammodernamento e  potenziamento  e  quale
soggetto che fornisce supporto alla competente Direzione regionale in
materia di  infrastrutture  e  mobilita'  per  le  funzioni  di  alta
sorveglianza degli interventi tecnologici effettuati, tra gli  altri,
sulla linea  ferroviaria  «Roma  -  Lido  di  Ostia»,  oltreche'  per
l'acquisto e la gestione del materiale  rotabile  da  destinare  alla
stessa; 
    con successiva delibera di giunta regionale n. 97  del  10  marzo
2020 la citata societa' e' stata, inoltre, individuata quale soggetto
attuatore degli interventi  straordinari  ed  urgenti,  necessari  ad
assicurare il regolare svolgimento del servizio della linea  «Roma  -
Lido di Ostia» (oggi Metromare); 
    Astral S.p.a. riveste, in attuazione di quanto  previsto  con  la
deliberazione di giunta regionale n. 50  del  15  febbraio  2022,  il
ruolo  di  concessionario  per   la   gestione   dell'infrastruttura,
costituita dalla linea e dalle relative pertinenze,  oltreche'  degli
annessi  impianti,  delle  attrezzature  e  dei  macchinari  ad  essi
funzionali,  occupandosi  dei  controlli  per  la   circolazione   in
sicurezza  dei   convogli,   della   manutenzione   e   del   rinnovo
dell'infrastruttura ferroviaria in argomento; 
    la  ferrovia  «Roma-Lido  di  Ostia»  effettua  servizio  tra   i
terminali di Porta S. Paolo  e  Cristoforo  Colombo  con  12  fermate
intermedie. La linea e' a doppio binario senza  passaggi  a  livello,
non e' interconnessa con la rete nazionale e si estende per circa  29
km, attraversando zone residenziali in  forte  espansione  e  settori
urbani  caratterizzati  da  un'alta  densita'  di  uffici  e  servizi
universitari,  con  un  bacino  di  utenza  potenziale  numericamente
elevato; 
  Premesso, altresi', che: 
    nel  novero  delle  opere  previste  nel  programma   dettagliato
approvato con decreto del Presidente del Consiglio  dei  ministri  11
giugno 2024 e' stato incluso, tra gli altri, l'intervento  essenziale
classificato  con  l'ID  n.  234  «Rifacimento  stazioni  ferroviarie
Roma-Lido», inizialmente  progettato  in  due  distinti  stralci:  1)
Riqualificazione stazione di Roma Ostia Antica (CUP: C87D23000060005)
e  2)  Riqualificazione  stazione  di  Roma  Porta  San  Paolo  (CUP:
C87D23000070005),  per  la  cui  attuazione  e'  stato  assegnato  un
finanziamento complessivo di 11.000.000,00 euro, a valere su  risorse
giubilari, rispetto al quale Regione  Lazio  svolge  la  funzione  di
Amministrazione  proponente  e  Astral  S.p.a.  assume  il  ruolo  di
soggetto attuatore; 
    con il decreto del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri  31
luglio  2025,  con  il  quale  sono  state  approvate   modifiche   e
integrazioni al Programma dettagliato, nell'ambito dell'intervento ID
234 in  parola  e'  stato  aggiunto  un  terzo  stralcio  funzionale,
«Realizzazione deposito officina  e  binari  di  parcamento  rotabili
presso  la  stazione  di  Lido  Centro»  (CUP:  C81J19000030001),  da
realizzarsi con una dotazione finanziaria  pari  a  58  mln  di  euro
derivante da Fondi FSC 2021-2027, ripartita in 2 mln di euro nel 2026
e 56 mln di euro nelle annualita' successive; 
    tra le opere da attuare per l'esecuzione dell'ulteriore  stralcio
di cui sopra, sono tra l'altro previste la  rimozione  della  vecchia
linea ferrata e la realizzazione di un  nuovo  impianto  ferroviario,
con fasci di binari  di  stazionamento  elettrificati,  destinato  al
ricovero dei rotabili  (sia  mezzi  d'opera  che  treni  passeggeri),
dotato di banchine d'ispezione per l'accesso ai treni  da  parte  del
personale addetto alla manutenzione; 
    la realizzazione dello stralcio di intervento presso la  stazione
di Lido Centro riveste un'importanza strategica nello sviluppo  della
tratta ferroviaria in questione, considerato che,  nell'ambito  degli
