IL COMITATO INTERMINISTERIALE 
                   PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA 
                      E LO SVILUPPO SOSTENIBILE 
 
                  nella seduta del 29 gennaio 2026 
 
  Vista la legge 27 febbraio 1967, n.  48,  recante  «Attribuzioni  e
ordinamento  del  Ministero  del  bilancio  e  della   programmazione
economica  e  istituzione  del   Comitato   dei   Ministri   per   la
programmazione economica» e, in particolare, l'art.  16,  concernente
la costituzione e le attribuzioni del Comitato interministeriale  per
la programmazione economica, di seguito CIPE, nonche'  le  successive
disposizioni legislative  relative  alla  composizione  dello  stesso
Comitato, ed in particolare il decreto-legge 14 ottobre 2019, n. 111,
recante «Misure urgenti per il rispetto degli obblighi previsti dalla
direttiva 2008/50/CE sulla qualita' dell'aria e proroga  del  termine
di cui all'art. 48, commi 11 e 13, del decreto-legge 17 ottobre 2016,
n. 189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre  2016,
n. 229», convertito, con modificazioni, dalla legge 12 dicembre 2019,
n. 141, il quale all'art. 1-bis ha previsto che dal 1° gennaio  2021,
per «rafforzare il coordinamento delle politiche pubbliche  in  vista
del perseguimento degli obiettivi in materia di sviluppo  sostenibile
indicati dalla risoluzione A/70/L.I adottata dall'Assemblea  generale
dell'Organizzazione delle Nazioni Unite il  25  settembre  2015»,  il
CIPE assuma «la denominazione di Comitato  interministeriale  per  la
programmazione economica  e  lo  sviluppo  sostenibile»,  di  seguito
CIPESS, e che «a  decorrere  dalla  medesima  data,  nella  legge  27
febbraio 1967, n. 48, e in ogni altra disposizione vigente, qualunque
richiamo  al  Comitato  interministeriale   per   la   programmazione
economica deve intendersi riferito al Comitato interministeriale  per
la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (CIPESS)»; 
  Vista  la  legge  23  agosto  1988,  n.  400,  recante  «Disciplina
dell'attivita'  di  Governo  e  ordinamento  della   Presidenza   del
Consiglio dei ministri» e successive modificazioni e in  particolare,
l'art. 5, comma 2; 
  Visto il decreto del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri  1°
ottobre 2012, e successive modificazioni, recante «Ordinamento  delle
strutture generali della Presidenza del Consiglio dei  ministri»,  e,
in particolare, l'art. 20, relativo all'organizzazione e  ai  compiti
del Dipartimento per  la  programmazione  e  il  coordinamento  della
politica economica, di seguito DIPE; 
  Visto il decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39,  recante  «Interventi
urgenti in favore delle  popolazioni  colpite  dagli  eventi  sismici
nella Regione Abruzzo nel mese di aprile 2009 e ulteriori  interventi
urgenti di protezione civile», convertito, con  modificazioni,  dalla
legge 24 giugno 2009, n. 77; 
  Visto il decreto legislativo 29  dicembre  2011,  n.  229,  recante
«Attuazione dell'art. 30, comma 9, lettere e), f) e g),  della  legge
31 dicembre 2009, n. 196, in materia  di  procedure  di  monitoraggio
sullo  stato  di  attuazione  delle  opere  pubbliche,  di   verifica
dell'utilizzo dei finanziamenti nei tempi previsti e costituzione del
Fondo  opere  e  del  Fondo  progetti»  che  delinea  un  sistema  di
monitoraggio delle opere pubbliche, teso  a  migliorare  la  gestione
delle  risorse  finanziarie  destinate  al   finanziamento   e   alla
realizzazione delle stesse nonche' ad aumentare la  conoscenza  e  la
trasparenza complessiva del settore; 
  Visto il decreto-legge 22  giugno  2012,  n.  83,  recante  «Misure
urgenti per la crescita del Paese»,  convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, concernente, tra  l'altro,  misure
urgenti per la chiusura della gestione  dell'emergenza  determinatasi
nella Regione Abruzzo a seguito del sisma del 6 aprile 2009,  nonche'
la ricostruzione, lo sviluppo e il rilancio dei territori interessati
e, in particolare, gli articoli 67-bis e  67-ter  che  dispongono  il
passaggio della ricostruzione alla  gestione  ordinaria,  prevedendo,
tra  l'altro,  l'istituzione  di   due   Uffici   speciali   per   la
ricostruzione, competenti rispettivamente per la Citta'  di  L'Aquila
(di seguito USRA) e per i restanti comuni del cratere sismico e fuori
cratere (USRC); 
  Considerato  che,  ai  sensi  dell'art.  67-bis,   comma   5,   del
decreto-legge  n.  83  del  2012,  le   «disposizioni   del   decreto
legislativo n. 229 del 2011 e dei relativi provvedimenti attuativi si
applicano ove compatibili con le disposizioni del presente articolo e
degli articoli da 67-ter a 67-sexies» del medesimo  decreto-legge  n.