interventi giubilari attualmente in corso, e' previsto l'acquisto, da
parte di Cotral che gestisce il trasporto ferroviario sulla linea, di
due locomotive diesel/elettriche («ID 240 - Acquisto 2 locomotive per
recupero treni») per il recupero dei treni guasti e il  soccorso  dei
viaggiatori in caso di blocco in linea, e  che  Astral  non  dispone,
allo stato attuale, di adeguati spazi di parcamento  o  ricovero  per
tali locomotori e per l'ulteriore  materiale  rotabile  destinato  al
servizio viaggiatori del quale e' prevista l'acquisizione; 
  Atteso che: 
    per  quanto  concerne   l'inquadramento   urbanistico   dell'area
interessata dal «Progetto per la realizzazione del nuovo  deposito  -
Officina a servizio esclusivo della ferrovia regionale  Roma-Lido  di
Ostia», nel Piano regolatore generale (PRG)  vigente  del  Comune  di
Roma, approvato con deliberazione del Consiglio comunale n. 18 del 12
febbraio 2008, la stessa e' censita al N.C.E.U. del Comune di Roma al
foglio 1095, Particelle n. 5, 8/p. 332 e 333,  il  cui  perimetro  di
intervento ricade nelle seguenti componenti e classificazioni: 
      nell'elaborato prescrittivo  «3  Sistemi  e  Regole  1:10.000»,
foglio  23  -  ricade  nella   componente   «Nodo   di   scambio»   -
Infrastrutture per la mobilita' - del Sistema  dei  servizi  e  delle
infrastrutture, disciplinata dagli articoli 89 e 95 delle NTA vigenti
(fig. 1); 
 
              Parte di provvedimento in formato grafico
 
      nell'elaborato  prescrittivo  «4.  Rete  ecologica   1:10.000»,
foglio 23, non ricade in alcuna componente; 
      nell'elaborato gestionale «G8 Standard urbanistici 1:10.000»  -
foglio 23, non e' classificata; 
      nell'elaborato gestionale «G1 Carta per la Qualita' 1.10.000» -
foglio 23, come aggiornato con deliberazione di A.C.  n.  60  del  27
giugno 2024, non risulta censita; 
    l'area  in  questione  e'  ricompresa  in  uno  degli  Ambiti  di
programmazione strategica di  cui  all'art.  64  delle  NTA  del  PRG
vigente,  che  costituiscono  parti  della  citta'  a  cui  il  Piano
attribuisce un ruolo strategico al fine  di  raggiungere  determinati
obiettivi,  tra  i  quali  «contribuire  alla   definizione   ed   al
rafforzamento, secondo principi di mobilita' sostenibile, di una rete
di percorsi, con particolare riferimento  al  sistema  su  ferro,  al
sistema dei parcheggi, ai nodi di interscambio e intermodalita', alla
ciclopedonalita' ed alla percorribilita' fluviale» (comma 2,  lettera
c); 
    nello specifico, l'area individuata e' ricompresa nell'Ambito  di
programmazione strategica «Tevere» di  cui  all'elaborato  indicativo
I4, all'interno del quale e' definita quale «Ambito di intervento  di
interesse pubblico»; 
    con riferimento ai vincoli e alle prescrizioni di tutela dei beni
paesaggistici di cui al decreto legislativo n.  42/2004  (Codice  dei
beni culturali e del paesaggio), nel Piano territoriale paesaggistico
regionale (PTPR) del Lazio, approvato con deliberazione del Consiglio
regionale n. 5 del 21 aprile 2021, pubblicato sul B.U.R.L. n. 56  del
10 giugno 2021, Supplemento n. 2, l'area e' cosi' individuata: 
      Tavola A - Sistemi e ambiti del paesaggio 
        Sistema   del   paesaggio   insediativo:   Paesaggio    degli
insediamenti in evoluzione; 
      Tavola B - Beni paesaggistici 
        Individuazione  degli  immobili  e  delle  aree  di  notevole
interesse pubblico: lettera c) e d) beni d'insieme:  vaste  localita'
con valore estetico tradizionale, bellezze panoramiche; 
      Tavola C - Beni del patrimonio naturale e  culturale  e  azioni
strategiche del PTPR 
        Beni del patrimonio naturale: Schema  del  piano  dei  parchi
(areali); 
      Tavola D - Recepimento delle proposte comunali di modifica  dei
PTP  accolte,  parzialmente  accolte  e   prescrizioni:   Accolta   -
parzialmente accolta, con prescrizione (058091_P779); 