83 del 2012; 
  Visto il decreto-legge 26 aprile 2013, n. 43, recante «Disposizioni
urgenti  per  il  rilancio  dell'area  industriale  di  Piombino,  di
contrasto ad emergenze ambientali, in favore delle  zone  terremotate
del maggio 2012 e per accelerare la ricostruzione  in  Abruzzo  e  la
realizzazione  degli  interventi  per  Expo  2015.  Trasferimento  di
funzioni in materia di turismo e disposizioni sulla composizione  del
CIPE», convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2013,  n.
71, concernente, tra l'altro, disposizioni urgenti per accelerare  la
ricostruzione in Abruzzo e, in particolare, l'art.  7-bis,  comma  1,
che autorizza la spesa di 197,2 milioni di euro  per  ciascuno  degli
anni dal 2014 al 2019, al fine  della  concessione  di  contributi  a
privati, per la ricostruzione o riparazione di immobili  danneggiati,
prioritariamente  adibiti  ad  abitazione  principale,   ovvero   per
l'acquisto   di   nuove   abitazioni,   sostitutive   dell'abitazione
principale distrutta, prevedendo, altresi', che  tali  risorse  siano
assegnate ai comuni interessati con delibera del CIPE,  in  relazione
alle effettive esigenze di ricostruzione,  previa  presentazione  del
monitoraggio  sullo  stato  di  utilizzo  delle  risorse  allo  scopo
finalizzate e ferma restando l'erogazione dei contributi  nei  limiti
degli stanziamenti annuali iscritti in bilancio; 
  Vista la legge 27 dicembre 2013, n. 147, recante «Disposizioni  per
la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato»  e,  in
particolare, l'art. 1, comma 255, il quale stabilisce,  tra  l'altro,
che il CIPE puo' destinare quota parte delle risorse di cui  all'art.
7-bis, comma 1, del citato decreto-legge n. 43 del 2013 e  successivi
rifinanziamenti anche al finanziamento degli  interventi  finalizzati
ad assicurare la ricostruzione degli immobili pubblici colpiti  dagli
eventi sismici del 6 aprile 2009, situati nel cratere e al  di  fuori
del  cratere  sismico,  nonche'   la   tabella   E,   che   reca   il
rifinanziamento del citato art. 7-bis del  decreto-legge  n.  43  del
2013, nella  misura  di  300  milioni  di  euro  per  ciascuna  delle
annualita' 2014 e 2015; 
  Vista la legge 23 dicembre 2014, n. 190, recante «Disposizioni  per
la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello  Stato  (legge
di stabilita' 2015)» e, in particolare, la tabella E, concernente  il
rifinanziamento  dello  stanziamento  di  cui  all'art.   7-bis   del
decreto-legge n. 43 del  2013,  nella  misura  complessiva  di  5.100
milioni di euro per il periodo 2015-2020, di cui 200 milioni di  euro
per l'anno 2015, 900 milioni di euro per l'anno 2016,  1.100  milioni
di euro per l'anno 2017; 
  Visto il decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78, recante «Disposizioni
urgenti  in  materia   di   enti   territoriali»,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 6 agosto 2015, n. 125, e, in  particolare,
l'art. 11, concernente, tra l'altro, misure urgenti per la legalita',
la trasparenza e l'accelerazione dei processi  di  ricostruzione  dei
territori abruzzesi interessati dal sisma del 6 aprile 2009; 
  Visto, in particolare, il comma 12 dell'art. 11  del  decreto-legge
n. 78 del  2015,  come  modificato  dall'art.  7,  comma  1-ter,  del
decreto-legge 11 giugno 2024, n. 76,  recante  «Disposizioni  urgenti
per la ricostruzione post-calamita',  per  interventi  di  protezione
civile  e  per  lo  svolgimento  di  grandi  eventi   internazionali»
convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 2024, n. 111, che
prevede la destinazione - a valere sull'autorizzazione  di  spesa  di
cui all'art. 7-bis del decreto-legge n.  43  del  2013  e  successivi
rifinanziamenti - di una quota fissa, fino a un valore massimo del  4
per cento degli stanziamenti complessivi di bilancio, a un  programma
di sviluppo volto ad assicurare effetti positivi di lungo periodo  in
termini di valorizzazione delle risorse  territoriali,  produttive  e
professionali  endogene,  di   ricadute   occupazionali   dirette   e
indirette, di incremento dell'offerta di beni e servizi  connessi  al
benessere dei cittadini e delle  imprese  e  che  tale  programma  di
sviluppo sia  sottoposto  a  questo  Comitato  per  l'approvazione  e
l'assegnazione delle relative risorse; 
  Vista la legge 28 dicembre 2015, n. 208, recante «Disposizioni  per
la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato»  (legge
di stabilita' 2016) e, in particolare, la tabella E,  che,  lasciando
invariato il finanziamento totale  pari  a  5.100  milioni  di  euro,
modifica la ripartizione fra le annualita', prevedendo 1.300  milioni
di euro per l'anno 2018, 1.300 milioni di euro per l'anno 2019 e  300
milioni di euro per l'anno 2020; 
  Visto il decreto-legge 18 aprile 2019, n. 32, recante «Disposizioni
urgenti per il rilancio  del  settore  dei  contratti  pubblici,  per
l'accelerazione degli interventi infrastrutturali,  di  rigenerazione
urbana e di ricostruzione a seguito di eventi  sismici»,  convertito,
con  modificazioni,  dalla  legge  14  giugno  2019,  n.  55,  e,  in
particolare, l'art. 29, comma 1,  lettera  c),  che  ha  previsto  la
riduzione dell'autorizzazione di spesa di  cui  all'art.  7-bis,  del
decreto-legge n. 43 del 2013, secondo il seguente profilo  temporale:
30 milioni di euro per l'anno 2019 e a 34,928  milioni  di  euro  per
l'anno 2020; 
  Vista la legge 30 dicembre  2020,  n.  178,  recante  «Bilancio  di
previsione  dello  Stato  per  l'anno  finanziario  2021  e  bilancio
pluriennale per il triennio 2021-2023» che, nell'ambito  dello  stato
di previsione del Ministero dell'economia e delle  finanze,  Missione
«Interventi per pubbliche calamita'» (8.4), programma «Sostegno  alla
ricostruzione»,  rifinanzia  l'autorizzazione  di  spesa  di  cui  al
decreto-legge n. 39 del 2009 nella misura di 750 milioni di euro  per
l'anno 2021, 770 milioni di euro per l'anno 2022, 15 milioni di  euro
per gli anni 2026 e 2027, 50 milioni di euro  per  gli  anni  2028  e
2029, 250 milioni di euro per l'anno 2030, 100 milioni per  gli  anni
2031, 2032 e 2033, 250 milioni di euro per l'anno 2034 e 300  milioni
di euro per l'anno 2035; 
  Vista la legge 30 dicembre  2023,  n.  213,  recante  «Bilancio  di
previsione  dello  Stato  per  l'anno  finanziario  2024  e  bilancio
pluriennale per il triennio 2024-2026», e, in particolare  l'art.  1,
comma 406, il quale stabilisce che «le disposizioni di  cui  all'art.
1, comma 255, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, e di cui all'art.