  Atteso, altresi', che: 
    il progetto si inquadra tra le iniziative  intraprese  da  Astral
volte al potenziamento e all'ammodernamento  della  rete  ferroviaria
regionale in parola,  rifunzionalizzando  lo  spazio  limitrofo  alla
stazione di Lido Centro che, attualmente, si presenta come uno spazio
scarsamente funzionale e  senza  alcuna  connotazione,  svolgendo  di
fatto la sola funzione di  «scalo»  utilizzata  per  il  deposito  di
forniture, di materiali per la manutenzione ferroviaria e il ricovero
di mezzi di lavoro; 
    ai fini dell'acquisizione dei pareri, nulla osta,  autorizzazioni
e assensi comunque denominati in merito al  progetto  definitivo,  il
soggetto attuatore, con prot. n. 22403 del 2 agosto 2023, ha  indetto
la Conferenza dei servizi decisoria, ai sensi dell'art. 14, comma  2,
della legge n. 241/1990 e dell'art. 13 del decreto-legge  n.  76/2020
convertito in legge n. 120/2020, in forma  semplificata  e  modalita'
asincrona come previsto all'art.  14-bis  della  legge  n.  241/1990,
invitando a parteciparvi le amministrazioni e i gestori  dei  servizi
pubblici coinvolti; 
    gli enti e le amministrazioni interessate hanno reso  le  proprie
determinazioni di competenza, esprimendosi favorevolmente, in  taluni
casi  fornendo  prescrizioni   o   prevedendo   condizioni,   nonche'
formulando richieste  di  integrazioni  istruttorie,  successivamente
riscontrate dal soggetto attuatore; 
    nell'ambito dei lavori  della  sopra  richiamata  Conferenza  dei
servizi il Dipartimento programmazione e  attuazione  urbanistica  di
Roma   Capitale   ha   richiesto   l'integrazione   degli   elaborati
progettuali, da adeguare secondo quanto  gia'  espresso  in  sede  di
conferenza di servizi preliminare, con la redazione di due tavole  in
scala 1:1000 relative allo  stato  «Ante  Operam»  (stato  di  fatto:
edificazione esistente, legittimita' e  tabelle  su  consistenze  dei
manufatti)  e  «Post  Operam»  (progetto:  opere  da  realizzare  per
attivita'  complementari,   commerciali,   ricettive   e   terziarie,
parcheggi  in  elevazione,  a  raso  e  ipogei,  verde)  con  tabelle
parametri e il dimensionamento standard; 
  Rilevato che: 
    il «Progetto per la realizzazione del nuovo deposito - Officina a
servizio esclusivo  della  ferrovia  regionale  Roma-Lido  di  Ostia»
interessa una superficie di 36.795,75 mq, articolata,  in  base  alle
funzioni al momento esistenti, in «Area  piazzale  tecnico  (6.720,22
mq)», «Area binari e deposito (23.187.29  mq)»  e  in  «Area  in  uso
Cotral s.p.a.» (6.884,24 mq) da delocalizzare, ricompresa in una piu'
ampia area individuata quale nodo di scambio; 
    all'interno del perimetro di intervento insistono allo  stato  di
fatto n. 6 fabbricati aventi le seguenti destinazioni d'uso:  casello
ferroviario (1), manufatto parcheggio Cotral (2 e 3),  deposito  (4),
servizi (5) e SSE - sottostazione elettrica (6), per  una  superficie
coperta complessiva pari a 983,62 mq corrispondente, a una superficie
utile lorda (SUL) complessiva di 1.011,76 mq, come meglio specificato
in  dettaglio  nella  seguente  tabella  (fig.  2),   relativa   alle
consistenze ante operam: 
 
              Parte di provvedimento in formato grafico
 
    l'intervento, che ricade  interamente  su  aree  appartenenti  al
sedime ferroviario, comporta la demolizione dei fabbricati da 1 a  5,
per una SUL totale pari a 583,53 mq, con  esclusione  del  fabbricato
della Sottostazione elettrica, e prevede altresi'  l'edificazione  di
nuovi volumi funzionali al potenziamento della linea, per la quale e'
in programma, nel prossimo periodo, un  incremento  di  rotabili  con
conseguente necessita' di individuare sia depositi  per  il  ricovero
che spazi e impianti per la manutenzione dei mezzi stessi; 
    nello specifico, la proposta progettuale prevede la realizzazione