11, comma 12, del decreto-legge 19 giugno 2015,  n.  78,  convertito,
con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2015, n. 15, si applicano  ai
rifinanziamenti disposti dalla legge 30 dicembre 2020,  n.  178,  per
gli interventi di cui all'art.  3,  comma  1,  del  decreto-legge  28
aprile 2009, n. 39, convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  24
giugno 2009, n. 77»; 
  Tenuto conto che, sulla base dei suddetti stanziamenti  complessivi
di bilancio per il periodo 2021-2035, ai sensi  dell'art.  11,  comma
12, del decreto-legge n. 78 del 2015, l'importo programmabile per  le
esigenze di sviluppo del territorio del cratere sismico della Regione
Abruzzo, e' pari a 110.000.000,00 euro; 
  Visto il decreto del Ministro per la coesione territoriale 8 aprile
2013, con cui e' stato istituito, presso la Presidenza del  Consiglio
dei ministri, il Comitato di indirizzo con compiti di  coordinamento,
vigilanza e monitoraggio  degli  interventi  per  lo  sviluppo  delle
attivita' produttive e della  ricerca,  nel  territorio  del  cratere
sismico aquilano, composto da membri designati  dal  Ministero  dello
sviluppo economico - Direzione generale incentivi alle imprese, dalla
Regione Abruzzo, dal Comune dell'Aquila, dal coordinamento dei comuni
del cratere,  dall'Ufficio  speciale  per  la  Citta'  dell'Aquila  e
dall'Ufficio speciale per i comuni del cratere, presieduto dal membro
designato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri; 
  Visto il decreto del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri  12
giugno 2017, recante «Modalita' di ripartizione e trasferimento delle
risorse per la ricostruzione dei territori colpiti dal  sisma  del  6
aprile 2009 nella Regione Abruzzo», e, in particolare, l'art.  2  che
stabilisce di effettuare il trasferimento delle  risorse  sulla  base
delle  effettive  esigenze  di  cassa  risultanti  dal   monitoraggio
finanziario, fisico e procedurale; 
  Vista la delibera CIPE  10  agosto  2016,  n.  49,  recante  «Sisma
Regione Abruzzo -  programma  di  sviluppo  per  l'area  del  cratere
sismico - contenuti e quadro  finanziario  programmatico  complessivo
(legge n. 125/2015, art. 11, comma 12)», che approva il programma  di
sviluppo  RESTART  per  il  periodo  2016-2020,   predisposto   dalla
Struttura di missione, con un ammontare di risorse attivabili pari  a
219.664.000  euro,  e  individua  le  tipologie  di  intervento,   le
amministrazioni attuatrici, la disciplina relativa  al  monitoraggio,
alla  valutazione  degli  interventi  e  alla  eventuale   revoca   o
rimodulazione delle risorse per la piu'  efficace  allocazione  delle
medesime; 
  Vista la delibera CIPESS n. 89  del  2021,  che  ha  disposto,  tra
l'altro, in  attuazione  dell'art.  29,  comma  1,  lettera  c),  del
decreto-legge n. 32  del  2019,  la  riduzione,  per  un  importo  di
2.597.120 euro, del piano finanziario del programma RESTART,  che  e'
stato pertanto rideterminato in complessivi 217.066.880 euro; 
  Vista la delibera CIPESS n. 10 del  2025,  recante  «Sisma  Abruzzo
2009. Approvazione del programma di sviluppo RESTART 2.  Approvazione
di nuovi interventi  e  assegnazione  di  risorse»  che  ha  disposto
l'approvazione del programma  di  sviluppo  per  l'area  del  cratere
sismico della Regione Abruzzo per il  periodo  2025-2027,  denominato
RESTART  2,  con  una  dotazione  finanziaria  complessiva   pari   a
110.000.000,00 euro, nonche' l'approvazione, nell'ambito del medesimo
programma,  di  otto  interventi,  contestualmente   finanziati   con
assegnazione  di  risorse  per  un   importo   complessivo   pari   a
27.064.480,00 euro; 
  Visto il Piano finanziario del programma RESTART 2,  allegato  alla
delibera CIPESS n. 10 del 2025; 
  Considerato  che  il  programma  RESTART  2  persegue  le  medesime
finalita'  del  programma  RESTART,  confermando  le   tipologie   di
intervento previste dall'art. 11, comma 12, del decreto-legge  n.  78