di  nuovi  edifici   con   differente   destinazione,   in   aggiunta
all'edificio esistente della sottostazione elettrica non  oggetto  di
demolizione (428,23 mq), come meglio precisata nella seguente tabella
(fig. 3) relativa ai dati dimensionali post-operam: 
 
              Parte di provvedimento in formato grafico
 
    l'area di intervento e'  ripartita  nei  due  ambiti  di  seguito
descritti: 
      l'area del Piazzale tecnico (PT), di superficie pari a  6720,22
mq, dove permane l'edificio esistente della  sottostazione  elettrica
SSE (7), non oggetto di demolizione (428,23 mq) e dove e'  realizzato
il Locale tecnico, pari a 100 mq di superficie coperta; 
      l'area di concentrazione dei manufatti (CM), composta  da  area
binari e deposito (23.187,29 mq) e area a uso Cotral  (6.888,24),  di
superficie totale pari a 30.075,53 mq, dove  vengono  realizzati  gli
edifici individuati da 1 a 5  aventi  la  seguente  superficie  utile
lorda  (SUL):  1)  fabbricato  portineria  38,25  mq;  2)  fabbricato
uffici/servizi 1854,28; 3) fabbricato soffiatura e  tornio  in  fossa
2.101,42 mq; 4) fabbricato manutenzione 5.971,85 mq; 5) cabina  MT/BT
82,50 mq; 
      l'intervento   in   questione,   prevedendo    demolizione    e
ricostruzione di edifici esistenti con diversa sagoma, caratteristica
planivolumetrica e tipologica,  nonche'  la  realizzazione  di  nuovi
fabbricati, comporta un incremento della Superficie utile lorda (SUL)
rientrando, pertanto, nella categoria della nuova  costruzione  (NC),
ai sensi del combinato disposto dell'art. 3, comma 1, lettera e)  del
decreto del Presidente della Repubblica n. 380/2001  e  dell'art.  9,
comma 6 delle NTA del PRG vigente; 
      nello  specifico,  ad  esclusione  dei  volumi  dei  fabbricati
tecnici (cabina BT/MT, locali tecnici e  sottostazione  elettrica  di
cui ai numeri 5, 6  e  7),  la  SUL  totale  di  nuova  realizzazione
prevista dal progetto e' pari a mq 9.965,80, dei  quali  mq  1.892,53
aventi peso insediativo riguardanti i  fabbricati  portineria  (1)  e
uffici/servizi (2)  e  mq  8.073,27  per  i  fabbricati  tecnici  per
soffiatura e tornio in fossa (3) e deposito/manutenzione  (4),  privi
di peso insediativo; 
  Dato atto che: 
    l'area di intervento ricade nella componente «Nodo di scambio»  -
Infrastrutture per la mobilita' - del Sistema  dei  servizi  e  delle
infrastrutture,  disciplinata  dagli  articoli  89  e  95  delle  NTA
vigenti; 
    ai sensi di quanto previsto dall'art. 89 delle NTA, «Le aree  per
le  infrastrutture  della  mobilita'  sono  quelle   riservate   alla
costruzione, all'adeguamento  e  all'esercizio  delle  reti  e  delle
infrastrutture  per  la  circolazione  e   la   sosta   dei   veicoli
motorizzati, i percorsi riservati per pedoni e cicli, le sedi  e  gli
impianti  per  mezzi  di  trasporto  in  sede  propria,  esistenti  e
previsti...»; 
    in particolare, il citato art  95.  delle  NTA  al  PRG  di  Roma
Capitale, rubricato «Aree per i nodi di scambio», dispone: 
      al comma 2:  «L'attuazione  di  queste  aree  avviene  mediante
strumento urbanistico esecutivo,  Programma  integrato  o  intervento
diretto di iniziativa pubblica, estesi all'intera area del nodo. Tali
strumenti sono finalizzati a verificare  le  esigenze  qualitative  e
quantitative dei contenuti funzionali, a dimensionare gli spazi per i
parcheggi di scambio, gli stalli per gli attestamenti  o  le  fermate
dei mezzi pubblici di superficie di adduzione al nodo, gli  eventuali
servizi  dedicati  (stazioni  autolinee,  depositi,  officine,   sedi
amministrative di servizio al trasporto pubblico), gli  spazi  per  i
taxi, il kiss and ride e per il ricovero delle  biciclette;  dovranno
inoltre  prevedere  la  minimizzazione  dei  percorsi   pedonali   di
collegamento fra i diversi modi di trasporto nonche' la realizzazione
delle attrezzature complementari volte a migliorare  il  comfort,  la
sicurezza e la qualita' dello scambio»; 
      al comma 3: «[...] L'indice di edificabilita' territoriale  per
le attrezzature complementari e' fissato in 0,10 mq/mq. per i nodi di
livello urbano e di 0,15 mq/mq. per i nodi di  livello  metropolitano
[...]»; 
  Considerato che: 
    la  realizzazione  dell'intervento   richiede,   per   comprovate
esigenze tecnico-funzionali connesse alla configurazione dell'opera e
all'adeguamento  dell'infrastruttura   ferroviaria   ai   flussi   di
mobilita' indotta dal tessuto urbano, un incremento della  Superficie
utile lorda (SUL) rispetto a quanto previsto dalle Norme tecniche  di
attuazione del vigente strumento urbanistico di  Roma  Capitale,  che
all'art. 95, comma 3  fissano  l'indice  di  edificabilita'  in  0,15
mq/mq. per i nodi di  livello  metropolitano,  quale  risulta  essere
quello dell'area in esame; 
    l'intervento di che trattasi e' finalizzato alla realizzazione di
un'opera avente rilevante interesse pubblico, in  quanto  a  servizio
della linea ferroviaria Roma - Lido di Ostia, ritenuta strategica per
la mobilita' nel quadrante urbano di riferimento; 
  Considerato, altresi', che: 
    Astral S.p.a., con propria nota prot. n. 286/DIF/U del 20  aprile
2026, acquisita in pari data al  prot.  n.  RM/2389  della  struttura
commissariale, ha rappresentato lo stato della Conferenza di  servizi
decisoria e le successive interlocuzioni intercorse  con  gli  uffici
del Dipartimento programmazione urbanistica di Roma Capitale, volte a
definire congiuntamente gli aspetti relativi all'inquadramento  della
tipologia di intervento in progettazione, ritenuto strategico per  il
potenziamento e l'efficientamento del servizio ferroviario; 
    con la nota citata,  il  soggetto  attuatore  dell'intervento  ha
richiesto  l'adozione  di  un'ordinanza  che  autorizzi  una   deroga
procedurale alle norme urbanistiche di cui  all'art.  95  della  NTA,
volta ad autorizzare l'incremento di SUL necessario  a  garantire  la
tempestiva realizzazione dell'opera pubblica in argomento; 
    la  suddetta  previsione  non  assume  carattere   generale   ne'
innovativo dell'assetto urbanistico vigente, ma  si  configura  quale
misura   eccezionale,   limitata   e   strettamente   connessa   alla
realizzazione   dello   stralcio   di   intervento   relativo    alla
realizzazione del deposito-officina e dei binari  di  parcamento  dei
rotabili presso la stazione di Lido  Centro,  integrando  una  deroga
puntuale alle Norme tecniche di attuazione al  PRG,  circoscritta  al
caso concreto; 
    l'incremento della SUL previsto  non  incide  sulla  destinazione
urbanistica dell'area, ne' comporta variante grafica sugli  elaborati
di PRG vigente,  in  quanto  le  destinazioni  d'uso  della  proposta
progettuale sono compatibili con la componente Nodo di  scambio  come
disciplinata ai sensi del comma 2 dell'art. 95 delle NTA; 
    l'intervento de quo rientra tra le opere essenziali  incluse  nel
Programma  dettagliato  degli  interventi  giubilari  approvato   con
decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 11  giugno  2024  e
successive modificazioni ed integrazioni, del  quale  il  Commissario
straordinario  e'  chiamato  a  garantire  la  concreta  ed  efficace
attuazione provvedendo, se del caso, ad agire anche a mezzo ordinanza
in  deroga  alle  vigenti  disposizioni  al  fine  di  assicurare  la
realizzazione degli interventi in esso ricompresi; 
  Ritenuto necessario disporre, con i poteri di  cui  al  comma  425,
dell'art. 1, della legge  30  dicembre  2021,  n.  234  e  successive
modificazioni  ed  integrazioni,  limitatamente   all'intervento   in
oggetto, l'incremento della superficie utile lorda  (SUL)  in  deroga
alle disposizioni di cui all'art. 95 comma 3 delle Norme tecniche  di
attuazione del vigente Piano regolatore generale  di  Roma  Capitale,