del  2015  e,  in  particolare:   a)   interventi   di   adeguamento,
riqualificazione e sviluppo delle aree di localizzazione  produttiva;
b) attivita' e programmi di  promozione  turistica  e  culturale;  c)
attivita' di ricerca, innovazione tecnologica e alta  formazione;  d)
azioni di sostegno  alle  attivita'  imprenditoriali;  e)  azioni  di
sostegno per l'accesso al credito delle imprese, comprese le micro  e
piccole imprese; f) interventi  e  servizi  di  connettivita',  anche
attraverso la banda larga, per cittadini e imprese; 
  Considerato che in continuita' con  quanto  gia'  previsto  per  il
programma RESTART approvato con la delibera CIPE n. 49 del  2016,  il
Comitato  di  indirizzo  puo'  approvare  modifiche  giustificate   e
motivate del piano finanziario, nel  limite  del  20  per  cento,  ad
invarianza di spesa; ne consegue che qualsiasi variazione in  aumento
delle risorse  destinate  ad  un'area  di  intervento  dovra'  essere
compensata da una riduzione di eguale importo delle risorse assegnate
ad un'altra area, nel limite complessivo della dotazione  finanziaria
del programma; 
  Vista la normativa vigente in materia di Codice unico di  progetto,
di seguito CUP, e, in particolare: 
    la delibera CIPE 27 dicembre 2002, n. 143,  come  successivamente
integrata e modificata dalla delibera CIPE 29 settembre 2004, n.  24,
con  la  quale  questo  Comitato   ha   definito   il   sistema   per
l'attribuzione del  CUP  e  ha  stabilito  che  il  CUP  deve  essere
riportato su tutti i documenti amministrativi e  contabili,  cartacei
ed informatici, relativi a progetti di investimento pubblico, e deve,
altresi', essere  utilizzato  nelle  banche  dati  dei  vari  sistemi
informativi, comunque interessati ai suddetti progetti; 
    la  legge  16  gennaio  2003,   n.   3,   recante   «Disposizioni
ordinamentali  in  materia   di   pubblica   amministrazione»,   come
modificata dal decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76,  recante  «Misure
urgenti per la semplificazione e l'innovazione digitale», convertito,
con modificazioni, dalla legge 11 settembre 2020, n. 120,  la  quale,
all'art. 11, dispone che ogni progetto di investimento pubblico  deve
essere dotato di un  CUP  e,  in  particolare,  prevede  tra  l'altro
l'istituto della nullita'  degli  «atti  amministrativi  adottati  da
parte delle amministrazioni di cui all'art. 1, comma 2,  del  decreto
legislativo 30 marzo 2001, n. 165, che  dispongono  il  finanziamento
pubblico o  autorizzano  l'esecuzione  di  progetti  di  investimento
pubblico» in assenza dei  corrispondenti  codici,  che  costituiscono
elemento essenziale dell'atto stesso; 
    la legge 13 agosto 2010, n.  136,  recante  «Piano  straordinario
contro le mafie, nonche' delega al Governo in  materia  di  normativa
antimafia» e successive modificazioni, che, tra l'altro, definisce le
sanzioni applicabili in caso di mancata  apposizione  del  CUP  sugli
strumenti di pagamento; 
    la delibera CIPE 26 novembre 2020, n. 63,  e  le  allegate  linee
guida, con le quali  questo  Comitato  ha  dettato  disposizioni  per
l'attuazione  dell'art.  11,   commi   2-bis,   2-ter,   2-quater   e
2-quinquies, della citata legge n. 3 del 2003; 
  Visto il decreto del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri  1°
giugno 2014, come modificato dal decreto del Presidente del Consiglio
dei ministri 23 giugno 2016, che ha istituito, presso  la  Presidenza
del Consiglio dei  ministri,  la  Struttura  di  missione  denominata
«Struttura  di  missione  per  il  coordinamento  dei   processi   di
ricostruzione e sviluppo nei territori colpiti dal sisma del 6 aprile
2009, interventi di sviluppo nell'area  di  Taranto  e  Autorita'  di
gestione  del  POIn  attrattori  culturali,  naturali   e   turismo»,
successivamente  ridenominata  in  «Struttura  di  missione  per   il
coordinamento dei processi di ricostruzione e sviluppo dei  territori
colpiti dal sisma  del  6  aprile  2009»  (di  seguito  Struttura  di
missione) dal decreto del Presidente del  Consiglio  dei  ministri  4
ottobre 2019, e i successivi decreti del Presidente del Consiglio dei
ministri che hanno confermato e prorogato la suddetta struttura;  tra
cui, in ultimo, il decreto del Presidente del Consiglio dei  ministri
del 20 aprile 2023 che ha confermato la Struttura  di  missione  fino
alla scadenza del mandato del Governo in carica; 
  Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri  del  31
gennaio 2023, che conferisce al cons. Mario  Fiorentino,  consigliere
della Corte dei conti, l'incarico dirigenziale di livello generale di
coordinatore della  citata  Struttura  di  missione;  confermato,  da
ultimo, dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del  20
aprile 2023 fino alla scadenza del mandato del Governo in carica; 
  Visto il decreto del Presidente della  Repubblica  del  21  ottobre
2022 con il quale, tra  l'altro,  il  senatore  Sebastiano  Musumeci,
detto Nello, e' stato nominato Ministro senza portafoglio; 
  Visto il decreto del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri  23
ottobre 2022 con il quale al  Ministro  senza  portafoglio,  senatore
Sebastiano Musumeci, detto Nello, e' stato conferito  l'incarico  per
le politiche del mare e il Sud; 
  Visto il decreto del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri  10
novembre 2022 con il quale al Ministro  senza  portafoglio,  senatore
Sebastiano Musumeci, detto Nello, e' stato conferito  l'incarico  per
la protezione civile e le politiche del mare; 
  Visto il decreto del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri  12
novembre 2022 concernente la delega di  funzioni  al  Ministro  senza
portafoglio, senatore Sebastiano Musumeci, detto Nello, in materia di
protezione  civile,  superamento  delle  emergenze  e   ricostruzione
civile, nonche' per le politiche del mare; 
  Visto il decreto del Presidente della  Repubblica  del  31  ottobre
2022, con il quale il senatore Alessandro Morelli e'  stato  nominato
Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri; 
  Visto il decreto del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri  25
novembre 2022, con il quale il senatore Alessandro Morelli  e'  stato
nominato   segretario   del   Comitato   interministeriale   per   la
programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (CIPESS), e gli e'
stata assegnata, tra le altre, la delega ad  esercitare  le  funzioni
spettanti al Presidente del Consiglio  dei  ministri  in  materia  di
coordinamento  della  politica  economica  e  di   programmazione   e
monitoraggio degli investimenti pubblici, compresi  quelli  orientati
al perseguimento dello sviluppo sostenibile, nonche' quelli in regime
di partenariato pubblico-privato; 
  Vista la nota del Capo di Gabinetto del Ministro per la  protezione
civile e le politiche del mare, acquisita  con  nota  prot.  DIPE  n.
352-A del 15 gennaio 2026, come  modificata  con  nota  acquisita  al
prot. DIPE n. 685  del  22  gennaio  2026,  con  la  quale  e'  stata
trasmessa, con  i  relativi  allegati,  la  proposta  istruita  dalla
Struttura di  missione,  concernente  l'assegnazione  di  un  importo
complessivo di 1.300.000,00  euro  per  l'intervento  di  «Assistenza
tecnica» nell'ambito del programma di sviluppo RESTART  2,  approvato
con delibera CIPESS n. 10 del 2025, da attivare nel  corso  dell'anno
2026, a valere sulla dotazione assegnata alla priorita'  «Governance,
monitoraggio e valutazione» del medesimo programma; 
  Considerato che l'assegnazione dell'importo  di  1.300.000,00  euro
trova copertura finanziaria a valere sulle  risorse  stanziate  dalla
legge 30 dicembre 2020, n. 178 recante «Bilancio di previsione  dello
Stato per l'anno finanziario  2021  e  bilancio  pluriennale  per  il
triennio 2021-2023» (legge  di  bilancio  2021),  di  rifinanziamento
dell'autorizzazione di spesa di cui all'art. 3 del  decreto-legge  28