approvato con deliberazione del  consiglio  comunale  n.  18  del  12
febbraio 2008 e successiva deliberazione di Commissario straordinario
con i poteri dell'assemblea capitolina n. 48 del 7  giugno  2016,  in
deroga a quanto disposto dal  testo  unico  enti  locali  di  cui  al
decreto legislativo n. 267/2000, dal  decreto  del  Presidente  della
Repubblica n. 327/2001 e dalla legge Regione Lazio n. 19/2022; 
  Per quanto sopra premesso e considerato; 
 
                               Ordina: 
 
  con i poteri di cui al comma  425,  dell'art.  1,  della  legge  30
dicembre 2012, n. 234 e successive modificazioni ed integrazioni,  in
deroga all'art. 42, comma 2, lettera b) del testo  unico  degli  enti
locali (decreto legislativo n. 267/2000): 
    1. di autorizzare, ai fini  della  realizzazione  dell'intervento
ricompreso nel Programma dettagliato degli  interventi  del  Giubileo
della Chiesa cattolica per  l'anno  2025,  ID.  n.  234  «Rifacimento
stazioni ferroviarie Roma-Lido» -  stralcio  «Realizzazione  deposito
officina e binari di parcamento rotabili presso la stazione  di  Lido
Centro», la deroga alle previsioni di cui: 
      all'art. 95, comma 2, delle Norme tecniche  di  attuazione  del
vigente Piano regolatore generale di Roma Capitale,  nella  parte  in
cui  subordinano  l'attuazione  degli  interventi   alla   preventiva
approvazione  di  uno  strumento  urbanistico  esecutivo,   programma
integrato ovvero intervento diretto  di  iniziativa  pubblica  esteso
all'intero ambito, consentendo la realizzazione dell'intervento anche
in assenza dei suddetti strumenti attuativi; 
      alle previsioni di  cui  all'art.  95,  comma  3,  delle  Norme
tecniche di attuazione del PRG, nella parte in cui  fissano  l'indice
di edificabilita' territoriale nella misura massima di 0,15 mq/mq per
i nodi di livello  metropolitano,  consentendo  un  incremento  della
superficie utile lorda (SUL) nei limiti strettamente  necessari  alla
realizzazione dell'intervento, come risultanti dalle tabelle relative
alle  consistenze  «post-operam»  risultanti   dagli   elaborati   di
progetto; 
    2.  la  pubblicazione  della   presente   ordinanza,   sul   sito
istituzionale del Commissario straordinario di Governo, raggiungibile
al seguente indirizzo http://commissari.gov.it/giubileo2025 
    3. La trasmissione del presente provvedimento all'amministrazione
proponente e al soggetto attuatore, per i successivi  adempimenti  di
competenza. 
    4. Di dare mandato al Dipartimento di Roma  Capitale,  competente
ratione materiae, di recepire e adottare i conseguenti adempimenti ai
fini dell'espressione del parere di competenza. 
    5. La trasmissione del  presente  provvedimento  alla  Cabina  di
coordinamento di cui all'art. 1, comma 433, della legge n. 234/2021 e
successive modificazioni ed integrazioni. 
  La presente ordinanza e' immediatamente efficace ed e'  pubblicata,
ai sensi dell'art. 1, comma 425, della legge 30 dicembre 2021, n. 234
e successive modificazioni ed integrazioni, nella Gazzetta  Ufficiale
della Repubblica italiana. 
  Avverso la presenza ordinanza e'  ammesso  ricorso  giurisdizionale
innanzi al Tribunale amministrativo regionale del Lazio  nel  termine
di sessanta giorni dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica  italiana,  ovvero  ricorso  al  Capo  dello  Stato  entro
centoventi giorni, ai sensi del decreto legislativo 2 luglio 2010, n.
104, recante «Attuazione dell'art. 44 della legge 18 giugno 2009,  n.
69,  recante  delega  al  Governo  per  il  riordino   del   processo
amministrativo» e successive modificazioni ed integrazioni. 
    Roma, 30 aprile 2026 
 
                                         Il Commissario straordinario 
                                                 di Governo           
                                                  Gualtieri