aprile 2009, n. 39, nel limite del 4 per cento degli stanziamenti ivi
previsti; 
  Preso atto  dell'esito  favorevole  dell'istruttoria  svolta  dalla
Struttura di  missione  e  del  parere  favorevole  del  Comitato  di
indirizzo di cui al decreto del Ministro per la coesione territoriale
8 aprile 2013, espresso nella riunione del 21 ottobre 2025; 
  Considerato che ai sensi dell'art. 16 della legge 27 febbraio 1967,
n. 48, e successive modificazioni e integrazioni, «In caso di assenza
o impedimento temporaneo del Presidente del Consiglio  dei  ministri,
il Comitato e' presieduto dal Ministro dell'economia e delle  finanze
in qualita' di vice presidente del Comitato stesso»; 
  Vista  la  delibera  CIPE  28  novembre  2018,   n.   82,   recante
«Regolamento  interno   del   Comitato   interministeriale   per   la
programmazione economica», cosi' come modificata dalla delibera  CIPE
15 dicembre 2020, n. 79, recante «Regolamento  interno  del  Comitato
interministeriale per  la  programmazione  economica  e  lo  sviluppo
sostenibile (CIPESS)»; 
  Vista la nota DIPE n. 920-P del 29 gennaio  2026,  predisposta  dal
Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della  politica
economica della Presidenza del Consiglio dei ministri, posta  a  base
della odierna seduta del Comitato; 
  Tenuto conto che il testo della delibera, approvata nella  presente
seduta,  sara'  trasmesso,  ai  sensi  dell'art.  5,  comma  7,   del
regolamento interno del CIPESS, al Ministero  dell'economia  e  delle
finanze per  le  verifiche  di  finanza  pubblica  e  successivamente
sottoposto alla sottoscrizione del segretario e  del  presidente  del
Comitato; 
  Su proposta del competente Ministro per la protezione civile  e  le
politiche del mare; 
 
                              Delibera: 
 
1. Assegnazione di  risorse  per  l'intervento  «Assistenza  tecnica»
nell'ambito del programma RESTART 2. 
  1.1. E'  disposta  l'assegnazione  di  un  importo  complessivo  di
1.300.000,00  euro   per   l'intervento   di   «Assistenza   tecnica»
nell'ambito del programma di sviluppo RESTART 2 di cui alla  delibera
CIPESS n. 10 del 2025, da attivare nel corso dell'anno 2026, a valere
sulla dotazione assegnata alla priorita' «Governance, monitoraggio  e
valutazione». 
  1.2. Le risorse assegnate con la presente delibera, per un  importo
complessivo pari a 1.300.000,00 euro, trovano copertura finanziaria a
valere sulle risorse stanziate dalla legge 30 dicembre 2020, n.  178,
di rifinanziamento dell'autorizzazione di spesa di cui all'art. 3 del
decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, nel limite del 4 per cento degli
stanziamenti ivi previsti. 
 
2. Trasferimento delle risorse. 
  2.1. Le risorse assegnate con la presente delibera sono trasferite,
in  conformita'  a  quanto  disposto  dall'art.  2  del  decreto  del
Presidente del Consiglio  dei  ministri  del  12  giugno  2017,  alle
amministrazioni titolari degli interventi a  seguito  di  istruttoria
della Struttura di missione, sulla base delle effettive  esigenze  di
cassa risultanti dal monitoraggio finanziario, fisico e  procedurale,
nonche'  delle  effettive  necessita'  e  degli  utilizzi   pregressi
documentati dalle stesse amministrazioni beneficiarie delle  risorse.
Le risorse assegnate potranno essere erogate compatibilmente con  gli
importi annualmente iscritti in bilancio. 
 
3. Monitoraggio sullo stato di avanzamento dell'intervento. 
  3.1. Il monitoraggio dell'intervento e' attuato dalla Struttura  di
missione nel rispetto delle responsabilita' di rilevazione dei dati e
della  loro  comunicazione   ai   sistemi   di   monitoraggio   degli
investimenti pubblici, in coerenza con l'azione di monitoraggio  gia'
realizzata e in corso di realizzazione, secondo le modalita' previste
dalla delibera CIPESS n. 10 del 2025. 
 
                                        Il vice Presidente: Giorgetti 
Il Segretario: Morelli 

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finanze, reg. n. 616